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Originariamente inviata da musica.8@
Giusta... D'altra parte però quotidianamente sento il bisogno di mangiare qualche "cibo proibito", sia per una soddisfazione mia personale, sia perchè quando sto in compagnia faccio sempre la "dissociata", mangiando cibi più genuini. Quando guardo mangiare gli altri qualcosa che vorrei mangiare anche io mi viene l'impeto di alzarmi e mangiare quella cosa anche io. Però resisto, e il mio appagamento più grande arriva quando mi guardo allo specchio e vedo una pancia incredibilmente piatta. In quel momento mi congratulo con me stessa per non aver assecondato la mia golosità.
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Sulla "genuinità" dei cibi potremmo aprire un dibattito senza fine (la carne genuina? quale? le verdure genuine? quali? la mela genuina al mese di luglio? quale?). In ogni caso, se per lei la dieta è giusta e la pancia è incredibilmente piatta, non c'è nulla da modificare. Più che della dieta mi occuperei evntualmente della sua lotta (che lei chiama resistenza) tra i moti dell'Anima (che lei chiama golosità e impeto) e i giudizi dell'Io (giusto/sbagliato, lecito/proibito). Se l'impeto della golosità viene dall'Anima (dato che non lo ha deciso lei), non è "sbagliato", anzi forse le vuole dire qualcosa, qualcosa che non ha assolutamente a che fare col cibo nè con il mantenimento della pancia piatta, qualcosa che possiamo cogliere solo se con gli occhi ci spostiamo dallo specchio (o dalla bilancia)... all'Anima.