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Morbo di Alzheimer. Non riesco ad amarla.

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  • Originariamente inviato da viola54 Visualizza il messaggio
    Stella mi puoi spiegare non capisco..scusa
    Ciao! Vai alla pagina 10 all'intervento num. 96 (mi pare).

    Il nostro illustre interlocutore ama ribadire i concetti!!!!

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    • [QUOTE=Volovia;207365]Il senso di impotenza è tremendo.[/QUOTE



      Hai ragione, e dentro si scatena pure la rabbia perchè si vorrebbe agire e non si trova il "linguaggio giusto" per farlo. E' doloroso. Si cerca di aiutare qualcuno e quando si vede che non ci si è riusciti si vorrebbe fuggir via; è quello che ho provato io davanti a mia zia malata d'Alzheimer, o davanti a un collega con un tumore ai polmoni che lo avrebbe annientato di lì a poco.
      e si torna a casa e ci si rimprovera, perchè si poteva dire una parola in più, o una parola diversa.

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      • Originariamente inviato da Volovia Visualizza il messaggio
        ma questo non deve fare si che io non senta e non viva la potenza che la mia presenza ( o la mia assenza) ha su di lei.
        Cara Volovia, la struttura ove è ricoverata mia madre ci ha chiesto di andare a trovarla solo una volta alla settimana perchè, dopo averci visti (me e mio padre) lei sta male. Vogliono sperimentare se con l'assenza dei famigliari si adatta meglio. Ti chiedo: come funziona con tua madre? So che ogni caso di Alzheimer è un caso a sè, per questo frequento anche un gruppo di dialogo tra parenti di malati nella mia città, per riuscire a comprendere meglio.

        Tempo fa scrivesti che, piano a piano, le cose potranno migliorare. In che senso? Qual è la tua esperienza? Hai notato un atteggiamento più positivo in tua madre?

        Mia madre continua ad accusarci di averla messa in una struttura per liberarci di lei: non è consapevole di ciò che faceva quando era a casa, nè capisce che mio padre è solo ed ha 80 anni, nè ricorda che nessuna badante le andava bene.

        In realtà, da quando è nella struttura è migliorata: si alza alla mattina e partecipa alle attività, a casa invece era sempre a letto, in uno stato di eterno torpore. Ma è vano spiegarglielo.

        Come posso fare per alleviare il suo dolore per essere lontano da casa...da una casa che lei nomina ma che non ricorda più?
        mens sana in corpore sano

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        • Ti rispondo a pezzi..

          Originariamente inviato da rosarossa Visualizza il messaggio
          Cara Volovia, la struttura ove è ricoverata mia madre ci ha chiesto di andare a trovarla solo una volta alla settimana perchè, dopo averci visti (me e mio padre) lei sta male.

          Data la sua reazione alla vostra presenza, era una cosa che ti avrei suggerito anche io.

          Vogliono sperimentare se con l'assenza dei famigliari si adatta meglio.

          Certo, è possibile, l'ho visto.

          Ti chiedo: come funziona con tua madre? So che ogni caso di Alzheimer è un caso a sè, per questo frequento anche un gruppo di dialogo tra parenti di malati nella mia città, per riuscire a comprendere meglio.

          Mia mamma non si adattava, ma non ci rifiutava nè insultava. E' bella questa cosa del gruppo di dialogo, io feci due sedute da una psicologa e mi servirono.
          Esistono tanti mondi quante sono le menti, poiché ogni mente vive nel proprio mondo.

          Osho

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          • Originariamente inviato da rosarossa Visualizza il messaggio


            Tempo fa scrivesti che, piano a piano, le cose potranno migliorare. In che senso? Qual è la tua esperienza? Hai notato un atteggiamento più positivo in tua madre?

            Potranno migliorare le cose per te.. per lei.. io ne ho viste un po' durante questi 7 anni e mezzo.. non può migliorare, purtroppo.


            Mia madre continua ad accusarci di averla messa in una struttura per liberarci di lei: non è consapevole di ciò che faceva quando era a casa, nè capisce che mio padre è solo ed ha 80 anni, nè ricorda che nessuna badante le andava bene.

            Idem. Abbiamo dovuto effettuare un ricovero coatto.. ti lascio immaginare, anzi, meglio che non immagini niente và.

            In realtà, da quando è nella struttura è migliorata: si alza alla mattina e partecipa alle attività, a casa invece era sempre a letto, in uno stato di eterno torpore. Ma è vano spiegarglielo.

            Vano, si.

            Come posso fare per alleviare il suo dolore per essere lontano da casa...da una casa che lei nomina ma che non ricorda più?
            Standole lontana, e permettendole così di adattarsi alla struttura più serenamente. E' pesante quello che ti dico .. ma se vuoi il suo bene prima del tuo .. è questo, ADESSO, quello che c'è da sperimentare ( per me) .

            Esistono tanti mondi quante sono le menti, poiché ogni mente vive nel proprio mondo.

            Osho

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            • Hai ragione Volovia, anche i medici e le operatrici della struttura hanno consigliato a me e a mio padre di andarla a trovare solo una volta alla settimana, perchè se ci vede spesso si disorienta e viene rallentata la fase di adattamento.
              Credo che questo possa essere una soluzione che le faccia del bene, dopotutto chi ce l'ha suggerita sono persone competenti.

              Mi chiedo: che senso ha la vita umana?

              Si nasce, si lotta e si fatica per conquistarsi un minimo di benessere e di certezze, e poi inizia il declino, il viale del tramonto...la salute se ne và, talora gradualmente e senza traumi, talora invece con grande dolore.
              E quando la luce si spegne, si è solo concime per i vermi.

              Scusate lo sfogo pessimista, sono atea!

              Nella mia vita quotidiana, in realtà, non sono pessimista, si tratta solo di momenti, di pensieri fuggevoli che mi pungono l'anima ogni tanto...

              Capita a tutti, credo...
              mens sana in corpore sano

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              • Originariamente inviato da rosarossa Visualizza il messaggio
                Mi chiedo: che senso ha la vita umana?

                Si nasce, si lotta e si fatica per conquistarsi un minimo di benessere e di certezze, e poi inizia il declino, il viale del tramonto...la salute se ne và, talora gradualmente e senza traumi, talora invece con grande dolore.
                E quando la luce si spegne, si è solo concime per i vermi.
                Cara rosarossa, ti poni queste domande perchè, giocoforza, stai frequentando un ambiente dove vedi la vita che si spegne. Anzi, peggio. Vedi l'intelligenza che si spegne, poichè i malati di Alzheimer possono vivere per anni in stato vegetativo, senza riconoscere più nessuno, senza parlare, senza sentire.
                Forse hai paura di questo momento.
                Ti capisco benissimo.
                Reagirei anch'io così al tuo posto.
                Pensa che un mio compagno di università, causa incidente stradale, è nel polmone d'acciaio ed io non sono mai andato a trovarlo perchè mi tremano le gambe e mi manca il respiro al pensiero di entrare in quella stanza. Sono un vile lo so.
                Tu stai lottando benissimo contro il tuo disagio interiore, stai affrontando bene la sofferenza. Con il tempo si stempererà anche l'ostilità che nutri nei confronti di tua madre per i vostri trascorsi.
                Non tenerti mai dentro i sentimenti, dilli al moroso all'amica o a noi qui. Non tenerli dentro sennò stai male. Kiss

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                • Originariamente inviato da rosarossa Visualizza il messaggio
                  .................................................. .................

                  Mi chiedo: che senso ha la vita umana?

                  Nella mia vita quotidiana, in realtà, non sono pessimista, si tratta solo di momenti, di pensieri fuggevoli che mi pungono l'anima ogni tanto...

                  Capita a tutti, credo...
                  Eh già...credo che tutti ci poniamo la domanda.
                  « Solo gli imbecilli non hanno dubbi.Ne sei sicuro? Non ho alcun dubbio! »
                  (Luciano De Crescenzo, Il Dubbio)

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                  • Originariamente inviato da rosarossa Visualizza il messaggio

                    Mi chiedo: che senso ha la vita umana?

                    Si nasce, si lotta e si fatica per conquistarsi un minimo di benessere e di certezze, e poi inizia il declino, il viale del tramonto...la salute se ne và, talora gradualmente e senza traumi, talora invece con grande dolore.
                    E quando la luce si spegne, si è solo concime per i vermi.

                    Scusate lo sfogo pessimista, sono atea!

                    Nella mia vita quotidiana, in realtà, non sono pessimista, si tratta solo di momenti, di pensieri fuggevoli che mi pungono l'anima ogni tanto...

                    Capita a tutti, credo... [/FONT]
                    Si, capita a tutti ... pensieri pungenti a me capitano ben più di ogni tanto.
                    Il senso, alla tua vita, della tua vita, lo sai tu .. lo puoi capire solo tu... non è certo quello che hai scritto.
                    Esistono tanti mondi quante sono le menti, poiché ogni mente vive nel proprio mondo.

                    Osho

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                    • Le malattie sono una prova terribile con cui dobbiamo nostro malgrado confrontarci nel corso della nostra vita,non voglio fare l'ottimista ma specialmente nel caso delle malattie degenerative tipo l'alzheimer di cui ho esperienza diretta con mia madre ,dobbiamo trovare nuovi modi di comunicare ,riadattarci a una persona che non è più quella di prima e mai lo sarà ,ci sono tanti problemi da affrontare ,ma secondo mè è la nostra resistenza al cambiamento che stiamo vivendo a farci soffrire ancora di più..magari uno si "sacrifica " ,per aiutare un familiare malato e si aspetta riconoscenza ,che magari non arriva ,oppure ci aspettiamo di essere riconosciuti e non lo siamo invece..questo fà male lo sò ,ma con i malati di alzheimer dobbiamo donare senza pensare di ricevere..e a volte magari un sorriso ,un bacio inaspettato ti regala una gioa infinita..

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                      • Originariamente inviato da rosarossa Visualizza il messaggio
                        Cara Patrizia,
                        mi spieghi cos'è il "latihaan"? Io non riesco a fare meditazione, ma nutro una sincera ammirazione per coloro che invece ci riescono.
                        Vorrei imparare, ma è possibile?
                        Non si tratta forse di un qualcosa che si possiede già nell'anima, e che l'esercizio spirituale porta ad esaltare?

                        Un abbraccio
                        ciao,sono Patrizia.Fralli sonnecchia e io rispondo col suo nik preso a prestito(sarà contro la regola n...?).Il" lathihaan"è una tecnica:consiste nel lasciare accadere,lasci che il tuo corpo si muova senzail tuo interventonon sei tu che lo fai,proprio come la meditazione.E' lo stato del tuo essere ed è possibile ricordare:un po' come se tu possiedi qualcosa e l'hai dimenticato.Le tecniche servono a questo,ma la meditazione accade da sè.No nulla da esaltare ed èalla portata di tutti.Un abbraccio

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                        • @ Pat

                          che aspetti a ritornare???

                          Commenta


                          • io non posso aiutarti AMO E ODIO MIA MADRE alla stessa misura
                            comunque il pentirsi fa male, lo so
                            l'odiarla fa peggio, lo so
                            mi dispiace
                            vorrei dirti qualcosa di conforto anche io ma nn ci riesco
                            non so se hai letto il mio post..

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da SmS Visualizza il messaggio
                              che aspetti a ritornare???
                              ciao bella(sono pat)...aspetto i rulli di tromba ihih!!(é una battutaaaaaaaaaa)

                              Commenta


                              • Buongiorno, è normale provare un certo senso di colpa quando si tratta di non volere affidare ad altri la cura dei propri cari... purtroppo non puoi continuare così... annullando la tua famiglia. Il mio consiglio è cercare di fare accettare una badante anche se può diventare praticamente una guerra…

                                Ecco qualche consigli raccolti da diverse famiglie con genitori malati:
                                https://www.badante-noproblem.com/ut...-di-alzheimer/


                                Spero potrà esservi utile!
                                Fare accettare una badante a un famigliare malato può diventare praticamente una guerra… Le badanti scappano inizialmente anche se part time…

                                Commenta

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