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Inconsapevolezza e gelosia retroattiva?

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  • Inconsapevolezza e gelosia retroattiva?

    Gentile Dott. Nervetti, ho 27 anni, la mia storia non è troppo diversa da quelle che si possono trovare sul forum, è una
    normale delusione amorosa, non è la prima volta che capita, tuttavia, alcuni miei stati d'animo e pensieri che definirei "contorti" mi hanno portato a chiedere il parere di un esperto,

    Verso metà febbraio, ho iniziato un rapporto con una ragazza di 26 che si è trasferita nella mia zona per lavoro, è stata una sorta di amore a prima vista, l'attrazione ci ha portato in poco tempo in un rapporto esclusivamente carnale che però, nell'arco di una settimana si è concretizzata nell'inizio di qualcosa di serio.
    Dal non conoscerci, siamo passati a vederci tutti i giorni, spesso e volentieri passavo la notte da lei, ero entrato in una sorta di dipendenza affettiva e, nonostante mi sentissi talvolta "invasivo" lei diceva che aveva piacere ad avermi sempre intorno, diceva che era innamorata di me e la cosa era reciproca.

    Dal canto mio le cose però, andavano bene solo quando ero con lei, la pensavo costantemente al punto da mixare amore e paura di perderla, stavo in angoscia quando lei magari non rispondeva, costruivo castelli di preoccupazioni quando notavo qualche virgola fuori posto, le mie giornate, erano strutturate nell'arrivare al momento in cui l'avrei vista o avrei passato la notte con lei, questo mi aveva reso "debole" e consapevole che stavo perdendo tutto il fascino che l'aveva portata da me, faccio un lavoro che richiede creatività. e mi sono trovato a rimandare vari progetti o a lavorare male su alcuni.

    Già dall'inizio di questo mese, nonostante le cose andassero bene, maturavo una strana consapevolezza che mi diceva che la situazione doveva cambiare, non ho ascoltato le voci interne, lei era su un piedistallo, e per me non esisteva altro.

    Il mio "Limbo" proseguiva, finchè lo scorso sabato, una mia uscita infelice riguardo a un suo atteggiamento freddo e distaccato, ha scatenato una strana reazione in lei, una sorta di esplosione in cui il suo stress lavorativo si riversava sulla mia non capacità di comprendere la fatica che stava facendo, ed effettivamente nell'ultimo periodo faceva degli orari e delle sgobbate veramente impegnative, non ho dato particolarmente peso a questo avvenimento, ma da li in poi ho compreso che magari avesse bisogno dei suoi spazi e quindi, ho cominciato ad essere meno invasivo.

    Succede tutto Giovedì, mi chiama a casa sua e avevo già il sentore di quello che sarebbe successo, "non ce la faccio più a stare con tè" mi dice che ero troppo presente e invasivo, che non sopportava la mia "dipendenza affettiva" e che lei è una persona indipendente che non è in grado di darmi il sostegno di cui avrei bisogno nel mio lavoro, aggiunge anche di avermi dato dei chiari segnali di questa sua situazione di disagio ma io, non li avevo assolutamente colti.
    Mi aspettavo quella situazione, ero quasi preparato, tuttavia, non ho accettato la cosa, e guardandola le ho detto che se erano vere le cose che mi aveva detto non vedevo il motivo di gettare via qualcosa che sicuramente (almeno per mè) aveva il potenziale di diventare Bello, in conclusione ci siamo detti "RIPROVIAMO".

    Inutile dire che la cosa non sta funzionando, ci ignoriamo sul telefono, io non ho il coraggio di scriverle e lei sembra quantopiù felice senza avermi tra i piedi, non ci vediamo da ormai una settimana e non ci siamo praticamente sentiti.

    Se i messaggi di allarme rottura da parte sua c'erano io non li ho mai capiti, non ne abbiamo mai discusso prima della sua esplosione, e dire che parlavamo tra noi,
    L'essere inconsapevolmente invasivi, anche quando qualcuno sembra essere contento di averti intorno, può provocare il reale collasso di una relazione in così poco tempo?

    e poi,
    Non mi era mai capitato di arrivare, sempre in così poco tempo, all'adorazione per qualcuno che nemmeno esisteva per mè fino a poco prima, mi chiedo nei momenti di calma, cosa mi piace di lei, al di là dell'aspetto fisico, del suo carattere forte della dolcezza che dispensava in certi momenti, è arrivata dal nulla nella mia vita ma io credo di amare anche la sua storia, le sue esperienze , restavo incantato quando mi raccontava della sua vita, ed è qui che mi sento contorto, non dico che la invidio, anzi, ricordo che passavo del tempo sul suo profilo a guardare le sue foto di anni fà e a dirmi "avrei voluto conoscerla prima" avrei voluto esserci prima...

    è possibile essere innamorati del passato di qualcuno?

    Grazie per l'attenzione Dottore

  • #2
    No, non è possibile essere innamorati del passato di qualcuno. Invece, è possibile essere innamorati delle proprie proiezioni, dei proprio bisogno, persino del proprio modo di amare. precisamente questo accade quando si ama "troppo": un atto di profondo egoismo mascherato dalla grande attenzione verso l'altro. Naturalmente, quello che si ottiene è che l'altro ci lasci ed è inevitabile, necessario, affinché noi riusciamo a scorgere questi aspetti de nostro modo di essere, per evolvere e lasciarli alle nostre spalle.
    Dott. Andrea Nervetti

    Psicologo Psicoterapeuta - Milano

    Centro Riza di Medicina Naturale - Psicoterapia

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    • #3
      La ringrazio per il suo tempo dottore,
      è stato davvero illuminante.

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