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Attacchi di panico in vacanza..aiuto

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  • Attacchi di panico in vacanza..aiuto

    Buongiorno,
    mi chiamo Irene e ho 21 anni. Da qualche anno soffro di attacchi di panico, non ne ho mai parlato con nessuno fino a poco tempo fa, quando ho conosciuto il mio attuale ragazzo..lui mi ha aperto un mondo e sono finalmente riuscita ad aprirmi con lui e mi ha convinto a provare ad andare da uno psicologo. Da febbraio, circa, ogni settimana sto vedendo uno psicologo..le cose sembrano cambiare ma molto molto lentamente. Credevo che il mio disagio derivasse soltanto dal mio aspetto fisico che non mi piace (sono una ragazza in carne, dentro i limiti, ma purtroppo odio il mio corpo), e quindi credevo che gli attacchi di panico che mi venivano in discoteca erano dovuti alla paura di essere giudicata, alla paura di non essere adeguata agli "standard"..ho cominciato ad evitare discoteche ed eventi dove c'è molta gente, luoghi affollati da giovani. Ci tengo a precisare che su un autobus affollato, ad esempio, non provo alcuna sensazione spiacevole. Il mio ragazzo conosce il mio problema, e sa come comportarsi quando mi succede. Tuttavia ho "scoperto" di soffrire di attacchi di panico anche in altri contesti. Poche settimane fa siamo andati a un concerto, dire affollato è poco, sentivo quasi il respiro sul collo delle persone accanto a me..Ebbene è andato tutto liscio fino a quando non ho pensato a come mi sarei potuta comportare se mi fosse venuto un attacco di panico, come avrei fatto a scappare se ero circondata da migliaia di persone..e proprio qui mi è venuto l'attacco di panico, diciamo che me lo sono fatto venire l'attacco di panico..così il mio ragazzo mi ha presa per mano, si è fatto spazio tra la folla e ci siamo spostati dove c'era meno gente e più aria..Beh comunque questa è un'altra storia.. Tra due settimane io e il mio ragazzo partiremo per Palma di Maiorca, abbiamo prenotato a maggio, ero gasatissima e non vedevo l'ora di partire fino a pochi minuti fa..quando mi è saltato alla mente il pensiero "oddio se mi sento male come faccio, sono lontana da casa..ho paura..se mi viene un attacco di panico in aereo cosa faccio?". E' il primo viaggio che faccio da sola inteso senza adulti, gli unici viaggi in aereo che ho fatto li ho fatti con la scuola anni fa, ma ancora non soffrivo di attacchi di panico...Questo mi ha portato a scrivere in un forum..vorrei consigli, pareri, testimonianze da chi ci è già passato... Ho paura di non essere all'altezza e di rovinare la vacanza a me e al mio ragazzo...
    Un grazie immenso a chi avrà voglia di leggere questo poema e di rispondere!!

  • #2
    Ciao Irene io avrei una testimonianza da farti. Quest'estate, a giugno, sono andata in Sardegna con l'aereo con una mia amica... Anche per me é stata la prima volta senza adulti. Anche io come te ho fatto viaggi in aereo con la scuola anni fa e nient'altro... L'anno scorso questa mia amica voleva già prendere l'aereo con me per andare in una qualche località marittima infatti a lei piace molto viaggiare... Ma io non mi sentivo ancora pronta più che altro a prendere un aereo e forse anche a stare lontano dai miei genitori... Allora, sempre l'anno scorso, abbiamo optato per Pesaro e ci siamo arrivate in treno... Quest'anno con qualche piccola titubanza mi sono fatta coraggio dicendomi che il viaggio non sarebbe stato molto lungo...
    Secondo me non devi sentirti obbligata a fare niente con il tuo ragazzo... Piuttosto potresti fare una cosa più semplice per cominciare e divertirti comunque... Però leggo dal tuo racconto che avete già prenotato... Se non vuoi buttare via i soldi potresti provare a pensarla in questo modo: é sempre un'esperienza che ti fai con il tuo ragazzo, é un'opportunità per conoscervi meglio, per vedere se state bene insieme e anche, perché no, per fare una vacanza, svagarti, divertirti un po' e vedere anche posti nuovi... Se invece senti che non vuoi "mettere in gioco" la tua vita per far contento il tuo ragazzo prendendo un aereo anche quando non vorresti farlo dovresti in questo caso secondo me (magari sbaglio! Questo é solo il mio parere...) dar retta a te stessa e optare per una cosa meno ansiogena, più semplice come ti ho già scritto prima... E che ti senti di fare con lui...
    Spero di esserti stata di aiuto in qualche modo e facci o fammi sapere come é andata se ti va... Ciao!

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    • #3
      Irene, visto che sai quali sono le situazioni che ti scatenano gli attacchi, ti basterà evitarli. In fondo sarai in vacanza, quindi libera di decidere come spendere il tuo tempo.
      Inoltre il tuo ragazzo sa come gestirli, quindi anche in caso di necessità ci sarà lui ad aiutarti.

      Non farti bloccare dalle paure: se lo fai, rischi di rinchiuderti in uno spazio di vita sempre più ristretto e protetto, ma soffocante.
      Per superare le paure, è necessario anche affrontarle, andare incontro alle sfide, dimostrare a te stessa che puoi farcela (magari con l'aiuto altrui).

      Quanto all'origine dei tuoi problemi, di sicuro non è nel tuo fisico. Il fisico è una conseguenza, un sintomo, non la causa.
      Per dirla in parole semplici, non stai male dentro perché sei sovrappeso; piuttosto, sei sovrappeso perché stai male dentro - ovvero c'è qualche problema profondo (e forse ignoto) che provoca sia il malessere sia che ti induce a ingrassare.
      Molte persone sovrappeso mangiano troppo proprio per "coprire" il malessere che hanno dentro; il cibo agisce da "anestetico" che diminuisce (temporaneamente) la sofferenza.

      Infine, da quel che dici è possibile che all'origine dei tuoi problemi emotivi ci sia un'esperienza traumatica, probabilmente nell'infanzia o adolescenza, che potrebbe essere di abuso sessuale (ma ovviamente è solo una mia ipotesi).
      Molto spesso le donne sovrappeso hanno nel loro passato eventi di questo tipo. Se ti va, prova ad accennarlo alla psicologa.

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