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Sarà colpa della malattia....

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  • Sarà colpa della malattia....

    Come ogni coppia all’inizio è sempre rose e fiori, poi…….
    Conviviamo da 15 anni ed abbiamo un figlio di 13 anni, lei è affetta da sclerosi multipla.
    Eravamo ancora fidanzati quando si sospettava la malattia, ed io le sono sempre stato vicino.
    Dopo la nascita di nostro figlio gli viene confermato il tutto…immaginate lo stato d’animo, non sto neppure a provare a descriverlo. In ogni modo si va avanti, ma la nostra relazione piano piano si va a farsi ****************************.
    Si faceva sesso tre, quattro volte all’anno! Ho sempre cercato di dialogare, di trovare soluzioni che potessero migliorare la nostra relazione, discutendo anche delle problematiche della malattia stessa, di come altre donne hanno cercato di “conciliare” la vita di coppia. Niente da fare, non ci ha mai voluto provare. Ho proposto anche di fare terapia di coppia , niente da fare. Ma la cosa che mi ha sempre fatto ************************************ era la sua risposta ogni volta che discutevamo dell’argomento “Tu pensi sempre e solo al sesso”….a questa risposta non c’è da ribadire niente!!! Posso capire i momenti “no” nel fare sesso ma non posso comprendere la mancanza di scambi affettuosi!!!!
    Dopo sei anni vissuti in questo stallo, sono letteralmente scoppiato!!! Presi la decisione di andare via. Ovviamente lei non era d’accordo, ma io stavo male troppo male per continuare.
    Dopo un anno di separazione ritorniamo insieme. Le cose sembravano andare bene ma dopo qualche mese piano paino ritornano le vecchie abitudine. Il vecchio detto “la minestra riscaldata non è buona” è vero.
    Tento con tutte le mie forze e capacità, per la milionesima volta, di affrontarla, finchè un giorno mi chiede di lasciare a lei gestire il rapporto sessuale. Io acconsento, anche se dentro di me non ci credevo. Infatti in un anno l’abbiamo fatto non più cinque volte!
    Io mi sento più frustrato di prima, ************************************ con me stesso per essere ritornato, per aver creduto nella storia. Sono arrivato anche di riproporle di andare a fare terapia di coppia, questa volta accettata ma durata solo 4 sedute.
    Un anno e mezzo fa, succede un piccolo “increscioso” episodio, che ci porta a discutere apertamente con lei di troncare la relazione in comune accordo, cercando di farlo nel migliore dei modi per nostro figlio, perché per lui sarebbe un grosso trauma e per la seconda volta!
    Dopo un mese da questa decisione, arriva un grosso guaio, a lei viene diagnosticato un cancro al seno. Non sto a descrivere tutto il dramma, lascio immaginare. Ovviamente viene messo da parte tutto, ed io sto al suo fianco a combattere quest’altra battaglia (non bastava la sclerosi multipla).
    Fa l’intervento, la chemio e radio fino a settembre 2015. Poi deve fare un’altra terapia una volta al mese in ospedale e prendere un farmaco per 5 anni che le porta una menopausa forzata. In tutto questo periodo di 10 mesi gli sono sempre stata vicina e non ho mai preteso nulla ovviamente.
    Ma la menopausa ha tirato il peggio di se, non solo nei miei confronti ma anche di nostro figlio. Francamente io non resisto più e a peggiorare la cosa ci si è messo il lavoro….un declino tale da aver accumulato debiti con l’erario. Non ho la forza ne di reagire ne di impegnarmi più di tanto nel lavoro e nella vita. Sarà colpa della malattia….non credo! Io gli ho sempre ribadito come mi sentivo, un uomo non amato e non accettato e davanti queste mie affermazioni non gli ho mai visto fare un cenno di disappunto, anzi si incavolava di più dicendomi di andare da un bravo psicoterapeuta!
    L’unico mio pensiero ora è solo mio figlio.

  • #2
    Ciao lellias, capisco la tua frustrazione tipica di molti rapporti di coppia, che purtroppo nel tuo caso è ulteriormente aggravata dalla presenza della malattia, che per rendere le cose ancora più complicate sembra accanirsi su tua moglie… Ovviamente è comprensibile anche la reazione di tua moglie che sta combattendo con la malattia e il carico di sofferenza che si porta dietro. Temo che anche nel tuo caso, come il più delle volte accade in situazioni simili, non ci siano scelte facili o non dolorose. Avete tentato la strada della terapia di coppia ma i risultati non mi sembra siano stati utili… Non so cosa non abbia funzionato, tuttavia solo voi siete in grado di sbrogliare questa matassa…
    Da quello che leggo mi sembra di capire che le tue scelte dipendano più che altro dall’impatto che avrebbero su tuo figlio. Mi verrebbe da dire che la coppia genitoriale per te potrebbe avere precedenza sul rapporto di coppia con tua moglie che purtroppo a causa della malattia non senti più appartenerti… Cosa fare allora? Personalmente lascerei andare il tema della colpa o delle cause e mi concentrerei su quello che è importante per te. Ritengo che scelte di questo tipo debbano maturare con un ascolto profondo di sé libero da condizionamenti e giudizi, da parte mia posso solo consigliarti la visione di un bel film che ho visto recentemente: Carol.
    Ti auguro un buon ascolto…

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    • #3
      Io vedo tanta sofferenza da una parte e dall’altra, se non intendi far saltare il matrimonio perché non trovare una soluzione che faccia stare bene te e che magari potrebbe anche renderti meno pressante verso tua moglie?…

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      • #4
        Si Eros, hai ragione c'è tanta sofferenza, in lei prima di tutto e poi in me. Non so più cosa fare! Ho cercato di dialogare in tanti modi, gli ho proposto di farci aiutare da qualche terapista, ma sie è sempre rifiutata. Non dimenticate che in questo malessere familiare c'è anche un bambino. Ho cercato di fargli capire, che non esisto solo io, c'è un figlio, una famiglia.... la vita ci ha messo davanti un ostacolo così grande, cerchiamo di affrontarlo nel migliore dei modi.... io non so più cosa fare!!! quello che lei non comprende e che sto male anch'io.
        Se solo lei ci avesse provato a farsi aiutare da un terapista, sarebbe stato diverso, almeno ci avrebbe provato...invece no.

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        • #5
          Anche io ho insistito parecchio affinché mia moglie cercasse di capire ed eventualmente superare le sue difficoltà nella sessualità, nonostante non ci fosse una situazione complicata come la vostra. Ad un certo punto mi sono reso conto di pretendere un cambiamento che probabilmente non era desiderato dalla mia compagna, quindi ho smesso di insistere e lasciare che lei facesse la sua scelta. Io ho fatto la mia quando ho incontrato una donna che mi ha fatto scoprire le meraviglie di una sessualità piena, libera, coinvolgente, reciproca, insomma fantastica…...

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          • #6
            ho salvato la mia famiglia verificando il costo cialis per migliorare erezione

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            Sto operando...
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