Fra*
08-10-2011, 14:07
salve, le chiedo per piacere un'opinione.
dopo la psicoterapia mi faccio spesso delle domande riguardo al mio comportamento ed ai miei pensieri. ricordo che i miei genitori sono stati i miei primi antagonisti su qualsiasi cosa e che mio padre oltre a non avermi mai dato la sua approvazione mi ha sempre demotivato dicendomi di non essere capace oppure di essere duro, stupido, lento o piu in generale "completamente sbaglaito" o "completamente negativo"
forse a forza di sentirmi dire per tutta l'infanzia cose del genere ci ho creduto veramente!
ora invece me ne sono reso conto ma fatico a gestire la situazione, cio'è ogni volta che devo parlare con qualcuno mi ripeto "NON SONO SBAGLIATO". ecco la vivo un po' come una lotta interiore e penso che le lotte e i conflitti con se stessi non siano molto convenienti.
esiste un'altra via per gestire questo mio pensiero? forse dovrei farmelo alleato...ma sono questioni delicate e vorrei il parere esperto :)
dopo la psicoterapia mi faccio spesso delle domande riguardo al mio comportamento ed ai miei pensieri. ricordo che i miei genitori sono stati i miei primi antagonisti su qualsiasi cosa e che mio padre oltre a non avermi mai dato la sua approvazione mi ha sempre demotivato dicendomi di non essere capace oppure di essere duro, stupido, lento o piu in generale "completamente sbaglaito" o "completamente negativo"
forse a forza di sentirmi dire per tutta l'infanzia cose del genere ci ho creduto veramente!
ora invece me ne sono reso conto ma fatico a gestire la situazione, cio'è ogni volta che devo parlare con qualcuno mi ripeto "NON SONO SBAGLIATO". ecco la vivo un po' come una lotta interiore e penso che le lotte e i conflitti con se stessi non siano molto convenienti.
esiste un'altra via per gestire questo mio pensiero? forse dovrei farmelo alleato...ma sono questioni delicate e vorrei il parere esperto :)