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Visualizza la versione completa : non sono un fallito...


Fra*
08-10-2011, 14:07
salve, le chiedo per piacere un'opinione.

dopo la psicoterapia mi faccio spesso delle domande riguardo al mio comportamento ed ai miei pensieri. ricordo che i miei genitori sono stati i miei primi antagonisti su qualsiasi cosa e che mio padre oltre a non avermi mai dato la sua approvazione mi ha sempre demotivato dicendomi di non essere capace oppure di essere duro, stupido, lento o piu in generale "completamente sbaglaito" o "completamente negativo"

forse a forza di sentirmi dire per tutta l'infanzia cose del genere ci ho creduto veramente!

ora invece me ne sono reso conto ma fatico a gestire la situazione, cio'è ogni volta che devo parlare con qualcuno mi ripeto "NON SONO SBAGLIATO". ecco la vivo un po' come una lotta interiore e penso che le lotte e i conflitti con se stessi non siano molto convenienti.
esiste un'altra via per gestire questo mio pensiero? forse dovrei farmelo alleato...ma sono questioni delicate e vorrei il parere esperto :)

Fra*
09-10-2011, 23:54
credo sia il caso di completare il messaggio precedente: quando penso di parlare con qualcuno, mi immagino una persona che conosco veramente che critica e scredita in continuazione tutto quello che dico e questa persona nella realtà per un periodo ha fatto veramente cosi.
anche quando parlo con una donna anche degli argomenti piu banali, sento sempre il bisogno di difendermi e non sono molto libero di esprimermi.

forse farei bene a pensare che non esiste un modo per evitare commenti negativi e forse sarebbe salutare cominciare a dialogare con i miei genitori, non per ottenere la loro comprensione ed approvazione (che tanto non l'ho mai ottenuta da quando sono nato, non credo arriverà mai) ma per abituarmi oppure addirittura allenarmi a prendere delle risposte che io chiamo legnate...

Dott.ssa Marazzina
25-10-2011, 12:49
Caro Fra,
provi a fare così: immagini la mente come fosse una grande casa, con dei lunghi corridoi e tante stanze. Ogni qual volta sente quella voce, quel commento sarcastico e pungente, visualizzi una persona (questo lo fa già spontaneamente), un ospite che la viene a trovare. Gli offre il caffè e lo lascia accomodare in una delle tante stanze e poi si congeda, chiude la porta e va in un'altra parte della casa...In questo modo si riesce ad accogliere un pensiero disturbante, tenendolo però a giusta distanza.
E' fondamentale sapere che noi non siamo i nostri pensieri...l'Io ha sempre solo una visione parziale di noi...quindi è anche importante ripetersi: "Io non sono solo quello..." ed il resto verrà da sé...

Cordialmente :)

Fra*
29-10-2011, 11:28
Grazie :)