PDA

Visualizza la versione completa : noia ,disagi con gli altri


Manulee
12-09-2011, 11:40
buon giorno dottoressa.sono un ragazzo di 22 ma sto facendo la vita di un anziano.il problema e che ho perso l'entusiasmo di fare le cose ed ho forti disagi con le persone anche se ho confidenza.persino con un mio vecchio amico sono in disagio e non riesco a dire quello che penso...sono condizionato da quello che dicono gli altri..ho paura a uscire di casa perche mi vengono degli attacchi al petto e nello stomaco di paura e mi sento molto teso soprattutto in presenza di persone...è vero che io devo fare quello che mi piace fare però sono sempre solo e le cose che mi piacciono fare da solo mi annoiano dopo un po..sono in gabbia...appena sveglio ho una bufera di pensieri che mi dicono che anche oggi non so che fare e non potro avere nessuno perche comunque mi trovero in disagio...il disagio che provo con gli altri è un senso fortissimo di inferiorita..incapacita di guardare negli occhi..e poi tutti che fanno cose che a me non piacciono fare...ci sara una via di uscita per ritrovare quell'autostima che avevo da piu piu piccolo? e poi quando ho gli attacchi e devo uscire io ho seguito i consigli del dtt morelli e del dtt catona di osservare dov'è il disturbo nel corpo e lasciarlo espandere ma a me succede che il dolore aumenta e poi rimane fisso non se ne va e poi la mia attenzione rimane fissa sulle mie paure e su come fare a trasformarle deviando quindi l'attenzione dai miei interessi e quindi mi sento di nuovo chiuso e frustrato...la ringrazio dottoressa

Dott.ssa Marazzina
16-09-2011, 09:56
Caro Manuele,
finchè persise la convinzione che il panico sia il nostro più acerrimo nemico, più si rinforzano i sintomi e durano nel tempo. In realtà l'approccio dovrebbe essere un altro. Se il panico viene a trovarci e proviene da noi, significa che ha una funzione adattiva, e quindi dobbiamo, contrariamente a quanto si pensi, accoglierlo come se fosse una forza alleata. Provi ad immaginare al suo interno come ad una grande casa con un lungo corridoio con tante stanze...il panico, l'ansia, o i brutti pensieri sono dei visitatori che bussano alla porta. A quel punto lei immagina, da bravo padrone di casa, di accoglierli e di farli accomodare in una delle tante stanze, gli offre loro da bere e poi chiude la porta, mentre può circolare per il resto della casa. In questo modo comincerà a fare posto ai disagi e a cedere senza che loro possano farle troppa paura. Sarebbe davvero un peccato se l'ansia vorrebbe potarle un grande regalo, un volto più vitale e vivace, mentre lei non fa altro che scappare...Ci provi! Coraggio!
Cordialmente:)

Manulee
21-09-2011, 20:25
grazie dottoressa..io provo ad accoglierli ma non capisco perche la mia mente si fa piu confusa il dolore perggiora e poi arrivano tanti pensieri e poi dopo se voglio tornare alle cose che facevo la mente mi rimane impigliata nei pensieri che riguardano come uscire da quel disagio...secondo me sbaglio..secondo me faccio uno sforzo per accettare e quello sforzo è ancora contro ai miei disagi...sento che anche se li voglio accogliere c'e di base un forte giudizio negativo verso i disagi...sono molto autocritico ma il fatto è che anche se non lo voglio esere in ogni mio atteggiamento mi viene automatico criticare sbagliata una cosa che faccio o un mio disagio...