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attilia71
23-09-2009, 18:53
Ma quanto è difficile scrivere di sè... La bestia si è scatenata con tutta la sua furia cinque mesi fà, in seguito ad una serie di eventi, alcuni gravi altri meno, ma è già da qualche anno che mi trascino, vedo la mia vita passare davanti ai miei occhi, senza farne parte, perche la paura mi tiene prigioniera. e tolgo, tolgo, tolgo, mi è rimasto ben poco. Sono in terapia da un pò, e per il momento mi rifiuto di affidarmi alle pillole della felicità. Ho bisogno di riflettere... E le vostre testimonianze sono utili ad aprire la mente, ma spero soprattutto il cuore... Baci

julia
23-09-2009, 19:54
scrivi di getto, anche in modo frammentario, quello che ti passa per la mente, butta fuori come se questo fosse un foglio di brutta copia...;)

attilia71
25-09-2009, 15:06
Purtroppo questo è il mio limite, potrei soprannominarmi sig.ra perfettina, ma poi di perfetto non c'è proprio nulla, e il senso di frustrazione e di impotenza che ti assale quando concretizzi che c'è poco da fare riguardo alle cose della vita, che starsene li a scervellarsi per poter trovare la strada giusta, la soluzione giusta, non serve a niente se non a farti venire le crisi di ansia, tanto quel che deve accadere immancabilmente accade, e tu non ci puoi fare niente, mio dio, è drammatico, è terribile, è spaventevole. Che ne pensi di un buon trentennio vissuto con questa pressione, con l'orgoglio di quella che capisce tutto, e oggi mi vengono a dire che non ci ho capito niente. Roba da pazzi. O sono io pazza!!!! Devo mollare mi dice la psicoterapeuta, vedi, e chi l'avrebbe mi detto che un giorno mi sarei dovuta sedere davanti a una che mi dice che non ci ho capito niente. E tutti i miei sforzi, le mie energie per che cosa le ho utilizzate, la mia vita a che cosa è servita? Devo ricominciare da capo, ma da che cosa? Non ho più desideri, non vedo la luce, ho 38 anni e non so cosa farmene. Ti sembra abbastanza di getto? Ti ringrazio molto per aver letto il mio messaggio. Mi ha fatto veramente piacere sapere che mi hai preso sul serio.

chayanne
25-09-2009, 16:00
Ciao Attilia 71, leggendo gli argomenti dei vari forum mi sembra di riconoscermi un po' ovunque, in ogni caso sento il desiderio di scrivere la mia esperienza personale che può assomigliare al tuo caso e forse alleviarti un po di ansia.
Ho lavorato fino a pochi mesi fa in un settore in cui si contatta tanta gente, anche importante e con la quale inevitabilmente si instaurano delle amicizie e delle complicità che ti fanno sentire importante e al centro dell'attenzione, una sorta di gratificazione continua che ti spinge a lavorare molto e con soddisfazione. Per colpa di una difficile convivenza con un collega con il quale ho cercato di chiarirmi ma senza risultati ho deciso di cambiare lavoro. All'inizio ho sperimentato un vuoto enorme, un'attività che mi impegna molto meno e non mi fa frequentare tutte quelle persone che mi facevano sentire anche me importante, ho iniziato a soffrire di ansia pur avendo meno preoccupazioni di prima; mi mancava il mio lavoro ma improvvisamente ho scoperto cose che mi ero dimenticato, ho cominciato a frequentare di più i miei genitori dei quali mi ero quasi dimenticato, ho iniziato a portare fuori il cane mentre prima non ne avevo il tempo, ho iniziato ad avere più attenzioni per mia moglie e mia figlia e tante altre piccole cose che ormai per me non esistevano più. Riscoprire la gioia di queste semplici cose mi fa spesso dimenticare l'ansia; mi sto dilungando un po' troppo... auguroni Attilia 71

flower
25-09-2009, 17:01
tanto quel che deve accadere immancabilmente accade, e tu non ci puoi fare niente, mio dio, è drammatico, è terribile, è spaventevole.

questa cosa che hai scritto mi ha riportato ad un mio momento di luce nel buio più buio. Anch'io credevo di avere tutto sotto controllo. Ma poi ho incontrato il signor Panico. Tanto stare male, per tanto tempo, fino a non poterne più. E io NON RIUSCIVO A FARCI NIENTE!!!!!!!!!! Mi arrabattavo, dovevo capire, dovevo fermare tutto quel che mi stava accadendo e che mi sembrava così orrendo. NIENTE. E poi, questa illuminazione.... NON DIPENDE DA ME, quel che deve accadere immancabilmente accade... Per me è STATA UNA LIBERAZIONE. Osserva bene... non è affatto orrenda questa consapevolezza, non è drammatica... è terribilmete LIBERATORIA!!! Per me è statoil primo passo nel lasciarmi andare......

julia
25-09-2009, 18:23
ero anch'io prigioniera di un'idea di perfezione...a scuola...e me la sono portata fino alla laurea, quel giorno mi sono detta che se prendevo il voto massimo ero fregata per la vita,non sarei più riuscita a uscire dal complesso di prestazione...non l'ho preso e ho cominciato la mia rinascita...oh, mi sento sempre inadeguata, anzi, proprio perchè bloccata mi sento spessissimo inadeguata, "insufficiente"...
la mia psic mi aiuta a vedere le parti positive di me, a vedere quelle negative ci riesco da sola e nemmeno ne vedrò la metà ma già quelle che vedo mi schiacciano...
mi sono staccata con dolcezza dalle "amiche" che mi facevano capire che in me era tutto sbagliato e che loro sapevano sempre cosa dovevo fare per questo e per quello...
ogni tanto ricordo il bigliettino che mi scrisse un amico su un pezzettino di carta "Vai bene così":)
hai capito tante cose, probabilmente, ma hai scelto di fare le cose che non erano in armonia con il tuo inconscio...;)

attilia71
26-09-2009, 15:34
"NON DIPENDE DA ME",non sa di arrendevole?.... Il dramma di tutto questo è che io nella vita non ho combinato proprio niente.Non ho mai avuto un lavoro, e quando l'ho trovato sono scappata incapace di relazionarmi terrorizzata dall'idea che sarei stata divorata dall'arrivismo dei colleghi, non sono andata all'università per paura di non riuscire, ho lasciato il passo alle mie sorelle alle quali ho fatto da madre, da padre,da taxi,per poi sentirmi dire che nessuno me lo aveva chiesto, mi sono sposata il mio migliore amico, non faccio figli per paura di essere una madre come la mia,... ed è vero che non ci ho capito niente. Mi sono sempre sforzata di fare le cose degli altri bene, per non farmi rimproverare di non essere all'altezza, porca miseria, certo che è tutto sbagliato. Ma io non so fare altro. Qual'è l'alternativa? Poi le crisi, sara che mi sono scocciata e che la consapevolezza che ci fosse qualcosa di sbaliato ce l'ho da sempre, e che la rabbia e il rancore mi divorano, e che quand'è che arriva il mio momento? Quando qualcuno si occuperà di me? Scusatemi.........

sonianeri
26-09-2009, 15:43
"NON DIPENDE DA ME",non sa di arrendevole?....
Poi le crisi, sara che mi sono scocciata e che la consapevolezza che ci fosse qualcosa di sbaliato ce l'ho da sempre, e che la rabbia e il rancore mi divorano, e che quand'è che arriva il mio momento? Quando qualcuno si occuperà di me? Scusatemi.........

Quando tu ti occuperai di te stessa, quando riconoscerai e accetterai i tuoi difetti senza criticarti o giudicarti, quando avrai amore per te nonostante tutto, quando ti permetterai di essere te stessa e lascerai emergere la vera te mettendo da parte l'Io. E' ora che ti occupi di te, nel momento in cui ti amerai, sentirai e avrai amore intorno a te. :)

attilia71
26-09-2009, 15:49
Non sono capace di amare, e non me ne sono mai resa conto. E' davvero molto triste......E sono ancora quì a lamentarmi......

sonianeri
26-09-2009, 15:57
Dentro di te lo sei, devi solo andare dentro di te, verso il tuo centro, imparare ad ascoltarti, ad osservarti senza critica e senza giudizio, la capacità di amare è innata, è in ognuno di noi, c'è solo da rispolverarla, da lasciarla emergere e da coltivarla, devi solo scegliere di riportarla a nuova vita.

attilia71
26-09-2009, 16:06
Grazie...

Astrid
26-09-2009, 17:25
"NON DIPENDE DA ME",non sa di arrendevole?.... Il dramma di tutto questo è che io nella vita non ho combinato proprio niente.Non ho mai avuto un lavoro, e quando l'ho trovato sono scappata incapace di relazionarmi terrorizzata dall'idea che sarei stata divorata dall'arrivismo dei colleghi, non sono andata all'università per paura di non riuscire, ho lasciato il passo alle mie sorelle alle quali ho fatto da madre, da padre,da taxi,per poi sentirmi dire che nessuno me lo aveva chiesto, mi sono sposata il mio migliore amico, non faccio figli per paura di essere una madre come la mia,... ed è vero che non ci ho capito niente. Mi sono sempre sforzata di fare le cose degli altri bene, per non farmi rimproverare di non essere all'altezza, porca miseria, certo che è tutto sbagliato. Ma io non so fare altro. Qual'è l'alternativa? Poi le crisi, sara che mi sono scocciata e che la consapevolezza che ci fosse qualcosa di sbaliato ce l'ho da sempre, e che la rabbia e il rancore mi divorano, e che quand'è che arriva il mio momento? Quando qualcuno si occuperà di me? Scusatemi.........

Lasciati andare e succeda quel che deve succedere.
Forse cambia qualcosa se accetti il fatto che possiamo sbagliare.
Siamo umani e anche cercando di controllare tutto e di fare del nostro meglio, potremmo sbagliare lo stesso. Ma che male c'è a sbagliare? E' cosi orribile avere dei limiti?

attilia71
27-09-2009, 15:28
Trovo ogni vostra risposta come una boccata d'aria dopo interminabili momenti di apnea. Ogni vostra parola è illuminante e consolante, piena di speranza. Ma più mi stupisco delle splendide cose che leggo, più mi rendo conto che invece io sono arida, stitica, incapace di parlare a me e agli altri con altrettanta saggezza e benevolenza. Ho intapreso un percorso perchè sto male, ma ancora non mi è chiaro l'obiettivo. Questa volta non sono riuscita a reprimere l'ombra, è arrivato il momento che io ci faccia i conti. Ma se Sonia si sbagliasse, se io non fossi davvero capace all'amore, che ne sarebbe di me.... Io non so davvero come si fa, mettere tutto in discussione è forse più doloroso che non farlo. Mi aspetta un lungo lavoro, spero me ne venga cocesso il tempo. Spero che almeno una volta nella mia vita io possa riuscire ad amarmi e ad amare incondizionatamente....... baci......

moni73
27-09-2009, 15:53
Cara attilia71 io penso che già solo il fatto che hai incominciato a porti delle domande e di conseguenza a cercare una risposta(o almeno a sforzarti di trovarne una )sia già un passo in avanti.Sicuramente sei consapevole del fatto che è ora di pensare un pò a te stessa e fregatene del giudizio degli altri nn conta niente perchè l'importante è che tu ne sia convinta giusto o sbagliato che sia.Un'altra cosa ,la saggezza (se cosi vogliamo chiamarla)deriva dal fatto che ogniuno di noi ha un bagaglio di esperienze personali e ogni volta che cerco di dare il mio parere su un argomento è perchè un pò mi ci ritrovo.
Ti faccio tanti auguri e sono sicura che riuscirai piano piano a ritrovare te stessa.

romario
27-09-2009, 16:56
Quando tu ti occuperai di te stessa, quando riconoscerai e accetterai i tuoi difetti senza criticarti o giudicarti, quando avrai amore per te nonostante tutto, quando ti permetterai di essere te stessa e lascerai emergere la vera te mettendo da parte l'Io. E' ora che ti occupi di te, nel momento in cui ti amerai, sentirai e avrai amore intorno a te. :)

Mi ricollego a quanto dice Sonia...quando accetterai,accetteremo i nostri demoni,inizieremo ad amarci a volerci bene e ad amare ..i nostri demoni(rabbia,odio,gelosia,invidia,depressione..)c i chiedono di essere ascoltati e non ricacciati da dove vengono..dalla nostra anima..sa' un po' troppo di Morelli?e va bene quoto anche lui..

giusi77
28-09-2009, 12:34
Ma quanto è difficile scrivere di sè... La bestia si è scatenata con tutta la sua furia cinque mesi fà, in seguito ad una serie di eventi, alcuni gravi altri meno, ma è già da qualche anno che mi trascino, vedo la mia vita passare davanti ai miei occhi, senza farne parte, perche la paura mi tiene prigioniera. e tolgo, tolgo, tolgo, mi è rimasto ben poco. Sono in terapia da un pò, e per il momento mi rifiuto di affidarmi alle pillole della felicità. Ho bisogno di riflettere... E le vostre testimonianze sono utili ad aprire la mente, ma spero soprattutto il cuore... Baci


Attilia 71 vedo che usi un'immagine per descrivere il tuo disagio interiore: una bestia. Ok che bestia è? Leone? Orso? Tigre? Dagli una forma nella tua mente. Diciamo che vedi un leone. Senti quanto è grande e minaccioso e fa paura. Poi vedilo....restringersi...rimpicciolirsi...diventar e un micio...fa ancora così paura? Ok forse starai pensando che sono tutta scema...ma ti assicuro che le immagini mentali hanno un potere forte...se ti va...provaci :o

sonianeri
28-09-2009, 13:26
... Ma se Sonia si sbagliasse, se io non fossi davvero capace all'amore, che ne sarebbe di me.... Io non so davvero come si fa, mettere tutto in discussione è forse più doloroso che non farlo. Mi aspetta un lungo lavoro, spero me ne venga cocesso il tempo. Spero che almeno una volta nella mia vita io possa riuscire ad amarmi e ad amare incondizionatamente....... baci......

Ogni essere umano è capace di amore ed è capace di odio, di accoglienza o di rifiuto, di affetto o di freddezza, in noi convivono tutti gli opposti anche quando non ne siamo consapevoli, il libero arbitrio non sta nel possedere o no qualità e difetti ma nella scelta di vivere quelle qualità o quei difetti.
Tu hai il potere della scelta, sta a te usarlo.

XfettaimXfetta
28-09-2009, 14:06
Quando qualcuno si occuperà di me? Scusatemi.........

Se non lo fai tu,perchè dovrebbero farlo gli altri,scusa?
Pensi che qualcuno possa volerti bene più di quanto possa volertene tu? Perchè mai dovrebbe?

Una poesia molto bella di un'autrice dal nome impronunciabile dice qualcosa tipo:"imparare a coltivare il proprio giardino,invece di aspettare che qualcuno vi porti fiori."
Lo so che ora tutto ti sembra incomprensibile e che di certe belle frasi fatte non trovi il senso...eppure ne hanno...

XfettaimXfetta
28-09-2009, 14:06
Guarda il mio nik...per me indica un traguardo: accettarmi con la mia imperfezione.
Tempo fa mi sarei potuta chiamare "vogliadiperfezione" "allaricercadellaperfezioneperdutaanziamitrovata"e potrei continuare con una lunga lista di ipotetici nik! :)))
Ad un certo punto mi son detta "ehi,ma chi cavolo ti credi d'essere tu,da PRETENDERE da te stessa di non sbagliare mai?ti credi di essere tanto migliore degli altri da concedere loro errori che nn concedi a te stessa? Che presuntuosa!Tze!"
E sì,perchè se la guardi da un altro lato in questa voglia di perfezione ci sono tante cose:c'è il bisogno di farsi accettare;c'è la paura del giudizio e della critica altrui..e c'è anche presunzione e un po' di egocentrismo,quello che ti fa credere che se dici un "no" possa essere chissà quale problema,che se una cosa non la fai tu non la farà nessuno,sentirsi responsabili persino dello star bene o male degli altri, tutto, ma proprio tutto dipende da noi. Ci sentiamo insomma un po' il centro del mondo, quasi comese da un nostro errore dipendano le sorti dell'umanita intera! E che cavolo! :p
E' vero che le cose dipendono da noi, ma non nelle modalità che crediamo noi.
Da noi può dipendere solo la nostra vita, non quella degli altri,non possiamo fare noi la felicità degli altri, così come loro non possono fare la nostra.
Forse sono andata fuori tema....ma sono andata di getto anche io.
E forse ho parlato più a me stessa che a te! Sai com'è...repetita iuvant! :)))

XfettaimXfetta
28-09-2009, 14:20
invece io sono arida, stitica, incapace di parlare a me e agli altri con altrettanta saggezza e benevolenza.Ho intapreso un percorso perchè sto male, ma ancora non mi è chiaro l'obiettivo. Questa volta non sono riuscita a reprimere l'ombra, è arrivato il momento che io ci faccia i conti. Ma se Sonia si sbagliasse, se io non fossi davvero capace all'amore, che ne sarebbe di me.... Io non so davvero come si fa, mettere tutto in discussione è forse più doloroso che non farlo. Mi aspetta un lungo lavoro, spero me ne venga cocesso il tempo. Spero che almeno una volta nella mia vita io possa riuscire ad amarmi e ad amare incondizionatamente....... baci......

Rileggo me di qualche anno fa in questo tuo passaggio..quanto volte ho scritto di sentirmi come una pietra, arida...anche io ho intrapreso il mio percorso spinta solo dal dolore, e non so se avessi o meno un obiettivo, forse quello di star meglio, ma non credo. Credo piuttosto di essermi sentita senza alternativa, se non quella più spaventosa e definitiva. O questa..o tentare l'ultima carta, cioè un percorso con, diciamo così, una guida. Ci è voluto tanto, tanta fatica, a tratti è stato anche doloroso, ma ti assicuro che ne è valsa la pena. E' come nascere una seconda volta....
E ti assicuro che mettere in discussione tutto, per quanto doloroso, è molto meno doloroso che non farlo...

Ginestra
28-09-2009, 15:43
[E ti assicuro che mettere in discussione tutto, per quanto doloroso, è molto meno doloroso che non farlo...[/QUOTE]

prova.(o la va o la spacca!)
Vi ho letto tutte d'un fiato e caspita se mi rivedo. La bestia è da tutta la vita che me la porto dietro ogni tanto torna nella tana ma quasi sempre vince perchè lei è sempre lì pronta a saltar fuori in qualunque momento. Tante belle parole avete detto, il mettersi in discussione, riconoscere i propri limiti, accettare i demoni, ebbene ho fatto tutto questo ma non sono diventata più forte. NON DIPENDE DA ME sa anche a me tanto di resa cara Attilia(che bel nome!!) Non sono forte, la potenza delle parole con me non serve. Sono un ingranaggio che gira e va. La perfezione non so cosa sia, guardo gli altri e vedo quanto siano comunque più bravi di me, più scaltri, più svegli e più facce di bronzo........
Attilia non ti voglio deprimere ulteriormente, ti dico solamente che sei in compagnia di tante altre Attilie e che nonostante ci provino son sempre lì, punto e a capo.......

cornaglia patrizia
28-09-2009, 15:52
[QUOTEebbene ho fatto tutto questo ma non sono diventata più forte. NON DIPENDE DA ME sa anche a me tanto di resa cara Attilia(che bel nome!!) Non sono forte, la potenza delle parole con me non serve. Sono un ingranaggio che gira e va. La perfezione non so cosa sia, guardo gli altri e vedo quanto siano comunque più bravi di me, più scaltri, più svegli e più facce di bronzo........
Attilia non ti voglio deprimere ulteriormente, ti dico solamente che sei in compagnia di tante altre Attilie e che nonostante ci provino son sempre lì, punto e a capo.......[/QUOTE]

ma il punto non è diventare più forti...eh sì arrendersi.La resa.come mai spaventa tanto arrendersi e lasciar fluire ciò che siamo,invece di quello che vogliamo essere?

Ginestra
28-09-2009, 16:03
ma il punto non è diventare più forti...eh sì arrendersi.La resa.come mai spaventa tanto arrendersi e lasciar fluire ciò che siamo,invece di quello che vogliamo essere?[/QUOTE]

Ma arrendersi a che scusa?
Dimmi se non è una resa ammettere di essere deboli e di farsi soppraffarre dalle circostanze.
Lasciare fluire ciò che siamo. Più fluire di così. Siamo così, deboli, tristi, controllate, condizionate. Fino a qui ci siamo arrivate mi pare (correggimi se sbaglio, mi raccomando!), quindi qual' è il passo successivo? Perchè è quello che manca......
A parlare si fa prima..

cornaglia patrizia
28-09-2009, 16:05
ma il punto non è diventare più forti...eh sì arrendersi.La resa.come mai spaventa tanto arrendersi e lasciar fluire ciò che siamo,invece di quello che vogliamo essere?

Ma arrendersi a che scusa?
Dimmi se non è una resa ammettere di essere deboli e di farsi soppraffarre dalle circostanze.
Lasciare fluire ciò che siamo. Più fluire di così. Siamo così, deboli, tristi, controllate, condizionate. Fino a qui ci siamo arrivate mi pare (correggimi se sbaglio, mi raccomando!), quindi qual' è il passo successivo? Perchè è quello che manca......
A parlare si fa prima..[/QUOTE]

a farlo si fa ancora prima...ovvero dopo la resa c'è l'accettazione...e non solo a parole.

cornaglia patrizia
28-09-2009, 16:07
aggiugo:ci vuole un grande amore x se stessi.

flower
28-09-2009, 16:08
ma il punto non è diventare più forti...eh sì arrendersi.La resa.come mai spaventa tanto arrendersi e lasciar fluire ciò che siamo,invece di quello che vogliamo essere?

Ma arrendersi a che scusa?
Dimmi se non è una resa ammettere di essere deboli e di farsi soppraffarre dalle circostanze.
Lasciare fluire ciò che siamo. Più fluire di così. Siamo così, deboli, tristi, controllate, condizionate. Fino a qui ci siamo arrivate mi pare (correggimi se sbaglio, mi raccomando!), quindi qual' è il passo successivo? Perchè è quello che manca......
A parlare si fa prima..[/QUOTE]

Il passo successivo è accettarlo. Che siamo deboli, fragili, o tristi. Non siamo/saremo ETERNAMENTE così. Ci saranno momenti difficili, e altri no, poichè gli stati d'animo, i sentimenti, le cose della vita, sono in continuo movimento. E' questa la consapevolezza a cui arrivare, ma per farlo occorre accettare anche il nostro lato oscuro, arrendersi a quella "bestia" quando si scatena... non è lì per farci del male, ma per dirci chi veramente siamo.

Ginestra
28-09-2009, 16:15
aggiugo:ci vuole un grande amore x se stessi.

accettare la resa. l'essere perennemente tristi, seri, condizionati e arresi, con il malloppone in gola che non va nè su nè giù e neanche i sospiri più profondi lo fa spostare?
Ehi, è dura eh ..........

cornaglia patrizia
28-09-2009, 16:21
accettare la resa. l'essere perennemente tristi, seri, condizionati e arresi, con il malloppone in gola che non va nè su nè giù e neanche i sospiri più profondi lo fa spostare?
Ehi, è dura eh ..........


un po' di confusione secondo me: se arrivi ad arrenderti poi scatta anche l'accettazione di sè.Sempre sei triste?

Ginestra
28-09-2009, 16:27
un po' di confusione secondo me: se arrivi ad arrenderti poi scatta anche l'accettazione di sè.Sempre sei triste?

quasi sempre.
Seria. Misurata. Controllata. Condizionata e quel che è peggio rassegnata.
Per me accettazione è come rassegnazione.

cornaglia patrizia
28-09-2009, 16:36
quasi sempre.
Seria. Misurata. Controllata. Condizionata e quel che è peggio rassegnata.
Per me accettazione è come rassegnazione.

no è diverso,infatti ti aspettavo su questo punto.L'accettazione è un atto di apertura alla vita,la rassegnazione no,è una rinucia.

XfettaimXfetta
29-09-2009, 09:53
A parlare si fa prima..


Si fa ancora molto prima a continuare a piangersi addosso senza far nulla...
Dire "non ce la posso fare, sono così" questa è la vera resa.

Tu stai dando per scontato che chi ha scritto alcune cose non lo abbia testate sulla propria pelle e che quindi stia solo "parlando", ma senza sapere bene di cosa.
So fin troppo bene che quando ci si sta dentro, immersi nel nostro malessere, di certe parole ci sfugge il significato, e sentir dire certe cose ci infastidisce quasi, perchè ci sembra che "la facciano facile" mentre per noi è tutto così confuso e complicato.
Lo so perchè ci sono passata e mi ricordo quanto mi incaponivo su certe cose, quanto mi sembravano tutte belle frasi fatte da manuale.
Invece ho imparato. Si può imparare, ad essere diversi. O meglio...forse sarebbe più giusto dire ad esser quello che siamo. Semplicemente. Smettendola di controllarci, di costringerci ad essere quello che secondo non si sa chi, dovremmo essere.

E’ faticoso. Ma ti assicuro che il gioco vale la candela.

Roberta
29-09-2009, 10:43
La perfezione non so cosa sia, guardo gli altri e vedo quanto siano comunque più bravi di me, più scaltri, più svegli e più facce di bronzo........

tutti tutti tutti sono meglio di te? o chi è meglio di te... per te?

XfettaimXfetta
29-09-2009, 10:48
"guardo gli altri e vedo quanto siano comunque più bravi di me, più scaltri, più svegli e più facce di bronzo........"

A parte che infatti non è detto che chi è così sia migliore o peggiore di te, è solo diverso.

Io per esempio ad avere la faccia di bronzo non ci tengo per niente e neppure ad esser scaltra..

Inoltre tutti abbiamo punti forti e punti deboli; siamo noi, che a volte quando guardiamo gli altri li guardiamo con occhi molto meno critici e più benevoli di quelli con cui guardiamo noi stessi...

Ginestra
29-09-2009, 11:25
xfetta, Patrizia, Roberta.
No non dò per scontato nulla, tantomeno penso che chi sta qui parli tanto per parlare senza aver provato sulla pelle i disagi di cui ho parlato. Credo invece il contrario e chiedo aiuto semplicemente dicendo che per me è più facile parlare che fare. Forse sono una della serie che predica bene e razzola male. Penso di sapere quale sia la strada giusta da imboccare ma non ho coraggio abbastanza per farlo, il mio problema è tutto qui. Semplice semplice.
La differenza tra accettazione e rassegnazione mi riesce difficile da percepire.
Forse c'è molta differenza come dice Patrizia, ma la vivo più come una resa. Mi spiego, accetto le cose che non mi piacciono, sia di me che di altri, ma lo sento come una resa perchè comunque accetto una cosa che non mi piace perciò mi rassegno. (che confusione, perdonatemi!!)
Roberta tutti tutti no già ed in fin dei conti tante volte non me ne frega più di tanto, ma quando stai in ambienti in cui c'è chi sottolinea e vuole stare sopra sempre come l'olio in qualunque situazione allora vado in crisi, perchè io non sono così ma non mi piace essere prevaricata e farmi usare per permettere agli altri di sentirsi grandi (hai presente quelle donne tutte d'un pezzo..)

Ginestra
29-09-2009, 11:31
Inoltre tutti abbiamo punti forti e punti deboli; siamo noi, che a volte quando guardiamo gli altri li guardiamo con occhi molto meno critici e più benevoli di quelli con cui guardiamo noi stessi...[/QUOTE]

vero ciò che dici, ma hai presente quando per sentirsi grandi alcuni ti distruggono.
Non amo la competizione (anche questo la dice lunga) , se vedo qualcuno scalpitare per avere qualcosa che ho io, sai che faccio ? Gliela dò. gliela lascio. Qualcuno (certamente ha un nome) vuole avere ciò che ho, i miei spazi e fa di tutto per non farmi avere altri spazi, io batto in ritirata, lascio il campo libero. Perchè credo che non ne valga la pena arrabattarsi tanto per prevalere sempre e comunque. Ti piace questa cosa tienila, (tanto a me non interessa è il mio commento interno!)
Dimmi questa cos'è, una resa?

XfettaimXfetta
29-09-2009, 12:11
Credo che tutto dipende sempre da come vediamo le cose e da come le stesse ci facciano sentire.
A me per esempio le persone che hanno tanta voglia di prevalere e che hanno comportamente come quelli che descrivi, fanno una sorta di tenerezza. Anche io ho la tendenza a lasciargli campo, e non mi sento affatto in "resa".
Mi sento piuttosto di aver superato certe piccolezze, quindi sono quasi orgogliosa di me!
Le chiamo "piccolezze" e forse riesco a definirle così perchè sono cose che, nel contesto in cui me le hai descritte, non sono per me (ma questo vale ovviamente per me) importanti...magari in altri contesti..non so. Come dici tu, a te non interessa. E alllora se non ti interessa a che serve starsi a sbattere tanto???
Quindi insomma per me tu non sei una che si arrende, sei una che usa la propria intelligenza, non si lascia influenzare dall'ambiente che ha intorno e non si mette sullo stesso piano di certi soggetti....

Roberta
29-09-2009, 12:56
Inoltre tutti abbiamo punti forti e punti deboli; siamo noi, che a volte quando guardiamo gli altri li guardiamo con occhi molto meno critici e più benevoli di quelli con cui guardiamo noi stessi...

vero ciò che dici, ma hai presente quando per sentirsi grandi alcuni ti distruggono.
Non amo la competizione (anche questo la dice lunga) , se vedo qualcuno scalpitare per avere qualcosa che ho io, sai che faccio ? Gliela dò. gliela lascio. Qualcuno (certamente ha un nome) vuole avere ciò che ho, i miei spazi e fa di tutto per non farmi avere altri spazi, io batto in ritirata, lascio il campo libero. Perchè credo che non ne valga la pena arrabattarsi tanto per prevalere sempre e comunque. Ti piace questa cosa tienila, (tanto a me non interessa è il mio commento interno!)
Dimmi questa cos'è, una resa?[/QUOTE]

No Ginestra questo è essere intelligenti! io non so di che ambito parli è molto importante questo per definire se effettivamente non è uno spazio tuo quello della competizione. Forse è per quello che molli perchè non ti intaressa! non ci hai mai pensato? Abbiamo tutti un posto anche se alla fine è il più strampalato del mondo ma è dove non dobbiamo SEMPRE lottare!...(un pò di lotta ci sarà comunque perchè gli invasori ci sono sempre ma se sei sicura che quello è il tuo posto a tirare fuori la grinta ti puoi addirittura divertire!)

19milli72
29-09-2009, 13:26
Nn e' che tu nn hai fatto niente... Forse hai fatto troppo.. Ma per gli altri.. Ed e' per questo che nn ti senti realizzata. Prova a pensare all'amore che ci hai messo nell'acccudire le tue sorelle... Il panico l''ansia e i brutti pensieri vengono a dirti " fermati... Hai pensato al bene degli altri ora devi pensare a te.." accogli queste emozioni anche se negative..se stai li ferma si trasformeranno e ti accorgerai della persona meravigliosa che sei... Un grosso bacio

Ginestra
29-09-2009, 15:23
No Ginestra questo è essere intelligenti! Abbiamo tutti un posto anche se alla fine è il più strampalato del mondo ma è dove non dobbiamo SEMPRE lottare!...(un pò di lotta ci sarà comunque perchè gli invasori ci sono sempre ma se sei sicura che quello è il tuo posto a tirare fuori la grinta ti puoi addirittura divertire!)[/QUOTE]

mi avete dato una carica che potrei scalare l'Everest e tornare indietro.
Quando vedere la stessa cosa da una diversa prospettiva vuol dire mettere le cose giuste nel posto giusto.
Mi è piaciuta molto la frase che abbiamo tutti un posto in cui stare anche se il più strampalato del mondo ma è dove non dobbiamo sempre lottare!! Bella mi piace, me la scrivo e la appunto da qualche parte.
e' che lottare mi stanca così tanto. sono senza energia e quella poca che mi rimane mi spiace sprecarla dietro a paranoie mie e altrui......
la storia che mi rattrista è lunga e alle volte deprimente. anche io provo una sorta di "tenerezza" quando vedo le manovre di certi personaggi....che però alla lunga si è trasformata in rabbia...la famosa rabbia......
con il tempo se vi va vi racconto il resto....ciao e grazie davvero a tutte e due

flower
29-09-2009, 15:30
mi avete dato una carica che potrei scalare l'Everest e tornare indietro.


...e allora vai, non aspettare, zaino in spalla e.... buona scalata!!!!!!!!!!!!!!

Roberta
29-09-2009, 16:22
No Ginestra questo è essere intelligenti! Abbiamo tutti un posto anche se alla fine è il più strampalato del mondo ma è dove non dobbiamo SEMPRE lottare!...(un pò di lotta ci sarà comunque perchè gli invasori ci sono sempre ma se sei sicura che quello è il tuo posto a tirare fuori la grinta ti puoi addirittura divertire!)

mi avete dato una carica che potrei scalare l'Everest e tornare indietro.
Quando vedere la stessa cosa da una diversa prospettiva vuol dire mettere le cose giuste nel posto giusto.
Mi è piaciuta molto la frase che abbiamo tutti un posto in cui stare anche se il più strampalato del mondo ma è dove non dobbiamo sempre lottare!! Bella mi piace, me la scrivo e la appunto da qualche parte.

la carta dei tarocchi che indica il nostro posto nel mondo è la carta delle stelle! è una carta che io ADORO cercala su internet se non hai un mazzo
stampala attaccala con lo scoth di carta vicino al muro dove passi di più e ogni tanto te la guardi!

cornaglia patrizia
30-09-2009, 11:27
Si fa ancora molto prima a continuare a piangersi addosso senza far nulla...
Dire "non ce la posso fare, sono così" questa è la vera resa.

Smettendola di controllarci, di costringerci ad essere quello che secondo non si sa chi, dovremmo essere.

E’ faticoso. Ma ti assicuro che il gioco vale la candela.

mi ritrovo molto in ciò che dici.All'inizio quando ascoltavo Morelli ai gruppi e poi lo leggevo mi dicevo"bo?!" poi ho smesso di voler capire e mi son messa ad ascoltare e basta come una pianta che riceve nutrimento.Ho poi cominciato a mettere in pratica le tecniche di riza e questo molto mi ha aiutato.Forse all'inizio sì è un po' faticoso ma poi via via le cose vanno meglio.La comprensione arriva ora su alcuni punti da lui trattati un po' di tempo fa.Sapete cosa mi è successo ieri?Danzavo ...senza musica!Stavo aspettando una mia amica che si stava preparando x uscire insieme,mi son messa sulla sua terrazza e ballavo così.E' la prima volta che accade.

Roberta
30-09-2009, 12:18
mi ritrovo molto in ciò che dici.All'inizio quando ascoltavo Morelli ai gruppi e poi lo leggevo mi dicevo"bo?!" poi ho smesso di voler capire e mi son messa ad ascoltare e basta come una pianta che riceve nutrimento.Ho poi cominciato a mettere in pratica le tecniche di riza e questo molto mi ha aiutato.Forse all'inizio sì è un po' faticoso ma poi via via le cose vanno meglio.La comprensione arriva ora su alcuni punti da lui trattati un po' di tempo fa.Sapete cosa mi è successo ieri?Danzavo ...senza musica!Stavo aspettando una mia amica che si stava preparando x uscire insieme,mi son messa sulla sua terrazza e ballavo così.E' la prima volta che accade.

tutto ok è il primo stadio della follia!:p

cornaglia patrizia
30-09-2009, 13:56
solo il primo?Io veramente pensavo di esserci già dentro da un pezzo!:D:D

Roberta
30-09-2009, 15:03
solo il primo?Io veramente pensavo di esserci già dentro da un pezzo!:D:D

era per essere buona!!!!
hahahhahahahhahahahha:p

Ginestra
30-09-2009, 15:37
la carta dei tarocchi che indica il nostro posto nel mondo è la carta delle stelle! è una carta che io ADORO cercala su internet se non hai un mazzo
stampala attaccala con lo scoth di carta vicino al muro dove passi di più e ogni tanto te la guardi![/QUOTE]

la carta che dici raffigura una giovane donna che versa acqua?
Se affermativo c'è un sito particolare da cui stamparla?
E' un caso che sia molto affine al mio segno zodiacale?

Roberta
30-09-2009, 15:39
la carta dei tarocchi che indica il nostro posto nel mondo è la carta delle stelle! è una carta che io ADORO cercala su internet se non hai un mazzo
stampala attaccala con lo scoth di carta vicino al muro dove passi di più e ogni tanto te la guardi!

la carta che dici raffigura una giovane donna che versa acqua?
Se affermativo c'è un sito particolare da cui stamparla?
E' un caso che sia molto affine al mio segno zodiacale?[/QUOTE]

e no che non è un caso! eccola la SINCRONICITA'!!!!!
si è lei aspetta che te la trovo io.

Roberta
30-09-2009, 15:40
solo il primo?Io veramente pensavo di esserci già dentro da un pezzo!:D:D

Chi vive senza follia non è cosi saggio come crede

Roberta
30-09-2009, 15:46
eccola quà anche bella antica...

Roberta
30-09-2009, 16:47
dai dai dai

ma uffffaaaaaaaaaaaaaaaaa

cornaglia patrizia
30-09-2009, 18:32
Chi vive senza follia non è cosi saggio come crede

per me l'importante è viverla....non vorrei che fosse lei a vivere me!!!:cool:

Roberta
30-09-2009, 19:06
per me l'importante è viverla....non vorrei che fosse lei a vivere me!!!:cool:

quello è il secondo step!

attilia71
30-09-2009, 21:36
Eilà, sono tornata a leggervi. Non sono assidua nel frequentare il forum, ma ogni volta è sempre molto interessante. Be, che non sono sola l'avevo capito, e per certi versi un pò la cosa mi consola, ma tornando a me oggi è di nuovo davvero dura. Non ci ha potuto mia sorella ne una mia cara amica che, nonostante le sue preoccupazioni eppure mi è stata a sentire. Ci si è messa anche la paranoia, è tutto un complotto contro di me. E che non sia io la peggior nemica di me stessa? Debole ribelle, mi si addicce? Ringrazio Ginestra per i complimenti per il mio nome, pensate che l'ho odiato. Poi, con il tempo ho imparato ad apprezzarlo, almeno nel nome non sono banale ed anonima.Cara Giusi, la mia bestia assomiglia al diavolo,è davvero molto brutta, ma se c'è una cosa di cui mi sono resa conto è che, come dice Romario, non vuole più essere ricacciata nell'ombra. Vuole che le venga riconosciuto il diritto di esistere, e mio dio, come si fa sentire. E fin quì ci siamo, è il passo successivo che ,per il momento, non mi riesce di fare. Ma forse il fatto di prendere atto di tutta questa situazione è già un passo, piccolo forse, ma... Io vorrei abbracciarvi tutti, e ringraziarvi tantissimo. Continuerò a rileggervi, e particolarmente utile, vi aspetto. Baci.

cornaglia patrizia
30-09-2009, 22:04
E che non sia io la peggior nemica di me stessa? Debole ribelle.... Continuerò a rileggervi, e particolarmente utile, vi aspetto. Baci.

ciao Attilia,di sicuro hai un nome originale(pensa al mio comunissimo...ma io ne ho uno di scorta assolutamente unico!:))
ecco mi sa che ci stai arrivando molto vicina alla comprensione.La definizione di debole ribelle mi è poco chiara,i ribelli son terribili sai?Non li governa nessuno...ci aspetti dove cara?

attilia71
30-09-2009, 22:24
ciao Attilia,di sicuro hai un nome originale(pensa al mio comunissimo...ma io ne ho uno di scorta assolutamente unico!:))
ecco mi sa che ci stai arrivando molto vicina alla comprensione.La definizione di debole ribelle mi è poco chiara,i ribelli son terribili sai?Non li governa nessuno...ci aspetti dove cara?

Be, per "debole ribelle" intendo la difficolta di sostenere le proprie battaglie, ci si vorrebbe ribellare ma non se ne ha il coraggio. Sembrerebbe una strada senza uscita. Spero tanto che non sia proprio così. Altrimenti non ho via di scampo, sono spacciata..... E vi aspetto nel forum, dove altrimenti?