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Visualizza la versione completa : Paura di intervenire


giusi77
23-06-2011, 09:07
Da tempo, praticamente da sempre, mi porto dietro e dentro questo disagio. Ho paura a intervenire nelle situazioni di ingiustizia. Sento una spinta dentro, qualcosa che mi dice di "mettermi in mezzo", di prendere le difese, ma mi blocco. Qualche settimana fa in treno un uomo ha minacciato verbalmente la bambina di 3 anni (sembrava, vi giuro, Mussolini) che è rimasta lì immobile e terrorizzata. Avrei voluto intervenire, ma l'unica cosa che ho saputo fare è cambiare vagone. Non sopporto questo lato d me. Mi fa rabbia e mi crea sensi di colpa. Sono passate settimane da questo episodio e ci penso ancora, mi risuona dentro. Grazie dello sfogo. :confused:

amico10
23-06-2011, 09:59
iscriviti a un cosro di autodifesa a settembre , comprati un atrezzo per dare i pugni ( pungiball ) da casa e allenati , vai davanti a uno specchio e urla parolacce e manda a vfanc. qualcono immaginario magari cosi ti sblocchi :)

fralli
23-06-2011, 17:47
:eek:minacciato verbalmente la bambina di 3 anni (sembrava, vi giuro, Mussolini) che è rimasta lì immobile e terrorizzata. Avrei voluto intervenire, ma l'unica cosa che ho saputo fare è cambiare vagone. Non sopporto questo lato d me. Mi fa rabbia e mi crea sensi di colpa. Sono passate settimane da questo episodio e ci penso ancora, mi risuona dentro. Grazie dello sfogo. :

è DIFFICILE DARE CONSIGLI,:o in queste circostanze ognuno reagisce secondo il proprio carattere e temperamento e non per questo è da LODARE o da BIASIMARE. ma la cosa,invece che intristisce è il fatto che le frequenti notizie di cronaca,fanno si che si trattiene dall'AGIRE ,anche chi per natura lo avrebbe fatto.IO PER NATURA REAGISCO SEMPRE :mad:MA devo dire che sono stata FORTUNATA,quindi ripensando al rischio cui mi sono esposta,provo paura.in ogni modo provo cmq rabbia per essere riuscita nell'intendo ma se posso ed è il caso cerco di avvisare l'ordine preposto...purtroppo non sempre è facile:eek:

fralli
23-06-2011, 17:49
ps.in ogni modo non si toccano ne bambini e nè cani in questo caso il gesto di difesa è più veloce del pensiero( E QUESTO è SACROSANTO):)

julia
23-06-2011, 18:36
Da tempo, praticamente da sempre, mi porto dietro e dentro questo disagio. Ho paura a intervenire nelle situazioni di ingiustizia. Sento una spinta dentro, qualcosa che mi dice di "mettermi in mezzo", di prendere le difese, ma mi blocco. Qualche settimana fa in treno un uomo ha minacciato verbalmente la bambina di 3 anni (sembrava, vi giuro, Mussolini) che è rimasta lì immobile e terrorizzata. Avrei voluto intervenire, ma l'unica cosa che ho saputo fare è cambiare vagone. Non sopporto questo lato d me. Mi fa rabbia e mi crea sensi di colpa. Sono passate settimane da questo episodio e ci penso ancora, mi risuona dentro. Grazie dello sfogo. :confused:

che cosa le ha detto, precisamente?

giusi77
23-06-2011, 18:58
iscriviti a un cosro di autodifesa a settembre , comprati un atrezzo per dare i pugni ( pungiball ) da casa e allenati , vai davanti a uno specchio e urla parolacce e manda a vfanc. qualcono immaginario magari cosi ti sblocchi :)


autodifesa??? hmmm ma quasi quasi... :)

giusi77
23-06-2011, 19:00
che cosa le ha detto, precisamente?


più che altro è stato il tono da dittatore, il modo in cui le stava dritto in piedi, le puntava l'indice contro ed era proteso verso di lei "se ti azzardi a muoverti, te lo giuro, e lo sai benissimo che lo faccio, io ti faccio nera, nera, hai capito???"

julia
23-06-2011, 19:21
più che altro è stato il tono da dittatore, il modo in cui le stava dritto in piedi, le puntava l'indice contro ed era proteso verso di lei "se ti azzardi a muoverti, te lo giuro, e lo sai benissimo che lo faccio, io ti faccio nera, nera, hai capito???"

in effetti, se tu fossi rimasta nello scompartimento, avresti contribuito a tenere sotto controllo la situazione in quanto probabilmente non avrebbe osato mettere in atto la minaccia...ma forse avrà usato quel tono come fa di solito un genitore esasperato, nervoso, senza autorevolezza...

forse in te c'è il ricordo latente di una scena simile, nella quale eri tu la bambina paralizzata dalla paura...

fralli
23-06-2011, 22:52
in effetti, se tu fossi rimasta nello scompartimento, avresti contribuito a tenere sotto controllo la situazione in quanto probabilmente non avrebbe osato mettere in atto la minaccia...ma forse avrà usato quel tono come fa di solito un genitore esasperato, nervoso, senza autorevolezza...

forse in te c'è il ricordo latente di una scena simile, nella quale eri tu la bambina paralizzata dalla paura...

SI FORSE RESTANDO NELLO SCOMPARTIMENTO INTANTO AVREBBE STEMPERATOLA SITUAZIONE E MAGARI AVREBBE POTUTO "SIMPATIZZARE" COL SOGGETTO E CAPIRE... ..CMQ NEPPURE L'ESASPERAZIONE PIU' NERA GIUSTIFICA UN ATTEGGIAMENTO COSI AGGRESSIVO CON UNA BIMBA........MA COME CAVOLO ESISTONO CERTI INDIVIDUI:mad:

julia
24-06-2011, 08:28
SI FORSE RESTANDO NELLO SCOMPARTIMENTO INTANTO AVREBBE STEMPERATOLA SITUAZIONE E MAGARI AVREBBE POTUTO "SIMPATIZZARE" COL SOGGETTO E CAPIRE... ..CMQ NEPPURE L'ESASPERAZIONE PIU' NERA GIUSTIFICA UN ATTEGGIAMENTO COSI AGGRESSIVO CON UNA BIMBA........MA COME CAVOLO ESISTONO CERTI INDIVIDUI:mad:

si vede che non frequenti gli autobus:ne trovo di mamme così, non di papà...;)

flower
24-06-2011, 09:27
iscriviti a un cosro di autodifesa a settembre , comprati un atrezzo per dare i pugni ( pungiball ) da casa e allenati , vai davanti a uno specchio e urla parolacce e manda a vfanc. qualcono immaginario magari cosi ti sblocchi :)

l'autodifesa va nella direzione contraria di ciò che hai descritto. Innanzitutto si utilizza, come dice appunto la parola, per difesa, aspettando che sia l'altro ad attaccarci. Con il dare pugni e dire parolacce non c'entra nulla, si lavora molto sulla capacità di mantenersi lucidi in situazioni in cui di solito si perde la testa, quell'attimo di lucidità che ci consente (nelle ipotesi più gravi) di salvarci la vita. E' un lavoro molto più psicologico che fisico, soprattutto nell'autodifesa femminile, dove in genere, su un piano fisico, la donna parte già svantaggiata risptto all'uomo.

Il pungiball va bene per sfogare la rabbia repressa.

flower
24-06-2011, 09:29
si vede che non frequenti gli autobus:ne trovo di mamme così, non di papà...;)

sono d'accordo, non è un atteggiamento poi così raro, se ne vedono eccome.

amico10
24-06-2011, 10:18
l'autodifesa va nella direzione contraria di ciò che hai descritto. Innanzitutto si utilizza, come dice appunto la parola, per difesa, aspettando che sia l'altro ad attaccarci. Con il dare pugni e dire parolacce non c'entra nulla, si lavora molto sulla capacità di mantenersi lucidi in situazioni in cui di solito si perde la testa, quell'attimo di lucidità che ci consente (nelle ipotesi più gravi) di salvarci la vita. E' un lavoro molto più psicologico che fisico, soprattutto nell'autodifesa femminile, dove in genere, su un piano fisico, la donna parte già svantaggiata risptto all'uomo.

Il pungiball va bene per sfogare la rabbia repressa.

appunto ..a volte salvarci la vita ad esempio se ti metti a discutere con qualcuno per strada non puoi sapere mai chi e' questo.. quindi a volte e' meglio mantenere la calma e lasciare perdere.. oppure se vuoi andare sino in fondo devi essere pronto a subirne le conseguenze es se quello e' piu grosso di te o ha magari un coltello o una pistola

flower
24-06-2011, 10:58
appunto ..a volte salvarci la vita ad esempio se ti metti a discutere con qualcuno per strada non puoi sapere mai chi e' questo.. quindi a volte e' meglio mantenere la calma e lasciare perdere.. oppure se vuoi andare sino in fondo devi essere pronto a subirne le conseguenze es se quello e' piu grosso di te o ha magari un coltello o una pistola

si, se è possibile lasciare perdere è senz'altro meglio. Se invece si viene aggrediti senza possibilità di scelta, allora l'autidifesa dovrebbe darti gli strumenti per non perdere la testa e cercare la via di fuga e se la situazione è davvero tragica, è chiaro, tentando anche di fare male all'aggressore in modo che quanto meno ci molli e abbiamo il tempo di fuggire.

Comunque frequentare questi corsi, al di là di eventi che si spera possano non capitare mai, serve molto ad aumentare la percezione di se stessi, ad intuire con quell'attimo di anticipo la situazione potenzialmente pericolosa ed evitarla prima che si manifesti. L'agressore non colpisce a caso, sceglie la sua vittima, e sceglierà quella che gli sembrerà più debole e indifesa. Uno sguardo sicuro potrebbe già farci scartare dall'essere le potenziali vittime.

SmS
24-06-2011, 11:06
si, se è possibile lasciare perdere è senz'altro meglio. Se invece si viene aggrediti senza possibilità di scelta, allora l'autidifesa dovrebbe darti gli strumenti per non perdere la testa e cercare la via di fuga e se la situazione è davvero tragica, è chiaro, tentando anche di fare male all'aggressore in modo che quanto meno ci molli e abbiamo il tempo di fuggire.

Comunque frequentare questi corsi, al di là di eventi che si spera possano non capitare mai, serve molto ad aumentare la percezione di se stessi, ad intuire con quell'attimo di anticipo la situazione potenzialmente pericolosa ed evitarla prima che si manifesti. L'agressore non colpisce a caso, sceglie la sua vittima, e sceglierà quella che gli sembrerà più debole e indifesa. Uno sguardo sicuro potrebbe già farci scartare dall'essere le potenziali vittime.

concordo.
Io o frequentato uno di questi corsi, ed in effetti principalmente si basa sul prevenire, occhi aperti ed antenne in attività..sempre.
Dopodichè fuggire il più velocemente possibile, il difendersi è l'ultima spiaggia.

sonovia
24-06-2011, 11:49
Da tempo, praticamente da sempre, mi porto dietro e dentro questo disagio. Ho paura a intervenire nelle situazioni di ingiustizia. Sento una spinta dentro, qualcosa che mi dice di "mettermi in mezzo", di prendere le difese, ma mi blocco. Qualche settimana fa in treno un uomo ha minacciato verbalmente la bambina di 3 anni (sembrava, vi giuro, Mussolini) che è rimasta lì immobile e terrorizzata. Avrei voluto intervenire, ma l'unica cosa che ho saputo fare è cambiare vagone. Non sopporto questo lato d me. Mi fa rabbia e mi crea sensi di colpa. Sono passate settimane da questo episodio e ci penso ancora, mi risuona dentro. Grazie dello sfogo. :confused:

l'ho già raccontato. E' capitato durante il nostro soggiorno a Roma, una vecchietta è salita sull'autobus e si è praticamente avventata su mio figlio strattonandolo per un braccio con la pretesa che lui si alzasse per la farle posto. ci siamo alzati in diversi ma lei voleva proprio quel posto lì. poi ha durato tutto il tempo ad inveire contro mio figlio dicendo che era un maleducato, che avrebbe cresciuto dei figli a usa volta maleducati e via di seguito fino a quando siamo scesi. noi abbiamo scelto la strada del silenzio e del rispetto per la persona anziana. mio figlio ha taciuto, ma ci sembrava una grande provocazione che abbiamo trattato rimanendo in silenzio.

SmS
24-06-2011, 11:53
l'ho già raccontato. E' capitato durante il nostro soggiorno a Roma, una vecchietta è salita sull'autobus e si è praticamente avventata su mio figlio strattonandolo per un braccio con la pretesa che lui si alzasse per la farle posto. ci siamo alzati in diversi ma lei voleva proprio quel posto lì. poi ha durato tutto il tempo ad inveire contro mio figlio dicendo che era un maleducato, che avrebbe cresciuto dei figli a usa volta maleducati e via di seguito fino a quando siamo scesi. noi abbiamo scelto la strada del silenzio e del rispetto per la persona anziana. mio figlio ha taciuto, ma ci sembrava una grande provocazione che abbiamo trattato rimanendo in silenzio.

forse hai fatto bene..non sò...
anche a me a roma è capitata una cosa simile (forse era la stessa vecchietta??:eek:), ma alla fine le ho gentilmente risposto che il rispetto bisogna anche meritarselo, a prescindere dall'età, assumendo un atteggiamento corretto.
Si è ammutolita.

sonovia
24-06-2011, 11:59
forse hai fatto bene..non sò...
anche a me a roma è capitata una cosa simile (forse era la stessa vecchietta??:eek:), ma alla fine le ho gentilmente risposto che il rispetto bisogna anche meritarselo, a prescindere dall'età, assumendo un atteggiamento corretto.
Si è ammutolita.

é vero concordo. ma quella era una che urlava come una matta, a prescindere. con certe persone l'indifferenza è l'arma migliore. poi è capitato una volta, ma se dovesse capitare come a te che frequenti abitualmente l'autobus forse ci sveglieremmo. sai a noi provincialotti, trovarsi in una grande città, girare in autobus stracolmi( la maggioranza erano persone gentili sia chiaro) di gente, ci faceva specie. ingenui e sprovveduti, un pò come fantozzi:)