Visualizza la versione completa : Fare,non fare.
Sempre sulle teorie Morelliche:
trovo troppo limitante il suo suggerimento:non devi fare niente. Mi sembra che blocchi l'energia che ha bisogno di scorrere per autoalimentarsi e nutrirci.
Penso che la soluzione sia in una specie di tao perpetuo,in perenne movimento dove dal non fare nasce il fare,e dal fare nasce il non fare,e poi di nuovo,in un continuo alternarsi di questi due stati.
Lo stato negativo per corpo e mente si crea quando permaniamo per troppo tempo in uno di queste due fasi.
Dunque,quando stiamo male chiediamoci: troppo o troppo poco? Porteremo l'equilibrio ripristinando l'alternanza.
Considerazioni Morganiche
ma se io non faccio e anche gli altri non fanno, cosa succede? fra pochi minuti un amico farà l'azione di suonare alla porta ed io potrò rispondere, non rispondere, aprire, non aprire...
ma se lui non farà...io non farò...
a volte mi chiedo se, essendo passivi, si lasci davvero che accada o ci si lasci travolgere dal fare altrui...in questo periodo mi trovo proprio in questa situazione...
ma se io non faccio e anche gli altri non fanno, cosa succede? fra pochi minuti un amico farà l'azione di suonare alla porta ed io potrò rispondere, non rispondere, aprire, non aprire...
ma se lui non farà...io non farò...
a volte mi chiedo se, essendo passivi, si lasci davvero che accada o ci si lasci travolgere dal fare altrui...in questo periodo mi trovo proprio in questa situazione...
io credo che il non fare di morelli voglia dire,stai calma ,non ti agitare,non fare nulla CHE TI POSSA NUOCERE,aspetta e qualcosa accadrà,e infatti accade sempre che piano piano riusciamo a vedere le cose in maniera diversa,magari meno tragicamente ,oppure nell'attesa TRANQUILLA ,riusciamo a trovare altre soluzioni.in parole povere credo CHE IL NON FAR NULLA SIA UNA ATTESA ATTIVA CHE LAVORA MENTRE NOI SIAMO ....FERME... credo,,,io poi....non so...boh! io intanto non mi muovo :)
ma se io non faccio e anche gli altri non fanno, cosa succede? fra pochi minuti un amico farà l'azione di suonare alla porta ed io potrò rispondere, non rispondere, aprire, non aprire...
ma se lui non farà...io non farò...
a volte mi chiedo se, essendo passivi, si lasci davvero che accada o ci si lasci travolgere dal fare altrui...in questo periodo mi trovo proprio in questa situazione...
già...anche io in qst periodo mi vedo passiva nella mia vita.....non esco piu' tantissimo, anche quando mi propongono qualcosa mi sento sempre svogliata...come se cercassi chissà che....e non so piu' da che parte ripartire, ricominciare e sentirmi ancora invogliata...a questo punto, come nel mio caso , non so quanto puo' far bene la "passivitò" se la si vive in modo non del tutto positivo a volte...
Gianni72
19-06-2011, 00:33
Sempre sulle teorie Morelliche:
trovo troppo limitante il suo suggerimento:non devi fare niente. Mi sembra che blocchi l'energia che ha bisogno di scorrere per autoalimentarsi e nutrirci.
Penso che la soluzione sia in una specie di tao perpetuo,in perenne movimento dove dal non fare nasce il fare,e dal fare nasce il non fare,e poi di nuovo,in un continuo alternarsi di questi due stati.
Lo stato negativo per corpo e mente si crea quando permaniamo per troppo tempo in uno di queste due fasi.
Dunque,quando stiamo male chiediamoci: troppo o troppo poco? Porteremo l'equilibrio ripristinando l'alternanza.
Considerazioni Morganiche
io non ho una risposta chiara e precisa da dare al quesito. Spesso pure io ho trovato stravagante l'affermazione non devi fare niente. Altrettanto però posso dire che a volte ha funzionato. Quando mi sono arreso, quando ho finito di farmi le seghe mentali, è arrivata la soluzione.
Naturalmente uno scettico potrebbe dire, la soluzione sarebbe arrivata ugualmente.
credo che sia come un credo religioso. Non si può spiegare logicamente, ti devi fidare, devi credere
Il "non fare niente" ( dò per scontato che lo dica anche Morelli ) , è una frase che ciascuno interpreta da sè, per sè.
Una persona iperattiva la metterà in pratica in modo completamente diverso da una riflessiva e lenta.
Il mio "non muovermi" , consiste nel non agitarmi, nel lasciare spazio alla mia natura randagia, felina.
Quando mi muovo? Quando ho la fregola di passare attraverso qualche situazione, ed ovviamente, ci voglio passare a modo mio. Ecco, questo "modo" spesso è fonte di guai, frustrazione, dolore .. creo problemi su problemi.
Stare ferma, osservare, non è un atteggiamento passivo, anzi, tutt'altro!
Mi dà modo di raccogliere le mie energie, di arrivare nel mio profondo ( quando sono agitata mi muovo in superficie, secondo condizionamenti, "educazione", "così si fa" .. così si fa una bella ceppa .... ), ridimensionare la mia situazione, le mie emozioni, ed usarle come leva, come ponte per muovermi perfettamente.
Cioè naturalmente, da gatta, utilizzando i miei sensi , sopratutto quelli nascosti, per poter "sentire" la mosca quando passa, per poterla agguantare o lasciarla volare via dalla finestra, senza andarla a cercare spasmodicamente in tutta la casa mentre lei stà lì appesa alla tenda a ridersela.
DiSsOlUtA
27-06-2011, 02:08
Ragazzi, permettetemi di aggiungere qualcosa...
il non fare significa automaticamente essere presenti a se stessi, mentre tu stai pensando sul da farsi qualcosa sta già facendo per te... si sta già compiendo l'azione giusta, e poi tu ancora pensi e pensi e pensi... e ti devii da sola dalla vera cosa da fare da dire ecc ecc...
E poi che assurdità è quella di pensare che se non si fà, si è inattivi passivi e chissà cos'altro, ma dai pensateci bene, in realtà non sappiamo neanche annoiarci...!!! :eek:
Ragazzi, permettetemi di aggiungere qualcosa...
il non fare significa automaticamente essere presenti a se stessi, mentre tu stai pensando sul da farsi qualcosa sta già facendo per te... si sta già compiendo l'azione giusta, e poi tu ancora pensi e pensi e pensi... e ti devii da sola dalla vera cosa da fare da dire ecc ecc...
E poi che assurdità è quella di pensare che se non si fà, si è inattivi passivi e chissà cos'altro, ma dai pensateci bene, in realtà non sappiamo neanche annoiarci...!!! :eek:
Oh.... no no ... io mi annoio da Dio!! :)
io credo che il non fare di morelli voglia dire,stai calma ,non ti agitare,non fare nulla CHE TI POSSA NUOCERE,aspetta e qualcosa accadrà,e infatti accade sempre che piano piano riusciamo a vedere le cose in maniera diversa,magari meno tragicamente ,oppure nell'attesa TRANQUILLA ,riusciamo a trovare altre soluzioni.in parole povere credo CHE IL NON FAR NULLA SIA UNA ATTESA ATTIVA CHE LAVORA MENTRE NOI SIAMO ....FERME... credo,,,io poi....non so...boh! io intanto non mi muovo :)
Quoto....in effetti il NON fare è fare una pausa di riflessione ,non è passività ,inerzia....nella vita non si può stare sempre all'attacco...a volte fa bene una ritirata per raccogliere idee ed energie.:)
Oh.... no no ... io mi annoio da Dio!! :)
Scusa la provocazione....lo dici a noi o a te ???.:confused:
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