Visualizza la versione completa : insonnia e depressione
Sono Sergio, 39 anni
..da circa 10 mesi dopo un periodo molto stressante, sono caduto "improvvisamente" in depressione , ma quello che in questi mesi mi stà tormentando di più e l'insonnia che si è affacciata insieme alla depressione.
Ho staccato il più possibile la spina, compatibilmente con gli impegni (ho una splendida famiglia con figli) e il lavoro.
Inizialmente il medico (anche se io sono sempre stato contrario ai farmaci) constatato il mio disagio mi ha dato uno psicofarmaco e un sonnifero... e mi è sembrato che il tutto si stava risolvendo, ma appena ho smesso di prendere il tranquillante e ricominciata l'insonnia e poi la depressione. Dopo 5 mesi ho deciso di non prendere più neanche lo psicofarmaco, ma sono stati mesi duri sopratutto per l'insonnia che mi ha accompagnato anche come pensiero diurno, la stanchezza fisica e lo sconforto sono accresciuti al punto a volte di non immaginare un futuro.
Con questi sentimenti sono andato da una psicoterapeuta, e ritornato anche dal medico, il quale mi ha detto che dopo un esaurimento non potendo staccare totalmente la spina la via degli psicofarmaci è "obbigata" ( ho sbagliato a smettere).
Oggi da tre settimane sto prendendo altri medicinali.....
Negli ultimi anni ho trascurato il mio talento (per le cose manuali), e ho dedicato troppo tempo a inseguire faticosamente una professione che pensavo o forse speravo di amare e oggi (sono diventato ingegnere di recente studiando e lavorando ), mi ritrovo quasi a odiare...
leggendoti vedo la depressione come un "vuoto improvviso", un palloncino che si sgonfia e si ripiega su di sè...
arrivato ad una delle mete che ti eri prefissato scopri che non ne valeva la pena...
Non ne valeva la pena?
oggi penso che non ne valeva la pena di fare tutti quegli sforzi...
però il passato non si cambia, e purtroppo l'oggi mi risulta senza certezze e
con un senso di vuoto...
non ti affidare ai farmaci, non è vero che è obbligatorio prenderli. Gli sforzi fatti hanno sempre il loro significato. Affidati alla tua interiorità, ascoltati. Stai lì in silenzio con te stesso, un po' alla volta si ritrova la serenità. Aiutati con i fiori di bach o i fiori australiani a riscoprirti ma non con farmaci. ciao
irene idda
19-09-2009, 17:19
ciao sergio,vedi non penso che gli sforzi compiuti siano inutili,piuttosto è ll'affaticamento che si prova dopo che sconquassa.poi soffrire d' insonnia ,certo è tremendo se hai degli orari da rispettare.come cris ,sono d'accordo che non sono necessari farmaci potenti se sei alla 1a esperienza di veglia ,ti suggerisco di provare la melatonina pura,è un regolatore del sonno ,integratore.personalmente ne ho trovato beneficio e ha fatto il suo effetto.
grazie
accetto volentieri suggerimenti e consigli
mi fanno stare meglio
oggi penso che non ne valeva la pena di fare tutti quegli sforzi...
però il passato non si cambia, e purtroppo l'oggi mi risulta senza certezze e
con un senso di vuoto...
di solito si pensa questo quando la laurea agognata e raggiunta con grandi sacrifici non diventa possibilità a breve termine di accedere al lavoro che si sognava...
è questa la ragione del tuo senso di frustrazione? hai un lavoro che non ti piace, hai studiato per poter avere il lavoro che ti piace ma non è possibile ottenerlo?
Vorrei dire la mia riguardo la depressione.Penso che tutti noi nella vita abbiamo vissuto episodi,periodi stressanti e quanto altro,che avrebbero potenzialmente potuto farci cadere nella depressione,mi domando ,come mai non tutti si "ammalano" di depressione?Ecco il punto secondo è proprio questo ,occorre capire ,riconoscere i meccanismi che possono portare alla depressione e disinnescarli prima ancora che iniziano a fare guai seri alla nostra salute..Penso che il percorso di riza mi è molto utile in questo e anche io pur avendo avuto tanti episodi che avrebbero potuto farmi precipitare nel tunnel,posso dire di non esserci mai caduto ,ma non è solo una questione di fortuna è anche riconoscere a noi stessi che a volte percorriamo strade che intimamente non sentiamo nostre ,ma che continuiamo a percorrere ..ma il perchè ci ostiniamo a percorrerle ,io non lo sò..forse siamo troppo presi dalle nostre convinzioni e cambiare percorso ci fà pensare di tradire la nostra storia..
mia madre è depressa cronica...il mio iridologo mi disse che il mio punto debole era il sistema nervoso e che dovevo averne cura...
io già allora avevo provato la depressione anche se la psic la chiamava "umor nero"...
ora so che devo prendermi cura del mio sistema nervoso, me ne prendo cura in vari modi ma non so se la depressione-l'umor nero che ho avuto è stata come una malattia ereditaria alla quale sei predisposta in percentuale più alta degli altri o se l'imprinting della depressione me l'ha dato mamma...
meglio prevenire che curare, meglio curare prima che dopo ma...se non si capisce cosa succede nel nostro cervello?
se tu ti senti disperata perchè non hai mai avuto un ragazzo a 19 anni e gli altri ti dicono che non c'entra nulla, che stai male perchè sei depressa e se tu rispondi loro che sei depressa per quel motivo e se loro ti consigliano di andare da una psicologa e tu rispondi loro che una psicologa non può risolvere il tuo problema...come se ne esce?
alla fine, avevo ragione io...era una depressione esogena e quando per la prima volta sono stata innamorata e ricambiata la depressione mi è passata di colpo...:rolleyes:
ecco, sergio, forse la tua depressione potrebbe essere esogena, cioè originata da una causa esterna quale la frustrazione che descrivi...
si, il lavoro che faccio da diversi anni non lo amo e lo vorrei cambiare, ed è provabile che sia come dice julia, però non arrivo in questo momento a pensare o a capire quali siano le cose da fare o da non fare, non ho più certezze. E' anche vero che prima della depressione ho passato un anno o forse più di iperattività sopratutto psichica, e avevo dei picccoli disagi come a volte delle palpitazioni o una leggera ipertensione, ma non gli ho dato il giusto peso, e ho sbagliato.
cornaglia patrizia
21-09-2009, 19:12
x Sergio.Già l'ascolto:è tutto,a parer mio ciò che serve,l'ascolto di sè.Per quanto riguarda le certezze,la mancanza di esse e il vuoto gioisci di questo.Sei nello spazio interno.
cornaglia patrizia
21-09-2009, 19:18
mia madre è depressa cronica...il mio iridologo mi disse che il mio punto debole era il sistema nervoso e che dovevo averne cura...
e quando per la prima volta sono stata innamorata e ricambiata la depressione mi è passata di colpo...:rolleyes:
.
cara julia quando ci si innamora si usa la propria energia e quindi fluisce e si rinnova sempre fresca.Questo è uno dei modi x usarla,uno dei tanti.La depressione la vedo così:un accumulo energetico che quando è troppa stanca,ci fa sentire depressi.
giusy 59
21-09-2009, 20:27
Vorrei dire la mia riguardo la depressione.Penso che tutti noi nella vita abbiamo vissuto episodi,periodi stressanti e quanto altro,che avrebbero potenzialmente potuto farci cadere nella depressione,mi domando ,come mai non tutti si "ammalano" di depressione?Ecco il punto secondo è proprio questo ,occorre capire ,riconoscere i meccanismi che possono portare alla depressione e disinnescarli prima ancora che iniziano a fare guai seri alla nostra salute..Penso che il percorso di riza mi è molto utile in questo e anche io pur avendo avuto tanti episodi che avrebbero potuto farmi precipitare nel tunnel,posso dire di non esserci mai caduto ,ma non è solo una questione di fortuna è anche riconoscere a noi stessi che a volte percorriamo strade che intimamente non sentiamo nostre ,ma che continuiamo a percorrere ..ma il perchè ci ostiniamo a percorrerle ,io non lo sò..forse siamo troppo presi dalle nostre convinzioni e cambiare percorso ci fà pensare di tradire la nostra storia..
tempo fa' mi è successo di non dormire x mesi e poi"forse lo stress"il mio corpo non aveva piu' stimoli alla vita,cosi' ho conosciuto la depressione.sono contraria ai farmaci.sono andata dal pscologo e mi a fatto capire il motivo.mio padre stava morendo ed io non avevo un buon rapporto con lui.una volta scoperto il motivo sono stata padrone di me stessa.adesso non mi tengo piu' niente dentro e sto meglio.
grazie patrizia, come vedi io lo sapevo intuitivamente per me ma non vale per tutti...il mio fidanzato era pure depresso ed era in cura e il suo specialista l'ha lasciato dicendo che ora che era insieme a me non aveva bisogno di cure e che l'amore aveva risolto tutto...niente di più sbagliato, mi sono trovata a dover sostenere anche lui per due anni...
oserei ipotizzare che la depressione sia simile ad un buco nero come un nucleo di energia così compressa da diventare materia "grave"
cornaglia patrizia
21-09-2009, 20:46
si condivido il tuo pensiero...non è che risolve tutto,ma è...un'opportunità x tirare fuori questa energia che tu giustamente definisci compressa e se non la si usa diventa pesante grave....
cornaglia patrizia
21-09-2009, 20:52
cambiare percorso ci fà pensare di tradire la nostra storia..
cambiare percorso vuol dire lasciare andare le certezze x l'ignoto,il non conosciuto e questo spaventa,fa paura.
non so se puo' essere utile
Io ho avuto delle fasi nella mia vita di ...depressione o meglio fasi..down?
Insomma quando ho preso psico-farmaci alla fine era come se tra me e la realtà si fosse creato uno schermo. Uno schermo fittizio, fasullo.
Non ero piu' io e son scappata a gambe levate.
Credo che sia lo stesso motivo per il quale non mi è mai interessata la droga.
Insomma mi han fatto provare degli spinelli (vabbè che ero già adulta) e la sensazione di ottundimento che mi procuravano anzichè confortarmi mi dava fastidio. Insomma non ero piu' io, era un'altra persona che viveva al posto mio, una me taroccata. Se decido di continuare a vivere deve almeno vivere una persona integra. Allora ho fatto varie cose (colloqui di psicoterapia) ma quelli comunque ti portano laddove tu hai già deciso intimamente di andare, se tu vai perchè speri di far risolvere a qualcun altro il nocciolo, il nocciolo si ingarbuglia ancora di piu' visto che un altro ti offrirà sempre un suo percorso esistenziale e quindi.... vivresti alla fine la vita di un altro, idem come sopra.
Non so se riesco a spiegarmi, è difficile esprimere certe cose.
non so se puo' essere utile
Io ho avuto delle fasi nella mia vita di ...depressione o meglio fasi..down?
Insomma quando ho preso psico-farmaci alla fine era come se tra me e la realtà si fosse creato uno schermo. Uno schermo fittizio, fasullo.
Non ero piu' io e son scappata a gambe levate.
Credo che sia lo stesso motivo per il quale non mi è mai interessata la droga.
Insomma mi han fatto provare degli spinelli (vabbè che ero già adulta) e la sensazione di ottundimento che mi procuravano anzichè confortarmi mi dava fastidio. Insomma non ero piu' io, era un'altra persona che viveva al posto mio, una me taroccata. Se decido di continuare a vivere deve almeno vivere una persona integra. Allora ho fatto varie cose (colloqui di psicoterapia) ma quelli comunque ti portano laddove tu hai già deciso intimamente di andare, se tu vai perchè speri di far risolvere a qualcun altro il nocciolo, il nocciolo si ingarbuglia ancora di piu' visto che un altro ti offrirà sempre un suo percorso esistenziale e quindi.... vivresti alla fine la vita di un altro, idem come sopra.
Non so se riesco a spiegarmi, è difficile esprimere certe cose.
per me ti sei spiegata benissimo hai vissuto un momento che io non definisco depressione ma di voler evadere dalla perfezione.....voler essere un altra persona dimmi se mi sbaglio?? certo sembra essere difficile risolvere tutto ma tutto torna nella giusta regola soltanto quando si a la completezza dentro.
si insomma ci sono pressioni di tutti tipi che ti circondano, al punto che alla fine nella tua testa si forma ..."un ideale".
Tu arrivi a pensare che quell'ideale è il meglio che ti possa capitare.
L'ideale ti uccide anche se ti piace assai: ma l'ideale viene tenacemente ricostruito dagli altri, da pressioni, immagini... ci vogliono tutti uguali ma siamo tutti diversi. Ognuno è perfetto a modo suo.
si insomma ci sono pressioni di tutti tipi che ti circondano, al punto che alla fine nella tua testa si forma ..."un ideale".
Tu arrivi a pensare che quell'ideale è il meglio che ti possa capitare.
L'ideale ti uccide anche se ti piace assai: ma l'ideale viene tenacemente ricostruito dagli altri, da pressioni, immagini... ci vogliono tutti uguali ma siamo tutti diversi. Ognuno è perfetto a modo suo.
sono daccordo
Ciao Sergio
La depressione è una grave sindrome che coinvolge globalmente l'essere umano.
Dal punto di vista della Psico-Energo-Somatica è causato dalla contemporanea chiusura dei almeno tre centri energetici unitamente alla chiusura del meridiano del settuplo riscaldatore, strettamente legato al livello di autostima.
Con la sindrome depressiva si innesca la sindrome cosiddetta del "cibo per leoni", ovvero, quando cala drasticamente l'autostima in un essere sociale (come l'animale uomo) l'individuo si svuota completamente di significato sociale e diventa un inerte vegetale (cibo per leoni, appunto).
Lo stress prolungato, unito all'ultima delusione subita, legata alla professione, ti ha dato la mazzata finale, procurandoti la depressione.
Devi comprendere che uscire si può, ma serve grande volontà e determinazione.
Fai leva sui tuoi figli, usa il dolore come un alleato: immagina i tuoi figli senza di te, soli perché tu sei sperduto in un mare di disperazione e .... REAGISCI.
Individua tutti i campi nei quali hai perso la tua autostima.
Individua il modo ed il motivo per il quale sei arrivato a perderla.
Esci dal minestrone, individua ad uno ad uno tutti gli elementi del tuo disagio e focalizzati solo su uno per volta.
Questo è il modo di iniziare!
Un sincero abbraccio.
Sono Sergio, 39 anni
..da circa 10 mesi dopo un periodo molto stressante, sono caduto "improvvisamente" in depressione , ma quello che in questi mesi mi stà tormentando di più e l'insonnia che si è affacciata insieme alla depressione.
Ho staccato il più possibile la spina, compatibilmente con gli impegni (ho una splendida famiglia con figli) e il lavoro.
Con questi sentimenti sono andato da una psicoterapeuta, e ritornato anche dal medico, il quale mi ha detto che dopo un esaurimento non potendo staccare totalmente la spina la via degli psicofarmaci è "obbigata" ( ho sbagliato a smettere).
Oggi da tre settimane sto prendendo altri medicinali.....
Negli ultimi anni ho trascurato il mio talento (per le cose manuali), e ho dedicato troppo tempo a inseguire faticosamente una professione che pensavo o forse speravo di amare e oggi (sono diventato ingegnere di recente studiando e lavorando ), mi ritrovo quasi a odiare...
...le cose veramente importanti, il "nocciolo" dei nostri problemi, quello che ci pesa nel cuore, lo scriviamo nelle ultime 2 righe...in fondo al cuore, in fondo al post...comincia da lì, sergio, dal tuo odiato lavoro..e se l'insonnia volesse solo salvarti e dirti: "ehi, ma che stai facendo? dove stai andando? tu non sei quello..svegiati, prendi in mano di nuovo la tua vita, si vive una volta sola, non dormire!"..?
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