PDA

Visualizza la versione completa : il controllo massimo


Angie75
14-04-2011, 23:46
Ciao,
vorrei condividere con voi è l'argomento del controllo, dell'autocontrollo ma non solo.

Considerando che non riesco più a reggere tutto questo stress, che non vedo vie d'uscita e che sono convinta, anche se non vorrei, che tanto non cambierà mai più, mi pare che l'unica rivincita che possa prendermi su una vita che non la smette di strapazzarmi sia quella di...fregarla.

Uscire di scena con dignità utilizzando l'ultimo briciolo di energia e farlo come si deve, a modo mio, come ho sempre fatto e come, ahimè, non riesco più a fare. Non so se davvero arriverò fino in fondo ma ci penso sempre più spesso. E pianificarlo mi da una grande soddisfazione, una grande calma, l'occasione per riprendermi quello che resta, l'illusione di una vita che fa un po' come cavolo gli pare. Sono cosciente che chi ne parla di solito non lo fa, non sto lanciando allarmi o cose simili, sto proprio cercando di ragionare, ancora posso farlo.

Ho letto, anche qui dentro, che la decisione di togliersi la vita è legata al non sopportare più il dolore psicologico. Vero. Ma anche quella, a mio avviso, di affermare la propria, anche se estrema, volontà. Come urlare BASTA, DECIDO IO DELLA MIA VITA! Decido in modo estremo, ma le carte le muovo io questa volta. Nessuno mi farà più del male all'improvviso, niente mi sconvolgerà più l'esistenza, nulla mi toglierà mai più ciò che amo.

Allora mi chiedo, può il suicidio essere una forma estrema e sublime di controllo?

Albe
15-04-2011, 10:32
La vita terrena ,il venire alla vita,il nascere non possiamo sceglierlo.....possiamo scegliere quando e come morire,appunto possiamo "controllare"la fine della vita,non l'inizio.

Ma tutto questo per la nostra vita terrena,per questa vita terrena....ci sono molti che credono nella metempsicosi...ci sono molti che credono che comunque c'è un dopo....

diamanda
15-04-2011, 14:15
Ci sono giorni in cui scomparirei del tutto: una fuga in perfetta regola. So cosa vuol dire cercare un modo per non sopportare più tutto questo. Io vorrei fuggire dal mio cuore che batte ma non si può sfuggire alla vita! Troppo facile andarsene così, finirla,se ne parli è perchè vuoi aiuto. Io faccio lo stesso. Vorrei morire ma più lo dico e più capisco di essere attaccata alla vita. Anch'io mi controllo molto, non riesco a sfogare la rabbia, il dolore, il dispiacere di dover vivere per forza. E quando si sta così si cerca qualcosa, qualcuno che ti fermi. Io sono qui. Parla con me. Sei mai stata in terapia? Io soffro di crisi d'angoscia e sto lottando da un anno. Tu cosa senti? Quale sentimento ti porti dentro così forte che vuoi dargli fine? cosa ti riempie da soffocarti?

doctor Faust
15-04-2011, 14:34
Ciao,
vorrei condividere con voi è l'argomento del controllo, dell'autocontrollo ma non solo.
...

Allora mi chiedo, può il suicidio essere una forma estrema e sublime di controllo?

Hume ha scritto un bel saggio sul suicidio. Leggilo.

Darsi la morte e' senz'altro l'nico vero gesto libero che una persona possa mettere in atto, quando e' fatto con una profonda riflessione sull'esistenza e il suo significato.

Bisogna essere pero' sicuri che non sia

A una richiesta di aiuto mascharata

B una vendetta contro qualcuno. Fosse anche dio in persona.

In questo caso non e' un gesto responsabile, ma la reazione orgogliosa a un affonto intollerabile [Genitore] o il bisogno di essere amati [Bambino].

Poi, nei casi in cui la morte puo' essere l'unica fuga da una situazione ormai immodificabile, dovrebbe essere resa il piu' indolore e semplice possibile.
Quindi, ovviamente, sono per l' auto eutanasia e l'eutanasia terapeutica.

Cosi come per gli animali, anche per gli umani, che sempre animali sono.

Albe
15-04-2011, 15:16
Darsi la morte e' senz'altro l'nico vero gesto libero che una persona possa mettere in atto, quando e' fatto con una profonda riflessione sull'esistenza e il suo significato.

Bisogna essere pero' sicuri che non sia

A .....B .......In questo caso non e' un gesto responsabile, ma la reazione orgogliosa a un affonto intollerabile [Genitore] o il bisogno di essere amati [Bambino].

Poi, nei casi in cui la morte puo' essere l'unica fuga da una situazione ormai immodificabile, dovrebbe essere resa il piu' indolore e semplice possibile.
Cosi come per gli animali, anche per gli umani, che sempre animali sono.

Ma non sei capace di esprimere una tua idea personale senza mettere in mezzo la triade bambino genitore adulto , ed il fatto che gli uomini sono uguali agli animali.

Non credo che togliersi la vita sia l'unica scelta veramente libera.Tutte le scelte sono sia libere che condizionate, libere perchè rispondono alla propria volontà,condizionate perchè sappiamo che quello che scegliamo comunque influenza anche gli altri.

Come non giudico chi sceglie di togliersi la vita non giudico chi sceglie di continuare a vivere in condizioni subumane.

Quindi non mi sogno di dire a chi fa una scelta nell'uno o nell'altro senso Ok ,basta che ci hai pensato bene e non sei nel caso a o b.

Nè so giudicare Sansone o quelli che avevano la capsula di cianuro.:cool:

SmS
15-04-2011, 20:51
questo è un argomento delicato e non si conosce per nulla la persona che ha sollevato il problema e chiesto aiuto.
Vorrei sollecitare per una volta di pensare bene a quanto si scrive, a lasciare il cinismo in cantina per una volta e tentare di essere umani.

Se si è incapaci sarebbe meglio stare zitti, prima di combinare qualche grosso guaio.

Angie75
16-04-2011, 00:51
Tu cosa senti? Quale sentimento ti porti dentro così forte che vuoi dargli fine? cosa ti riempie da soffocarti?

Ti ringrazio.
Da dove comincio? Come faccio a spiegare il malessere stratificato di una vita in poche righe a qualcuno che non mi conosce? Mi sembra già questo un compito talmente insormontabile da scoraggiarmi da subito.

Io sono semplicemente stanca, non ce la faccio più ad assistere da testimone impotente ai continui eventi negativi della mia vita o, nel migliore dei casi, all'immobilismo obbligato nel quale mi trovo da anni. Ho sempre lottato ma ora sono sfinita e mi arrendo. Non so cosa fare della mia vita, dopo aver fatto tanto ora mi sento inutile, senza entusiasmi, voglie o desideri.

I miei progetti sono stati distrutti, il mio lavoro cancellato e con esso l'autostima per me come lavoratore, tra poco perderò la casa, il mio rapporto di coppia è devastato da quanto sopra e il fallimento generale mi rende impossibile anche solo pensare di sostenere ancora il mio ruolo nella famiglia. So che gli altri mi perdonerebbero e mi aiuterebbero, ma non lo posso fare io.

Un'amica mi ha consigliato delle pillole ma io non voglio vivere "dopata", voglio il mio dolore tutto intero anche per punirmi, perchè no.

Sono stata sfortunata o stupida, non so, ma ho la consapevolezza di aver ormai giocato le mie carte, game over. Allora tanto vale "massimizzare le perdite" e uscire di scena in grande stile.

Angie75
16-04-2011, 01:24
(1500 caratteri sono pochi, concludo qui)

Io non so se questa sia una richiesta di aiuto più o meno mascherata, so che il pensiero di dire basta è sempre più frequente e si alterna alla fuga, come dice Diamanda, ma ho bisogno di fare un cambio radicale, globale, definitivo e sento di non sapere quale, di non averne la forza.

Non so se potrei davvero togliermi la vita, quando non sono in crisi mi suona come una bestemmia, ma quando sono all'angolo mi sento obbligata, mio malgrado. Questa sera sto benino ma oggi al lavoro ero ko, sono uscita con la macchina e fortemente tentata a fare cose estreme.
Oggi mi sono fermata e sono scesa, quanto ancora riuscirò a farlo?

Coltivo l'idea di pianificare, scrivendo lettere a tutti dicendo loro di non preoccuparsi perchè non sono responsabili di nulla, perchè non avrebbero potuto aiutarmi semplicemente perchè non volevo essere aiutata. Mi procurerei qualcosa che mi faccia scivolare nel sonno, ho già fatto ricerche in rete, e mi addormenterei in un prato fiorito, il prato dove è sepolto qualcuno che ho amato e che mi è stato tolto violentemente e prematuro. Una scomparsa che mi ha segnato perchè letta in modo profetico. Così il cerchio si chiuderebbe e io troverei la pace. Mi crogiolo in questa autocommiserazione catartica e mi faccio anche un po' schifo, ma mi fa stare bene.

Quando ero adolescente ero convinta che sarei andata fuori di testa prima o poi. Brutta cosa essere strega.

Albe
16-04-2011, 08:07
Coltivo l'idea di pianificare, scrivendo lettere a tutti dicendo loro di non preoccuparsi perchè non sono responsabili di nulla, perchè non avrebbero potuto aiutarmi semplicemente perchè non volevo essere aiutata. Mi procurerei qualcosa che mi faccia scivolare nel sonno, ho già fatto ricerche in rete, mi addormenterei in un prato fiorito, il prato dove è sepolto qualcuno che ho amato e che mi è stato tolto violentemente e prematuro. Una scomparsa che mi ha segnato perchè letta in modo profetico. Così il cerchio si chiuderebbe e io troverei la pace. Mi crogiolo in questa autocommiserazione catartica e mi faccio anche un po' schifo, ma mi fa stare bene.
Quando ero adolescente ero convinta che sarei andata fuori di testa prima o poi. Brutta cosa essere strega.

Già....strega...fata....angelo.
Fin dall'adolescenza(oggi ho superato ampiamente gli anta)ho visto la Donna come qualcosa di misterioso e magico,incomprensibile e divino, e questa mia sensazione non è mutata nel tempo.Ricordo ancora ,e mi ritorna sempre ,l'emozione della prima volta che vidi la Venere del Botticelli.
Tutte le donne sono un pò streghe,nere e bianche,sono un pò fate,sono un pò angeli....
Angie,perchè non partecipi a qualche altra discussione di questo forum ?Penso potrai dare un contributo con i tuoi pensieri,con la sensibilità che mi sembra di scorgere in te,con il tuo vissuto, a tanti di noi,......a me di sicuro.
Ti lascio un sorriso.

julia
16-04-2011, 08:44
Ciao,
vorrei condividere con voi è l'argomento del controllo, dell'autocontrollo ma non solo.


Allora mi chiedo, può il suicidio essere una forma estrema e sublime di controllo?


secondo me non lo è...credo nella reincarnazione, credo nell'anima che vede dall'alto prima d'incarnarsi il suo futuro, sono strega in quanto in certi periodi, come in questo, ho déjà-vu frequenti ed ogni volta che succede vuol dire che qualcuno a me caro sta per avere un problema grave ma non mortale:questo significa per me che ciò che non è ancora avvenuto in questa dimensione è già visto nell'altra...

il suicidio, per me, può essere una delle vie d'uscita da ogni incarnazione, come da un game-book...

ma ce ne sono altre, di certo, e chi si suicida è come se strappasse un libro senza leggerlo fino all'ultimo capitolo...eppure...eppure lo conosce l'ultimo capitolo,la sua anima l'ha letto...

la sua anima sa che si troverà di fronte al pensiero del suicidio in un determinato periodo e spera di poter scegliere di non farlo, di andare avanti nel suo piano di vita...

credo nella richiesta dell'anima all'Universo perchè l'aiuti a superare quella crisi, perchè le dia un gancio...un cambio di situazione, una persona, un evento...

credo nella libertà di chiudere il capitolo con il suicidio ma anche nella possibilità di dire...posso farlo quando voglio, non lo faccio oggi, quindi, lo lascio lì come ultima possibilità, se voglio lo farò domani...oggi no...

Albe
16-04-2011, 09:10
secondo me non lo è...credo nella reincarnazione, credo nell'anima che vede dall'alto prima d'incarnarsi il suo futuro, sono strega in quanto in certi periodi, come in questo, ho déjà-vu frequenti ed ogni volta che succede vuol dire che qualcuno a me caro sta per avere un problema grave ma non mortale:questo significa per me che ciò che non è ancora avvenuto in questa dimensione è già visto nell'altra...

il suicidio, per me, può essere una delle vie d'uscita da ogni incarnazione, come da un game-book...

ma ce ne sono altre, di certo, e chi si suicida è come se strappasse un libro senza leggerlo fino all'ultimo capitolo...eppure...eppure lo conosce l'ultimo capitolo,la sua anima l'ha letto...
la sua anima sa che si troverà di fronte al pensiero del suicidio in un determinato periodo e spera di poter scegliere di non farlo, di andare avanti nel suo piano di vita...

credo nella richiesta dell'anima all'Universo perchè l'aiuti a superare quella crisi, perchè le dia un gancio...un cambio di situazione, una persona, un evento...

credo nella libertà di chiudere il capitolo con il suicidio ma anche nella possibilità di dire...posso farlo quando voglio, non lo faccio oggi, quindi, lo lascio lì come ultima possibilità, se voglio lo farò domani...oggi no...

Quoto tutto.:)

dianaros
16-04-2011, 10:44
Io sono semplicemente stanca, non ce la faccio più ad assistere da testimone impotente ai continui eventi negativi della mia vita o, nel migliore dei casi, all'immobilismo obbligato nel quale mi trovo da anni.
Ho sempre lottato ma ora sono sfinita e mi arrendo.
Non so cosa fare della mia vita, dopo aver fatto tanto ora mi sento inutile, senza entusiasmi, voglie o desideri.

I miei progetti ....., il mio lavoro .................l'autostima .............la casa......il mio rapporto di coppia

il fallimento generale

voglio il mio dolore tutto intero

Sono stata sfortunata o stupida, non so, ma ho la consapevolezza di aver ormai giocato le mie carte, game over. Allora tanto vale "massimizzare le perdite" e uscire di scena in grande stile.

lo dico a te, ma potrei dirlo a me

sei nella fase di resa ma non ti stai arrendendo del tutto
stai nel dolore ma non totalmente
fai la lista dei presunti fallimenti ma non li accetti e vuoi uscire dal gioco
non ti accetti e ti definisci sfortunata o stupida
dici che sei stanca e ti credo non ci si può sentire sempre in lotta, e magari in lotta con se stessi
arrenditi, muori sì ma metaforicamente, abbandona l'"idea di te" e delle cose che volevi o che credevi di volere
o che sono andate male e basta

ps cercherei di pensare meno ma di sentirmi di più

doctor Faust
16-04-2011, 11:10
Io non so se questa sia una richiesta di aiuto più o meno mascherata, so che il pensiero di dire basta è sempre più frequente e si alterna alla fuga, ma ho bisogno di fare un cambio radicale, globale, definitivo e sento di non sapere quale, di non averne la forza.



e be...se lo dici diventa palese.

E' solamente una crisi di panico da fallimento. Oggigiorno molto frequente.

La cosa piu' ovvia da fare in questi casi e fare una bella rassegna obiettiva della situazione, piangere le amare lacrime della sconfitta, e progettare un riscatto, forte degli errori fatti.

Inutile immaginare una clamorosa, romantica e plateale uscita di scena.

Saresto soltanto quella che ha ingoiato un po' di pillole perche' troppo vigliacca per assistere ad una sconfitta.

Angie75
17-04-2011, 15:36
E' solamente una crisi di panico da fallimento. Oggigiorno molto frequente.
.

Sì, tutto vero, tutto giusto. Forse. O forse no.
Tuttavia il tuo consiglio "su, dai capita, fatti un pianto e poi passa tutto" mi sembra un filo riduttivo e anche ingiusto. Tu non mi conosci e per forza di cose ti affidi alla sommaria descrizione che do di me stessa in poche righe, ma ovviamente le cose sono un pochino più complesse.

Apprezzo il tuo intento, ma il fatto è che queste cose lo so già, le ho pensate decine di volte e altrettante messe in pratica. Il problema è che ora sono un filo stanca. Stanca di riprovarci, stanca di ricominciare, ho esaurito ottimismo e fiducia e speranza. Semplicemente NON HO PIU' VOGLIA. Tutto mi sembra insensatamenete faticoso, inutilmente faticoso direi. E per cosa? Per arrivare dove? Vale davvero la pena di affrontare per l'ennesima volta tutta questo stress? In questo momento della mia vita non ci credo.

Vuoi un esempio? Stanno arrivando giorni di festa e io, per l'ennesima volta, starò a guardare gli altri che festeggiano, programmano, viaggiano, in una parola VIVONO. Io no. Io sto a guardare. Ad aspettare. A sperare. Sono esausta di vegetare in un immobilismo che NON HO SCELTO, NON MI SI CONFA', NON MI APPARTIENE. Ma non ho scelta, non ho chance e posso solo subire.
Credimi, alla lunga è snervante e ti toglie davvero la voglia di vivere. Anzi, di vegetare.

Dr Chandra
22-04-2011, 22:51
So che gli altri mi perdonerebbero e mi aiuterebbero, ma non lo posso fare io.


Ma questo perdono ed aiuto che atri ti darebbero mi fanno pensare, se non ad amore, almeno ad affetto ed amicizia. Questi altri e ciò che potrebbero darti ha così poco valore per te ?

Beatricea
24-04-2011, 09:15
Ciao,
Davvero pensi di non poter scegliere nulla e che l'unica forma di controllo sia quella estrema che dici?
Tutti siamo padroni della nostra vita, nelle situazioni più dolorose: vuoi fare una scelta estrema? Ok, però falla nella vita di oggi: manda a quel paese chi ti fa del male, o piuttosto prendi un treno e scappa... Il vero coraggio, quello estremo, fa parte della vita; prendila in mano, riprenditela, ma togliersela non è un gesto di coraggio, è una resa! Ne hai una sola (io credo così) e forse puoi prendere tutta la disperazione che hai e utilizzarla per fare del bene a te stessa. Sei vittima delle tue emozioni? Usale per capire cosa veramente ti fa bene, ascoltale, seguile... Guarda che non sono una moralista:non arrenderti, prendila in mano, è tua, solo tua!
Ripeto la domanda: davvero pensi di non poter far nulla per avere il controllo della tua vita?
Un abbraccio,
Bea

Beatricea
24-04-2011, 09:22
Cosa intendi per "immobilismo che non hai scelto"? Hai problemi di salute che ti impediscono di muoverti? Perchè altrimenti sei tu che stai decidendo di vegetare, quindi ce l'hai il controllo della tua vita dal momento che hai fatto 1 scelta, no?
Le hai davvero provate tutte le alternative? Se non le provi, non saprai mai se c'è qualcosa che può farti stare bene.
Ripeto: forse sei tu che hai scelto di stare a guardare il tuo dolore nell'immobilismo...
Bea

Angie75
30-04-2011, 02:17
Sì Beatrice, resa è la parola giusta. Non ho più energie, voglia, speranze, sono così stanca!
Immobilismo perchè per fare qualcosa, anche prendere un treno per scappare, ci vogliono soldi e io non posso permettermi nemmeno di fare la spesa. Taglio, taglio, taglio, riduco aspettando che qualcosa si sblocchi ma il tempo passa, i traguardi si spostano e non cambia mai niente, anzi a essere sinceri cambia, ma sempre in peggio.
Dirai che i soldi non sono tutto, che forse i problemi veri sono altrove, tutto assolutamente vero, ma se non hai il necessario per sopravvivere, per pagare le bollette non puoi avere la serenità per fare altro. Proprio non puoi.
E io non reggo più tutto questo stress, non posso più fingere, ormai la difficoltà è più che palese e questo, nella nostra società, è più imperdonabile di un delitto. Essere poveri è forse la colpa più grande, l'umiliazione peggiore, il fondo del barile.
Niente soldi, niente desideri. Niente soldi, niente serenità. Niente soldi, niente futuro. E niente futuro, niente vita.
Semplice no?

Beatricea
30-04-2011, 10:41
Mi spiace veramente tanto per la tua situazione e non penso affatto che i tuoi non siano veri problemi. Sinceramente pensavo che le cause del tuo dolore avessero altra natura, forse più esistenziale.
E' una società davvero schifosa, hai ragione e non lo dico tanto per dire! Faccio l'educatrice e di cose che non funzionano ne vedo tante, troppe. Gente che ha bisogno e non viene aiutata perchè i comuni non hanno i soldi. E i comuni non hanno i soldi perchè le finanziarie danno più impotanza ad altri aspetti.
Detto questo, hai tutta la mia comprensione e vicinanza. So che non basta. Prova lo stesso a farti sentire, lo avrai già fatto immagino, ma non arrenderti, non nel modo che dici!

Angie75
30-04-2011, 12:11
Beatrice,
mettiamola così, ad una vita già "povera" spiritualmente si è aggiunta da qualche tempo anche la povertà materiale. E siccome è meglio piangere in Rolls Royce che in una Panda il cerchio si chiude.
Cià che era sopportabile prima non lo è più adesso.
Cerco la forza di uscire, di sbloccare la situazione, mi basterebbe qualche migliaio di euro, ma sei sei povero nessuno ti da soldi, se non hai reddito nessuno ti da credito, nemmeno a fronte di evidenze. Ti danno ragione, ma finisce lì.
Quindi immobilismo, quindi nessuna via d'uscita, quindi tutto il resto.
grazie lo stesso

doctor Faust
30-04-2011, 17:21
Vuoi un esempio? Stanno arrivando giorni di festa e io, per l'ennesima volta, starò a guardare gli altri che festeggiano, programmano, viaggiano, in una parola VIVONO. Io no. Io sto a guardare. Ad aspettare. A sperare. Sono esausta di vegetare in un immobilismo che NON HO SCELTO, NON MI SI CONFA', NON MI APPARTIENE. Ma non ho scelta, non ho chance e posso solo subire.
Credimi, alla lunga è snervante e ti toglie davvero la voglia di vivere. Anzi, di vegetare.

Sono passati i girni di festa, non ho programmato nulla, non mi sono divertito, non ho viaggiato se non nella meta solita, non ho bisogno di sperare nulla e non mi aspetto nulla.

Non per questo mi dispero, mi strappo i capelli, e vado in giro minacciando il suicidio gettandomi dalla finestra del pianoterra.

Angie75
30-04-2011, 20:32
Non per questo mi dispero, mi strappo i capelli, e vado in giro minacciando il suicidio gettandomi dalla finestra del pianoterra.

Questi sono i difetti di questi sistemi di comunicazione, offrono spesso visioni parziali e potenzialmente distorte dele persone e dei loro disagi. Se però avessi la pazienza di leggere anche gli altri miei post, potresti avere qualche informazioni in più.

Per contro infatti ti faccio notare che altri qui dentro hanno ben colto il senso del mio stare male. Inoltre non ho mai detto che mi butto dalla finestra, ho solo fatto una riflessione sul suicidio come forma estrema di controllo, risposta estrema a un vita che non sto controllando più da tempo, nonostante mi sforzi di farlo. La progettualità di un diversivo in occasione delle feste non era che un esempio di immobilismo e non un capriccio che possa nemmeno lontanamente giustificare il tema del forum.

Se uno la vuol capire, la capisce. Sempre che non voglia solo seminare zizzania.

Albe
30-04-2011, 20:53
Non ho capito il tuo post iniziale,poi pian piano hai dato maggiori dettagli.

Forse la risposta è proprio nel titolo che hai dato al 3d "Il controllo massimo".

Certo è che vogliamo avere appunto il "controllo" su noi stessi e chi ci sta intorno o comunque si relaziona con noi.

Forse ogni tanto sarebbe meglio lasciarsi andare,non reagire,aspettare....
Il tempo si dice è galantuomo.

Ed un grande maestro di vita (a mio avviso) disse :Adda passà a nuttata."

doctor Faust
30-04-2011, 21:35
Questi sono i difetti di questi sistemi di comunicazione, offrono spesso visioni parziali e potenzialmente distorte dele persone e dei loro disagi. Se però avessi la pazienza di leggere anche gli altri miei post, potresti avere qualche informazioni in più.

.

Se uno la vuol capire, la capisce. Sempre che non voglia solo seminare zizzania.

Per ora l'unica cosa che mi sembra di aver capito e' che tu ti sei sempre fidata troppo di te, e che probabilmente , non hai mai ascoltato suggerimenti da chi ti vedeva avviata al tracollo.

Il fatto poi che tu ti sia gia' fatto un programma copionale di donna di mezza eta' , ha creato una profezia che si e' autoavverata.

Ora dici che ti bastano poche migliaia di euro per risollevarti.
Io non lo so. Visto gli antecedenti che racconti, se fossi una banca, ti considererei una clinete poco affidabile.

Tu invece?
Ti senti affidabile come lo sei stata finora?

Angie75
01-05-2011, 13:31
Il contrario Faust. E' proprio perchè questo modello non mi sta bene e soprattutto non mi appartiene che mi arrabbio, mi sono arrabbiata fino ad arrendermi impotente. Non ho mai dato peso all'età, ho sempre fatto tante cose, esperienze che la maggior parte delle persone non fa indipendentemente dalla carta di identità.
Ora sono in una condizione di resa, ma ho lottato e tanto! Ma non sono sola, le scelte degli altri intorno a me hanno condizionato la mia battaglia. I disagi e le difficoltà si sono messe di mezzo fino a complicarmi la vita così tanto da mettermi all'angolo.
Ora non vedo via d'uscite.
Sulle banche non dico niente perchè sappiamo tutti come funzionano, peraltro non so come puoi uscirtene con una affermazione come la tua. Per la cronaca non ho problemi di affidabilità, nè con le banche, nè con le persone. Sono semmai i clichè che impediscono una corretta gestione del credito.

Angie75
01-05-2011, 13:36
@Albe
"Forse ogni tanto sarebbe meglio lasciarsi andare,non reagire,aspettare....
Il tempo si dice è galantuomo."

Forse sarà così anche se non è uno stile che mi appartiene. Ho anche provato questa strategia, in fondo la sto applicando, anche se forzatamente, ma ora sono stanca. Ma è una strategia che può funzionare in alcuni casi e non certo in eterno. Non posso certo passare tutta la vita ad aspettare!

Cmq grazie.

Albe
01-05-2011, 20:53
@Albe
"Forse ogni tanto sarebbe meglio lasciarsi andare,non reagire,aspettare....
Il tempo si dice è galantuomo."

Forse sarà così anche se non è uno stile che mi appartiene. Ho anche provato questa strategia, in fondo la sto applicando, anche se forzatamente, ma ora sono stanca. Ma è una strategia che può funzionare in alcuni casi e non certo in eterno. Non posso certo passare tutta la vita ad aspettare!

Cmq grazie.
Ho scritto ogni tanto....rispondi non posso stare tutta la vita ad aspettare....

Anzitutto mi sembra che la vita che hai hatto finora non è stata certo di attesa e di non reagire...intendevo dire che forse hai bisogno di fermarti un attimo,a riflettere,a riprendere forze e voglia,a fare autoanalisi,esaminare e cercare di scoprire i cambiamenti del tuo corpo e della tua anima ed accoglierli,accettarli.In fondo La vita non è qualcosa che avviene fuori di noi,la nostra vita siamo noi stessi,con tutti i lati luminosi e quelli oscuri.

Ma forse non ho capito niente di te.Cmq ci ho provato.

Devo anche dirti che trovo molto appropriate,serie e intelligenti le risposte che dai al Doctor Faust,non te la prendi e non cedi alle provocazioni...:)

Angie75
01-05-2011, 23:23
@Albe
Oggi mi è arrivata una mail in cui si parlava della infelicità data dalla ricerca ossessiva della perfezione come unica condizione che ci può rendere felici, mentre la realtà sappiamo che la perfezione non è di questa terra.
Oggi ho anche parlato con una persona che raccontava come ha smesso di essere infelice semplicemente evitando di concentrarsi sulle cose negative. Questo non significa che le cose negative non esistano o che non occorra occuparsene, ma solo che non dobbiamo permettere a queste cose di prendere il sopravvento su quelle positive.
Oggi è stata una giornata di grande ansia, una delle tante giornate "no" che ho ultimamente, ma queste due cose mi hanno fatto pensare.
Non so se riuscirò a mettere in pratica queste riflessioni ma ancora una volta, perchè non è la prima, in questo strano periodo della mia vita mi arrivano risposte o messaggi, chiamateli come volete, apparentemente casuali. Ma io so che niente è per caso.

Albe
01-05-2011, 23:44
@Albe
Oggi mi è arrivata una mail in cui si parlava della infelicità data dalla ricerca ossessiva della perfezione come unica condizione che ci può rendere felici, mentre la realtà sappiamo che la perfezione non è di questa terra.
Oggi ho anche parlato con una persona che raccontava come ha smesso di essere infelice semplicemente evitando di concentrarsi sulle cose negative. Questo non significa che le cose negative non esistano o che non occorra occuparsene, ma solo che non dobbiamo permettere a queste cose di prendere il sopravvento su quelle positive.
Oggi è stata una giornata di grande ansia, una delle tante giornate "no" che ho ultimamente, ma queste due cose mi hanno fatto pensare.
Non so se riuscirò a mettere in pratica queste riflessioni ma ancora una volta, perchè non è la prima, in questo strano periodo della mia vita mi arrivano risposte o messaggi, chiamateli come volete, apparentemente casuali. Ma io so che niente è per caso.

Niente accade per caso......è una delle mie poche certezze......;):)

gianni.dalpozzo
02-05-2011, 00:17
belle parole! ti assumerei 2 ore al giorno per sentirti dir così!! non c è ironia ...in ciò ma sincero apprezzamento!me lo dico spesso.lei la signora Anima a volte mi risponde ma vaffanc.... gianni!però in sostanza son d accordo con te,poi forse è qualche altra parte di me che parla. a ognuno la sua sofferenza.:cool:

SmS
02-05-2011, 07:30
belle parole! ti assumerei 2 ore al giorno per sentirti dir così!! non c è ironia ...in ciò ma sincero apprezzamento!me lo dico spesso.lei la signora Anima a volte mi risponde ma vaffanc.... gianni!però in sostanza son d accordo con te,poi forse è qualche altra parte di me che parla. a ognuno la sua sofferenza.:cool:

quoto in toto

rosarossa
02-05-2011, 22:03
Hai la vita dentro, ma non te ne stai accorgendo. Leggendo i tuoi interventi ho avuto l'impressione che tu abbia subito un grave lutto in passato e che ora ti trovi innanzi a problemi economici che intrappolano i tuoi istinti di reazione e la tua volontà di costruire qualcosa di nuovo. Ma tu stai gridando contro il tuo dolore, hai il coraggio di affrontarlo evitando gli psicofarmaci e scandagli con spietatezza tutti gli aspetti della tua esistenza. Con troppa spietatezza. Forse non ti rendi conto che nel tuo animo brucia il fuoco di quella sana rabbia che alla fine ti porterà al riscatto ed alla ricostruzione. Da viva:)
Innanzitutto cerca di aumentare il tuo reddito con lavoretti extra, anche umili. Poi vedrai che molte luci torneranno ad accendersi:)

Angie75
03-05-2011, 22:17
Hai la vita dentro, ma non te ne stai accorgendo....

Da come mi descrivi sembro meglio di come mi veda e soprattutto mi senta. Non so se sia vero ma è piacevole.
Lavori extra, ma non è facile nemmeno quello e poi per risolvere, hai voglia a lavoretti!
Cmq ti ringrazio delle tue parole, sto provando a non affogare ma mica dipende solo da me. Anzi il problema è proprio lì purtroppo...

cornaglia patrizia
14-08-2011, 00:09
la povertà che brutta roba,l'ho vissuta da piccola.

cimdrap
26-03-2012, 01:27
forse sono in ritardo, ma ci tenevo a dire la mia: il suicidio come gesto di estrema libertà è un controsenso in termini. L'uomo, come qualsiasi altro essere vivente ha un istinto di autoconservazione innato che viene eclissato solo qualora si presenti un'aberrazione della realtà tale da non farcela riconoscere e che la rappresenta molto peggio di quella che effettivamente è. Dunque non si è davvero liberi di scegliere sulla propria esistenza perchè il solo metterla in discussione dimostra che non siamo nel pieno delle nostre facoltà e una decisione tanto importante credo che solo un idiota la prenderebbe essendo cosciente di nn essere lucido. Sarebbe come decidere di presentarsi ad un importante colloquio di lavoro ubriachi (e cmq il paragone non regge minimamente).
Altro punto che non comprendo è la preferenza della morte ad una vita "dopata"... basterà questo a chiarire una volta per tutte che l'autore del thread non è presente a sè stesso e che non può in nessun caso prendere decisioni di "straordinaria amministrazione". A ciò si aggiunga che chi fa un'affermazione del genere non ha sicuramente mai assunto psicofarmaci e, soffocato da stupidi pregiudizi, non ha idea di quanto potrebbero aiutare a darsi una spinta dal fondo verso la superficie.

cimdrap
26-03-2012, 01:27
Ultimo punto: mi sconcerta maggiormente leggere le risposte di chi prende anche in considerazione e analizzi la possibilità del suicidio non rendendosi conto che si trattava di un grido di disperazione a cui si è risposto con stupide citazioni filosofiche. L'umanità dove l'avete lasciata? Quando Hume disquisiva sull'argomento non aveva mica intenzione di metterlo in pratica! Siamo su un forum di disagi psicologici non di filosofia ed etica dunque è chiaro che non si desiderava un arricchimento culturale sul tema!

eler
26-03-2012, 22:05
(1500 caratteri sono pochi, concludo qui)

Io non so se questa sia una richiesta di aiuto più o meno mascherata, so che il pensiero di dire basta è sempre più frequente e si alterna alla fuga, come dice Diamanda, ma ho bisogno di fare un cambio radicale, globale, definitivo e sento di non sapere quale, di non averne la forza.
Oggi mi sono fermata e sono scesa, quanto ancora riuscirò a farlo?

Coltivo l'idea di pianificare, scrivendo lettere a tutti dicendo loro di non preoccuparsi perchè non sono responsabili di nulla, perchè non avrebbero potuto aiutarmi semplicemente perchè non volevo essere aiutata. Mi procurerei qualcosa che mi faccia scivolare nel sonno, ho già fatto ricerche in rete, e mi addormenterei in un prato fiorito, il prato dove è sepolto qualcuno che ho amato e che mi è stato tolto violentemente e prematuro.

Quando ero adolescente ero convinta che sarei andata fuori di testa prima o poi. Brutta cosa essere strega.

Scusa,ma un lavoro ce l'hai...da quello che ho capito!perche',non vuoi farti aiutare da nessuno..?mi dispiace tanto,x la tua situazione economica..ma penso anche,che questi momenti di crisi x tutti(in cui,non si hanno piu' certezze)..fanno riflettere molto sul superfluo!inoltre,purtroppo nessuno resuscita..e lo dico anche a me,perche' certi dolori li senti sempre,ma pensa che lui/lei ,ti verra' in aiuto..!prima o poi,la ruota gira..e non puo' sempre girare nel senso sbagliato!

cornaglia patrizia
06-04-2012, 14:06
Scusa,ma un lavoro ce l'hai...da quello che ho capito!perche',non vuoi farti aiutare da nessuno..?mi dispiace tanto,x la tua situazione economica..ma penso anche,che questi momenti di crisi x tutti(in cui,non si hanno piu' certezze)..fanno riflettere molto sul superfluo!inoltre,purtroppo nessuno resuscita..e lo dico anche a me,perche' certi dolori li senti sempre,ma pensa che lui/lei ,ti verra' in aiuto..!prima o poi,la ruota gira..e non puo' sempre girare nel senso sbagliato!

...mi sembra di intuire x orgoglio.
mi piace molto quello che hai scritto eler.Infatti spesso(non voglio essere filosofica ma è solo quello che noto,soprattutto nella mia vita)remiamo proprio contro e se anche arriva qualche aiuto o non lo vedi troppo occupata nei pensieri o addirittura lo rifiuti.

eler
06-04-2012, 19:49
...mi sembra di intuire x orgoglio.
mi piace molto quello che hai scritto eler.Infatti spesso(non voglio essere filosofica ma è solo quello che noto,soprattutto nella mia vita)remiamo proprio contro e se anche arriva qualche aiuto o non lo vedi troppo occupata nei pensieri o addirittura lo rifiuti.

Anche io,quando non stavo bene..mi dicevo:"ma vah..ce la faccio da sola,cosa vuoi che sia...e bla,bla,bla!"fino a quando mi sono dovuta arrendere..xche' come al mio solito volevo tenere a bada anche il mio dolore(x una perdita di un caro)!SBAGLIATISSIMO!!!spero,tu abbia capito che hai bisogno di aiuto..non si puo' sempre fare tutto e alla perfezione (lo dico anche a me)che ho un bel caratterino!ma credimi,chiedere aiuto non e' essere dei falliti..tutt'altro!!!

cornaglia patrizia
06-04-2012, 20:28
Anche io,quando non stavo bene..mi dicevo:"ma vah..ce la faccio da sola,cosa vuoi che sia...e bla,bla,bla!"fino a quando mi sono dovuta arrendere..xche' come al mio solito volevo tenere a bada anche il mio dolore(x una perdita di un caro)!SBAGLIATISSIMO!!!spero,tu abbia capito che hai bisogno di aiuto..non si puo' sempre fare tutto e alla perfezione (lo dico anche a me)che ho un bel caratterino!ma credimi,chiedere aiuto non e' essere dei falliti..tutt'altro!!!

bè se pensiamo che il Buddha era un mendicante ed era nato principe.Lui diceva che era una possibilità che dava agli altri x essere generosi.E la dava a tutti.Un altro era Gesù che non aveva nulla,nemmeno un posto dove appoggiare il capo x dormire.La lista è lunga.Io trovo straordinari questi esseri che riuscivano a vivere solo di se stessi.A riuscirci...probabilmente grazie alla loro ricchezza interiore.