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Visualizza la versione completa : Agitazione "immotivata"


Eirlys
13-04-2011, 14:06
Cara Dottoressa,
premetto che a novembre ho perso il mio amatissimo papà per un cancro, che se l'è portato via a soli 58 anni.

poco prima che morisse ho avuto un forte attacco d'ansia, poi più niente, fino a circa 2 mesetti fa. Il mio fidanzato ha iniziato a soffrire di ansia e da allora è come se si fosse innescata una miccia. Ho iniziato a soffrirne anche io.
Non ho sintomi troppo forti, quando mi capita mi sento solo molto agitata senza motivo apparente (nel senso che so benissimo razionalmente che nulla mi minaccia e non ho motivo di agitarmi), il battito cardiaco accelera e lo sento rimbombare nel corpo, sento la testa leggera e così via.
Ora io non sono una che si spaventa facilmente, non ho paura di soffrire di malattie, né niente di simile, ma trovo davvero odioso questo sintomo, mi da fastidio perché quando sono in quello stato non riesco a calmarmi ed ovviamente mi innervosisco con me stessa per essere incapace di reagire e mi agito ancora di più.
Studio Naturopatia presso la vostra Scuola e sto cercando quindi di curarmi in ogni modo: meditazione, rilassamento, litio oligoelemento, biancospino ecc... ma NIENTE sembra avere effetto.

Continua sotto...

Eirlys
13-04-2011, 14:08
Come ben saprà i meccanismi dell'ansia sono "stupidi", quindi comunque mi trovo a pensare che non ne uscirò mai, che dovrò sopportare questo tormento tutta la vita (anche se razionalmente so benissimo che non è così, ma l'ansia non è razionale)...

Insomma, mi trovo un po' in un circolo vizioso e ho bisogno di rassicurazioni e consigli su come uscirne...
So che non dev'essere facile darne a perfetti sconosciuti, ma spero che qualcosa possa dirmi...

tra l'altro... secondo lei dovrei vedere uno psicoterapeuta? Ho paura di affrontare male la morte di mio padre...

Grazie mille in anticipo per la sua risposta...

Dott.ssa Marazzina
28-04-2011, 12:11
Cara Eirlys,
l'agitazione non è mai immotivata: non dimentichiamo che i nostri sintomi arrivano dalla parte più autentica di noi, sono un ponte di congiunzione con il profondo, perciò vanno ascoltati e la nostra cominicazione con loro è molto preziosa...Quindi cerca di non combattere l'ansia quando arriva, ma occoglila come fosse un'amica, cedi...più resisti e più la cronicizzi, te ne sarai già accorta...Forse vuole farti conoscere un lato fragile che tendi a mascherare? Ricorda che più facciamo nostre le debolezze che ci appartengono e più incontreremo anche la forza che in esse vi è nascosta...
Ricorda che Atena, la "donna guerrira", da sola non ce la può fare...
Detto questo è chiaro che la morte di un padre rappresenta un evento nella vita molto doloroso, ma come sai non serve razionalizzare sulla sofferenza...
Se scegli di intraprendere un percoso di psicoterapia fallo solo per te stessa...
Auguri!

Eirlys
29-04-2011, 13:32
Cara dottoressa, la ringrazio moltissimo per la sua risposta!