Visualizza la versione completa : matrimonio in crisi
Giada1970
15-09-2009, 21:07
La settimana prossima "festeggio" 18 anni di matrimonio... ma questa unione sta facendo acqua da tutte la parti. Quante cose abbiamo sbagliato in questi anni.... lui ha permesso alla sua famiglia di rovinarci la vita e io mi sono limitata a fare discussioni, a dire quello che non mi andava ma senza impormi o meglio metterlo alle strette... o me o loro. Forse temevo che scegliesse loro. La nostra vita coniugale è sempre stata difficile perchè io ero e sono sempre sola.... è sempre in giro per lavoro... ormai mi sembra di essere una single. Non mi va più di fare l'amore con lui... per noi è sempre stata una cosa programmata.... c'era d'augurarsi di non avere mal di testa il sabato sera altrimenti niente per un'altra settimana se tutto andava bene. Insomma un insieme di cose che mi hanno portato ad allontanarmi da lui. Ma nonostante questo non ho il coraggio di lasciarlo ma non ho voglia di ricostruire qualcosa perchè non c'è nulla.... a volte la sua presenza mi da fastidio. Quante volte anni fa ho sperato che lui mi stesse vicino e invece ha sempre messo davanti altro finchè mi sono stancata di sperare... di chiedere. Ho voglia di amare e di essere amata... di dolcezza che lui non mi ha mai dato.
occhi blu
15-09-2009, 21:43
per me sono 2 anni di crisi e ancora non riesco a fare questo passo, ci sono tante cose che me lo impediscono, i figli sopratutto, ma anche lui è consapevole ma stiamo lasciando andare le cose come vanno, come una foglia in un fiume prima o poi si ferma .....oppure va sotto!
non posso darti nessun consiglio solo dirti che ti devi sentire pronta, io purtroppo non la sono un abbraccio
Giada1970
15-09-2009, 21:51
per me sono 2 anni di crisi e ancora non riesco a fare questo passo, ci sono tante cose che me lo impediscono, i figli sopratutto, ma anche lui è consapevole ma stiamo lasciando andare le cose come vanno, come una foglia in un fiume prima o poi si ferma .....oppure va sotto!
non posso darti nessun consiglio solo dirti che ti devi sentire pronta, io purtroppo non la sono un abbraccio
Anche lui ne è consapevole... forse hai ragione tu... dovrei lasciare andare le cose come vanno... non pensare... e vedere cosa succede, ma non è facile... ci sono giornate in cui diventa difficile sopportare. Sembra assurdo ma io sto bene quando lui non c'è.... questo non dovrebbe succedere se ci fosse amore.
Mariaromana
16-09-2009, 07:51
Anche lui ne è consapevole... forse hai ragione tu... dovrei lasciare andare le cose come vanno... non pensare... e vedere cosa succede, ma non è facile... ci sono giornate in cui diventa difficile sopportare. Sembra assurdo ma io sto bene quando lui non c'è.... questo non dovrebbe succedere se ci fosse amore.
lasciar andare le cose come vanno....in qualche modo e per qualche oscuro motivo ti va bene , altrimenti ti attiveresti per trovare una migliore soddisfazione affettiva, il mondo è pieno di belle cose, di sentimenti, bellezza, slanci...evviva la vita , quella dove ci si sente vivi !!!
La settimana prossima "festeggio" 18 anni di matrimonio... ma questa unione sta facendo acqua da tutte la parti. Quante cose abbiamo sbagliato in questi anni.... non ho il coraggio di lasciarlo ma non ho voglia di ricostruire qualcosa perchè non c'è nulla.... a volte la sua presenza mi da fastidio.
Leggo, attraverso le righe, di una persona "spenta", senza più stimoli e con poca speranza di trovarli. E leggo di un rapporto che, oramai, sembra quello che c'è tra due inquilini, più che tra due coniugi.
Cos'è che ti impedisce di lasciarlo? Perchè questa mancanza di coraggio? Non penso sia paura della solitudine, dal momento che, leggo, sola lo sei già, in qualche modo.
Giada1970
16-09-2009, 09:40
Sono spenta per quanto riguarda il rapporto di coppia ma per fortuna quando sono fuori casa riesco ad essere felice di quello che faccio. I motivi per cui non riesco a trovare il coraggio sono tanti.... innanzitutto mia figlia.... io e mio marito abbiamo uno strano rapporto nel senso che siamo molto bravi a non far capire i problemi... certo mia figlia non vede sicuramente due persone che si danno baci e abbracci ma tra noi c'è un rapporto civile e a volte anche divertente.... riusciamo anche a scherzare. Io non credo nel fatto che se non si prende una decisione è perchè di fondo non lo si vuole.... ci sono persone che riescono ad avere coraggio e a superare tutti i problemi che possono nascere da una separazione.... persone che questo coraggio non ce l'hanno. Io per ora non ce l'ho.... dipende anche in che contesto si vive. Quello che tra noi manca è la dolcezza, i gesti ma ripensando ai tempi passati non ci sono mai stati. E' stato il mio primo ragazzo e l'ho sposato.... per me era normale così.... normale che fossi io ad avere un certo tipo di atteggiamento con lui ma senza pretendere nulla. Poi con il passare del tempo mi sono resa conto che non è così.... anch'io ho bisogno di sentirmi amata.
occhi blu
16-09-2009, 10:00
sentirsi amati ci fa sentire vivi e capiamo che la vita va vissuta in ogni momento della giornata anche a casa
E' vero sentirsi amati ci fa sentire vivi, ma anche amare....senza amore secondo me non si vive!
Non è giusto fare solo i genitori, se le cose non vanno più, se non c'è amore bisogna troncare anche se ci sono i figli, perchè anche se non ci sembra, "loro" capiscono e ne soffrono.
Io e il mio compagno non ci amiamo più, ho deciso di continuare a condividere il mio appartamento con lui, un pò per ns. figlia piccola, un pò per gli altri che non devono sapere....., ma vedo comunque che non serve perchè la piccola avverte che le cose non vanno, i piccoli capiscono sempre.....
Qualcuno ha scritto che lasciare le cose come stanno è perchè ci sta bene, Non è vero, non lo credo, è che forse ci vuole tanto coraggio, abbiamo paura dei cambiamenti, di quello che possono dire gli altri, soprattutto se sei sola e non c'è nessuno che ti può sostenere.
Giada1970
16-09-2009, 14:30
Hai ragione chagall.... non è perchè si vuole che rimanga tutto così. Come ho detto bisogna vedere anche il contesto in cui si vive.... io abito in un paesino di 3000 abitanti dove ci si conosce tutti.... sento tantissime volte i commenti che fanno delle persone separate.... la colpa è sempre della donna.... perchè non sa più tenersi il marito.... io logicamente non la penso così,bisogna conoscere tutto prima di parlare, e lo dico ma anche per sopportare tutte queste malelingue si deve avere un certo tipo di carattere o cmq essere capaci di pensare solo a se stessi senza avere continuamente ripensamenti. Sono sicura che se mia figlia, dopo una separazione, dovesse avere dei problemi magari non dovuti a quella io sarei subito incolpata perchè ho deciso di separarmi... e questi giudizi arriverebbero anche dalla mia famiglia. Sembra assurdo ma vi assicuro che è così e non tutti abbiamo la stessa forza d'animo per sopportare tanti giudizi.
cornaglia patrizia
16-09-2009, 14:41
se posso,il coraggio non presuppone di non avere paure,ma nonostante le paure ci si attiva x superarle.Poi trovo che se ci sentiamo tanto giudicati,il giudizio x primo parte da noi.Se non ci giudichiamo poco importa quello che pensano gli altri.Il problema vero è il ns giudice interiore,ma il + delle volte nemmeno si sa di averlo.Nel momento in cui lo vedi allora le cose cambiano.
Giada1970
16-09-2009, 16:28
Vedi Roberta anch'io mi giudico.... sono stata cresciuta con l'idea che l'importante in un marito è che non sia un lazzarone.... non alzi le mani... poi se in casa non è presente oppure non ti da le giuste attenzioni... vive come se fosse tutto scontato perchè si è fatto una firma su un documento sono cose senza importanza. Il brutto è che a volte mi giudico in base a queste malsane idee.... per fortuna solo a volte perchè ora ho imparato che in un rapporto si deve dare ma si deve anche ricevere. Forse ho sbagliato il termine... non è dovrei parlare di coraggio ma di paura di non riuscire a superare determinate situazioni e di far subentrare quelle malsane idee di cui parlavo prima. E' un percorso che ho iniziato da un pò di tempo quello di avere fiducia in me stessa e nel mio modo di pensare perchè in fondo non è poi così fuori dal comune. Grazie per le vostre risposte..... mi piace questo forum perchè riesco, anche leggendo le altre discussioni e i consigli che date, a continuare questo percorso. :):)
Hai ragione chagall.... non è perchè si vuole che rimanga tutto così. Come ho detto bisogna vedere anche il contesto in cui si vive.... io abito in un paesino di 3000 abitanti dove ci si conosce tutti.... sento tantissime volte i commenti che fanno delle persone separate.... la colpa è sempre della donna.... perchè non sa più tenersi il marito.... io logicamente non la penso così,bisogna conoscere tutto prima di parlare, e lo dico ma anche per sopportare tutte queste malelingue si deve avere un certo tipo di carattere o cmq essere capaci di pensare solo a se stessi senza avere continuamente ripensamenti. Sono sicura che se mia figlia, dopo una separazione, dovesse avere dei problemi magari non dovuti a quella io sarei subito incolpata perchè ho deciso di separarmi... e questi giudizi arriverebbero anche dalla mia famiglia. Sembra assurdo ma vi assicuro che è così e non tutti abbiamo la stessa forza d'animo per sopportare tanti giudizi.
Ciao Giada!mi permetto di risponderti come novella divorziata!non lasciare che i giudizi degli altri prevalga sulle tue scelte di vita,poco importa se gli altri ci giudica.Non e'Giovanni,Anna o altri che vive per te,ma sei TU GIADA CHE VUOI E DEVI VIVERE LA TUA VITA.....Sono stata e sono anche adesso giudicata ma non piango piu perche io devo difendermi per poter vivere e ti posso dire che adesso VIVO!!!!!Non e' facile...
nicoletta
17-09-2009, 13:16
Rispondo a Giada1970 . "Io non credo nel fatto che se non si prende una decisione è perchè di fondo non lo si vuole.... ci sono persone che riescono ad avere coraggio e a superare tutti i problemi che possono nascere da una separazione.... persone che questo coraggio non ce l'hanno".
Riprendo da queste parole che hai scritto. Non condivido. Per esperienza personale non è la mancanza di coraggio che non ci fa prendere certe decisioni, ma non agiamo perché la decisione da prendere è vissuta come un cambiamento drastico (non dimentichiamoci delle conseguenze di una separazione –con un peso piuttosto rilevante anche sul piano economico/pratico e di rapporti da gestire con genitori/fratelli/suoceri ecc.- non solo affettive con coniuge e figli) e a fronte di un cambiamento drastico deve esserci una forte sofferenza . Insomma si deve toccare il fondo . Oppure deve esserci una spinta sul piano emotivo che ci sostenga e ci faccia desiderare fortemente il cambiamento (come un innamoramento).
nicoletta
17-09-2009, 13:16
(continua) Da quello che scrivi non traspare né una tua forte sofferenza ( o insofferenza), né la presenza di un innamoramento trascinante per un’altra persona. Non ci sono gli elementi per i cambiamenti&responsabilità conseguenti ad una separazione e la tua anima lo sa molto bene, infatti non ti porta ad agire. Ciò che ti porta al lamento non è l’anima ma il “pensiero” che da solo è incapace di valutare davvero nel profondo ciò che provi: ti senti insoddisfatta e credi che dipenda dal rapporto con tuo marito, sei portata a credere di desiderare una separazione ma per motivi che esulano dalla tua volontà ( mancanza di coraggio, figlia, parenti, educazione, compaesani ecc..) non puoi fare nulla. Non è così. Prova a cambiare la prospettiva, prova ad essere tu per prima più affettuosa, più spensierata. Dipende da te la tua “felicità”…. Prova a fare dei piccoli cambiamenti nella tua vita partendo da cose pratiche e lascia scorrere via tutti i ragionamenti, le valutazioni ecc.che oggi t’intasano la mente (usando un’espressione di altri…).
Nicoletta hai una lucidità di pensiero che ammiro molto...te lo dico sempre lo so...ma lo faccio perchè mi piace leggerti e ti vorrei leggere più spesso.
[QUOTE=nicoletta;10582](continua) Da quello che scrivi non traspare né una tua forte sofferenza ( o insofferenza), né la presenza di un innamoramento trascinante per un’altra persona. Non ci sono gli elementi per i cambiamenti&responsabilità conseguenti ad una separazione e la tua anima lo sa molto bene, infatti non ti porta ad agire..........
Hai ragione su tutto, secondo me... Però se non conosciamo manco noi stessi , abbiamo pochissime capacità d'introspezione...(tanti, penso...) Come facciamo a sapere se dentro di noi, vogliamo o non vogliamo una separazione? Se è una semplice crisi passeggera o un'insofferenza cronica e insanabile verso il partner? Certo che non mandi a scatafascio un matrimonio o ti licenzi a ripetizione, ai primi intoppi... ma è pur vero che una minestra scaldata, bollita e ribollita, non va avanti. Senz'altro bisogna dare il tempo all'anima di capire... di scegliere, senza infarcirla di luoghi comuni, ansie e ragionamenti... io sono il tipico caso di neoseparato (che ha scelto lei), e ai tempi, accarezzavo pure io l'idea, ero infelice...MA! nn avevo il coraggio, ha scelto lei, ma oggi ne sono felice... ma doveva evidentemebte... scegliere lei..
cornaglia patrizia
17-09-2009, 14:08
(continua) Da quello che scrivi non traspare né una tua forte sofferenza ( o insofferenza), né la presenza di un innamoramento trascinante per un’altra persona. Non ci sono gli elementi per i cambiamenti&responsabilità conseguenti ad una separazione e la tua anima lo sa molto bene, infatti non ti porta ad agire. Ciò che ti porta al lamento non è l’anima ma il “pensiero” che da solo è incapace di valutare davvero nel profondo ciò che provi: ti senti insoddisfatta e credi che dipenda dal rapporto con tuo marito, sei portata a credere di desiderare una separazione ma per motivi che esulano dalla tua volontà ( mancanza di coraggio, figlia, parenti, educazione, compaesani ecc..) non puoi fare nulla. Non è così. Prova a cambiare la prospettiva, prova ad essere tu per prima più affettuosa, più spensierata. Dipende da te la tua “felicità”…. Prova a fare dei piccoli cambiamenti nella tua vita partendo da cose pratiche e lascia scorrere via tutti i ragionamenti, le valutazioni ecc.che oggi t’intasano la mente (usando un’espressione di altri…).
certo che sei cambiata parecchio...
nicoletta
17-09-2009, 16:22
Rispondo a Patrizia.Tutti cambiamo:il tempo passa e,quanto meno fisicamente,dobbiamo prendere atto di cambiare.Riguardo al mio modo di pormi rispetto alla mia vita e alla vita in generale ho approfondito certe cose, ne ho distillate altre attraverso l’esperienza e le ho anche(credo)accettate, ma fondamentalmente non sono granché cambiata. Quando personalmente mi riferisco al “pensiero tossico che intasa la mente”(parole non mie!!) non intendo dire che non si debba pensare, ma pensare nel modo giusto! on c’è per me separazione fra anima e “attività di pensiero”. Non sono in contrasto,il fine è lo stesso:realizzarci come persone complete(anima e pensiero).L’attività del pensiero di cui sto parlando è peculiare dell’uomo e non possiamo sottrarci a questo esercizio quando le nostre azioni/scelte coinvolgono gli altri.Che ci piaccia oppure no verso gli altri,verso la natura,dai gesti semplici alle grandi decisioni che può capitarci di dover prendere,siamo responsabili.Il che non significa bloccarsi,lasciar decidere agli altri,vivere “passivamente” l’esistenza o aspettare chissà quale illuminazione ecc. significa solamente prendere atto che per certe cose siamo impotenti(a volte lo siamo anche con noi stessi ma questo è un altro capitolo),ma significa anche rendersi conto che certi atteggiamenti mentali facilitano o ostacolano la nostra realizzazione come persone e che se cerchiamo questa realizzazione dobbiamo anche farci carico delle responsabilità che porta con sé.
Quando personalmente mi riferisco al “pensiero tossico che intasa la mente”(parole non mie!!) non intendo dire che non si debba pensare, ma pensare nel modo giusto! on c’è per me separazione fra anima e “attività di pensiero”. Non sono in contrasto,il fine è lo stesso:realizzarci come persone complete(anima e pensiero).L’attività del pensiero di cui sto parlando è peculiare dell’uomo e non possiamo sottrarci a questo esercizio quando le nostre azioni/scelte coinvolgono gli altri.Che ci piaccia oppure no verso gli altri,verso la natura,dai gesti semplici alle grandi decisioni che può capitarci di dover prendere,siamo responsabili.Il che non significa bloccarsi,lasciar decidere agli altri,vivere “passivamente” l’esistenza o aspettare chissà quale illuminazione ecc. significa solamente prendere atto che per certe cose siamo impotenti(a volte lo siamo anche con noi stessi ma questo è un altro capitolo),ma significa anche rendersi conto che certi atteggiamenti mentali facilitano o ostacolano la nostra realizzazione come persone e che se cerchiamo questa realizzazione dobbiamo anche farci carico delle responsabilità che porta con sé.
queste parole mi piacciono molto e le condivido pienamente. Grazie nicoletta
cornaglia patrizia
17-09-2009, 17:15
Rispondo a Patrizia.Tutti cambiamo:il tempo passa e,quanto meno fisicamente,dobbiamo prendere atto di cambiare.Riguardo al mio modo di pormi rispetto alla mia vita e alla vita in generale ho approfondito certe cose, ne ho distillate altre attraverso l’esperienza e le ho anche(credo)accettate, ma fondamentalmente non sono granché cambiata. Quando personalmente mi riferisco al “pensiero tossico che intasa la mente”(parole non mie!!) non intendo dire che non si debba pensare, ma pensare nel modo giusto!......significa solamente prendere atto che per certe cose siamo impotenti(a volte lo siamo anche con noi stessi ma questo è un altro capitolo),ma significa anche rendersi conto che certi atteggiamenti mentali facilitano o ostacolano la nostra realizzazione come persone e che se cerchiamo questa realizzazione dobbiamo anche farci carico delle responsabilità che porta con sé.
io ho notato un cambiamento,ti sento diversa,ho questa sensazione in alcuni tuoi post questa cosa la percepisco molto forte,ma comunque grazie x aver risposto condivido x gran parte di quello che dici.Certamente che siamo responsabili,certamente.
nicoletta
17-09-2009, 17:16
Rispondo a Claude. Non credo che per conoscerci occorra una particolare capacità d’ “introspezione”..anzi metterei proprio da parte l’introspezione e lascerei perdere tutti i “perché”: ho conosciuto persone che entrate in analisi non l’hanno più smessa e per alcuni il risultato è che oggi non vivono meglio,sono convinti di ciò che credono di aver capito di sé e si sono cuciti addosso tutta una serie di “ragioni” che sarebbero all’origine del loro malessere. Nel gruppo che frequento sono i più “statici”e ciò preclude qualunque mutamento:alla fine hanno sviluppato una gran paura del cambiamento, tanto da preferire lo “star male” piuttosto che mettere in discussione le loro “certezze”. Riguardo i rapporti di coppia:credo che anche qui sia tutta una questione di energia,se è stagnante o fluisce e quanto siamo stagnanti o energici noi. Quando langue nelle persone,nascono i problemi:o si cerca di riattivarla(e le modalità si sprecano) o si guarda altrove(la strada più istintiva).Non si scappa.Così è accaduto nella mia vita.Avendo guardato altrove si è innescato un qualcosa che non si è più fermato. Una volta staccatasi la valanga dalla parete ho cercato di ridurne i danni ma non ho provato né a fermarla né a ricompattarla (ammesso che fosse possibile).Il mio ex-marito all’epoca non voleva a nessun costo separarsi (anche per interessi economici…??).Chiariti anche gli aspetti venali oggi è ben contento di avere una sua vita .
Giada1970
17-09-2009, 18:03
Rispondo a nicoletta... in effetti non ho ancora toccato il fondo... posso dire di essere infelice per quanto riguarda la vita di coppia ma per il resto cerco di trovare sempre cose nuove. Per quanto riguarda l'essere per prima più affettuosa bè l'ho fatto troppe volte.... ora non ho voglia... non ne sento più il desiderio. Sono convinta del fatto che per mio marito non provo più nulla.... gli voglio bene ma non come un compagno. Quello che a me manca è poter condividere la mia vita con qualcuno.... tornare a casa e trovare l'uomo che amo.... fare tante cose che con mio marito non ho mai potuto fare. Per fare un esempio stupido.... in 18 anni di matrimonio avremo guardato un film insieme forse 3 o 4 volte..... l'ho sempre fatto da sola.... perchè lui era stanco a causa del lavoro e quindi doveva riposare e io non avevo il coraggio di lamentarmi perchè mi pareva di essere cattiva..... però guarda caso quando c'erano le varie partite o cose che a lui interessavano la stanchezza spariva. Vedi non è il fatto in sè di guardare un film ma il fatto di poter stare insieme.... condividere un qualcosa.... farsi due coccole sul divano.... sembrava chiedere la carità.... ecco è così.... sempre chiedere mai un qualcosa di spontaneo e poi a il coraggio di dirmi che per lui non è cambiato nulla che ci tiene a me. E' vero devo smettere di pensare..... di giudicarmi in continuazione con la testa degli altri..... e ho intenzione di metterlo in pratica e poi vedremo cosa succederà. Un abbraccio
[QUOTE=nicoletta;10666]Rispondo a Claude. Non credo che per conoscerci occorra una particolare capacità d’ “introspezione”..
Vedi Nicoletta, io non sono mai stato in psicoanalisi per cui non posso contraddirti (ma se pure la psicanalisi non serve, come tantomeno i farmaci...e manco l'introspezione...) cosa deve o può fare una persona in crisi per star meglio??? Io ero il re dei razionali, degli autocontrollati, dei ragionatori, snobbavo ogni visione filosofica della vita, controllavo me stesso, gli altri, il mio cuore, non m'innamoravo mai...All'improvviso il giocattolo si è rotto, e quel duro, truce impassibile 40enne è diventato un "pulcino bagnato", insicuro, impaurito, ansioso, insonne...
Ho dovuto ricredermi, mettere tutto in discussione... libri, Morelli, forum riza, un minimo di training autogeno... Si! ho dato retta ad altri, mettendo in pratica dei consigli autorevoli, ho provato ciò che mi faceva star meglio e per di lì ho continuato... sto molto meglio... ma sono all'inizio di un percorso, di un nuovo stile di vita, e ho cercato di far molta introspezione, molto silenzio, di dosare le parole, di ascoltarmi di +... Serve Nicoletta, serve... e nei primissimi passi di sto percorso ( 9 mesi fa) m'è arrivata la separazione. Oggi penso: forse non è un caso. Dovevo fermarmi... star male... conoscere voi, riza...mettermi in viaggio... per essere un tantino "preparato" allo shok della separazione. Nulla avviene x caso...
[QUOTE=Giada1970;10674]Rispondo a nicoletta... in effetti non ho ancora toccato il fondo... posso dire di essere infelice per quanto riguarda la vita di coppia ma per il resto cerco di trovare sempre cose nuove. Per quanto riguarda l'essere per prima più affettuosa bè l'ho fatto troppe volte.... ora non ho voglia... non ne sento più il desiderio. Sono convinta del fatto che per mio marito non provo più nulla.... gli voglio bene ma non come un compagno....
Ciao Giada, nelle risposte che ho dato a Nicoletta... spero ci sia qualcosa che ti faccia pure riflettere a te... Vedi? nessuno ti può dire cosa è giusto fare, ma sono sicuro che se riuscissi a sentirti, senza farti sopraffare dai perchè, dai ragionamenti, dai luoghi comuni, da ciò che dice o che direbbero gli altri... la risposta la sai. Perchè la tua anima se non t'imbottisci di razionalità, sceglie la via + giusta per te. Non siamo nati x soffrire e tu tornerai a star bene. Ma calma... un passo per volta. un abbraccio.
Giada1970
17-09-2009, 22:03
Ciao Claude.... sono d'accordo su quello che dici... anch'io sto cercando di fare lo stesso percorso. Devo leggere in me stessa senza far intromettere i giudizi altrui o i pensieri altrui. Ho bisogno di riflettere pensando a me... cosa è giusto per me... per la mia vita per il mio modo di vivere. Ti assicuro che non l'ho mai fatto. Io credo che ci sia bisogno di guardarsi dentro... da soli o con l'aiuto di un esperto. La vita è la mia ed è solamente questa... il finale lo devo scrivere io.... qualsiasi esso sia..... una separazione oppure no ma l'importante è che questa volta la decisione venga da me..... dalla mia anima. Un abbraccio:)
Ciao Claude.... sono d'accordo su quello che dici... anch'io sto cercando di fare lo stesso percorso. Devo leggere in me stessa senza far intromettere i giudizi altrui o i pensieri altrui. Ho bisogno di riflettere pensando a me... cosa è giusto per me... per la mia vita per il mio modo di vivere. Ti assicuro che non l'ho mai fatto. Io credo che ci sia bisogno di guardarsi dentro... da soli o con l'aiuto di un esperto. La vita è la mia ed è solamente questa... il finale lo devo scrivere io.... qualsiasi esso sia..... una separazione oppure no ma l'importante è che questa volta la decisione venga da me..... dalla mia anima. Un abbraccio:)
..."sto cercando di fare lo stesso percorso", "devo leggere in me stessa", "ho bisogno di riflettere", "il finale lo devo scrivere io", "l'importante è che la decisione venga da me"...secondo me non devi fare proprio nulla di tutto questo...VIVI...e basta, un giorno penserai di essere esagerata, che le crisi ce le hanno tutti, che ce la puoi fare, un altro sarai avvilitissima e depressa, proverai un'insofferenza indicibile verso tutto e tutti, specie tuo marito, litigherai, un altro ancora sarà un giorno banalissimo in cui non pensi proprio nulla...poi arriverà l'impulso, l'istinto di sopravvivenza che ti porterà dove vuole lui...non potrai fare a meno di seguirlo. Fidati;)
nicoletta
18-09-2009, 13:11
Rispondo a Claude. Ciò che scrivi in risposta al mio post lo interpreto come la riprova del fatto che nei rapporti (e aggiungerei con noi stessi) fondamentalmente sia una questione di energia.
Dici di aver avuto una visione della vita “razionale” e fai una serie di associazioni rispetto a questo atteggiamento che avevi :” ero il re dei razionali,snobbavo ogni visione filosofica della vita, controllavo me stesso, gli altri, il mio cuore, non m'innamoravo mai...” . Ma chi ha detto che questa visione sia razionale?? Usare la razionalità nella sua essenza non significa essere statici, essere chiusi, avere delle certezze granitiche o non avere una visione spirituale della vita … è vero il contrario !!!! Essere razionali significa fra le altre cose: confrontarsi e adattarsi laddove le circostanze ti spingono a farlo, cercare di cogliere (seppur molto parzialmente e unilateralmente) la realtà sia emotiva che oggettiva, avere l’umiltà di riconoscere che rispetto a ciò che ci circonda e rispetto a noi stessi abbiamo una capacità di comprensione molto parziale ( ma non nulla),che nessuno di noi si esaurisce in ciò che appare o in ciò che crede di sapere di sé.
nicoletta
18-09-2009, 13:11
(continua) Siamo uno dei tanti frutti dell’evoluzione partita milioni di anni fa, e molto di ciò che sentiamo e che è alla base di molti dei ns. comportamenti istintivi ha le sue radici in quel mondo arcaico e ci accomuna ad altre specie animali. La staticità energetica che è rappresentata dal “pensiero tossico”, dal ritenersi “il re dei razionali” ecc.. non è parte di quel mondo, non ci appartiene nel profondo, è una nostra sovrastruttura relativamente recente ( che ha/avuto innegabilmente una sua utilità pratica sociale…e qui il discorso si allungherebbe). Personalmente credo che per superarla non sia necessario nessun particolare “training autogeno”, né giungere a conclusioni definitive ( aggiungerei confortanti) come dirsi che “nulla avviene per caso” ( perché non accettare il caso ?? ecco, per me, questa non accettazione del “caso” nell’esistenza fa parte dei “pensieri tossici”)… è possibile vivere senza darsi delle definizioni e delle risposte certe circa la ns. esistenza e tuttavia senza mai smettere di cercarle ( pur sapendo di non trovarle)?
TylerDurden
18-09-2009, 15:24
(continua) ...Personalmente credo che per superarla non sia necessario nessun particolare “training autogeno”, né giungere a conclusioni definitive ( aggiungerei confortanti) come dirsi che “nulla avviene per caso” ( perché non accettare il caso ?? ecco, per me, questa non accettazione del “caso” nell’esistenza fa parte dei “pensieri tossici”)… è possibile vivere senza darsi delle definizioni e delle risposte certe circa la ns. esistenza e tuttavia senza mai smettere di cercarle ( pur sapendo di non trovarle)?
a proposito consiglio la lettura del libro "Giocati dal caso" di N.N. Taleb
TylerDurden
18-09-2009, 15:26
Nicoletta hai una lucidità di pensiero che ammiro molto...te lo dico sempre lo so...ma lo faccio perchè mi piace leggerti e ti vorrei leggere più spesso.
sta nascendo un amore ? :p :D
TylerDurden
18-09-2009, 16:58
Carissimo Durden. Ti rispondo da qui e se vuoi anche di "là"… Ok seguo il tuo consiglio ( ma non sei il mio mentore… e non serve che mi segnali una tua risposta inviandomi pure il link !!! non sono pollicino : non lascio pezzettini di mollica dietro di me e non mi piace seguire quelli degli altri….sei sempre la solita pezza sgomitante …. ( cos’è Roberta non ti si fila più?)
Quando avanza la gelosia meglio filare via.. buon week end a Roberta, Nicoletta e a tutti ! scappooooooooooooooooooo
Mariaromana
18-09-2009, 18:44
[QUOTE=nicoletta;Personalmente credo che per superarla non sia necessario nessun particolare “training autogeno”, né giungere a conclusioni definitive ( aggiungerei confortanti) come dirsi che “nulla avviene per caso” ( perché non accettare il caso ?? ecco, per me, questa non accettazione del “caso” nell’esistenza fa parte dei “pensieri tossici”)… è possibile vivere senza darsi delle definizioni e delle risposte certe circa la ns. esistenza e tuttavia senza mai smettere di cercarle ( pur sapendo di non trovarle)?[/QUOTE]
mi sembra che ci siano molte frasi fatte di questo tipo che circolano nei forum e ormai anche nel linguaggio quotidiano soprattutto in ambienti new age e su cui non si tenta una riflessione personale, c'è un linguaggio psicologico omologato che è diventato di moda e che è difficile non usare (parlo anche per me). E' come se si volesse minimizzare e ridimensionare la complessità della vita....ma non si puo' scappare dal dolore, ho sentito prima qualcosa del tipo"siamo nati per essere felici.." e anche per soffrire , aggiungo e tutte e due le cose sono vita.
Mariaromana
18-09-2009, 18:56
[QUOTE=nicoletta;10666]Rispondo a Claude. Non credo che per conoscerci occorra una particolare capacità d’ “introspezione”..anzi metterei proprio da parte l’introspezione e lascerei perdere tutti i “perché”: ho conosciuto persone che entrate in analisi non l’hanno più smessa e per alcuni il risultato è che oggi non vivono meglio,sono convinti di ciò che credono di aver capito di sé e si
Ma allora tu sei la famosa Nicoletta ! Mi hanno accostato a te, dicendo pero' che io ero sconclusionata...rispetto a te, ero all'inizio , inconsapevole di come funzionava questo forum, impaziente di parlare....e quindi precipitosa , presa dall'entusiasmo mi sono data la zappa sui piedi. Ma non importa, mi sono rimessa in riga subito. Pensa che sto scoprendo solo in questi giorni alcuni dettagli...tipo che c'è un forum per presentarsi, io non l'ho fatto , perchè non l'ho visto proprio, ho scambiato fabio 75 per fabio l'administrator...e altre cose. Ora mi vergogno un po' a fare le presentazioni dopo 3 settimane ! Che faccio ? non nego di avere un po' di orgoglio, magari lo supero.
Pero', mi hanno dato della "professoressa", ma sento che tu sei imbattibile in questo forum...ti esprimi bene e soprattutto hai delle ottime idee. Mi piaci
e ti leggero' con piacere.
[QUOTE=nicoletta;10850]Dici di aver avuto una visione della vita “razionale” e fai una serie di associazioni rispetto a questo atteggiamento che avevi :” ero il re dei razionali,snobbavo ogni visione filosofica della vita, controllavo me stesso, gli altri, il mio cuore, non m'innamoravo mai...” . Ma chi ha detto che questa visione sia razionale??
Chi me l'ha detto? I fatti stessi della vita che mi sono successi, ne sono la prova... E allora xchè star male? Perchè "berta" non filava +? Perchè non mi riusciva + nulla? perchè l'ansia? perchè il disagio, prima di rado... poi + frequente? Perchè leggendo i libri di Morelli, le cose sono migliorate? Perchè, mettendo in pratica "i compitini" dei corsi riza (e dunque di Morelli stesso..) tutto ha iniziato a scorrere + fluido? Il pensare il meno possibile, lo stare nel presente, il guardare i disagi senza commenti, il non dipende da te... mi hanno aiutato molto, anche se ho già letto da qualcuno di voi che iniziano ad essere "fuori moda" questi consigli morelliani... bhà! Non c'è + nulla che va bene. Tu dici che il mio essere di prima non era razionale e cerebrale!!! Mi han detto tutti il contrario. Mettiamola così: quando uno non sta benissimo, si aggrappa a tutto, a Morelli (io... e tanti altri) o alla religione, o a topo gigio.... per stare un pò meglio.. e se questo accade, è normale quivi, metterci le tende... è umano e giusto....
occhi blu
18-09-2009, 21:07
Cara Giada io ti capisco, non è che continuare così ad aspettare senza fare niente ci risolve la cosa, non sono i vicini che ci fermano o le voci, io credo che a me come a te dei pettegolezzi non ce ne frega niente, ma è molto difficile riuscire a dire a tuo marito non ti amo più me ne vado, e come fai ad andartene i figli purtroppo ci sono :si, sofrono anche adesso ma è difficile........... ma prima o poi ci riuscirò a trovare la strada giusta ed anche tu un abbraccio
Giada1970
18-09-2009, 21:49
Cara Giada io ti capisco, non è che continuare così ad aspettare senza fare niente ci risolve la cosa, non sono i vicini che ci fermano o le voci, io credo che a me come a te dei pettegolezzi non ce ne frega niente, ma è molto difficile riuscire a dire a tuo marito non ti amo più me ne vado, e come fai ad andartene i figli purtroppo ci sono :si, sofrono anche adesso ma è difficile........... ma prima o poi ci riuscirò a trovare la strada giusta ed anche tu un abbraccio
Hai ragione occhi blu.... è difficile. Grazie.... un abbraccio anche a te.
occhi blu
18-09-2009, 22:09
a volte vedi queste coppie che sembrano ancora innamorati dopo tanti anni o forse li sono e mi chiedo come mai come hanno fatto poca libertà troppa libertà tanti amici pochi amici.... io ti dico che sono stanca di tutta questa attenzione che ho verso gli altri devo smettere di pensare a come fanno gli altri ad essere felici
Mariaromana
19-09-2009, 10:17
[QUOTE=claude;10936][QUOTE=nicoletta;10850]Dici di aver avuto una visione della vita “razionale” e fai una serie di associazioni rispetto a questo atteggiamento che avevi :” ero il re dei razionali,snobbavo ogni visione filosofica della vita, controllavo me stesso, gli altri,
Morelli ha un enorme merito, di aver dato con la sua visione e il suo metodo un colpo forte a quella mentalità bacchettona e ipocrita che tanta gente ha rovinato, direttamente e indirettamente. E' un laico, e ha una visione dell'uomo molto allargata , profonda e rispettosa....una visione non inquinata da pregiudizi falsamente religiosi...percio' ha aiutato molte persone a liberarsi...finalmente ! Io gli riconosco questo grande merito. Il fatto poi che sia una specie di guru (lui pero' non si riconosce in questo) è inevitabile, per tutti quelli che hanno bisogno di certezze e hanno respirato con lui una boccata di ossigeno. Ma sicuramente la sua visione è liberatoria da qualunque forma di condizionamento, anche dal suo.
Mariaromana
19-09-2009, 10:26
a volte vedi queste coppie che sembrano ancora innamorati dopo tanti anni o forse li sono e mi chiedo come mai come hanno fatto poca libertà troppa libertà tanti amici pochi amici.... io ti dico che sono stanca di tutta questa attenzione che ho verso gli altri devo smettere di pensare a come fanno gli altri ad essere felici
cara occhi blu, non guardare gli altri, lo so che è difficile, ma infine ti distoglie dalla tua personale ricerca di felicità.
Perche' si puo' essere innamorati dopo tanti anni ?...una giusta alchimia tra la coppia, il non perdere mai di vista nel proprio immaginario romantico quella persona che ci attrasse e ricordare sempre quell'immagine , ritornare a lei quando i momenti sono difficili per recuperare l'entusiasmo, come un bel quadro dentro di te che vai sempre a riguardare...e ti permette di rinnovare il tuo rapporto ogni giorno...l'altra metà dovrebbe fare la stessa cosa, allora l'entusiasmo rimane e aumenta con gli anni. Pero' ci sono persone che fanno fatica a tenere vivo questo giardino interiore...pr motivi di carattere, delusioni forti...
Mariaromana
19-09-2009, 10:34
a volte vedi queste coppie che sembrano ancora innamorati dopo tanti anni o forse li sono e mi chiedo come mai come hanno fatto poca libertà troppa libertà tanti amici pochi amici.... io ti dico che sono stanca di tutta questa attenzione che ho verso gli altri devo smettere di pensare a come fanno gli altri ad essere felici
questa immagine bella positiva di chi abbiamo amato, se interiorizzata profondamente, rimane anche dopo un divorzio...non subito , ma con il tempo. Si ricorda quell'amore che ci ha dato felicità per un certo tempo e non c'è piu' sofferenza. E sappiamo che è stata una parte della nostra vita, piccola o grande che è una nostra ricchezza e non ce la toglie nessuno. Il resto, le meschinita' , le sofferenze....via nel dimenticatoio.Credo che la fantasia sia fondamentale in un rapporto d'amore.
occhiblu, chi vede il marito di una mia amica che va a prenderla al lavoro e la saluta dandole un bacetto sulle labbra e che quando lei torna a casa l'accoglie in questo modo può pensare che siano una coppia "ancora" innamorata dopo tanti anni...
però lei mi ha spiegato che, dopo che lui l'ha tradita, lei l'ha "perdonato" ma l' "ha educato" ad esprimere il suo amore per lei con questi gesti...
da quando ho saputo questo ho smesso di commuovermi interiormente vedendo una coppia con i capelli bianchi che si tiene per mano...
dietro i piccoli gesti che vedi ci possono essere uomini "educati" dalle partner...;)
Mariaromana
19-09-2009, 13:31
occhiblu, chi vede il marito di una mia amica che va a prenderla al lavoro e la saluta dandole un bacetto sulle labbra e che quando lei torna a casa l'accoglie in questo modo può pensare che siano una coppia "ancora" innamorata dopo tanti anni...
però lei mi ha spiegato che, dopo che lui l'ha tradita, lei l'ha "perdonato" ma l' "ha educato" ad esprimere il suo amore per lei con questi gesti...
da quando ho saputo questo ho smesso di commuovermi interiormente vedendo una coppia con i capelli bianchi che si tiene per mano...
dietro i piccoli gesti che vedi ci possono essere uomini "educati" dalle partner...;)
si, e questa è anche un'altra possibile verità
Giada1970
19-09-2009, 22:20
Anche a me capita di "invidiare" queste coppie che dopo tanti anni sembrano innamorati come il primo giorno.... ma poi ci penso e mi dico che l'apparenza a volte inganna..... non sempre è come si vede.
MEKKA643
20-09-2009, 03:10
Ciao Giada, mi sono inserita nella discussione xchè negli ultimi 10 anni ho vissuto sulla mia pelle, la tua stessa situazione. Paura dei giudizi altrui e familiari, ecc.ecc. A forza di andare avanti in questo modo, mi sono trovata a nn sapere + chi ero, nè cosa volevo, e se continuare con lui. Ho chiesto aiuto ad 1 psicologa e piano, piano, ho capito che volevo ancora lui, ma una diversa dinamica di rapporto. L'amavo e l'amo tuttora. Nel frattempo, lui, da 4 anni aveva 1 doppia vita. Quando l'ho scoperto, mi sono arrampicata sugli specchi x un anno. Poi a maggio di quest'anno mi ha lasciato, dopo avermi detto di essere diventato padre x la 2°volta. A questo punto, tutte le paure del mondo mi hanno assalito. Mi trovo impreparata a vivere da sola. La solitudine è.....nn ci sono parole x il dolore, il risentimento, la rabbia e tanti altri sentimenti. Eravamo insieme da 27 anni. Sposati da 20. L'unico consiglio che ti posso dare è questo: guarda dentro di te, nn aver paura di farlo, è necessario x capire se vuoi continuare con lui o lasciarlo. E se poi decidi di continuare, mettetevi a 'tavolino', parlatene tra voi e mettetici impegno x far funzionare il rapporto. Se invece, vuoi continuare la strada da sola, nn aspettare ancora. Fallo x te stessa e anche x lui. Ha diritto pure lui di trovare un altra persona se lo desidera. Auguri carissima Giada.
Giada1970
20-09-2009, 15:05
Grazie Mekka643.... effettivamente ho paura a guardare dentro di me.... non so con sicurezza cosa voglio, forse perchè in lui ho perso anche la fiducia. Tante volte negli anni passati mi diceva che avrebbe cambiato atteggiamento.... la cosa funzionava per qualche giorno e poi tutto tornava come prima. Molti mi dicono che non è giusto voler cambiare le persone quindi questo vuol dire che io e lui non siamo compatibili? Sono davvero molto confusa.... a volte vorrei essere sola e vivere la mia vita altre volte ho paura di tutto questo. Morelli dice che non bisogna pensare.... il pensiero è quello che uccide l'anima e non porta le soluzioni..... fosse facile.... io riesco a volte a non farlo ma poi ci ricasco. Tanti auguri anche a te e un abbraccio
M.Martina
20-09-2009, 17:03
A CLAUDIO : Chi me l'ha detto? I fatti stessi della vita che mi sono successi, ne sono la prova... E allora xchè star male? Perchè "berta" non filava +? Perchè non mi riusciva + nulla? perchè l'ansia? perchè il disagio, prima di rado... poi + frequente? Perchè leggendo i libri di Morelli, le cose sono migliorate? Perchè, mettendo in pratica "i compitini" dei corsi riza (e dunque di Morelli stesso..) tutto ha iniziato a scorrere + fluido? Il pensare il meno possibile, lo stare nel presente, il guardare i disagi senza commenti, il non dipende da te... mi hanno aiutato molto, anche se ho già letto da qualcuno di voi che iniziano ad essere "fuori moda" questi consigli morelliani... bhà! Non c'è + nulla che va bene. Tu dici che il mio essere di prima non era razionale e cerebrale!!! Mi han detto tutti il contrario. Mettiamola così: quando uno non sta benissimo, si aggrappa a tutto, a Morelli (io... e tanti altri) o alla religione, o a topo gigio.... per stare un pò meglio.. e se questo accade, è normale quivi, metterci le tende... è umano e giusto....[/QUOTE]
Caro Claudio, quello che hai vissuto,all'interno della coppia, lo comprendo benissimo, è come sentirlo quì, sulla mia pelle... quando degli eventi ti attraversano, ti aggrappi alla zattera o pezzo di legno che trovi, nel mare in tempesta, per naturale forza di sopravvivenza.... sono della stessa opinione, che l'importante è di far fluire e scorrere le cose, senza ingoffarle di pensieri.
[QUOTE=nicoletta;10850]Chi me l'ha detto? I fatti stessi della vita che mi sono successi, ne sono la prova..."i compitini" dei corsi riza mi hanno aiutato molto, anche se ho già letto da qualcuno di voi che iniziano ad essere "fuori moda" questi consigli morelliani... bhà! Non c'è + nulla che va bene. Tu dici che il mio essere di prima non era razionale e cerebrale!!! Mi han detto tutti il contrario. Mettiamola così: quando uno non sta benissimo, si aggrappa a tutto, a Morelli (io... e tanti altri) o alla religione, o a topo gigio.... per stare un pò meglio.. e se questo accade, è normale quivi, metterci le tende... è umano e giusto....
...con te, Claude. Cara Nicoletta, non vedo perchè voler per forza stravolgere le cose, vedere oltre e non vedere ciò che ci è sotto il naso. Ti trovo molto profonda, come tante persone presenti su questo forum, ed il confronto è sempre utile e stimolante, ma, senza offesa, temo che a volte si rischi di essere a tutti i costi "bastian contrario". Aiutare gli altri a vedere le cose da un'altra angolazione è utilissimo, spesso fondamentale, però non sottovaluterei l'importanza di ascoltare semplicemente ciò che gli altri dicono di sè, restituendo valore alle sensazioni di chi si racconta. Mi spiego: è vero che non bisognerebbe autodefinirsi, ma dove la mettiamo l'importanza di ciò che ognuno di noi "percepisce" di se stesso e le relative sensazioni di malessere o benessere? :confused:
Mariaromana
21-09-2009, 06:56
[QUOTE=claude;10936]
...con te, Claude. Cara Nicoletta, non vedo perchè voler per forza stravolgere le cose, vedere oltre e non vedere ciò che ci è sotto il naso. Ti trovo molto profonda, come tante persone presenti su questo forum, ed il confronto è sempre utile e stimolante, ma, senza offesa, temo che a volte si rischi di essere a tutti i costi "bastian contrario". Aiutare gli altri a vedere le cose da un'altra angolazione è utilissimo, spesso fondamentale, però non sottovaluterei l'importanza di ascoltare semplicemente ciò che gli altri dicono di sè, restituendo valore alle sensazioni di chi si racconta. Mi spiego: è vero che non bisognerebbe autodefinirsi, ma dove la mettiamo l'importanza di ciò che ognuno di noi "percepisce" di se stesso e le relative sensazioni di malessere o benessere? :confused:
si Cinzia, se non si ha il senso del proprio centro, ogni spiffero d'aria ci butta a terra, percio' in un certo senso dobbiamo autodefinirci, per avere un'identità, per avere un centro, per avere un punto di forza che ci permetta di non essere un fuscello in balia del vento. Se sentiamo e percepiamo un centro forte, possiamo lasciarci andare senza pericolo e compiere il nostro viaggio nel deserto con una giusta scorta di acqua.
[QUOTE=cynthia;11187]
si Cinzia, se non si ha il senso del proprio centro, ogni spiffero d'aria ci butta a terra, percio' in un certo senso dobbiamo autodefinirci, per avere un'identità, per avere un centro, per avere un punto di forza che ci permetta di non essere un fuscello in balia del vento. Se sentiamo e percepiamo un centro forte, possiamo lasciarci andare senza pericolo e compiere il nostro viaggio nel deserto con una giusta scorta di acqua.
...è quello che volevo dire. sono felice di essere riuscita a spiegarmi e che tu mi abbia capita, non è così scontato, sai? ;)
MEKKA643
23-09-2009, 01:37
Giada, se nn riesci a guardarti dentro da sola, prova con una psicoterapia. Nn nasconderti con la frase che mi diceva il mio ex:" é solo x i matti!!!" Ti può aiutare molto, ma solo se sei disponibile.
__________________________________________________ ________________________.....che io sia pazza si sà, ma voi che scusa avete?!?
coraggio, non sei sola........................
dopo 16 anni di matrimonio e' dura anche per noi. Manca la carica di un tempo, i figli assorbono energie, i genitori anziani chiedono aiuto , il lavoro non si puo' trascurare.............ma quando sara' la mia ora ???????
attenzioni, coccole e parole che scaldano il cuore servirebbero ora piu' che mai.....la solidita' c'e' ma la leggerezza del frivolo mi manca. Forse nella coppia si cresce in modo diseguale? ma ce la faremo................:)
Giada1970
27-09-2009, 22:14
coraggio, non sei sola........................
dopo 16 anni di matrimonio e' dura anche per noi. Manca la carica di un tempo, i figli assorbono energie, i genitori anziani chiedono aiuto , il lavoro non si puo' trascurare.............ma quando sara' la mia ora ???????
attenzioni, coccole e parole che scaldano il cuore servirebbero ora piu' che mai.....la solidita' c'e' ma la leggerezza del frivolo mi manca. Forse nella coppia si cresce in modo diseguale? ma ce la faremo................:)
Grazie sil.... nel mio caso temo che non ci sia nemmeno la solidità. Le attenzioni, le coccole e soprattutto le parole che scaldano il cuore credo di non averle mai avute. Spero che qualcosa possa riuscire a cambiare.:)
di fermarti...di ascoltarti, e quando avrai raggiunto quell'angolo interiore in cui tutto viene riportato nella giusta dimensione...allora potrai vedere tutta la tua vita a 360°...Alle volte non è la mancanza di coraggio che manca per mettere fine ad un rapporto, ma sono sentimenti ancora vivi, anche la rabbia lo è, ed è lecito essere arrabbiate. A volte, bisognerebbe fare quel salto in più, e sedersi l'uno accanto all'altro e vedersi per come oggi si è ricencado negli occhi dell'altro quello che vi ha fatto innamorare. Non si tratta di fare tentativi, si tratta di disincrostare un'amore...e se poi alla fine di tutto nulla di ciò che è stato si rinnova...allora potrai anche tu serenamente fare le tue scelte..ora (cio che traspare ) dettate solo da una grande amarezza... Buona fortuna...(mi sono permessa di dire queste cose...sperimentate sulla mia pelle) Sabrina
:o
promilla
28-09-2009, 22:58
ciao..
io quel coraggio l'ho trovato due anni fa dopo troppi anni di solitudine e silenzio verbale e affettivo. Mio marito era in realtà un semplice coinquilino che pretendeva la suddivisione paritaria di tutte le spese..mai un complimento, una carezza o un semplice grazie per chi comunque ha sempre cucinato, lavato e stirato anche per lui...
Di scrupoli me ne sono fatti tanti.. ma quando sia io che mio figlio abbiamo iniziato a stare male fisicamente..(i bambini percepiscono tutto!) il coraggio è arrivato da se.
Ho sofferto per il fallimento del mio matrimonio, per le maldicenze della gente che ha attribuito a me (senza alcun motivo) amanti di ogni tipo, per le cattiverie di una parte della mia famiglia. Ma non mi sono fatta sopraffare..
volevo ricominciare a vivere e sono andata avanti per la mia strada.
Non voglio incitare nessuno a separarsi. Se tu riesci a trovare anche cosi' un tuo equilibrio allora è giusto che tu rimani dove sei e continui a far crescere tua figlia al fianco del padre ma non chiuderti in te stessa e prova ad essere tu a riavvicinarti a lui (gli uomini sono troppo orgogliosi...). Se riesci ancora a ridere e scherzare e ad avere un rapporto civile con lui forse non è poi così lontano da te....
silvia76
29-09-2009, 11:17
Ciao, sono Silvia. Vorrei raccontare a Claudia la mia storia perchè penso possa esserle d'aiuto.
Mio marito mi ha lasciato da una settimana: io non me lo sarei mai aspettato e come è "normale" fare l'ho supplicato di restare con me e i miei due bambini. Lui mi ha risposto che non riusciva più a vivere con me senza esserne innamorato!
Il fatto è che ci sentiamo in continuazione per lavoro, vuole continuare a frequentare i bambini anche se ci sono io. Non ci odiamo ci vogliamo solo bene come amici, in questo momento un po' staccati.
Una mia amica mi ha prestato un libro di Morelli: Le piccole cose che cambiano la vita.
Se non avessi letto questo libro vivrei solo per i bambini e mi dispererei in ogni momento della giornata! Invece ho ritrovato me stessa, figurati che l'ho ringraziato per aver preso questa decisone. Io come te non mi sentivo amata, ero sempre disponibile ad assecondare ogni sua esigenza e a me non pensavo. Adesso piano piano sto ritrovando cosa voglio senza pensare a niente!
Giada1970
29-09-2009, 20:23
Un grazie di cuore a tutte per avermi raccontato le proprie esperienze e avermi dato dei consigli. A volte ho l'impressione che se io dovessi fare il primo passo lui farebbe i salti di gioia.... forse anch'io sono orgogliosa o forse il motivo è il risentimento che ancora porto dentro per tante cose successe.... non sono ancora riuscita a perdonarlo.... ogni tanto riaffiorano e tutto diventa insopportabile. Molte volte mi dice che non dovrei continuare a guardare al passato ma per ora non riesco a non farlo..... ho paura che questo passato ritorni.... molte volte ho dato fiducia e sono rimasta fregata. Devo sentirmi più sicura di me stessa e delle mie scelte e non continuare ad avere dubbi su dubbi.... magari con il tempo piano piano avrò le idee chiare. Un abbraccio
Anche lui ne è consapevole... forse hai ragione tu... dovrei lasciare andare le cose come vanno... non pensare... e vedere cosa succede, ma non è facile... ci sono giornate in cui diventa difficile sopportare. Sembra assurdo ma io sto bene quando lui non c'è.... questo non dovrebbe succedere se ci fosse amore.
No, secondo me non succederebbe se cifosse amore, Giada...E' normale che a volte la sua presenza dia fastidio, ma non che si stia bene quando non c'è..in tal caso, significa che è diventato più che altro un peso. Ma magari mi sbaglio...Cmq se non ti senti appagata...E' difficile, ma la felicità bisogna avere il coraggio di cercarla. te lo dice una che questo coraggio non l'ha ancora tirato fuori ma che non si arrende...
Se non avessi letto questo libro vivrei solo per i bambini e mi dispererei in ogni momento della giornata! Invece ho ritrovato me stessa, figurati che l'ho ringraziato per aver preso questa decisone. Io come te non mi sentivo amata, ero sempre disponibile ad assecondare ogni sua esigenza e a me non pensavo. Adesso piano piano sto ritrovando cosa voglio senza pensare a niente!
Leggere queste cose mi riscalda il cuore..Perché vorrei tanto che se mi decidessi a lasciare il mio lui, anche lui capisse che è un bene per entrambi, invece di disperarsi...Ed io ho paura della sua disperazione, non sopporto di vederlo soffrire, mi fa sentire un mostro, mi fa star male sentire il suo dolore...Sono esagerata lo so, ma non so perché!!!
Giada1970
29-09-2009, 23:26
Leggere queste cose mi riscalda il cuore..Perché vorrei tanto che se mi decidessi a lasciare il mio lui, anche lui capisse che è un bene per entrambi, invece di disperarsi...Ed io ho paura della sua disperazione, non sopporto di vederlo soffrire, mi fa sentire un mostro, mi fa star male sentire il suo dolore...Sono esagerata lo so, ma non so perché!!!
Allora pure io sono esagerata perchè la penso esattamente come te....
silvia76
30-09-2009, 11:33
Ciao a Sandy e a Giada,
vi capisco, sono sicura che nemmeno io avrei mai fatto il passo per prima. Non guardate al passato, vivete il presente: fate qualcosa che vi faccia stare bene con voi stesse: un'ora in piscina, un massaggio.... pensate solo a voi e non andate con amiche ma sole, non abbiate paura!
Vi consiglio un altro libro che ho appena cominciato a leggere e mi sta aprendo gli occhi su tante cose: "La felicità è dentro di te" di Morelli.
Ci sono tanti capitoli dedicati alla coppia: cosa dire e non dire nella coppia, come amare ed essere amati, come risvegliare l'eros. Poi se siete interessate ci sono capitoli su: cosa dire e non dire ai nostri figli, come dimagrire senza soffrire, come affrontare lo stress.
Secondo me, se dopo aver letto questo libro non vi sentite ancora amate allora avete bisogno, come me, di essere amate per quello che siete e sentire ancora battere il cuore come la nostra prima cotta!!!!!
Grazie Silvia ma io mi sento fin troppo amata...Lui mi ha semrpe amata, e tanto...Sono io che lo amo come persona, e non più come uomo...E mi sento in colpa per lui.
Di cose per conto mio ne faccio, sono autonoma...E' lui infatti che mi preoccupa. Gli voglio bene e non voglio che soffra...
Mariaromana
03-10-2009, 09:16
Grazie Silvia ma io mi sento fin troppo amata...Lui mi ha semrpe amata, e tanto...Sono io che lo amo come persona, e non più come uomo...E mi sento in colpa per lui.
Di cose per conto mio ne faccio, sono autonoma...E' lui infatti che mi preoccupa. Gli voglio bene e non voglio che soffra...
Io ho l'impressione che si confonde l'amore con l'innamoramento, secondo molte persone finisce l'innamoramento e vuol dire che non si ama piu'."Lo ami come persona e non come uomo"...lo ami e basta. L'eros ha alti e bassi nella vita, ma non per questo non si ama. Immagina uno stato di malattia tuo o suo...con un certo tipo di conseguenze, smetti di amarlo per questo ? Ondate ricorrenti di attrazione e distacco sono normali nella vita.
La fase dell'innamoramento dura poco per tutti ,statisticamente dai due ai quattro anni,poi c'è l'evoluzione in amore, che permette ai due innamorati di continuare a crescere come individui , e nello stesso tempo come coppia. Amare è una creazione che non finisce mai. Ma bisogna avere in sè questo desiderio creativo e curare la piantina ogni giorno.
Magari fosse così semplice, Mariaromana...Gli voglio bene, ho cercato di staccarmi da lui, ed ecco che nella quotidianità di insofferenza e soffocamento che provo, riappaiono il grandissimo affetto e affiatamento...Però...spesso, troppo spesso, provo attrazione forte per altri ragazzi. Mi infatuo, ma senza conseguenze concrete. Fantastico e basta. Forse sono ancora adolescente dentro, mi aspetto chissà che cosa...Non mi rassegno alla vita "tranquilla", senza scossoni...E' da molto che mi interrogo ma non mi sono data ancora una risposta univoca che forse non esiste.
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