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Visualizza la versione completa : Non ci crederete ma ho capito cos'è successo


Valentinaroad
15-09-2009, 17:51
Ciao a tutti: vi ricordate di me? Sono Valentina, 4 anni fa a seguito di una serie di eventi traumatici uno dopo l'altro ho cominciato a star male, a soffrire di colon irritabile e depressione. Per tanto tempo ho cercato di capire che cos'era successo esattamente, io volevo solo fare la mia vita e smettere di soffrire. Sei mesi fa mi sono resa conto che con certi esercizi di yoga e chi kung il "blocco" che sentivo nel corpo si scioglieva e ne uscivano delle emozioni. Ma ero sempre infelice. Finchè affidandomi al mio "sentire" non ho capito, finalmente. Io in tutti questi anni non ho più "sentito" nel senso di percepito. Quando mi erano successe tutte quelle cose avevo deciso inconsciamente che sarei stata tutto ciò che gli altri volevano; e così è stato. Non riuscivo più a sentire quello che provavo, non sentivo più niente. Credevo che quelle che provavo fossero emozioni, ma non esprimevano ciò che sentivo in fondo, erano emozioni di facciata. così come avevo rinunciato a tutti i miei sogni. Cercavo di fare la brava ragazza , l'instancabile lavoratrice, la ragazza simpatica. Ma avevo smesso di ascoltare ed ero bloccata nel corpo perchè le mie emozioni non fluivano. Ora mi sono resa conto in pochi giorni che in tutti questi anni sono stata un'automa e non ho mai fatto più quello che mi piaceva perchè credevo di non meritarlo..sarà strano ricominciare veramente la mia vita..finora non sono stata io..non ero io quella persona..

lulami
15-09-2009, 18:27
non hai idea di come ti capisco....
sarà sicuramente una nuova esperienza quella di affrontare la vita in modo autentico.... ma ti piacerà sicuramente...
cmq io sono convinta di una cosa: certe maschere, certi blocchi sono meccanismi inconsci che abbiamo "costruito" x proteggerci, x superare momenti di difficoltà... ritengo non siano sempre negativi ma in qualche modo ci confortino....
sono stati funzionali ed utili x superare determinate circostanze.... e se uno non è pronto a toglierli devono stare dove sono almeno finchè non ci si sente ponti a cambiare...
probabilmente ora hai trovato una consapevolezza ed una maturità emotiva che ti rende + forte... ed ora sei pronta a lasciarli andare xkè non sono + indispensabili....
sono felice x te...
buona fortuna!!!! :D

giusi77
21-09-2009, 14:22
L'ascolto di se stessi è sempre la chiave Valentina, di qualsiasi disagio, dolore fisico o ineriore....auguri...e brava!!!!

scapin and
05-01-2010, 18:19
cara valentina, ti capisco perfettamente specialmente quella sensazione di essere costruito finto e non me stesso, quello che razionalmente vuoi dimostrare a te stesso e agli altri e ovatta.. anzi copre letteralmente le tue vere sensazioni ed emozioni fino al punto di farti vivere freddamente. io questo lo trovo terribile e anzi mi angoscia. io sono preso maluccio.. vivo costantemente artefatto sento molta ansia e un mal di testa ,sintomo che la faccio lavorare troppo. questo è come un meccanismo dentro di me che cresce come una tensione incontrollabile.poi se trovo qualcuno che può capirmi e che mi ascolta, io mi sfogo ne parlo, mi svuoto e posso dirti che scoppio quasi a piangere

scapin and
05-01-2010, 18:23
proseguo.... dopo liberato mi sento benissimo una pace e specialmente libero di sentire fluire le emozioni e desideri reali... sento la gioia invadermi. purtroppo però questo dura poco perchè torno senza rendermene conto a sentire e pensare allo stato d'animo di prima, e torno a perdere quella serenità... mi ossessiona tutto ciò e mi ritrovo a dirmi non pensarci e cerco di ricreare in me quel senso di svuotamento che però cosi non mi arriva... non so se mi capisci...

Laura123
06-01-2010, 09:46
Scapin. La vita di tutti i giorni ci pone necessariamente dei condizionamenti. Qualsiasi cosa facciamo dobbiamo rendere conto ad altri e questo limita fortemente la nostra libertà. Il convivere sociale ci è indispensabile perchè non siamo esseri solitari, ma d'altro canto ci impone regole da rispettare se vogliamo continuare a beneficiare dei lati positivi della socialità. Detto questo, il problema diventa costruire ad arte il nostro equilibrio. Quei momenti in cui senti il fluire libero delle tue emozioni sono fondamentali per il tuo benessere, ma come farli diventare una sensazione costante pur nelle limitazioni di libertà che ci sono imposte? 1. essere consapevoli che accettiamo quelle limitazioni solo perchè ciò ci permette di beneficiare anche dei lati positivi della socialità; 2. mai permettere che questo compromesso superi certe soglie, al di là delle quali perdiamo la nostra vitalità. (segue)

Laura123
06-01-2010, 09:48
Se possibile giornalmente dedichiamoci ad attività di autorigenerazione assolutamente personale. Queste parentesi dobbiamo proteggere con grande caparbietà e con il coraggio di sapere dire di no agli altri. Se gli altri obiettano qualcosa beh già meritano poco ascolto se non hanno nemmeno capito questa esigenza così elementare (anzi, per il loro bene, che si affrettino a prendere esempio!!). Se ci è proprio impossibile dire di no una volta, beh pensiamo subito alla prossima parentesi che accidenti, meriteremo ancora più lunga!
Limite invalicabile fra sè e gli altri. Non possiamo dare nulla di buono agli altri se siamo dei sacchi completamente vuoti. La coltivazione della propria individualità non è egoismo, perchè è all'insegna della più nobile ambizione: quella di mantenerci sempre in grado di dare agli altri il nostro meglio.

julia
06-01-2010, 11:48
valentina, io ti leggo ma non ti rispondo perchè...perchè ogni volta che scrivi sembra che tu abbia avuto un'illuminazione sulla tua vita...ho già avuto questi entusiasmi e ho capito che non risolvono i problemi...è solo salire un gradino, fare un passo in avanti...
sono contenta che tu abbia percepito un collegamento con il tuo es...ora il percorso per riappropriarti della tua emozionalità è iniziato...buona continuazione:)
riza sostiene che il colon irritabile può essere uno dei sintomi di una "depressione mascherata", quindi i due sintomi possono essere interdipendenti...

scapin and
06-01-2010, 12:56
cara laura condivido perfettamente quello che mi dici e ti ringrazio di cuore spero che gradualmente io riesca a ritrovare quella serenità interiore. attualmente mi ritrovo davanti mi sembra a due modi o persone differenti dentro di me. quella svuotata di ogni tensione e quindi libera di sentire e decidere e provare emozioni vere mie e senza alcun dubbio o ripensamento, e l'altro modo che prevale di (io lo chiamo condizionamento) mentale e incapacità di capire ciò che voglio veramente perchè appunto condizionato da una mente piena di caos e ansia.l'unica modo che ho notato è che a volte riesco a rompere questo meccanismo del pensare ,parlandone e sfogandomi.poi sto bene. segue

scapin and
06-01-2010, 13:01
allora mi chiedo: nello stato serenosto talmente bene e non mi dura molto perchè ho paura di ricominciare a stare male. cioè mi vedo ormai identificato con lo stato d'animo di prima negativo e automaticamente ricomincia l'ansia e il peso sulla testa o sul torace. più combatto per respingere e peggio faccio.se chiudo gli occhi e cerco la calma avverto lo stato d'ansia che opprime. non voglio ritornare agli antidepressivi.mi sono detto piano piano seppur soffrendo devo trovare un modo per migliorarmi.