Visualizza la versione completa : contagio emotivo
Esiste o e' solo un mito?
Se partiamo dal presupposto che proiettiamo dentro di noi solo cio' che gia' esiste nella nostra interiorita' non sembrerebbe..si parlerebbe di mera attivazione.
Se invece riteniamo che al pari di un virus possa attecchire, per quanto il terreno sia predisposto, parliamo, o quantomeno ci avviciniamo ad un fenomeno del genere... e come tale lo ritengo possibile, fatte le dovute puntualizzazzioni.
Se nera parlato in altri post ad esempio nel caso dell'ipocondria, ma si puo' riferirlo a stati emotivi piu' generici: rabbia ,ansie, paure generiche o piu' specifiche..esempi?
Esiste o e' solo un mito?
Se partiamo dal presupposto che proiettiamo dentro di noi solo cio' che gia' esiste nella nostra interiorita' non sembrerebbe..si parlerebbe di mera attivazione.
Se invece riteniamo che al pari di un virus possa attecchire, per quanto il terreno sia predisposto, parliamo, o quantomeno ci avviciniamo ad un fenomeno del genere... e come tale lo ritengo possibile, fatte le dovute puntualizzazzioni.
Se nera parlato in altri post ad esempio nel caso dell'ipocondria, ma si puo' riferirlo a stati emotivi piu' generici: rabbia ,ansie, paure generiche o piu' specifiche..esempi?
Ciao Dabo,
Penso che piùttosto si tratti di coinvolgimento (coinvolgere e lasciarsi coinvolgere) nel rapportarsi emotivamente ,empaticamente con i nostri simili e la natura.
Questa capacità,caratteristica di noi uomini e di alcune specie animali ha delle peculiarità individuali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Goleman
Lo psicologo Goleman ha studiato l'emotività e ne ha teorizzato le caratteristiche nel suo trattato titolato "l'intelligenza emotiva".Teorie che ho trovato interessanti e condivisibili.
io lo leggo quando in un gruppo virtuale uno del gruppo decide che un altro è nemico, da allontanare, da combattere...
si formano i due schieramenti oppure il "nemico" si trova da solo ma ad un certo punto si leggono interventi di persone che si sono lasciate contagiare dall'atmosfera litigiosa, che creano microconflitti secondari su equivoci, mezze parole eccetera, che entrano nella zuffa con il desiderio, inusuale per loro, di muovere le mani, come direbbe tex...virtualmente, ovvio...
in chat come in forum...
ecco, in quei momenti è difficile resistere al contagio emotivo...è come se ci si lasciasse andare ad una ola di rabbia che però è provocata da una persona sola, che dà il là...queste persone, deboli di carattere, si notano nella mischia proprio perchè di solito non litigano, ma si mettono a litigare solo quando altri litigano con voce più grossa...
contagio emotivo;)
doctor Faust
30-03-2011, 13:35
Esiste o e' solo un mito?
Se partiamo dal presupposto che proiettiamo dentro di noi solo cio' che gia' esiste nella nostra interiorita' non sembrerebbe..si parlerebbe di mera attivazione.
Se invece riteniamo che al pari di un virus possa attecchire, per quanto il terreno sia predisposto, parliamo, o quantomeno ci avviciniamo ad un fenomeno del genere... e come tale lo ritengo possibile, fatte le dovute puntualizzazzioni.
Se nera parlato in altri post ad esempio nel caso dell'ipocondria, ma si puo' riferirlo a stati emotivi piu' generici: rabbia ,ansie, paure generiche o piu' specifiche..esempi?
L'esempio piu' ovvio e' il panico.
Basta che uno gridi:- C'e' una bomba che la paura e la reazione di fuga dilaga generalizzata.
Ma anche la tristezza e' contagiosa. Chi la subisce o diventa triste per sintonia, o si arrabbia per distonia, o si scassa e fugge via
Come non condividere sia l'esempio di julia che quelli di Faust....
Vorrei porre l'attenzione sulla individualità sia nel percepire e provare le emozioni che nell'agire...reagire ad esse.
Il contagio (preferisco chiamarlo coinvolgimento) secondo me è relativo al comportamento ,a quello che ciascuno di noi fa a seguito di un'emozione.Noi possiamo solo vedere quello che gli altri fanno,le loro azioni...non possiamo sapere,conoscere le loro emozioni.
Si può sentire più o meno intensamente un'emozione....ma c'è chi la lascia trasparire e chi no c'è comunque un filtro tra l'emozione e l'agire,un filtro a maglie larghissime,quasi inesistente o a maglie fittissime che riesce addirittura a bloccare,rendere ininfluente ed inoffensiva l'emozione...è la ragione .
Non possiamo controllare,impedire che le emozioni ci tocchino...ma possiamo riflettere prima di agire.
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