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doctor Faust
21-03-2011, 12:07
Fra le medicine naturali si annoverano anche quelle medicine che fanno della parola, l'unico strumento di intervento.

Fra i maestri della parola traviamo i poeti, i letterati, i cantanti, i piazzisti, i commercianti, i preti, i maghi e cartomanti, i filosofi, i politici, gli psicologi.

Cio' che li rende simili è l'uso della parola, atta a raggiungere uno scopo.

Che cosa invece li rende dissimili? Come fare per distinguere l'uno dall'altro?
Basta fidarsi della certificazione cartacea?

Come capire se una parola e' curativa oppure no, visto che non e' nel prontuario farmaceutico nazionale?

julia
21-03-2011, 13:49
della serie..."Se io, faust, ferisco la sensibilità di qualcuno come spesso mi è stato fatto rilevare, in realtà guarisco e la ferita è necessaria, come recita il proverbio sul medico pietoso?":confused:

sonocurioso
21-03-2011, 15:58
caro dr faust e' vero a volte e' neccessario un certificato a volte no , infatti ho letto di persone uscite dal coma sentendo la canzone del cantante preferito o altre che si facevano curare da vanna marchi ( prima che venne rinchiusa in galera)

doctor Faust
21-03-2011, 17:44
caro dr faust e' vero a volte e' neccessario un certificato a volte no , infatti ho letto di persone uscite dal coma sentendo la canzone del cantante preferito o altre che si facevano curare da vanna marchi ( prima che venne rinchiusa in galera)

ecco...hai colto il nocciolo della questione...ma lasciamolo sviluppare anche ad altri benemeriti .

doctor Faust
21-03-2011, 21:20
Ma visto che si tarda a formulare una propria idea in proposito, aggiungo...

Vengo da un'ambiente dove per decenni si discuteva sul monopolio medico della medicina, dovuto a storicita' e alla pletora di medici disoccupati.

Solo il medico era autorizzato a parlare di medicina, mentre nessun altro lo e'.
Questo monopolio si e' rotto, in quanto ora sono stati riconosciuti ambiti sanitari che stanno al di fuori dell'ordine dei medici.

Ma, siccome in italia le corporazioni hanno una origine storica medievale, ecco gli psicologi, che dalla sanatoria dell'88 hanno chiesto e ottenuto un monopolio all'uso terapeutico della parola, affiancandosi ai medici e ai medici psichiatri, pur non avendo una preparazione medica. Le ragioni sono una pletora di psicologi disoccupati [si parla di 70000] e opportunita' politico-amministrative [fioritura di facolta' di psicologia].

Cosi facendo sono stati svalutati gli interventi di una massa di professionisti che agiscono in funzione del benessere mentale e che hanno visto il loro ambito declassificato.

Parlo di tutti gli operatori non medici, e sopratutto degli assistenti sociali, educatori sanitari, infermieri professionali, maestre d'infanzia, ministri di culto, ecc

Mentre nel versante umanistico parlo di pedagogisti, filosofi, scienze sociali e tutte le professioni che hanno attinenza con le fasi evolutive e col malessere esistenziale.

Lo trovi utile? Pensi che sia meglio cosi? Hai una opinione o non te ne frega nulla?

dabo
21-03-2011, 21:49
Fra le medicine naturali si annoverano anche quelle medicine che fanno della parola, l'unico strumento di intervento.

Fra i maestri della parola traviamo i poeti, i letterati, i cantanti, i piazzisti, i commercianti, i preti, i maghi e cartomanti, i filosofi, i politici, gli psicologi.

Cio' che li rende simili è l'uso della parola, atta a raggiungere uno scopo.

Che cosa invece li rende dissimili? Come fare per distinguere l'uno dall'altro?
Basta fidarsi della certificazione cartacea?

Come capire se una parola e' curativa oppure no, visto che non e' nel prontuario farmaceutico nazionale?

La parola e' creatrice di qualcosa se non altro di se stessa.
Curare con la parola vuol dire creare stati d'animo, aperture che vanno oltre le parole e si radicano nei vissuti delle persone.
Per questo credo che che i maestri delle parole hanno qualcosa in comune: la valenza artistica del proprio dire. Ovvero la creazione di un qualcosa che diventa curativo nella misura in cui viene recepito in un tempo e in un determinato luogo.

animaaria
21-03-2011, 22:04
La parola e' creatrice di qualcosa se non altro di se stessa.
Curare con la parola vuol dire creare stati d'animo, aperture che vanno oltre le parole e si radicano nei vissuti delle persone.
Per questo credo che che i maestri delle parole hanno qualcosa in comune: la valenza artistica del proprio dire. Ovvero la creazione di un qualcosa che diventa curativo nella misura in cui viene recepito in un tempo e in un determinato luogo.

quale viatico per un nuovo luogo di rappresentazione. In fondo le nostre vite si rappresentano immutate nelle nostre credenze, fino a quando la parola che sgorga non ci trasporta altrove.

Temporaneamente
22-03-2011, 01:01
Fra le medicine naturali si annoverano anche quelle medicine che fanno della parola, l'unico strumento di intervento.

Fra i maestri della parola traviamo i poeti, i letterati, i cantanti, i piazzisti, i commercianti, i preti, i maghi e cartomanti, i filosofi, i politici, gli psicologi.

Cio' che li rende simili è l'uso della parola, atta a raggiungere uno scopo.

Che cosa invece li rende dissimili? Come fare per distinguere l'uno dall'altro?
Basta fidarsi della certificazione cartacea?

Come capire se una parola e' curativa oppure no, visto che non e' nel prontuario farmaceutico nazionale?

e' che funzioni

Che la parola venga dal medico, piuttosto che dallo stregone, o dall'oroscopo sul giornale, poco mi cala

doctor Faust
22-03-2011, 10:55
La parola e' creatrice di qualcosa se non altro di se stessa.
Curare con la parola vuol dire creare stati d'animo, aperture che vanno oltre le parole e si radicano nei vissuti delle persone.
Per questo credo che che i maestri delle parole hanno qualcosa in comune: la valenza artistica del proprio dire. Ovvero la creazione di un qualcosa che diventa curativo nella misura in cui viene recepito in un tempo e in un determinato luogo.

In Principio era la parola, e la parola era presso dio. E la parola era dio.
Tutte le cose sono venute all'esistenza attraverso la parola.
Giovanni, cap. 1 vers. 1,3

Chissa' se dio aveva anche il diploma di psicologo...

doctor Faust
22-03-2011, 10:57
quale viatico per un nuovo luogo di rappresentazione. In fondo le nostre vite si rappresentano immutate nelle nostre credenze, fino a quando la parola che sgorga non ci trasporta altrove.

Per alcuni non c'e' parola che tenga, Sempri li stanno.
Manco ce li avessero ancorati.

doctor Faust
22-03-2011, 10:57
e' che funzioni

Che la parola venga dal medico, piuttosto che dallo stregone, o dall'oroscopo sul giornale, poco mi cala

Pragmatica e strumentalista, ma concreta e opportunista.

Temporaneamente
22-03-2011, 14:37
Pragmatica e strumentalista, ma concreta e opportunista.

pragmatica, mi sforzo di essere il piu' concreta possibile, ma molto poco opportunista

claremoletto
22-03-2011, 15:33
L'importante e' che funzioni

Che la parola venga dal medico, piuttosto che dallo stregone, o dall'oroscopo sul giornale, poco mi cala


Quotissimo. Ciò che conta è che arrivi dove deve arrivare, a chi deve arrivare e soprattutto in sincronia col bisogno di chi deve recepire.

doctor Faust
22-03-2011, 18:56
pragmatica, mi sforzo di essere il piu' concreta possibile, ma molto poco opportunista

Opportunista non e' solo prodicato in senso negativo.
E' saper cogliere l'opportunita', in una chiara visione realista.

Come insegna Woody: basta che funzioni

doctor Faust
22-03-2011, 18:58
Gia'...ma allora perche' pagare 60-80 euro a botta per mesi o anni?

Temporaneamente
22-03-2011, 21:08
Opportunista non e' solo prodicato in senso negativo.
E' saper cogliere l'opportunita', in una chiara visione realista.

Come insegna Woody: basta che funzioni

grazie,concordo con l'interpretazione letterale del termine, anche se pensavo avessi usato il termine in senso negativo perche' preceduto da un "ma" in contrasto con gli aggettivi qualificativi precedenti
Ad ogni modo, son molto poco opportunista

Temporaneamente
22-03-2011, 21:17
Gia'...ma allora perche' pagare 60-80 euro a botta per mesi o anni?

cattiva coscienza fondamentalmente
Per sollevarci dal senso di colpa (per questo c'erano gia' i preti), per non essere stati in grado di amare e/o essere amati da qualcuno, per non avere capito che le "questioni dell'anima" non prescindono dalla dimensione sociale

doctor Faust
22-03-2011, 21:41
Senso di colpa? Interessante...

Come dire che paghiamo volentieri uno psicologo perche' ci sentiamo colpevoli di una nostra mancanza, e preferiamo considerarla invece una malattia da curare, così che il senso di colpa sara' in parte addolcito?

Un po' come recitare tre avemaria e un padrenostro per alleggrirci del nostro peccato.

Ho capito male?

dianaros
22-03-2011, 21:51
Fra i maestri della parola traviamo i poeti, i letterati, i cantanti, i piazzisti, i commercianti, i preti, i maghi e cartomanti, i filosofi, i politici, gli psicologi.

Cio' che li rende simili è l'uso della parola



La parola che il mondo ci aveva ispirato e che, sotto l'apparenza ingannevole di un'affermazione, affermava soltanto la solitudine dell'individuo, dovrà ridiventare mondo, affinchè al termine ultimo il mondo sia noi stessi (Bousquet ; Da uno sguardo un altro,(Traduzione, Introduzione, Biobliografia), Rimini, Panozzo, ( « In franchigia» 1),1987)

la parola può essere musica, silenzio parlato, ritmo, e
"incidere sulla vita ... e non sui...pensieri"

Temporaneamente
22-03-2011, 22:00
Senso di colpa? Interessante...

Come dire che paghiamo volentieri uno psicologo perche' ci sentiamo colpevoli di una nostra mancanza, e preferiamo considerarla invece una malattia da curare, così che il senso di colpa sara' in parte addolcito?

Un po' come recitare tre avemaria e un padrenostro per alleggrirci del nostro peccato.

Ho capito male?

hai capito bene

Ci si paga un qualcuno che ascolti per risolvere i conflitti, i traumi, nel segreto confessionale tramite il passaggio di denaro per non avere il coraggio dell'autodenuncia
Avere il coraggio di gridare al mondo le nostre, spesso meschine, verita' costa un prezzo alto
Due parole sincere fuori dai denti dette a chi se le merita, anche a se stessi,su pubblica piazza valgono molto di piu' sul piano della coscienza e della civilta'
Parlare con uno psicoanalista poi richiede molto meno coraggio che farlo con uno sconosciuto su un treno

Buona serata Doctor Faust, ora stacco, ho da fare

doctor Faust
23-03-2011, 10:33
La parola che il mondo ci aveva ispirato e che, sotto l'apparenza ingannevole di un'affermazione, affermava soltanto la solitudine dell'individuo, dovrà ridiventare mondo, affinchè al termine ultimo il mondo sia noi stessi (Bousquet 1982; Da uno sguardo un altro)

Ovvero: la parola e' inutile e ingannevole?

la parola può essere musica, silenzio parlato, ritmo, e
"incidere sulla vita ... e non sui...pensieri"

Mi ricordano le elocubrazioni di qualcuno. La follia e' una malattia contagiosa...

doctor Faust
23-03-2011, 10:35
A dimenticavo...la parola e' curativa, ma..."uccide piu' la lingua che la spada".

doctor Faust
23-03-2011, 10:36
Due parole sincere fuori dai denti dette a chi se le merita, anche a se stessi,su pubblica piazza valgono molto di piu' sul piano della coscienza e della civilta'.

Parlare con uno psicoanalista poi richiede molto meno coraggio che farlo con uno sconosciuto su un treno



Ma l'hai poi trovato questo coraggio?

doctor Faust
23-03-2011, 10:58
hai capito bene

Ci si paga un qualcuno che ascolti per risolvere i conflitti, i traumi, nel segreto confessionale tramite il passaggio di denaro per non avere il coraggio dell'autodenuncia
Avere il coraggio di gridare al mondo le nostre, spesso meschine, verita' costa un prezzo alto
Due parole sincere fuori dai denti dette a chi se le merita, anche a se stessi,su pubblica piazza valgono molto di piu' sul piano della coscienza e della civilta'
Parlare con uno psicoanalista poi richiede molto meno coraggio che farlo con uno sconosciuto su un treno



Psicoterapia come confessione...
Qui dentro ci sta tutta una filosofia.

Come dicono le scritture, "Confessatevi apertamente gli uni algli altri ..." Giacomo 5: 16

Il che vorrebbe dire che, in verita', quando andiamo a pagare qualcuno per liberaci dei nostri pesi, in realta' cerchiamo solo una lavatrice a gettone in cui gettare i panni sporchi.

Farlo apertamente dici...sulla pubblica piazza. In qualche comunita' lo si faceva in passato, ma poi e' invalsa l'opinione che i panni sporchi vanno tenuti al sicuro, lavati di nascosto.

Bisognerebbe andare piu' a fondo, perche' il discorso lo merita.

doctor Faust
23-03-2011, 11:06
Ma e' anche vero che oggi, a differenza di ieri, dire:- Devo andare dallo psicologo-, comincia a diventare un modo per sentirsi figo, uno status symbol.

Un po' come dire:- Aoh', io sono un pensatore, sai...e così mi fuma il cervello-, ma anche:- ...e c' ho i soldi per andare a farmelo regolare-.

dabo
23-03-2011, 11:33
Ma e' anche vero che oggi, a differenza di ieri, dire:- Devo andare dallo psicologo-, comincia a diventare un modo per sentirsi figo, uno status symbol.

Un po' come dire:- Aoh', io sono un pensatore, sai...e così mi fuma il cervello-, ma anche:- ...e c' ho i soldi per andare a farmelo regolare-.

Che diventi un bisogno emulativo?

Il paradosso e' che chi ha veramente bisogno non ci vorrebbe andare per niente al mondo, nemmeno se a pagare fosse lo psicologo!

A prescindere dai pareri favorevoli o meno di questa pratica, il male rifiuta il potere curativo della parola e se ne sente minacciato.

Rifugge insomma dal legame con il mondo di cui e' parte.

doctor Faust
23-03-2011, 12:02
Che diventi un bisogno emulativo?

Il paradosso e' che chi ha veramente bisogno non ci vorrebbe andare per niente al mondo, nemmeno se a pagare fosse lo psicologo!

Infatti! Vai a dire a un delirante che ha bisogno di cure. Ti da una coltellata come minimo.

A prescindere dai pareri favorevoli o meno di questa pratica, il male rifiuta il potere curativo della parola e se ne sente minacciato.

Rifugge insomma dal legame con il mondo di cui e' parte.

Ha semplicemente paura di sentirsi dire qualcosa di spiacevole.
Come quando non si vogliono fare gli esami del sangue per paura di scoprire che non vanno bene.

Solo che un disturbo fisico puo' effettivamente essere anche grave.

Un disturbo psichico raramente lo e', e quando lo e' diventa evidente a tutti.
La maggior parte delle volte e' semplicemente solitudine e masturbazione mentale.

Cioe' malesseri esistenziali, non malattie mentali.

dabo
23-03-2011, 12:19
Infatti! Vai a dire a un delirante che ha bisogno di cure. Ti da una coltellata come minimo.



Ha semplicemente paura di sentirsi dire qualcosa di spiacevole.
Come quando non si vogliono fare gli esami del sangue per paura di scoprire che non vanno bene.

Solo che un disturbo fisico puo' effettivamente essere anche grave.

Un disturbo psichico raramente lo e', e quando lo e' diventa evidente a tutti.
La maggior parte delle volte e' semplicemente solitudine e masturbazione mentale.

Cioe' malesseri esistenziali, non malattie mentali.

Il problema del singolo ha delle ricadute pero' a livello sociale, una cerchia di persone,una societa' con alto livello di disagio, seppur moderato, e' a dir poco problematica.

Solitudine e masturbazione mentale possono diventare malattie nel momento in cui vengono a depotenziare il piano emotivo non consentendo alla persona di gestire autonomamente le proprie sensazioni, e di conseguenza decisioni..la linea e' molto sottile.

Dove starebbe secondo te la linea di demarcazione? E i contenuti di tale differenza?

Temporaneamente
23-03-2011, 13:04
Ma l'hai poi trovato questo coraggio?

ma mi sta venendo sempre meno voglia di raccontarmi

Temporaneamente
23-03-2011, 13:47
Psicoterapia come confessione...
Qui dentro ci sta tutta una filosofia.

Come dicono le scritture, "Confessatevi apertamente gli uni algli altri ..." Giacomo 5: 16

Il che vorrebbe dire che, in verita', quando andiamo a pagare qualcuno per liberaci dei nostri pesi, in realta' cerchiamo solo una lavatrice a gettone in cui gettare i panni sporchi.

Farlo apertamente dici...sulla pubblica piazza. In qualche comunita' lo si faceva in passato, ma poi e' invalsa l'opinione che i panni sporchi vanno tenuti al sicuro, lavati di nascosto.

Bisognerebbe andare piu' a fondo, perche' il discorso lo merita.

perche' il silenzio del medico e', o dovrebbe, essere garantito dal segreto professionale, come quello del parroco
Appunto perche' i panni sporchi vanno tenuti al sicuro che non c'e' igiene
sentimentale, culturale e politica in una societa'
Per lavorare ad esempio, praticamente tutti noi, salvo rarissimi casi, dobbiamo fare quotidianamente la nostra marchetta ideologica a qualcuno,per avere
relazioni sociali idem
Come andarsene su di un'isola deserta senza nemmeno pagare il biglietto aereo? Dire a tutti,famigliari, amici, colleghi, capi, conoscenti esttamente cio' che si pensa di essi
Dirlo a se stessi spudoratamente costa fatica, un prezzo alto in onesta' intellettuale, dirlo ad uno psicoterapeuta costa denaro, uno sforzo minore quindi, ma che lascia comunque un senso di colpa al paziente quanto al medico (colpa ben rimossa)

Temporaneamente
23-03-2011, 13:47
perche' il silenzio del medico e', o dovrebbe, essere garantito dal segreto professionale, come quello del parroco
Appunto perche' i panni sporchi vanno tenuti al sicuro che non c'e' igiene
sentimentale, culturale e politica in una societa'
Per lavorare ad esempio, praticamente tutti noi, salvo rarissimi casi, dobbiamo fare quotidianamente la nostra marchetta ideologica a qualcuno,per avere
relazioni sociali idem
Come andarsene su di un'isola deserta senza nemmeno pagare il biglietto aereo? Dire a tutti,famigliari, amici, colleghi, capi, conoscenti esttamente cio' che si pensa di essi
Dirlo a se stessi spudoratamente costa fatica, un prezzo alto in onesta' intellettuale, dirlo ad uno psicoterapeuta costa denaro, uno sforzo minore quindi, ma che lascia comunque un senso di colpa al paziente quanto al medico (colpa ben rimossa)

In quanto a vantarsi di andare dallo strizzacervelli perche' fa tanto "tormentati
quindi profondi" equivale a vantarsi di avere regalato la seconda casa al mare
al dottore

dianaros
23-03-2011, 15:42
Mi ricordano le elocubrazioni di qualcuno.

chi?:D

claremoletto
23-03-2011, 17:52
Dirlo a se stessi spudoratamente costa fatica, un prezzo alto in onesta' intellettuale, dirlo ad uno psicoterapeuta costa denaro, uno sforzo minore quindi, ma che lascia comunque un senso di colpa al paziente quanto al medico (colpa ben rimossa)


Perchè dire ad uno psicoterapeuta o a se stessi cosa si pensa veramente degli altri lascia un senso di colpa? Non dovrebbe essere il contrario?
Riuscire a focalizzare con una certa nitidezza la visione dei propri comportamenti (intesa come motivazioni) o quella (presunta) altrui dovrebbe liberare in qualche modo dalle incertezze e dai dubbi: a cosa ferma si può rispondere con altrettanta certezza, serenità d'animo e onestà intellettuale.
Se non si tenta a tutti i costi di essere qualcosa o qualcuno che non si è, secondo me non si fa alcuna fatica a mostrare i propri pensieri, chiunque riguardino. A meno che, per le ragioni più disparate, si scelga di non farlo, ma nel qual caso si rientrerebbe in altra casistica.

doctor Faust
23-03-2011, 19:08
Il problema del singolo ha delle ricadute pero' a livello sociale, una cerchia di persone,una societa' con alto livello di disagio, seppur moderato, e' a dir poco problematica.

Certo. Il modo di vita innaturale e sempre più artificioso comprime i bisogni fisiologici individuale e ne crea di patologici.

La nevrosi e' il bisogno patologico di adattamento.

Non per nulla ci si comporta come fanno gli animali in gabbia, allo zoo.
Sesso compulsivo, fame compulsiva, movimenti stereotipati, ossessioni, manie, panico e depressione.

Fai un giro allo zoo e vedi tutte le malattie da adattamento che ha anche l'essere umano.

doctor Faust
23-03-2011, 19:09
Solitudine e masturbazione mentale possono diventare malattie nel momento in cui vengono a depotenziare il piano emotivo non consentendo alla persona di gestire autonomamente le proprie sensazioni, e di conseguenza decisioni..la linea e' molto sottile.

Dove starebbe secondo te la linea di demarcazione? E i contenuti di tale differenza?

Secondo me sta nella consapevolezza, nell' autonomia, nella capcita' di adattamento e nella capacita di intimita', cioe' di mostrarsi nudi nei momenti adatti.

Quando vedi persone che non sanno stare sole nemmeno un minuto, che hanno sempre bisogno di essere attive e frenetiche, perchè il silenzio e la solitudine mettono inquietudine.
Quando hanno un continuo e irrefrenabile bisogno di cambiamento, dai vestiti, ai mobili di casa, alla casa stessa, al lavoro, al compagno[a], ecc.

Quando, al contrario, non sono capaci di calarsi in un contesto sociale, e fra la gente li coglie il panico, la paura, l'angoscia.
Quando, infine, non sono capaci di dire quello che pensano nemmeno alle persone con cui hanno un legame affettivo, allora e' sofferenza che sta diventando malattia.

La malattia vera e propria e' quella in cui i sintomi ti rendono pericoloso per te o per gli altri. Ma quella puo' essere anche di origine fisico-neurologica. Pensa ad un a un tossicomane, alcolista, Alzheimer, ecc.

Ma malattia pericolosa e' anche il gioco compulsivo, il sesso compulsivo, internet compulsivo, e tante altre dipendenze.

Secondo Faust.

doctor Faust
23-03-2011, 19:19
perche' il silenzio del medico e', o dovrebbe, essere garantito dal segreto professionale, come quello del parroco
Appunto perche' i panni sporchi vanno tenuti al sicuro che non c'e' igiene
sentimentale, culturale e politica in una societa'

Gia...sembra quasi che tu vorresti parlare, ma non ti fidi. E come mai? Brutte esperienze, o semplice diffidenza viscerale?

doctor Faust
23-03-2011, 19:20
Per lavorare ad esempio, praticamente tutti noi, salvo rarissimi casi, dobbiamo fare quotidianamente la nostra marchetta ideologica a qualcuno,per avere
relazioni sociali idem

Qui siamo sul viscerale.

Come andarsene su di un'isola deserta senza nemmeno pagare il biglietto aereo? Dire a tutti,famigliari, amici, colleghi, capi, conoscenti esttamente cio' che si pensa di essi

Molto viscerale.

Dirlo a se stessi spudoratamente costa fatica, un prezzo alto in onesta' intellettuale, dirlo ad uno psicoterapeuta costa denaro, uno sforzo minore quindi, ma che lascia comunque un senso di colpa al paziente quanto al medico (colpa ben rimossa)

Al paziente, perche' si rende conto che non era quello che voleva, e che si e' autoingannato un'altra volta?

Al medico? No, a lui no. Per lui e' prestazione. Come una marchetta, appunto.
Su le mutande, dimenticata la faccia.

Diverso sarebbe invece se il "medico" fosse una persona che ha veramente a cuore la tua serenita'. Li si puo' nascere un senso di colpa, se non si e' capaci di essere d'aiuto.

Mi pare.

Temporaneamente
23-03-2011, 19:57
Perchè dire ad uno psicoterapeuta o a se stessi cosa si pensa veramente degli altri lascia un senso di colpa? Non dovrebbe essere il contrario?
Riuscire a focalizzare con una certa nitidezza la visione dei propri comportamenti (intesa come motivazioni) o quella (presunta) altrui dovrebbe liberare in qualche modo dalle incertezze e dai dubbi: a cosa ferma si può rispondere con altrettanta certezza, serenità d'animo e onestà intellettuale.
Se non si tenta a tutti i costi di essere qualcosa o qualcuno che non si è, secondo me non si fa alcuna fatica a mostrare i propri pensieri, chiunque riguardino. A meno che, per le ragioni più disparate, si scelga di non farlo, ma nel qual caso si rientrerebbe in altra casistica.

e' il contrario. Dirlo a se stessi, essere molto onesti con se stessi o con gli altri libera dal senso di colpa. E' dirlo a qualcuno in cambio di denaro che lascia la colpa

Temporaneamente
23-03-2011, 20:31
Qui siamo sul viscerale.



Molto viscerale.



Al paziente, perche' si rende conto che non era quello che voleva, e che si e' autoingannato un'altra volta?

Al medico? No, a lui no. Per lui e' prestazione. Come una marchetta, appunto.
Su le mutande, dimenticata la faccia.

Diverso sarebbe invece se il "medico" fosse una persona che ha veramente a cuore la tua serenita'. Li si puo' nascere un senso di colpa, se non si e' capaci di essere d'aiuto.

Mi pare.

non ho capito come tu possa aver supposto che io voglia parlare ma non mi fidi
Se non avessi fiducia in cio' che penso non lo scriverei e per quanto riguarda
la fiducia riposta negli altri, uso tarare la mia disposizione ad espormi in base
a quella altrui, tentando di valutare ogni volta perche' l'altro scelga di raccontarsi, semplicemente perche' di persone che abbian voglia di stabilire
un sincero contatto umano dettato dalla necessita' di distogliersi dal proprio soliloquio su se stessi per filantropia, ne ho conosciute poche
Il medico non ha senso di colpa,la rimuove come ho specificato, perche' non puo' permettersi di amare e farsi pagare nel contempo
Il paziente paga per essere amato, e io penso che sia una situazione di comodo fondamentalmente

claremoletto
23-03-2011, 21:23
NO e' il contrario. Dirlo a se stessi, essere molto onesti con se stessi o con gli altri libera dal senso di colpa. E' dirlo a qualcuno in cambio di denaro che lascia la colpa


Allora non è un "no" ma un "ni" perchè ho accomunato il dirlo a se stessi e al terapeuta. Nel primo caso ci si libera, nel secondo no. Capito.

doctor Faust
23-03-2011, 21:27
non ho capito come tu possa aver supposto che io voglia parlare ma non mi fidi

...per quanto riguarda la fiducia riposta negli altri, uso tarare la mia disposizione ad espormi in base a quella altrui, tentando di valutare ogni volta perche' l'altro scelga di raccontarsi, semplicemente perche' di persone che abbian voglia di stabilire
un sincero contatto umano dettato dalla necessita' di distogliersi dal proprio soliloquio su se stessi per filantropia, ne ho conosciute poche

La tua diffidenza sugli altri, che non giudico ne critico, la vedo qui, quando dici

Per lavorare praticamente tutti noi.. dobbiamo fare quotidianamente la nostra marchetta ideologica a qualcuno
per avere relazioni sociali idem

Come andarsene su di un'isola deserta senza nemmeno pagare il biglietto aereo? Dire a tutti,famigliari, amici, colleghi, capi, conoscenti esttamente cio' che si pensa di essi

e anche qui:

perche' di persone che abbian voglia di stabilire
un sincero contatto umano dettato dalla necessita' di distogliersi dal proprio soliloquio su se stessi per filantropia, ne ho conosciute poche

da cui si evince una diffidenza radicale verso il prossimo. Ma e' solo per farti capire che non butto li osservazioni a caso.

doctor Faust
23-03-2011, 21:29
Il medico non ha senso di colpa,la rimuove come ho specificato, perche' non puo' permettersi di amare e farsi pagare nel contempo
Il paziente paga per essere amato, e io penso che sia una situazione di comodo fondamentalmente

Forse e' di comodo, ma e' contraddittoria.
Perchè uno dovrebbe pagare per farsi amare mentre sa gia' che non ricevera' amore, ma solo un po' di attenzione impostata, qualche suggerimento e consiglio?

Stai percio' dicendo che non c'e' via d'uscita?

Da una parte nessuno ha voglia di amare, dall'altra anche pagando, non riceverai amore?

Mi sembra una condizione angosciante.

claremoletto
23-03-2011, 21:39
per quanto riguarda
la fiducia riposta negli altri, uso tarare la mia disposizione ad espormi in base
a quella altrui,


Questa è una pratica piuttosto diffusa: quasi nessuno fa il primo passo, nell'attesa che sia l'altro a sbilanciarsi prima di farlo egli stesso. Ma se tutti ragionassimo così, o meglio se ognuno fosse predisposto all'altro solo nella misura in cui dovesse percepire la sua disponibilità, allora si rimarrebbe tutti piantati su noi stessi... Che tristezza (non dico a te Bellamente, generalizzo :))!


A me tale modalità appartiene raramente (e chiedo scusa se dico di me): mi muovo per ciò che l'altro m'"ispira" scoprendomi come sento di fare, pur nella consapevolezza di potermi sbagliare sul suo conto. E se "ritorno" (in questo caso di fiducia) non dovesse esserci non me ne faccio un problema e penso piuttosto che l'altro abbia perso un'occasione, non che l'abbia persa io.

Temporaneamente
24-03-2011, 12:38
Questa è una pratica piuttosto diffusa: quasi nessuno fa il primo passo, nell'attesa che sia l'altro a sbilanciarsi prima di farlo egli stesso. Ma se tutti ragionassimo così, o meglio se ognuno fosse predisposto all'altro solo nella misura in cui dovesse percepire la sua disponibilità, allora si rimarrebbe tutti piantati su noi stessi... Che tristezza (non dico a te Bellamente, generalizzo :))!


A me tale modalità appartiene raramente (e chiedo scusa se dico di me): mi muovo per ciò che l'altro m'"ispira" scoprendomi come sento di fare, pur nella consapevolezza di potermi sbagliare sul suo conto. E se "ritorno" (in questo caso di fiducia) non dovesse esserci non me ne faccio un problema e penso piuttosto che l'altro abbia perso un'occasione, non che l'abbia persa io.

la paura di darsi...

Non dovresti chiedere scusa se dici di te, anzi e' bello leggere di te

e grazie per il Bellamente

Temporaneamente
24-03-2011, 12:51
La tua diffidenza sugli altri, che non giudico ne critico, la vedo qui, quando dici





e anche qui:



da cui si evince una diffidenza radicale verso il prossimo. Ma e' solo per farti capire che non butto li osservazioni a caso.

evidente che ogni tua risposta sia ragionata,e molto bene anche

Comunque io diffido degli altri nella giusta misura, nel senso che "stare sul chi vive" sempre e moderatamente mi aiuta molto,diffidare esageratamente mi avrebbe ridotta alla solitudine totale, all'incapacita' di stabilire relazioni umane
affettive, e non e' il mio caso
Diffido molto, o meglio mi stanno antipatici gli psicologi e tutto il mio discorso finora era in risposta al tuo thread iniziale
Discorso diverso per gli psichiatri

Temporaneamente
24-03-2011, 12:57
Forse e' di comodo, ma e' contraddittoria.
Perchè uno dovrebbe pagare per farsi amare mentre sa gia' che non ricevera' amore, ma solo un po' di attenzione impostata, qualche suggerimento e consiglio?

Stai percio' dicendo che non c'e' via d'uscita?

Da una parte nessuno ha voglia di amare, dall'altra anche pagando, non riceverai amore?

Mi sembra una condizione angosciante.

voglia di amare e sapere darsi i sentimenti l'un l'altro son due condizioni distinte
Io trovo in giro una certa paura ed incivilta', ignoranza nel gestire i sentimenti, a livello macroscopico

doctor Faust
24-03-2011, 13:55
evidente che ogni tua risposta sia ragionata,e molto bene anche

Grazie


Diffido molto, o meglio mi stanno antipatici gli psicologi e tutto il mio discorso finora era in risposta al tuo thread iniziale
Discorso diverso per gli psichiatri

E gia'...piu' che antipatia, io parlerei di vaghezza e poca sostanza, dovuta sia allo sterminato campo di cio' che va sotto il nome di psicoterapia, sia per i risultati molto discutibili direttamente riconducibili ad una cosiddetta psicoterapia, sia agli assurdi costi che nel privato non hanno senso, a mio parere, rispetto ai benefici, che sono soltanto ipotizzati.

doctor Faust
24-03-2011, 13:58
voglia di amare e sapere darsi i sentimenti l'un l'altro son due condizioni distinte
Io trovo in giro una certa paura ed incivilta', ignoranza nel gestire i sentimenti, a livello macroscopico

Gia. Ci vorrebbe una educazione sentimentale [Flaubert].

Ma non credo sia possibile in una societa' cinica, individualista, rivale, nevrotica e violenta come l'attuale.

animaaria
28-03-2011, 18:00
Per alcuni non c'e' parola che tenga, Sempri li stanno.
Manco ce li avessero ancorati.

e tu dove stai? sempre lì?......reazionario della trifasica transazionale........belli i tuoi quadri. il tuo talento è decisamente la pittura..tu ti bei della pittura? è una costante nella tua vita, prescinde da te...alleluja

doctor Faust
28-03-2011, 21:46
e tu dove stai? sempre lì?......reazionario della trifasica transazionale........belli i tuoi quadri. il tuo talento è decisamente la pittura..tu ti bei della pittura? è una costante nella tua vita, prescinde da te...alleluja

Sai...all' analisi transazionale ci sono arrivato non da moltissimo. Prima conoscevo solo l'AT volgarizzata da Harris [io sono ok tu sei ok].

E' stato dopo un corso di couseling che ho capito che questa poteva essere la chiave giusta per capire meglio i rapporti umani. Cosi, dopo un anno di pratica, l'ho ripetuto, perfezionandolo.

prima c'era Freud, jung, Adler, la cognitivo comportamentale. Questa si che e' uno schemino fisso per tutte le stagioni. E si rivolge al sintomo. Come un'aspirina.

Invece la psicologia evoluzionistica, che uso spesso, la terapia strategica, che pero' e' un'alchimia, e l'AT sono molto pretiche e immediate.
Il tutto inserito in una cornice antropologica e filosofica, di cui fa parte anche l'arte. Ma non solo la pittura...anche la musica che mi creo, elementare ma personale.

Eclettismo? Per alcuni essere eclettici e' come essere qualunquisti.
Per me e' come abbracciare tutto cio' che si puo', senza tralasciare nulla.
Difficile stare con uno cosi'. Troppo sfuggente e fluido. Insoddisfacente.

animaaria
28-03-2011, 21:52
Sai...all' analisi transazionale ci sono arrivato non da moltissimo. Prima conoscevo solo l'AT volgarizzata da Harris [io sono ok tu sei ok].

E' stato dopo un corso di couseling che ho capito che questa poteva essere la chiave giusta per capire meglio i rapporti umani. Cosi, dopo un anno di pratica, l'ho ripetuto, perfezionandolo.

prima c'era Freud, jung, Adler, la cognitivo comportamentale. Questa si che e' uno schemino fisso per tutte le stagioni. E si rivolge al sintomo. Come un'aspirina.

Invece la psicologia evoluzionistica, che uso spesso, la terapia strategica, che pero' e' un'alchimia, e l'AT sono molto pretiche e immediate.
Il tutto inserito in una cornice antropologica e filosofica, di cui fa parte anche l'arte. Ma non solo la pittura...anche la musica che mi creo, elementare ma personale.

Eclettismo? Per alcuni essere eclettici e' come essere qualunquisti.
Per me e' come abbracciare tutto cio' che si puo', senza tralasciare nulla.
Difficile stare con uno cosi'. Troppo sfuggente e fluido. Insoddisfacente.

non c'è dubbio, sei acuto...non condivido tutto o tante cose...interessante è il tuo sguardo ...non sempre..., l'analisi trans è un'altra cosa. con questo non ti sviolino, lo sai che son tosta e ci tengo...parola di amelia

doctor Faust
28-03-2011, 22:04
non c'è dubbio, sei acuto...non condivido tutto o tante cose...interessante è il tuo sguardo ...non sempre..., l'analisi trans è un'altra cosa. con questo non ti sviolino, lo sai che son tosta e ci tengo...parola di amelia

e certo che lo so. Ne ho cantatato le tue lodi in versi lirici.

E mi fa piacere chi non e' d'accordo, perche' mi da modo di approfondire e discutere.

Mi piace meno invece chi svaluta e basta, senza proporre nulla. Quelli li digerisco male.
Che vuoi...sono un essere umano anche io, anche se discendo da stirpe divina [Adamo ed Eva].

animaaria
30-03-2011, 20:48
e certo che lo so. Ne ho cantatato le tue lodi in versi lirici.

E mi fa piacere chi non e' d'accordo, perche' mi da modo di approfondire e discutere.

Mi piace meno invece chi svaluta e basta, senza proporre nulla. Quelli li digerisco male.
Che vuoi...sono un essere umano anche io, anche se discendo da stirpe divina [Adamo ed Eva].

io non svaluto, non lo temere...sono tosta, è diverso...e sai perchè lo so che mi si definisce tosta? perchè le persone hanno paura di mettersi in discussione...io metto in discussione senza rendermene conto, perchè voglio capire siccome mi metto continuamente incessantemente in discussione...ma anche questo è un termine appreso dagli altri...di mio so che divento guardandomi continuamente e lo sguardo altrui è per me il benvenuto ,,,,non mi arrocco su piedistalli che non ho Tuttavia frigno se percepisco una inutile violenza

doctor Faust
01-04-2011, 09:30
Ma perche non torniamo a chiacchierare di psicologie varie?

Per esempio: Secondo voi, e' giusto andare da solo da uno psicologo, se si e' inseriti in una contesto famigliare?

animaaria
01-04-2011, 11:53
Ma perche non torniamo a chiacchierare di psicologie varie?

Per esempio: Secondo voi, e' giusto andare da solo da uno psicologo, se si e' inseriti in una contesto famigliare?

i mei segreti li tengo proprio in famiglia

doctor Faust
01-04-2011, 11:59
E gia'. Mi pare giusto. Una maga che va da un maghetto non l'ho mai sentito dire.

animaaria
01-04-2011, 12:06
E gia'. Mi pare giusto. Una maga che va da un maghetto non l'ho mai sentito dire.

heheheheh...ma hai notato che molti psicologi sono matti?......ma proprio non ci azzeccano in nulla nella propria stessa vita..i matti eccentrici mi piacciono...quelli che fanno a gara di superiorità e di categorie mentali no.

doctor Faust
01-04-2011, 12:09
Volevo dire:

Non vi e' mai capitato di sentir dire:- Sono andata dallo psicologo perche' il matrimonio era un pochino in crisi, e dopo un po' di sedute....mi sono separata-.

-Ma come? Non ci eri andata per risolvere i problemi?-

Commenti?

animaaria
01-04-2011, 12:11
Volevo dire:

Non vi e' mai capitato di sentir dire:- Sono andata dallo psicologo perche' il matrimonio era un pochino in crisi, e dopo un po' di sedute....mi sono separata-.

-Ma come? Non ci eri andata per risolvere i problemi?-

Commenti?

ho letto che è una scusa...si andava dallo psicologo, soprattutto se per terapia di coppia, per dare l'impressione di averle tentate tutte..ma la decisione era già presa. e poi il matrimonio non è una macchina che si va dal meccanico e la si aggiusta.

doctor Faust
01-04-2011, 12:16
heheheheh...ma hai notato che molti psicologi sono matti?......ma proprio non ci azzeccano in nulla nella propria stessa vita..i matti eccentrici mi piacciono...quelli che fanno a gara di superiorità e di categorie mentali no.

e gia'. Ho ipotizzato qualcosa del genere in un forum di psicologi e mi hanno bannato a vita, dopo lapidazione, fustigazione e pubblico ludibrio.

doctor Faust
01-04-2011, 12:17
ho letto che è una scusa...si andava dallo psicologo, soprattutto se per terapia di coppia, per dare l'impressione di averle tentate tutte..ma la decisione era già presa. e poi il matrimonio non è una macchina che si va dal meccanico e la si aggiusta.

finalmente una che parla chiaro.

Sentire una donna che lo ammette e' un sollievo. Finora non lo avevo sentito da nessuna. Solo un sacco di palle e scuse.

animaaria
01-04-2011, 12:34
e gia'. Ho ipotizzato qualcosa del genere in un forum di psicologi e mi hanno bannato a vita, dopo lapidazione, fustigazione e pubblico ludibrio.

hihihihi, perchè che male c'è ad essere matti? i problemi vengono solo quando i matti prendono a ritenersi sani ed a dare dei matti agli altri. Lo sto vedendo in quella tipa malata (quella che è caduta faccia a terra da sola e senza apparenti ragioni), che porta un odio sviscerato per l'umanità è un continuo lamento è infelice insoddisfatta calunnia e diffama e si è iscritta a psicologia per la seconda laurea definendola un Zsogno (che stava a lavaggi per problemi suoi mentali, ed in questo nulla di male) che manco si è laureata e dà della schizzo e matta a chiunque...ecco, questo è il risultato dei suoi studi in psico. Immagino quando sarà giudice a latere al Tribunale per i minorenni o quando dovrà decidere di adozioni. E molti di questi psico che ci ho incontrato non erano spontanei, ma godono del proprio potere di vita o di morte per categorie apprese e senza cuore. E' il potere che gli dava alla testa e stupidamente per giunta. Salvando le persone fenomenali e profonde che pure ci saranno...Errata corrige: ci stanno

animaaria
01-04-2011, 12:36
finalmente una che parla chiaro.

Sentire una donna che lo ammette e' un sollievo. Finora non lo avevo sentito da nessuna. Solo un sacco di palle e scuse.

ma faust, dimmi la verità...quand'è che non ti piaccio me lo ridici in privato o pure qui? sennò vengo in privato....desidero metterci il pensiero nei complimenti tenermeli nel cuore e scaldarmici. Eh, già... parlo chiaro....e mi diverte

claremoletto
01-04-2011, 21:13
Per esempio: Secondo voi, e' giusto andare da solo da uno psicologo, se si e' inseriti in una contesto famigliare?

Si è sempre inseriti in un contesto familiare, o lo si è stati, salvo casi estremi.
L'esigenza di confrontarsi con uno psicologo può non appartenere ad un intero nucleo familiare o a entrambi i componenti di una coppia, dunque non è questione di essere giusto o meno, ci va chi ne sente il bisogno e spera in un aiuto.




Non vi e' mai capitato di sentir dire:- Sono andata dallo psicologo perche' il matrimonio era un pochino in crisi, e dopo un po' di sedute....mi sono separata-.

-Ma come? Non ci eri andata per risolvere i problemi?-

Commenti?

Evidentemente "risolvere i problemi" in quel caso significava separarsi: non sempre mettere toppe ad un vestito vecchio lo rimette in pista come appena uscito dall'atelier.

claremoletto
01-04-2011, 21:34
e gia'. Ho ipotizzato qualcosa del genere in un forum di psicologi e mi hanno bannato a vita, dopo lapidazione, fustigazione e pubblico ludibrio.

Per motivi professionali e personali ho avuto la possibilità di interagire con una moltitudine di psicologi: a parecchi, nonostante la mia ignoranza, ho fatto pelo e contropelo, mentre altri, anzi soprattutto altrE, le ho trovate competenti e perfettamente adeguate al ruolo che erano chiamate a ricoprire.
Che siano tutti o quasi "matti" è una sciocchezza, al massimo sono ignoranti come capre e si danno arie da "dottori" che li rendono ridicoli pure ai polli.

Albe
01-04-2011, 21:51
ho letto che è una scusa...si andava dallo psicologo, soprattutto se per terapia di coppia, per dare l'impressione di averle tentate tutte..ma la decisione era già presa. e poi il matrimonio non è una macchina che si va dal meccanico e la si aggiusta.

Se non sbaglio nel nostro ordinamento giuridico è previsto che il magistrato nelle vertenze di separazione deve tentare la conciliazione .A me sembra tanto ipocrisia.

animaaria
01-04-2011, 21:56
Se non sbaglio nel nostro ordinamento giuridico è previsto che il magistrato nelle vertenze di separazione deve tentare la conciliazione .A me sembra tanto ipocrisia.

è vero, è una formalità...una grossa sciocchezza. ma come volontaria ad associazione per i minori dopo ore di fatica ed incontri vari riuscivamo a farli far pace...magari per la settima volta e minacce con pistole...eravamo due avvocati fantastici di cui uno molto in che veniva perchè era un'anima splendida..perciò trovo sciocco il sospetto su noi avvocati

claremoletto
01-04-2011, 22:06
dopo ore di fatica ed incontri vari riuscivamo a farli far pace...magari per la settima volta e minacce con pistole...

Non capisco il senso di far "fare pace" con la forza e con tanta fatica e a chi giovi la fragile, nonchè temporanea, tregua. Se per caso fossero i minori, chi stabilisce che i rattoppi siano la cosa migliore per loro?

Albe
01-04-2011, 22:14
Non capisco il senso di far "fare pace" con la forza e con tanta fatica e a chi giovi la fragile, nonchè temporanea, tregua. Se per caso fossero i minori, chi stabilisce che i rattoppi siano la cosa migliore per loro?

Penso che bisognerebbe tentare di fare le separazioni più civilmente.Troppe volte i due si fanno la guerra ed i figli ne soffrono.

animaaria
01-04-2011, 22:20
Non capisco il senso di far "fare pace" con la forza e con tanta fatica e a chi giovi la fragile, nonchè temporanea, tregua. Se per caso fossero i minori, chi stabilisce che i rattoppi siano la cosa migliore per loro?

cara clare, è che noi vogliamo troppo capire...facevamo da tramite con un ascolto profondo a chi veniva a chiedere determinate cose ben precise. le decisioni non sono di chi si pone all'ascolto. chi ascolta per davvero è neutro come una cartina di tornasole. magari in alcuni casi pensavamo che fosse meglio che si separassero, ma tenevamo per noi queste considerazioni. che ne sappiamo noi delle vite degli altri e pure delle nostre? è vero che il sale della vita è sentirsi vedersi guardarsi e molto spesso i legami si spezzano per la incapacità di sentirsi e capirsi in profondità. che stiamo a fare qui noi stessi? a fare gli uni degli altri dei tramite. non stiamo mica qui a fare i pavoni.
elementare, si diviene traendo spunto da qualsiasi cosa, anche da chi ascolta semplicemente

animaaria
01-04-2011, 22:24
Penso che bisognerebbe tentare di fare le separazioni più civilmente.Troppe volte i due si fanno la guerra ed i figli ne soffrono.

anche questo...il mio modo di fare l'avvocato è tenere presente questo. e quando mi chiedono la guerra in se e per sè anche a discapito di bambini, dopo aver tentato diplomaticamente una qualsiasi attenuazione degli attriti, rinuncio la mandato se insistono. come me molti. come alcuni, pessimi, se ne approfittano. Ma per piacere, non confondeteci con quei pochi

claremoletto
01-04-2011, 22:41
cara clare, è che noi vogliamo troppo capire...facevamo da tramite con un ascolto profondo a chi veniva a chiedere determinate cose ben precise. le decisioni non sono di chi si pone all'ascolto. chi ascolta per davvero è neutro come una cartina di tornasole. magari in alcuni casi pensavamo che fosse meglio che si separassero, ma tenevamo per noi queste considerazioni. che ne sappiamo noi delle vite degli altri e pure delle nostre? è vero che il sale della vita è sentirsi vedersi guardarsi e molto spesso i legami si spezzano per la incapacità di sentirsi e capirsi in profondità. che stiamo a fare qui noi stessi? a fare gli uni degli altri dei tramite. non stiamo mica qui a fare i pavoni.
elementare, si diviene traendo spunto da qualsiasi cosa, anche da chi ascolta semplicemente

Sarà pure elementare "divenire traendo spunto da qualsiasi cosa" e potrei perfino essere in parte d'accordo, ma non ho capito la risposta alla mia domanda. Al di là del filosofeggiare, hai detto che facevate tanti sforzi per ri-unire le persone e poi che invece eravate dediti all'ascolto in maniera neutrale. Sarà la stanchezza accumulata della settimana, ma non riesco proprio a vedere il nesso tra l'essere avvocati "fantastici" e le contraddizioni che mi sembra di percepire.

animaaria
01-04-2011, 23:17
Sarà pure elementare "divenire traendo spunto da qualsiasi cosa" e potrei perfino essere in parte d'accordo, ma non ho capito la risposta alla mia domanda. Al di là del filosofeggiare, hai detto che facevate tanti sforzi per ri-unire le persone e poi che invece eravate dediti all'ascolto in maniera neutrale. Sarà la stanchezza accumulata della settimana, ma non riesco proprio a vedere il nesso tra l'essere avvocati "fantastici" e le contraddizioni che mi sembra di percepire.

e cara mia, tu non ascolti col cuore...razionalizzi e col cuore la ragione non ci azzecca

claremoletto
02-04-2011, 09:25
e cara mia, tu non ascolti col cuore...razionalizzi e col cuore la ragione non ci azzecca


Una scrittura comprensibile a tutti e chiarezza (con se stessi) rispetto a ciò che si vuole comunicare, in un forum sono quasi tutto. Altro è dilettarsi a psicanalizzare malamente e ignorantemente chi passa e dice la sua .

doctor Faust
02-04-2011, 09:44
è vero, è una formalità...una grossa sciocchezza. ma come volontaria ad associazione per i minori dopo ore di fatica ed incontri vari riuscivamo a farli far pace...magari per la settima volta e minacce con pistole...eravamo due avvocati fantastici di cui uno molto in che veniva perchè era un'anima splendida..perciò trovo sciocco il sospetto su noi avvocati

Certo una coppia che ha bisogno di un arbitro [Genitore] per far la pace, e questo avviene diverse volte, vuol dire che e' composta da due Bambini, anche se hanno 40anni.

Due bambini che stanno assieme, credendosi adulti, fanno solo danni. E qualcuno poi dovra' provvedere a ripararli.

doctor Faust
02-04-2011, 09:51
Non capisco il senso di far "fare pace" con la forza e con tanta fatica e a chi giovi la fragile, nonchè temporanea, tregua. Se per caso fossero i minori, chi stabilisce che i rattoppi siano la cosa migliore per loro?

Non capisco bene...minori sposati?

Comunque, di fronte ad una crisi coniugale, e nel caso l'aiuto venga richiesto, mi pare naturale prestare attenzione e porgere l'orecchio.

Puo' essere che uno dei due abbia solo bisogno di sfogarsi un po', e poi continuare come prima.

Ecco...diciamo che in questo caso un ascolto empatico e' piu' utile che non una caterba di suggerimenti e consigli, di cui la persona non ha bisogno.

Di solito sa gia' cosa fare, ma vuole solo parlarne un po' con qualcuno che annuisca e stia zittto.

claremoletto
02-04-2011, 10:00
Non capisco bene...minori sposati?

Comunque, di fronte ad una crisi coniugale, e nel caso l'aiuto venga richiesto, mi pare naturale prestare attenzione e porgere l'orecchio.

Puo' essere che uno dei due abbia solo bisogno di sfogarsi un po', e poi continuare come prima.

Ecco...diciamo che in questo caso un ascolto empatico e' piu' utile che non una caterba di suggerimenti e consigli, di cui la persona non ha bisogno.

Di solito sa gia' cosa fare, ma vuole solo parlarne un po' con qualcuno che annuisca e stia zittto.


Faust, non fare lo gnorri, il "se per caso fossero i minori" è ovviamente riferito al "a chi giovi" e naturalmente s'intendono eventuali figli.
Si è parlato di immensi sforzi per ricondurre ad una ennesima riconciliazione delle coppie e poi si è detto di privilegiare l'ascolto come forma terapeutica fondamentale. Pare che ci voglia "cuore" per capire cosa cavolo significhi:
se ce l'hai tu spiegamelo che il mio serve solo per pulsare sangue :D

Albe
02-04-2011, 10:09
Non capisco bene...minori sposati?

Comunque, di fronte ad una crisi coniugale, e nel caso l'aiuto venga richiesto, mi pare naturale prestare attenzione e porgere l'orecchio.

Puo' essere che uno dei due abbia solo bisogno di sfogarsi un po', e poi continuare come prima.

Ecco...diciamo che in questo caso un ascolto empatico e' piu' utile che non una caterba di suggerimenti e consigli, di cui la persona non ha bisogno.

Di solito sa gia' cosa fare, ma vuole solo parlarne un po' con qualcuno che annuisca e stia zittto.

OK.....ma allora la terapia di coppia è inutile?
Io evidenziavo che il tentativo di conciliazione come vien fatto spesso dal magistrato secondo me è frettoloso e superficiale.Il magistrato e gli avvocati spesso non si impegnano.ma è chiaro che quando si arriva in tribunale il danno è già fatto la conciliazione ove possibile andrebbe fatta prima da psicologi ed assistenti sociali. In Tribunale ci si dovrebbe adoperare per rendere la separazione non conflittuale per l'interesse dei figli che non è solo quello di assicurar loro mantenimento e alloggio.

doctor Faust
02-04-2011, 10:43
Si è parlato di immensi sforzi per ricondurre ad una ennesima riconciliazione delle coppie e poi si è detto di privilegiare l'ascolto come forma terapeutica fondamentale. Pare che ci voglia "cuore" per capire cosa cavolo significhi:
se ce l'hai tu spiegamelo che il mio serve solo per pulsare sangue :D

Anche il mio.
Ma mi riferisco a qualla forma di psicoterapia definita "passiva".
Rogers e' il nome che gli ha dato corpo, ma non c'era bisogno di lui per mettere a fuoco una terapia in cui tutti possiamo essere magnifici cultori.

La terapia passiva e' fatta di partecipazione attenta e muta, con al massimo qualche accenno di assenso comprensivo, giusto per dare l'impressione che si sta seguendo attentamente cio' che viene proferito, spesso in modo concitato, disordinato e irrefrenabile.

La persona sa gia' cosa ha in mente. Deve solo dirlo a qualcuno, in modo che diventi intelliggibile anche a se. Non vuole consigli, suggerimenti, intromissioni. Nemmeno interruzioni. Vuole solo esporre, sciorinare, sviscerare tutto il groviglio che ha dentro, in modo che possa riordinarlo.

Quando ha finito, magari si rende anche conto che non aveva nessun bisogno di te per farlo, ma la tua presenza e' stata il veicolo che ha permesso il fluire, i dilagare di pensieri ed emozioni.

Per fare questo non serve una laurea in psicologia. Basta un po' di pazienza, disponibilita' e tempo, e la capacita' di stare zitti.

Albe
02-04-2011, 10:52
Anche il mio.
Ma mi riferisco a qualla forma di psicoterapia definita "passiva".
Rogers e' il nome che gli ha dato corpo, ma non c'era bisogno di lui per mettere a fuoco una terapia in cui tutti possiamo essere magnifici cultori.

La terapia passiva e' fatta di partecipazione attenta e muta, con al massimo qualche accenno di assenso comprensivo, giusto per dare l'impressione che si sta seguendo attentamente cio' che viene proferito, spesso in modo concitato, disordinato e irrefrenabile.

La persona sa gia' cosa ha in mente. Deve solo dirlo a qualcuno, in modo che diventi intelliggibile anche a se. Non vuole consigli, suggerimenti, intromissioni. Nemmeno interruzioni. Vuole solo esporre, sciorinare, sviscerare tutto il groviglio che ha dentro, in modo che possa riordinarlo.

Quando ha finito, magari si rende anche conto che non aveva nessun bisogno di te per farlo, ma la tua presenza e' stata il veicolo che ha permesso il fluire, i dilagare di pensieri ed emozioni.

Per fare questo non serve una laurea in psicologia. Basta un po' di pazienza, disponibilita' e tempo, e la capacita' di stare zitti.

Quoto....è lo stesso concetto che anche il solo parlarne di un disagio psichico aiuta.E' evidente che se dall'altra parte non si ascolta ,si minimizza o si nega non c'è aiuto ma danno.

doctor Faust
02-04-2011, 10:54
OK.....ma allora la terapia di coppia è inutile?
Io evidenziavo che il tentativo di conciliazione come vien fatto spesso dal magistrato secondo me è frettoloso e superficiale.Il magistrato e gli avvocati spesso non si impegnano.ma è chiaro che quando si arriva in tribunale il danno è già fatto la conciliazione ove possibile andrebbe fatta prima da psicologi ed assistenti sociali. In Tribunale ci si dovrebbe adoperare per rendere la separazione non conflittuale per l'interesse dei figli che non è solo quello di assicurar loro mantenimento e alloggio.

L'avvocato o il magistrato puo' far presente i motivi pratici per cui una separazione e' meglio che non avvenga, perche' poi tutto finisce nella spartizione di soldi e cianfrusaglie, e un triste futuro.

Sarebbe compito di assietenti sociali e psicologi...forse piu' dei primi che non dei secondi.

I primi, perche' hanno anche una visione sociale del problema, e la possibilita' di mettere in movimento risorse, anche materiali.
I secondi non lo so, specie se privati.

Sentono solo una campana, perche' di solito l'uomo non ci va, o abbandona subito.
Non conoscono l'ambiente domestico e non possono mettere in atto nessun provvedimento pratico. Non possono nemmeno intervenire con una eventuale terapia farmacologica.
Anche se mossi da buona volonta' li vedo piuttosto inutili, e qualche volta...

Albe
02-04-2011, 11:23
L'avvocato o il magistrato puo' far presente i motivi pratici per cui una separazione e' meglio che non avvenga, perche' poi tutto finisce nella spartizione di soldi e cianfrusaglie, e un triste futuro.

Sarebbe compito di assietenti sociali e psicologi...forse piu' dei primi che non dei secondi.

I primi, perche' hanno anche una visione sociale del problema, e la possibilita' di mettere in movimento risorse, anche materiali.
I secondi non lo so, specie se privati.

Sentono solo una campana, perche' di solito l'uomo non ci va, o abbandona subito.
Non conoscono l'ambiente domestico e non possono mettere in atto nessun provvedimento pratico. Non possono nemmeno intervenire con una eventuale terapia farmacologica.
Anche se mossi da buona volonta' li vedo piuttosto inutili, e qualche volta...

Ma perchè è quasi sempre la donna che chiede la separazione ?

SmS
02-04-2011, 12:11
Ma perchè è quasi sempre la donna che chiede la separazione ?

forse perchè stanca di accudire chi non la ama più o che lei stesa non ama più.
Non voglio generalizzare, ma al 99% nella coppia è l'uomo ad essere accudito, e con l'alibi che "l'uomo è cacciatore", riesce a sostenere una eventuale relazione extraconiugale con molti meno sensi di colpa di quanti ne avrebbe una donna.

claremoletto
02-04-2011, 12:47
L'avvocato o il magistrato puo' far presente i motivi pratici per cui una separazione e' meglio che non avvenga, perche' poi tutto finisce nella spartizione di soldi e cianfrusaglie, e un triste futuro.

Sarebbe compito di assietenti sociali e psicologi...forse piu' dei primi che non dei secondi.




Mi sembra, escludendo i casi limite in cui vengono interpellati i servizi sociali, che si stiano mischiando due interventi di tipo diverso: quello degli avvocati che rientra in una logica di "dovere" (e che lascia il tempo che trova) e quello di eventuali psicologi che vengono consultati su richiesta di uno o entrambi i componenti della coppia nel tentativo di capire ed eventualmente risolvere problematiche in atto.

Mi è sembrato anche di capire, Faust, che tu sia contrario alla separazione un pò a prescindere dalle situazioni e che la consideri un atto non risolutivo per una condizione instabile, bensì una mera, nonchè egoistica, azione finalizzata al non affrontare il duro cammino delle difficoltà che avere una famiglia comporta. E' così?

claremoletto
02-04-2011, 12:54
Ma perchè è quasi sempre la donna che chiede la separazione ?


Perchè la donna ha quasi sempre una visione d'insieme, della propria vita e di quella di coppia, molto più ampia di quella dell'uomo che di solito abbandona la famiglia solo in presenza di un'altra donna. E non è sfiorato minimamente dall'idea di discuter-si con chicchessia, men che meno con uno psicologo; la donna, in genere, almeno fa qualche tentativo, anche se in cuor suo spesso ha ben chiaro cosa desidera veramente.

Miracoli dell'indipendenza economica femminile :)

Albe
02-04-2011, 14:00
forse perchè stanca di accudire chi non la ama più o che lei stesa non ama più.
Non voglio generalizzare, ma al 99% nella coppia è l'uomo ad essere accudito, e con l'alibi che "l'uomo è cacciatore", riesce a sostenere una eventuale relazione extraconiugale con molti meno sensi di colpa di quanti ne avrebbe una donna.

Si .....vero quello che dici ....anche se più comprensibile prima del movimento di liberazione della donna quando i ruoli nella coppia e nella famiglia erano ben definiti : l'uomo lavorava e provvedeva al sostentamento e difesa della famiglia dall'esterno,la donna si occupava.e curava marito e figli (regina della casa.)
Oggi non è più così,i ruoli si sono avvicinati se non sovrapposti.anche la donna si occupa di dare un contributo economico alla famiglia e l'uomo si occupa anche del benessere di moglie e figli (benessere non solo materiale ma soprattutto morale).
Mi sembra che in pratica la donna non ha conseguito la parità di diritti e doveri all'interno della famiglia ed è quindi quella che ci sta peggio e decide di uscirne.:cool:

doctor Faust
02-04-2011, 14:30
Ma perchè è quasi sempre la donna che chiede la separazione ?

E' una osservazione interessante.

L'uomo non ha vantaggi nel buttare per aria tutto. Nella sua indole naturale c'e' la poligamia. Ma, anche dove e' proibita per legge, il matrimonio non gli preclude la tendenza.
Questo pero' non vuol dire rinunciare a vincoli stabili, ma aggiungerne altri.
Poi sta all'energia e all'esigenza del singolo sostanzializzare o lasciar perdere.

Magari si accontenta di qualche uscita a pagamento o di masturbarsi davanti al filmino porno.

Per la donna la stabilita' matrimoniale e' fondamentale e spesso si basa sulle carezze psicologiche che riceve.
Se queste vengono meno, o soffre in un silenzio piu' o meno chiassoso, o si cerca una nuova fonte di carezze esclusiva.

Anche se non c'e' immediatamente un sostituto, lo trovera' in breve tempo.

Ma e' un parere.

doctor Faust
02-04-2011, 14:40
Mi è sembrato anche di capire, Faust, che tu sia contrario alla separazione un pò a prescindere dalle situazioni e che la consideri un atto non risolutivo per una condizione instabile, bensì una mera, nonchè egoistica, azione finalizzata al non affrontare il duro cammino delle difficoltà che avere una famiglia comporta. E' così?

Si. Una separazione in presenza di minori e' l'ammissione di incapacita', incompetenza, fragilita' e anche stupidita' tipica di persone immature.

Chi abbandona volontariamente e' uno sconfitto.

Chi mette l'altro nelle condizioni di abbandonare, anche.

Poi, quando i figli saranno abbastanza adulti da pensare a se stessi, ognuno puo' comunque andare per la sua strada.

Questo e' stato da subito il mio parere. E lo e' tutt'ora.

Non ho mai consigliato ad una madre di lasciare, e ho spesso litigato con chi e' ben disposto a suggerirlo o consigliarlo. Sia esso psicoqualcosa o altro.

Il motivo e' semplice. Anche lasciandosi rimarra' comunque un legame piu' o meno conflittuale, e i figli continueranno a patirne lo stesso.

Albe
02-04-2011, 15:04
E' una osservazione interessante.

L'uomo non ha vantaggi nel buttare per aria tutto. Nella sua indole naturale c'e' la poligamia. Ma, anche dove e' proibita per legge, il matrimonio non gli preclude la tendenza.
Questo pero' non vuol dire rinunciare a vincoli stabili, ma aggiungerne altri.
Poi sta all'energia e all'esigenza del singolo sostanzializzare o lasciar perdere.

Magari si accontenta di qualche uscita a pagamento o di masturbarsi davanti al filmino porno.

Per la donna la stabilita' matrimoniale e' fondamentale e spesso si basa sulle carezze psicologiche che riceve.
Se queste vengono meno, o soffre in un silenzio piu' o meno chiassoso, o si cerca una nuova fonte di carezze esclusiva.

Anche se non c'e' immediatamente un sostituto, lo trovera' in breve tempo.

Ma e' un parere.

Condivido in parte.....l'uomo per natura ha l'istinto di riproduzione,la donna quello della maternità.Non credo che il problema sia la poligamia.... anche dove la poligamia è consentita ci sono i divorzi .Il problema è che l'uomo e la donna hanno sentimenti oltre che istinti e che questi sentimenti sono fondamentali per il loro benessere, non basta seguire l'istinto per star bene,per sentirsi felici.La specie umana non cerca solo il piacere dei sensi,cerca specialmente il piacere dello spirito.

claremoletto
02-04-2011, 16:32
Si. Una separazione in presenza di minori e' l'ammissione di incapacita', incompetenza, fragilita' e anche stupidita' tipica di persone immature.

Chi abbandona volontariamente e' uno sconfitto.

Chi mette l'altro nelle condizioni di abbandonare, anche.



Una separazione è in ogni caso il fallimento di un progetto, ma se essa rappresenta l'unico modo per salvare la propria vita e quella dei propri figli che sia benedetta.

Conosco ragazzi stanchi di sopportare gli annosi dissapori dei genitori che si ostinano a stare insieme vivendo e facendo vivere anche loro nella melma del disagio perenne, che li pregano di separarsi e di dar loro la possibilità di vivere quantomeno in un ambiente sereno, così come vedo la maggior parte dei figli di separati (il mio in primis) che vorrebbero, almeno a chiacchiere, rivedere la famiglia originaria unita. Questo non per dire che i figli vogliono sempre quello che non hanno, ma per affermare che finchè sono minori è giusto che i genitori decidano anche per loro, in un modo o nell'altro.

Personalmente le coppie (la maggior parte che conosco) che vedo stare insieme solo per salvaguardare la facciata mi fanno molta tristezza, e anche i loro figli, costretti loro malgrado a respirare ipocrisia e a mangiare finzione, me ne fanno ancor di più.

claremoletto
02-04-2011, 16:41
Non ho mai consigliato ad una madre di lasciare, e ho spesso litigato con chi e' ben disposto a suggerirlo o consigliarlo. Sia esso psicoqualcosa o altro.

Sono d'accordo: se scelta in tal senso dev'essere, che sia senza interferenza alcuna, anche perchè certi cambi radicali di rotta vanno decisi in piena libertà e senza condizionamenti valutando, laddove è possibile, tutto il valutabile.


Il motivo e' semplice. Anche lasciandosi rimarra' comunque un legame piu' o meno conflittuale, e i figli continueranno a patirne lo stesso.

Non è sempre così, e comunque, conflitto per conflitto, tanto vale non consacrare la propria vita fino in fondo a qualcuno o a qualcosa che non ci appartengono più.

SmS
02-04-2011, 17:26
E' una osservazione interessante.

L'uomo non ha vantaggi nel buttare per aria tutto. Nella sua indole naturale c'e' la poligamia. Ma, anche dove e' proibita per legge, il matrimonio non gli preclude la tendenza.
Questo pero' non vuol dire rinunciare a vincoli stabili, ma aggiungerne altri.
Poi sta all'energia e all'esigenza del singolo sostanzializzare o lasciar perdere.

Magari si accontenta di qualche uscita a pagamento o di masturbarsi davanti al filmino porno.

Per la donna la stabilita' matrimoniale e' fondamentale e spesso si basa sulle carezze psicologiche che riceve.
Se queste vengono meno, o soffre in un silenzio piu' o meno chiassoso, o si cerca una nuova fonte di carezze esclusiva.

Anche se non c'e' immediatamente un sostituto, lo trovera' in breve tempo.

Ma e' un parere.

detto in modo molto più forbito ma molto simile al mio...

SmS
02-04-2011, 17:27
Si .....vero quello che dici ....anche se più comprensibile prima del movimento di liberazione della donna quando i ruoli nella coppia e nella famiglia erano ben definiti : l'uomo lavorava e provvedeva al sostentamento e difesa della famiglia dall'esterno,la donna si occupava.e curava marito e figli (regina della casa.)
Oggi non è più così,i ruoli si sono avvicinati se non sovrapposti.anche la donna si occupa di dare un contributo economico alla famiglia e l'uomo si occupa anche del benessere di moglie e figli (benessere non solo materiale ma soprattutto morale).
Mi sembra che in pratica la donna non ha conseguito la parità di diritti e doveri all'interno della famiglia ed è quindi quella che ci sta peggio e decide di uscirne.:cool:

sono d'accordo

Albe
02-04-2011, 17:31
Una separazione è in ogni caso il fallimento di un progetto, ma se essa rappresenta l'unico modo per salvare la propria vita e quella dei propri figli che sia benedetta.

Conosco ragazzi stanchi di sopportare gli annosi dissapori dei genitori che si ostinano a stare insieme vivendo e facendo vivere anche loro nella melma del disagio perenne, che li pregano di separarsi e di dar loro la possibilità di vivere quantomeno in un ambiente sereno, così come vedo la maggior parte dei figli di separati (il mio in primis) che vorrebbero, almeno a chiacchiere, rivedere la famiglia originaria unita.

Personalmente le coppie (la maggior parte che conosco) che vedo stare insieme solo per salvaguardare la facciata mi fanno molta tristezza, e anche i loro figli, costretti loro malgrado a respirare ipocrisia e a mangiare finzione, me ne fanno ancor di più.

Qui non vedo se la tristezza deriva dal pensare che loro vivono male o che i loro figli vivono male.In ogni caso se restano insieme anche se non vanno d'accordo e fingono di andare d'accordo sia per la facciata che per i figli,è certo ipocrisia ma è positivo la facciata ha la sua importanza...è rispetto ,il non litigare o trattarsi male davanti ai figli è voler bene ai figli è fare il loro bene.

SmS
02-04-2011, 17:39
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Qui non vedo se la tristezza deriva dal pensare che loro vivono male o che i loro figli vivono male.In ogni caso se restano insieme anche se non vanno d'accordo e fingono di andare d'accordo sia per la facciata che per i figli,è certo ipocrisia ma è positivo la facciata ha la sua importanza...è rispetto ,il non litigare o trattarsi male davanti ai figli è voler bene ai figli è fare il loro bene.

ci vuole una grande abilità a convivere odiandosi e a non lasaciar trapelare questo ai figli.
Mi sono sempre chiesta se per i figli è meglio una coppia di genitori che litigano di continuo ma conviventi oppure vivere con uno solo ma sereno e soddisfatto.

doctor Faust
02-04-2011, 19:25
Personalmente le coppie (la maggior parte che conosco) che vedo stare insieme solo per salvaguardare la facciata mi fanno molta tristezza, e anche i loro figli, costretti loro malgrado a respirare ipocrisia e a mangiare finzione, me ne fanno ancor di più.

se si sforzano di essere ragionevoli, sono da premiare, non da denigrare.

Inoltre, che siano i figli a dire se genitori cosi cosi siano o no meglio di nulla.
Gli altri non hanno nessuna competenza in merito.

animaaria
02-04-2011, 21:14
Una scrittura comprensibile a tutti e chiarezza (con se stessi) rispetto a ciò che si vuole comunicare, in un forum sono quasi tutto. Altro è dilettarsi a psicanalizzare malamente e ignorantemente chi passa e dice la sua .

intelligentissima ed insuperabile clare....perdona le esigenze del cuore e di uno zuccheroso amarcord di una vecchia ed inesprimibile alchimia di anime belle, che hanno veramente ascoltato con profondità coppie incapaci di dirsi addio, perchè ancora interessate a rattoppare un amore sotto le ceneri...Capita che le persone (come ben dimostriamo io e te nel nostro piccolo) non si sappiano parlare con rispetto ed abbiano bisogno di un terzo che li osservi e magari li traduca a loro stessi. In taluni casi, quindi, i nodi della comunicazione si sciolgono e si torni insieme; capita che i nodi, quando si sciolgono, consenta un addio civile o rassegnato. C'è contraddizione in amore:capita che ci si ami e ci si odi, che ci si voglia lasciare ma in fondo ancora no

animaaria
02-04-2011, 21:21
Non capisco bene...minori sposati?

Comunque, di fronte ad una crisi coniugale, e nel caso l'aiuto venga richiesto, mi pare naturale prestare attenzione e porgere l'orecchio.

Puo' essere che uno dei due abbia solo bisogno di sfogarsi un po', e poi continuare come prima.

Ecco...diciamo che in questo caso un ascolto empatico e' piu' utile che non una caterba di suggerimenti e consigli, di cui la persona non ha bisogno.

Di solito sa gia' cosa fare, ma vuole solo parlarne un po' con qualcuno che annuisca e stia zittto.

esatto, non tanto esatto dire: qualcuno che anniusca e stia zitto. L'ascolto profondo è attivo...ricordo l'alchimia che si creava...che non saprei spiegare. A volte provavamo a dire che uomini e donne vivono su pianeti differenti e che hanno bisogno di traduttori...di solito eravamo un avvocato donna ed un avvocato uomo...competenti, ma soprattutto interessati a guardare sin nelle viscere, in profondità...insisto nell'amarcord, sono stata di recente invitata alla commedia scritta da uno di noi che verrà rappresentata su sua regia... da anni recita e scrive e fa la regia...ci reincontreremo, tutti spero, ed un pò mi prende al cuore

animaaria
02-04-2011, 21:27
OK.....ma allora la terapia di coppia è inutile?
Io evidenziavo che il tentativo di conciliazione come vien fatto spesso dal magistrato secondo me è frettoloso e superficiale.Il magistrato e gli avvocati spesso non si impegnano.ma è chiaro che quando si arriva in tribunale il danno è già fatto la conciliazione ove possibile andrebbe fatta prima da psicologi ed assistenti sociali. In Tribunale ci si dovrebbe adoperare per rendere la separazione non conflittuale per l'interesse dei figli che non è solo quello di assicurar loro mantenimento e alloggio.

gli avvocati si impegnano...e spesso...il giudice non può, non ne ha il tempo. ha una miriade di processi e da concludere prima del giorno dopo..ma dire che non vi sia una attenzione profonda è una menzogna...ci danno l'anima pure i giudici.

animaaria
02-04-2011, 21:33
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Qui non vedo se la tristezza deriva dal pensare che loro vivono male o che i loro figli vivono male.In ogni caso se restano insieme anche se non vanno d'accordo e fingono di andare d'accordo sia per la facciata che per i figli,è certo ipocrisia ma è positivo la facciata ha la sua importanza...è rispetto ,il non litigare o trattarsi male davanti ai figli è voler bene ai figli è fare il loro bene.

i figli respirano male anche i silenzi, forse questi sono peggio...ai bambini non sfugge nulla; gli adulti preferiscono ignorarlo per comodità così come ci si ignora nella vita di tutti i giorni. Ci siamo abituati a chiedere permesso per ogni nostra decisione, dimenticandoci di vivere come ci pare. Forse ai figli va insegnato a vivere con l'esempio ci scelte coraggiose e rispettose di se stessi

animaaria
02-04-2011, 21:35
Ma perchè è quasi sempre la donna che chiede la separazione ?

perchè l'uomo finge di non sentire ed è più forte chi sa non sentire l'altro, fino a quando all'altro non rimane altra scelta che quella di andare via spezzando la catena. Ma quand'è così l'amore è forse finito? non sempre

animaaria
02-04-2011, 21:39
Condivido in parte.....l'uomo per natura ha l'istinto di riproduzione,la donna quello della maternità.Non credo che il problema sia la poligamia.... anche dove la poligamia è consentita ci sono i divorzi .Il problema è che l'uomo e la donna hanno sentimenti oltre che istinti e che questi sentimenti sono fondamentali per il loro benessere, non basta seguire l'istinto per star bene,per sentirsi felici.La specie umana non cerca solo il piacere dei sensi,cerca specialmente il piacere dello spirito.

quoto....(anche le donne sono Segretamente "poligame" (gli intelligentoni mi corrigeranno), ma l'uomo preferisce ignorarlo...non ci sente) è che oltre agli istinti ci sono i sentimenti e l'homo mio è l'homo mio anche quando non mi sente...e per rispetto suo e mio vado via...perchè non mi vuole sentire e questo mi dà troppo dolore..............

Albe
02-04-2011, 21:43
intelligentissima ed insuperabile clare....perdona le esigenze del cuore e di uno zuccheroso amarcord di una vecchia ed inesprimibile alchimia di anime belle, che hanno veramente ascoltato con profondità coppie incapaci di dirsi addio, perchè ancora interessate a rattoppare un amore sotto le ceneri...Capita che le persone (come ben dimostriamo io e te nel nostro piccolo) non si sappiano parlare con rispetto ed abbiano bisogno di un terzo che li osservi e magari li traduca a loro stessi. In taluni casi, quindi, i nodi della comunicazione si sciolgono e si torni insieme; capita che i nodi, quando si sciolgono, consenta un addio civile o rassegnato. C'è contraddizione in amore:capita che ci si ami e ci si odi, che ci si voglia lasciare ma in fondo ancora no

Quoto:cool:

Albe
02-04-2011, 21:54
quoto....(anche le donne sono Segretamente "poligame" (gli intelligentoni mi corrigeranno), ma l'uomo preferisce ignorarlo...non ci sente) è che oltre agli istinti ci sono i sentimenti e l'homo mio è l'homo mio anche quando non mi sente...e per rispetto suo e mio vado via...perchè non mi vuole sentire e questo mi dà troppo dolore..............

Ed io quoto te.....molto acuta questa osservazione !;)

Albe
02-04-2011, 22:09
gli avvocati si impegnano...e spesso...il giudice non può, non ne ha il tempo. ha una miriade di processi e da concludere prima del giorno dopo..ma dire che non vi sia una attenzione profonda è una menzogna...ci danno l'anima pure i giudici.

Rimango del parere che il tentativo di conciliazione è sacrosanto ma non dovrebbe essere svolto dai giudici bensì da consulenti del giudice.Gli avvocati si impegnano a smussare gli spigoli e rendere le separazioni più "civili" e nemmeno tutti,difficile che un avvocato dica : ma siete sicuri e convinti di volere separarvi ?

animaaria
02-04-2011, 22:26
Rimango del parere che il tentativo di conciliazione è sacrosanto ma non dovrebbe essere svolto dai giudici bensì da consulenti del giudice.Gli avvocati si impegnano a smussare gli spigoli e rendere le separazioni più "civili" e nemmeno tutti,difficile che un avvocato dica : ma siete sicuri e convinti di volere separarvi ?

invece ci sta chi lo fa...sai che la conciliazione che è stata introdotta come progetto di legge escludeva psicologi e sociologi? perchè applicano categorie, di solito, e questo non li rende elastici nelle "soluzioni creative"...in un primo progetto, perciò, si riservavano a avvocati e commercialisti...non vi capita di sentirvi giudicati dai tanti psicologi-amici che conoscete? li sentite che tric tric applicano anche a voi i propri clichè e le persone si sentono giudicate e non libere di esprimersi...non solo, le persone veramente finiscono per non essere viste ...questo non accade solo quando questi esperti sono Persone e profonde...allora si scordano pure delle loro categorie, che diventano uno strumento occasionale ed eventuale in più...ed ascoltano veramente. L'attenzione continua è quello che fa la differenza e questo richiede un talento ed un percorso personale che prescinde dagli esami superati e passati

Albe
02-04-2011, 22:38
invece ci sta chi lo fa...sai che la conciliazione che è stata introdotta come progetto di legge escludeva psicologi e sociologi? perchè applicano categorie, di solito, e questo non li rende elastici nelle "soluzioni creative"...in un primo progetto, perciò, si riservavano a avvocati e commercialisti...non vi capita di sentirvi giudicati dai tanti psicologi-amici che conoscete? li sentite che tric tric applicano anche a voi i propri clichè e le persone si sentono giudicate e non libere di esprimersi...non solo, le persone veramente finiscono per non essere viste ...questo non accade solo quando questi esperti sono Persone e profonde...allora si scordano pure delle loro categorie, che diventano uno strumento occasionale ed eventuale in più...ed ascoltano veramente. L'attenzione continua è quello che fa la differenza e questo richiede un talento ed un percorso personale che prescinde dagli esami superati e passati

Certo con il nuovo progetto di legge che prevede la conciliazione come atto preliminare alle cause civili gli avvocati saranno chiamati a svolgere la conciliazione anche per le separazioni,ma in questa fase il giudice non c'è.
Non sono proprio convinto di non far partecipare specialisti ed esperti di problemi di coppie,certo anche gli avvocati matrimonialisti sono esperti, ma ci sono anche i sessuologi e gli psicologi.

animaaria
02-04-2011, 22:46
Certo con il nuovo progetto di legge che prevede la conciliazione come atto preliminare alle cause civili gli avvocati saranno chiamati a svolgere la conciliazione anche per le separazioni,ma in questa fase il giudice non c'è.
Non sono proprio convinto di non far partecipare specialisti ed esperti di problemi di coppie,certo anche gli avvocati matrimonialisti sono esperti, ma ci sono anche i sessuologi e gli psicologi.

è una riforma complessa e non per tutte le materie...vedremo nella esperienza pratica..notte

Albe
02-04-2011, 23:01
è una riforma complessa e non per tutte le materie...vedremo nella esperienza pratica..notte

Si,notte a te :)

animaaria
03-04-2011, 11:48
Certo con il nuovo progetto di legge che prevede la conciliazione come atto preliminare alle cause civili gli avvocati saranno chiamati a svolgere la conciliazione anche per le separazioni,ma in questa fase il giudice non c'è.
Non sono proprio convinto di non far partecipare specialisti ed esperti di problemi di coppie,certo anche gli avvocati matrimonialisti sono esperti, ma ci sono anche i sessuologi e gli psicologi.

per essere precisi la normativa in vigore dal 2006 prevede la figura dei mediatori nelle separazioni che sono esperti psicologi...ma non li hanno mai mandati in mediazione...troppo costoso e si perde troppo tempo, meglio la vecchia perizia ed in casi conclamati. un unico esperimento valido è stato fatto dinanzi ad un Giudice di Pace penale autorevole presso cui ho svolto funzioni di pm (pubblicato su internet come caso eccezionale) che demandava forzosamente a psichiatri di zona con cui aveva stipulato una convenzione...questi hanno lavorato egregiamente...gratis...devo dire che erano e sono professionisti in gamba....è che forse in Italia non c'è coraggio di iniziare e ci vogliono caratteri forti e pioneristici ...altra giudice che si è preparata da sola per la mediazione dopo la strage di erba ed è fantastica, ammirevole...caso sporadico....si deve iniziare, assolutamente

doctor Faust
03-04-2011, 12:20
Forse ai figli va insegnato a vivere con l'esempio ci scelte coraggiose e rispettose di se stessi

E gia'. Essere adulti vuol dire prima di tutto saper rispettare gli impegni presi, e la parola data.

Il matrimonio, in natura, ha una sola ed unica funzione: mettere al mondo ed allevare dei figli assieme, dopo di che il matrimonio e' optional.

Un genitore che lascia, insegna ai suoi figli che di fronte ad un ostacolo impegnativo e' meglio lasciare, che cercare una soluzione, anche sofferta.

Se non ci sono figli, ognuno puo' fare quello che vuole: Accoppiarsi, ammucchiarsi o stare solo. Va tutto bene.

animaaria
03-04-2011, 12:41
E gia'. Essere adulti vuol dire prima di tutto saper rispettare gli impegni presi, e la parola data.

Il matrimonio, in natura, ha una sola ed unica funzione: mettere al mondo ed allevare dei figli assieme, dopo di che il matrimonio e' optional.

Un genitore che lascia, insegna ai suoi figli che di fronte ad un ostacolo impegnativo e' meglio lasciare, che cercare una soluzione, anche sofferta.

Se non ci sono figli, ognuno puo' fare quello che vuole: Accoppiarsi, ammucchiarsi o stare solo. Va tutto bene.

è brutto stare da soli...sarebbe bello stare insieme per amarsi....non è meglio dare questo ai figli?

doctor Faust
03-04-2011, 12:51
Gia'. Ma sembra che riesca molto meglio odiarsi, che non amarsi.

animaaria
03-04-2011, 14:58
Gia'. Ma sembra che riesca molto meglio odiarsi, che non amarsi.

già..........anche fuori famiglia, è normale questo....così oggi ho deciso....selezionando selezionando si resta soli (come lo fui per lunghi anni)?? Fermate il mondo, voglio parteciparvi...ho così rispolverato tutti i matti che avevo allontanato... nella attuale speranza di ammattirmi pure io

Albe
03-04-2011, 18:10
per essere precisi la normativa in vigore dal 2006 prevede la figura dei mediatori nelle separazioni che sono esperti psicologi...ma non li hanno mai mandati in mediazione...troppo costoso e si perde troppo tempo, meglio la vecchia perizia ed in casi conclamati. un unico esperimento valido è stato fatto dinanzi ad un Giudice di Pace penale autorevole presso cui ho svolto funzioni di pm (pubblicato su internet come caso eccezionale) che demandava forzosamente a psichiatri di zona con cui aveva stipulato una convenzione...questi hanno lavorato egregiamente...gratis...devo dire che erano e sono professionisti in gamba....è che forse in Italia non c'è coraggio di iniziare e ci vogliono caratteri forti e pioneristici ...altra giudice che si è preparata da sola per la mediazione dopo la strage di erba ed è fantastica, ammirevole...caso sporadico....si deve iniziare, assolutamente

Sì,è una strada lunga ma è importante che se ne parli e si sperimenti qualche idea di soluzione.

doctor Faust
06-04-2011, 15:00
già..........anche fuori famiglia, è normale questo....così oggi ho deciso....selezionando selezionando si resta soli (come lo fui per lunghi anni)?? Fermate il mondo, voglio parteciparvi...ho così rispolverato tutti i matti che avevo allontanato... nella attuale speranza di ammattirmi pure io

meglio non selezionare. La selezione si fa da sola. Basta aspettare. Tutti gli altri sempre presenti, anche dopo anni, come se fossero passati dieci minuti.

Cosi si fa parte del mondo.

animaaria
06-04-2011, 19:52
meglio non selezionare. La selezione si fa da sola. Basta aspettare. Tutti gli altri sempre presenti, anche dopo anni, come se fossero passati dieci minuti.

Cosi si fa parte del mondo.

hai ragione, anche nel bronx occorre scendere a parteciparvi...in fondo anche l'eremita mantiene un legame più sottile con l'umanità..non possiamo prescinderne

Albe
06-04-2011, 20:23
già..........anche fuori famiglia, è normale questo....così oggi ho deciso....selezionando selezionando si resta soli (come lo fui per lunghi anni)?? Fermate il mondo, voglio parteciparvi...ho così rispolverato tutti i matti che avevo allontanato... nella attuale speranza di ammattirmi pure io

Matti ?:confused:

animaaria
06-04-2011, 20:36
Matti ?:confused:

personalità bipolare...dovevo incontrare pure un pacifico matto pericoloso

claremoletto
06-04-2011, 21:06
intelligentissima ed insuperabile clare....perdona le esigenze del cuore e di uno zuccheroso amarcord di una vecchia ed inesprimibile alchimia di anime belle, che hanno veramente ascoltato con profondità coppie incapaci di dirsi addio, perchè ancora interessate a rattoppare un amore sotto le ceneri...Capita che le persone (come ben dimostriamo io e te nel nostro piccolo) non si sappiano parlare con rispetto ed abbiano bisogno di un terzo che li osservi e magari li traduca a loro stessi. In taluni casi, quindi, i nodi della comunicazione si sciolgono e si torni insieme; capita che i nodi, quando si sciolgono, consenta un addio civile o rassegnato. C'è contraddizione in amore:capita che ci si ami e ci si odi, che ci si voglia lasciare ma in fondo ancora no


Misticissima e spiritualissima Animaaria, i limiti della comunicazione nel "nostro piccolo" sono tutti miei: non riesco a "leggerti" e di conseguenza ad interagire neanche ad un livello superficiale. La stessa cosa mi succede, sul forum, con Albe. Scusami.

claremoletto
06-04-2011, 21:10
E gia'. Essere adulti vuol dire prima di tutto saper rispettare gli impegni presi, e la parola data.

Il matrimonio, in natura, ha una sola ed unica funzione: mettere al mondo ed allevare dei figli assieme, dopo di che il matrimonio e' optional.

Un genitore che lascia, insegna ai suoi figli che di fronte ad un ostacolo impegnativo e' meglio lasciare, che cercare una soluzione, anche sofferta.




Ti sfugge che spesso ci si separa dopo anni di tentativi e ricerca di soluzioni le più disparate: se non se ne trovano dove l'appoggi il "rimanere insieme per i figli"?

Dal mio punto di vista il genitore che supera l'ostacolo saltandolo, insegna molto di più ai propri figli che non aggirandolo fischiettando per far finta che non esista. Se poi si pensa che l'ipocrisia sia un valore da trasmettere con l'esempio, ben venga per chi ci crede, è un ottimo metodo per formare adulti che vivranno all'insegna del tira a campare e che in nome della parola data magari a 18 anni, aspetteranno di morire di crepacuore.

animaaria
06-04-2011, 21:23
Misticissima e spiritualissima Animaaria, i limiti della comunicazione nel "nostro piccolo" sono tutti miei: non riesco a "leggerti" e di conseguenza ad interagire neanche ad un livello superficiale. La stessa cosa mi succede, sul forum, con Albe. Scusami.

sì, ti limiti a restare in superficie e vuoi vincere...ma finiamola qui, la vittoria è tutta tua...ti tendo una mano e non lo capisci: ....ti leggo con interesse a differenza tua...smetti di ergerti sul tuo piedistallo, come di bacchettare a destra ed a manca, e rotoliamoci nel fango: io ti stimo anche se non corrisposta. se ti rispondo per le rime è per giocare con te. hai un diverso modo di analizzare, che non critico, ho solo risposto per le rime al tuo rifiuto di un modo di essere altrui che non è da meno del tuo...assolutamente non superiore...ma è ridicolo continuare in questi scemi botta e risposta...pure le persone in gamba sanno essere sceme, ne converrai

doctor Faust
06-04-2011, 21:28
Ti sfugge che spesso ci si separa dopo anni di tentativi e ricerca di soluzioni le più disparate: se non se ne trovano dove l'appoggi il "rimanere insieme per i figli"?

Io propongo una regola. Poi le eccezioni la confermano.

Dal mio punto di vista il genitore che supera l'ostacolo saltandolo, insegna molto di più ai propri figli che non aggirandolo fischiettando per far finta che non esista. Se poi si pensa che l'ipocrisia sia un valore da trasmettere con l'esempio, ben venga per chi ci crede, è un ottimo metodo per formare adulti che vivranno all'insegna del tira a campare e che in nome della parola data magari a 18 anni, aspetteranno di morire di crepacuore.

Parti da un'ottica sbagliata. Non e' necessariamente ipocrisia. E' la volonta' di far funzionare e portare a termine qualcosa per cui di solito si e' pure fatta una promessa davanti ad un altare.

Quando ho fatto notare questa cosa ad una persona a me cara [divorziata con due figli], mi ha risposto candidamente:- Ma figurati...il matrimonio in chiesa l'ho voluto perchè mi piaceva la festa. Non ho nemmeno sentito quello che mi diceva il prete-.

Ecco perche' non sono cattolico. Questi sono i veri ipocriti, anche se amci miei.

claremoletto
06-04-2011, 21:34
sì, ti limiti a restare in superficie e vuoi vincere...ma finiamola qui, la vittoria è tutta tua...ti tendo una mano e non lo capisci: ....ti leggo con interesse a differenza tua...smetti di ergerti sul tuo piedistallo, come di bacchettare a destra ed a manca, e rotoliamoci nel fango: io ti stimo anche se non corrisposta. se ti rispondo per le rime è per giocare con te. hai un diverso modo di analizzare, che non critico, ho solo risposto per le rime al tuo rifiuto di un modo di essere altrui che non è da meno del tuo...assolutamente non superiore...ma è ridicolo continuare in questi scemi botta e risposta...pure le persone in gamba sanno essere sceme, ne converrai


Ora sono riuscita a leggerti, finalmente: miracoli di un atto d'umiltà...

animaaria
06-04-2011, 21:37
Ora sono riuscita a leggerti, finalmente: miracoli di un atto d'umiltà...

spero la tua....:D la mia ci sta:cool:

Albe
06-04-2011, 21:39
Misticissima e spiritualissima Animaaria, i limiti della comunicazione nel "nostro piccolo" sono tutti miei: non riesco a "leggerti" e di conseguenza ad interagire neanche ad un livello superficiale. La stessa cosa mi succede, sul forum, con Albe. Scusami.

Clare credo che nel tempo riuscirò a farmi "leggere" anche da te..son certo che è il mio modo di pensare e scrivere che ti impedisce di leggermi....ma non demordo :)

claremoletto
06-04-2011, 21:45
Parti da un'ottica sbagliata. Non e' necessariamente ipocrisia. E' la volonta' di far funzionare e portare a termine qualcosa per cui di solito si e' pure fatta una promessa davanti ad un altare.

E' normale per chi ritiene il matrimonio solo un mero contratto pensare che il presupposto "d'amore" sia sbagliato, o meglio non indispensabile; tutto il disquisire a proposito di un'eventuale separazione è consequenziale.

Quando ho fatto notare questa cosa ad una persona a me cara, mi ha risposto candidamente:- Ma figurati...il matrimonio in chiesa l'ho voluto perchè mi piaceva la festa. Non ho nemmeno sentito quello che mi diceva il prete-.



Il tuo amico non è ipocrita, è sincero.

claremoletto
06-04-2011, 21:48
spero la tua....:D la mia ci sta:cool:


Vedi che esiste una difficoltà di fondo? Questa i limiti della comunicazione nel "nostro piccolo" sono tutti miei: di chi ti sembra?


Però basta giocare al ribasso che dopo un pò m'annoio :D

claremoletto
06-04-2011, 21:54
Clare credo che nel tempo riuscirò a farmi "leggere" anche da te..son certo che è il mio modo di pensare e scrivere che ti impedisce di leggermi....ma non demordo :)


(sorrisi)

animaaria
06-04-2011, 21:54
Vedi che esiste una difficoltà di fondo? Questa di chi ti sembra?


Però basta giocare al ribasso che dopo un pò m'annoio :D

non ho capito, troppo complicato a quest'ora soprattutto...ma ho visto l'omino col sorriso e ti abbraccio stretta stretta e ti faccio smack...mi vuoi bene? mentre mi strofino e mi incollo al tuo collo volto braccia...e basta...ci conosciamo da poco...quando ci conosceremo ti saltellerò intorno come benigni....allora attenta al pigiamino

claremoletto
06-04-2011, 22:20
non ho capito, troppo complicato a quest'ora soprattutto...ma ho visto l'omino col sorriso e ti abbraccio stretta stretta e ti faccio smack...mi vuoi bene? mentre mi strofino e mi incollo al tuo collo volto braccia...e basta...ci conosciamo da poco...quando ci conosceremo ti saltellerò intorno come benigni....allora attenta al pigiamino


Spiazzante. Ma ricambio l'abbraccio :)

animaaria
07-04-2011, 21:01
Spiazzante. Ma ricambio l'abbraccio :)

da rosy a marylin...cosa può l'affetto carnale ed infantile del senza un perchè..per carnale intendo un rapporto di carezze-coccole. io ne sento il bisogno e tu? confidenze accanto ad una fetta di pizza...vuoi un pò di birra?

claremoletto
08-04-2011, 00:33
da rosy a marylin...cosa può l'affetto carnale ed infantile del senza un perchè..

Non capisco, ti stai improvvisando psicologa de nojartri (facendo voli di fantasia a casaccio) perchè il topic lo richiede o cosa?


per carnale intendo un rapporto di carezze-coccole. io ne sento il bisogno e tu? confidenze accanto ad una fetta di pizza...vuoi un pò di birra?

Raccolgo le braccia da terra, anzi no, forse è bene che io le lasci dove la lettura del tuo post le ha fatte finire.

Ps: non t'accanire pensando d'aver capito chissà cosa sul nick col quale pensi di dialogare, è tempo sprecato.

dianaros
08-04-2011, 11:15
da rosy a marylin...cosa può l'affetto carnale ed infantile del senza un perchè..per carnale intendo un rapporto di carezze-coccole. io ne sento il bisogno e tu? confidenze accanto ad una fetta di pizza...vuoi un pò di birra?

Non capisco, ti stai improvvisando psicologa de nojartri (facendo voli di fantasia a casaccio) perchè il topic lo richiede o cosa?



scusate se mi intrometto,

ma mi piace tanto la risposta di Clare
la trovo coraggiosa, sincera
ugualmente spiazzante (a proposito di spiazzamenti)

ps assolutamente niente contro te anima

doctor Faust
08-04-2011, 12:02
Mi intrometto anche io...

Se ci fosse un foto dell'interlocutore io penso che tanti equivoci verrebbero meno.
Ma c'e' chi prefisce darsi una immagine di rimando, tanto per confondere le idee.

Ci sarebbe da chiedersi il perche'...

E' un invito all'analisi psicologica.

dianaros
08-04-2011, 12:32
Mi intrometto anche io...

Se ci fosse un foto dell'interlocutore io penso che tanti equivoci verrebbero meno.
Ma c'e' chi prefisce darsi una immagine di rimando, tanto per confondere le idee.

Ci sarebbe da chiedersi il perche'...

E' un invito all'analisi psicologica.

ho riletto più volte ma ho difficoltà a capire il fatto di esibire la propria faccia (alla facciacia della privacy) per evitare equivoci

forse da prendere letteralmente il riferimento "da rosy a marylin"?

doctor Faust
08-04-2011, 12:43
Il perche' lo sai anche tu...

Tanti modi di dire o di fare discorso, possono indurre ad una immagine mentale sbagliata dell'interlocutore, e creare equivoci che non nascerebbero se uno avesse chiaro la figura della persona con cui sta parlando.

La ricerca del privato, qui, mi pare proprio superflua.
Non e' ne un forum equivoco, ne un forum scostumato, ne un forum di segreti militari.

Se non ci si vuole mostrare e' per altri motivi, non certo per il privato.

Oltretutto cambiare continuamente l'avatar e' anche un pasticcio, perche' confonde ulteriormente le idee e inpedisce qualsiasi rapporto franco ed eonesto.

E forse e' proprio questo che alcuni vogliono.

E' come portare il burqa al ristorante, a teatro o a una conferenza sul burqa. E poi magari dire di essere contrari al burqa.

dianaros
08-04-2011, 12:59
La ricerca del privato, qui, mi pare proprio superflua.
Non e' ne un forum equivoco, ne un forum scostumato, ne un forum di segreti militari.



ma io, per esempio, non ci tengo per niente ad informare eventuali colleghi o vicini di casa impiccioni, sul mio stato mentale o confermare loro la mia eventuale semenza:D

claremoletto
08-04-2011, 13:34
scusate se mi intrometto,

ma mi piace tanto la risposta di Clare
la trovo coraggiosa, sincera
ugualmente spiazzante (a proposito di spiazzamenti)

ps assolutamente niente contro te anima


Grazie.
Anch'io non ho assolutamente nulla "contro" animaaria nè contro nessun altro.

claremoletto
08-04-2011, 13:53
Tanti modi di dire o di fare discorso, possono indurre ad una immagine mentale sbagliata dell'interlocutore, e creare equivoci che non nascerebbero se uno avesse chiaro la figura della persona con cui sta parlando.

Dimmi se ho capito: uno esprime un'idea, e a seconda di quale è la figurina che lo rappresenta viene interpretato. Cioè i miei pensieri se sono gnocca hanno una valenza mentre se sono cessa ne hanno un'altra?

Ognuno è responsabile dell'idea che si fa del suo interlocutore, e se si sbaglia (inevitabile), pazienza.



La ricerca del privato, qui, mi pare proprio superflua.
Non e' ne un forum equivoco, ne un forum scostumato, ne un forum di segreti militari.

Se non ci si vuole mostrare e' per altri motivi, non certo per il privato.


Ognuno ha i suoi motivi, che non è tenuto a raccontare a chicchessia, per condividere con degli sconosciuti solo ciò che desidera.


Oltretutto cambiare continuamente l'avatar e' anche un pasticcio, perche' confonde ulteriormente le idee e inpedisce qualsiasi rapporto franco ed eonesto.



Dunque la franchezza e l'onestà sono direttamente condizionate alla staticità della figurina altrui. Interessante davvero.

Albe
08-04-2011, 13:58
Grazie.
Anch'io non ho assolutamente nulla "contro" animaaria nè contro nessun altro.

Dai,non essere ipocrita con te stessa....ma poi avercela con qualcuno non è una colpa,non è un comportamento sbagliato.....non è nemmeno un comportamento voluto...a volte ce la si ha con qualcuno e non si sa nemmeno perchè.
Quindi penso che magari è vero che non cel'hai con Anima (anche se dallo scambio di battute a me sembra non vero.

Quindi c'è qualcuno credo con cui ce l'hai...uno a caso? Albe.

claremoletto
08-04-2011, 14:08
Dai,non essere ipocrita con te stessa....ma poi avercela con qualcuno non è una colpa,non è un comportamento sbagliato.....non è nemmeno un comportamento voluto...a volte ce la si ha con qualcuno e non si sa nemmeno perchè.
Quindi penso che magari è vero che non cel'hai con Anima (anche se dallo scambio di battute a me sembra non vero.

Quindi c'è qualcuno credo con cui ce l'hai...uno a caso? Albe.

Ma che avete ingoiato un corso accellerato di "psicologia per tutti" e state facendo le prove di verifica?

Albe purtroppo sono costretta (mi spiace) a disilluderti; magari ti sarebbe piaciuta la cosa, ma non è così. Davvero :)

Albe
08-04-2011, 14:54
Ma che avete ingoiato un corso accellerato di "psicologia per tutti" e state facendo le prove di verifica?

Albe purtroppo sono costretta (mi spiace) a disilluderti; magari ti sarebbe piaciuta la cosa, ma non è così. Davvero :)

Ma no Clare,non mi disilludi,confesso che non mi dispiace avere la tua attenzione e leggere i tuoi interventi.
La categoria degli psicologi non mi interessa e non la stimo....figurati se mi metto a fare lo psicologo improvvisato,nella vita reale ho fatto e faccio tutt'altro.A me piace dialogare con persone virtuali non cerco consensi o proseliti,ho fin troppa autostima.Mi piace vedere il mondo come è vario.

doctor Faust
08-04-2011, 15:53
ma io, per esempio, non ci tengo per niente ad informare eventuali colleghi o vicini di casa impiccioni, sul mio stato mentale o confermare loro la mia eventuale semenza:D

Perche'...stanno tutti su riza ad occuparsi di te?

E poi se sono colleghi vicine e parenti ti conoscono gia' bene dal vivo. Cosa vuoi dire loro di piu' in qualche riga qui sopra?

Ovviamente, se si sparano palle, allora si rischia si di fare figure cacine.

doctor Faust
08-04-2011, 16:02
Dimmi se ho capito: uno esprime un'idea, e a seconda di quale è la figurina che lo rappresenta viene interpretato. Cioè i miei pensieri se sono gnocca hanno una valenza mentre se sono cessa ne hanno un'altra?

Se sei un cesso puoi sempre truccarti un po' prima di farti la foto.

Ognuno è responsabile dell'idea che si fa del suo interlocutore, e se si sbaglia (inevitabile), pazienza.

Be certo...l'ho suggerita come elemento facilitante, non come imposizione.

Ognuno ha i suoi motivi, che non è tenuto a raccontare a chicchessia, per condividere con degli sconosciuti solo ciò che desidera.

Indubitabile. C'e' chi il burqa ce l'ha nell'anima, invece che sul viso.

Dunque la franchezza e l'onestà sono direttamente condizionate alla staticità della figurina altrui. Interessante davvero.

Mi pare che gli esperti del forum abbiano una loro immagine che, in qualche modo, parla di loro e li costringe ad una sincerita' e una onesta' che fa loro onore.

Come si dice: ci mettono la faccia.

NB Certo che e' interessante. Io mi occupo solo di cose interessanti.;)

dianaros
08-04-2011, 16:26
ma io, per esempio, non ci tengo per niente ad informare eventuali colleghi o vicini di casa impiccioni, sul mio stato mentale o confermare loro la mia eventuale semenza:D


Perche'...stanno tutti su riza ad occuparsi di te?


no spero proprio di no, ma infatti avevo messo eventuali


E poi se sono colleghi vicine e parenti ti conoscono gia' bene dal vivo. Cosa vuoi dire loro di piu' in qualche riga qui sopra?


no no io non credo che molti colleghi o vicini, manco parenti, mi conoscano così bene
e non desidero approfondire
qui posso sentirmi libera di esprimere lati di me che magari in altri contesti trovo più opportuno riservare a pochi intimi
ma comunque libero di pensarla come ti pare


Ovviamente, se si sparano palle, allora si rischia si di fare figure cacine.

ma palle no, magari cassate e le mie porche figure ve le ragalo tutte:D,
la faccia ce la metto metaforicamente
a te immaginarmi cessa o gnocca (na via de mezzo) (forte Clare...)
che di truccarmi per scrivere qui non ne ho voglia

dianaros
08-04-2011, 16:41
Mi pare che gli esperti del forum abbiano una loro immagine che, in qualche modo, parla di loro e li costringe ad una sincerita' e una onesta' che fa loro onore.

Come si dice: ci mettono la faccia.



faust
ci mancherebbe che ci mettessero l'avatar del loro pet di casa
(pet = animale da compagnia, non si sa mai...)

è il loro lavoro, io la chiamo professionalità

animaaria
10-04-2011, 19:46
Grazie.
Anch'io non ho assolutamente nulla "contro" animaaria nè contro nessun altro.

tu ce l'hai col mondo.....ed hai fatto interpretazioni cervellotiche su constatazioni amichevoli, su meri giochi di parole...voi non giocate e non avete corpo...incomincio a farmi una idea di te: non mi piaci per davvero..avevo percepito dalle tue parole un animale a sangue freddo con una lingua che spacca il capello in quattro....sai creare nodi e non abbracci...

animaaria
10-04-2011, 19:47
no spero proprio di no, ma infatti avevo messo eventuali



no no io non credo che molti colleghi o vicini, manco parenti, mi conoscano così bene
e non desidero approfondire
qui posso sentirmi libera di esprimere lati di me che magari in altri contesti trovo più opportuno riservare a pochi intimi
ma comunque libero di pensarla come ti pare



ma palle no, magari cassate e le mie porche figure ve le ragalo tutte:D,
la faccia ce la metto metaforicamente
a te immaginarmi cessa o gnocca (na via de mezzo) (forte Clare...)
che di truccarmi per scrivere qui non ne ho voglia

mamma mia, ma complicate per davvero la vita

animaaria
10-04-2011, 19:49
Se sei un cesso puoi sempre truccarti un po' prima di farti la foto.



Be certo...l'ho suggerita come elemento facilitante, non come imposizione.



Indubitabile. C'e' chi il burqa ce l'ha nell'anima, invece che sul viso.



Mi pare che gli esperti del forum abbiano una loro immagine che, in qualche modo, parla di loro e li costringe ad una sincerita' e una onesta' che fa loro onore.

Come si dice: ci mettono la faccia.

NB Certo che e' interessante. Io mi occupo solo di cose interessanti.;)

non provo il minimo interesse per quello che ci mettono in foto....hanno interpretato a modo loro perchè stanno sempre in agguato...non sanno giocare, nè dare carezze, pretendono che il mondo abbia un senso e ...cervellotico...basta, sono stanca di questioni inutili....ti stringo la mano faust,

claremoletto
11-04-2011, 21:38
Se sei un cesso puoi sempre truccarti un po' prima di farti la foto.


Meglio barare innocentemente e platealmente che spaventare la gente con il fantasma dell'opera :eek:


Indubitabile. C'e' chi il burqa ce l'ha nell'anima, invece che sul viso.

Vuoi mettere il gusto di uno strip dell'anima? (questa è terribile http://i256.photobucket.com/albums/hh173/ste47/Gift/roflmao.gif)


Mi pare che gli esperti del forum abbiano una loro immagine che, in qualche modo, parla di loro e li costringe ad una sincerita' e una onesta' che fa loro onore.

Come si dice: ci mettono la faccia.



A meno che di professione si faccia il clown in corsia, nessuno sul lavoro risulterebbe credibile mascherato; te l'immagini il dott. Catona con l'avatar di Sampei e la dott.ssa Marazzina con quello di Sailor Moon?

claremoletto
11-04-2011, 22:10
tu ce l'hai col mondo.....ed hai fatto interpretazioni cervellotiche su constatazioni amichevoli, su meri giochi di parole...voi non giocate e non avete corpo...incomincio a farmi una idea di te: non mi piaci per davvero..avevo percepito dalle tue parole un animale a sangue freddo con una lingua che spacca il capello in quattro....sai creare nodi e non abbracci...


Non so perchè mi è venuta in mente l'immagine di una katana che squarcia l'aria con fendenti a vuoto. Sii prudente e maneggia con cautela le parole, non sia mai che qualche sciabolata inavveritamente ti si ritorca contro nonostante l'immobilità altrui.


non provo il minimo interesse per quello che ci mettono in foto....hanno interpretato a modo loro perchè stanno sempre in agguato...non sanno giocare, nè dare carezze, pretendono che il mondo abbia un senso e ...cervellotico...basta, sono stanca di questioni inutili....ti stringo la mano faust,


Pretendere di essere letti dagli altri esattamente come ci vediamo noi e addirittura leggere loro nell'unica declinazione di cui ci sembra di essere capaci forse non è un buon presupposto per dialogare.

gianni.dalpozzo
11-04-2011, 22:33
laddove in quel forum regnava l armonia e la concordia,le persone si comprendevano,comunicando e confrontandosi lealmente ed amichevolmente....mancava solo gianfranco funari a dividerli ,una cervellotica lite virtuale !!fatte non foste per viver come bruti ma per seguire...pensò il pubblico.

claremoletto
11-04-2011, 22:46
laddove in quel forum regnava l armonia e la concordia,le persone si comprendevano,comunicando e confrontandosi lealmente ed amichevolmente....mancava solo gianfranco funari a dividerli ,una cervellotica lite virtuale !!fatte non foste per viver come bruti ma per seguire...pensò il pubblico.


Non potrebbe essere che la "lite" sia negli occhi di chi legge? (tanto siamo in psicology e company, la seconda nella fattispecie)

gianni.dalpozzo
11-04-2011, 23:17
ho letto di fretta in effetti ma cosi mi è parso.e se l acqua fosse bagnata solo a miei occhi?

Albe
12-04-2011, 00:46
Non potrebbe essere che la "lite" sia negli occhi di chi legge? (tanto siamo in psicology e company, la seconda nella fattispecie)

O anche nell'immaginario di solo uno dei due "litiganti" che ha una voglia matta di "misurarsi" mentre l'altro non ha lo stesso bisogno?:):):)

julia
12-04-2011, 07:22
laddove in quel forum regnava l armonia e la concordia,le persone si comprendevano,comunicando e confrontandosi lealmente ed amichevolmente....

di che forum stai parlando? di questo no di certo:D

Albe
12-04-2011, 08:56
ho letto di fretta in effetti ma cosi mi è parso.e se l acqua fosse bagnata solo a miei occhi?

Ah.....anche ai miei....;)

Albe
12-04-2011, 08:59
di che forum stai parlando? di questo no di certo:D

Della serie sono sempre gli altri......:D

julia
12-04-2011, 09:34
ma no, clare, dai tempo al tempo e vedrai che sarai ricoperta di baci e abbracci...;)

doctor Faust
12-04-2011, 10:18
Non so perchè mi è venuta in mente l'immagine di una katana che squarcia l'aria con fendenti a vuoto.

Questa immagine di riporta a una samurai di un altro forum...

Sii prudente e maneggia con cautela le parole, non sia mai che qualche sciabolata inavveritamente ti si ritorca contro nonostante l'immobilità altrui.

Anche tu non scherzi, Claretta.

Pretendere di essere letti dagli altri esattamente come ci vediamo noi e addirittura leggere loro nell'unica declinazione di cui ci sembra di essere capaci forse non è un buon presupposto per dialogare.

A me sembra che sia l'unica forma di dialogo utile in questo forum, perche' altrimenti e' di una noia mortale.

Quattro gatte con un paio di mici ottuagenari abbarbicati nel loro privè, ferite dalla vita e incaczate col mondo per via delle rughe e della ciccia che deborda dalle mutande, dai fallimenti affettivi e dalla mancanza di carezze.

doctor Faust
12-04-2011, 10:23
laddove in quel forum regnava l armonia e la concordia,le persone si comprendevano,comunicando e confrontandosi lealmente ed amichevolmente....mancava solo gianfranco funari a dividerli ,una cervellotica lite virtuale !!

fatte non foste per viver come bruti ma per seguire...pensò il pubblico.

ecco la cavatina del saggio ottuagenario, che sara' scolpita sulla lapide, posta a memoria dei posteri naviganti.

Albe
12-04-2011, 10:43
ecco la cavatina del saggio ottuagenario, che sara' scolpita sulla lapide, posta a memoria dei posteri naviganti.
:D .......ecco la cavatina del saggio Doctor, che sara' scolpita sulla lapide, posta a memoria dei posteri naviganti :):rolleyes:

animaaria
12-04-2011, 21:00
ma no, clare, dai tempo al tempo e vedrai che sarai ricoperta di baci e abbracci...;)

in agguato, non ti smentisci..........stamane morelli ha ribadito lo sgomento che gli deriva dalla cretineria dei concorrenti del grande fratello...ma dottore, non vede? il malessere della nostra società dipende dal tutti contro tutti per egocentrismo e volontà di sopraffazione. per la incapacità di dare affetto in ragione della volontà di primeggiare e di fare branco. ma come non vede che il malessere è tutto qui? nel forum, intendo...sotto gli occhi di tutti... sinceramente trovo benifico un qualche ma...v...iva il bel ....paese

gianni.dalpozzo
12-04-2011, 22:17
:Decco la cavatina del saggio ottuagenario, che sara' scolpita sulla lapide, posta a memoria dei posteri naviganti.

consiglio citrosodina!!:)oltre l aolescenza l indivuiduo normalmente accetta le altrui considerazioni...anche se critiche!! arrogantia capitalis peccatus..

dabo
13-04-2011, 00:48
[QUOTE=claremoletto;127091]Dimmi se ho capito: uno esprime un'idea, e a seconda di quale è la figurina che lo rappresenta viene interpretato. Cioè i miei pensieri se sono gnocca hanno una valenza mentre se sono cessa ne hanno un'altra?




Questo e' molto interessante, purtroppo non si puo' negarlo. Per alcuni l'estetica prevale sul contenuto.

doctor Faust
13-04-2011, 11:52
:D

consiglio citrosodina!!:)oltre l aolescenza l indivuiduo normalmente accetta le altrui considerazioni...anche se critiche!! arrogantia capitalis peccatus..

perche? c'e' una critica a me? e dove?

io mi riferivo all'inconsistenza del contenuto.

doctor Faust
13-04-2011, 11:57
Dimmi se ho capito: uno esprime un'idea, e a seconda di quale è la figurina che lo rappresenta viene interpretato. Cioè i miei pensieri se sono gnocca hanno una valenza mentre se sono cessa ne hanno un'altra?

Questo e' molto interessante, purtroppo non si puo' negarlo. Per alcuni l'estetica prevale sul contenuto.

Non Bluffare...
se una e' gnocca non pensi al contenuto, ma a come riuscire a trumbarla, mentre se e' cesso ti interessa poco anche quello che dice.

Ma questo dipende anche dal tasso ormonale del periodo, dal motivo per cui frequenti il forum e dall'argomento trattato.

SmS
13-04-2011, 15:45
che brutta stà discussione, ci leggo tanta cattiveria...giudizio, ipotesi estetiche ...mhà....

claremoletto
13-04-2011, 16:03
O anche nell'immaginario di solo uno dei due "litiganti" che ha una voglia matta di "misurarsi" mentre l'altro non ha lo stesso bisogno?

ma no, clare, dai tempo al tempo e vedrai che sarai ricoperta di baci e abbracci...;)



Quattro gatte con un paio di mici ottuagenari abbarbicati nel loro privè, ferite dalla vita e incaczate col mondo per via delle rughe e della ciccia che deborda dalle mutande, dai fallimenti affettivi e dalla mancanza di carezze.

il malessere della nostra società dipende dal tutti contro tutti per egocentrismo e volontà di sopraffazione. per la incapacità di dare affetto in ragione della volontà di primeggiare e di fare branco. ma come non vede che il malessere è tutto qui? nel forum, intendo...sotto gli occhi di tutti... sinceramente trovo benifico un qualche ma...v...iva il bel ....paese


Il vento porta con sè un seme qualsiasi e la zucca se lo cresce credendolo suo figlio, il limone si spreme fino a ridursi mera scorza per accudirlo, l'ortica finisce per irritarsi da sola perchè alla natura non si comanda e la pianta grassa, povera, fa scenografia in giardino tentando di spacciare spine per fiori. Impagabile spettacolo:)

Albe
13-04-2011, 16:13
Il vento porta con sè un seme qualsiasi e la zucca se lo cresce credendolo suo figlio, il limone si spreme fino a ridursi mera scorza per accudirlo, l'ortica finisce per irritarsi da sola perchè alla natura non si comanda e la pianta grassa, povera, fa scenografia in giardino tentando di spacciare spine per fiori. Impagabile spettacolo:)

Mi piacciono moltissimo queste metafore.......:)

claremoletto
13-04-2011, 16:15
se una e' gnocca non pensi al contenuto, ma a come riuscire a trumbarla, mentre se e' cesso ti interessa poco anche quello che dice.



Hai dato la stura e ormai le spari a palle incatenate.
Certi tuoi passaggi nascondono una violenza concettuale che mi farebbe tremare le vene ai polsi se non fosse per la consapevolezza che appartieni ad un tipo di dinosauro purtroppo non ancora in via d'estinzione, ma fuori posto e ridicolo comunque.

doctor Faust
13-04-2011, 18:18
Hai dato la stura e ormai le spari a palle incatenate.
Certi tuoi passaggi nascondono una violenza concettuale che mi farebbe tremare le vene ai polsi se non fosse per la consapevolezza che appartieni ad un tipo di dinosauro purtroppo non ancora in via d'estinzione, ma fuori posto e ridicolo comunque.

Ma sai...io sono un eclettico e so usare discretamente tutti i mei stati dell'io.

Qui mi sono immedesimato nell'Adulto cinico e senza freni inibitori. Vedo che l'ho interpretato bene.

Ma mi sembra che ci riesci bene anche tu.

SmS
13-04-2011, 18:21
Mi piacciono moltissimo queste metafore.......:)

anche a me :)
(non sò perchè ma oggi ho problemi con il quote...spero stavolta funzioni)

gianni.dalpozzo
14-04-2011, 00:14
laddove in quel forum regnava l armonia e la concordia,le persone si comprendevano,comunicando e confrontandosi lealmente ed amichevolmente....mancava solo gianfranco funari a dividerli ,una cervellotica lite virtuale !!fatte non foste per viver come bruti ma per seguire...pensò il pubblico.

era chiaro e la forma pure ed è stata letta e colta. che tu non la veda....va bene. non che fosse difficile peraltro. ma tutto è soggettivo e dibatter ogni cosa si fa noioso.

SmS
14-04-2011, 07:49
era chiaro e la forma pure ed è stata letta e colta. che tu non la veda....va bene. non che fosse difficile peraltro. ma tutto è soggettivo e dibatter ogni cosa si fa noioso.

quoto