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Visualizza la versione completa : depressione e problemi nella coppia.


Matteo70
13-03-2011, 21:20
Ho un compagno da due anni. Lui è profondamente depresso: è sempre sfiduciato, distruttivo, dichiara una assoluta mancanza voglia di fare, di vivere serenamente e di uscire dalla sua condizione che riconosce da solo essere diventata patologica.
Ha preso a essere indifferente a me, prima al sesso, poi alle coccole, alle tenerezze più semplici e quotidiane. Poi ha cominciato a dire di non amarmi più, poi di non avermi mai amato. Adirittura di avere scelto di non amarmi. La nostra coppia non ha altri problemi: abbiamo in comune intenti, desideri. Siamo affiatati e la familiarità tra noi è assoluta. Ora vuole che ci separiamo, che stiamo lontani. Gli manco, ma non vuole avermi accanto. Dice che sono la persona per lui più vicina, ma mi allontana ed è sordo a qualunque mio tentativo di rasserenarlo, di tranquillizzarlo. Ora siamo al punto che mi dice "se vuoi resta", lasciando a me la responsabilità di un eventuale allontanamento. Lui dice d'essere distrutto anche dalla consapevolezza di costringere me, con il suo umore, a stare a mia volta male. In passato sono rimasto, l'ho quasi costretto, ma non sono sicuro che sia corretto e giuto il mio agire. So che è normale che chi è depresso allontani le persone più vicine, ma quando queste non sono legate a doppio filo (con il matrimonio o con il rapporto madre/padre - figlio/a) e quindi si sentono deleggittimati a imporre una presenza, cosa è corretto fare?

Volovia
14-03-2011, 09:36
Matteo, convinci la persona che ami ( però tu non lo dici questo ... supponiamo che sia così) a chiedere aiuto ad uno specialista.
E fallo anche tu.
Il tuo intento nello stare vicino al tuo compagno è lodevole, ma per esperienza mia e di altre persone che conosco personalmente ti posso assicurare che quando la depressione diventa profonda, non basta l'amore per tendere una mano. Anzi. Nella più cara buona fede, si commettono dei danni enormi.
Informati nella tua zona, in un consultorio, come puoi muoverti.
Se hai disponibilità economica, vai sul privato, che è più veloce.

Ciao.

doctor Faust
14-03-2011, 11:16
Ho un compagno da due anni. Lui è profondamente depresso: è sempre sfiduciato, distruttivo, dichiara una assoluta mancanza voglia di fare, di vivere serenamente e di uscire dalla sua condizione che riconosce da solo essere diventata patologica.
... So che è normale che chi è depresso allontani le persone più vicine, ma quando queste non sono legate a doppio filo e quindi si sentono deleggittimati a imporre una presenza, cosa è corretto fare?

Se non haun una laurea medica o infermieristica non vedo perche devi occuparti di un malato che non ti vuole al capezzale.

Tolto il vincolo affettivo, che puo' esaurirsi, rimane la costatazione che costui ha bisogno di cure mediche. O gli fai da infermiere, o te ne vai, e lo lasci ai famigliari o al personale qualificato.

Matteo70
14-03-2011, 15:44
Ciao Volovia e doctor Faust. Naturalmente lo amo. Non l'ho scritto perchè per me questo non è in dubbio. Nel mio post non ho avuto lo spazio di scrivere tutto e ho dovuto tagliare un po'; ho tentato di convincerlo a rivolgersi ad uno specialista, anzi, per l'esattezza s'è convinto da solo. Ha incontrato due diversi specialisti, una volta sola ognuno, poi ha liquidato il tutto dicendo che non se lo può permettere. E' solo una scusa: se lo può permettere senza alcun problema. Gli ho detto che avrei io pagato lo specialista -anche io non ho alcun problema economico- e a quel punto mi ha detto di non volere farsi aiutare perché da questa sua condizione non ne vuole uscire. Ho pensato di andarci io allora, parlare io con uno specialista -anche per fare aiutare me prima di crollare a mia volta- e magari -a seconda del parere dello specialista- coinvolgerlo in quelche modo. Ma non l'ho (ancora) fatto. Avete ragione nel dire che si rischia di fare errori gravissimi e di peggiorare la situazione anche in buona fede. E' così. Ma non lo si può -io non voglio neanche- abbandonarlo a se stesso

Volovia
14-03-2011, 15:47
Fai bene a "proteggerti" .
Non si tratta di abbandonarlo .... ma se lui non vuole nemmeno tentare di stare diversamente, la vedo dura. Per entrambi.

Tu sei convinto che se mettessi un po' di distanza da lui questo sarebbe totalmente negativo?

Cinzia
14-03-2011, 16:00
Ciao Matteo,
l'esperienza mi ha insegnato che nella vita non ci si puo' immortalare per nessuno.....tendere una mano sempre, ma diventare noi stessi vittime di problemi altrui non e' giusto. E te lo dice una che la depressione l'ha toccata con mano. Mi sono fatta aiutare ma poi ho camminato con le mie gambe. In bocca al lupo.