animaaria
12-09-2009, 10:04
Platone:
Il Padre ha cercato di rendere eterno il mondo ed il tempo (qui ed ora, ndr)
è una imitazione mobile della eternità.
Il movimento ciclico del tempo, nel suo infinito fluire, è il gioco di un bambino davanti alla dama...il nostro piacere più acuto sta nel saperci sue pedine, le pedine di un divertimento infantile.
Eraclito:
Il vero Signore del tempo è un bambino, a noi spetta soltanto di accettare la sua delicata follia, la sua velocità, il suo capriccio, il suo sorridente sfruttamento del caso, la sua delicata follia e di apprendere il suo ritmo.
Il Padre ha cercato di rendere eterno il mondo ed il tempo (qui ed ora, ndr)
è una imitazione mobile della eternità.
Il movimento ciclico del tempo, nel suo infinito fluire, è il gioco di un bambino davanti alla dama...il nostro piacere più acuto sta nel saperci sue pedine, le pedine di un divertimento infantile.
Eraclito:
Il vero Signore del tempo è un bambino, a noi spetta soltanto di accettare la sua delicata follia, la sua velocità, il suo capriccio, il suo sorridente sfruttamento del caso, la sua delicata follia e di apprendere il suo ritmo.