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Visualizza la versione completa : Ripartire ogni giorno..


Kabuto
09-02-2011, 09:38
La paura fa parte di noi stessi, é parte della nostra stessa natura. Sicuramente da una parte é cosa buona e giusta, a volte ci salva e ci pone quel freno che invita a ponderare e riflettere; ma dall'altra, per lo più ci ostacola nelle cose che affrontiamo facendoci perdere lucidità perché ci trafigge con il suo freddo raggio di luce dritto negli occhi che non ti molla mai. In assoluto penso però che la paura sia inutile, poiché la vita va sempre come deve andare e non è prevedibile o direzionabile cosi come girare un volante. Conosco persone serene con dentro dolore ed eterni singhiozzi, tali per cui ogni giorno devono fare qualcosa per rendere meno approssimabile il loro non quieto vivere perché hanno imparato ad usarlo quel bizzarro volante.
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Eppure so di aver paura, si perché sono orgoglioso e non vorrei mai avere bisogno di aiuto. Legato alla mia condizione di vita, ho imparato ad essere umile apprezzando sempre ció che ho ad ogni istante, eppure questo non mi basta, perché ho paura per il futuro di chi mi sta vicino, dei mie cari e di mia figlia e per tutto ciò di brutto o avverso dovrà affrontare quando non io non ci saró anche solo facendola fermare a riflettere prima di osare.
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Accrescere l'autostima pare vincente e dire che tutti possono migliorare é doveroso, ma come é opportuno porsi tra la consueta paura e l'auspicabile serenità..? Puó davvero bastare solo l'amore per quel che ci avvolge, per ripartire ogni giorno..? ;)

Dott. Nervetti
11-02-2011, 10:26
la paura è un sentimento naturale, ci salva da molti pericoli, è necessaria alla sopravvivenza. Quando però diventa l'abito esistenziale della nostra vita allora c'è qualcosa che non va.

Autostima non significa eliminare la paura, significa sapere che dentro di noi convivono la paura e il coraggio e non volere eliminare questa apparente contraddizione.

Ricorda: quanto più cerchiamo di "sopprimere" un sentimento che proviamo, tanto più esso si ripresenterà, magari indossando la maschera della malattia e/o del disagio