Visualizza la versione completa : La felicità, cosa è per voi tutti?
animaaria
09-09-2009, 11:05
Irene Papas in una intervista di molti anni fa:
"Io sono stata educata ad essere infelice ed i tristi fanno comodo.
Ma ho avuto anche la consapevolezza di una felicità che possiamo estrarre dal profondo di noi. E non lo dico nè da saggia nè da anziana. Sono vecchia e bambina nel mio essre, ma non anziana."
La sensazione di poter andare in qualsiasi direzione e che ne esistano di innumerevoli
Irene Papas in una intervista di molti anni fa:
"Io sono stata educata ad essere infelice ed i tristi fanno comodo.
Ma ho avuto anche la consapevolezza di una felicità che possiamo estrarre dal profondo di noi. E non lo dico nè da saggia nè da anziana. Sono vecchia e bambina nel mio essre, ma non anziana."
è una domandona questa...!
ma prendendo spunto da Irene Papas i tristi non fanno affatto comodo secondo me...e l'educazione all'infelicità fa seri danni sociali.
Ci sono cose di cui essere tristi e cose di cui essere felici più o meno in egual misura e si presenteranno nell'arco di una giornata almeno un dozzina di volte. Il far prevalere una cosa sull'altra (tristezza/felicità) dipende da noi, dal nostro carattere, da come abbiamo deciso di condurre la nostra vita e dalle persone di cui ci circondiamo.
è una domandona questa...!
ma prendendo spunto da Irene Papas i tristi non fanno affatto comodo secondo me...e l'educazione all'infelicità fa seri danni sociali.
Ci sono cose di cui essere tristi e cose di cui essere felici più o meno in egual misura e si presenteranno nell'arco di una giornata almeno un dozzina di volte. Il far prevalere una cosa sull'altra (tristezza/felicità) dipende da noi, dal nostro carattere, da come abbiamo deciso di condurre la nostra vita e dalle persone di cui ci circondiamo.
sono daccordissimo con te
la felicità non va a comando viene come tutte le cose e può venire in una giornata anche la malinconia a me succede spesso che sono felicissima al mille e dopo un pò mi prende una dolce malinconia che poi per il mio carattere la faccio tornare felicità........
animaaria
09-09-2009, 11:47
la infelicità può essere un'astronave per l'abisso; la felicità una tregua d'estasi.
Pensate che scorrere tra l'uno o l'altro, passando per la indifferenza e la calma o la pace o il dubbio, sia un divenire dolorosamente provvisorio o aspirate a STARE finalmente ed eternamente nella felicità?
ho una amica che sta mirando alla felicità assoluta..ne è perentoriamente convinta e la lascio stare. Voi che ne pensate?
la infelicità può essere un'astronave per l'abisso; la felicità una tregua d'estasi.
Pensate che scorrere tra l'uno o l'altro, passando per la indifferenza e la calma o la pace o il dubbio, sia un divenire dolorosamente provvisorio o aspirate a STARE finalmente ed eternamente nella felicità?
ho una amica che sta mirando alla felicità assoluta..ne è perentoriamente convinta e la lascio stare. Voi che ne pensate?
io penso che la felicità dura solo se dipende da noi come l'infelicità ....
ad es. io parlo per me sono felice ora dopo tanto tempo ma a dire che ho la felicità assoluta cè ne corre per essere felice al 100% dovrei riuscire a realizare l'ultimo desiderio della mia vita dopo di che posso garantirti che succeda quel che sucede io sarò felice fino alla fine perchè aver realizzato ciò che desideravo mi riempe di tutto
animaaria
09-09-2009, 12:14
io penso che la felicità dura solo se dipende da noi come l'infelicità ....
ad es. io parlo per me sono felice ora dopo tanto tempo ma a dire che ho la felicità assoluta cè ne corre per essere felice al 100% dovrei riuscire a realizare l'ultimo desiderio della mia vita dopo di che posso garantirti che succeda quel che sucede io sarò felice fino alla fine perchè aver realizzato ciò che desideravo mi riempe di tutto
cosa desideri realizzare, cara ariglla?
araba fenice
09-09-2009, 12:27
Non credo che la felicità, che per come la intendo io è uno stato di gioia e "calore" interno, possa dipendere da eventi esterni..
Ora qua qualcuno dirà che sono parole prese da qualche libro, che la realtà non è questa..Ma io parlo per esperienza, per la mia ovviamente..
Una giornata può essere rischiarata da un bell'incontro, da un'amica che ti dice qualcosa che ti scalda, o da qualcuno che ti scalda in altro modo..;)ad esempio..
Può essere rovinata da un c....ne qualunque che ti tratta male per strada, o dalla famosa amica che invece di dire qualcosa che ti scalda dice qualcosa che ti raggela..
Ma se stai bene A PRESCINDERE niente di quello che ti capita rovina o esalta totalmente la tua giornata, perchè hai la consapevolezza (uso questo termine e lo faccio CONSAPEVOLMENTE) che si tratta solo di un grande gioco e che si è sicuramente più liberi di giocare, agire, fallire, amare ecc..se non si perde comunque il proprio centro..continua
Irene Papas in una intervista di molti anni fa:
"Io sono stata educata ad essere infelice ed i tristi fanno comodo.
Ma ho avuto anche la consapevolezza di una felicità che possiamo estrarre dal profondo di noi. E non lo dico nè da saggia nè da anziana. Sono vecchia e bambina nel mio essre, ma non anziana."
La felicità forse è troppo. Non mi assomiglia, preferisco parlare di serenità, di stati d'animo che fioriscono nell'ascolto di ciò che sono.
Morgana
araba fenice
09-09-2009, 12:27
E da cosa viene questa gioia profonda che nulla può toccare e che io chiamo felicità? Dalla consapevolezza!!:rolleyes: E questa nessuno può insegnare a metterla in atto..bisogna trovarla da soli, con l'esperienza..
Questo è il mio credo, nato dall'incontro con alcuni libri e con alcune persone, maturato all'interno di me ed elaborato nel corso dei miei giorni..
Non credo in niente che io non abbia sperimentato in prima persona, dopo averne avuto una fugace intuizione teorica..:)
La conoscenza a-critica non fa parte di me..nè vado in giro a spiattellare verità lette qua e là e pronte per l'uso..
Scusate il sarcasmo nemmeno troppo celato, ma evidentemente alcune discussioni di questi giorni avevano lasciato in me qualche strascico..:D
cosa desideri realizzare, cara ariglla?
vorrei poterlo dire a tutti voi ma non posso seno che desiderio è uno si è gia realizzato e ve lo posso dire l'altro sono 13 anni che ci credo e spero si avveri
il primo era diventare erborista dopo 6 anni perchè dovevo diventarlo 6 anni fa poi ho dovuto lasciare per i miei problemi non potevo continuare non stavo in uno stato per affrontare quella situazione.L'anno 2008 ho ripreso la scuola che avevo lasciato finalmente a Giugno ho preso dopo tantissimi esami dal quale pensavo di non uscire vicente dopa tanti anni i diplomi che tanto desideravo il mio sogno di fare questo lavoro.E come sempre cè la metto tutta per farlo bene ......Ciò che ho nel cuore completerebbe la mia felicità gli anni più belli che dovevo vivere felice li ho passati con la sofferenza che mi ha fatto cresere prima del previsto e questo mi porta a pensare che tutto questo tempo perduto lo possa recuperare e a completare la mia felicità.......
sono daccordissimo con te
la felicità non va a comando viene come tutte le cose e può venire in una giornata anche la malinconia a me succede spesso che sono felicissima al mille e dopo un pò mi prende una dolce malinconia che poi per il mio carattere la faccio tornare felicità........
scusa Argilla non ho potuto fare a meno di notare le frasi sotto i post che metti: sull'amicizia...se ti va puoi aggiungere anche questa:
nessuno è più fedele di un buon nemico!
(Effettivamente questi non ti mollano mai!)
Alla felicità preferisco la serenità, credo sia un sentimento più equilibrato e duraturo. Non so perchè, ma vedo la felicità come un sentimento episodico, discontinuo. :)
Penso che la serenità riesca a dare la giusta visione delle cose.
la infelicità può essere un'astronave per l'abisso; la felicità una tregua d'estasi.
Pensate che scorrere tra l'uno o l'altro, passando per la indifferenza e la calma o la pace o il dubbio, sia un divenire dolorosamente provvisorio o aspirate a STARE finalmente ed eternamente nella felicità?
ho una amica che sta mirando alla felicità assoluta..ne è perentoriamente convinta e la lascio stare. Voi che ne pensate?
che mi piacerebbe ma è impossibile ...anzi direi DISUMANO!
è cosa che appartiene agli dei...o a quando lo diventeremo.
Non credo che la felicità, che per come la intendo io è uno stato di gioia e "calore" interno, possa dipendere da eventi esterni..
Ora qua qualcuno dirà che sono parole prese da qualche libro, che la realtà non è questa..Ma io parlo per esperienza, per la mia ovviamente..
Una giornata può essere rischiarata da un bell'incontro, da un'amica che ti dice qualcosa che ti scalda, o da qualcuno che ti scalda in altro modo..;)ad esempio..
Può essere rovinata da un c....ne qualunque che ti tratta male per strada, o dalla famosa amica che invece di dire qualcosa che ti scalda dice qualcosa che ti raggela..
Ma se stai bene A PRESCINDERE niente di quello che ti capita rovina o esalta totalmente la tua giornata, perchè hai la consapevolezza (uso questo termine e lo faccio CONSAPEVOLMENTE) che si tratta solo di un grande gioco e che si è sicuramente più liberi di giocare, agire, fallire, amare ecc..se non si perde comunque il proprio centro..continua
sì è così si chiamano passioni perchè patiamo gli avvenimenti esterni che ci colpiscono e dato che siamo al mondo e viviamo con gli altri è inevitabile
dipende dal nostro grado di conoscenza della vita di noi stessi e degli altri il grado di "patimento" che ci può rendere tristi.
io credo che la felicita' e l'infelicita' viaggino paralleli e una sia complice dell'altra, come facciamo a capire se stiamo bene se non siamo mai stai male? come facciamo a gioire se ridiamo se non abbiamo mai pianto? ma' forse la felicita' quella assoluta e' un po' come una nuvola che si sembra tanto vicina ma se proviamo a raggiungerla ci accorgiamo che anche saltanto in alto non riusciremo mai a prenderla. io mi "accontento" e scusate se e' poco della serenita' e di affrontare ogni giorno al meglio
scusa Argilla non ho potuto fare a meno di notare le frasi sotto i post che metti: sull'amicizia...se ti va puoi aggiungere anche questa:
nessuno è più fedele di un buon nemico!
(Effettivamente questi non ti mollano mai!)
grazie ok dai ci penserò su vediamo se la metto tanto devo cambiarle ogni tanto
cornaglia patrizia
09-09-2009, 15:30
scusa Argilla non ho potuto fare a meno di notare le frasi sotto i post che metti: sull'amicizia...se ti va puoi aggiungere anche questa:
nessuno è più fedele di un buon nemico!
(Effettivamente questi non ti mollano mai!)
ihih :D è vero!
cornaglia patrizia
09-09-2009, 15:38
E da cosa viene questa gioia profonda che nulla può toccare e che io chiamo felicità? Dalla consapevolezza!!:rolleyes: E questa nessuno può insegnare a metterla in atto..bisogna trovarla da soli, con l'esperienza..
Questo è il mio credo, nato dall'incontro con alcuni libri e con alcune persone, maturato all'interno di me ed elaborato nel corso dei miei giorni..
Non credo in niente che io non abbia sperimentato in prima persona, dopo averne avuto una fugace intuizione teorica..:)
La conoscenza a-critica non fa parte di me..nè vado in giro a spiattellare verità lette qua e là e pronte per l'uso..
Scusate il sarcasmo nemmeno troppo celato, ma evidentemente alcune discussioni di questi giorni avevano lasciato in me qualche strascico..:D
condivido:è quello che accade anche a me.:)è stato bello leggerti e non solo nelle righe,anche negli spazi.
E da cosa viene questa gioia profonda che nulla può toccare e che io chiamo felicità? Dalla consapevolezza!!:rolleyes: E questa nessuno può insegnare a metterla in atto..bisogna trovarla da soli, con l'esperienza..
Questo è il mio credo, nato dall'incontro con alcuni libri e con alcune persone, maturato all'interno di me ed elaborato nel corso dei miei giorni..
Non credo in niente che io non abbia sperimentato in prima persona, dopo averne avuto una fugace intuizione teorica..:)
La conoscenza a-critica non fa parte di me..nè vado in giro a spiattellare verità lette qua e là e pronte per l'uso..
Scusate il sarcasmo nemmeno troppo celato, ma evidentemente alcune discussioni di questi giorni avevano lasciato in me qualche strascico..:D
quoto! si dice così?
araba fenice
09-09-2009, 15:54
condivido:è quello che accade anche a me.:)è stato bello leggerti e non solo nelle righe,anche negli spazi.
Mi fa piacere..anch'io leggo spesso con interesse i tuoi post:)
araba fenice
09-09-2009, 15:55
quoto! si dice così?
Credo di si..:D
animaaria
09-09-2009, 17:44
Non credo che la felicità, che per come la intendo io è uno stato di gioia e "calore" interno, possa dipendere da eventi esterni..
Ora qua qualcuno dirà che sono parole prese da qualche libro, che la realtà non è questa..Ma io parlo per esperienza, per la mia ovviamente..
condivido pienamente..............
Alla felicità preferisco la serenità, credo sia un sentimento più equilibrato e duraturo. Non so perchè, ma vedo la felicità come un sentimento episodico, discontinuo. :)
Penso che la serenità riesca a dare la giusta visione delle cose.
stramegaipersuperfanta.... d'accordo....;)
animaaria
09-09-2009, 18:07
stramegaipersuperfanta.... d'accordo....;)
strafi...gragn..
Non credo che la felicità, che per come la intendo io è uno stato di gioia e "calore" interno, possa dipendere da eventi esterni..
Ora qua qualcuno dirà che sono parole prese da qualche libro, che la realtà non è questa..Ma io parlo per esperienza, per la mia ovviamente..
Una giornata può essere rischiarata da un bell'incontro, da un'amica che ti dice qualcosa che ti scalda, o da qualcuno che ti scalda in altro modo..;)ad esempio..
Può essere rovinata da un c....ne qualunque che ti tratta male per strada, o dalla famosa amica che invece di dire qualcosa che ti scalda dice qualcosa che ti raggela..
Ma se stai bene A PRESCINDERE niente di quello che ti capita rovina o esalta totalmente la tua giornata, perchè hai la consapevolezza (uso questo termine e lo faccio CONSAPEVOLMENTE) che si tratta solo di un grande gioco e che si è sicuramente più liberi di giocare, agire, fallire, amare ecc..se non si perde comunque il proprio centro..continua
ciao animaaria.. bella discussione.. :) eh si, hai ragione, qualcuno forse è proprio convinto di poter raggiungere la felicità.. ;)
se fossi decisa a dire la "mia", a proposito - le parole mie sarebbero più o meno come quelle di Araba Fenice.. x me - è così.. ora come ora.. :)
animaaria
10-09-2009, 17:35
ciao animaaria.. bella discussione.. :) eh si, hai ragione, qualcuno forse è proprio convinto di poter raggiungere la felicità.. ;)
se fossi decisa a dire la "mia", a proposito - le parole mie sarebbero più o meno come quelle di Araba Fenice.. x me - è così.. ora come ora.. :)
ciao taty, le tue parole per dirlo quali sarebbero? pensi che la felicità sia destinato ad essere un monolite incrollabile nella vita di una persona o un luogo eterno a cui attingere come ad una sorgente?
e secondo te è il frutto di una resa o di una conquista?
ciao taty, le tue parole per dirlo quali sarebbero? pensi che la felicità sia destinato ad essere un monolite incrollabile nella vita di una persona o un luogo eterno a cui attingere come ad una sorgente?
e secondo te è il frutto di una resa o di una conquista?
il frutto di una conquista!
perchè comunque bisogna anelarvi ed in questo richiamo che è volte resa e a volte conquista ognuno per la sua strada ascoltando e ascoltandosi.
La felicità non si nutre di ignoranza, di desideri, di istinti, dell'andare allo sbaraglio si nutre di conoscenza e quando cominci a capire (anche quel poco) la senti e la riconosci e quando non la senti più è ora di ricominciare.
animaaria
10-09-2009, 17:49
il frutto di una conquista!
perchè comunque bisogna anelarvi ed in questo richiamo che è volte resa e a volte conquista ognuno per la sua strada ascoltando e ascoltandosi.
La felicità non si nutre di ignoranza, di desideri, di istinti, dell'andare allo sbaraglio si nutre di conoscenza e quando cominci a capire (anche quel poco) la senti e la riconosci e quando non la senti più è ora di ricominciare.
quindi anche per te è frutto della attenzione, come mi pare di capire che sia x il buon pacetti?
quindi anche per te è frutto della attenzione, come mi pare di capire che sia x il buon pacetti?
non ha scritto quà il buon Pacetti?..non lo vedo!
perchè parli di attenzione? (non so se ti riferisci al post di Antonio che non ho letto)
no attenzione ....conoscenza!
Antonio Pacetti
10-09-2009, 17:58
la infelicità può essere un'astronave per l'abisso; la felicità una tregua d'estasi.
Pensate che scorrere tra l'uno o l'altro, passando per la indifferenza e la calma o la pace o il dubbio, sia un divenire dolorosamente provvisorio o aspirate a STARE finalmente ed eternamente nella felicità?
ho una amica che sta mirando alla felicità assoluta..ne è perentoriamente convinta e la lascio stare. Voi che ne pensate?[/B][/B]
Poverina, quella tua amica.......
sonianeri
10-09-2009, 17:58
La felicità è sorgente infinita che attingiamo dal nostro centro, è il frutto di una resa, arrendersi alla vita, a quello che ci porta, all'esperienze che facciamo, la resa è fluire, lasciarsi trasportare dalla corrente, la lotta è il prodotto della mente, è consumo inutile di energia, perchè affannarci per raggiungere quel che vogliamo, quando ci arriva in modo naturale quello di cui abbiamo realmente bisogno? Capire questo ci consente di essere presenti e pronti ad agire nel momento richiesto, la continua lotta contro l'inevitabile non fa altro che disperdere la nostra energia.
Antonio Pacetti
10-09-2009, 18:05
ciao taty, le tue parole per dirlo quali sarebbero? pensi che la felicità sia destinato ad essere un monolite incrollabile nella vita di una persona o un luogo eterno a cui attingere come ad una sorgente?
e secondo te è il frutto di una resa o di una conquista?
... di una resa, di una resa,....
animaaria
10-09-2009, 18:45
... di una resa, di una resa,....
condivido pienamente...e credere il contrario promette il gorgo e un abisso senza ritorno....Ulisse ascoltò il canto di felicità delle sirene, sapendo che sarebbe stato divorato se le avesse seguite.
Pace, come diresti la resa a quella carissima amica?
condivido pienamente...e credere il contrario promette il gorgo e un abisso senza ritorno....Ulisse ascoltò il canto di felicità delle sirene, sapendo che sarebbe stato divorato se le avesse seguite.
Pace, come diresti la resa a quella carissima amica?
è allora? mica si è arreso alle sirene! che resa è stata?
si è fatto legare!!
ma se ci hanno dato una zucca, perchè proprio non usarla?
animaaria
10-09-2009, 19:53
è allora? mica si è arreso alle sirene! che resa è stata?
si è fatto legare!!
ma se ci hanno dato una zucca, perchè proprio non usarla?
Quel che mi viene da considerare è che Sono gli dei a condurre Ulisse, non è Ulisse che decide. Il percorso è già scritto per tutti e Ulisse doveva obbedire a quel percorso, pena l'esilio senza ritorno e la cattura dai canti illusori...Se CONCEDI l'ascolto al profondo sotterraneo saranno gli dei a parlare e a discernere il vero dal falso e sono loro a chiamarti incessantemente..o meglio gli dei sono lì, basta voltare lo sguardo. Esattamente come basta voltare lo sguardo per abitare il giardino fiorito....chissà se possiamo decidere cosa vedere o se questa possibilità è solo frutto di una apparenza voluta altrove. Penso che ci sia possibile dire un Sì od un No e nulla +....Forse siamo sguardo come dice il buon morelli?
oggi li ho fatti tutti buoni...
che coincidenza, ho sentito parlare per ore di Odisseo oggi, torno, lo cito io in un post ma leggendo vedo che tu, animaaria, lo citi in un altro:D
animaaria
10-09-2009, 20:24
che coincidenza, ho sentito parlare per ore di Odisseo oggi, torno, lo cito io in un post ma leggendo vedo che tu, animaaria, lo citi in un altro:D
eheheheheh..ciao penelope
ciao circe, che tu voglia o no, ti vedo bene così :p
Antonio Pacetti
10-09-2009, 20:47
condivido pienamente...e credere il contrario promette il gorgo e un abisso senza ritorno....Ulisse ascoltò il canto di felicità delle sirene, sapendo che sarebbe stato divorato se le avesse seguite.
Pace, come diresti la resa a quella carissima amica?
Non sono in grado di essere preciso in risposta alla tua precisa domanda.
Io tendo a prendere atto - nelle circostanze quotidiane - che gli intenti inconciliabili con quelli che vedo in me, mi rimandano all'inutilità di parlare in lingua italiana con un afgano (o con un abitante delle Hawai).....non ci si intende.
Prendere atto che lei - per quella parte di lei - fa il suo percorso immaginifico....augurarle "buon viaggio" e dichiararle la disponibilità ad accoglierla quando si presenterà piangente e supplicante. Fino a quel momento dichiarerei la mia indisponibilità all'ascolto (ovviamente su quell'argomento e dintorni) .....perchè queste situazioni mi disorientano, mi puppano energia.
In più : una volta la mia cara amica Monica mi fece tutto un ginepraio di parole, voglie, desideri e dichiarazioni di intenti immaginari, alla fine dei quali mi chiese che ne pensassi. Lei chiese ed io risposi una sola parola "poverina !".....appunto...Ci ha battuto la testa ed ora abbiamo riaperto il dialogo.
Cara, ti sento brillante. Frizzante come ottimo pro-secco (biodinamico) di Valdobbiadene.
animaaria
10-09-2009, 20:59
Non sono in grado di essere preciso in risposta alla tua precisa domanda.
Io tendo a prendere atto - nelle circostanze quotidiane - che gli intenti inconciliabili con quelli che vedo in me, mi rimandano all'inutilità di parlare in lingua italiana con un afgano (o con un abitante delle Hawai).....non ci si intende.
Prendere atto che lei - per quella parte di lei - fa il suo percorso immaginifico....augurarle "buon viaggio" e dichiararle la disponibilità ad accoglierla quando si presenterà piangente e supplicante. Fino a quel momento dichiarerei la mia indisponibilità all'ascolto (ovviamente su quell'argomento e dintorni) .....perchè queste situazioni mi disorientano, mi puppano energia.
In più : una volta la mia cara amica Monica mi fece tutto un ginepraio di parole, voglie, desideri e dichiarazioni di intenti immaginari, alla fine dei quali mi chiese che ne pensassi. Lei chiese ed io risposi una sola parola "poverina !".....appunto...Ci ha battuto la testa ed ora abbiamo riaperto il dialogo.
Cara, ti sento brillante. Frizzante come ottimo pro-secco (biodinamico) di Valdobbiadene.
sì conviene ed è saggio non farsi vampirizzare...un brindisi con frizzante o secco per il buon morelli che disperde fin troppa energia per noi tutti...a colui che non è restato a guardare, rimettendoci spesso la faccia...ma come farà e che glielo farà fare...un destino già scritto per lui, come quello di ciascuno..
sì conviene ed è saggio non farsi vampirizzare...un brindisi con frizzante o secco per il buon morelli che disperde fin troppa energia per noi tutti...a colui che non è restato a guardare, rimettendoci spesso la faccia...ma come farà e che glielo farà fare...un destino già scritto per lui, come quello di ciascuno..
raga mi sto perdendo...
sì conviene ed è saggio non farsi vampirizzare...un brindisi con frizzante o secco per il buon morelli che disperde fin troppa energia per noi tutti...a colui che non è restato a guardare, rimettendoci spesso la faccia...ma come farà e che glielo farà fare...un destino già scritto per lui, come quello di ciascuno..
quando vieni a Venezia ti porto nell'osteria senza oste a Valdobbiadene :cool:
animaaria
11-09-2009, 14:31
quando vieni a Venezia ti porto nell'osteria senza oste a Valdobbiadene :cool:
eh, no..l'oste ce vò..ostrega....
eh, ma questa è un'osteria speciale, entri, ti servi da sola, guardi il listino prezzi e metti i soldi in una cassetta...:D
giusy 59
12-09-2009, 09:36
Irene Papas in una intervista di molti anni fa:
"Io sono stata educata ad essere infelice ed i tristi fanno comodo.
Ma ho avuto anche la consapevolezza di una felicità che possiamo estrarre dal profondo di noi. E non lo dico nè da saggia nè da anziana. Sono vecchia e bambina nel mio essre, ma non anziana."
ciao è un po' che ci penso,che cose' la felicita'?la felicita' è avere quasi tutto dalla vita.per me essere sani prima di tutto .io ho un buon marito due meravigliosi figli un nipotino una buona famiglia degli amici cari il lavoro abbastanza soddisfacente .....a marzo scorso mi è morto mio fratello che ancora piango,adesso mi chiedo sono felice?e xche'?sono felice x quello che dio mi a dato ma infelice x quello che mi a tolto.purtroppo questa è la vita .bisogna andare avanti se no non si vive piu'.ha senso tutto questo? non lo so, io mi sento viva è voglio continuare a vivere spero piu' felicemente possibile senza chiedere il xche'.faccio male?
animaaria
12-09-2009, 09:45
ciao è un po' che ci penso,che cose' la felicita'?la felicita' è avere quasi tutto dalla vita.per me essere sani prima di tutto .io ho un buon marito due meravigliosi figli un nipotino una buona famiglia degli amici cari il lavoro abbastanza soddisfacente .....a marzo scorso mi è morto mio fratello che ancora piango,adesso mi chiedo sono felice?e xche'?sono felice x quello che dio mi a dato ma infelice x quello che mi a tolto.purtroppo questa è la vita .bisogna andare avanti se no non si vive piu'.ha senso tutto questo? non lo so, io mi sento viva è voglio continuare a vivere spero piu' felicemente possibile senza chiedere il xche'.faccio male?
fai bene...e dimmi, quanto sei bambina?
giusy 59
12-09-2009, 13:45
fai bene...e dimmi, quanto sei bambina?
ho 50 anni ma mi sento una ragazzina,mi piace giocare,ridere,e divertirmi:p:p
mi piace essere positiva in generale.di solito sono forte ma nello stesso momento molto fragile e sensibile anche troppo ,dopo che ti ho scritto stamattina ho visto i funerali dalla tv mi son fatta dei pianti:(adesso è passata:ptanti anni fa' sono andata da una psicologa è mi ha dato un consiglio x evitare la depressione.bisogna essere un po' "egoisti" xche io me la prendevo troppo su tutto.scusa forse sono fuori tema,ma ogni tanto ho queste piccole ricadute.ciaooo animaaria
oggi sono malinconica e felice e prendo lo stesso tutto per buono .........:p
ho 50 anni ma mi sento una ragazzina,mi piace giocare,ridere,e divertirmi:p:p
mi piace essere positiva in generale.di solito sono forte ma nello stesso momento molto fragile e sensibile anche troppo ,dopo che ti ho scritto stamattina ho visto i funerali dalla tv mi son fatta dei pianti:(adesso è passata:ptanti anni fa' sono andata da una psicologa è mi ha dato un consiglio x evitare la depressione.bisogna essere un po' "egoisti" xche io me la prendevo troppo su tutto.scusa forse sono fuori tema,ma ogni tanto ho queste piccole ricadute.ciaooo animaaria
è bello sentirsi cosi ti ammiro brava .......
animaaria
12-09-2009, 14:17
ho 50 anni ma mi sento una ragazzina,mi piace giocare,ridere,e divertirmi:p:p
mi piace essere positiva in generale.di solito sono forte ma nello stesso momento molto fragile e sensibile anche troppo ,dopo che ti ho scritto stamattina ho visto i funerali dalla tv mi son fatta dei pianti:(adesso è passata:ptanti anni fa' sono andata da una psicologa è mi ha dato un consiglio x evitare la depressione.bisogna essere un po' "egoisti" xche io me la prendevo troppo su tutto.scusa forse sono fuori tema,ma ogni tanto ho queste piccole ricadute.ciaooo animaaria
chi soffre molto gioisce molto, anche dopo la morte di papà ho pianto a fontana x ogni funerale o solo la sua idea...e già piangevo sin da bambina per ogni film appena commovente o altro..piango a dirotto di mio e rido a gogo di mio ed a volte assieme....piace questo agli dèi....................................
o mia bambina, bambina come ogni dio che gioca coi destini, il tempo, le foglie ed ill vento ed i pianeti e le stelle e le eternità......la vita, la vita è importante in sè e per sè per chi si commuove a dirotto....non vorrebbe la morte, eppure la crea!
la mia madra è morta, ma non ho mai pianto, x questo.. nemmeno il giorno in cui ho saputo.. ho urlato, oh si, ho urlato tanto forte.. ma - non ho pianto.. io non sò piangere, nella realtà.. semmai - nei sogni.. quante volte ho pianto dirotto, nel sonno, x la mamma, e mi svegliavo proprio x il suono del mio pianto, ritrovandomi sul cuscino zuppo di lacrime.. nella vita reale son molto "leggera" al piangere - piango x un cartone animato visto insieme a mio figlio, piango x qualche stupido gatto visto spiaccicato sulla strada da qualche macchina passata di notte a 100 all'ora, piango x una nuvola particolarmente "paffuta".. ma in ciò che riguarda i miei dolori veri - non piango mai.. non sò fare.. mi tengo tutto dentro, nemmeno un'ombra di lacrima che si azzarda di uscirne fuori.. tutto - dentro.. al sicuro.. :-)
cmq, credo che la felicità non è uno scopo a sè, ma è solo una "spia luminosa", che se accesa - indica che la strada che stiamo faccendo - è quella giusta x noi.. x ogniuno è diversa ovviamente... :-)
sonianeri
13-09-2009, 10:07
Concordo la felicità è il led verde del giusto percoroso, il led rosso invece è quello della sofferenza che ci indica che siamo usciti di strada.
animaaria
13-09-2009, 10:33
Concordo la felicità è il led verde del giusto percoroso, il led rosso invece è quello della sofferenza che ci indica che siamo usciti di strada.
non concordo.........................
sonianeri
13-09-2009, 10:45
E perché?
animaaria
13-09-2009, 11:01
E perché?
perchè la stasi non ci appartiene, perchè siamo destinati a divenire nel divenire del mondo. Perchè i pochi testimoni dell'Assoluto varcano confini dolorosissimi e niente affatto invidiabili. Perchè spesso dopo sono destinati a trovarsi immersi in quella testimonianza e non altro quasi al di fuori del mondo. perchè è il mondo giovane che attrae lo spirito in una materia fatta di corpo, e richiede una partecipazione al divenire...ed il divenire è un succedersi di luce alla notte...perchè è vita e morte e l'una non è senza l'altro, come il giorno e la notte e l'uomo e la donna...è un incessante magma chiamato terra. Tradire il nostro collettivo destino, comporta come unica pena, il rendersi servi della materia a cui si sarebbe voluto sfuggire.
Concordo la felicità è il led verde del giusto percoroso, il led rosso invece è quello della sofferenza che ci indica che siamo usciti di strada.
grazie, Sonia.. :-) io ho messo tante parole, te invece ci hai messe poche, ma il senso è proprio quello.. una "led" accesa chiamatasi "felicità" se stamo nel nostro giusto percorso.. ricordando che x ogniuno quel percorso potrebbe essere differente.. ma la "led" non sbaglia mai.. se la "mia led" è accesa, x me - allora và bene, anche se il percorso che faccio potrebbe sembrare assurdo, pericoloso, sbagliato nei occhi degli altri.. io - mi affido alla "mia led accesa"! :-)))
leggendo i vostri interventi sul tema mi escono dalla mente le parole dantesche...
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza."
irene idda
14-09-2009, 09:56
buondi',felicemente,si,concordo con la fenice,la felicita è molto collegata col proprio stato d'animo.e è vero che in uno stato di equilibrio,centro,si è più o meno felici....e non dipende dalle azioni esterne che ricevi pos.o neg. durante una giornata ,per indurti alla felicità o all'infelicità, ma da una condizione interiore che quando affiora è grande felicità.la felicità esiste e ci accompagna dalla nascita..ricordo con grande emozione quando mio figlio appena nato sorrideva beato....:o
animaaria
14-09-2009, 10:31
"Per l'industria farmaceutica, i predicatori di nuove religioni, gli intrattenitori televisivi, conducono una lotta non contro la mancanza di senso di chi è costretto a vivere in quell'universo di mezzi senza scopo che è tipico dell'età della tecnica, ma contro il Sentimento di chi avverte tale mancanza di senso. Costoro sono colpevoli di non inventarselo, quasi che il problema del nostro tempo non sia il Vuoto di senso, ma il Sentimento che lo avverte. Al bando i nichilisti, dunque, e viva il rassegnato conformismo. "
da Lettere a D di Donna Umberto Galimberti 03.09.1996
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