Visualizza la versione completa : esercizio contro le angosce
sonocurioso
21-01-2011, 17:01
dal web
Esercizio per “ esorcizzare le angosce “
1. sediamoci,comodamente in un luogo tranquillo, dove possiamo rimanere mezz’ora senza essere disturbati, armati di penna e quaderno .Chiudiamo un attimo gli occhi , respiriamo profondamente 2/3 volte, poi richiamiamo alla mente tutto ciò che ci inquieta e ci spaventa di piu ‘, lasciando fluire liberamente i nostri pensieri.
2. a questo punto trascriviamo sulla carta l’elenco delle nostre preoccupazioni
3. una volta terminata la lista proviamo a considerarla con un po’ di ironia e creativita’ : qualche volta è possibile “ esorcizzare “ le propie angosce imparando anche a sorridere e immaginando soluzioni fantasiose , superando vergogna ed imbarazzo.Questo è fondamentale per acquistare fiducia in se’ stessi: i dubbi e la spiacevole sensazione di sentirci stupidi e ridicoli rappresentano infatti uno dei maggiori ostacoli al cambiamento.
SoleSole
24-01-2011, 14:28
Da provare.... magari funziona veramente! :D Grazie sonocurioso x averlo scritto. Ciao ciao
Molto interessante come esercizio...da provare!!!
diamanda
15-04-2011, 14:19
cosa intendi tu per angosce? intendi forse delle preoccupazioni, dei problemi, dei pensieri? te lo chiedo perchè per me l'angoscia è del tutto diversa. L'angoscia è una cosa che quando ti prende ti tiene stretta e altro che star seduti e calmi! L'esercizio che proponi è un pò quello che io faccio quasi ogni giorno, col mio diario interiore, ma lo faccio quando non sento angoscia perchè quando lei c'è allora l'unica cosa che posso fare è cercare di non morire di collasso cardiaco. L'ultima volta mi è capitato mentre stavo nella vasca da bagno e mi hanno salvata le mie due gattine. Potevo affogare. Tu che angosce hai?
sonocurioso
15-04-2011, 15:11
io questo articolo l'ho trovato e l'ho messo perche in qualche modo poteva essere utile per qualcuno ,
io personalmente a parte problemi fisici come es questa settimana particolarmente sfigata per me perch ho una tosse costante di notte , dato che un po di anni fa mi e' stato diagnosticato che ho i polmoni tipo fumatore anche se avro fumato si e no 3 mesi , forse per il f passivo , morale appena prendo una lieve influenza ce ne vuole prima che mi passa e ho pure un prolema al piede , mezzo zoppo e per me questo e un male dato che amo il ballo ,
ma mi sono avvicinato circa 2 anni fa a questo forum perche leggevo riza per curiosita' e perche avevo avuto una relazione con una donna sui 40 che aveva avuto problemi seri di panico tanto da essere ricoverata in una clinica , 1 anno prima l'ho incontrata e da allora ho incominciato ad interessarmi a questi problemi , non sono un esperto e penso che ogni persona puo avere problemi lievi o piu pesanti
L'esercizio è carino ma non adatto a tutte le angosce. Un conto sono le "paturnie" e un altro le angosce determinate da preoccupazioni reali.
A leggere qui sembra che le preoccupazioni reali siano di serie B!
Provate voi ad avere scadenze cui non potete far fronte, a vedere davanti a voi il baratro, la fine, a sentirvi scivolare dentro sapendo di NON poter far niente.
La colpa più grande in questa società, la vergogna più inconfessabile è essere poveri, o meglio, diventare poveri. Intendo poveri da sfratto, pignoramenti, ipoteche, ecc. Poveri senza averne colpa, poveri perchè non avete più entrate, perchè a vostra volta non vi pagano, perchè vi licenziano, e non solo voi, anche il vostro compagno.
Poveri perchè non potete più far studiare i vostri figli. Figli che non vi chiedono più da un pezzo i 10 euro per uscire ogni tanto, che vi domandano se possono mangiare quella cosa in frigo oppure no.
E non sono solo soldi. E' il fallimento di una vita che vedete riflesso ogni mattina nello specchio, è l'uscire e rientrare a casa quando sapete di non incontrare nessuno e non perchè gli dobbiate qualcosa, ma perchè avete vergogna di voi stessi.
Non potete nemmeno dirlo ai parenti. Io almeno non ce la faccio, preferirei morire. O meglio sarebbe la stessa cosa. Da settimane ormai vado a letto la sera pregando di non svegliarmi più.
La scatola degli ansiolitici cui mio malgrado ho dovuto cedere mi guarda, aspettando che ne faccia un sol boccone.
io questo articolo l'ho trovato e l'ho messo perche in qualche modo poteva essere utile per qualcuno ,
io personalmente a parte problemi fisici come es questa settimana particolarmente sfigata per me perch ho una tosse costante di notte , dato che un po di anni fa mi e' stato diagnosticato che ho i polmoni tipo fumatore anche se avro fumato si e no 3 mesi , forse per il f passivo , morale appena prendo una lieve influenza ce ne vuole prima che mi passa e ho pure un prolema al piede , mezzo zoppo e per me questo e un male dato che amo il ballo ,
ma mi sono avvicinato circa 2 anni fa a questo forum perche leggevo riza per curiosita' e perche avevo avuto una relazione con una donna sui 40 che aveva avuto problemi seri di panico tanto da essere ricoverata in una clinica , 1 anno prima l'ho incontrata e da allora ho incominciato ad interessarmi a questi problemi , non sono un esperto e penso che ogni persona puo avere problemi lievi o piu pesanti
e in clinica che hanno fatto per aiutarla?scusa,ma mi interessa molto l'argomento...
krapfen52
12-01-2012, 12:35
Assolutamente da provare quest'esercizio!!!! Grazie, ti dirò poi com'è andata! ;)
La colpa più grande in questa società, la vergogna più inconfessabile è essere poveri, o meglio, diventare poveri. Intendo poveri da sfratto, pignoramenti, ipoteche, ecc. Poveri senza averne colpa, poveri perchè non avete più entrate, perchè a vostra volta non vi pagano, perchè vi licenziano, e non solo voi, anche il vostro compagno.
Poveri perchè non potete più far studiare i vostri figli. Figli che non vi chiedono più da un pezzo i 10 euro per uscire ogni tanto, che vi domandano se possono mangiare quella cosa in frigo oppure no.
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Angie ho letto il tuo commento e so perfettamente di cosa stai parlando: dagli sfratti, ai pignoramenti, alle ipoteche, ai fermi amministrativi, alle entrate che a volte non ci sono, troppo spesso non bastano, al padre di famiglia licenziato anni ed anni fa e che da allora non riesce a trovare nulla di decente con cui quantomeno contribuire al bilancio familiare. Precarietà.
Sono la figlia che non chiede quei 10 euro forse da sempre, che al frigo neanche guarda più da tempo, che passa da un lavoro ad un altro cercando la soluzione meno impegnativa e più fruttuosa da qualche anno.
E che soffre di un'ansia incolmabile che spesso le fa credere di non essere all'altezza di un bel NIENTE.
Vi aspettavate una fine buonista di questo commento? e invece no...
cornaglia patrizia
08-03-2012, 23:12
mi spiace x angie e saymon,al momento non sono nella vostra lista ma chissà?povera sono stata da piccola e povera potrei ritornare.Però ingoierei l'orgoglio x dirlo ai parenti se mi possono aiutare.Una mia amica si trovava un po' in questa situazione,una donna abbastanza abituata ai lussi,non chiese aiuto ai suoi fratelli(che pur l'avrebbero aiutata volentieri...)mi raccontava che teneva sempre giù le tapparelle a causa dei pignoramenti(non aveva quasi più nulla)e andò a lavorare come donna delle pulizie mezza giornata e nel tempo rimasto ricamava,una delle capacità che aveva,ricamava fino a notte fonda.Quando i suoi fratelli lo vennero a sapere piansero...ma x allora lei si era tirata fuori dai guai e cresciuto il figlio da sola.
Sull'esercizio direi che è interessante,vuol dire portare fuori all'esterno le proprie angosce che si può fare anche verbalizzando in alternativa allo scriverlo in modo da liberarsi del fardello di pensieri
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