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Terry
06-09-2009, 13:27
Ragazzi...come si fa a superare una stupida paura che mi trascino da un po', dopo un brutto periodo, e che a tratti sono riuscita a vincere ma poi si ripresenta...la paura di stare nei locali chiusi, pieni di gente....a volte è andata ma altre come ieri sera no....non ci riesco piu' e pensare che un tempo vivevo in quei posti...discoteche, pub....non che ne senta la mancanza ma voglio surperare questa cosa che nn mi permette neanche di riuscire ad anadare a mangiare in un ristorante..e se ci riesco non la vivo in modo trqnauillo ma a volte come un supplizio....che mi consigliate?...
si accettano tutti i consigli sinceri piu' utili
grazie mille!
Terry

Argilla
06-09-2009, 13:38
Ciao Terry tutto ciò che prima vivevi come nulla ora può diventare una piccola paura, che non definisco assolutamente stupida ognuno di noi la ha
la sua paura.

Prova a capire cose è esattamente che ti scatena qualcosa dentro che ti prende all'improvviso come un qualcosa che ti travolge.
La paura è uno stato inconscio che si manifesta all'improvviso ma non bisogna farla andare via cosi , bisogna accettarla e capire da cosa arriva per poterla affrontare piano piano ,farla diventare nostra amica.....
la pura può mandare anche una dolce melodia che ci da il suo richiamo per poter scatenare dentro di noi una reazione del quale dobbiamo capire il messaggio........

julia
06-09-2009, 13:39
il mio problema sono gli ambienti chiusi con gente e l'obbligo di stare in silenzio...
vediamo: che cosa ti spaventa in particolare? l'essere il luogo chiuso, l'esserci tanta gente o qualcosa che potrebbe succedere?

Giari
06-09-2009, 14:02
Si chiama claustrofobia, paura di stare nei luoghi chiusi.
Ovviamente il luogo chiuso in sè non c'entra nulla; probabilmente la crisi è avvenuta nel momento in cui ti trovavi in uno di questi luoghi e non hai potuto fare a meno di associare la paura al luogo chiuso.
La paura ha origini ben più profonde e cela disagi che, da un esame sommario, nessuno di noi sa apparentemente spiegare. Il mio consiglio è di rivolgerti QUANTO PRIMA ad uno psicoterapetuta, meglio se cognitivista.

Un saluto! Giari

Grazia
06-09-2009, 14:17
Alle volte capita anche a me. Non riesco a tollerare di restare in luoghi chiusi, è come se mi sentissi soffocare. Lo stesso mi accade con i luoghi troppo affollati, con l'"aggravante" che, spesso, sento una progressiva confusione.
Penso che sia claustrofobia. Sto provando a conoscere meglio questa mia intolleranza, a cercare di capire, cercando di razionalizzare. Proprio durante le vacanze che ho appena concluso, mi è capitato di provare queste sensazioni durante la visita di una grotta. Mi sembrava che le pareti si stringessero su di me. Ho iniziato a respirare lentamente e profondamente, lasciandomi incantare da quello che vedevo (sostanzialmente "distraendo" l'attenzione dal problema). Piano piano quella spiacevole sensazione si è attenuata.

Argilla
06-09-2009, 14:18
anche io soffro di castrofobia non sopporto i luoghi chiusi ....
per questo cerco anche se non è facile di affrontare la mia paura l'unica cosa che non sopporto affrontare l'ascensore quello non ci riesco per ora ma ancora non è detta l'ultima
ci riuscirò appena controllerò questa fobia dell'ascensore....
le paure vanno affrontate come non mai per diventare più forti........

Terry
06-09-2009, 14:29
il mio problema sono gli ambienti chiusi con gente e l'obbligo di stare in silenzio...
vediamo: che cosa ti spaventa in particolare? l'essere il luogo chiuso, l'esserci tanta gente o qualcosa che potrebbe succedere?

Ciao Julia, Circa tre anni fa ho vissuto una specie di depressione, non grave per fortuna, che pero' mi ha lasciato delle paure come questa...ora mi sento piu' forte e infatti tante cose che prima non riuscivo a fare (tipo anche andare nei seupermercati o solo allontanarmi da posti conosciuti) ora le faccio perchè mi impunto che devo farcela per non limitare la mia vita.....ma questo problema dei locali, non è sempre facile....a votle sono riuscita ad entrarci e stare li' con gli amici, nonostante all'inizio la viveo come una cosa "difficile"...pero' parlo di locali vicini a casa mia, locali che cmq mi davano un senso di sicurezza, dove non poteva succedere nulla...perchè in poche parole la mia paura non è tanto la gente, io cilavoro in mezzo alla gente e ci sto volentieri con gli altri, ma il fatto che trovandomi lì potrei sentirmi male, svenire, comicniare a non risucire a stare ferma sulal sedia, insomma tutte situazioni che poi mi metterebbero in imbarazzo e difficoltà ...in una situazione in cui non saprei come uscirne...ripeto a volte sono riuscita a gestirla, ma certe volte proprio non riesco...come ad esemapio andare a mangiare nei ristoranti...sarà una vita che rifuto sempre con scuse gli inviti...e non so come poter fare....

Terry
06-09-2009, 14:31
Ciao Terry tutto ciò che prima vivevi come nulla ora può diventare una piccola paura, che non definisco assolutamente stupida ognuno di noi la ha
la sua paura.

Prova a capire cose è esattamente che ti scatena qualcosa dentro che ti prende all'improvviso come un qualcosa che ti travolge.
La paura è uno stato inconscio che si manifesta all'improvviso ma non bisogna farla andare via cosi , bisogna accettarla e capire da cosa arriva per poterla affrontare piano piano ,farla diventare nostra amica.....
la pura può mandare anche una dolce melodia che ci da il suo richiamo per poter scatenare dentro di noi una reazione del quale dobbiamo capire il messaggio........

Credimi tante paure che avevo, scaturite da quel pbrutto periodo, ce l'ho fatta a controllarle nel modo che mi stai dicendo tu....è proprio questo fatto dei locali, dei ristoranti..che non so perchè non sempre riesco a superare.....

Terry
06-09-2009, 14:41
Si chiama claustrofobia, paura di stare nei luoghi chiusi.
Ovviamente il luogo chiuso in sè non c'entra nulla; probabilmente la crisi è avvenuta nel momento in cui ti trovavi in uno di questi luoghi e non hai potuto fare a meno di associare la paura al luogo chiuso.
La paura ha origini ben più profonde e cela disagi che, da un esame sommario, nessuno di noi sa apparentemente spiegare. Il mio consiglio è di rivolgerti QUANTO PRIMA ad uno psicoterapetuta, meglio se cognitivista.

Un saluto! Giari

Ciao Giari, nel brutto periodo che ho passato sono stata da una psicologa...e mi ha spiegsto che i miei erano attacchi d'ansia...e che mi venivano proprio perchè da una serie di cose successe (ragazzo, amici, problemi ocn parenti) tutta l'ansia, lo stress emotivo di queste situazioni sono scaturite cosi'....e mi diceva appunto di accogliere l'ansia che come è arrivata va via...e infatti per molte altre mie difficoltà ho fatto cosi' ...è solo questo problema dei locali...in cui ho paura di stare male davanti a tutti...forse diperdere il controllo...non so....molto temnpo fa mi è successo di stare male all'uscita di una
segue....

Terry
06-09-2009, 14:43
Ciao Giari, nel brutto periodo che ho passato sono stata da una psicologa...e mi ha spiegsto che i miei erano attacchi d'ansia...e che mi venivano proprio perchè da una serie di cose successe (ragazzo, amici, problemi ocn parenti) tutta l'ansia, lo stress emotivo di queste situazioni sono scaturite cosi'....e mi diceva appunto di accogliere l'ansia che come è arrivata va via...e infatti per molte altre mie difficoltà ho fatto cosi' ...è solo questo problema dei locali...in cui ho paura di stare male davanti a tutti...forse diperdere il controllo...non so....molto temnpo fa mi è successo di stare male all'uscita di una
segue....


discoteca....vivevo un periodo frenetico..praticamente non dormivo quasi mai, facevo due lavori, uno anche per divertimento in una pizzeria per aiutare un amico...e poi ero sempre in giro, pub, discoteche.....e quidni mi è successo che una sera sono arrivata al limite e son crollata per terra come una stupida in questa discoteca...e da allora c'è stato un periodo in cui avevo paura di tornarci in questi posti......poi pero' tranquillamente ci sono ritornata, pub, ristoranti...discoteche uin po' meno ma cmq ci andavo tranquillamente....non so se era per il fatto che non ero molto cnsapevole di cio' che avevo...avevo 20 anni ero ancora un po' ragazzina rispetto ad ora su molte cose, e il mio motto era stare sempre in giro...a ballare e con gli amici...
quindi nn so se è da collegare a questo fatto...tu che ne pensi?

Terry
06-09-2009, 14:46
anche io soffro di castrofobia non sopporto i luoghi chiusi ....
per questo cerco anche se non è facile di affrontare la mia paura l'unica cosa che non sopporto affrontare l'ascensore quello non ci riesco per ora ma ancora non è detta l'ultima
ci riuscirò appena controllerò questa fobia dell'ascensore....
le paure vanno affrontate come non mai per diventare più forti........

non credo sia claustrofobia...anche perchè l'ascensore cmq lo prendo...si un po' di paura c'è..ma vado tranquilla...i luoghi chiusi non mi spaventano tanto ...pesno sia prorpio la situazione di trovarmi in un posto con gente e poi cominciare a sentimi male, ad avere i famosi sintomi dell'ansia che orami da un po' fa parte di me....e quidni no mi farebbe vivere bene quella situazione...
anche se non è sempre cosi' ..in tutti i posti...

Argilla
06-09-2009, 15:00
non credo sia claustrofobia...anche perchè l'ascensore cmq lo prendo...si un po' di paura c'è..ma vado tranquilla...i luoghi chiusi non mi spaventano tanto ...pesno sia prorpio la situazione di trovarmi in un posto con gente e poi cominciare a sentimi male, ad avere i famosi sintomi dell'ansia che orami da un po' fa parte di me....e quidni no mi farebbe vivere bene quella situazione...
anche se non è sempre cosi' ..in tutti i posti...

Ora cerco di capire non sono proprio si spazzi chiusi che ti creano disagio e ansia , ma sono le persone tante che ti circondano la folla se voliamo dire cosi.
In questi casi l'ansia si fa avanti il motivo lo riesco a capire in parte è una parte di te che in questo momento non riesce ad essere predistosta ad altre persone alla folla ad esempio

Argilla
06-09-2009, 15:02
devi avere fiducia sono stati d'animo che ci circondano nelle varie situazioni della vita.........ora è un momento che il tuo stato psico fisico può avere una reazione temporanea ciò significa ,che non durerà tanto è solo un attimo di paura che è arrivato in te è una manifestazione interiore che avviene spesso e dalla quale senza accorgerti uscirai presto .....

Giari
06-09-2009, 17:11
Per Terry 1

Apprezzo molto il lavoro svolto dagli psicologi, professionisti accorti ed attenti.
Talora, tuttavia, lo psicologo non risulta bene in grado di giungere in tempi relativamente brevi al “nocciolo della questione”. (Non me ne vogliano gli psicologi, non ho nulla contro di loro.) Il rischio è di andare avanti per anni non solo non giungendo a nulla di concreto, ma vedendo anzi cronicizzato il problema.
Solo un medico (psicoterapeuta nel caso specifico) può associare le sedute (le chiacchierate) alla terapia farmacologica eventuale; lo psicologo no. Quindi, piuttosto che avvalersi di due professionisti distinti è meglio optare per uno solo che svolga entrambe le funzioni, no? (Non necessariamente privato, a pagamento: il tuo medico curante saprà ben consigliarti).
Certo che le paure sono attacchi d’ansia: la claustrofobia, l’agorafobia e gli altri tipi di fobie non sono forse attacchi d’ansia? Attacchi d’ansia che si manifestano in determinate situazioni ed in determinate circostanze. In tal caso mi sembra di poter parlare di claustrofobia perché l’ansia (o comunque la situazione spiacevole) si è manifestata una volta (così leggo nel tuo messaggio) all’uscita di una discoteca.
In tal caso interviene anche la paura della paura, che è più fastidiosa della paura stessa.
....segue

Giari
06-09-2009, 17:12
.....segue Terry 2

. Cioè, chi ha provato la paura almeno una volta (quella paura, la paura che accomuna moti di noi della community) sa cos’è e teme che possa ritornare. Si innesca così un circolo vizioso con la paura della paura, cioè paura che ritorni la paura. Ogni circostanza che a noi sembra possa essere scatenante dell’evento (discoteca o locali affollati nel tuo caso) accentua la paura della paura e si mette in atto (sbagliatissimo peraltro) l’evitamento.
(Di questo poi ne parleremo se vuoi). Mi chiedi se le tue paure sono da collegare al fatto che mi descrivi.
Ti rispondo dicendo: ASSOLUTAMENTE SI!!
Conoscersi vuol dire essere già molto avanti. Và avanti tranquilla e non esitare a farmi altre domande, se ti va.
A presto. Giari

Giari
06-09-2009, 17:31
... dimenticavo!!

Più si aspetta a prendere una pillola contro il mal di testa e più il mal di testa diventa grande.

Chiaro no? Un abbraccio Giari

julia
06-09-2009, 18:20
terry, mia madre ha da anni la paura di svenire per la strada e non è mai svenuta...
ha avuto vari periodi depressivi, lavora nella ditta di famiglia ed ha una certa autonomia nello scegliere se uscire o no al mattino o al pomeriggio...
sono anni che le sento dire:"Dovevo uscire ma non me la sentivo" oppure "Sono uscita perchè me la sentivo"...
la prima volta in cui ti succede di svenire o di stare male o di vomitare o altro dà l'imprinting alla tua paura...è successo davanti ad una discoteca e da lì la paura di ripetere l'esperienza è diventata "valida" per tutte le discoteche...
ti ho chiesto dove hai paura di andare perchè ci sono persone che hanno paura, ad esempio, che succeda qualcosa in un locale pieno di gente...
se ti propongono un locale all'aperto, un ristorante con giardino, una discoteca all'aperto, un luogo insomma in cui sai che trascorri la serata all'aperto, come ti senti?

Giari
06-09-2009, 19:29
Ancora per Terry.

La claustrofobia non è solo paura dei luoghi chiusi, ma anche di quelli affollati.
Ti riporto un qualcosa scovato in internet:"La claustrofobia è sicuramente una delle fobie più diffuse. Essa è la paura di luoghi chiusi o troppo affollati, come ascensori, gallerie, cinema, metropolitane… Le persone che soffrono di claustrofobia manifestano malessere, sensazione di soffocamento, oppressione, e hanno l'impressione di essere rinchiusi o imprigionati ogni qual volta sono esposti alla situazione fobica. "
Ma, ovvio, la diagnosi precisa non spetta a me. Un saluto Giari

julia
06-09-2009, 21:26
terry, mia madre pensava di soffrire di dap ma i sintomi che ha sono quelli dell'ansia e quindi la sua parola chiave è sempre "ansia", io ho l'ansia sociale chiamata anche fobia sociale ma per la mia psic la mia è disistima...

dare un nome al disagio è importante ma ancora più secondo me avere ben chiare le modalità, i tempi, le situazioni...

tempo fa per fare un incontro in un forum di psicologia ci siamo trovati davanti al dilemma: c'era chi non andava al ristorante e chi non andava in casa altrui...il problema è stato risolto facendo un pic-nic in un parco:D

Giada1970
06-09-2009, 22:18
A me succede la stessa cosa con le gallerie.... non riesco a farle. Tre anni fa ho avuto un attacco di panico improvviso durante una coda in galleria.... da quell'episodio ho una tremenda paura delle gallerie.... se fossi sicura che non c'è coda riesco a passarla tranquillamente ma se la cosa non posso saperla la evito. La mia non è paura della galleria ma la paura di rivivere quella situazione di panico...... se mi fosse successo in un supermercato avrei paura di quello. Purtroppo non sono ancora riuscita a superarla.... ci sto provando. Credo che diventi un circolo vizioso.

Giari
07-09-2009, 07:35
A me succede la stessa cosa con le gallerie.... non riesco a farle. Tre anni fa ho avuto un attacco di panico improvviso durante una coda in galleria.... da quell'episodio ho una tremenda paura delle gallerie.... se fossi sicura che non c'è coda riesco a passarla tranquillamente ma se la cosa non posso saperla la evito. La mia non è paura della galleria ma la paura di rivivere quella situazione di panico...... se mi fosse successo in un supermercato avrei paura di quello. Purtroppo non sono ancora riuscita a superarla.... ci sto provando. Credo che diventi un circolo vizioso.




E' la classica Paura della Paura. Superabilissima con l'aiuto di un esperto.

Occhio all'evitamento: non va assolutamente messo in atto; è questo che ingenera il circolo vizioso.


Un saluto! Giari

julia
07-09-2009, 08:09
la mia risposta all'evitamento che ovviamente ho vissuto è l'esposizione graduale alla situazione...

Terry
07-09-2009, 19:21
terry, mia madre ha da anni la paura di svenire per la strada e non è mai svenuta...
ha avuto vari periodi depressivi, lavora nella ditta di famiglia ed ha una certa autonomia nello scegliere se uscire o no al mattino o al pomeriggio...
sono anni che le sento dire:"Dovevo uscire ma non me la sentivo" oppure "Sono uscita perchè me la sentivo"...
la prima volta in cui ti succede di svenire o di stare male o di vomitare o altro dà l'imprinting alla tua paura...è successo davanti ad una discoteca e da lì la paura di ripetere l'esperienza è diventata "valida" per tutte le discoteche...
ti ho chiesto dove hai paura di andare perchè ci sono persone che hanno paura, ad esempio, che succeda qualcosa in un locale pieno di gente...
se ti propongono un locale all'aperto, un ristorante con giardino, una discoteca all'aperto, un luogo insomma in cui sai che trascorri la serata all'aperto, come ti senti?

Beh all'aperto è già diverso.....lì anche se un po' di angoscia c'è...vado tranquilla perchè so che la cosa riesco a gestirla e fronteggiarla meglio...forse perchè allìaperto vedo come una situazione piu' libera e meno "vincolata"...sarà magari questo?

Terry
07-09-2009, 19:24
E' la classica Paura della Paura. Superabilissima con l'aiuto di un esperto.

Occhio all'evitamento: non va assolutamente messo in atto; è questo che ingenera il circolo vizioso.


Un saluto! Giari

Giari, volevo chiderti...come si fa a nn mettere in atto il'evitamento quando la paura supera a volte il volerla affrontare e superare? io ci provo ma non sempre è facile...qual'è il metodo migliore che si puo' attuare quando arriva il momento spontaneo e automatico dell'evitamento?...perhcè i momento dell'evitamento è scatenato mentalmente...si cominciano a fare mille film mentali di cio' che potrebbe succedere in quella determinata situazione che mette "paura".....
e grazie dei tuoi consigli e della tua disponibilità ad ascoltare e aiutarmi...

julia
07-09-2009, 20:11
terry,oggi ho affrontato la situazione ansiogena peggiore...mi sono preparata come faccio da tempo, ma sono subentrate ben quattro variabili e ognuna di essa poteva mettere in moto la mia ansia, invece è andato tutto bene...tempo fa una solo di queste variabili mi avrebbe mandato in tilt...l'allenamento all'esposizione mi aiuta moltissimo...
bene, metti in scala le situazioni partendo dalla più ansiogena e arrivando alla meno ansiogena...
ad esempio, una persona che ha la fobia di prendere il treno inizia il training di esposizione andando a vedere un treno fermo...quando, dopo una o più volte, non prova più ansia, passa a salire sul treno fermo da una porta e scende alla porta successiva, poi fa sempre più vagoni, quindi quando l'azione di salire e di scendere dal treno non fa più provare ansia si passa al prendere il treno che parte, ci si organizza con un parente o amico che è al corrente del problema e collaborativo, si sale poco poco prima che il treno parta e si scende alla fermata successiva, ovviamente prendendo un locale che fa fermata dopo pochi minuti...da lì ci si fa prendere in auto o con un altro mezzo...si ripete lo schema di azioni più volte finchè non si prova più ansia...
etc etc...

Grazia
07-09-2009, 20:26
Beh... paura delle gallerie un pò ce l'ho anche io :). Come anche dell'aereo e dell'ascensore. Non evito le gallerie, quando non posso fare altrimenti prendo comunque l'aereo (con conseguenti riti scaramantici e sciamanici :D) e se ho bisogno dell'ascensore, lo prendo, anche se preferisco fare le scale a piedi. A volte va bene, a volte no. Un paio di volte sono rimasta chiusa in ascensore ed ho sofferto per le turbolenze, in aereo. Penso che la paura delle paure sia peggiore di tutte. Cerco di razionalizzare, se ci riesco... di fare un pò di training autogeno e di distrarmi... se va bene, riesco persino a scherzarci su!

Giari
08-09-2009, 08:37
Per Terry prima parte

Come ha scritto Julia in un precedente post rispondendo a Giada1970 “la risposta all’evitamento è l’esposizione graduale alla situazione”.
Mi spiego: se la paura (o l’ansia) insorge nell’attraversare una piazza (in tal caso si tratta di agorafobia: non è il tuo caso, è solo un esempio), l’esercizio consiste nel sottoporsi alla sensazione sgradevole in maniera crescente. Cioè si percorrerà quella piazza a tappe: anche un metro al giorno ed ogni giorno un metro in più fino a che non la si attraversa per intero. Ecco, questo è il “non-evitamento”, ma anzi l’affrontare la situazione. Tieni conto che è proprio l’evitamento che ti stringe pian piano in un circolo vizioso. ....segue

Giari
08-09-2009, 08:38
Per Terry seconda parte

Considera che al tutto è poi associata la desensibilizzazione, vale a dire la progressiva riduzione della sensazione spiacevole una volta che ci si trova al cospetto della situazione scatenante. Cioè se stare davanti ad una folla ti causa problemi, ti accorgerai che più ci stai (un po’ alla volta, ma sempre di più) e più la sensazione sgradevole diminuisce: ecco, questa è la desensibilizzazione.
Comprendo i tuoi timori, ci sono passato anch’io. Non perdere tempo a pensare al perché accade questo e al come fare. Da quel che si legge nell’ultimo tuo post traspare chiaramente la “Paura della Paura”, cioè paura che si ripresenti la paura (è un classico, accade nella quasi totalità dei casi).
Rivolgersi con fiducia ad un esperto del settore (meglio se psicoterapeuta, se non altro è un medico) è sicuramente la decisione più giusta da prendere, si evita di perdere tempo prezioso.

Un saluto! Giari

Argilla
08-09-2009, 09:09
Su vi scrivo una cosa simpatica centra con il discorso che state facendo ma ve lo trascino con un sorriso .....
ma se pò avere paura della paura se la paura non fa paura anche a me che so la paura ammazza manco io che so la paura ciò paura come faccio???:p;)
aglie non ciò paura della paura aspetta a paura e namo vieni perfavore e se non ho paura vieni no forza daglieeeeeeee.....
aspetta non puoi venire sono io che ti cerco e se non te voglio non arrivi ciao paura........


Terry non voglio mancare di sensibilità non prendere il mio messaggio per male so che vuol dire stare male avere paure fobie ci sono passata purtruppo anche io ma cerco anche di sdramatizzare è un modo per vincerle piano piano le nostre paure scusate se mi sono permessa ogni tanto una risata ci vuole .........mica sempre parlo cosi ma una volta si

Terry
08-09-2009, 09:52
Su vi scrivo una cosa simpatica centra con il discorso che state facendo ma ve lo trascino con un sorriso .....
ma se pò avere paura della paura se la paura non fa paura anche a me che so la paura ammazza manco io che so la paura ciò paura come faccio???:p;)
aglie non ciò paura della paura aspetta a paura e namo vieni perfavore e se non ho paura vieni no forza daglieeeeeeee.....
aspetta non puoi venire sono io che ti cerco e se non te voglio non arrivi ciao paura........


Terry non voglio mancare di sensibilità non prendere il mio messaggio per male so che vuol dire stare male avere paure fobie ci sono passata purtruppo anche io ma cerco anche di sdramatizzare è un modo per vincerle piano piano le nostre paure scusate se mi sono permessa ogni tanto una risata ci vuole .........mica sempre parlo cosi ma una volta si

figurati....hai ragione, anzi anche io a volte cerco di sdrammatizzare le mie paure, il mio essere ecc...perchè come dici tu non va bene prendere tutto troppo sul serio, cosi' nn si vivepiu'....+
grazie del momento divertente che ci hai regalato!
e' semrpe ben accetto!

Terry
08-09-2009, 09:53
Per Terry seconda parte

Considera che al tutto è poi associata la desensibilizzazione, vale a dire la progressiva riduzione della sensazione spiacevole una volta che ci si trova al cospetto della situazione scatenante. Cioè se stare davanti ad una folla ti causa problemi, ti accorgerai che più ci stai (un po’ alla volta, ma sempre di più) e più la sensazione sgradevole diminuisce: ecco, questa è la desensibilizzazione.
Comprendo i tuoi timori, ci sono passato anch’io. Non perdere tempo a pensare al perché accade questo e al come fare. Da quel che si legge nell’ultimo tuo post traspare chiaramente la “Paura della Paura”, cioè paura che si ripresenti la paura (è un classico, accade nella quasi totalità dei casi).
Rivolgersi con fiducia ad un esperto del settore (meglio se psicoterapeuta, se non altro è un medico) è sicuramente la decisione più giusta da prendere, si evita di perdere tempo prezioso.

Un saluto! Giari

quindi per il fatto dei locali, ristoranti...dovrei cominciare ad andarci un po' per volta?

Argilla
08-09-2009, 10:16
quindi per il fatto dei locali, ristoranti...dovrei cominciare ad andarci un po' per volta?

si terry secondo me anche dovresti andarci un pò per volta e non solo cerca di provare come inizio i posti meno affollati in modo che ti puoi sentire più tranquilla e cercare di capire piano piano il tuo disagio che si risolverà nei migliori dei modi

Giada1970
08-09-2009, 10:51
E' la classica Paura della Paura. Superabilissima con l'aiuto di un esperto.

Occhio all'evitamento: non va assolutamente messo in atto; è questo che ingenera il circolo vizioso.


Un saluto! Giari

Lo so che non dovrei evitare ma davvero sono terrorizzata di ripetere l'esperienza. Ora voglio iniziare una terapia perchè, essendo una persona molto indipendente, questa cosa mi da molto fastidio. Il bloccarmi a fare determinate cose per una paura del genere mi rende nervosa. Ho passato tante cose bruttissime nella mia vita senza avere attacchi di panico e per una stupidaggine mi blocco. Un saluto anche a te

Giada1970
08-09-2009, 10:58
Nel mio caso che dovrei fare? Entrare in una galleria e fermarmi in una zona di sosta? Perchè vedete il mio problema non è percorrere la galleria ma il timore di trovare una coda..... la paura di trovarmi chiusa all'interno senza via di uscita. Eppure uso gli ascensori... forse perchè non mi è mai successo di ritrovarmi bloccata.... magari in quel caso eviterei pure quelli. Sono andata al mare in liguria.... praticamente una serie di gallerie..... bè ho fatto una strada alternativa per evitarle!!!!! Mio marito in questo caso è un santo.... gli ho fatto fare 20 km di strada di montagna!

Giari
08-09-2009, 13:14
quindi per il fatto dei locali, ristoranti...dovrei cominciare ad andarci un po' per volta? Terry

Si, esatto. Dovresti magari scegliere dapprima quelli meno affollati (sperando che nel frattempo non si affollino all'inverosimile) e poi affollati sempre più.
Ma, lo ripeto ancora una volta: io posso solo consigliarti alla luce delle mie esperienza; non sono un esperto del settore.

Un saluto Giari

Giari
08-09-2009, 13:16
Nel mio caso che dovrei fare? Entrare in una galleria e fermarmi in una zona di sosta? Perchè vedete il mio problema non è percorrere la galleria ma il timore di trovare una coda..... la paura di trovarmi chiusa all'interno senza via di uscita. Giada 1970

Stesso consiglio: la giusta terapia comportamentale può solo fornirla un esperto del settore.

A presto Giari

cornaglia patrizia
08-09-2009, 13:22
Sono andata al mare in liguria.... praticamente una serie di gallerie..... bè ho fatto una strada alternativa per evitarle!!!!! Mio marito in questo caso è un santo.... gli ho fatto fare 20 km di strada di montagna!

vorrei fare una premessa:il panico non va legato all'evento.Semplicemente è scattata in quel momento:era già in salendo,combinazione ti trovavi lì.Identificare il panico con l'evento è ciò che blocca,ma non è così.Ora tu stai su quel pensiero e lo stai semplicemente creando.E' importante comprendere questo:la mente cerca il controllo,le sicurezze,il conosciuto..Evitare non è mai la soluzione per quel che ne so io,ti limita.Ma è una limitazione che dipende da noi stessi,non dalla coda dalla galleria dal supermercato dai ristoranti.Se non guidi tu puoi semplicemente chiudere gli occhi e farti tranquillamente una immaginata di qualcosa che ti fa stare bene(x es. l'immagine di un paesaggio dove c'ètanto verde o momenti felici che hai vissuto)dando così benessere al tuo cervello e legando qualcosa di piacevole alla tua paura.Puoi fare la stessa cosa se sei da sola vedi solo di non fermarti in curva.Io viaggio parecchio da sola ma ancora non ho visto gallerie così lunghe,di solito il traffio è scorrevole.

julia
08-09-2009, 13:28
quindi per il fatto dei locali, ristoranti...dovrei cominciare ad andarci un po' per volta?
terry, il problema ce l'hai e le soluzioni ci sono anche...
-non andare più in un ristorante
-andare in un ristorante prendendo uno psicofarmaco
-andare in un ristorante portandoti dietro uno picofarmaco e prendendolo in caso di bisogno
-andare in un ristorante prendendo un prodotto omeopatico oppure di erborista oppure i fiori di bach o un prodotto ayurvedico o altro
-andare in un ristorante portandoti dietro uno dei prodotti suddetti prendendolo in caso di bisogno
-andare in un ristorante avendo una strategia psicoterapeutica, visualizzazione, ipnosi o altro
-andare in un ristorante usando uno di questi "metodi" finchè non ne hai più bisogno...

io uso l'ultima "tecnica" e funziona...

anche non andare più al ristorante è una soluzione, limitante, frustrante, imbarazzante, aggungici quello che vuoi ma è anch'essa una soluzione...
anzi, è la prima soluzione, cioè l'evitamento...quando non è più sostenibile farlo o quando ci si stanca di evitare come vedi c'è un ventaglio di soluzioni alternative e altre puoi trovarne tu;)

Giari
08-09-2009, 14:00
Ovviamente panico ed evento sono disgiunti. A seconda del luogo in cui il dap si verifica (se al chiuso, all'aperto, ecc.) si parla di claustrofobia, di agorafobia, ecc., ma è ovvio che il luogo non c'entra nulla.
Come già detto "La paura ha origini ben più profonde e cela disagi che, da un esame sommario, nessuno di noi sa apparentemente spiegare. "
Tempo fa mi è capitato di sentire di un tale andato incontro ad occlusione intestinale "VOLUTA". Il tale in questione ebbe un attacco di panico proprio mentre era seduto sul water e da quel giorno si è poi rifiutato di riproporre la situazione. (La classica paura della paura). Ovviamente il water non c'entra nulla: lì si è solo manifestato un disturbo già esistente.
Compito dello specialista è quello di prescrivere un'eventuale terapia farmacologica, la terapia comportamentale da adottare, oltre che (aspetto più importante) portare alla luce e sviscerare le nostre paure più nascoste.

A presto! Giari

cornaglia patrizia
08-09-2009, 14:32
Ovviamente panico ed evento sono disgiunti. A seconda del luogo in cui il dap si verifica (se al chiuso, all'aperto, ecc.) si parla di claustrofobia, di agorafobia, ecc., ma è ovvio che il luogo non c'entra nulla.
Come già detto "La paura ha origini ben più profonde e cela disagi che, da un esame sommario, nessuno di noi sa apparentemente spiegare. "
Tempo fa mi è capitato di sentire di un tale andato incontro ad occlusione intestinale "VOLUTA". Il tale in questione ebbe un attacco di panico proprio mentre era seduto sul water e da quel giorno si è poi rifiutato di riproporre la situazione. (La classica paura della paura). Ovviamente il water non c'entra nulla: lì si è solo manifestato un disturbo già esistente.
Compito dello specialista è quello di prescrivere un'eventuale terapia farmacologica, la terapia comportamentale da adottare, oltre che (aspetto più importante) portare alla luce e sviscerare le nostre paure più nascoste.

A presto! Giari

non condivido affatto,da come la prospetti diventiamo passivi.Tra i farmaci e quello che lo specialista fa noi che parte abbiamo?

Giari
08-09-2009, 19:07
non condivido affatto,da come la prospetti diventiamo passivi.Tra i farmaci e quello che lo specialista fa noi che parte abbiamo? Cornaglia Patrizia

Ho parlato di "eventuale" terapia farmacologica: un caso non è come l'altro. Quando l'ansia è talmente destruente da indurti a ragionare poco e male, i farmaci ti riportano ad uno stato tale da consentirti di osservare le cose in maniera differente.
Che parte abbiamo noi? Inizialmente di apprendisti (passami il termine), specie per chi è alla prima sgradevole esperienza. In seguito, ovviamente, ognuno "CORRE" con le gambe proprie (documentandosi, apprendendo tecniche di rilassamento, ecc.).
Come detto, tieni conto che, appunto, un caso non è come l'altro: c'è chi riesce ad affrontare la questione con le proprie forze e, chi, almeno inizialmente, necessita di una "GUIDA" appropriata. La Guida ovviamento è lo specialista (lo psicoterapeuta o altro) e, credo, che qui pochissimi di noi (perlomeno che io sappia) siano in grado di svolgere tale funzione.
L'apprendere tecniche di rilassamento varie (abbondanarsi ad immagini piacevoli; esercizi di respirazione ed altro che ora mi sfugge) rappresenta una fase del percorso successiva alla psicoterapia (e, lo ripeto, specie, per chi ha poca familiarità con l'ansia e col dap). Trascurare questo aspetto potrebbe essere molto, molto pericoloso.

Un saluto. Giari

cornaglia patrizia
08-09-2009, 20:23
Trascurare questo aspetto potrebbe essere molto, molto pericoloso.

Un saluto. Giari

posso dirti cos'è veramente pericoloso ma molto pericoloso??Non vivere.O vivere a metà.Essere lontani da se stessi.Secondo me manca il coraggio:il coraggio non è affatto assenza di paura.Esistono entrambi e sono complementari ma hai quella spinta a prenderti la responsbilità del tuo benessere.Spinta che sinceramente non può venire da altro se non da te stesso.A questo servono le tecniche:a tirare fuori le risorse interiori che TUTTI abbiamo.E in questo Riza mi ha molto aiutata.Perchè successiva?Niente affatto l'ho sperimentato ed è stata un'esperienza forte in quanto il disagio era veramete terrorizzante.E invece era così semplice:bastava lasciarsi andare a quell'energia.Quando si è di fronte allo sconosciuto questo è l'atteggiamento me l'hanno già detto anche su altre cose.E' pericoloso...sbagliavano anche lì.Intanto non mi son persa di fare alcune esperienze anche piacevoli cosa che diversamente non avrei potuto fare.Anzi decisamente entusiasmanti.

julia
08-09-2009, 20:30
L'apprendere tecniche di rilassamento varie (abbondanarsi ad immagini piacevoli; esercizi di respirazione ed altro che ora mi sfugge) rappresenta una fase del percorso successiva alla psicoterapia (e, lo ripeto, specie, per chi ha poca familiarità con l'ansia e col dap). Trascurare questo aspetto potrebbe essere molto, molto pericoloso.

non sono d'accordo perchè
la mia ipnoterapeuta ha portato avanti parallelamente la psicoterapia e i rilassamenti immaginativi prima, l'ipnosi poi...

romario
08-09-2009, 20:31
Mi piace quello che scrivi Patrizia ,non credo di aver mai avuto il panico o altre esperienze importanti ,devastanti ,ma sicuramente prima di affidarmi agli psicofarmaci ,cercherei di affidarmi alle tecniche che tu spieghi molto bene ..sicuramente hanno molti meno effetti collaterali e poi sono esercizi ,visualizzazioni ,proposte da persone serie .

Terry
08-09-2009, 21:31
Innanzittuto vi ringrazio dei vostri consigli...posso dirvi che di farmaci o roba del genere non ne voglio diventare schiava, per un disagio che penso si possa risolvere in altro modo ...c'è di peggio credo per il quale si deve ricorrere ai farmaci..
Per la mia paura dei locali, ristorante....mesi fa sono andata in pausa pranzo a mangiare ad una specie di self service con dei colleghi, mi son detta " eh no stavolta non lo evito, ci vado e vediamo ..."
non nascondo l'angoscia che avevo dentro che succedesse qualcosa...cosaa poi no l'ho capito mai veramente neanche io, ho mangiato, non tranquillamente come avrei dovuto e voluto, mi sentivo inquieta, non riuscivo a stare ferma come tutti sulla sedia..insomma agitata, angosciata....pero' l'ora diciamo che è passata...e se ci ripenso il mio pensiero era "se mi succede qualco0sa ora tutti si accorgono che c'è qualcosa che non va, svengo qui davanti a tutti, o mi sento male ecc...."
e naturalmente piu' pensavo a quewsto e piu' mi provocavo l'ansia, il disagio interiore....quindi il mio quesito è come cavolo si fa ad evitare questi pensieri negativi, che a quanto ho capito, sono la causa poi del non stare bene, non vivere bene una cosa semplicissima che fino a tempo fa facevo in modo tranquillo e normale?
perchè alla fine sono io a provocare quello che poi ho paura si avveri e vivo male quel momento....per questo poi non voglio piu' che accada ed evito la situazione che lo ha scatenato....come si fa a questo punto?

Cinzia
08-09-2009, 23:45
Ciao Terry,
ho notato che ci sono dinamiche comuni a tanti quando si parla di ansia e panico...ad esempio....hai paura di stare male in pubblico, cosa che e' capitata anche a me. Ci sono due cose che mi sono detta (ma questo dopo tanto e tanto tempo che vivevo certi stati emotivi): la prima "E che me ne frega, anche se mi sento male qualcuno si occupera' di me" cosa infondo molto logica se ci pensi, seconda risposta (e qui ho passato molto tempo ad analizzarla e la voglio condividere con te) infondo non abbiamo paura di fare una figuraccia o altro, noi abbiamo paura di lasciarci andare alle nostre emozioni piu' profonde, abbiamo paura che qualcuno riesca a "vederle" quelle emozioni e non vogliamo, abbiamo paura del giudizio altrui che infondo rispecchia il nostro giudice interiore (infatti dici che hai paura che gli altri si accorgono che c'e' qualcosa che non va). Riflettici e dimmi cosa ne pensi, poi magari aggiungo altre cose. A presto

Giari
09-09-2009, 09:26
non sono d'accordo perchè
la mia ipnoterapeuta ha portato avanti parallelamente la psicoterapia e i rilassamenti immaginativi prima, l'ipnosi poi... Julia

Ecco ... brava ... è questo che intendo, rivolgersi allo specialista; sarà lui a consigliare opportunamente.
Come ho detto più volte io specialista non lo sono e trascurare la funzione svolta da questa figura può essere pericoloso.
Giari

Giari
09-09-2009, 10:07
Schiavi dei farmaci? C’è forse qualcuno che ama diventarlo? “Le tecniche servono a tirare fuori le risorse interiori che TUTTI abbiamo?” Scusate, ma chi lo nega? Non mi pare di averlo mai fatto. L’attuazione di tali tecniche può anche non essere un momento successivo alla crisi? OK, va bene, d’accordo. E chi tutto questo non lo ha ancora metabolizzato? Chi non è ancora in grado di correre con le proprie gambe? Non c’è forse bisogno di una figura specializzata a guidarlo in questo percorso, perlomeno nelle prime fasi? (Il post di Julia insegna). (E scusatemi se ruoto sempre intorno allo stesso concetto.)
“E invece era così semplice:bastava lasciarsi andare a quell'energia.” Benissimo!
L’adozione di tecniche particolari può avere risvolti positivi ed inaspettati? Certo, ne sono convintissimo, ma non devo essere io a dirlo, non vi pare? Personalmente credo che più ci si attarda a rivolgersi allo specialista e più tempo prezioso si perde, col rischio di veder peggiorare il proprio stato.

Un saluto! Giari

flower
09-09-2009, 11:04
Ciao Giari, concordo con te che ognuno ha il suo percorso e le sue peculiarità.
Però mi sembra di capire che non sei convinto di quanto noi possiamo essere attivi nel ns percorso. Mi spiego nei fatti così è più semplice. So benissimo cos'è un attacco di panico, cos'è il terrore, come ci si sente, come limita la vita. Tuttavia, ho sempre storto il naso davanti all'idea di prendere ansiolitici o psicofarmaci. Però, ero arrivata ad un punto disperazione tale, che ho pensato che se fosse stata l'unica ancora di salvezza, forse l'avrei fatto. Così ho avuto anch'io i tuoi dubbi: "ma quanto ne posso sapere io se effettivamente è l'unica via o no?" così mi sono rivolta a un psicoterapeuta che mi ispirava fiducia e, di questa cosa, ne ho parlato con lui. Gli ho parlato della mia avversione all'idea di prendere farmaci, ma se lui mi diceva che non c'era altra via mi sarei fidata. Nel mio caso mi disse che lui non ne vedeva il bisogno, e che avevo già in mano tutti gli strumenti, ma che non li sapevo usare, o non sapevo di averli. Questo è solo il mio caso Giari, ma per dirti che i terapeuti ci curano, ci guidano, certo, ma che anche noi abbiamo tanta parte in causa... se il mio atteggiamento fosse stato diverso, forse anche il suo approccio medico o il suo metodo sarebbero stati diversi ... quanto più li aiutiamo a conoscerci, tanto più loro possono aiutare noi

Argilla
09-09-2009, 11:55
avere paure all'improvviso è normale però il mio piccolo consiglio è lascia i farmaci a casa non ne hai bisogno conosco sintomi di paure in questo genere il fiore di bach che ti può essere utile per aiutarti nell'affrontare la tua paura piano piano è Aspen per paure ignote in senso che sono paure che ti prendono all'improvviso accompagnato da ansia provalo mi saprai dire.
la supererai ....

leggi questo e ripetilo lo metto sempre per tutti vedrai che ti convinci un pò
posso avere paura della paura??? se io la paura o più paura di me che sono la paura mi faccio paura da sola uffa e sono la paura :D:D:D

Giari
09-09-2009, 13:04
X Flower

Benisimo Flower, diciam la stessa cosa: rivolgersi ad una figura specializzata. ECCO: E' QUESTO IL PUNTO. Io non decanto gli psicofarmaci come unica ancora di salvezza additandoli a panacea: no, non vuole essere questo il mio messaggio. Anzi, più siamo capaci di tenerli alla larga è meglio è!! MA NON DEVO ESSERE IO A DIRLO!!! COMPRENDI QUAL E' IL PUNTO? Dici di esserti rivolta ad uno psicoterapeuta che ti ispirava fiducia ed hai fatto benissimo. ECCO: E' QUESTO IL MESSAGGIO CHE TENTO DISPERATAMENTE DI FAR PASSARE: RIVOLGERSI "SUBITO" AD UNO SPECIALISTA PER EVITARE DI PERDERE TEMPO PREZIOSO. Non sei d'accordo?

Un saluto! Giari

Giari
09-09-2009, 13:08
X Flower (2)

Da sempre la psicoterapia si fa in due: paziente da un lato e psicoterapeuta dall'altro.


A presto! Giari

julia
09-09-2009, 14:29
quello è un mio percorso con una specialista, ma prima ho praticato da autodidatta training autogeno, rilassamento sofrologico, autoipnosi, visualizzazione immaginativa...pericoloso per me non lo è stato, per nulla, ma con una psicologa ho seguito il rilassamento di jacobson e ora l'ipnosi affiancata alla psicoterapia e al farmaco al bisogno...
dipende anche, secondo me, dall'entità del problema, dal tipo di problema e dal tempo che è trascorso fra il manifestarsi e la cura...
ora non uso solo l'ipnosi, l'affianco al reiki di primo e secondo livello e uso a periodi i fiori di bach e per finire la musicoterapia "casalinga"...sono eclettica:p

flower
09-09-2009, 14:36
X Flower

ECCO: E' QUESTO IL MESSAGGIO CHE TENTO DISPERATAMENTE DI FAR PASSARE: RIVOLGERSI "SUBITO" AD UNO SPECIALISTA PER EVITARE DI PERDERE TEMPO PREZIOSO. Non sei d'accordo?

Un saluto! Giari

Ti rispondo per quella che è la mia esperienza, non so se valga per tutti. Si, io ad un certo punto da sola non ce la facevo..... sul "subito"... non so che dirti... ci sono andata dopo anni di stare male.... il fatto è che bisogna prima rendersi conto di stare male, e per me c'è voluto tempo....alla fine, penso che ci vai quando è il momento, il mio percorso è stato questo, e forse dovevo necessariamente passare attraverso delle tappe... se mi guardo indietro, non lo vedo tempo perso o sprecato.... ma questa, ribadisco, è la mia esperienza...

flower
09-09-2009, 14:41
X Flower (2)

Da sempre la psicoterapia si fa in due: paziente da un lato e psicoterapeuta dall'altro.


A presto! Giari

certo. E occorre esserne consapevoli per avere qualche risultato. :D

cornaglia patrizia
09-09-2009, 14:59
Chi non è ancora in grado di correre con le proprie gambe? Non c’è forse bisogno di una figura specializzata a guidarlo in questo percorso, perlomeno nelle prime fasi? (Il post di Julia insegna). (E scusatemi se ruoto sempre intorno allo stesso concetto.)
“E invece era così semplice:bastava lasciarsi andare a quell'energia.” Benissimo!
L’adozione di tecniche particolari può avere risvolti positivi ed inaspettati? Certo, ne sono convintissimo

Un saluto! Giari

Le usi le tecniche?Allora perchè hai chiesto se sai cosa fare x uscire dai tuoi attacchi di ansia?se invece non le usi come fai a esserne convintissimo?..io le ho usate e posso dirlo.Personalmente non lo ritengo necessario per la mia esperienza.A me pare che tu stai molto sulla mente e sul controllo:si infatti ruoti sempre attorno allo stesso discorso quasi a convincerti.Fammi sapere come va quando ci andrai.O ci sei già stato?Correre con le proprie gambe?Davvero?:rolleyes:o con delle stampelle?

cornaglia patrizia
09-09-2009, 15:04
non sono d'accordo perchè
la mia ipnoterapeuta ha portato avanti parallelamente la psicoterapia e i rilassamenti immaginativi prima, l'ipnosi poi... Julia

Ecco ... brava ... è questo che intendo, rivolgersi allo specialista; sarà lui a consigliare opportunamente.
Come ho detto più volte io specialista non lo sono e trascurare la funzione svolta da questa figura può essere pericoloso.
Giari

:confused::confused:ancora con sto pericoloso...ma ne hai di paure eh?VIVI!

Giari
09-09-2009, 15:52
Ma, scusate, qui si gioca a fare il bastian contrario? QUELLO CHE DICO E' CHE L'INIZIO DEL PERCORSO (QUALSIASI ESSO SIA) VA FATTO CON L'AUSILIO DI UN ESPERTO!!!! Ognuno sarà poi libero di optare per il rimedio (le tecniche) che più desidera. Claro ahora????
Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 15:55
Ma, scusate, qui si gioca a fare il bastian contrario? QUELLO CHE DICO E' CHE L'INIZIO DEL PERCORSO (QUALSIASI ESSO SIA) VA FATTO CON L'AUSILIO DI UN ESPERTO!!!! Ognuno sarà poi libero di optare per il rimedio (le tecniche) che più desidera. Claro ahora????
Giari

Va fatto?E se a uno non va?Ma lo sai che il maiuscolo qui è inteso come urlare?:rolleyes:(oggi mi sento tanto bastian cuntrari:D)

Giari
09-09-2009, 15:58
ancora con sto pericoloso...ma ne hai di paure eh?VIVI!
Cornaglia Patrizia

Anzichè "pericoloso" leggi "acuirsi del problema", ti va bene così o dobbiam sempre specificare tutto?

Giari

flower
09-09-2009, 15:59
Ma lo sai che il maiuscolo qui è inteso come urlare?:rolleyes:(oggi mi sento tanto bastian cuntrari:D)

confermo, sono un'informatica e in linguaggio informatico il maiuscolo equivale ad urlare... per cui, per favore, abbassa la voce.... se devi sottolineare qualcosa puoi utilizzare il "grassetto"

Giari
09-09-2009, 16:00
Va fatto?E se a uno non va? Cornaglia Patrizia

Io ho espresso un mio pensiero, nel va fatto leggi "secondo me" o devo ancora continuare a specificare?
Giari

Giari
09-09-2009, 16:03
Il maiuscolo è inteso come urlare? Lo apprendo ora. Per me significava evidenziare.

Ci si attacca alle stupidaggini, vedo e me ne dispiace

Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 16:06
Va fatto?E se a uno non va? Cornaglia Patrizia

Io ho espresso un mio pensiero, nel va fatto leggi "secondo me" o devo ancora continuare a specificare?
Giari

allora impara a usare bene il linguaggio caro Giari,a questo serve sapere una lingua.io non posso individuare i tuoi pensieri non scritti o cosa intendi.Leggo ciò che è scritto non cosa la tua mente intende.:rolleyes:

Giari
09-09-2009, 16:09
Non mi pare di essere stato io a manifestare spigolosità! Evidentemente, questo è il livello.

Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 16:11
Il maiuscolo è inteso come urlare? Lo apprendo ora. Per me significava evidenziare.

Ci si attacca alle stupidaggini, vedo e me ne dispiace

Giari


niente affatto era stato detto anche dagli admn e se vai a leggere certamente lo trovi.Qui come altrove ci sono delle regole.Forse x una volta potresti dire ok,scusate...certo molto più semplice facile e comodo dire che gli altri si attaccano a delle stupidaggini

cornaglia patrizia
09-09-2009, 16:12
Non mi pare di essere stato io a manifestare spigolosità! Evidentemente, questo è il livello.

Giari
certo a te non pare....certo certo

Giari
09-09-2009, 16:15
Leggo ciò che è scritto non cosa la tua mente intende. Cornaglia Patrizia

Ciò che è scritto è il mio pensiero ed è ovvio che non può essere oggettivato.
Nei post di ognuno di noi il "secondo me" è sempre aleggiante, a meno di non citare frasi altrui (nel qual caso la specificazione risulterebbe ben evidente).

Giari

Giari
09-09-2009, 16:18
certo molto più semplice facile e comodo dire che gli altri si attaccano a delle stupidaggini
Cornaglia Patrizia

Ognuno qui è libero di leggere questa discussione e di farsi un'idea propria. I battibecchi lasciamoli da parte, ok?
Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 16:23
certo molto più semplice facile e comodo dire che gli altri si attaccano a delle stupidaggini
Cornaglia Patrizia

Ognuno qui è libero di leggere questa discussione e di farsi un'idea propria. I battibecchi lasciamoli da parte, ok?
Giari
allora non cominciarli...ti avevo semplicemente informato del maiuscolo.

cornaglia patrizia
09-09-2009, 16:26
Leggo ciò che è scritto non cosa la tua mente intende. Cornaglia Patrizia

Ciò che è scritto è il mio pensiero ed è ovvio che non può essere oggettivato.
Nei post di ognuno di noi il "secondo me" è sempre aleggiante, a meno di non citare frasi altrui (nel qual caso la specificazione risulterebbe ben evidente).

Giari
non condivido:tra il va fatto e il secondo me c'è una bella differenza.

Giari
09-09-2009, 16:28
allora non cominciarli...ti avevo semplicemente informato del maiuscolo.
Cornaglia Patrizia


Scusa, cominciare cosa? Mi spieghi cosa avrei cominciato o dovrei o potrei cominciare? Per mia natura sono sempre abbastanza pacato e tendo a non inimicarmi nessuno.

Giari

Giari
09-09-2009, 16:32
non condivido:tra il va fatto e il secondo me c'è una bella differenza. Cornaglia Patrizia

Sta diventuando un dialogo da chat più che un forum, temo che qualcuno si annoierà fortemente. Ok, non condividi. Vorrà dire che tutti dovremo premettere il "secondo me" alle affermazioni. Chissà, potrebbe essere un suggerimento cui gli amministratori terranno conto.

Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 16:42
io non mi preoccupo se qualcuno si annoia o meno.Ma sembra che la cosa importi a te.Sembra proprio che tu non comprenda:ti stai impuntando e niente più.Ho semplicemente detto che se vuoi essere compreso di scrivere quello che intendi,diversamente non si capisce cosa vuoi trasmettere.Questo non è difficile da capire.Nel momento in cui ho detto non scrivere in stampatello spiegandotene il motivo(fatto anche da flower) hai risposto che ci si attacca a stupidaggini tanto x fare un esempio.Evidentemente non sai accettare che ti si faccia presente qualcosa.Io non ti sento molto pacato almeno da come ti poni.

Giari
09-09-2009, 16:53
ti stai impuntando e niente più. .... Cornaglia Patrizia


Io starei impuntandomi? Ribadisco: ognuno è libero di leggere questa discussione dall'inizio e trarre le conclusioni che più ritiene adeguate.
Fino a prova contraria sei tu che mi attacchi (io dialogo: ecco quello che tu non comprendi) e mi accusi di non saper comunicare. Mai sai com'é: la volpe quando non arriva all'uva dice che è acerba.

Roberta
09-09-2009, 16:56
ti stai impuntando e niente più. .... Cornaglia Patrizia


volpe quando non arriva all'uva dice che è acerba.

questa l'ho già sentita oggi!
mi vado ad accendere una sigaretta!

flower
09-09-2009, 17:00
Ribadisco: ognuno è libero di leggere questa discussione dall'inizio e trarre le conclusioni che più ritiene adeguate.


è vero. Però, te personalmente, che te ne fai delle conclusioni degli altri? Non è meglio che osservi cosa ha prodotto in te?

Giari
09-09-2009, 17:01
è vero. Però, te personalmente, che te ne fai delle conclusioni degli altri? Non è meglio che osservi cosa ha prodotto in te?

Certo che sì. Giari

Giari
09-09-2009, 17:02
questa l'ho già sentita oggi!
mi vado ad accendere una sigaretta! Roberta

Fossi ancora fumatore lo farei anch'io

cornaglia patrizia
09-09-2009, 17:08
Io starei impuntandomi? Ribadisco: ognuno è libero di leggere questa discussione dall'inizio e trarre le conclusioni che più ritiene adeguate.
Fino a prova contraria sei tu che mi attacchi (io dialogo: ecco quello che tu non comprendi) e mi accusi di non saper comunicare. Mai sai com'é: la volpe quando non arriva all'uva dice che è acerba.[/QUOTE]

ahi ahi caro giari...quanto tieni all'opinione altrui?Come ti attaccherei?Perchè ti ho chiesto di non scrivere il maiuscolo specificando il motivo o non condividendo il tuo pensiero per altro non ben espresso in quanto pensi una cosa e ne scrivi un'altra?Ti ho solo chiesto chiarezza.Come mai ti senti attaccato?(da notare il termine usato...attaccare)...cerchiamo almeno di non scendere sempre nei soliti detti comuni che tra l'altro trovo terribilmente noiosi

Giari
09-09-2009, 17:12
...... basta con questa discussione di bassissimo livello.

Credevo che i tempi delle medie fossero passati da un pezzo.


Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 17:14
...... basta con questa discussione di bassissimo livello.

Credevo che i tempi delle medie fossero passati da un pezzo.


Giari

si caro giari...ma qui ci sono discussioni ad alto livello?:D mi fai sentire qualcosa a tale livello?:eek:sai com'è....

Giari
09-09-2009, 17:16
il tuo pensiero per altro non ben espresso in quanto pensi una cosa e ne scrivi un'altra? Cornaglia PatriziaIo penso una cosa e ne scrivo un'altra. Ma non farmi ridere? Ricordati sempre di dire "secondo me". Forse la stragrande maggioranza di chi mi ha letto o mi leggerà ha compreso (comprenderà) benissimo il mio pensiero, peraltro ben evidenziato e specificato.

Giari

Giari
09-09-2009, 17:18
si caro giari...ma qui ci sono discussioni ad alto livello? Cornaglia Patrizia

Temo di no ed in questo ti do ragione.
Meglio www.lidap.it per chi ancora non lo conoscesse

cornaglia patrizia
09-09-2009, 17:20
il tuo pensiero per altro non ben espresso in quanto pensi una cosa e ne scrivi un'altra? Cornaglia PatriziaIo penso una cosa e ne scrivo un'altra. Ma non farmi ridere? Ricordati sempre di dire "secondo me". Forse la stragrande maggioranza di chi mi ha letto o mi leggerà ha compreso (comprenderà) benissimo il mio pensiero, peraltro ben evidenziato e specificato.

Giari


hahhah ancora....ancora...ancora...sempre gli altriiiiiiiiiiiiiiiiii :D certo che non mi stupisce come stai eh?non molli mai?ma proprio mai mai mai????

Giari
09-09-2009, 17:27
non molli mai?ma proprio mai mai mai???? Cornaglia Patrizia

Io?

Giari
09-09-2009, 17:31
certo che non mi stupisce come stai eh? Cornaglia Patrizia

Ma come siamo gentili! Andiamo sul personale adesso?

Gli argomenti son finiti?

Che pena!!

cornaglia patrizia
09-09-2009, 17:33
non molli mai?ma proprio mai mai mai???? Cornaglia Patrizia

Io?
si tu.Io qualche volta mollo e lascio cadere.Non sempre però ma qualche volta lo faccio(non è questo il caso :rolleyes:).Dimmi una cosa ti capita mai di ridere?Ma una risata di pancia?Mentre eroqui a discutere con te da altre parti ridevo,ma non ti ho incrociato altrove...nè ho ancora mai sentito una tua risata,hai visto che ci sono le faccine?Le sai usare?

cornaglia patrizia
09-09-2009, 17:36
certo che non mi stupisce come stai eh? Cornaglia Patrizia

Ma come siamo gentili! Andiamo sul personale adesso?

Gli argomenti son finiti?

Che pena!!
solo una constatazione ...bene non stai l'hai detto tu stesso e come reagisci parla molto del controllo che hai.

cornaglia patrizia
09-09-2009, 17:38
certo che non mi stupisce come stai eh? Cornaglia Patrizia

Ma come siamo gentili! Andiamo sul personale adesso?

Gli argomenti son finiti?

Che pena!!


se clicchi quote eviti di trascrivere sempre che lo vuoi usare

Giari
09-09-2009, 17:48
se clicchi quote eviti di trascrivere sempre che lo vuoi usare Cornaglia Patrizia

Lo so bene, ma a me piace così!! Se qualcuno qui non sta attraversando un periodo felice, a maggior ragione cerchiamo di non andare sul personale solo per alimentare futili discussioni, no?
Ribadisco: che pena!
Le risate di pancia? Si, Riza (il cartaceo) lo leggo anch'io e conosco bene l'importanza di questo. Non lo dimostro dici? Pazienza!! Riderò da solo ed anche di gusto.

Giari

cornaglia patrizia
09-09-2009, 18:00
se clicchi quote eviti di trascrivere sempre che lo vuoi usare Cornaglia Patrizia

Lo so bene, ma a me piace così!! Se qualcuno qui non sta attraversando un periodo felice, a maggior ragione cerchiamo di non andare sul personale solo per alimentare futili discussioni, no?
Ribadisco: che pena!
Le risate di pancia? Si, Riza (il cartaceo) lo leggo anch'io e conosco bene l'importanza di questo. Non lo dimostro dici? Pazienza!! Riderò da solo ed anche di gusto.

Giari
mamma mia..ma quanta rabbia hai?Ma è il caso di reagire in questo modo?Ti parlo in modo pacato e guarda la reazione.Mi pare che prendi tutto come un'offesa.Ma quale personale:adesso ti attacchi a questo?Per fare una discussione poi bisogna essere in due.Te lo auguro di ridere te lo auguro proprio,dicevo solo che non ti avevo ancora sentito.Tutto qua.

Giari
09-09-2009, 18:08
mamma mia..ma quanta rabbia hai? Cornaglia Patrizia


Ancora? A Patrì, mo me so stufato!!!

cornaglia patrizia
09-09-2009, 18:10
caro giari mi scuso con te x essere andata sul personale(in quanto lo vivi come tale).Non era mia intenzione alimentare futili discussioni.

julia
09-09-2009, 18:24
giari, ho visto che hai citato il link di un'associazione che lotta contro l'ansia e le crisi di panico, sei iscritto? Se sì, come ti trovi? Hai visto miglioramenti?

Terry
09-09-2009, 21:54
Ho letto tutti i vostri consigli e varie opinioni sulla discussione che ho aperto io....e leggendo il mess di Cinzia, mi sono riconosciuta nella sua descrizione...è vero questa ansia da locali, ristoranti, star male in questi posti è dovuta al fatto di non riuscre a lasciarsi andare....aver paura di mostrarsi per cio' che si è...esprimere al 100% le proprie emozioni....per il giudizio degli altri....allora mi chiedo e vi voglio chiedere...come superare questa cosa e finalemtne lasciarsi andare?

julia
09-09-2009, 22:00
la mia risposta penso di avertela data in più post e in tutti i modi possibili...passo la palla ad altri e ti auguro buon percorso;)

cornaglia patrizia
09-09-2009, 22:57
Ho letto tutti i vostri consigli e varie opinioni sulla discussione che ho aperto io....e leggendo il mess di Cinzia, mi sono riconosciuta nella sua descrizione...è vero questa ansia da locali, ristoranti, star male in questi posti è dovuta al fatto di non riuscre a lasciarsi andare....aver paura di mostrarsi per cio' che si è...esprimere al 100% le proprie emozioni....per il giudizio degli altri....allora mi chiedo e vi voglio chiedere...come superare questa cosa e finalemtne lasciarsi andare?

avevo risposto a giada che aveva il problema delle gallerie ma non cambia molto mi pare e poi...vabbè ma sono le solite cose accogliere e cedere.E' + facile farlo che spiegarlo.E' come se dovessi spiegarti come si fa a respirare:i bambini nascono e da subito respirano.Lo fanno.Ci son tante tecniche molto valide io ne ho parlato spesso.Qui ti sono state dette le varie esperienze e i diversi punti di vista: prova a sentire cosa ti appartiene,cosa senti tu,questo secondo me è importante.Riza ha spesso parlato di panico,R.Morelli e V.Caprioglio hanno scritto un testo molto valido"come superare il panico",però bisogna farle,almeno provarci.Un aiuto valido può arrivarti dai fiori di bach con il rescue remedy che contiene i 5 fiori legati alla paura..A volte basta anche solo tenerlo tra le mani e sentirne la vibrazione.TRa noi e la natura c'è un'energia comune,facciamo entrambi parte dell'Universo e i fiori di bach portano all'equilibrio delle emozioni.

Cinzia
10-09-2009, 01:11
Mi fa piacere che ho centrato il punto.....la mia risposta e'...ci vuole tempo. Intanto parti da qui, da questa consapevolezza, io ho fatto pochi passi alla volta, non si riesce ad avere tutto e subito. Ora stai cosi, e so che nei periodi peggiori non si trova la forza neanche di reagire....mi sono aiutata prendendo dei fiori di Bach (guarda il sito www.fioridibach.it e prova a fare il test)e piano piano la paura e' stata sostituita da un nuovo "vedere" le cose, quasi con distacco, come se non fossero accadute a me, e mi sono circondata delle persone con le quali mi sentivo piu' a mio agio, libera da atteggiamenti costruiti solo per mostrarmi sempre "forte", Vuoi sapere una cosa...non sai con quanta tenerezza poi ho "visto" me stessa con le mie vere fragilita'. Ti ripeto pero' che il tempo e' di grande aiuto. Se vuoi chiedermi altro sono qui!!!Abrraccio:o

Terry
11-09-2009, 12:07
Cara Cinzia, Ti diro' io sto facendo le stesse cose che mi hai scritto...da tempo, dopo che sono stata male, ho avvertito in me il bisogno di cambiare un po' di cose di cio' che mi circondava....a partire appunto dalle persone che non mi facevano stare a mio agio, perchè non mi volevano cpaire fino in fondo....e cosi' da li' è cominciato questo percorso dal quale tante cose sono giunte a risultatidevo dire positivi...ora è rimasto questo chiamiamolo "piccolo ostacolo", ma a volte un poì' grande per me....un resto di tante mie fobie che si sono create dopo questa forma di depressione che ho vissuto anni fa...e dali', andando da una psicologa, e leggendo tanti libri e riviste di psicologia (disciplina che io cmq ho sempre adorato , indipendentemente dai miei problemi) tante cose le ho capite e piano piano superate...questa cosa delle emozioni ancora non riesco del tutto a "gestirla"...ogni tanto ci riesco un po', mi lascio andare e via senza pensieri e paure di giudizi o di sbagliare..ma poi invece non smpre riesco....sarebbe cosi' bello lasciarsi andare davvero e vivere senza schemi mentali...ci sto provando da un po' ma non semrpe e non in tutto ci riesco....

flower
11-09-2009, 12:13
questa cosa delle emozioni ancora non riesco del tutto a "gestirla"......


perchè non la devi "gestire", devi arrenderti... anche alle emozioni, non solo ai pensieri...prova a dire al tuo panico "va bene, fai tu, ti lascio campo libero, io mi metto da parte...sia come vuoi"

Cinzia
11-09-2009, 12:57
E' inevitabile che il panico porti a dei cambiamenti,....infondo Lui ci da una scossa per farci trovare la nostra vera strada. Continuo a ripetere (forse l'ho scritto in qualche altra discussione) che per me tutto cio' ha anche una valenza positiva, nel senso che mi porta ad una crescita, ad una maturazione del mio seme, della mia essenza insomma.Sono una curiosa per natura ed anche in questo caso sono qui che attendo di "vedermi" veramente in faccia per quella che sono. Prima mi vergognavo un po' di queste crisi, ora ne parlo apertamente senza tanti problemi e vuoi sapere una cosa....sono fiera di aver vissuto questa esperienza sulla mia pelle, mi sta regalando tante nuove emozioni che non avrei mai vissuto, perche' avrei sempre percorso la via della razionalita e mai sentito quello che nel profondo provavo.Non so, probabilmente ci saranno periodi in cui il panico ricomparira' ma ora lo guardo con occhi nuovi.Abbi fede. Fammi sapere se fai il test dei fiori di Bach! Sono qui!

flower
11-09-2009, 13:08
probabilmente ci saranno periodi in cui il panico ricomparira' ma ora lo guardo con occhi nuovi.

quando leggo i tuoi post su questo argomento mi ci ritrovo tantissimo, descrivi le cose molto similmente acome le ho vissute/vivo io. Per quel che è la mia esperienza ti posso dire che sì, il panico magari ricomparirà ed è come dici tu, lo vivrai in modo del tutto nuovo. Se succederà, e magari avrà manifestazioni diverse (perchè non avrai più paura della paura) Lo sentirai veramente un alleato, qualcuno che ti mette in guardia e che ti dice "no, da quella parte non devi andare, non ti stai ascoltando" . Per me è diventato un prezioso campanellino d'allarme.

Cinzia
11-09-2009, 13:14
Sono contenta che scambiandoci le nostre opinioni troviamo dinamiche comuni....ne ero certa, e cio' ci offre la possibilita' di aiutarci e capirci ancora meglio. Sai Flower, questo inverno ho visto a "Porta a Porta" , serata dedicata al panico, un'intervista ad Annalisa Manduca, non so se si trova su youtube ma a me ha toccato molto e mi sono riconosciuta cosi tanto nelle sue parole che i miei occhi sono diventati un fiume in piena. Vedi se riesci a trovarla e dimmi che effetto ti fa, a me lei e' apparsa una donna straordinaria che mi ha magnetizzato con le sue parole!

quando leggo i tuoi post su questo argomento mi ci ritrovo tantissimo, descrivi le cose molto similmente acome le ho vissute/vivo io. Per quel che è la mia esperienza ti posso dire che sì, il panico magari ricomparirà ed è come dici tu, lo vivrai in modo del tutto nuovo. Se succederà, e magari avrà manifestazioni diverse (perchè non avrai più paura della paura) Lo sentirai veramente un alleato, qualcuno che ti mette in guardia e che ti dice "no, da quella parte non devi andare, non ti stai ascoltando" . Per me è diventato un prezioso campanellino d'allarme.

flower
11-09-2009, 13:21
Sono contenta che scambiandoci le nostre opinioni troviamo dinamiche comuni....ne ero certa, e cio' ci offre la possibilita' di aiutarci e capirci ancora meglio. Sai Flower, questo inverno ho visto a "Porta a Porta" , serata dedicata al panico, un'intervista ad Annalisa Manduca, non so se si trova su youtube ma a me ha toccato molto e mi sono riconosciuta cosi tanto nelle sue parole che i miei occhi sono diventati un fiume in piena. Vedi se riesci a trovarla e dimmi che effetto ti fa, a me lei e' apparsa una donna straordinaria che mi ha magnetizzato con le sue parole!

la cercherò senz'altro grazie.... comunque ciò che dici è vero.... a me è successo sentendo, non so se ti è mai capitato, il radio dj immaginario Jack Folla (non ricordo il nome della persona che gli dà la voce), durante il programma che conduceva per radio qulache anno fa, in una puntata che mi sembra si intitolasse "La luna nera" (ogni puntata aveva un suo specifico argomento)... lui li chiamava luna nera, ma erano (o io li ho immgainati) attacchi di panico.... e anch'io ho pianto... anzi, magari mi vado pure a cercare e risentire questo in youtube...

Cinzia
11-09-2009, 13:30
No, non l'ho sentito, magari lo cerco! Comunque, poi mi sono messa in contatto con questa tipa e mi ha risposto dicendo che aveva avuto innumerevoli contatti dopo la trasmissione! Ma quanta gente c'e' che soffre di panico? Pensavo di essere una privilegiata???Ah ah ah!!!

la cercherò senz'altro grazie.... comunque ciò che dici è vero.... a me è successo sentendo, non so se ti è mai capitato, il radio dj immaginario Jack Folla (non ricordo il nome della persona che gli dà la voce), durante il programma che conduceva per radio qulache anno fa, in una puntata che mi sembra si intitolasse "La luna nera" (ogni puntata aveva un suo specifico argomento)... lui li chiamava luna nera, ma erano (o io li ho immgainati) attacchi di panico.... e anch'io ho pianto... anzi, magari mi vado pure a cercare e risentire questo in youtube...

flower
11-09-2009, 15:02
No, non l'ho sentito, magari lo cerco! Comunque, poi mi sono messa in contatto con questa tipa e mi ha risposto dicendo che aveva avuto innumerevoli contatti dopo la trasmissione! Ma quanta gente c'e' che soffre di panico? Pensavo di essere una privilegiata???Ah ah ah!!!

bè, sai, di questi tempi.... il panico va a ruba, non è più prodotto da èlite !!!!!!!!!!!!!!! :D

Terry
11-09-2009, 17:07
PEr Cinzia
Come dice Flower, anche io mi ritrovo molto nelle tue parole...anche se per me non si tratta proprio di panico, ma di attacchi d'ansia che ho avuto in passato e ora di paure che devo solo superare....
e cmq è vero, come si suol dire non tutto il male viene per nuocere...e da una parte ora che ci sono fuori per certi versi da quel buio che vedevo tempo fa, ringrazio di averlo passato, di essermi trovata dentro, perchè questo mi ha fatto capire che qualcosa in me e nella mia vita non andava piu'..e dovevo agire per il cambiamento...cosa che in buona parte ho fatto....
la cosa che vorrei col tutto il cuore è finalmente ,dopo tempo passato nella gabbia che mi son costruita da sola, lasciarmi andare e vivere no a metà ma del tutto le mie emozioni....perhè tante volte frenandomi mi accorgo che perdo il bello della vita con gli altri...
W le emozioni!!!!

flower
11-09-2009, 19:27
PEr Cinzia
tante volte frenandomi mi accorgo che perdo il bello della vita con gli altri...
W le emozioni!!!!

piano piano Terry, non avere fretta, non pensare di dover arrivare da qualche parte, non ti perdi nessun bello che sta chissàdove.... il bello è già qui, adesso

Cinzia
11-09-2009, 21:40
Anche io vorrei lasciarmi piu' andare alle emozioni, ma non e' sempre facile, infondo un certo modo di essere ci si e' appiccicato addosso come un francobollo ed ora ci vuole tempo prima di scrollarci via di dosso certi modi di "essere". Devo dirti pero' che l'averlo compreso ci mette gia' sulla buona strada e questo non e' poco....il tempo fara' il resto e.....hai ragione W le emozioni...ma quelle vere!
PEr Cinzia
Come dice Flower, anche io mi ritrovo molto nelle tue parole...anche se per me non si tratta proprio di panico, ma di attacchi d'ansia che ho avuto in passato e ora di paure che devo solo superare....
e cmq è vero, come si suol dire non tutto il male viene per nuocere...e da una parte ora che ci sono fuori per certi versi da quel buio che vedevo tempo fa, ringrazio di averlo passato, di essermi trovata dentro, perchè questo mi ha fatto capire che qualcosa in me e nella mia vita non andava piu'..e dovevo agire per il cambiamento...cosa che in buona parte ho fatto....
la cosa che vorrei col tutto il cuore è finalmente ,dopo tempo passato nella gabbia che mi son costruita da sola, lasciarmi andare e vivere no a metà ma del tutto le mie emozioni....perhè tante volte frenandomi mi accorgo che perdo il bello della vita con gli altri...
W le emozioni!!!!

Terry
13-09-2009, 19:45
Alla fine penso che il problema di tante persone come me, che hanno questi tipi di disagi....è il dover rimparare a fidarsi prima un po' di piu' di se stessi e poi degli altri....è dura lasciarsi andare agli altri quando il tuo cuore e la tua mente hanno subito delusioni e ferite che si col tempo passano , ma dentro una piccola cicatrice di queste c'è sempre e la ritrovi col tempo....con le nuove esprienze....e con la vita....

Cinzia
13-09-2009, 20:11
Non so di preciso di quali delusioni parli......ma il destino ti sta facendo affrontare una prova che ti fara' "evolvere" in quanto essere umano. Sii felice di cio', non hai niente da perdere solo da guadagnare. ti abbraccio

Alla fine penso che il problema di tante persone come me, che hanno questi tipi di disagi....è il dover rimparare a fidarsi prima un po' di piu' di se stessi e poi degli altri....è dura lasciarsi andare agli altri quando il tuo cuore e la tua mente hanno subito delusioni e ferite che si col tempo passano , ma dentro una piccola cicatrice di queste c'è sempre e la ritrovi col tempo....con le nuove esprienze....e con la vita....