Visualizza la versione completa : Sogni e psicofarmaci
Ciao a Tutti.
Avrei una curiosità a cui non so rispondere, e spero di poter confrontare esperienze e deduzioni dal confronto con voi.
Sono adulta, mai preso psicofarmaci in vita mia. Cinque mesi fa ....si sono fatte sentire potentemente le conseguenze stressanti di un lutto molto importante e ho cominciato ad avere attacchi di panico. Mi sono rivolta al mio Medico e....la cosa sembra egregiamente dominata con dieci gocce al giorno di Cipralex.
Proprio qualche ora fa , per di più scherzando in casa, concludevo seriamente che .....quando ero vittima ormai pluriquotidiana di attacchi di panico....sapevo di non sognare mai, e ....ne ero consapevole, e.......ormai mi sembrava proprio...non so come dire...una menomazione FISICA, cioè era una cosa di cui soffrivo.
Dopo cinque mesi di Cipralex ai dosaggi detti...........la mia attività onirica è addirittura eccessiva: quasi mi sveglio stanca, perchè ho faticato un sacco SOGNANDO. E' come se la mente fosse affollata di sogni che si accavallano senza sosta. Non sono angoscianti, per niente. Ma sono una FOLLA DI SOGNI. Persino troppissimi.
Qualcuno sa cosa possa indicare, questo fatto ?
:o
a mia madre è successo con un antidepressivo, a mio padre con un sedativo...
mia madre l'ha sospeso da sola dopo alcuni giorni perchè i sogni che faceva erano così assurdi e dolorosi, mio padre ha chiesto di cambiarlo perchè sognava guerre con spari, lui che fuggiva con i compagni, e fra il sonno e la veglia faceva cose strane...
Grazie della testimonianza, Julia. ;)
doctor Faust
01-01-2011, 11:42
Ciao a Tutti.
Sono adulta, mai preso psicofarmaci in vita mia. Cinque mesi fa ....si sono fatte sentire potentemente le conseguenze stressanti di un lutto molto importante e ho cominciato ad avere attacchi di panico. Mi sono rivolta al mio Medico e....la cosa sembra egregiamente dominata con dieci gocce al giorno di Cipralex.
Dopo cinque mesi di Cipralex ai dosaggi detti...........la mia attività onirica è addirittura eccessiva: quasi mi sveglio stanca, perchè ho faticato un sacco SOGNANDO. E' come se la mente fosse affollata di sogni che si accavallano senza sosta. Non sono angoscianti, per niente. Ma sono una FOLLA DI SOGNI. Persino troppissimi.
Qualcuno sa cosa possa indicare, questo fatto ?
:o
Mi pare ovvio.
Il ricaptatore della serotonina cambia la composizione biochimica delle terminazioni nervose neuronali, per cui l'inconscio [la memoria]puo' riversarsi nel conscio, attraverso il canale onirico.
Il lutto puo' durare da uno a due anni, e durante questo periodo la comparsa di stati alterati di coscienza e' pressoche' la norma.
Resta da capire se e quando siano da medicalizzare.
Grazie Faust :) ....solo che io non sono Medico....e quindi non mi è ovvio ciò che lo è per chi ha competenze mediche. :)
Quindi mi par di capire che sia un effetto assolutamente normale, giusto?
I miei sogni, però, al contrario di quelli dei genitori di Julia, non sono angoscianti. Anzi ...diciamo pure che sono prevalentemente "alleggerenti", nel senso di giocosi. E la "fatica" che ho descritto è soprattutto quella di ricordarli, perchè sento che sarebbe piacevole-divertente ripercorrerli da sveglia.
Provo a chiedere : che senso può avere, questo?
doctor Faust
01-01-2011, 14:04
Grazie Faust :)
Provo a chiedere : che senso può avere, questo?
Nessun senso razionale.
Il senso e' in base all'intelligenza emotiva, che combina collage di emezioni e immagini passate, anche solo immaginate e non necessariamente rali, per una rielaborazione e una archiviazione piu' omogenea.
E l'immaginazione a briglia sciolta. Il fatto che non siano incubi e' un vantaggio, probabilmente favorito dal fatto che c'e' un appiattimento delle emozioni dovute al farmaco.
Ancora grazie Faust, sinceramente la tua spiegazione mi tranquillizza ancora di più . Nel senso : non che fossi preoccupata, però mi chiedevo se fosse normale questa esondazione di sogni, e mi hai risposto. :)
Ancora una domanda, se ti va di rispondere...:o
Un certo appiattimento delle emozioni, è verissimo, c'è.
Quello che non riesco a capire è questo : nel reale l'appiattimento delle emozioni mi rende meno paziente: io per natura non mi diverto facilmente però mi beo di osservare e ascoltare tutto. Con i farmaci sono meno paziente e mi annoio con molta maggiore facilità, ma soffoco molto meno i sentimenti e riesco ad affermarli garbatamente senza se e senza ma.
Nei sogni, invece, è come se trovassi il lato positivo, divertente, appagante......di cose che non avrei mai trovato appaganti neanche quando ero più paziente............
Non è strano, questo fatto? :cool:
doctor Faust
01-01-2011, 15:13
Un certo appiattimento delle emozioni, è verissimo, c'è.
Quello che non riesco a capire è questo : nel reale l'appiattimento delle emozioni mi rende meno paziente: io per natura non mi diverto facilmente però mi beo di osservare e ascoltare tutto. Con i farmaci sono meno paziente e mi annoio con molta maggiore facilità, ma soffoco molto meno i sentimenti e riesco ad affermarli garbatamente senza se e senza ma.
Cara...la Bambina ora si e' liberata, e percio' si manifesta con l'impazienza e la noia, e si sente piu libera di manifestarsi.
Nei sogni, invece, è come se trovassi il lato positivo, divertente, appagante......di cose che non avrei mai trovato appaganti neanche quando ero più paziente............
Perche finalmente la Bambina si sente libera di essere.
Evidentemente ha dovuto ingoiare molti rospi, soffocata da un Genitore inavadente e pretenzioso.
Non è strano, questo fatto? :cool:
No, se hai una chiave di lettura.
Ammetto con piacere e serenità che....sì.....ci potrebbe stare proprio tutta.
E ...sì....c'è anche la chiave di lettura, persino non complicata da trovare, nell'ottica che suggerisci.
Grazie davvero, Faust. :):):)
Cara Danila,
capisco bene il tuo malessere. Anche io come te ho subito un lutto due anni fa e, insieme ad altri problemi e angosce, ho cominciato a sognare tantissimo, purtroppo quasi sempre cose spiacevoli. Con il risultato di svegliarmi tanto stanca che facevo fatica ad alzarmi. La differenza peró é che non ho mai preso psicofarmaci, e quando ho avuto gli attacchi di panico, ho sempre preso rimedi naturali. Quando peró ho parlato al medico di questa mia stanchezza mattutina, mi ha chiesto se mi ricordavo i sogni al risveglio. E visto che me li ricordo sempre nei particolari, mi ha spiegato che in realtá non sogno di piú del normale, ma dormo male e per questo me li ricordo. Risultato: mi ha dato uno psicofarmaco per dormire meglio (ho cominciato a prenderlo ma avevo effetti collaterali), e continuo a svegliarmi stanca e a ricordarmi i sogni.
Spero tu possa risolvere il tuo problema.
Un saluto
anch'io in queste notti ho fatto un sacco di sogni stancanti...
pero io non sto assumento niente..sono entrata nel ciclo oggi...e ho visuto un po' di tensione con mia madre..
io leggendoti, ho pensato che forse, questa nuova esperienza vissuta con il farmaco..queste nuove emozioni e sensazioni hanno liberato la coscenza a queste immagini oniriche..
noi in genere sognamo..
1) quello che siamo pronti a liberare e comprendere..
quindi è parte della nostra esperienza 'evolutiva' del momento..
quindi sicuramente 'si scarica' qualcosa di importante che si vive alivello inconscio..
un livello che la coscenza può riconoscere..perchè ci è 'quasi' vicina..
magari non serve a niente in questo momento..però magari fra qualche mese ricordando il sogno saprai interpretarlo meglio e riconoscere quello che liberavi di notte...
l'esercizio con i 'vecchi sogni' e sempre interessante..per me.
ciao
sicuramente 'si scarica' qualcosa di importante che si vive alivello inconscio..
un livello che la coscenza può riconoscere..perchè ci è 'quasi' vicina..
magari non serve a niente in questo momento..però magari fra qualche mese ricordando il sogno saprai interpretarlo meglio e riconoscere quello che liberavi di notte...
Grazie dell'intervento.:)
Quel che posso dire con una certa sicurezza è che questi sogni, a me che sono molto "o bianco oppure nero"....è come se mi permettessero di "vivere" la piacevolezza e la giocosità quelle mille sfumature intermedie che nel reale ho sempre riufiutato proprio perchè intermedie, e che ne ricavo un senso di alleggerimento piacevole. L'aspetto che definivo "faticoso" deriva dal fatto che siano una valanga di sogni, ma assolutamente non dal loro contenuto.
Mentre, come già detto, gli svariati mesi di attività onirica apparentemente assente corrispondevano ad un periodo di grande stress.
:)
Non ho esperienza diretta di psicofarmaci,,,ne ho sempre paura per i rischi di dipendenza ed assuefazione.Le mie due sorelle ne fanno uso.per entrambe si verifica il fatto di "sognare ad occhi aperti" cioè sognare da sveglie (una specie di leggere forme di allucinazione.Loro assumomo farmaci per combattere la depressione.
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