PDA

Visualizza la versione completa : una storia da ottocento


ioalice
03-12-2010, 18:41
Carissima dottoressa la mia le sembrerà una storia antica perchè nonostante la mia giovane età e nonostante oggi tutte le donne lavorino io non l ho mai fatto se non in casa..non ho mai guadagnato un euro in vita mia..trascorro dei periodi in cui mi sento fortunata per non averne mai avuto la necessità alternati a momenti come questo nei quali mi detesto perchè non so che lavoro potrei fare..non so cosa sarei capace di fare..so che non ci si deve giudicare e che non dovrei dirmi niente ma sembro riuscirci per un pò quando all improvviso tutto il malessere riemerge improvvisamente..ultimamente una donna a me vicina che io ho sempre considerato inutile(sono pure presuntuosa)è riuscita a crearsi un lavoro al quale anche io avevo pensato in passato ma che come al solito non avevo avuto il coraggio di intraprendere..appena ho saputo mi sono tornate le crisi..cosa mi consiglia? grazie

Dott.ssa Marazzina
16-12-2010, 17:02
Cara Alice,

sono le convinzioni che abbiamo su noi stessi che spesso ostacolano la nostra realizzazione. Può capitare che i progetti che abbiamo in mente non siano le nostre vere inclinazioni, ecco perchè non ci impegniamo fino in fondo per realizzarli. E' necessario sfatare l'idea "omologata" di talento che abbiamo, legata a dei riconoscimenti esterni, o al successo. Non dobbiamo pensare a Picasso o a Michelangelo...
Il talento è fare ciò che ci viene meglio. Anche fare la donna di casa è da considerare un vero e proprio lavoro, se se ne hanno le possibilità e fa parte della nostra natura...La dea Vesta insegna...

Dott.ssa Marazzina
17-12-2010, 11:03
Porsi queste domande potrebbe aiutarla:
-Qual era il suo gioco preferito quando era piccola?
- C'è qualche piccola "stranezza" che faceva quando era bambina? (Magari può chiedere ai suoi genitori se vi sono aneddoti particolari...)
-Qual era la sua favola preferita? (Vada a cercala e la rilegga)
-Come si mascherava il giorno di Carnevale quando era bambina?
-Quali sogni o fantasie ha in maniera ricorrente?
-Quale dei cinque sensi ha più spiccato?
Da queste risposte noterà che le si affaccia un profilo di se stessa del tutto nuovo, con caratteristiche originali, uniche. Il conoscerle le permetterà di comprendere meglio quali sono le sue vere inclinazioni naturali. Si ricordi che c'è un lavoro nella vita che sta aspettando solo lei...senza disdegnare di fare la casalinga che è da ritenere, al pari di tutti gli atri, un lavoro con la L maiuscola!

Un caro saluto

ioalice
17-12-2010, 23:04
grazie mille dottoressa,ci rifletterò su

ioalice
18-12-2010, 11:19
Salve dottoressa,eccomi quì dopo la riflessione..il fatto di essera una donna di casa è veramente un lavoro a tutti gli effetti ma non da una indipendenza economica infatti sono sempre preoccupata che a mio marito possa accadere qualcosa(così come mi preoccupavo per mio papà quando vivevo con i miei)e mi tortura l idea ke possa innamorarsi di un altra nonostante il nostro è un matrimonio solido(infatti lui mi dice spesso, quando penso queste cose,che sono malata)e mi vedo sola e sperduta senza di lui e non saprei da dove iniziare...ad ogni modo ho cercato di pormi le domande ke lei mi ha suggerito...ho chiesto già diverse volte ai miei com ero da piccola se facevo delle cose particolari e anche ad una zia, mi hanno tutti risposto che ero allegra solare chiacchierona ma normale...non so perchè mi ha fatto arrabbiare questa cosa..il modo in cui lo dicono sembra un vanto...eri normale come volevi essere sembrano dire..l unico ke ha detto di essere colpito da una cosa ke facevo da piccola è stato mio nonno...dice ke ero piccolissima e lo rimproverai per il modo in cui lui chiamava mia nonna...gia dal modo in cui la chiamava si capiva ke la comandava a bacchetta e io una volta gli dissi "nonno non chiamarla così la nonna chiamala nonna nonna(tra l altro io porto lo stesso nome di mia nonna)

ioalice
18-12-2010, 11:33
I miei sogni ricorrenti riguardano i miei compagni di liceo nei confronti dei quali mi sentivo sempre la meno in gamba,la meno corteggiata,la meno bella,la meno ricca...giochi preferiti non me ne vengono in mente...favole non penso me ne raccontasse nessuno..il mio senso piu sviluppato(non ci avevo mai fatto caso prima)penso sia l udito..l unico costume di carnevale che io ricordi(mia mamma ha sempre cucito tante cose ma odiava cucire i vestiti di carnevale..sono "allergica" ai vestiti di carnevale diceva sempre)è guarda caso un abito di dama dell ottocento e guarda caso è proprio il titolo di questa nostra conversazione..che coincidenza..ricordo che ero fiera di quell abito luccicante.La prego mi aiuti a capire..grazie mille