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Visualizza la versione completa : Il mio curioso Caso


Impassibile
12-11-2010, 15:24
Ciao a tutti,
Mi sono appena iscritto a questo forum, vorrei chiedere un parere a tutti Voi, per aiutarmi a comprendere il mio singolare stato d'animo.
Preferisco essere sintetico a costo di risultare generico.
Ho 32 anni e da ormai un mese la mia storia d'amore di 8 anni è terminata, per decisione di lei. La questione "singolare" è questa : NON STO MALE. Scusate la banalità, non sto neanche bene, ma la cosa mi preoccupa, ho la sensazione di trovarmi in caduta libera e continuarmi a ripetere: fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene...Insomma temo che prima o poi debba arrivare l'impatto improvviso e tragico.
Mi descrivo meglio.
Ho una lunga storia sentimentale costituita da 3 relazioni importanti ( la prima iniziata a 16 anni). Ho sempre condotto io i giochi facendomi rincorrerere dal partner, ma alla fine, sono sempre stato lasciato. La prima volta è stata molto dolorosa, la seconda meno; questa volta, nel mio sentimento di solitudine, non ho versato una lacrima e mi sono consolato da un giorno all'altro con qualche ragazza provvidenzialmente incontrata. Ho sempre avuto un buon rapporto con il gentil sesso, e la ricetta "chiodo schiaccia chiodo" sta funzionando bene, tuttavia ho paura. continua in altro 3d

Impassibile
12-11-2010, 15:25
continua da sopra
La sera dopo che lei se ne è andata di casa ero già nelle braccia di una sconosciuta (+ lei nelle mie) e in pratica non mi sono ancora fermato a riflettere. Provo ancora un forte sentimento per la mia ex che oscilla tra l'amore "paterno?" e l'amicizia, nonostante non manchi l'attrazione sessuale. Sicuramente non sono mai stato completamente soddisfatto della mia storia d'amore a causa di un problema inconciliabile con l'unione: la fedeltà. Un forte narcisismo, unito forse ad insicurezza, mi ha sempre spinto a guardarmi intorno e a cercare conferme anche nella altre donne, nonostante l'amore della mia ragazza e le sue attenzioni nei miei confronti fossero assoluti e meravigliosi. L'epilogo della storia è banala ma mi è utile comunicarvelo, lei conosce un'altro e dopo un mese di tradimenti e bugie mi lascia (ho scoperto io la cosa). continua...

Impassibile
12-11-2010, 15:25
continua da sopra
Chiunque si sarebbe incaxxxxo parecchio...Io ho incassato in silenzio, e nonostante l'orgoglio ferito ho continuato nelle poche volte che ci siamo visti-sentiti ha provare un forte sentimento e a cercare di "aiutarla" come potevo in questa fase di transizione. Non ho rancore nei suoi confronti e ho preso la sua decisione come un'opportunità di riprendermi l'aria che mi mancava. Sono sorpreso della mia condotta e della mia reazione pacata, ma temo di aver soffocato tutto troppo infretta senza voler fermarmi a riflettere-soffrire sul passato. Il mio maggior timore è che questa mancata sofferenza si presenti prima o poi in qualche modo...fine

cornaglia patrizia
12-11-2010, 16:19
al momento non c'è.Perchè pre-occuparsene adesso?

Ros
12-11-2010, 16:30
chiodo scaccia chiodo...

se ti fermi un momnto,cosa puo accadere.

flower
12-11-2010, 16:31
al momento non c'è.Perchè pre-occuparsene adesso?

esatto. Stai nel presente.

isa63
13-11-2010, 18:29
continua da sopra
La sera dopo che lei se ne è andata di casa ero già nelle braccia di una sconosciuta (+ lei nelle mie) e in pratica non mi sono ancora fermato a riflettere. Provo ancora un forte sentimento per la mia ex che oscilla tra l'amore "paterno?" e l'amicizia, nonostante non manchi l'attrazione sessuale. Sicuramente non sono mai stato completamente soddisfatto della mia storia d'amore a causa di un problema inconciliabile con l'unione: la fedeltà. Un forte narcisismo, unito forse ad insicurezza, mi ha sempre spinto a guardarmi intorno e a cercare conferme anche nella altre donne, nonostante l'amore della mia ragazza e le sue attenzioni nei miei confronti fossero assoluti e meravigliosi. L'epilogo della storia è banala ma mi è utile comunicarvelo, lei conosce un'altro e dopo un mese di tradimenti e bugie mi lascia (ho scoperto io la cosa). continua...

quando dici "forte sentimento tra amore paterno e amicizia" questa è la risposta. l'amore, quello vero è un'altra cosa. quando ami davvero gli altri non esistono nemmeno, quando ami davvero ti crolla il mondo addosso, ti senti che tutto gira all'incontrario, perfino la luce del sole ti sembra diversa

Rivki
14-11-2010, 08:05
continua da sopra
Chiunque si sarebbe incaxxxxo parecchio...Io ho incassato in silenzio, e nonostante l'orgoglio ferito ho continuato nelle poche volte che ci siamo visti-sentiti ha provare un forte sentimento e a cercare di "aiutarla" come potevo in questa fase di transizione. Non ho rancore nei suoi confronti e ho preso la sua decisione come un'opportunità di riprendermi l'aria che mi mancava. Sono sorpreso della mia condotta e della mia reazione pacata, ma temo di aver soffocato tutto troppo infretta senza voler fermarmi a riflettere-soffrire sul passato. Il mio maggior timore è che questa mancata sofferenza si presenti prima o poi in qualche modo...fine

guarda che...non siamo nati per soffrire!
e non bisogna soffrire per forza!

claremoletto
14-11-2010, 13:58
continua da sopra
Sicuramente non sono mai stato completamente soddisfatto della mia storia d'amore a causa di un problema inconciliabile con l'unione: la fedeltà. Un forte narcisismo, unito forse ad insicurezza, mi ha sempre spinto a guardarmi intorno e a cercare conferme anche nella altre donne, nonostante l'amore della mia ragazza e le sue attenzioni nei miei confronti fossero assoluti e meravigliosi.

Penso che la tua ex abbia resistito fin troppo: 8 anni accanto ad un uomo che si guarda perennemente intorno non sono pochi e che abbia scelto di dirottare le sue attenzioni altrove ci sta.
Tu non ti senti abbastanza ferito dalla cosa? Anche questo rientra, secondo me, in uno schema "normale": tradendola ripetutamente hai ipotecato la solidità della vostra coppia e, consapevole o meno, in qualche modo non hai accusato il colpo perchè eri il primo a non investire in voi due.

Morgana
15-11-2010, 03:06
Penso che la tua ex abbia resistito fin troppo: 8 anni accanto ad un uomo che si guarda perennemente intorno non sono pochi e che abbia scelto di dirottare le sue attenzioni altrove ci sta.
Tu non ti senti abbastanza ferito dalla cosa? Anche questo rientra, secondo me, in uno schema "normale": tradendola ripetutamente hai ipotecato la solidità della vostra coppia e, consapevole o meno, in qualche modo non hai accusato il colpo perchè eri il primo a non investire in voi due.
Sono dello stesso parere. I tradimenti producono il medesimo effetto nella persona che tradisce ,in chi è tradito e in quel giardino che dovrebbe essere la vita di coppia. Avete presente la terra di Mordor di Tolkeniana memoria? Esatto,proprio quel panorama desolato e privo di vita,e senza speranza di una futura fioritura. La terra di Mordor dopo il tradimento distrugge un pezzo del tuo cuore,l'Eden che condividevi con lei,nulla è più come prima dopo un tradimento e anche il suo di cuore,anche se non ne ha la consapevolezza la donna sà quando è tradita.
Trovo devastanti le esortazioni di Morelli al tradimento. Troppo difficile affrontare le cose a muso duro vero? Ci vuole il fegato che pochissimi hanno.
Ogni coppia dove c'è stato un tradimento ha una zona morta. Anzi è morta. Perchè il tradimento ritorna,fa capolino nella vita di ogni giorno avvelenando tutto.


Non riesco a dormire. Ostreghetta!

Impassibile
15-11-2010, 14:28
Cari amici virtuali,
le Vostre risposte sono tutte molto stimolanti, continuerò volentieri la nostra discussione un delle prossime sere, Stay tuned.

Volovia
15-11-2010, 14:54
Sono dello stesso parere. I tradimenti producono il medesimo effetto nella persona che tradisce ,in chi è tradito e in quel giardino che dovrebbe essere la vita di coppia. Avete presente la terra di Mordor di Tolkeniana memoria? Esatto,proprio quel panorama desolato e privo di vita,e senza speranza di una futura fioritura. La terra di Mordor dopo il tradimento distrugge un pezzo del tuo cuore,l'Eden che condividevi con lei,nulla è più come prima dopo un tradimento e anche il suo di cuore,anche se non ne ha la consapevolezza la donna sà quando è tradita.
Trovo devastanti le esortazioni di Morelli al tradimento. Troppo difficile affrontare le cose a muso duro vero? Ci vuole il fegato che pochissimi hanno.
Ogni coppia dove c'è stato un tradimento ha una zona morta. Anzi è morta. Perchè il tradimento ritorna,fa capolino nella vita di ogni giorno avvelenando tutto.

Non riesco a dormire. Ostreghetta!

Non sono d'accordo, Morgana.
Conosco diverse coppie nelle quali il tradimento sessuale o amoroso da parte di uno dei due, o di entrambi, ha fatto morire la parte che non funzionava. E poi la coppia e nata di nuovo, più bella e più forte di prima.
E' una prova del fuoco, forgiante ... può bruciare tutto,o può tirare fuori l'oro che c'è, per farne una forma nuova.
Ovviamente è il mio pensiero, derivato da esperienze di cui sono stata testimone diretta, non per questo condivisibile per forza. :)

Morgana
15-11-2010, 19:54
Non sono d'accordo, Morgana.
Conosco diverse coppie nelle quali il tradimento sessuale o amoroso da parte di uno dei due, o di entrambi, ha fatto morire la parte che non funzionava. E poi la coppia e nata di nuovo, più bella e più forte di prima.
E' una prova del fuoco, forgiante ... può bruciare tutto,o può tirare fuori l'oro che c'è, per farne una forma nuova.
Ovviamente è il mio pensiero, derivato da esperienze di cui sono stata testimone diretta, non per questo condivisibile per forza. :)

A ciascuna la sua teoria allora.:)
Sò che non tradirò,semplicemente me ne andrò.

gianni.dalpozzo
15-11-2010, 20:45
[QUOTE=Morgana;100392]Sono dello stesso parere. I tradimenti producono il medesimo effetto nella persona che tradisce ,in chi è tradito e in quel giardino che dovrebbe essere la vita di coppia. Avete presente la terra di Mordor di Tolkeniana memoria? Esatto,proprio quel panorama desolato e privo di vita,e senza speranza di una futura fioritura. La terra di Mordor dopo il tradimento distrugge un pezzo del tuo cuore,l'Eden che condividevi con lei,nulla è più come prima dopo un tradimento e anche il suo di cuore,anche se non ne ha la consapevolezza la donna sà quando è tradita.

...che le crisi ci stanno,e posson far bene, ma il tradimento proprio no.concordo.

fernanda
15-11-2010, 22:21
Morgana anch'io a volte mi sono chiesta come mai Morelli insiste sul beneficio del tradimento. Credo cmq, che se questo avviene significa che nella coppia c'era bisogno di qualcosa che la sconvolgesse. Se tutto va bene è difficile essere colpiti da altre persone al punto tale da mettere in discussione il proprio rapporto.

celeste
15-11-2010, 22:43
Conosco diverse coppie nelle quali il tradimento sessuale o amoroso da parte di uno dei due, o di entrambi, ha fatto morire la parte che non funzionava. E poi la coppia e nata di nuovo, più bella e più forte di prima.
E' una prova del fuoco, forgiante ... può bruciare tutto,o può tirare fuori l'oro

Ho tradito non sessualmente e condivido in pieno, avevo le mie sacrosante ragioni secondo me eh! Sta di fatto che la MIA coppia è rifiorita.
Prova del fuoco si...o ci si brucia o ci si accende :)

celeste
15-11-2010, 22:47
[QUOTE=gianni.dalpozzo;100580...che le crisi ci stanno,e posson far bene, ma il tradimento proprio no.concordo.[/QUOTE]
Gianni...durante le crisi profonde può succedere di tradire col pensiero, siamo umani no?
Difficile conntrollare il pensiero e il bisogno di amore, a volte succede di sognare un amore migliore e più consono a noi, poi se ci sono le basi ovviamente si ritorna al NOSTRO amore ma mai dire mai anche solo col pensiero, saremmo di acciaio, ti pare?

bimba74
15-11-2010, 22:57
Non sono d'accordo, Morgana.
Conosco diverse coppie nelle quali il tradimento sessuale o amoroso da parte di uno dei due, o di entrambi, ha fatto morire la parte che non funzionava. E poi la coppia e nata di nuovo, più bella e più forte di prima.
E' una prova del fuoco, forgiante ... può bruciare tutto,o può tirare fuori l'oro che c'è, per farne una forma nuova.
Ovviamente è il mio pensiero, derivato da esperienze di cui sono stata testimone diretta, non per questo condivisibile per forza. :)

si...sono d'accordo su tutto....ma quanta fatica!!
non e' una cosa cosi' fluida, liscia, facile, come puo' sembrare....anzi

gianni.dalpozzo
15-11-2010, 23:16
parlavo in linea di principio.poi tutto ci sta..non è un giudizio morale il mio, minimamente.non so.. immaginar certo ch è normale.non so come si faccia a tradire non sessualmente..poi se due stan bene tutto scorre.2 anni fa circa ero innamorato ..poteva scendere anche la madonna o jennjfer lopez....non le avrei vista.lei è molto più bella .

celeste
15-11-2010, 23:26
parlavo in linea di principio.poi tutto ci sta..non è un giudizio morale il mio, minimamente.non so.. immaginar certo ch è normale.non so come si faccia a tradire non sessualmente..poi se due stan bene tutto scorre.2 anni fa circa ero innamorato ..poteva scendere anche la madonna o jennjfer lopez....non le avrei vista.lei è molto più bella .

Capisco Gianni, ognuno parla di sè, mi sembra giusto :)

ppm.01
16-11-2010, 14:46
Il tradimento mentale è, credo, diffusissimo... agevolato oltretutto dal mancato pericolo determinato dalla messa in pratica. In questo senso tutti qualche volta tradiscono, se per tradimento s'intende il pensare ad altri che non sia il proprio partner.
Tradire fisicamente ed essere poi scoperti può tradursi, in base alle persone coinvolte, in un input, un risveglio, una presa di coscienza di noi stessi e di chi abbiamo al fianco. Quando si viene traditi o si tradisce, penso sia naturale analizzare la situazione e i vari "perché" del tradimento. Non è da escludere il rinvigorirsi di un rapporto creduto "morto". Qualcuno soffrirà probabilmente, eppure conosco personalmente chi dal tradimento è uscito rafforzato... concordo con volovia e con celeste.

Lostris
16-11-2010, 16:17
Sono dello stesso parere. I tradimenti producono il medesimo effetto nella persona che tradisce ,in chi è tradito e in quel giardino che dovrebbe essere la vita di coppia. Avete presente la terra di Mordor di Tolkeniana memoria? Esatto,proprio quel panorama desolato e privo di vita,e senza speranza di una futura fioritura. La terra di Mordor dopo il tradimento distrugge un pezzo del tuo cuore,l'Eden che condividevi con lei,nulla è più come prima dopo un tradimento e anche il suo di cuore,anche se non ne ha la consapevolezza la donna sà quando è tradita.
Trovo devastanti le esortazioni di Morelli al tradimento. Troppo difficile affrontare le cose a muso duro vero? Ci vuole il fegato che pochissimi hanno

.
Ogni coppia dove c'è stato un tradimento ha una zona morta. Anzi è morta. Perchè il tradimento ritorna,fa capolino nella vita di ogni giorno avvelenando tutto.


Non riesco a dormire. Ostreghetta!

Alleluia, allora non sono un'aliena.....grazie Morgana, sei riuscita a spiegare quello che volevo dire io (vedi discussione sul tradimento).

nicoletta
16-11-2010, 17:08
Mi riallaccio a fernanda perché per me il suo post riassume un atteggiamento diffuso riguardo al tradimento. Mi riferisco all’idea che il tradimento ( fisico o mentale per me non c’è differenza) possa essere di per sé la dimostrazione di qualcosa che non funziona nella coppia e che quindi in qualche modo la possa far vacillare o al contrario rafforzare ( il fatto che poi ciò accada quasi sempre non è la dimostrazione di nulla se non che spesso si seguono delle consuetudini, dei rituali). Non condivido l’idea che quando si è traditi o si tradisce bisogna guardare , analizzare, sezionare, valutare ecc. il ns. rapporto col partner o peggio soffermarsi sull’altro ( marito/moglie o amante che sia). Quando pur avendo un rapporto stabile desideriamo un’altra persona cosa c’entra il nostro partner o il nostro “rapporto” con lui ? Così come tradire di per sé non significa nulla di più che desiderare un’altra persona, allo stesso modo non farlo non significa che di per sé il nostro “rapporto” goda di chissà quale buona salute oppure che siamo innamorati ecc... Quando capita di tradire ( o essere traditi) bisognerebbe soffermarsi su ciò che accade in noi non su “altro” o su “altri”.

gianni.dalpozzo
16-11-2010, 22:15
ma direbbe mia nonna " te ghè bontempo..."nel senso che un rapporto d amore non implica di per sè la fedeltà..ma insomma...io credo che se uno ama non gli viene di tradire.punto.

Volovia
16-11-2010, 23:05
si...sono d'accordo su tutto....ma quanta fatica!!
non e' una cosa cosi' fluida, liscia, facile, come puo' sembrare....anzi

Opportuna osservazione.
Mi dispiace se ho dato l'impressione con il mio post che un tradimento possa portare ad una rinascita in modo facile e fluido ... non lo penso affatto.
E a parte battute stupidotte ( anch'io le faccio.. ) non concordo affatto con il suggerimento di tradire a cuor leggero, come se fosse una terapia di coppia.

Volovia
16-11-2010, 23:07
ma direbbe mia nonna " te ghè bontempo..."nel senso che un rapporto d amore non implica di per sè la fedeltà..ma insomma...io credo che se uno ama non gli viene di tradire.punto.

Se questo è ciò che credi, io lo rispetto.
Permettimi di chiederti: da quanto tempo sei sposato o da quanti anni hai una relazione fissa con la stessa donna?

Volovia
16-11-2010, 23:16
Alleluia, allora non sono un'aliena.....grazie Morgana, sei riuscita a spiegare quello che volevo dire io (vedi discussione sul tradimento).

No Lostris... fattene una ragione: non sei un'aliena .... sei una brava donna, una moglie generosa, limpida, leale, fedele, un'ottima amministratrice familiare, sai fare tante cose belle e ti meriti tutta l'onestà del mondo ... lo so Lostris, lo so.

PS: Senza nessuna ironia subliminale.

nicoletta
17-11-2010, 11:53
Caro Gianni, senza scomodare la nonna rispondo: personalmente ritengo azzardato fare affermazioni in cui una cosa escluda l’altra quando di mezzo ci sono le emozioni. Ogni situazione è a sé e le nostre sensazioni di volta in volta non dovrebbero dipendere dalle nostre idee preconcette, altrimenti saremmo degli automi con un programma prestabilito che seguiamo, sempre uguale. Partire con un’idea come quella che hai esposto ( se amo non tradisco) -che tra parentesi per "estensione egemonica del pensiero unico" in genere si fa valere anche per l’altro- non è solo qualcosa che va oltre all’implicazione obbligata della fedeltà in un rapporto d’amore ma addirittura ne è la cartina di tornasole: desideri/tradisci ergo l’amore è finito. Mi sembra ci sia un po’ pochino dentro quell’amore…

julia
17-11-2010, 11:56
io credo che se uno ama non gli viene di tradire.punto.

sono perfettamente d'accordo con te...;)

bimba74
17-11-2010, 13:29
ma direbbe mia nonna " te ghè bontempo..."nel senso che un rapporto d amore non implica di per sè la fedeltà..ma insomma...io credo che se uno ama non gli viene di tradire.punto.

si forse e cosi...ma le sfumature...dove le mettiamo??
nella vita esistono...non e' o tutto bianco o tutto nero...
meno che meno nei sentimenti.

claremoletto
17-11-2010, 14:31
[QUOTE=Morgana;100392]
...che le crisi ci stanno,e posson far bene, ma il tradimento proprio no.concordo.

Non sono contro il tradimento per chissà quale principio ma solo per l'idea che ho della bellezza. Mi piace pensare che i miei rapporti siano "belli", mi viene naturale muovermi in tal senso anche se i risultati spesso contraddicono il mio modo. E cosa più del rapporto col nostro amato merita bellezza?
L'elogio al tradimento come ricerca di qualcosa di sè che nella propria coppia non esiste non mi trova d'accordo nè tantomeno la scelta di muoversi in acque straniere per portare alla luce terreni sconosciuti col proprio partner riesce a convincermi della bontà di far, in ogni caso, del male a qualcuno che in teoria invece dovremmo amare e proteggere e sostenere, non foss'altro perchè non ci è stato imposto da chicchessia, ma l'abbiamo scelto tra tanti.

nicoletta
17-11-2010, 16:06
Cara Claremoletto quello che a me lascia perplessa è proprio l’idea stessa che tradire o desiderare di farlo abbia un significato di qualche tipo che vada oltre la sola spinta ( sessuale, emotiva ecc..) che proviamo verso quella persona che la suscita in noi in quel momento. Bellezza, bontà, terreni sconosciuti o acque straniere, amare, proteggere, sostenersi, scegliere, fare bene o male ecc. tutte cose che esistono, molte delle quali stanno alla base delle unioni ( anche nella mia vita) ma che, per me, pur essendo importanti , sono un’altra cosa, non c’entrano con il provare attrazione verso l’altra persona, un desiderio che può prescindere dal resto. Forse perché fondamentalmente non sono così convinta che colui/colei che amiamo davvero lo/a scegliamo fra tanti …. Anzi è vero il contrario : l’altro è la personificazione e a volte la risposta a un qualcosa che ci sta accadendo. L’idea è che gli avvenimenti siano i protagonisti nella nostra vita, non noi che scegliamo cosa e con chi provarlo.

claremoletto
17-11-2010, 21:04
Nicoletta è davvero interessante la tua visione dell'essere parte di un "noi", però non mi trova d'accordo se non nella prima parte. In effetti, aldilà di ogni discorso possibile, è tutto riconducibile alla spinta, come la chiami tu, verso un'altra persona, di qualunque natura essa sia.

Non riesco a far mia una certa idea di "passività", di avvenimenti che accadono nostro malgrado senza possibilità di scelta. E' indubbiamente acclarato che, nonostante noi e la nostra volontà, le circostanze s'ingegnino e s'affannino tutt'attorno alle nostre persone, ma è pur vero che quasi in qualsiasi situazione, abbiamo la possibilità di scegliere come gestire il nuovo. E se l'istinto o la passione o il sesso o la ragione dirottano il nostro essere, a volte la sua parte migliore, altrove, bene, scegliamo fino in fondo allora, senza trucchi e senza inganni. Assumiamoci ogni responsabilità e siamo fieri di procedere laddove desideriamo andare.

Personalmente trovo ridicola ogni scusa e ritorsione e vendetta e giustificazione.

cornaglia patrizia
17-11-2010, 21:29
Nicoletta è davvero interessante la tua visione dell'essere parte di un "noi", però non mi trova d'accordo se non nella prima parte. In effetti, aldilà di ogni discorso possibile, è tutto riconducibile alla spinta, come la chiami tu, verso un'altra persona, di qualunque natura essa sia.

Non riesco a far mia una certa idea di "passività", di avvenimenti che accadono nostro malgrado senza possibilità di scelta. E' indubbiamente acclarato che, nonostante noi e la nostra volontà, le circostanze s'ingegnino e s'affannino tutt'attorno alle nostre persone, ma è pur vero che quasi in qualsiasi situazione, abbiamo la possibilità di scegliere come gestire il nuovo. E se l'istinto o la passione o il sesso o la ragione dirottano il nostro essere, a volte la sua parte migliore, altrove, bene, scegliamo fino in fondo allora, senza trucchi e senza inganni. Assumiamoci ogni responsabilità e siamo fieri di procedere laddove desideriamo andare.

Personalmente trovo ridicola ogni scusa e ritorsione e vendetta e giustificazione.

infatti.

cornaglia patrizia
17-11-2010, 21:31
...io credo che se uno ama non gli viene di tradire.punto.

pure io la penso così.

cornaglia patrizia
17-11-2010, 21:40
leggendo qua e là...come si fa a tradire non sessualmente?

nicoletta
18-11-2010, 10:20
Cara Claremoletto, quando parlo di “avvenimenti che accadono” non mi riferisco solamente a fatti che possono causare un cambiamento nella nostra vita anche dal punto di vista pratico ( malattie, lutti, abbandoni, trasferimenti, mutamenti della ns. condizione economico-lavorativa ecc.) ma includo anche ciò che accade nella nostra anima e che non è necessariamente legato o conseguente a null’altro che alla nostra interiorità. Quando scrivi:” ma è pur vero che quasi in qualsiasi situazione, abbiamo la possibilità di scegliere come gestire il nuovo” sembreresti convinta che esista una volontà in grado di guidarci nelle scelte, se non in tutte in molte..Di questo non sono affatto convinta, nemmeno quando ci riferiamo a situazioni pratiche. Direi piuttosto che nelle scelte pratiche sempre si facciano delle valutazioni più o meno consapevoli che in qualche modo tengono conto di ciò che noi riteniamo siano vantaggi e/o svantaggi, ricadute ecc. tuttavia qualunque valutazione si possa fare ( dettata anche dalla ns. educazione, dai condizionamenti sociali) prima di scegliere, le circostanze che ci hanno portato in quella situazione (rappresentate anche dagli altri) hanno un peso il più delle volte determinante ( non siamo mai completamente liberi).

nicoletta
18-11-2010, 10:22
Viceversa per quanto concerne gli “avvenimenti che accadono nell’anima” la nostra volontà ( o pseudo-volontà) che si esprime attraverso delle scelte in contrasto con lei ha il solo effetto di produrre risultati opposti a quelli prefigurati. Il punto è quello di raggiungere interiormente quell’unità fra ragione e anima che porta all’azione spontanea. Dentro l’azione spontanea, secondo me, esiste la vera responsabilità. E per tornare in argomento: tradire ( di fatto o col pensiero) e doversi nascondere dimostra solo che dentro al nostro rapporto col ns. partner e dentro noi stessi , esistono dei paletti che nulla hanno a che fare con le leggi dell’anima e che lì dentro le possibilità di azioni spontanea sono davvero scarse. Come può farmi male, ferirmi, mancarmi di rispetto ecc. il mio compagno se quando non è con me si relaziona con altri/e e se questa relazione sfocia in un rapporto sessuale o amoroso o quello che vuole. Oppure se desidera un’altra persona? La mia dignità in un rapporto d’amore non può essere lesa dal comportamento dell’altro, perché mia dignità in amore dipende da me, non dall’altro. Se invece la tiro in ballo significa che quel rapporto è diventato qualcos’altro: l’aspetto sociale ne è diventato parte integrante se non preponderante ( come accade nel matrimonio).

nicoletta
18-11-2010, 10:23
Il corpo, la mente , l’anima dell’altro non ci appartengono e non ci possono essere donati in esclusiva ( anche se a parole ci diciamo reciprocamente il contrario) e la responsabilità di ciò che ognuno di noi fa della propria mente, del proprio corpo della propria anima ricade su ognuno ( sia che tradisca o che resti fedele), e rispetto a ciò si è soli. Soli con noi stessi.

Volovia
18-11-2010, 11:17
Viceversa per quanto concerne gli “avvenimenti che accadono nell’anima” la nostra volontà ( o pseudo-volontà) che si esprime attraverso delle scelte in contrasto con lei ha il solo effetto di produrre risultati opposti a quelli prefigurati. Il punto è quello di raggiungere interiormente quell’unità fra ragione e anima che porta all’azione spontanea. Dentro l’azione spontanea, secondo me, esiste la vera responsabilità. E per tornare in argomento: tradire ( di fatto o col pensiero) e doversi nascondere dimostra solo che dentro al nostro rapporto col ns. partner e dentro noi stessi , esistono dei paletti che nulla hanno a che fare con le leggi dell’anima e che lì dentro le possibilità di azioni spontanea sono davvero scarse. Come può farmi male, ferirmi, mancarmi di rispetto ecc. il mio compagno se quando non è con me si relaziona con altri/e e se questa relazione sfocia in un rapporto sessuale o amoroso o quello che vuole. Oppure se desidera un’altra persona? La mia dignità in un rapporto d’amore non può essere lesa dal comportamento dell’altro, perché mia dignità in amore dipende da me, non dall’altro. Se invece la tiro in ballo significa che quel rapporto è diventato qualcos’altro: l’aspetto sociale ne è diventato parte integrante se non preponderante ( come accade nel matrimonio).

E' quello che penso anch'io!

Volovia
18-11-2010, 11:20
Il corpo, la mente , l’anima dell’altro non ci appartengono e non ci possono essere donati in esclusiva ( anche se a parole ci diciamo reciprocamente il contrario) e la responsabilità di ciò che ognuno di noi fa della propria mente, del proprio corpo della propria anima ricade su ognuno ( sia che tradisca o che resti fedele), e rispetto a ciò si è soli. Soli con noi stessi.

Nemmeno a parole orami dico il contrario ... "sono tua" o " sei mio" ... sono frasi che dico e che amo molto sentirmi dire .. ma le dico con cautela, solo se e quando capisco che l'altro capisce il senso nella sua pienezza, e quando mi si dicono .. comunque anche se sono belle parole, rassicuranti, penso che siano parole d'amore, e quindi molto, molto grosse. ;) :)

Volovia
18-11-2010, 11:30
Non riesco a far mia una certa idea di "passività", di avvenimenti che accadono nostro malgrado senza possibilità di scelta. E' indubbiamente acclarato che, nonostante noi e la nostra volontà.. Assumiamoci ogni responsabilità e siamo fieri di procedere laddove desideriamo andare.

Personalmente trovo ridicola ogni scusa e ritorsione e vendetta e giustificazione.

Certo che lo è. Ridicolo.
Quando sono stata tradita, parecchie persone mi hanno fatto capire che in fondo.. me lo meritavo.
Sarà, ma io non ne sono mai stata convinta.
Meritiamo tutti di essere messi al muro, dopo aver compiuto più o meno il secondo compleanno.
L'essere umano, in quando tale, merita ben poco oltre l'opportunità di respirare.
Ma che non mi si getti addosso le responsabilità di un comportamento altrui.
Posso e voglio capire qual'è stata la mia parte, se ho trascurato qualcosa, ma alla fine nemmeno più tanto.Sono stufa di mettermi in discussione per queste putt.ana.te, che fanno altri.
Mi sono messa in discussione quando io ho fatto cose che hanno suscitato in me domande, e ciò che sentivo era molto lontano da tutti quei pensieri che avevo formulato nella mia testa pre-occupandomi. Non mi sentivo in colpa, amavo ancora mio marito e non volevo lasciarlo. Ma non lo potevo nemmeno dirlo ... sembrava una bestemmia! Perchè se fai così, significa cosà. Certo. Come se l'anima umana, fosse un'equazione!

claremoletto
18-11-2010, 15:53
Quando scrivi:” ma è pur vero che quasi in qualsiasi situazione, abbiamo la possibilità di scegliere come gestire il nuovo” sembreresti convinta che esista una volontà in grado di guidarci nelle scelte, se non in tutte in molte..Di questo non sono affatto convinta, nemmeno quando ci riferiamo a situazioni pratiche....... ( non siamo mai completamente liberi).

Io invece ne sono convinta, pur riconoscendo, come giustamente dici tu, che non siamo mai completamente liberi. Ma come è possibile esserlo, mi chiedo, condividendo il proprio vivere costantemente con gli altri? Come è possibile anche solo ventilare codesta possibilità visto che in ogni caso abbiamo retaggi culturali, educativi etc etc?
Il mio concetto di scelta ovviamente tiene ben presente tutto quanto: è imprescindibile da ciò di cui sono intrisa e che respiro e che mi naviga dentro.
Un'idea di libertà assoluta, dal mio punto di vista, è un'astrazione utopistica di cui si può anche discutere ma che non trova riscontro nel pratico vivere.

nicoletta
18-11-2010, 16:10
Cara Claremoletto non ho affatto parlato di libertà assoluta. Personalmente ritengo molto semplicemente che l’amore fra due persone sia un atto spontaneo ed esiste finché permane la spontaneità. Tutto il resto: fedeltà, tradimento, matrimonio, patti ecc.. non c’entrano con l’amore. Non dico che non contino o che non esistano . Dico solamente che sono un’altra cosa con funzioni diverse dall'amore.

claremoletto
18-11-2010, 16:12
Se invece la tiro in ballo significa che quel rapporto è diventato qualcos’altro: l’aspetto sociale ne è diventato parte integrante se non preponderante ( come accade nel matrimonio).

Molto bello, davvero. Peccato che le leggi dell'anima debbano convivere con altri tipi di legge: se esistessero solo quelle non so davvero in che tipo di società vivremmo. Premetto che non credo nel matrimonio come struttura fondamentale della società e che non si debba non tradire per rispetto dei paletti sociali di cui ci autocircondiamo.
Tornando a ciò che dici a proposito del non ferimento che eventuali relazioni amorose, sessuali o quello che vuole da parte del mio compagno che intratterrebbe al di fuori del "noi" coppia, mi chiedo: a che pro allora definirsi tali? Tutto il tuo discorso fila fino a quando non scrivi la parola "compagno". Compagno di che, se desidera accogliere amore, passione, intimità e complicità da altre persone? Se deve essere così allora riteniamoci individui liberi, non "leghiamoci" in una coppia... non credi? Però se lo facciamo è perchè desideriamo l'appartenenza. Probabilmente è un termine che ti farà inorridire, ma non me ne viene un altro meno forte...

claremoletto
18-11-2010, 16:16
Cara Claremoletto non ho affatto parlato di libertà assoluta. Personalmente ritengo molto semplicemente che l’amore fra due persone sia un atto spontaneo ed esiste finché permane la spontaneità. Tutto il resto: fedeltà, tradimento, matrimonio, patti ecc.. non c’entrano con l’amore. Non dico che non contino o che non esistano . Dico solamente che sono un’altra cosa con funzioni diverse dall'amore.

Purtroppo devo disconnettermi, però prima di farlo volevo ringraziarti di cuore per questo piacevolissimo scambio che spero avrai voglia proseguire. Ho dovuto sintetizzare ciò che avevo da dire, lo farò con più accuratezza quando avrò qualche minuto in più. Grazie ancora :)

claremoletto
18-11-2010, 17:45
Cara Claremoletto non ho affatto parlato di libertà assoluta. Personalmente ritengo molto semplicemente che l’amore fra due persone sia un atto spontaneo ed esiste finché permane la spontaneità. Tutto il resto: fedeltà, tradimento, matrimonio, patti ecc.. non c’entrano con l’amore. Non dico che non contino o che non esistano . Dico solamente che sono un’altra cosa con funzioni diverse dall'amore.

Guarda Nicoletta, io sono fondamentalmente d'accordo con te. Forse la differenza tra i nostri reciproci modi sta essenzialmente nella gestione dello stesso concetto: tu ritieni, se non ho capito male, che all'interno della coppia debbano vigere le leggi dell'anima nude e crude senza nessun altra parafrasi, io invece ritengo che nel momento in cui si sceglie (con tutti gli annessi e connessi di cui sopra) di far parte di un "noi due" ci si debba, reciprocamente, del rispetto e che, se non si è in grado di offrirlo all'altro o se si hanno "pulsioni" in altre direzioni, è bene che si decida di viversi al singolare.
Sbaglio in questa analisi terra terra ma che, secondo me, potrebbe corrispondere al vero?

nicoletta
18-11-2010, 17:49
Cara Claremoletto, una delle differenze del ns. modo di pensare sta proprio nelle prime righe questa tua risposta. 1) Pur essendomi separata dopo 20anni di matrimonio sono convinta che il matrimonio e la la famiglia che ne è conseguenza diretta, sia una struttura fondamentale della società italiana di oggi per ragioni che non sto qui ad illustrare.2) essendo essenzialmente un patto sociale fra privati, nel suo interno è regolamentato sul piano giuridico e questa regolamentazione giuridica ha comunque una sua influenza anche nei rapporti e nelle dinamiche della coppia (anche il solo fatto che al momento del matrimonio si debba scegliere fra la comunione o la separazione dei beni.. è un qualcosa che va oltre i “sentimenti “ puri e semplici…) 3) che l’infedeltà rientra fra quei patti che se violati possono comportare lo scioglimento dell’unione per colpa ( con quello che ne consegue).

nicoletta
18-11-2010, 17:50
Perché? Fra le varie ragioni c’è quella fondamentale che l’essere umano oscilla e che le conseguenze delle sue “oscillazioni” possono riverberarsi anche sulla comunità ( fra queste sicuramente generare figli che non si è in grado di accudire o l’abbandono dell’altro nel bisogno) se reciprocamente non ci si fa carico l’uno dell’altro. Queste come altre sono fra le ragioni che ci spingono a frenare/scoraggiare o quanto meno a regolamentare queste “oscillazioni”. In una società strutturata diversamente ecco che ciò che per noi è considerato un valore fondante, che anni di educazione, modelli acquisiti, regole condivise ecc ci hanno portato ad introiettarlo… cessa di esserlo. Tant’è che nel mondo non industrializzato esistono comunità nelle quali il concetto di coppia, di famiglia, di crescita dei figli ecc come le intendiamo noi oggi non esistono . Allora le domande sono altre: davvero la fedeltà ha a che fare con l’amore spontaneo e se sì in che misura? e cos’è “ il legame di coppia” ? Davvero la fedeltà è una manifestazione di “appartenenza”? In cosa consistono l’intimità e la complicità fra un uomo e una donna?

claremoletto
18-11-2010, 18:10
Allora le domande sono altre: davvero la fedeltà ha a che fare con l’amore spontaneo e se sì in che misura? e cos’è “ il legame di coppia” ? Davvero la fedeltà è una manifestazione di “appartenenza”? In cosa consistono l’intimità e la complicità fra un uomo e una donna?

Continua a piacermi quanto scrivi e a condividerlo. Continua però, al contempo, la visione della coppia che ho io, a navigare placidamente l'oceano della realtà, mentre la tua mi sembra "costretta" a farlo (ma potrei sbagliarmi).
Sono separata anch'io, e l'uomo col quale ho scelto di proseguire il mio cammino, col quale non ho nessunissima intenzione di sposarmi ma col quale ho appena acquistato casa, non ha la mia fedeltà perchè altrimenti sarei l'artefice di un ulteriore fallimento, ma perchè, molto semplicemente, da 8 anni, non mi è mai sfiorata l'idea di "tradirlo". Dunque, non sono fedele perchè gli appartengo, ma perchè è così che è :D
La mia anima sta bene con lui, è appagata, non scalpita in altre direzioni. Certo il complimento del collega figo o l'approccio del conoscente che si propone (ci prova) non mi disturbano, anzi mi lusingano, ma, ho dato per quanto riguarda le "novità" e quello che potrebbero offrirmi non aggiungerebbe nulla di più a ciò che ho.
Non mi scatta nulla per nessun altro, perciò parlo in questo modo...

cornaglia patrizia
18-11-2010, 18:28
Continua a piacermi quanto scrivi e a condividerlo. Continua però, al contempo, la visione della coppia che ho io, a navigare placidamente l'oceano della realtà, mentre la tua mi sembra "costretta" a farlo (ma potrei sbagliarmi).
Sono separata anch'io, e l'uomo col quale ho scelto di proseguire il mio cammino, col quale non ho nessunissima intenzione di sposarmi ma col quale ho appena acquistato casa, non ha la mia fedeltà perchè altrimenti sarei l'artefice di un ulteriore fallimento, ma perchè, molto semplicemente, da 8 anni, non mi è mai sfiorata l'idea di "tradirlo". Dunque, non sono fedele perchè gli appartengo, ma perchè è così che è :D
La mia anima sta bene con lui, è appagata, non scalpita in altre direzioni. Certo il complimento del collega figo o l'approccio del conoscente che si propone (ci prova) non mi disturbano, anzi mi lusingano, ma, ho dato per quanto riguarda le "novità" e quello che potrebbero offrirmi non aggiungerebbe nulla di più a ciò che ho.
Non mi scatta nulla per nessun altro, perciò parlo in questo modo...

mi piace così:)

gianni.dalpozzo
19-11-2010, 00:00
[QUOTE=nicoletta;100837]Caro Gianni, senza scomodare la nonna rispondo: personalmente ritengo azzardato fare affermazioni in cui una cosa escluda l’altra quando di mezzo ci sono le emozioni. Ogni situazione è a sé e le nostre sensazioni di volta in volta non dovrebbero dipendere dalle nostre idee preconcette, altrimenti saremmo degli automi con un programma prestabilito che seguiamo, sempre uguale. Partire con un’idea come quella che hai esposto ( se amo non tradisco) -che tra parentesi per "estensione egemonica del pensiero unico" in genere si fa valere anche per l’altro- non è solo qualcosa che va oltre all’implicazione obbligata della fedeltà in un rapporto d’amore ma addirittura ne è la cartina di tornasole: desideri/tradisci ergo no...’amore è finito.
..mia nonna non si scomoda 104 anni compiuti ma cammina no problem!io parlo di emozioni non di pensieri..se amo generalmente non mi vien di tradire.poco o tanto chetu lo consideri finora per me è stato così.senza voler far il santo.inoltre la fedeltà io credo che è una scelta non un obbligo.poi chi lo sa. la oggettività o la verità o la perpetuità d opinone in amore non esiste.

gianni.dalpozzo
19-11-2010, 00:15
Se questo è ciò che credi, io lo rispetto.
Permettimi di chiederti: da quanto tempo sei sposato o da quanti anni hai una relazione fissa con la stessa donna?

non sempre è bene parlar in pubblico di se ,anche se a volte lo faccio.magari ti risponderò in pvt.perchè stupidotte e personaggi da grande fratello mascherate da gran sagge del forum non mancano qui e non credo di voler loro dir nulla.ma tu come nicoletta appartenete alla parte intelligente e sensibile del forum.non son mai stato sposato,avrei dovuto farlo circa 14 mesi fa..poi non conta..certo immagino che il matrimonio presenti contraddizioni.però ciò non vuol dire che non conosca l amore. e neanche che ciò che in linea di principiovale per me debba valer per gli altri.nè tantomeno che io giudichi chi la pensa diversamente.l ultima mia relazione è durata un anno,la più importante e bella di mia vita. la precedente 10 anni .le precedenti non me lo ricordo più..

Saymon*
19-11-2010, 03:30
Ho concluso adesso una relazione con un uomo che si comportò esattamente come te con lei (parlo soprattutto del fattore fedeltà).
Che paura quando leggo queste cose...

Volovia
19-11-2010, 10:09
non sempre è bene parlar in pubblico di se ,anche se a volte lo faccio.magari ti risponderò in pvt.. non son mai stato sposato,avrei dovuto farlo circa 14 mesi fa..poi non conta..certo immagino che il matrimonio presenti contraddizioni.però ciò non vuol dire che non conosca l amore. e neanche che ciò che in linea di principiovale per me debba valer per gli altri.nè tantomeno che io giudichi chi la pensa diversamente.l ultima mia relazione è durata un anno,la più importante e bella di mia vita. la precedente 10 anni .le precedenti non me lo ricordo più..

L'amore non c'entra niente con il matrimonio.. non sono necessariamente sempre collegati.
Non era mia intenzione insinuare che tu non conoscessi l'amore.
E' che dire " se amo non tradisco" , inteso come "non faccio sesso con un'altra donna" ... è come dire " se amo mio figlio non lo picchio".
Prova, vivi un figlio monello ogni giono .. fanne l'esperienza.. e poi vediamo se una sberla sul sedere non gliela dai un giorno che sei nervoso, stanco, sfibrato. Eppure lo ami!
Sono preconcetti che dovrebbero sembrare nobili ... e anch'io non giudico la persona che le dice .. ma come quasi tutti i pre-concetti, spesso sono parole al vento.

nicoletta
19-11-2010, 13:15
Cari Clare e Gianni rispondo ad entrambi mettendovi insieme ( ops..magari sareste anche una coppia che funziona da un’altra parte..passatemi la battutina scema ….) perché sostanzialmente dite la stessa cosa con sfumature diverse. Una premessa per Clare: il punto cara Clare è che non ho una “visione di coppia”. Quindi non esiste per me nessuna "navigazione di coppia" , né placida, né a vista . Personalmente cerco sempre in ogni circostanza di percepire molto bene ciò che sento. Tutto quanto mi accade sempre mi porta a porgere lo sguardo su di me. Riguardo alla fedeltà/infedeltà: non parto mai da ciò che è stato nella mia vita in relazione a ciò che mi accade nel presente .Non mi rapporto nel presente mai per come sono stata nel passato. Non mi dico mai : fino ad oggi sono stata così , quindi sono così o sarà così o cosà… E ciò vale anche per le altre persone (non mi faccio idee sulla base di come sono andate le cose nel loro passato , sia che in questo passato ci fossi io o non ci fossi) . Il fatto che non abbia tradito prima o non lo faccia adesso significa solo che un tempo non ho desiderato altri e oggi non desidero altri. Nulla di più. Domani chissà… Riguardo all’amore : non esiste coppia che navigi placidamente o a vista che possa dire alcun’chè sulla durata di un amore. Perché è questo quello che m’interessa provare. Il resto ha la sua importanza, ma non oggi e non per me.

claremoletto
19-11-2010, 13:58
Personalmente cerco sempre in ogni circostanza di percepire molto bene ciò che sento. Tutto quanto mi accade sempre mi porta a porgere lo sguardo su di me.

Anch'io tengo lo sguardo su di me, ma non tralascio gli altri, non ci riesco. Se qualcosa fa bene a me ma ferisce qualcuno che amo mi guardo bene dal mettermi in prima posizione, semmai chiarisco bene a priori e poi penso a me.
Non lascio che le leggi dell'anima, che mi vengono da leggere come mero istinto, dominino il mio agire, non foss'altro perchè gli altri sono realtà della mia vita dalle quali non prescindo, sia perchè lo scelgo in quanto ritengo che così sia giusto, sia perchè è la mia natura che porta i miei occhi a volgere lo sguardo anche intorno a me...

claremoletto
19-11-2010, 14:00
.Non mi rapporto nel presente mai per come sono stata nel passato. Non mi dico mai : fino ad oggi sono stata così , quindi sono così o sarà così o cosà… E ciò vale anche per le altre persone (non mi faccio idee sulla base di come sono andate le cose nel loro passato , sia che in questo passato ci fossi io o non ci fossi) . Il fatto che non abbia tradito prima o non lo faccia adesso significa solo che un tempo non ho desiderato altri e oggi non desidero altri. Nulla di più. Domani chissà…

Idem.

nicoletta
19-11-2010, 16:08
Cara Claremoletto, porgere lo sguardo su di sè cercando di percepire ciò che sentiamo non significa ignorare gli altri. Ignoriamo gli altri quando soffriamo? Ignoriamo gli altri quando proviamo piacere? Ignoriamo gli altri quando amiamo ? Li ignoriamo quando non li amiamo? E’ evidente che tutte le emozioni prima di tutto non le governiamo ( non possiamo impedirci di provarle se arrivano ), inoltre competono al singolo che le prova, appartengono al singolo e differiscono per ciascuno di noi. Possono essere suscitate dall’altro e gli possono esser manifestate, ma il farlo o il non farlo non cambia per nulla l’emozione provata. Non è che amo di più se dico di amare oppure che mi sento più amata se me lo dicono !!! Restando nell’ambito di ciò che provo ( non delle cose pratiche) non è che se taccio agli altri un mio dolore, una difficoltà, un disagio ecc. quelli spariscano, oppure, il non dirlo sarebbe la dimostrazione di chissà quale dedizione all’altro, di chissà quale amore… Sono solo col mio dolore che è solo mio come lo sono con la mia gioia. E’ altrettanto evidente che fra tutte queste emozioni una è ,diciamo, un po’ speciale: che segnerebbe apparentemente la differenza fra “ignorare il mio prossimo “ oppure tenerne conto.

nicoletta
19-11-2010, 16:09
Mi riferisco a ciò che possiamo provare quando una persona, magari quella che ci sta accanto, non ci piace più, quando sentiamo che non vogliamo stare con lei e invece lei sembrerebbe provare il contrario…. Il dirlo o il non dirlo non ha nulla a che fare con ciò che si prova e tanto meno con ciò che definisci come “ la mia natura che porta i miei occhi a volgere lo sguardo anche intorno a me” : se ciò che provi arriva veramente dal profondo non c’è nessuna ” propria natura” che tenga. Puoi reprimere ciò che senti, puoi negarlo ma prima o dopo l’ anima si ribella e a meno di non recitare come dei burattini, diventare fasulli, non spontanei e stare male, non sarà possibile andare avanti in nome del solo “sguardo intorno a te”. Così come quando tronchiamo un rapporto non agiamo egoisticamente ignorando gli altri , alla stessa maniera il non farlo pur stando male non significa che siamo generosi e ci prendiamo cura degli altri perché siamo responsabili . Se non facciamo certe scelte è perché non siamo pronti e tutto sommato ci sta bene così.

claremoletto
19-11-2010, 22:57
Il dirlo o il non dirlo non ha nulla a che fare con ciò che si prova e tanto meno con ciò che definisci come “ la mia natura che porta i miei occhi a volgere lo sguardo anche intorno a me” : se ciò che provi arriva veramente dal profondo non c’è nessuna ” propria natura” che tenga. .


Cara Nicoletta, il dirlo o non dirlo di sicuro, come dici tu, non cambia la natura del sentimento che si prova per un'altra persona, ci mancherebbe, e se repressa prima o poi in qualche modo chiede a viva voce di essere ascoltata. In questo sono perfettamente d'accordo con te! Tu parli però di eventuale finzione o negazione in nome dello sguardo all'altro di cui parlavo io...Ciò che torno a ribadire (forse non mi sono espressa in maniera abbastanza comprensibile) è che codesto "sguardo" o attenzione se vuoi, all'altro (al proprio compagno per dirla chiaramente) le si debbano manifestare, dal mio punto di vista, a priori, cioè quando ci si acorge che la propria anima reclama qualcos'altro che solo altrove pensiamo di aver trovato. Dunque non affermo di reprimersi, di fingere o di negare, nè a se stessi e nè al proprio compagno, capisci, ma solo di essere onesti. Se poi si vuol tenere in piedi una relazione o un matrimonio fondati su premesse che siano diverse da quelle che io enuncio, bene, no problem, ognuno ha la sua scala di valori e agisce di conseguenza.

claremoletto
19-11-2010, 23:03
Nicoletta, hai titolato i tuoi ultimi post "accettazione e adattamento", due termini in assoluta contraddizione con la tua "teoria" e mi stavo chiedendo come mai. Personalmente, in questo momento della mia vita, parlando d'amore, sarebbero le ultime parole che mi verrebbe in mente di usare e solo se vivessi una situazione di doppiezza e simulazione continua forse le impiegherei.

gianni.dalpozzo
20-11-2010, 00:02
non parlavo di concetti ma di ciò che ho vissuto.quando sn stato nell amore davvero non mi veniva proprio ..il tradimento.poi le fantasie ci stanno, è umano.ma il punto è che ognuno ha un suo sentire..che poi sia coerente alla realtà te lo dirò tra un anno.ma non è che il fatto che non concordi cn te..ecc.forse sarebbe per te un preconcetto.poi penso che il problema è che l erotismo vero non è così semplice abbinarlo all amore.per ciò molti(non mi riferisco a te)vivon in modo parziale e mischiato ai bisogni l amore o matrimonio o affetto..e poi nella libetà l erotismo istintuale libero. invece moglie e marito "dovrebbero esser due amanti".a mio figlio certamente una sberla gliela darei cmq. prima o poi. poi non lo so. che è tardi e ho pure sonno. e ciao.

angela1312
20-11-2010, 00:25
Io m'incavolerei molto se il mio uomo mi tradisse, e non penserei "alle circostanze" o ai "percorsi della sua anima" che l'hanno portato a questo.
La storia per me sarebbe finita.
Se mi fa le corna, non gli piaccio abbastanza. Stop.
Passare ad altro.