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Visualizza la versione completa : Una testimonianza intorno alla musica dodecafonica(z).


Il Presido(z)
09-11-2010, 19:58
Una ventina di anni fa, mi recai al conservatorio di S. Cecilia per assistere ad un concerto del Maestro Sylvano Bussotti (notare la y) presente con i suoi occhiali (montatura di brillantini) all’esecuzione.
Dopo una ventina di minuti, un tizio (forse Caio) seduto nella poltrona davanti a me, iniziò a contorcersi miagolando ad occhi chiusi il suo piacere.
Bussai alle sue palpebre chiedendo se avesse bisogno di aiuto.
Rispose che stava raggiungendo il Nirvipalka Samhadi (sorta di Nirvana senza ritorno).
Osservai pacatamente (una delle cose che, come è noto, mi riesce meglio…) il mio disappunto per quest’atto che profumava di esibizionismo menzognero.
Fui cacciato dalla sala.

Questo per dire che, a mio giudizio, il futuro della Musica non potrà essere che quello delle dodici note (danno luogo ad una serie di combinazioni in questo momento infinite), ma, le molecole di carbonio di cui è composto il nostro corpo, dovranno essere sottoposte ad un processo generazionale che non esito a definire secolare.

Quel signore mentiva. Ne sono ancora oggi convinto.
Il piacere epidermico che oggi ci da certa Musica, è vecchio “soltanto” di 700 anni.
Tanti (forse) ne dovranno passare prima che il nostro stomaco possa dare per acquisito l’eros delle 12 note.


L’alfieriano Presido(z) che ascolta Stockhausen legato alla sedia.

julia
09-11-2010, 20:20
immaginami a scuola, quinta superiore, lezione di musica...il prof decide che deve completare il programma della storia della musica e ci fa ascoltare in una sola lezione

Stockhausen, Schoenberg e Nono...

uscii inebetita, scioccata, i miei timpani feriti...

però...riuscii a sentire l'onda in quella musica che parlava di onde...

e quel pierrot, lo vidi davvero lunaire come orlando senza senno sulla luna (ma ci andò astolfo a riprenderla e lui il senno ce l'aveva...)

sì, ti capisco...:(

ecco, forse quel pierrot lo salverei...era così "evanescente"...

Il Presido(z)
09-11-2010, 20:36
Il Pierrot Lunaire di Schonberg lo sentii anch'io (sempre presso S. Cecilia).
Il libretto (libricino) è stupendo, ma l'espressionismo in musica è, per lo "stomaco", atroce.
Probabilmente, come tutti i manifesti, è provocazione portata al limite del parossismo.
Tanto per fare un esempio, ascoltate l'album "Free Jazz" di Ornette Coleman e poi ditemi...

julia
09-11-2010, 21:42
essendo a casa per cause di forza maggiore domani mi ascolto Free Jazz e poi ti dico...:D