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Visualizza la versione completa : Ansia e paura degli eventi catastrofici


Musetta
03-10-2010, 22:50
Gentile Dottoressa,
le racconto la situazione che sto vivendo ora e spero che possa darmi un consiglio.
Ho 39 anni e sono audiolesa, fin dall'età di due anni ho usato le protesi acustiche che per fortuna mi hanno permesso di condurre una vita normale come tutte le persone normoudenti, faccio tutto tranne che telefonare.
Ho frequentato tutte le scuole normali con grande spirito combattivo per superare la mia diversità e mi sono laureata infine in Architettura.
Ho trovato un ragazzo meravoglioso che poi è diventato mio marito e ho avuto tre figli fantastici (per fortuna tutti sani), la prima ha 8 anni e i gemellini ne hanno 5.
Lavoro part-time presso un ufficio comunale come impiegata e non mi lamento dell'ambiente di lavoro dove per fortuna mi vogliono bene.
Per cui la mia vita dovrebbe essere perfetta ma da un anno circa ho iniziato ad avere delle crisi d'ansia, con forti palpitazioni al cuore come si fosse impazzito, soprattutto alla mattina. Ho fatto delle analisi e mi hanno diagnosticato una tiroidite cronica autoimmune con lieve ipotiroidismo ma x ora non prendo la pastiglia perchè ho il valore troppo basso per iniziare a prenderla.

Musetta
03-10-2010, 22:51
Il mio medico di base dice che è ansia dovuta alla vita frenetica che faccio tra casa, lavoro, figli e marito (in effetti mi sono dedicata a tutti loro e lo faccio volentieri) e mi prescrive lo Xanax.
Ma io vorrei cercare di risolvere il problema che è nella mia testa.
In più ho paura degli eventi catastrofici e mortali per me e per i miei cari, in particolare mi ossessiona l'anno 2012, me lo vedo scritto dappertutto, è un'ossessione, un pò è anche colpa di un mio collega pessimista che è convinto che in quell'anno qualcosa succederà.
Non ne posso più di vivere così nell'ansia e nell'angoscia, ne va anche della tranquillità della mia famiglia, chiedo a lei un consiglio anche pratico per poter capire quale tarlo mi rode la testa.
La ringrazio in anticipo per quello che mi potrà dire.

Musetta
09-10-2010, 13:34
Gentile Dottoressa,
dalla mia precedente forse non si capisce il come mai di questa insorgenza dell'ansia, credo che sia in concomitanza col cambio di lavoro di mio marito (da turnista e' passato al lavoro di giornata) e anch'io ho cambiato orario di lavoro per adeguarmi a lui (ora lo vedo poco) e per seguire meglio i figli, prima ci dividevamo i compiti, mentre ora e' quasi tutto a carico mio. Probabilmente e' stato questo che mi ha messo in crisi. Non riesco a trovare un modo anche pratico per trovare un po' di pace interiore. Grazie ancora per la sua risposta che spero arrivi. Un saluto

Dott.ssa Marazzina
22-11-2010, 15:47
Cara Musetta,
la paura delle morte, pensieri catastrofici e pessimismo, da un punto di vista psicosomatico, possono suggerire che non stiamo vivendo pienamente la nostra vita e ci dicono che sono radicate in noi delle convinzioni rigide che devono crollare. Quando le giornate sono guidate solo dal senso del dovere, dalla routine e dalle rigide leggi dell'Io l'ansia ci segnala la presenza di un'energia e una vivacità che non stiamo esprimendo, un modo di essere che è messo a tacere. Provi a rispondere a queste domande:
Quanto divertimento c'è nella sua vita? Quand'è stata l'ultima volta che ha riso a crepapelle? Che ha trascorso una serata tra sole amiche? Quand'è stata l'ultima volta che ha sperimentato un senso di sorpresa? Che ha "perso la testa"? Che ha commesso una piccola pazzia?
Questi sono tutti "ingredienti" che non possono mancare, provi a riscoprirli uno per uno, questo potrà costituire una grande passo verso la strada del benessere.
Un caro saluto

Musetta
22-11-2010, 17:52
Grazie mille Dottoressa della sua risposta!!!
In effetti dalle domande che mi pone mi mancano proprio quegli "ingredienti" per poter vivere al pieno la mia vita, mi sono adagiata nella mia routine dedicandomi alla mia famiglia e se devo andare da qualche parte a volte provo un "senso di colpa" nei confronti di mio marito e dei miei figli, forse è anche questo che mi disturba, non mi fanno pesare nulla per carità ma inconsciamente mi sento sempre un pò in colpa.
La ringrazio molto per la sua attenzione, cercherò di provare a cambiare la direzione della mia vita anche se mi sarà un pò difficile.
Un grande saluto!!!