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Ros
02-10-2010, 16:02
Le prime cose da fare: tagliare a poco a poco le radici ai ricordi

1 - Non parlarne più

Non coinvolgere in questa atmosfera il mondo esterno alla famiglia (ad esempio un nuovo partner, amici appena conosciuti, colleghi), sia fisicamente che attraverso le confidenze. Ciò ti consentirà di viverti più liberamente, di mostrarti diverso rispetto al solito ruolo familiare e di non sentirti giudicato da chi non può capire, o da chi capisce fin troppo bene.

2 - Non essere complice

La forza inerziale della famiglia che vive nel ricordo del trauma è enorme e convincere i familiari coinvolti che bisogna cambiare è impossibile. La cosa migliore è non colludere con i ricordi, con i continui riferimenti, con comportamenti che "nutrono" il totem del trauma (ad esempio evitare di fare ciò che piace per rispettare il dolore degli altri).

3 - Nutrire il proprio entusiasmo

Non permettere che la tua energia vitale imploda. Il ricatto del senso di colpa può essere vinto con semplicità e consapevolezza, facendo per qualche volta le cose che senti di voler veramente fare e osservando come ogni volta le resistenze che incontri da parte dei familiari si indeboliscano sempre più, talora fino a farsi contagiare dal tuo entusiasmo.

Ros
02-10-2010, 16:06
riporto qui,quanto trovato su Riza.
Si parla di tagliare con i traumi del passato.

Per poterci riuscire,personalmente devo allontanarmi dai miei familiari.
tutte le ricorrenze:Natale capodanno, pasqua...ferragosto., sono 20anni che si vivono con tristezza,contrizione e ricordi spiacevoli.

Sto riducendo all'osso il contatto durante questi momenti, e finalmente me ne sono riappropriata.

Se riesco a superare i sensi di colpa, riuscirò a lasciarli anche durante il Natale ....vi assicuro che è uno strazio.


e voi, come vi liberate dei traumi del passato?

Panetulipani62
02-10-2010, 16:58
riporto qui,quanto trovato su Riza.
Si parla di tagliare con i traumi del passato.

Per poterci riuscire,personalmente devo allontanarmi dai miei familiari.
tutte le ricorrenze:Natale capodanno, pasqua...ferragosto., sono 20anni che si vivono con tristezza,contrizione e ricordi spiacevoli.

Sto riducendo all'osso il contatto durante questi momenti, e finalmente me ne sono riappropriata.

Se riesco a superare i sensi di colpa, riuscirò a lasciarli anche durante il Natale ....vi assicuro che è uno strazio.


e voi, come vi liberate dei traumi del passato?

Le cicatrici a me sono rimaste....collegio,piccole torture fisiche e psicologiche da parte di monache,cose cattivissime dette da mia madre e tante tante batoste(incluso il divorzio).....per anni ho pensato E' COLPA MIA...Poi un pò grazie ad un bravo psico, un pò perchè ho toccato il fondo...un giorno ero in macchina da sola ed ho gridato: VAFFA......NON E' COLPA MIA....Ho iniziato a scrivere ogni giorno una piccola pagina di ciò che mi era accaduto,poi scrivevo i miei pensieri...pian piano mi sono resa conto che se si vuole andare avanti bisogna vivere dicendo: CARPE DIEM....Se non facessi così IMPAZZIREI credo...E poi non permetto più a NESSUNO di farmi del male.

cornaglia patrizia
02-10-2010, 17:49
secondo me non si possono tagliare i traumi del passato,le radici dei ricordi.Al massimo puoi non guardarli.Far finta che non ci siano,chiuderli da qualche parte.Secondo me non è la mossa migliore,almeno dalla mia esperienza.Condivido con Paola.

julia
02-10-2010, 19:38
non ho tagliato neppure quelli delle mie vite passate, figuriamoci se riesco a tagliare quelli di questa mia vita...
è come camminare tenendo una scopa legata dietro per cancellare le tracce del proprio passato...io sono più della somma di ciò che sono stata perchè in questo momento posso decidere di fare diversamente, come una freccia che non necessariamente segue una traiettoria definita, può deviare all'improvviso e non solo per uno spostamento d'aria o per l'incontro con un ostacolo...può decidere di cambiare direzione...leggermente, magari, ma quel tanto che le basta per incontrare altri ostacoli, altre masse d'aria, altre occasioni...

Albe
02-10-2010, 22:32
Mi sa che l'ho scritto da qualche parte

Ci sono i ricordi che vengono da soli,quelli che vengono in sogno,quelli che abbiamo rimosso,quelli che vorremmo ricordare ma non vengono,e ci sono anche quelli falsi.

Ho osservato che vicende di vita sgradevoli,paurose,cattive ...nel ricordo si ammantano di un certo piacere e vengono "rivissute" meno dolorosamente.

Ah sì l'ho scritto in un altro forum quando si parlava di sogni.:cool:

julia
02-10-2010, 22:45
le visualizzazioni di un corso mi hanno aiutato a rivedere un ricordo traumatico sotto un'altra luce, sgravandolo da tanta paura...
quello che in tanti anni non mi era riuscito...
ma era il momento e ho perdonato quell'uomo...
in un altro corso un altro uomo ha sperato di ricevere il mio perdono...e gliel'ho dato...
la mia anima era pronta...

un sogno mi invitò a perdonare mia nonna e lo feci...

la mia anima era pronta e il sogno me lo fece capire...


rispetto la forza purificatrice dei sogni...

Albe
02-10-2010, 23:12
le visualizzazioni di un corso mi hanno aiutato a rivedere un ricordo traumatico sotto un'altra luce, sgravandolo da tanta paura...
Quello che in tanti anni non mi era riuscito...
Ma era il momento e ho perdonato quell'uomo...
In un altro corso un altro uomo ha sperato di ricevere il mio perdono...e gliel'ho dato...
La mia anima era pronta...

Un sogno mi invitò a perdonare mia nonna e lo feci...

La mia anima era pronta e il sogno me lo fece capire...


Rispetto la forza purificatrice dei sogni...

quoto.:)

Volovia
03-10-2010, 08:22
Concordo con chi dice che non si possonono tagliare i ricordi.
Fanno parte della nostra vita.

E' necessario per la nostra salute mentale, fisica e dell'anima non metterci in condizione di averne altri spiacevoli.
Questo per quanto è possibile, per quanto riusciamo a fare.

Albe
03-10-2010, 09:18
Concordo con chi dice che non si possonono tagliare i ricordi.
Fanno parte della nostra vita.

E' necessario per la nostra salute mentale, fisica e dell'anima non metterci in condizione di averne altri spiacevoli.
Questo per quanto è possibile, per quanto riusciamo a fare.

Condivido la seconda parte del post (E' necessario.....)con un piccolo distinguo ,che cioè capita di far qualcosa a fin di bene (per sè e per gli altri)e poi accorgersi di aver fatto male.

Invece ,sulla possibilità di tagliare i ricordi spiacevoli ,sono del parere che il processo di rimozione e di "addolcimento" viene messo in moto da meccanismi di autodifesa involontari ed incontrollabili della nostra mente.
Per questo quando vogliamo tagliare un ricordo non ci riusciamo.

Vero anche ,a mio parere, che i ricordi spiacevoli non sono mai completamente rimossi,restano nell'inconscio e possono riaffiorare alla memoria.

Allargando il discorso credo che quando nella mente passa un ricordo che coinvolge altre persone questo viene trasmesso alle altre menti anche se non sempre giunge a destinazione o viene accettato.Ma sono tutti processi involontari di cui non abbiamo coscienza e potere di controllo.:cool::)

Ros
03-10-2010, 09:53
credo che Riza, intendesse NN Alimentare I ricodri Traumatici".

nn si possono cancellare veramente
La pillola per vedere tutto rosa,nn esiste.

Ma il consiglio di nn entrare troppo in contatto con quei momenti bui, parlandone di continuo e vivendo a contatto con chi VUOLE restare nel buio,nella depressione, è sacrosanto per me.

Infatti,nnostante sia in grado di guardare le cose senza cadere in depressione, il contatto continuo con alcune persone, mi rende le cose difficili.

quanti\e di voi ritornano in dietro nel tempo,quando passano per es le feste con genitori-fratelli e parenti?

quanti di voi hanno una amica-o depressa-o, che adesso nn riuscite piu a contattare come prima,perchè vi trascina nel lato buio??

insomma,il passato nn si cancella, ma nn va alimentato

julia
03-10-2010, 11:05
riza significa radice

dipende:se parlare di un ricordo fa bene, si può alimentare, se fa male, non si deve alimentare...

ho visto che per alcune persone parlare di un familiare morto è faticoso, per altre è necessario, è fonte di dolcezza...loro stesse ti dicono se li fa stare male o bene parlarne...

in certe famiglie i familiari morti sono fantasmi da non evocare, in altre sono presenze vive ("Mio nonno faceva, mia nonna diceva, mia mamma rispondeva")

sì, ho provato a tagliare un ricordo, ma le sue radici vengono da un'altra vita, come faccio? se in questa vita l'ho ricordato, vuol dire che nemmeno alla fine della scorsa vita l'ho voluto dimenticare...vuol dire che me ne sono voluta scendere giù con una valigetta di ricordi...

ricordi di questa vita...quanti ne ho rimossi...quelli di scuola, ad esempio, tantissimi...

albe, quello di cui tu parli è un concetto che mi interessa molto, è affine a quello delle costellazioni familiari,ne hai mai sentito parlare?

nella casa dei miei genitori c'è un quadro, una foto di una sposa, ho dovuto comperarlo ad una mostra di libri e stampe antiche, ho sentito che non doveva
andare perso fra le stampe, ho sentito che doveva andare a casa dei miei...
i miei non l'hanno riconosciuto, ora sta nell'ingresso e so che prima o poi passerà un parente nostro lontano, di quelli che non vengono mai a trovarci, e dirà "Ma dai, hai la foto delle nozze di..." e daremo un nome familiare al volto misterioso...

isolacheceaf
03-10-2010, 11:23
da RE*di nuovo,addietro e CORDARE* (Cor,cordis) cuore,che era considerato sede della memoria....il C U O R E ....

Ricordi dolci che ci avvolgono, ricordi che vorremmo ''dimenticare''.ma dimenticare non significa cancellare, ma ricordare senza soffrire.

Oggi per me è una giornata di ''silenzio'' e sono dentro la mia coperta degli anni dei ricordi, tanti quadri cuciti uno accanto all'altro,proprio come un patchwork, ci sono tutti,ma proprio tutti.....con il loro profumo, calore o freddo, colore sbiadito o cosi' forte....oggi...

http://lemanidilili.myblog.it/images/200_a_coperta.jpg

Sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
Scosta le tende e cambia l'aria.
Sii per loro cordiale, leggero.
Questi ricordi sono tuoi.
...Pensaci mentre nuoti
nel mare dei Sargassi della memoria
e l'erba marina crescendo ti cuce la bocca.
Questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine.

(Adam Zagajewski)

Vi abbraccio....ri*cord*andoVi con amicizia

)

julia
03-10-2010, 11:46
ecco, grazie isola, mi hai fatto ricordare che devo andare a vedere dov'è il mar dei sargassi...stavo chiudendo il pc non ricordando che cosa dovevo andare a vedere...
la memoria, l'età...:o

Albe
03-10-2010, 13:28
riza significa radice

dipende:se parlare di un ricordo fa bene, si può alimentare, se fa male, non si deve alimentare...

ho visto che per alcune persone parlare di un familiare morto è faticoso, per altre è necessario, è fonte di dolcezza...loro stesse ti dicono se li fa stare male o bene parlarne...



sì, ho provato a tagliare un ricordo, ma le sue radici vengono da un'altra vita, come faccio? se in questa vita l'ho ricordato, vuol dire che nemmeno alla fine della scorsa vita l'ho voluto dimenticare...vuol dire che me ne sono voluta scendere giù con una valigetta di ricordi...

ricordi di questa vita...quanti ne ho rimossi...quelli di scuola, ad esempio, tantissimi...

albe, quello di cui tu parli è un concetto che mi interessa molto, è affine a quello delle costellazioni familiari,ne hai mai sentito parlare?

nella casa dei miei genitori c'è un quadro, una foto di una sposa, ho dovuto comperarlo ad una mostra di libri e stampe antiche, ho sentito che non doveva
andare perso fra le stampe, ho sentito che doveva andare a casa dei miei...
i miei non l'hanno riconosciuto, ora sta nell'ingresso e so che prima o poi passerà un parente nostro lontano, di quelli che non vengono mai a trovarci, e dirà "Ma dai, hai la foto delle nozze di..." e daremo un nome familiare al volto misterioso...

QUOTO

Conosco Julia le costellazioni familiari anche se non ho mai partecipato....

Ros
03-10-2010, 17:50
Le prime cose da fare: tagliare a poco a poco le radici ai ricordi

1 - Non parlarne più

Non coinvolgere in questa atmosfera il mondo esterno alla famiglia (ad esempio un nuovo partner, amici appena conosciuti, colleghi), sia fisicamente che attraverso le confidenze. Ciò ti consentirà di viverti più liberamente, di mostrarti diverso rispetto al solito ruolo familiare e di non sentirti giudicato da chi non può capire, o da chi capisce fin troppo bene.

2 - Non essere complice

La forza inerziale della famiglia che vive nel ricordo del trauma è enorme e convincere i familiari coinvolti che bisogna cambiare è impossibile. La cosa migliore è non colludere con i ricordi, con i continui riferimenti, con comportamenti che "nutrono" il totem del trauma (ad esempio evitare di fare ciò che piace per rispettare il dolore degli altri).

3 - Nutrire il proprio entusiasmo

Non permettere che la tua energia vitale imploda. Il ricatto del senso di colpa può essere vinto con semplicità e consapevolezza, facendo per qualche volta le cose che senti di voler veramente fare e osservando come ogni volta le resistenze che incontri da parte dei familiari si indeboliscano sempre più, talora fino a farsi contagiare dal tuo entusiasmo.

Qundi ,mi state dicendo, che quello che ho riportato qui su da Riza, è impossibile da attuare o è una sciocchezza?

Ros
03-10-2010, 18:25
ne riporto un altro pezzettino, che onestamente, condivido.

Ma è soprattutto l'atmosfera generale che si respira in famiglia ad avere un potere depressivo: la continua rievocazione (esplicita oppure soltanto sottintesa) del Grande Trauma impedisce il libero fluire sia delle esistenze individuali sia delle relazioni, e getta una senso di cupezza e di fatalità anche sui progetti sentiti come più autentici da ognuno.

Uscire da questa morsa di pessimismo e di generale autocommiserazione è indispensabile per prevenire assurde depressioni e ampliare i propri orizzonti

Albe
03-10-2010, 20:57
Qundi ,mi state dicendo, che quello che ho riportato qui su da Riza, è impossibile da attuare o è una sciocchezza?

Non per fare dietrologia,ma Riza ha messo il tagliare delle radici dei ricordi come terapia per i casi di depressione più o meno gravi,latenti o manifesti...secondo il mio pensiero ,riza si riferisce a tutti i ricordi,non solo a quelli traumatici.Capita che ricordare un evento negativo sia un ricordo bello (lo scampato pericolo)e cosiì un ricordo di momenti felici in amore ad es. può essere un fattore negativo se caricato di nostalgia per una vita che non abbiamo più.

Le costellazioni familiari citate da Julia sono un percorso psicoterapeutico che non ha una dimostrazione scientifica ma può aiutare a migliorare stati depressivi e/o a rischio.

Tornando ai ricordi ed alle indicazioni di Riza (che non sono falsità o sciocchezze) esprimevo il mio pensiero sui ricordi che come scrivevo possono venire da soli (e se ci fanno male è opportuno cercarne le radici ,anche con l'aiuto di uno psicologo, per reciderle)possono essere nell'inconscio ...segue

Albe
03-10-2010, 21:04
i ricordi possono essere rimossi,ma restano nell'inconscio ed è estremamente difficile trovarli per reciderne le radici,ci possono essere poi ricordi che vorremmo ricordare,ma non riusciamo (impossibile reciderne le radici)ed infine i falsi ricordi (vicende di vita vissute che ricordiamo in modo non veritiero e modificate) per i quali si trovano false radici.


Ritengo l'argomento molto problematico ed opinabile.

Albe
03-10-2010, 21:06
ne riporto un altro pezzettino, che onestamente, condivido.

ma è soprattutto l'atmosfera generale che si respira in famiglia ad avere un potere depressivo: La continua rievocazione (esplicita oppure soltanto sottintesa) del grande trauma impedisce il libero fluire sia delle esistenze individuali sia delle relazioni, e getta una senso di cupezza e di fatalità anche sui progetti sentiti come più autentici da ognuno.

Uscire da questa morsa di pessimismo e di generale autocommiserazione è indispensabile per prevenire assurde depressioni e ampliare i propri orizzonti

quoto.

julia
03-10-2010, 22:00
Qundi ,mi state dicendo, che quello che ho riportato qui su da Riza, è impossibile da attuare o è una sciocchezza?

io ti sto dicendo che IO non voglio tagliare le mie radici, per quanta sofferenza mi portino...

pensa alle malattie che fanno perdere la capacità di ricordare...le guardiamo tutti con paura...

perchè?

perchè non ricordare e non essere stati...

questo lo penso io, non altri, non riza...

e io continuo sempre a pensare con la mia di testa, per quello ho dimenticato tanto della scuola:mi volevano inquadrare ed io sfuggivo mentalmente a quei tentativi, mi dicevano che ero "outsider", "pensiero libero"...

sì, sono d'accordo con riza: se un ricordo fa male si possono seguire delle tecniche per togliergli energia e controllo nella nostra vita...perchè credo nelle forme-pensiero e più penso una cosa più do energia al pensiero finchè diventa forma e nella mia aura crea un blocco, legandosi poi ad altre forme-pensiero...

così quando sei giù ti ritrovi seduta a sgranare collane di pensieri-forme, l'uno che segue l'altro, e non ne vedi la fine e non riesci a troncare il film...

Rivki
03-10-2010, 22:21
io non lo so ma con i ricordi io ci vivo male belli e brutti.Tutto ciò che è passato mi fa soffrire solo per il fatto che è passato deceduto morto per sempre..che viva dentro di me non mi interessa perchè il bello era che la scena e la storia non era solo mia. I ricordi belli poi mi danno un dolore quasi lancinante quelli brutti no dico meno male sono passati! difatti ho la tendenza a ricordare solo i momenti bui e comincio a pensare che sia un meccanismo di difesa.
Non riesco a guardare foto che si riferiscono ad un passato di più di un anno non parliamo dei filmini non voglio nemmeno vedere la "cassetta". Ho un album di foto perchè mi piacciono molto ma sono fatte da me e sono tutte costruite in un atmosfera senza tempo sono fatte come i quadri, cosi sono immortali e non mi danno dolore. Grazie a questo mood sono riuscita a ribaltare la mia vita molte volte portando con me niente!...ma il dolore che cova sotto questo mio atteggiamento spero non possa esplodere mai.

cornaglia patrizia
03-10-2010, 23:01
ne riporto un altro pezzettino, che onestamente, condivido.

Ma è soprattutto l'atmosfera generale che si respira in famiglia ad avere un potere depressivo: la continua rievocazione (esplicita oppure soltanto sottintesa) del Grande Trauma impedisce il libero fluire sia delle esistenze individuali sia delle relazioni, e getta una senso di cupezza e di fatalità anche sui progetti sentiti come più autentici da ognuno.

Uscire da questa morsa di pessimismo e di generale autocommiserazione è indispensabile per prevenire assurde depressioni e ampliare i propri orizzonti

cioè?evitare la famiglia?

dianaros
04-10-2010, 01:00
Sono convinta che quello che sono oggi, nel bene e nel male si intende, sia in gran parte il risultato delle mie esperienze passate, del mio vissuto, delle persone che ho incontrato, delle cavolate che ho fatto, dei traumi subiti e delle gioie che mi sono state date.

Non rinnego i ricordi perchè fanno parte di me, li conservo, me li tengo stretti nel senso che li proteggo, con un certo pudore, da occhi indiscreti o facili interpretazioni altrui, e anche da me stessa a volte...
Non li cerco i ricordi nè gli alimento, e non ne parlo a meno che non possa essere un modo per mostrarmi all'altro anche nelle mia sensibilità, ingenuità e vulnerabilità, senza difese.

Mi lascio sorprendere a tratti dai miei ricordi anche tristi, e c'è un non sò che di dolce e malinconico da cui mi lascio attraversare: sento che proprio lì sono un pò le mie radici.

Albe
04-10-2010, 08:21
Sono convinta che quello che sono oggi, nel bene e nel male si intende, sia in gran parte il risultato delle mie esperienze passate, del mio vissuto, delle persone che ho incontrato, delle cavolate che ho fatto, dei traumi subiti e delle gioie che mi sono state date.

Non rinnego i ricordi perchè fanno parte di me, li conservo, me li tengo stretti nel senso che li proteggo, con un certo pudore, da occhi indiscreti o facili interpretazioni altrui, e anche da me stessa a volte...
Non li cerco i ricordi nè gli alimento, e non ne parlo a meno che non possa essere un modo per mostrarmi all'altro anche nelle mia sensibilità, ingenuità e vulnerabilità, senza difese.

Mi lascio sorprendere a tratti dai miei ricordi anche tristi, e c'è un non sò che di dolce e malinconico da cui mi lascio attraversare: sento che proprio lì sono un pò le mie radici.

Quoto e condivido in toto.Tagliare le radici dei ricordi è un pò rinnegare sè stessi.:cool:

Volovia
04-10-2010, 09:10
Esatto.

Quoto in pieno diana e Albe.

Ros
04-10-2010, 10:22
Nn quoto nessuno, perchè il discorso è complesso.

Forse manca la parola ELABORAZIONE, in tutte queste preziose considerazioni.

Personalmente, per pescare nei miei ricordi, ho dovuto fare Ipnosi.
Avevo cancellato tutto.

Ora che mi ci fate pensare, ho ancora questo meccanismo: cancellare.
Nn ho una buona memoria nn ricordo dettagli di eventi e persone,vado su grosse linee.Meccanismo di difesa?? mah.


I ricordi traumatici vanno elaborati, altrimenti si resta agganciati alla tristezza, alla paura che ci paralizza.Ognuno può seguire la sua metodica: psicanalisi, yoga, analisi transazionale ecc...ma senza capirne i meccanismi, quando l'inconscio li ripesca,li rivivrà con quella intensità che tanti anni fa ci ha schiacciato.
nn credete che sia cosi?

ps
possiamo parlare delle costellazioni familiari?cosa sono?

Ros
04-10-2010, 10:23
cioè?evitare la famiglia?

si,se necessario.
finchè nn hai fortificato il tuo IO.

ma se ci pensi, la convivenza con i familiari,alla lunga sfibra anche le tempre piu forti.

julia
04-10-2010, 13:15
riporto qui,quanto trovato su Riza.
Si parla di tagliare con i traumi del passato.

Per poterci riuscire,personalmente devo allontanarmi dai miei familiari.
tutte le ricorrenze:Natale capodanno, pasqua...ferragosto., sono 20anni che si vivono con tristezza,contrizione e ricordi spiacevoli.

Sto riducendo all'osso il contatto durante questi momenti, e finalmente me ne sono riappropriata.

Se riesco a superare i sensi di colpa, riuscirò a lasciarli anche durante il Natale ....vi assicuro che è uno strazio.


e voi, come vi liberate dei traumi del passato?

io, invece, riparto da qui...

natale, pasqua, compleanni non sono più per me così pesanti come un tempo...mi do da fare per stare il meno possibile nell'atmosfera familiare, però so che ci vogliamo bene e ci aiutiamo, anche se siamo solo quattro più due parenti acquisiti (la moglie di mio fratello e mio marito) più le due figlie di mio fratello e di sua moglie (mie nipoti, ma tanto per precisare i rami dell'albero genealogico)
vedo le nipotine che crescono e desiderano vederci tutti uniti...festeggiano con i regali, le torte, il pandoro, il panettone e le uova di pasqua...
vedo i miei genitori che diventano sempre più vecchi (noi pure...) e sempre più malati...

faccio esercizi di respirazione profonda in camera, in bagno a porta chiusa, magari piango in bagno e mi asciugo le lacrime ma...

VOGLIO ESSERCI finchè ci sono loro...;)

Volovia
04-10-2010, 15:30
Ho una memoria .. certosina.
Il mio primo ricordo nitido risale a quando ( ho ricostruito con la mamma l'evento e mi ha collocato lei il periodo in modo abbastanza preciso) avevo 11 mesi, ma ricordi più confusi (che poi raccontati appartenevano comunque a situazioni accadure quasi esattamente come le ricordavo) anche di quando ero più piccola.

Ho tanti bei ricordi, ho avuto un'infanzia ... felice.

Però con la mia famiglia non ho contatti.
E non li desidero.
A volte incontro mia sorella da mia mamma e mi renso conto che non la vedevo nè sentivo da un anno, magari!

Quindi .. i rapporti, nel mio caso, con la famiglia .. non dipendono certo dai brutti ricordi.

Ros
04-10-2010, 15:45
perbacco!
faccio esattamente le tue cose, vivo le festività al minimo,ma ci sono.
entro in bagno e aspetto qualche minuto per..riprendermi.:rolleyes:

Albe
04-10-2010, 18:16
Nn quoto nessuno......................

Certo, il discorso è complesso perchè complessa è la nostra psiche,complessa è l'anima,complesso il corpo legato intimamente all'anima(tutti conosciamo la somatizzazione e l'effetto placebo).

Credo fermamente nei processi di autodifesa sia del corpo che dell'anima,processi quasi sempre involontari, non dipendono dal nostro volere o non volereQuando una ferita del corpo guarisce resta una cicatrice,quando una ferita dell'anima guarisce e viene rimossa resta una cicatrice nascosta nell'inconscio.

Ma nulla è statico...come eravamo ieri non siamo oggi e non saremo domani...
Elaborare tu dici,sì ti seguo...elaborare noi stessi,con l'aiuto della psicanalisi,la meditazione,lo yoga ,le religioni.....rivivere il passato per comprendere l'oggi ed essere meglio preparati al domani.
Ci siamo,tenendo conto che molte elaborazioni sono condizionate dalle "famiglie" (quelle delle costellazioni non sono solo quelle parentali),altre sono del tutto involontarie(o almeno così ci appaiono).

Le costellazioni familiari sono un metodo di psicoterapia sviluppato da psicologi moderni che partendo da Freud (che dava l'impero al sesso) hanno ricercato e sviluppato le teorie freudiane inserendo altri fattori,tra cui quelli familiari appunto.

Ma qui il discorso è, almeno per me, molto più complesso di quello dei ricordi.:confused:

dianaros
04-10-2010, 21:57
mi fa pensare a dei computer che ricevono input e poi secondo logica li elaborano....

leggendo i vari interventi mi ha colpito la coperta patchwork di Isola e mi è venuta in mente l'immagine del "capo espiatorio" di Clarissa Pinkola Estès (Donne che corrono coi lupi):

Un "capo espiatorio" è un manto che mostra nei particolari, con la pittura, la scrittura e con tutto quanto si può su di esso appuntare, appiccicare, cucire, tutti gli insulti, gli affronti, i traumi, le ferite e le cicatrici sopportati da una donna nel corso della sua esistenza.
.....Cominciai a fare un "capo espiatorio" per me stessa. Ben presto divenne tanto pesante che per sollevare lo strascico ci voleva un coro di Muse. Avevo in mente di mettere tutti i rifiuti psichici in questo unico oggetto psichico, e poi di disperdere alcune delle mie ferite bruciando il "capo espiatorio". Ma poi tenni il mantello appeso al soffitto dell'anticamera, e ogni volta che gli passavo accanto, invece di sentirmi male, mi sentivo bene. Mi ritrovai ad ammirare gli ovarios della donna che poteva indossare un simile mantello e continuare a camminare a quattro zampe, a cantare, a creare, a dimenare la coda.

cornaglia patrizia
05-10-2010, 02:16
Le costellazioni familiari sono un metodo di psicoterapia sviluppato da psicologi moderni che partendo da Freud (che dava l'impero al sesso) hanno ricercato e sviluppato le teorie freudiane inserendo altri fattori,tra cui quelli familiari appunto.
:

le costellazioni familiari io non le ho mai volute fare!
me le hanno proposte,me le hanno consigliate,ma io nisba!niente da fare.
Almeno x adesso.
Tanto faccio altro.:cool:...e me le ritrovo lì:eek::confused:

spiritolibero
05-10-2010, 02:23
le costellazioni familiari io non le ho mai volute fare!
me le hanno proposte,me le hanno consigliate,ma io nisba!niente da fare.
Almeno x adesso.
Tanto faccio altro.:cool:...e me le ritrovo lì:eek::confused:



fai benissimo ,
hai tutta la mia considerazione !

spiritolibero
05-10-2010, 02:48
..e SIAMO alla " NOSTRA PRESENZA " ,
poichè è questa la giusta interpretazione dell' HIC ET NUNC, il ...qui ed ora ,
..essere alla presenza di....,

il nostro passato affondando nelle nostre radici ,
rappresenta il racconto del nostro mito ...ORA ED ADESSO... e sarebbe pura corbelleria disgiungerlo da quello STARE ...ESSERCI ,
tanto quanto E' ORA il nostro futuro inteso come " cura di se stessi " .

Rivki
05-10-2010, 07:45
..e SIAMO alla " NOSTRA PRESENZA " ,
poichè è questa la giusta interpretazione dell' HIC ET NUNC, il ...qui ed ora ,
..essere alla presenza di....,

il nostro passato affondando nelle nostre radici ,
rappresenta il racconto del nostro mito ...ORA ED ADESSO... e sarebbe pura corbelleria disgiungerlo da quello STARE ...ESSERCI ,
tanto quanto E' ORA il nostro futuro inteso come " cura di se stessi " .

non ho capito niente.

Ros
05-10-2010, 07:53
Hellinger ritiene che la vita di ognuno sia condizionata da destini e sentimenti che non sarebbero veramente propri e personali; anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro potrebbero essere dovuti, secondo questa teoria, a "irretimenti" del sistema-famiglia e potrebbero essere portati alla luce attraverso il processo delle "costellazioni familiari".


:confused:
io conosco il genogramma.
ma qui si parla...di destino??
un po come dire"abbracciamoci la croce?"

sugar60
05-10-2010, 08:13
io ti sto dicendo che IO non voglio tagliare le mie radici, per quanta sofferenza mi portino...

pensa alle malattie che fanno perdere la capacità di ricordare...le guardiamo tutti con paura...

perchè?

perchè non ricordare e non essere stati...

questo lo penso io, non altri, non riza...

e io continuo sempre a pensare con la mia di testa, per quello ho dimenticato tanto della scuola:mi volevano inquadrare ed io sfuggivo mentalmente a quei tentativi, mi dicevano che ero "outsider", "pensiero libero"...

sì, sono d'accordo con riza: se un ricordo fa male si possono seguire delle tecniche per togliergli energia e controllo nella nostra vita...perchè credo nelle forme-pensiero e più penso una cosa più do energia al pensiero finchè diventa forma e nella mia aura crea un blocco, legandosi poi ad altre forme-pensiero...

così quando sei giù ti ritrovi seduta a sgranare collane di pensieri-forme, l'uno che segue l'altro, e non ne vedi la fine e non riesci a troncare il film...ho visto il film "le pagine della nostra vita";una lei che non ricordava il suo passato,come può essere lei???

stella maria
05-10-2010, 09:05
la mia opinione...cercare di rimanere il più possibile distaccati da certe "radici".
E' vero, fanno parte di noi, sono la nostra storia, le nostre radici per l'appunto, ma la pianta in natura quando si rende conto che ha le radici malate o malferme, per salvarsi crea un nuovo getto, forte e vivo che cresce di vita propria e le vecchie radici si avvizziscono e muoiono......

spiritolibero
05-10-2010, 10:27
non ho capito niente.

...nel momento in cui siamo ...ALLA NOSTRA PRESENZA ..nel qui ed ora ,
siamo .....passatopresentefuturo ...è l'incontro con la nostra essenza...il mio
ME .

Mi dispiace non esser sufficientemente chiaro , ma quando si attinge al mito , alla dimensione archetipica , bisogna contemplare questo mondo come quello delle " non contraddizioni ", perchè questo...è ,
dove l ' UNO " e il " MOLTEPLICE sono ed esistono uno nell'altro ,
esempio dalla religioni monoteistiche quella cristiana ...dove il Dio assoluto è rappresentato ..TRINITA ' !

Mi fermo qui , non vorrei apparirvi fuori tema o peggio sconclusionato ,
ma chi ha competenza o conoscenza dello psicodramma corporeo non avrà nessuna difficoltà a comprendermi ,
agli altri amici spero di aver dato uno spunto per un maggior approfondimento ,
sempre se interessa .

Ros
05-10-2010, 10:31
la mia opinione...cercare di rimanere il più possibile distaccati da certe "radici".
E' vero, fanno parte di noi, sono la nostra storia, le nostre radici per l'appunto, ma la pianta in natura quando si rende conto che ha le radici malate o malferme, per salvarsi crea un nuovo getto, forte e vivo che cresce di vita propria e le vecchie radici si avvizziscono e muoiono......

sono daccordo.
era quello che tentavo di dire.

Ros
05-10-2010, 10:33
...nel momento in cui siamo ...ALLA NOSTRA PRESENZA ..nel qui ed ora ,
siamo .....passatopresentefuturo ...è l'incontro con la nostra essenza...il mio
ME .

Mi dispiace non esser sufficientemente chiaro , ma quando si attinge al mito , alla dimensione archetipica , bisogna contemplare questo mondo come quello delle " non contraddizioni ", perchè questo...è ,
dove l ' UNO " e il " MOLTEPLICE sono ed esistono uno nell'altro ,
esempio dalla religioni monoteistiche quella cristiana ...dove il Dio assoluto è rappresentato ..TRINITA ' !

Mi fermo qui , non vorrei apparirvi fuori tema o peggio sconclusionato ,
ma chi ha competenza o conoscenza dello psicodramma corporeo non avrà nessuna difficoltà a comprendermi ,
agli altri amici spero di aver dato uno spunto per un maggior approfondimento ,
sempre se interessa .
un altro spunto.

vi prego, approfondiamo.
mi ha sempre attirato questo tipo di approccio, ma temo la finzione.
cioè "il recitare",che forse nn centra con lo psicodramma.

e questo potrebbe portarci lontano da noi, entrando invece nell'interpretazione di un ruolo.

correggimi ,se dico fregnacce.

Ros
05-10-2010, 10:34
ps
costellazioni familiari
psicodramma

gentilmente,chi ne ha conoscenza ed esperienza diretta, può parlarne?

aiutano a capire le nostre radici e a dare nuova linfa ?

spiritolibero
05-10-2010, 11:27
un altro spunto.

vi prego, approfondiamo.
mi ha sempre attirato questo tipo di approccio, ma temo la finzione.
cioè "il recitare",che forse nn centra con lo psicodramma.

e questo potrebbe portarci lontano da noi, entrando invece nell'interpretazione di un ruolo.

correggimi ,se dico fregnacce.

..ed hai ragione in tutto ,
infatti nella rappresentazione scenica dello psicodramma corporeo ,
attraverso e grazie alle dinamiche che avvolgono prendono .....è il nostro " corpo " che finalmente sale sul palcoscenico e...parla !
Il tutto ovviamente sapientemente " diretto " da una giusta terapeuta .

Ti parlo e per conoscenza e per esperienza diretta ,
sono infatti fresco da un incontro
con il mio gruppo proprio sabato e domenica scorsi e non trovo parole per
desciverne la...bellezza .

Lo so che è terribilmente riduttivo quanto sopra esposto ,
per cui se vuoi clicca nel web la parola magica e ..buona lettura ,
e se vuoi , per una maggiore comprensione , potrei consigliarti un libro che , sono certo , come sei fatta tu , leggeresti tutto di un fiato .

Ros
05-10-2010, 11:32
e si.... leggo.
quindi nn si recita a soggetto,ma si butta fuori.
interessante.

perchè conosco invece persone che fanno teatro amatoriale, e stanno peggio di prima.
adesso,oltre alla nevrosi, recitano sempre....

spiritolibero
05-10-2010, 11:46
e si.... leggo.
quindi nn si recita a soggetto,ma si butta fuori.
interessante.

perchè conosco invece persone che fanno teatro amatoriale, e stanno peggio di prima.
adesso,oltre alla nevrosi, recitano sempre....

..per quanto riguarda poi ..le costellazioni ,
pur riconoscendo il metodo , abbiamo timore per l'impreparazione di molti " operatori " che non riescono a gestire quanto dal soggetto affiora , unico fine per loro ,
lasciandoglielo ricadere addosso.... schiacciandolo ancor più di prima .
Questo errore uno psicoterapeuta non lo commetterebbe mai se non per..imperizia .

Ros
05-10-2010, 11:51
conosci anche le costellazioni!
io nn ne ho mai sentito parlare, ma mi sembra un impasto tra il genogramma, la genetica e lo psicodramma.

spero che nn si parli di "vite precedenti"!!
Forse la posso riassumere con la tipica frase che si usa in familia: assomiglia tutta alla zia L. Gli ha tagliato la testa,

Una specie di condanna, sapere che si assomiglia a...
perchè sai cosa ti aspetta.

io so per es.gia a chi assomiglio.

ma sto riducendo forse un concetto piu ampio

Rivki
05-10-2010, 13:33
...nel momento in cui siamo ...ALLA NOSTRA PRESENZA ..nel qui ed ora ,
siamo .....passatopresentefuturo ...è l'incontro con la nostra essenza...il mio
ME .

Mi dispiace non esser sufficientemente chiaro , ma quando si attinge al mito , alla dimensione archetipica , bisogna contemplare questo mondo come quello delle " non contraddizioni ", perchè questo...è ,
dove l ' UNO " e il " MOLTEPLICE sono ed esistono uno nell'altro ,
esempio dalla religioni monoteistiche quella cristiana ...dove il Dio assoluto è rappresentato ..TRINITA ' !

Mi fermo qui , non vorrei apparirvi fuori tema o peggio sconclusionato ,
ma chi ha competenza o conoscenza dello psicodramma corporeo non avrà nessuna difficoltà a comprendermi ,
agli altri amici spero di aver dato uno spunto per un maggior approfondimento ,
sempre se interessa .

ho capito ancora meno di prima.....la trinità cosa ci azzecca con il chiudersi in bagno perchè non si sopporta la propria dinamica familiare?

Ros
05-10-2010, 16:05
forse voleva dire,che nn si puo tagliare niente,siamo i nostri nonni-i nostri genitori- e noi stessi.

ma chi sia il padre-chi il figlio l'ho capito...mi manca la collocazione dello spirito santo:D

sei tu spiritolibero??

Rivki
05-10-2010, 17:13
forse voleva dire,che nn si puo tagliare niente,siamo i nostri nonni-i nostri genitori- e noi stessi.

ma chi sia il padre-chi il figlio l'ho capito...mi manca la collocazione dello spirito santo:D

sei tu spiritolibero??

hhahahaha

spiritolibero
05-10-2010, 18:19
forse voleva dire,che nn si puo tagliare niente,siamo i nostri nonni-i nostri genitori- e noi stessi.

ma chi sia il padre-chi il figlio l'ho capito...mi manca la collocazione dello spirito santo:D

sei tu spiritolibero??

...magari Ros ,
ma comprendo che è un argomento poco conosciuto per cui......

cornaglia patrizia
05-10-2010, 22:28
io non penso negativamente rispetto alle costellazioni familiari tutt'altro...solo non voglio farle.Anzi conosco dei bravi terapeuti.E come dicevo me le son ritrovate a fare,ad averne un assaggio.Ma continuo ad oppormi...uff uff ufff...mi sa che ha ragione uno dei terapeuti che mi ha aiutata a sbrogliare un po' la mia matassa.

cornaglia patrizia
05-10-2010, 22:29
forse voleva dire,che nn si puo tagliare niente,siamo i nostri nonni-i nostri genitori- e noi stessi.

ma chi sia il padre-chi il figlio l'ho capito...mi manca la collocazione dello spirito santo:D

sei tu spiritolibero??


:p................

cornaglia patrizia
05-10-2010, 22:33
ho capito ancora meno di prima.....la trinità cosa ci azzecca con il chiudersi in bagno perchè non si sopporta la propria dinamica familiare?

condivido nemmeno io capisco cosa c'entra in tutto questo:confused:

cornaglia patrizia
05-10-2010, 22:42
una mia amica ha fatto le costellazioni familiari,aveva dei problemi enormi rispetto ad alcune dinamiche in cui cadeva continuamente.Dopo le costellazioni familiari il lavoro ha preso un'impronta diversa e vive una relazione che l'appaga.

Rivki
05-10-2010, 22:44
una mia amica ha fatto le costellazioni familiari,aveva dei problemi enormi rispetto ad alcune dinamiche in cui cadeva continuamente.Dopo le costellazioni familiari il lavoro ha preso un'impronta diversa e vive una relazione che l'appaga.

io lavoravo in un posto dove le facevano e piangevano tutte come le fontane....scappavo via e andavo a farmi un cicchetto!

cornaglia patrizia
05-10-2010, 22:57
io lavoravo in un posto dove le facevano e piangevano tutte come le fontane....scappavo via e andavo a farmi un cicchetto!

:p.............
(rob mi manca tanto ste...)

Rivki
05-10-2010, 22:59
[/COLOR][/U]

:p.............
(rob mi manca tanto ste...)

anche a me ma ci siamo io e te!:rolleyes:

julia
05-10-2010, 23:01
a me bastate voi due:D

cornaglia patrizia
05-10-2010, 23:04
a me bastate voi due:D

:D...tu dici?!
però era un bel trio...:p

julia
05-10-2010, 23:07
a voi manca l'aggressività che aveva lei, spero l'abbia stemperata con la dolcezza che di tanto in tanto lasciava trasparire;)

cornaglia patrizia
05-10-2010, 23:11
aggressiva ste????:confused:

Rivki
06-10-2010, 07:53
a me bastate voi due:D

cara...!

stella maria
06-10-2010, 08:17
aggressiva ste????:confused:

.......:(

julia
06-10-2010, 08:22
io non ho bisogno che qualcuno aggredisca me personalmente per notarlo;)

Ros
06-10-2010, 08:49
[/COLOR][/U]

:p.............
(rob mi manca tanto ste...)

anche a me ma ci siamo io e te!:rolleyes:

a me bastate voi due:D

costellazione riziana?

Ros
06-10-2010, 08:52
allora,qualcuna vuole parlare in cosa consiste questa costellazione familiare?
leggo che alcune di voi hanno quantomeno assistito,quindi hanno Esperienza indiretta.


se puo servire a tagliare con la ripetitità del passato , mi interessa.
quando restiamo involontariamnete ancorati ai ricordi e alla depressione,tutto aiuta.

spiritolibero
06-10-2010, 13:46
aver sollevato non pochi dubbi e anche modi un po " bizzarri " di
manifestarli ,
ma comprendo anche che è per molti un argomento ,
quello sullo psicodramma corporeo ,
poco conosciuto , da ciò pertanto la difficoltà a comprenderne la " differenza "
con le costellazioni .
Aspettiamo momenti più ...fecondi .

cornaglia patrizia
06-10-2010, 13:58
bè ma qui mi sembra che non siano conosciuti nessuno dei due,non solo lo psicodramma!
io faccio psicodramma tutte le volte che faccio la dinamica nel secondo stadio.

Ros
06-10-2010, 14:05
bè ma qui mi sembra che non siano conosciuti nessuno dei due,non solo lo psicodramma!
io faccio psicodramma tutte le volte che faccio la dinamica nel secondo stadio.

aver sollevato non pochi dubbi e anche modi un po " bizzarri " di
manifestarli ,
ma comprendo anche che è per molti un argomento ,
quello sullo psicodramma corporeo ,
poco conosciuto , da ciò pertanto la difficoltà a comprenderne la " differenza "
con le costellazioni .
Aspettiamo momenti più ...fecondi .

fecondi...??

peccato.
Sarebbe potuto essere un momento di crescita.
Ma se cosi volete...si puo anche chiudere qui il discorso.

buona giornata.

cornaglia patrizia
06-10-2010, 14:07
..per quanto riguarda poi ..le costellazioni ,
pur riconoscendo il metodo , abbiamo timore per l'impreparazione di molti " operatori " che non riescono a gestire quanto dal soggetto affiora , unico fine per loro ,
lasciandoglielo ricadere addosso.... schiacciandolo ancor più di prima .
Questo errore uno psicoterapeuta non lo commetterebbe mai se non per..imperizia .

non sono mica d'accordo:non è che ricade addosso,se lo lasci uscire.
E' questo il punto secondo me,alcuni non lasciano uscire proprio.
Percchè se una cosa la lasci uscire te ne liberi.
Non c'è pericolo che ti ricada addosso,se mai ci vuole un po' di tempo x lasciare andare,dubito che un week end basti.
Non ne farei una questione tra operatore e terapeuta comunque.
In tutte e due le categorie c'è chi sa fare il suo lavoro e chi no.
Dovrebbe proprio finire sta cosa tra le due categorie.
Questo è uno dei motivi per cui la naturopatia e il mondo naturale è nella situazione in cui è qui in Italia.

cornaglia patrizia
06-10-2010, 14:30
fecondi...??

peccato.
Sarebbe potuto essere un momento di crescita.
Ma se cosi volete...si puo anche chiudere qui il discorso.

buona giornata.

allora funziona così:si fa in gruppo di solito 4 o anche più persone.
Dipende dalla rappresentazione della tua famiglia.
Chi fa la costellazione racconta senza giudizio a grandi linee la sua storia.
Poi sceglie le persone x tale rappresentazione dopodichè rimarrà ad osservare cosa succede.Insomma uno specchio.La cosa incredibile è che chi partecipa alla rappresentazione prova sentimenti e vive la situazione del rappresentato.
Come dicevo le ho sempre evitate,ma mi sono toccate in un gruppo sul senso di colpa,è certamente un lavoro interessante,ma che al momento non voglio fare,anche perchè sto facendo altro.

fernanda
06-10-2010, 16:10
allora funziona così:si fa in gruppo di solito 4 o anche più persone.
Dipende dalla rappresentazione della tua famiglia.
Chi fa la costellazione racconta senza giudizio a grandi linee la sua storia.
Poi sceglie le persone x tale rappresentazione dopodichè rimarrà ad osservare cosa succede.Insomma uno specchio.La cosa incredibile è che chi partecipa alla rappresentazione prova sentimenti e vive la situazione del rappresentato.
Come dicevo le ho sempre evitate,ma mi sono toccate in un gruppo sul senso di colpa,è certamente un lavoro interessante,ma che al momento non voglio fare,anche perchè sto facendo altro.

Un mio amico psicologo ha detto un giorno a proposito di questo:quando si apre il rubetto bisogna saperlo chiudere altrimenti è pericoloso. Ed io ad un corso di questi sono scappata.

cornaglia patrizia
06-10-2010, 17:30
di pericoloso c'è la mente.O ,meglio la mente si spaventa x poco.
La sua funzione è il controllo e la cosa che la spaventa di pi è entrare dentro.
Io non scappo di solito e non sono scappata nemmeno a questo.
L'ho fatto senza problemi a quel gruppo.
Ho fatto cose mooolto ma moolto peggio!:D
....ma poi ti senti leggeracorri come non hai mai corso,ti sembra quasi di volare!
In conclusione direi che le tecniche sono tante basta trovare la propria,voler sperimentare.Non è che ce ne sia una meglio dell'altra.

spiritolibero
06-10-2010, 18:58
Un mio amico psicologo ha detto un giorno a proposito di questo:quando si apre il rubetto bisogna saperlo chiudere altrimenti è pericoloso. Ed io ad un corso di questi sono scappata.

..è proprio così ,
ed è solo e soltanto quanto ho espresso ,
poi ognuno è libero di fare tutto ciò che vuole .
Come fare ginnastica posturale con chi di " posturale " ha solo l'aggettivo qualificativo sulla targa fuori dalla palestra ,
fare il massaggio connettivale presso chi ha un bel lettino comodo in un ambiente confortevole musica e oli essenziali ,ma mai conseguito una laurea in fisioterapia masso o affini ,
dimenticavo pilates , con un diplomino di fine corso al fine settimana senza sapere neanche su quali fasce muscolari sta lavorando e...dimenticavo ,
comprare rimedi floreali e farsi impostare una " terapia " da chi ha un bel negozio di erboristeria senza almeno essere un naturopata .
Devo continuare o è sufficiente ?!

cornaglia patrizia
06-10-2010, 19:11
un negozio di erboristeria non può metterlo su chiunque.
Non scherziamo.
mah...non li capisco questi discorsi.

spiritolibero
06-10-2010, 19:16
un negozio di erboristeria non può metterlo su chiunque.
Non scherziamo.
Mah...non li capisco questi discorsi.
Sarà che i laureati si sentono in pericolo?

mi arrendo...mettimi al muro ma...niente benda !!!
Voglio guardarti negli occhi !

cornaglia patrizia
06-10-2010, 19:30
mi arrendo...mettimi al muro ma...niente benda !!!
Voglio guardarti negli occhi !

:p..................:D

cornaglia patrizia
06-10-2010, 19:32
vado a rompere un po' faust!!!!!

spiritolibero
06-10-2010, 19:35
:p..................:D

..ma come fai ?...ora qua ora la ..rompi e strarompi dappertutto ,
sembri un folletto biricchino..instancabile..mai appagato !
Spari cartucce a ripetizione .
Qual'è il segreto di tanta vitalità e...resistenza ?
Ti prego !
Ultimo desiderio di un condannato !

cornaglia patrizia
07-10-2010, 02:03
questo............!
http://img185.imageshack.us/img185/4113/518d.jpg

Ros
07-10-2010, 09:36
allora funziona così:si fa in gruppo di solito 4 o anche più persone.
Dipende dalla rappresentazione della tua famiglia.
Chi fa la costellazione racconta senza giudizio a grandi linee la sua storia.
Poi sceglie le persone x tale rappresentazione dopodichè rimarrà ad osservare cosa succede.Insomma uno specchio.La cosa incredibile è che chi partecipa alla rappresentazione prova sentimenti e vive la situazione del rappresentato.
Come dicevo le ho sempre evitate,ma mi sono toccate in un gruppo sul senso di colpa,è certamente un lavoro interessante,ma che al momento non voglio fare,anche perchè sto facendo altro.

perchè le eviti?

in effetti,spiegate cosi,nn convincono neanche me...

nicoletta
07-10-2010, 09:52
Condivido molti degli interventi di coloro che mi hanno preceduta e aggiungo una sola cosa per Ros: Riza suggerisce di “tagliare le radici ai ricordi” . Ciò significa smetterla di alimentarli collocandoli nella posizione che gli spetta: il passato. Non significa affatto rimuoverli.

Volovia
07-10-2010, 10:24
Io adoro gli abiti bianchi!
Il tuo è bellissimo .. come te.
Sai, non mi stai molto simpatica, ma ho la consapevolezza che tu abbia interiorizzato qualcosa che ti fa bene .. e questo fa si che mi piace comunque guardarti nelle foto, in alcuni scritti .. mi fa bene vedere persone che hanno imparato a viversi con limpidezza e luminosità, nonostante le avversità.
Un abbraccio.

tulipano76
07-10-2010, 10:34
ha un sorriso contagioso patrizia!mi mette di buon umore il suo avatar anche se a volte non capisco ciò che scrive,ma questo è un problema mio :D

spiritolibero
07-10-2010, 10:42
..c'è tanta vita in te !

alice
07-10-2010, 11:11
allora,qualcuna vuole parlare in cosa consiste questa costellazione familiare?
leggo che alcune di voi hanno quantomeno assistito,quindi hanno Esperienza indiretta.


se puo servire a tagliare con la ripetitità del passato , mi interessa.
quando restiamo involontariamnete ancorati ai ricordi e alla depressione,tutto aiuta.

Ciao e piacere. Io ho partecipato alle costellazioni familiari un paio di volte.
Interessante ma come tutte le cose che hanno a che vedere con la nostra psiche molto delicate.
Molto sinteticamente posso dirti che durante le costellazioni affiorano gli "irretimenti" cioè prese a carico di situazioni relative a parenti che spesso sono morti o non conosciuti che ci porterebbero a perseguire comportamenti scomodi nella nostra vita. Praticamente il "non detto" o l'elemento nascosto/sconosciuto nell'ingranaggio familiare (anche in generazioni passate) arrecherebbe danno a chi, senza rendersene conto, se ne farebbe paladino o portatore inconsapevole. Lo scopo cmq non è rimunginare su quanto emerso, ma semplicemente prenderne atto e accettare quanto successo e accettare che la persona o il fatto scomodo fanno parte dell'ingranaggio famigliare nonostante tutto.
Questo molto molto in breve. Ci sono interessanti pubblicazioni più esaustive in merito.
Un caro saluto a tutti:)

Ros
07-10-2010, 11:22
Condivido molti degli interventi di coloro che mi hanno preceduta e aggiungo una sola cosa per Ros: Riza suggerisce di “tagliare le radici ai ricordi” . Ciò significa smetterla di alimentarli collocandoli nella posizione che gli spetta: il passato. Non significa affatto rimuoverli.

esattamente
smack.

si parlava anche di allontanarsi dalle fonti ansiogene,quindi parenti e situazioni.
questo , ovviamente,se nn si è in grado di viverle distaccatamente.

cornaglia patrizia
07-10-2010, 11:25
Io adoro gli abiti bianchi!
Il tuo è bellissimo .. come te.
Sai, non mi stai molto simpatica, ma ho la consapevolezza che tu abbia interiorizzato qualcosa che ti fa bene .. e questo fa si che mi piace comunque guardarti nelle foto, in alcuni scritti .. mi fa bene vedere persone che hanno imparato a viversi con limpidezza e luminosità, nonostante le avversità.
Un abbraccio.

anche a me piacciono tantissimo e poi noto che abbiamo diverse cose in comune.Grazie x la sincerità che non ti sto molto simpatica intendo ehehe:D ma io non posso essere diversa da così nel bene e nel male.
Grazie x le parole comunque.
Un abbraccione!

cornaglia patrizia
07-10-2010, 11:32
perchè le eviti?

in effetti,spiegate cosi,nn convincono neanche me...

non so...credo di non essere ancora pronta a fare questo lavoro,magari poi ci arrivo.Il consiglio a farle mi è arrivato da + parti ma....forse sono un bastian contrario,più uno mi dice fallo e meno lo faccio,lo devo sentire io molto forte.
Ci vorrebbe qualcuno che mi dicesse"non farle!":D...e mi catapulterei:p

cornaglia patrizia
07-10-2010, 11:39
..c'è tanta vita in te !

ecco quando dico qualcosa ti...rompe,ricordati che sono solo un folletto birichino pieno di vita;) ma che ti vuole bene.;)

cornaglia patrizia
07-10-2010, 11:42
ha un sorriso contagioso patrizia!mi mette di buon umore il suo avatar anche se a volte non capisco ciò che scrive,ma questo è un problema mio :D


davvero?pensavo di dire cose semplici....in un linguaggio terra terra.

tulipano76
07-10-2010, 11:52
davvero?pensavo di dire cose semplici....in un linguaggio terra terra.
mah forse sono rimbambita io!:confused:

cornaglia patrizia
07-10-2010, 11:54
mah forse sono rimbambita io!:confused:

no no non penso...effettivamente me l'han già detto che non si capisce bene.
Poi leggendoti non mi sembri mica rimbambita.

nicoletta
07-10-2010, 12:52
Cara Ros, prova a partire da un diverso punto di vista rispetto a parenti e situazioni per non alimentare l’ansia che potrebbe generarsi incontrandoli : non sono gli incontri, le situazioni, le persone o i ricordi in sé ad essere una fonte ansiogena, ma principalmente dipende come noi ci poniamo rispetto agli uni e agli altri. Mi spiego con un esempio prendendo spunto dalla mia vita. Quando mi sono separata la mia famiglia(rappresentata da mia madre e mia sorella) si è schierata compatta contro di me, criticandomi fortemente, subissandomi di domande, facendomi sentire in colpa, a disagio e in ansia sia verso il mio ex-marito che verso i miei figli. In quell’occasione istintivamente ho quasi bruscamente diradato le visite e i momenti d’incontro con loro. Mi limitavo a telefonare tutte le sere a mia madre e ogni volta che lei cercava di portare il discorso sulla mia situazione non rispondevo o lo facevo in modo vago senza argomentare un bel nulla.

nicoletta
07-10-2010, 12:53
Non sentivo di dover dare spiegazioni a nessuno. Giorno dopo giorno il discorso sulla mia separazione è passato in secondo piano, fino alla totale scomparsa dello stesso. Se ne sono fatte una ragione? Forse, ma non è ciò che conta. Questo per dirti che è vero quanto dice Riza: gli altri non li cambi e non devi convincerli attraverso le tue parole. Se in un momento della nostra vita incontrare certe persone o affrontare certe tematiche con quelle persone significa stare male, ebbene dobbiamo evitare le une e cambiare le modalità d’incontro con gli altri ( nel mio caso non più di persona ma solo per telefono). Sta a noi far tacere tutto il frastuono che ci sta intorno non incrementandolo noi stessi con i nostri ricordi e le nostre parole.

Ros
07-10-2010, 12:57
Non sentivo di dover dare spiegazioni a nessuno. Giorno dopo giorno il discorso sulla mia separazione è passato in secondo piano, fino alla totale scomparsa dello stesso. Se ne sono fatte una ragione? Forse, ma non è ciò che conta. Questo per dirti che è vero quanto dice Riza: gli altri non li cambi e non devi convincerli attraverso le tue parole. Se in un momento della nostra vita incontrare certe persone o affrontare certe tematiche con quelle persone significa stare male, ebbene dobbiamo evitare le une e cambiare le modalità d’incontro con gli altri ( nel mio caso non più di persona ma solo per telefono). Sta a noi far tacere tutto il frastuono che ci sta intorno non incrementandolo noi stessi con i nostri ricordi e le nostre parole.

OOOOOOOOOH
vivvadio.
finalmente, fino ad ora mi sentivo come una che parla tra i sordi.

Ros
07-10-2010, 12:59
ecco quando dico qualcosa ti...rompe,ricordati che sono solo un folletto birichino pieno di vita;) ma che ti vuole bene.;)

folletto biricchino:confused:
in effetti...
perchè hai deciso di vestire questo ruolo?

celeste
07-10-2010, 13:07
OOOOOOOOOH
vivvadio.
finalmente, fino ad ora mi sentivo come una che parla tra i sordi.

Chi sarebbero i sordi ?
Mi sembra che questa cosa che è stata evidenziata sia stata detta e ridetta mille volte da tante persone che hanno interagito con te...almeno qui se è al forum che ti riferisci.

cornaglia patrizia
07-10-2010, 13:38
folletto biricchino:confused:
in effetti...
perchè hai deciso di vestire questo ruolo?

bò?!
spirito mi ha vista così,a me va anche bene questa parte di me.
...ma non penso sia un ruolo.

Volovia
07-10-2010, 15:33
anche a me piacciono tantissimo e poi noto che abbiamo diverse cose in comune.Grazie x la sincerità che non ti sto molto simpatica intendo ehehe:D ma io non posso essere diversa da così nel bene e nel male.
Grazie x le parole comunque.
Un abbraccione!

Ricambio l'abbraccio con molto piace! :)

Volovia
07-10-2010, 15:45
OOOOOOOOOH
vivvadio.
finalmente, fino ad ora mi sentivo come una che parla tra i sordi.

Senti un po': quì adesso voglio capire.
Chiedi continuamente chiarimenti, vuoi crescere, vuoi confrontarti, se scrivi un post e non ti ca.ga nessuno o troppo pochi sei indignata, stufa, sbadigli ... che vergogna, i pettegolezzi si e le cose serie ( LE TUE, OVVIO) vengono trascurate .... ma come ci permettiamo di non darti retta per una volta!!!!
Vergogna!!

SOFFRI. E la schiena, e i genitori, e l'amico che non va bene, e il mestruo doloroso ella madonna e tutti santi ...
Secondo te, una come me, con la cistite, la sciatica, il lavoro e tutte le ostreghe che c'ho .. ti rispondo PER SPORT?
Guarda, io oltre che sorda divento pure cieca, per te.
Evidentemente vuoi un altro tipo d'interessamento, il mio non ti va bene. Amen.

julia
07-10-2010, 15:46
non so...credo di non essere ancora pronta a fare questo lavoro,magari poi ci arrivo.Il consiglio a farle mi è arrivato da + parti ma....forse sono un bastian contrario,più uno mi dice fallo e meno lo faccio,lo devo sentire io molto forte.
Ci vorrebbe qualcuno che mi dicesse"non farle!":D...e mi catapulterei:p
che tu non sia pronta o che tu sia bastian contraria...il tuo es dove lo metti? è lui che fa o l'una cosa o l'altra, quindi...
il Maestro arriva quando il discepolo è pronto!

e mica puoi fare tutto, no? e si può arrivare per varie vie alle stesse risposte, no?
;)

cornaglia patrizia
07-10-2010, 15:53
che tu non sia pronta o che tu sia bastian contraria...il tuo es dove lo metti? è lui che fa o l'una cosa o l'altra, quindi...
il Maestro arriva quando il discepolo è pronto!

e mica puoi fare tutto, no? e si può arrivare per varie vie alle stesse risposte, no?;)

eh si infatti + indietro mi pare di averlo detto.
ciao julia!;)
Il Maestro non è che non è arrivato...:eek:

Ros
07-10-2010, 18:09
Evidentemente vuoi un altro tipo d'interessamento, il mio non ti va bene. Amen.

se sei cosi,mi vai ....bene
http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQLfCF32VMomvC5fk-82LqyVE3ggHkfbC94b7OdpDrcBRAnWN8&t=1&usg=__y1iDXBzbbJ7Z37EGiDyefaghYug=


ma temo che tu preferisca lei:

http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQaxaRgOIzCty5hVWEFOQsTx9MM5gnqF YsbE5Qjj_swuv27cpg&t=1&usg=__aFGKx6OrH1UEzbN4nnuuw5vZKtI=



:D ;)

julia
07-10-2010, 18:37
eh si infatti + indietro mi pare di averlo detto.
ciao julia!;)
Il Maestro non è che non è arrivato...:eek:

mica tutti i Maestri sono quelli giusti...se non convincono il tuo es, basta...non sono quelli giusti...:D

cornaglia patrizia
07-10-2010, 18:40
eh ma il mio ha convinto l'es e tutto il resto...son gli insegnanti che non riescono a convincermi!!!

julia
07-10-2010, 18:52
ci sono persone in questo forum che amano chiedere (apparentemente) consigli, aiuti eccetera per poi, rispondendo, dare i voti e i giudizi su ciò che è stato loro scritto...pertinente, non pertinente, non hai compreso, hai compreso, chiaro, oscuro, eccetera

è un gioco famoso di Berne, descritto nei suoi libri...

scopo è mettersi al centro dell'attenzione, innalzandosi di uno scalino facendo finta di abbassarsi (chi chiede ha bisogno e quindi chi risponde pensa di poter dare qualcosa che ha a chi non ce l'ha e per questo, apparentemente, lo chiede) e fare come le principesse sul pisello "Questo sì, questo ni, questo no"...

solitamente ciò che si porta in dono al principe bisognoso o alla principessa bisognosa...non va mai bene loro, o in parte o totalmente...

risultato:chi è accorso ad aiutare si sente valutato negativamente e ritorna giù di uno scalino, chi ha gridato "Aiuto!" è soddisfatto perchè ha valutato negativamente gli aiuti dati e quindi sale uno scalino nella considerazione di sè...



dovrebbe chiamarsi in forma semplificata

"Sì, ma..."

Ros
08-10-2010, 08:10
adoro gli insegnanti!
:rolleyes:


siamo tutti insegnanti di qualcun altro,anche qui.
anche chi dice di vedere persone che salgono sui piedistalli , fanno la stessa cosa.
Ognuno porta la sua esperienza, e sceglie.

<Se smetti di scegliere e ti bevi tutto, sei già morto.>

Ros
08-10-2010, 09:01
riporto qui,quanto trovato su Riza.
Si parla di tagliare con i traumi del passato.

Sto riducendo all'osso il contatto durante questi momenti, e finalmente me ne sono riappropriata.

Se riesco a superare i sensi di colpa, riuscirò a lasciarli anche durante il Natale ....vi assicuro che è uno strazio.


e voi, come vi liberate dei traumi del passato?

Le cicatrici a me sono rimaste....collegio,piccole torture fisiche e psicologiche da parte di monache,cose cattivissime dette da mia madre e tante tante batoste(incluso il divorzio).....: CARPE DIEM....Se non facessi così IMPAZZIREI credo...E poi non permetto più a NESSUNO di farmi del male.

si.Al massimo puoi non guardarli.Far finta che non ci siano,chiuderli da qualche parte.Secondo me non è la mossa migliore,almeno dalla mia esperienza.Condivido con Paola.

...........

Ros
08-10-2010, 09:02
non ho tagliato neppure quelli delle mie vite passate, figuriamoci se riesco a tagliare quelli di questa mia vita...



Ho osservato che vicende di vita sgradevoli,paurose,cattive ...nel ricordo si ammantano di un certo piacere e vengono "rivissute" meno dolorosamente.



Concordo con chi dice che non si possonono tagliare i ricordi.
Fanno parte della nostra vita.

E.

piccolo riassunto.
questa mattina tanto,nn ho niente da fare...

Ros
08-10-2010, 09:09
no...troppo complicato..c'è un max di caratteri e mi sto impicciando con il QUOTE:D

insomma.tutto sommato, nn si possono veramente cancellare i ricordi,sarebbe una mostruosità.
Sull'argomento ci hanno girato mille film.

si possono invece aprire gli orizzonti e cercare(cercare...che bella parola) di guardare al passato con piu benevolenza.
Di vivere le situazioni stressanti al minimo(vedi le feste comandate..e julia!)

e di fare qualcosa per noi, come yoga,le costellazioni che ancora nn ho ben capito. l'ipnosi,l'amicizia...il forum

forse si puo concludere cosi.

the end.
http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQjlPhh3o3e1TBW6ShJ77u38K72OgK9z jIbKd532oxSHosIdLA&t=1&usg=__oePl_s8jDudPFzhJreDOYFXllOU=

stella maria
08-10-2010, 09:13
il mio metodo ormai è: vivere il momento presente, cogliere il bello, volermi bene, eliminare dalla mia vita il più possibile le cose sgradevoli...i ricordi...servono a RICORDARSI di non ripetere certi errori e non ricadere in vecchi meccanismi ;)

Ros
08-10-2010, 09:17
[
il mio metodo ormai è: vivere il momento presente, cogliere il bello, volermi bene, eliminare dalla mia vita il più possibile le cose sgradevoli...i ricordi...servono a RICORDARSI di non ripetere certi errori e non ricadere in vecchi meccanismi ;)

esattamente.
qualche volta me ne dimentico,vengo coinvolta nel vortice critico della mia famiglia e ripiombo negli anni bui.
Poi mi dò della stupida, e riprendo le fila della mia vita,delle mie decisioni.
anche il Dott Nervetti, mi ha suggerito di staccare quanto piu possibile con la mia famiglia.

;)

Albe
08-10-2010, 10:38
Non son certo di aver capito il senso attribuito al "Si ma..."se positivo o negativo.

Osservo che il Sì dovrebbe essere assoluto,il Sì ma....relativo.

Personalmente preferisco una risposta con un distinguo,anche perchè il distinguo mi fa capire se la mia domanda è stata capita.

Ros
08-10-2010, 10:41
Non son certo di aver capito il senso attribuito al "Si ma..."se positivo o negativo.

Osservo che il Sì dovrebbe essere assoluto,il Sì ma....relativo.

Personalmente preferisco una risposta con un distinguo,anche perchè il distinguo mi fa capire se la mia domanda è stata capita.

io nn so risponderti.
sono quella dei si,ma...

e nn li trovo nè negativi,nè positivi.
in questo Contesto,nella discussione qui riportata, mi aiutano ad andare oltre.

ed infatti, avete scritto tanto e mi ha arricchito.

se avessi risposto solo SI...tutto sarebbe finito sul binario morto.

chiedi a chi ha citato >Berne>

Albe
08-10-2010, 11:10
Apparentemente il mio precedente intervento può apparire off topic,si stava infatti parlando dell'influenza della famiglia di origine (avi,genitori,fratelli e parenti non discendenti credo)sulla nostra vita.Era una risposta a Julia.

Vorrei invece dire che se il discorso parte dalle costellazioni (metodo psicoterapeutico)che può essere condiviso o no e del resto non è un metodo "sdoganato" dalla psicologia scienza Esso non può essere limitato alla famiglia di origine,esso va allargato alla propria famiglia,(coniuge,figli,parenti dicendenti),va allargato a tutto ciò che influenza la nostra psiche e che ci può causare benessere o disagio (il lavoro,gli amici,la comunità del quartiere e della città,la comunità della regione e dello stato,il mondo occidentale o orientale,il terzo mondo.....e possiamo arrivare fino all'universo.)

Ovviamente è impossibile in una sola costellazione far convivere tutto questo e per questo ci sono le costellazioni per le famiglie di lavoro,per le famiglie di amici,per le famiglie di condomini,per le famiglie siciliane...e così via.

Non vi sembra?

Volovia
08-10-2010, 11:13
Non son certo di aver capito il senso attribuito al "Si ma..."se positivo o negativo.

Osservo che il Sì dovrebbe essere assoluto,il Sì ma....relativo.

Personalmente preferisco una risposta con un distinguo,anche perchè il distinguo mi fa capire se la mia domanda è stata capita.

Quando il "ma" significa una critica, un chiarimento, un voler andare oltre, credo che sia costruttivo.
Quando il "ma" significa " ma cosa parli a fare, tanto non ci capiamo" ( specialmente dopo essere stati tirati per la giacchetta PER GIORNI E SETTIMANE SEMPRE SULLA STESSA LAGNA) ... è una gran rottura di palle, da Asilo Mariuccia. :)

Volovia
08-10-2010, 11:17
Apparentemente il mio precedente intervento può apparire off topic..

Vorrei invece dire che se il discorso parte dalle costellazioni (metodo psicoterapeutico)che può essere condiviso o no e del resto non è un metodo "sdoganato" dalla psicologia scienza Esso non può essere limitato alla famiglia di origine,esso va allargato alla propria famiglia,(coniuge,figli,parenti dicendenti),va allargato a tutto ciò che influenza la nostra psiche e che ci può causare benessere o disagio (il lavoro,gli amici,la comunità del quartiere e della città,la comunità della regione e dello stato,il mondo occidentale o orientale,il terzo mondo.....e possiamo arrivare fino all'universo.)

Ovviamente è impossibile in una sola costellazione far convivere tutto questo e per questo ci sono le costellazioni per le famiglie di lavoro,per le famiglie di amici,per le famiglie di condomini,per le famiglie siciliane...e così via.

Non vi sembra?

Guarda Albe, per me le costellazioni familiari possono essere una cosa che si mangia con la polenta.
Non sento il bisogno ora di approfondire questo argomento e stò bene lo stesso.
Come sono contenta se questo percorso ha aiutato qualcuno.
Ma se un giorno capirò che potrebbe essere interessante per me, me ne interesserò.
Mi sembra, mi sembra, certo.

Ros
08-10-2010, 11:18
si,ma---

cosa centrano le costellazioni con il si,ma?

Per risponederTI, sono daccordo,Nn conosco il metodo, ma è certamente giusto capire le dinamiche in tutti i contesti sociali.

anche qui dentro ,si crea una costellazione credo.
Mi interessa molto il discorso e se nn ti secca, vorrei approfondire.
forse, dirai tu, il forum nn è il contesto giusto.

Ma un accenno piccinino...

Albe
08-10-2010, 11:55
Quando il "ma" significa una critica, un chiarimento, un voler andare oltre, credo che sia costruttivo.
Quando il "ma" significa " ma cosa parli a fare, tanto non ci capiamo" ( specialmente dopo essere stati tirati per la giacchetta PER GIORNI E SETTIMANE SEMPRE SULLA STESSA LAGNA) ... è una gran rottura di palle, da Asilo Mariuccia. :)

Certo,quoto

Albe
08-10-2010, 12:09
si,ma---

cosa centrano le costellazioni con il si,ma?

Per risponederTI, sono daccordo,Nn conosco il metodo, ma è certamente giusto capire le dinamiche in tutti i contesti sociali.

anche qui dentro ,si crea una costellazione credo.
Mi interessa molto il discorso e se nn ti secca, vorrei approfondire.
forse, dirai tu, il forum nn è il contesto giusto.

Ma un accenno piccinino...

é un forum di psicologia...penso giusto il contesto

Si anche questa è una costellazione o meglio è una famiglia non è una costellazione di metodo terapeutico .

Non sono purtroppo la persona che può parlare con cognizione di causa delle costellazioni familiari in psicoterapia,non sono uno psicologo, non sono uno psicoterapeuta,non sono mai stato coinvolto o attore di una C.F. Mi interessa l'argomento ma per me non ha una importanza vitale o prioritaria.,dovremmo chiedere ad un esperto. .

cornaglia patrizia
08-10-2010, 17:22
adoro gli insegnanti!
:rolleyes:


siamo tutti insegnanti di qualcun altro,anche qui.
anche chi dice di vedere persone che salgono sui piedistalli , fanno la stessa cosa.
Ognuno porta la sua esperienza, e sceglie.

<Se smetti di scegliere e ti bevi tutto, sei già morto.>

un vero Maestro non sale mai sul piedistallo,è + facile che lo facciano gli insegnanti.
le sue qualità sono la compassione,l'amore.

julia
08-10-2010, 17:28
un vero Maestro non sale mai sul piedistallo,è + facile che lo facciano gli insegnanti.
le sue qualità sono la compassione,l'amore.

concordo, patrizia...

maestro e Maestro sono cose ben diverse...

il Maestro usa la maieutica, non la didattica...;)

Albe
08-10-2010, 17:36
un vero Maestro non sale mai sul piedistallo,è + facile che lo facciano gli insegnanti.
le sue qualità sono la compassione,l'amore.

La compassione e l'amore in senso cristiano?

ovvero :

il tuo dolore è il mio
ama il prossimo....

cornaglia patrizia
08-10-2010, 17:39
concordo, patrizia...

maestro e Maestro sono cose ben diverse...

il Maestro usa la maieutica, non la didattica...;)

Grazie julia.
detto da te ...ha un enorme valore per me.:)

cornaglia patrizia
08-10-2010, 17:41
La compassione e l'amore in senso cristiano?

ovvero :

il tuo dolore è il mio
ama il prossimo....

l'amore e la compassione è universale.
Non mettiamo sempre tutto in scompartimenti divisi.

Ros
08-10-2010, 17:54
un vero Maestro non sale mai sul piedistallo,è + facile che lo facciano gli insegnanti.
le sue qualità sono la compassione,l'amore.

concordo, patrizia...

maestro e Maestro sono cose ben diverse...

il Maestro usa la maieutica, non la didattica...;)

http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSP87yOhLR1DO2WLVzkwFJOPw_wBNHRm 4nh0OSbilUjqJqtIpA&t=1&usg=__h2IM-LxyZJ9Lf05y3If-yADPwZ4=

Albe
08-10-2010, 17:59
l'amore e la compassione è universale.
Non mettiamo sempre tutto in scompartimenti divisi.

Scusa,vedo che quel "cristiano" ti disturba un pò.

Era solo per fare un esempio,lo so bene che quei concetti di amore e compassione sono universali e non esclusivi della religione cristiana.

volevo solo aver conferma che la compassione e l'amore nel tuo contesto avevano la stessa accezione che nel concetto cristiano .

Nel linguaggio comune ed in altri contesti compassione può essere sinonimo di pietà,pena...etc
come l'amore di coppia o quello tra genitori e figli sono diversi dall'amore universale espresso nella frase ama il prossimo....

forse avrei dovuto èprre meglio la domanda...bastava che ti chiedessi se ti riferivi ad amore e compassione universali.Scusami ancora però non mi hai chiarito cosa intendi per compassione del Maestro cioè condivide il dolore o comprende il dolore dell'allievo ,,,,o entrambi?

julia
08-10-2010, 18:02
http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSP87yOhLR1DO2WLVzkwFJOPw_wBNHRm 4nh0OSbilUjqJqtIpA&t=1&usg=__h2IM-LxyZJ9Lf05y3If-yADPwZ4=
ti disturba cosa?
che patrizia ed io siamo d'accordo su una cosa?:D
Maestri ne conosciamo entrambe, anche se lei li segue, io li fuggo e li tengo a debita distanza:cool:
maestri, poi, ne conosciamo pure...il mio usava la bacchetta sulle nocche:(

Ros
08-10-2010, 18:08
ti disturba cosa?
che patrizia ed io siamo d'accordo su una cosa?:D
Maestri ne conosciamo entrambe, anche se lei li segue, io li fuggo e li tengo a debita distanza:cool:
maestri, poi, ne conosciamo pure...il mio usava la bacchetta sulle nocche:(

http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRcntVA3wN4rPyUS-GFuQXJl123uFOXE0BMQ4187qe_ZKVKz20&t=1&usg=__d8PCxnbLdG0mAgxzC6nF7_W4xRU=

attenti a lui, il vero mio maestro.

cornaglia patrizia
08-10-2010, 18:32
Scusa,vedo che quel "cristiano" ti disturba un pò.

Era solo per fare un esempio,lo so bene che quei concetti di amore e compassione sono universali e non esclusivi della religione cristiana.

volevo solo aver conferma che la compassione e l'amore nel tuo contesto avevano la stessa accezione che nel concetto cristiano .

Nel linguaggio comune ed in altri contesti compassione può essere sinonimo di pietà,pena...etc
come l'amore di coppia o quello tra genitori e figli sono diversi dall'amore universale espresso nella frase ama il prossimo....

forse avrei dovuto èprre meglio la domanda...bastava che ti chiedessi se ti riferivi ad amore e compassione universali.Scusami ancora però non mi hai chiarito cosa intendi per compassione del Maestro cioè condivide il dolore o comprende il dolore dell'allievo ,,,,o entrambi?

è che mi viene proposto a ogni dove.
x me sono disgiunte da qualsiasi credo.
Per compassione intendo la forma + alta di amore,amore disinteressato.
Il Maestrolo comprende x esserci già passato ma lo aiuta ad andare oltre a non attaccarsi a quel dolore,a farlo uscire e lasciarlo andare.
Fa anche di più:non permette all'allievo di attaccarsi nemmeno al Maestro stesso.

Albe
09-10-2010, 20:29
Si Patrizia....... così mi spiazzi un pochettino...vedo più semplice e comprensibile quel che ha scritto Julia appunto perchè più schematico.

"maestro e Maestro sono cose ben diverse...

il Maestro usa la maieutica, non la didattica..."


Infatti l'assunto di Jul lo leggo : Il Maestro ed il maestro ti insegnano la stessa cosa ,ma mentre il M la fa tirar fuori all'allievo con il dialogo,il m lo insegna col monologo ,mettendosi in cattedra.é evidente che l'insegnamento del M è più efficace e duraturo ,direi definitivo , quello del m può addirittura non raggiungere l'obiettivo.

Spero di essermi spiegato.:):confused:

cornaglia patrizia
09-10-2010, 21:48
a me sembra di parlare semplice.

L'insegnamento del Maestro non si ferma al dialogo fa molto di più.

In un tempo come quello odierno non ci si può fermare solo alle parole x quanto profonde o toccanti che siano.
Il dialogo è una parte ma non basta.
Anche in questo si differenzia il maestro dal Maestro.
Inoltre un Maestro conosce bene la strada e i pericoli,li indica ma incoraggia a proseguire.
Il maestro non conosce e ne ha paura e può trasferire questa paura all'allievo.
Le differenze dunque non sono solo quelle indicate da te,ce ne sono altre a volte anche molto sottili.
A mio parere poi oggi alcuni metodi sono superati o ancor meglio valgono solo x una minoranza mentre tutti hanno bisogno di tecniche x accrescere in consapevolezza.
Leggere è un limite secondo me se poi non sperimenti.
Ed è difficile secondo me farlo da soli.almeno all'inizio.

Inoltre volevo dire che non sono un seguace di nessuno.
Un Maestro ha dei discepoli per poter trasferire ad altri la conoscenza.
Da parte del discepolo ci vuole un minimo di umiltà,un voler lasciare andare un po' l'ego.
Se non stai attenta quello ti frega come niente.
ciao.

Albe
09-10-2010, 22:11
a me sembra di parlare semplice.

L'insegnamento del Maestro non si ferma al dialogo fa molto di più.

In un tempo come quello odierno non ci si può fermare solo alle parole x quanto profonde o toccanti che siano.
Il dialogo è una parte ma non basta.
Anche in questo si differenzia il maestro dal Maestro.
Inoltre un Maestro conosce bene la strada e i pericoli,li indica ma incoraggia a proseguire.
Il maestro non conosce e ne ha paura e può trasferire questa paura all'allievo.
Le differenze dunque non sono solo quelle indicate da te,ce ne sono altre a volte anche molto sottili.
A mio parere poi oggi alcuni metodi sono superati o ancor meglio valgono solo x una minoranza mentre tutti hanno bisogno di tecniche x accrescere in consapevolezza.
Leggere è un limite secondo me se poi non sperimenti.
Ed è difficile secondo me farlo da soli.almeno all'inizio.

Inoltre volevo dire che non sono un seguace di nessuno.
Un Maestro ha dei discepoli per poter trasferire ad altri la conoscenza.
Da parte del discepolo ci vuole un minimo di umiltà,un voler lasciare andare un po' l'ego.
Se non stai attenta quello ti frega come niente.
ciao.

Osho era M o m ?

cornaglia patrizia
09-10-2010, 22:56
Osho era M o m ?

Maestro.