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Visualizza la versione completa : Il coraggio di diventare consapevole


Valentinaroad
27-08-2009, 08:28
man mano che guardo come direbbe Morelli, la mia insoddisfazione, che guardo in faccia le mie paure invece di negarle e soffocarle, mi rendo conto che la maggior parte dei miei problemi nascono dal voler essere qualcuno che non sono. La ragazza forte e coraggiosa, intraprendente e matura. Se mi guardo dentro mi accorgo di essere fragile come una bambina, di aver paura, che la mia voglia di non fare nulla è dovuta al voler essere troppo quadrata, che proprio quando voglio essere approvata dagli altri fallisco. Direte, è già un gran passo in avanti. Mi rendo conto del coraggio che ci vuole nel guardarsi dentro e scoprire che magari non siamo le belle persone che credevamo: siamo vigliacchi e immaturi. Io tremo di paura per il mio futuro, sono molto insicura. Chi ha fatto questa esperienza delle consapevolezza? Dopo i disagi iniziali di entrare a contatto con le proprie emozioni, com'è andata?

giusy 59
27-08-2009, 08:57
man mano che guardo come direbbe Morelli, la mia insoddisfazione, che guardo in faccia le mie paure invece di negarle e soffocarle, mi rendo conto che la maggior parte dei miei problemi nascono dal voler essere qualcuno che non sono. La ragazza forte e coraggiosa, intraprendente e matura. Se mi guardo dentro mi accorgo di essere fragile come una bambina, di aver paura, che la mia voglia di non fare nulla è dovuta al voler essere troppo quadrata, che proprio quando voglio essere approvata dagli altri fallisco. Direte, è già un gran passo in avanti. Mi rendo conto del coraggio che ci vuole nel guardarsi dentro e scoprire che magari non siamo le belle persone che credevamo: siamo vigliacchi e immaturi. Io tremo di paura per il mio futuro, sono molto insicura. Chi ha fatto questa esperienza delle consapevolezza? Dopo i disagi iniziali di entrare a contatto con le proprie emozioni, com'è andata?
ciao valentinaroad,anchi'io mi sento molto insicura,immatura,fragile,ho paura del futuro e ho l'ansia di non farcela andare avanti.pero' nel mio caso la gente intorna a me mi hanno dato sicurezza . si sono gli altri non tu a farti sentire cosi' .sono sicura che se trovi qualcuno che ti mette a tuo agio ti sentirai piu' sicura.non cercare di cambiare ti devono voler bene cosi' come sei vedrai che diventerai piu' forte;);)

flower
27-08-2009, 10:12
la gente intorna a me mi hanno dato sicurezza . si sono gli altri non tu a farti sentire cosi' .sono sicura che se trovi qualcuno che ti mette a tuo agio ti sentirai piu' sicura.

non credo sia così Giusy... certo un ambiente gradevole è sempre meglio di uno ostile, ma gli altri fungono da specchio, non sono loro a farci sentire disagio e sofferenza, ma il nostro riflesso che loro ci permettono di vedere. Ho provato ciò che dice Valentina, ma perchè era dentro me.... e ho provato anche a sentirmi bene pur trovandomi in mezzo a un branco di iene incattivite... Valentina si sta guardando dentro, ma ancora non accetta questa suo lato di fragilità, poichè lo definisce vigliacco e immaturo... credo dovrebbe porre il suo sguardo su questo aspetto.

Grazia
27-08-2009, 11:05
Mi rendo conto del coraggio che ci vuole nel guardarsi dentro e scoprire che magari non siamo le belle persone che credevamo: siamo vigliacchi e immaturi. Io tremo di paura per il mio futuro, sono molto insicura. Chi ha fatto questa esperienza delle consapevolezza? Dopo i disagi iniziali di entrare a contatto con le proprie emozioni, com'è andata?
Guarda, Valentina, il "problema" da un altro punto di vista. Può essere che siamo anche vigliacchi ed immaturi, a volte. Ma siamo belli, ciascuno della sua bellezza. A volte non riusciamo a vederlo perchè pensiamo ad essere belli secondo gli standard di chi ci sta intorno. Invece penso che si è belli per come si è e basta. Con le nostre fragilità, le nostre paure, le nostre piccole vigliaccherie, anche. Questo è il primo passo. Certe fragilità, poi, dipendono proprio dal non amarsi e volersi ostinatamente conformare ad un'idea di perfezione che non ci appartiene. Comincia dal sottolineare le cose che ti piacciono di te. Ad evidenziarle. A pensarti al centro del tuo mondo. Tu ed il tuo pensiero su te stessa. Lascia fuori gli stereotipi altrui, gli altri sono spesso bravissimi nel dire "fai quello che ti dico ma non fare quello che faccio", applicando agli altri, spesso, quello che dovrebbero innanzitutto vivere nella loro vita...

delly
27-08-2009, 11:19
non credo sia così Giusy... certo un ambiente gradevole è sempre meglio di uno ostile, ma gli altri fungono da specchio, non sono loro a farci sentire disagio e sofferenza, ma il nostro riflesso che loro ci permettono di vedere. Ho provato ciò che dice Valentina, ma perchè era dentro me.... e ho provato anche a sentirmi bene pur trovandomi in mezzo a un branco di iene incattivite... Valentina si sta guardando dentro, ma ancora non accetta questa suo lato di fragilità, poichè lo definisce vigliacco e immaturo... credo dovrebbe porre il suo sguardo su questo aspetto.

Mi hai tolto le parole di bocca.....:)

Sissy
27-08-2009, 12:13
Mi rendo conto del coraggio che ci vuole nel guardarsi dentro e scoprire che magari non siamo le belle persone che credevamo: siamo vigliacchi e immaturi. Io tremo di paura per il mio futuro, sono molto insicura. Chi ha fatto questa esperienza delle consapevolezza? Dopo i disagi iniziali di entrare a contatto con le proprie emozioni, com'è andata?

credo anch'io che le persone siano il riflesso di quello che noi ostentiamo, se ci sentiamo timidi, insicuri, non all'altezza allora la gente ci vedrà esattamente così.. sofferma il tuo sguardo su ciò che più di te ti piace e ti fa stare bene e quando sei tra la gente concentrati solo su quello...

life89
28-08-2009, 12:04
ho fatto il tuo stesso percorso.. all inizio mi sono spaventato.. tutte le mie certezze erano crollate.. mi sentivo vuoto.. a quel punto non avevo nulla piu senso.. e la voglia di non fare niente mi travolgeva ogn giono.. ma se vai ancora piu in fondo scoprirai di essere libera e padrona della tua vita.. piu aumenta la consapevolezza piu il nostro ego va in frantumi.. e solo allora si vive veramente..

fabio 1975
28-08-2009, 15:06
http://www.youtube.com/watch?v=CVcT-v_RCY0

aurora
28-08-2009, 15:38
E di cosa devi essere consapevole? Di essere vigliacca e immatura? Chi ha deciso i parametri della vigliaccheria e dell'immaturità? Ti stai sforzando di agire secondo dei modelli che hai in testa, frutto di educazione, di regole sociali. Tu vai bene così, sii come ti viene spontaneo essere. Asseconda il tuo essere perchè quello va bene, è perfetto così come è. Lottare per la coerenza, per sforzarsi di essere ciò che non si è è una guerra senza possibilità di vittoria, ed è solo fonte di frustrazione per non riuscire a seguire il proprio modello ideale

cornaglia patrizia
28-08-2009, 18:28
ma lei sta semplicemente guardando,percependo mentre qui quasi tutti le state dicendo che questo non va bene che dipende dagli altri che deve considerare anche altri aspetti eccc.A questo serve lo sguardo,a guardare quel che c'è in questo istante,non a ragionare su altro altrimenti diventa una consolazione e si perde la capacità di guardare di percepire di essere consapevoli.Cara Valentina è un gran giorno davvero un gran giorno...

fabio 1975
28-08-2009, 19:21
ma lei sta semplicemente guardando,percependo mentre qui quasi tutti le state dicendo che questo non va bene che dipende dagli altri che deve considerare anche altri aspetti eccc.A questo serve lo sguardo,a guardare quel che c'è in questo istante,non a ragionare su altro altrimenti diventa una consolazione e si perde la capacità di guardare di percepire di essere consapevoli.Cara Valentina è un gran giorno davvero un gran giorno...


osservare la situazione senza commenti, senza giudizi e senza cercare nessuna soluzione. Pura osservazione. E' vero: se guardi una cosa, così come si guarda un panorama, dopo ti senti meglio. Oltretutto sarebbe anche la cosa più facile da fare... ma molte volte dopo aver osservato una cosa viene quasi automatico cercare la soluzione. E così cercando e ricercando una soluzione finisce che ci stai male inutilmente e anche più a lungo.
E' vero Patry su certe cose ho notato che se osservi le cose come se fosse un panorama che va solo osservato è la cosa migliore. Un pò come se il problema richiedesse di essere solo visto e non corretto...
credo che sia questa la consapevolezza? giusto?

flower
29-08-2009, 12:16
ma molte volte dopo aver osservato una cosa viene quasi automatico cercare la soluzione. E così cercando e ricercando una soluzione finisce che ci stai male inutilmente e anche più a lungo.


questo accade perchè ad un certo punto facciamo entrare in gioco anche la mente... in realtà non abbiamo necessità di ricercare alcuna soluzione, trovandosi già essa dentro di noi.... dobbiamo solo permetterle di venire a galla

cornaglia patrizia
29-08-2009, 13:52
. Un pò come se il problema richiedesse di essere solo visto e non corretto...
credo che sia questa la consapevolezza? giusto?
la si può chiamare in tanti modi,sguardo, luce,sguardo interiore,la luce dello sguardo ma è sempre lei:la consapevolezza.

19milli72
30-08-2009, 21:44
Avete detto tutti cose verissime.... Credere che siano gli altri, la famiglia, il marito, a farci stare cosi' e' una scusa... Tutto viene da noi e quando tocchiamo il fondo.... Se andiamo piu' giu' ( come e' gia' stato detto) troviamo il modo per risalire... Ci vuole pazienza... Bisogna saper aspettare...

Valentinaroad
31-08-2009, 10:47
Avete detto tutti cose molto giuste. Mi sono resa conto che stavo molto male perchè cercavo di cambiari: un sentimento non accettato finisce nell'inconscio ed è molto peggio. Ora sono consapevole delle mie paure, del mio terrore del mondo, delle mie fragilità. Tutto questo mi spaventa..soffro e piango..non sono la ragazza forte e invulnerabile, simpatica e sicura di sè, anzi..forse non voglio essere questo. Credevo di esserlo, di volerlo, ma non è questo quella che sono.

joker
31-08-2009, 14:42
:) Ciao Valentina sai è da gennaio che provo un profondo disagio interiore, così ho iniziato a guardare questo disagio e a capire da dove provenisse, ho deciso di seguire anche una terapia di gruppo, ebbene mi sono accorto di quanto mi sopravvalutassi, credevo di essere un super uomo e invece sono normale con tante paure, che ho cercato di nascondere giù giù dentro di me, ma che ultimamente sono tornate fuori per una serie di motivi. E' dura prendere consapevolezza di ciò che sono ma credo che sia l'unico modo per superare le mie paranoie, così da non cercare più di nascondermi dietro alibi che non hanno più ragione di esistere (tipo: è colpa di mia madre troppo oppressiva, è colpa di mio padre che non c'è mi è stato mai vicino, è colpa della timidezza, è colpa dei torti subiti nella adolescenza dagli altri ragazzini, ecc. ecc.). A parte il dolore iniziale poi si sta meglio, quindi guarda ciò che sei e accettalo. Ciao :)

fabio 1975
31-08-2009, 18:47
Avete detto tutti cose molto giuste. Mi sono resa conto che stavo molto male perchè cercavo di cambiari: un sentimento non accettato finisce nell'inconscio ed è molto peggio. Ora sono consapevole delle mie paure, del mio terrore del mondo, delle mie fragilità. Tutto questo mi spaventa..soffro e piango..non sono la ragazza forte e invulnerabile, simpatica e sicura di sè, anzi..forse non voglio essere questo. Credevo di esserlo, di volerlo, ma non è questo quella che sono.

ma a te che cosa piace davvero fare? quali passioni hai? cosa ti fa stare bene e rendere serena? stai facendo qualcosa che ti piace davvero?

delly
31-08-2009, 21:21
:) Ciao Valentina sai è da gennaio che provo un profondo disagio interiore, così ho iniziato a guardare questo disagio e a capire da dove provenisse, ho deciso di seguire anche una terapia di gruppo, ebbene mi sono accorto di quanto mi sopravvalutassi, credevo di essere un super uomo e invece sono normale con tante paure, che ho cercato di nascondere giù giù dentro di me, ma che ultimamente sono tornate fuori per una serie di motivi. E' dura prendere consapevolezza di ciò che sono ma credo che sia l'unico modo per superare le mie paranoie, così da non cercare più di nascondermi dietro alibi che non hanno più ragione di esistere (tipo: è colpa di mia madre troppo oppressiva, è colpa di mio padre che non c'è mi è stato mai vicino, è colpa della timidezza, è colpa dei torti subiti nella adolescenza dagli altri ragazzini, ecc. ecc.). A parte il dolore iniziale poi si sta meglio, quindi guarda ciò che sei e accettalo. Ciao :)

Bel percorso !!!!!! ;)