Krystal
20-09-2010, 00:27
Ciao,
Sono un uomo di 28 anni riservato, molto timido (e molto bello ;)... sto scherzando).
La timidezza, da un certo lato, mi ha dato molto, in quanto la voglia di cambiare questo stato mi ha spinto in diverse direzioni e dimensioni interiori, spirituali, lavorative e artistiche che probabilmente non avrei intrapreso se non fossi stato timido.
L'altro lato della medaglia, però, è sempre stato il non riuscire a riconoscere questo mio stato che si esplica nei classici comportamenti poco socializzanti, nell'evitare situazioni che ci bloccano, nell'arrossire spesso e volentieri (cosa per niente amata da noi timidoni) nella paura del giudizio altrui,...
Come posso far fronte a questo mio odio/amore verso la timidezza, perchè a tratti mi sento felice e maturo e a tratti mi sento infantile e non riesco ad affrontare le situazioni che vorrei affrontare, ad intrattenere rapporti con nuove persone (quante donne mi sono lasciato scappare perchè bloccato dalla timidezza e così facendo non ho ancora trovato l'amore..o è lui che deve cercare me?:D)
Cosa ne pensate delle terapie cognitivo-comportamentali del tipo:
parto dalle situazioni meno bloccanti e ansiogene affrontandole a ripetizione e piano piano tendo a spostarmi, se riesco, verso situazioni più bloccanti?
O risulta essere uno sforzo immane in quanto, oltre alle situazioni bloccanti, si è anche in lotta contro se stessi?
Grazie
ciao
Sono un uomo di 28 anni riservato, molto timido (e molto bello ;)... sto scherzando).
La timidezza, da un certo lato, mi ha dato molto, in quanto la voglia di cambiare questo stato mi ha spinto in diverse direzioni e dimensioni interiori, spirituali, lavorative e artistiche che probabilmente non avrei intrapreso se non fossi stato timido.
L'altro lato della medaglia, però, è sempre stato il non riuscire a riconoscere questo mio stato che si esplica nei classici comportamenti poco socializzanti, nell'evitare situazioni che ci bloccano, nell'arrossire spesso e volentieri (cosa per niente amata da noi timidoni) nella paura del giudizio altrui,...
Come posso far fronte a questo mio odio/amore verso la timidezza, perchè a tratti mi sento felice e maturo e a tratti mi sento infantile e non riesco ad affrontare le situazioni che vorrei affrontare, ad intrattenere rapporti con nuove persone (quante donne mi sono lasciato scappare perchè bloccato dalla timidezza e così facendo non ho ancora trovato l'amore..o è lui che deve cercare me?:D)
Cosa ne pensate delle terapie cognitivo-comportamentali del tipo:
parto dalle situazioni meno bloccanti e ansiogene affrontandole a ripetizione e piano piano tendo a spostarmi, se riesco, verso situazioni più bloccanti?
O risulta essere uno sforzo immane in quanto, oltre alle situazioni bloccanti, si è anche in lotta contro se stessi?
Grazie
ciao