Visualizza la versione completa : vorrei comprare il pane!
Ciao a tutti.
Sono stanca di vivere imprigionata in casa! da molti anni(ben 14), combatto con l'ansia e il panico. sono disturbi che vanno e che vengono. in certi periodi mi lasciano in pace e riesco a condurre una vita quasi normale, ma in certi altri, anche molto lunghi, non mi danno tregua. quando sono da sola il problema è quasi assente, ma se sono al cospetto di altri, di estranei, comincio ad avvertire i sintomi classici dell'ansia e del panico. per me uscire a fare una passeggiata è una tortura. non parliamo nemmeno del supermercato, dei negozi, del cinema e di tutti i posti che richiedano di restare in attesa o in C-O-D-A!!!! ( tipo la posta o la banca). le ho provate tutte o quasi. tento di applicare tutti gli insegnamenti morelliani e quelli della terapia cognitivo comportamentale, ma nella mia testa c'è solo una voce che grida SCAPPAAAAA! come faccio ad andare a comprare il pane? o ad una riunione per la scuola di mio figlio?
grazie a tutti coloro che vorranno darmi un consiglio.
un bacio
vorrei darti un buon consiglio ma e' una situazione che non ho mai provato e mi sembrerebbe riduttivo , pero' posso immaginare che deve essere estenuante , sono sicura che in questo forum troverai persone che ti faranno sentire un po' meglio, un bacio
grazie Sole,
è comunque bello ricevere un incoraggiamento.
grazie di cuore
ciao strega, immagino che tu abbia seguito in questi anni una terapia psicologica o farmacologica...
cornaglia patrizia
25-08-2009, 14:01
Ciao a tutti.
. per me uscire a fare una passeggiata è una tortura. non parliamo nemmeno del supermercato, dei negozi, del cinema e di tutti i posti che richiedano di restare in attesa o in C-O-D-A!!!! ( tipo la posta o la banca). le ho provate tutte o quasi. tento di applicare tutti gli insegnamenti morelliani
un bacio
io capisco bene cos'è quella paura ma vedi scappare non fa che imprigionarti.
Devi scendere a patti con la tua paura,riconoscerla e anche conoscerla x poterne uscire.E' una grandissima energia ma tu ti chiudi ad essa.E scappi.
Capitava anche a me:ho imparato a stare lì quando arrivava,sia che mi prendesse appena mettevo piede fuori in casa, da sola,al supermercato o in macchina.Semplicemente mi fermavo e comiciavo, come leggevo su riza,a immaginare qualcosa di piacevole.Qualcosa di vissuto che mi aveva fatto stare bene oppure un paesaggio che mi rilassava.Davo al cervello un momento di benessere e il cervello mi restituiva poi al corpo questo benessere fino ad arrivare prima ad una netta dimunuizione e poi alla sospensione dell'attacco stesso.Ma vedi se non comprendi che è in atto una trasformazione e se non lo permetti continuerai a scappare.Anzi in seguito andavo poi a cercarlo a vedere se ancora c'era e ancora lo trovavo.E' la paura della paura che ti imprigiona.
Anzi in seguito andavo poi a cercarlo a vedere se ancora c'era e ancora lo trovavo.
Ciao Patrizia, queste sensazioni le conosco benissimo. Condivido tutto ciò che suggerisci, è stato anche il mio percorso. Però non ho mai provato volontariamente, come tu dici, ad "andare a cercarlo per vedere se c'era ancora". Scusa se le domande che sto x farti sono poco chiare, ma "sento" come se, dopo averti letto, mi mancasse un "pezzo" (e non ho chiaro quale...). Ti chiedo: come fare, proprio all'atto pratico, ad effettuare questa ricerca? e, soprattutto, perchè "andare a cercarlo"? non si manifesta da sè, se utile per noi? spero di essere stata un minimo comprensibile... c'è qualcosa che mi interessa molto dietro a questo discorso, ma al momento mi sembra avvolto nella nebbia..... :confused: grazie.
cornaglia patrizia
25-08-2009, 15:34
. Però non ho mai provato volontariamente, come tu dici, ad "andare a cercarlo
Cara Fower,quando esplodono i disagi specie queli del panico o dell'ansia forte(che anche questa può avere le tachicardie)secondo me è solo la punta dell'iceberg.Sono fiammate non più contenibili.Un po' come un fuoco che si può abbassare o spegnere ma con la brace ancora accesa.Andare a cercarlo perchè non ti sorprenda,ti prepari a questo,sei pronta ad accoglierlo.Ci sono diversi modi:quella che insegna Moreli in cui ogni mattina vai a cercarlo dentro di te e lo fai salire,ascolti la tua ansia e la porti verso l'alto e la fai uscire.Io stavo bene,almeno così mi pareva.Ma quando ho cominciato a fare le meditazioni attive,in particolare la dinamica è venuto fuori ancora tanta roba il corpo che tremava,la sudorazione e continuando via via si è placato.Ora non succede più.E pensare che io credevo di aver superato la cosa,che non ci fosse + niente.Ma il tremore del corpo è la classica forma della paura(gli animali quando hanno paura tremano).A me è successo così,altri hanno altre reazioni,ma secondo me va fatto uscire,almeno alla luce della mia esperienza.Alla fine è energia e deve fluire,se ci sono dei blocchi scattano le malattie sia pichiche che fisiche:da questa comprensione inizia la strada verso lo star bene.E quando l'energia fluisce...stai bene un benessere sorprendente.
Ma il tremore del corpo è la classica forma della paura(gli animali quando hanno paura tremano).A me è successo così,altri hanno altre reazioni,ma secondo me va fatto uscire,..... quando l'energia fluisce...stai bene un benessere sorprendente.
grazie, veramente illuminante x me quel che hai scritto.... mi ha colpito quanto hai scritto circa il tremore, l'ho provato x tanto tempo, attribuendogli chissà quali origini... ed era paura .... ora è scomparso, ma da quanto capisco è il caso di osservarsi con + consapevolezza e vedere se quella paura se n'è uscita davvero tutta
Ciao Patrizia, volevo chiederti come hai fatto a fare uscire questa grande energia....solo con le meditazioni attive o con qualcos'altro? Grazie
Cara Fower,quando esplodono i disagi specie queli del panico o dell'ansia forte(che anche questa può avere le tachicardie)secondo me è solo la punta dell'iceberg.Sono fiammate non più contenibili.Un po' come un fuoco che si può abbassare o spegnere ma con la brace ancora accesa.Andare a cercarlo perchè non ti sorprenda,ti prepari a questo,sei pronta ad accoglierlo.Ci sono diversi modi:quella che insegna Moreli in cui ogni mattina vai a cercarlo dentro di te e lo fai salire,ascolti la tua ansia e la porti verso l'alto e la fai uscire.Io stavo bene,almeno così mi pareva.Ma quando ho cominciato a fare le meditazioni attive,in particolare la dinamica è venuto fuori ancora tanta roba il corpo che tremava,la sudorazione e continuando via via si è placato.Ora non succede più.E pensare che io credevo di aver superato la cosa,che non ci fosse + niente.Ma il tremore del corpo è la classica forma della paura(gli animali quando hanno paura tremano).A me è successo così,altri hanno altre reazioni,ma secondo me va fatto uscire,almeno alla luce della mia esperienza.Alla fine è energia e deve fluire,se ci sono dei blocchi scattano le malattie sia pichiche che fisiche:da questa comprensione inizia la strada verso lo star bene.E quando l'energia fluisce...stai bene un benessere sorprendente.
cornaglia patrizia
25-08-2009, 19:54
Ciao Patrizia, volevo chiederti come hai fatto a fare uscire questa grande energia....solo con le meditazioni attive o con qualcos'altro? Grazie
le meditazioni attive sono un grande strumento secondo me e la dinamica in particolare x fare uscire l'energia,cresce e se non la usi aumenta fino a stancarti,a farti sentire spossato,da qui la necessità a scaricarla in qualche modo.
Cara Patrizia,
perdona la mia ignoranza,
ma queste meditazioni attive sono operazioni da effettuare in via preventiva ( tipo ogni giorno, quando ti alzi a prescindere dal fatto che tu senta ansia o meno) oppure sono meccanismi da mettere in atto nel momento in cui senti che il panico sta arrivando?
ilom mio problema è che ho ben chiare molte tecniche per fronteggiare l'agorafobia, ma quando mi viene e sono in coda alla posta, non c'è verso che io riesca a far prevalere il ragionamento o l'apertura verso il disagio alla paura che sento. più di tutto temo la figuraccia che farei se svenissi, se avessi una reazione " da pazza". temo il giudizio degli altri e per questo non avvertto mai il diasgio quando sono da sola o quando sto con chi conosco e non mi giudica. mi puoi parlare un po' delle meditazioni attive?
grazie a te e agli altri che sono intervenuti. siete davvero preziosi!
P.s. x Julia: sì, ho seguito diverse terapie: analisi ( non è servita a nulla se non ad indispettirmi e a impoverirmi economicamente). terapia farmacologica con antidepressivi e ansiolitici ( esperienza breve e terrificante: ero diventata un grasso robot apatico e piuttosto che ripeterlo preferisco segregarmia a vita in casa) e terapia cognitivo- comportamentale ( molto utile, ma solo finchè frequento la terapeuta. da sola non riesco ad applicare nulla)
cornaglia patrizia
25-08-2009, 21:23
Ho cominciato a fare meditazione attiva non x gli attacchi di panico ma perchè avevo cominciato a interessarmi della meditazione.Sono tecniche di meditazione che a me avevano tirato fuori quello che ancora rimaneva della paura che avevo.Ho raccontato del mio percorso ma ognuno poi ha il suo.Mi sembra che il tuo problema sia evidente nella tua ultima frase"da sola non riesco ad applicare nulla".Se concordo con te sugli psicofarmaci che anch'io avevo assuto con gli stessi effetti tuoi e anche altri x 7 senza portare a nulla se non al peggioramento, ma la risoluzione del disagio + grave quello debilitante mi ci son voluti 6 mesi con le tecniche di riza.Poi ho fatto una terapia psicoterapico ma diversamente da te io ho cominciato a ridere e questo ha sciolto alcune tensioni.E se miglioravo da una parte poi veniva fuori altro.Ma ho insistito con le tecniche che leggevo su riza provavo a farle.Secondo me non c'è qualcosa di magico che ci fa uscire dal disagio ma bisogna lavorare su di sè.In psicoterapia a volte mi pareva di fare come i gamberi,a volte sono entrata in conflitto,staccavo poi tornavo un periodo da paura.Ed è stato il cedere alla paura che ha segnato la svolta:da lì ho cominciato ad andare in discesa.Ci devi passare attraverso,le tecniche ti possono aiutare ma tu devi essere disposta a esserci.Non c'è nulla di preventivo secondo me,ma accoglierlo quando arriva.Cedere,cedere e ancora cedere.
quella che ho invece sperimentato io è l'ipnoterapia e la posso consigliare...visualizzare in stato ipnoide una situazione ansiogena fa sì che quando si presenta la si gestisce meglio...ovviamente la tecnica dell'esposizione graduale, poi, è ottima perchè consente di saggiare le proprie forze a poco a poco...
cornaglia patrizia
25-08-2009, 21:37
[QUOTE=strega;5931]Cara Patrizia,
perdona la mia ignoranza,
ma queste meditazioni attive sono operazioni da effettuare in via preventiva ( tipo ogni giorno, quando ti alzi a prescindere dal fatto che tu senta ansia o meno) oppure sono meccanismi da mettere in atto nel momento in cui senti che il panico sta arrivando?
ilom mio problema è che ho ben chiare molte tecniche per fronteggiare l'agorafobia,
Secondo me devi superare questa cosa del giudizio degli altri,altrimenti è difficile uscirne.Devi occuparti di te.Se svieni qualcuno ti soccorrerà,ma devi concentrarti su di te.Lo so bene che è questa la paura,quella di impazzire ci son passata,ma se ne vuoi uscire x davvero devi cominciare ad applicare le tecniche.Gli altri giudicano?Lasciamoglielo fare se proprio vogliono.Tu hai un problema molto più grosso di quello che possono pensare o dire gli altri.Il disagio ti colpisce in quelle stuazione perchè lì sei debole, ma tu non gli altri.
Non ci sarà mai un mondo che è adatto a noi e per questo non potremo più uscire di casa?Il panico è terrore,non solo paura.E' un chiudersi,sbarrarsi.E' all'opposto dell'amore che è aprirsi,un'apertura prima di tutto verso se stessi e poi agli altri.Ma puoi usare tutto questo come un'opportunità di trasformazione,di cambiamento.
cornaglia patrizia
25-08-2009, 21:42
dimenticavo:associerei anche i fiori di Bach che sono un buon aiuto x equilibrare gli stati emotivi.
Grazie Patrizia, infatti come avrai capito anche io soffro di panico e mi sembra che le cose sia peggiorate invece di migliorare.....ora e' un periodo che sto bene, nel senso che non ho veri attacchi di panico, ma LUI e' sempre dentro di me nella vita di tutti i giorni, come lo e' sempre stato fin da piccola. Non mi daro' mai per vinta e credo che nessuno debba farlo.....e' vero bisogna cedere, cedere, cedere ma a volte sembra quasi impossibile. Concordo col prendere i fiori di Bach, a me hanno fatto bene proprio nel periodo peggiore di Panico!
Grazie Patrizia, infatti come avrai capito anche io soffro di panico e mi sembra che le cose sia peggiorate invece di migliorare.....ora e' un periodo che sto bene, nel senso che non ho veri attacchi di panico, ma LUI e' sempre dentro di me nella vita di tutti i giorni, come lo e' sempre stato fin da piccola. Non mi daro' mai per vinta e credo che nessuno debba farlo.....e' vero bisogna cedere, cedere, cedere ma a volte sembra quasi impossibile. Concordo col prendere i fiori di Bach, a me hanno fatto bene proprio nel periodo peggiore di Panico!
Cinzia, come mai hai scritto Panico con la maiuscola alla fine del messaggio?
la maiuscola è come desse forza alla parola...
Perche' credo che sia una grande Forza interiore inespressa , una grande Energia....non attribuisco un valore negativo al panico, anzi....e' stato lui a salvarmi in situazioni in cui mettevo la razionalita' prima di ogni altra vera sensazione che provavo. Sai, sono sempre stata una persona molto controllata e di conseguenza anche le mie azioni e modi di fare spesso sono controllati.....il signor panico mi indica che tutto questo controllo su di me non mi fa bene, infatti comprendendo questo sto cercando di lasciarmi andare un po' di piu' anche se il percorso e' lungo... ma LO ringrazio per avermelo fatto capire! Ed allora perche' non attribuirgli anche dei meriti, nonostante ci faccia vivere a volte con fatica?
la maiuscola è come desse forza alla parola...[/QUOTE]
perchè allora l'ha scritto nello stesso messaggio in minuscolo e in maiuscolo solo nell'ultima frase?
"a me hanno fatto bene proprio nel periodo peggiore di Panico!"
io ci leggo un moto inconscio, il ricordo del periodo peggiore, cioè quello in cui il panico è diventato Panico...
qui mi fermo perchè è un'impressione e nulla più...:)
cornaglia patrizia
26-08-2009, 13:42
a me ha cambiato letteralmente la vita,alcune esperienze non l'avrei mai fatte se lui non avesse fatto irruzione nella mia vita.Certo è stato molto doloroso all'inizio ma mi ha permesso una trasformazione come ben racconta il mito di Pan(ci ho fatto anche una tesi).Con lui ho imparato tantissime cose su di me e ascoltandolo mi indicava la strada.E stato straordinario.Ha dovuto bussare forte molto forte perchè non prestavo attenzione.Io non ci vedo niente di male nel riconoscerlo e dargli la sua giusta importanza anche scrivendo in grande,anzi secondo me è indice di grande consapevolezza,il riconoscimento di una grande energia che è dentro di noi.
Ma non so Julia non ci ho fatto caso! Sicuramente e' stato il peggiore periodo di Panico, direi il piu' intenso che ha coinvolto anche il mio lavoro, ed e' stato terribile....vabbe' ma sarebbe veramente lunga da raccontare! So solo che piu' faccio finta di niente piu' lui si fa sentire sempre piu' forte!
perchè allora l'ha scritto nello stesso messaggio in minuscolo e in maiuscolo solo nell'ultima frase?
"a me hanno fatto bene proprio nel periodo peggiore di Panico!"
io ci leggo un moto inconscio, il ricordo del periodo peggiore, cioè quello in cui il panico è diventato Panico...
qui mi fermo perchè è un'impressione e nulla più...:)
Che bello Patrizia, la leggerei molto volentieri la tua tesi!!! Si' e' vero ho acquisito una grande consapevolezza, anche se sono lenta come un diesel prima o poi so che da tutto cio' ne trarro' una grande insegnamento!!!! Di dolore ne ho provato tanto ma sono fiduciosa!
cornaglia patrizia
26-08-2009, 14:32
Che bello Patrizia, la leggerei molto volentieri la tua tesi!!! Si' e' vero ho acquisito una grande consapevolezza, anche se sono lenta come un diesel prima o poi so che da tutto cio' ne trarro' una grande insegnamento!!!! Di dolore ne ho provato tanto ma sono fiduciosa!
mi inviti in sardegna e te la porto :D:D:D
mi inviti in sardegna e te la porto :D:D:D
Ah volentieri! E' che sto per tornare a casa!!!! Magari me la porti dalla compagna Morgana a mangiare il tiramisu'!
Ciao strega vivi una situazione di disagio perchè forse dentro di te cè un qualcosa che ti scatena pensieri negativi che fanno prevalere ansia e panico, non credo sia solo il fatto di essere a contatto con le persone che non conosci , o l'attesa di una fila.Penso sia una tua paura inconscia del quale anche se non è facile ti vorrei dare un piccolo consiglio cerca di accoglierla e capire il vero motivo di questa ansia e panico che ti prendono all'improvviso,consiglio in più prendi i fiori di bach Aspen per le paure ignote ciò significa paure di vario genere.Sono sicura che ci riuscirai ad uscirne fuori
X STREGA:
Ti riporto la quarta di copertina del libro "Panico e Fobie" di Vittorio Cei (costo 17 €):
"Molte persone hanno delle crisi terribili e non sanno di cosa si tratta. Se il cuore batte forte, non si riesce a respirare bene, si ha un senso di oppressione al petto o un dolore, giramenti di testa, tensione muscolare, nausea, dolori addominali, sensazione di confusione o di irrealtà, paura di morire o di impazzire o di perdere il controllo, è bene pensare che la cosa più probabile è che si tratti di un attacco di panico. Se una persona ha paura di restare da sola, di uscire senza un accompagnatore, di allontanarsi da casa, di fare un viaggio, di andare in autostrada o in gallerie o sui ponti, di fare una fila in un negozio, di viaggiare in auto, in treno o in autobus, è bene pensare subito ad una diagnosi di agorafobia. Se anche a voi capita di avere problemi di questo tipo, non rassegnatevi. Non pensate che così debba andare la vostra vita, che voi "siete fatti così". Oggi esistono rimedi efficaci e rapidi per risolvere completamente queste difficoltà. Certamente, è fondamentale che il problema sia riconosciuto non appena si presenta. L'efficacia delle terapie e la probabilità di guarigione, infatti, aumentano notevolmente se la diagnosi e l'inizio del trattamento sono tempestivi. Le difficoltà nella cura di questi disturbi sono ridotte oggi grazie anche alla maggiore informazione su questi problemi: ....segue
Continua
il chiarimento dei dubbi, l'eliminazione dei pregiudizi, la corretta conoscenza hanno addirittura una valenza terapeutica. Questo volume, che propone risposte chiare, semplici, ma scientificamente aggiornate e attendibili, soprattutto ai pazienti ed ai loro familiari, ha l'obiettivo di contribuire a fare il primo, significativo, irrinunciabile passo di ogni efficace percorso terapeutico."
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Ho tristemente "assaporato" l'agorafobia e so bene cos'è: il graduale non-evitamento associato alla desensibilizzazione fanno parte degli esercizi quotidiani per uiscirne.
A presto! Giari
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Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it |