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Visualizza la versione completa : Il mio carattere debole.


Valentinaroad
24-08-2009, 12:35
E' tutta la vita che ho dei problemi per come sono. Da bambina ero apprezzata: calma, riservata, gentile, intelligente, brava a scuola. Solo questo cruccio: leggera timidezza. Crescendo mi sono persuasa che non andava bene la mia insicurezza infantile, e già a 12 anni avevo il mito della persona "Forte" che sa farsi le sue ragioni, ecc. A causa di questo fin da preadolescende ho sofferto di gravi depressioni nel tentativo di controllarmi ed essere forte. Ne sono uscita dopo anni rendendomi conto che erano tutti stereotipi. A 17 anni imparando ad ascoltarmi ero praticamente rinata, ed anche i miei voti a scuola fioccavano, così avevo trovato una piccola compagnia di amiche dove mi trovavo bene. Poi a 20 anni ho subito una grossa delusione che mi ha scioccato, forse mi sono sentita in colpa. Da lì ho nuovamente provato a correggermi. Sento che questo mondo non è fatto per le persone deboli: adesso ho 24 anni e sembro una bambina dal modo insicuro e spaventato con il quale mi pongo davanti agli altri. Questo porta la gente a farsi beffe o a ridere di me. Non riesco più ad accettarmi, a provare piacere nelle cose come in quei 3 anni che sono stati meravigliosi. Mi sento sola ma di una solitudine interna. Oggi sono andata a farmi dare spiegazioni da una persona che mi ha fatto del male, tempo fa. Mentre andavo mi sentivo sicura di me, ma poi il mio poco polso mi ha fatto passare per una sfigata. Morelli mi direbbe di accettarmi, ma come fare?

cornaglia patrizia
24-08-2009, 13:16
[QUOTE=Valentinaroad;5654]E' tutta la vita che ho dei problemi per come sono. Da bambina ero apprezzata: calma, riservata, gentile, intelligente, brava a scuola. Solo questo cruccio: leggera timidezza. Crescendo mi sono persuasa che non andava bene la mia insicurezza infantile, e già a 12 anni avevo il mito della persona "Forte" che sa farsi le sue ragioni, ecc. A causa di questo fin da preadolescende ho sofferto di gravi depressioni nel tentativo di controllarmi ed essere forte. Ne sono uscita dopo anni rendendomi conto che erano tutti stereotipi. A 17 anni imparando ad ascoltarmi ero praticamente rinata, ed anche i miei voti a scuola fioccavano, così avevo trovato una piccola compagnia di amiche dove mi trovavo bene. Poi a 20 anni ho subito una grossa delusione che mi ha scioccato, forse mi sono sentita in colpa. Da lì ho nuovamente provato a correggermi.

Ciao,la timidezza è un modo di essere,non è sbagliata.Io trovo che spesso siamo noi che ci facciamo del male,perchè andare inutilmente a tirare fuori cose del passato?L'accettazione è un'azoione:è l'atto di aprirsi a se stessi e quindi accogliersi non x ciò che vorremmo essere ma x ciò che siamo in questo momento.Prova a rileggere la tua storia:in essa c'è già la soluzione.

fabio 1975
24-08-2009, 13:58
Ciao,la timidezza è un modo di essere,non è sbagliata.Io trovo che spesso siamo noi che ci facciamo del male,perchè andare inutilmente a tirare fuori cose del passato?L'accettazione è un'azoione:è l'atto di aprirsi a se stessi e quindi accogliersi non x ciò che vorremmo essere ma x ciò che siamo in questo momento.Prova a rileggere la tua storia:in essa c'è già la soluzione.[/QUOTE]

ciao Patrizia, condivido in pieno quello che dici...l'accettazione personale è importantissima...bisogna accettarsi davvero per come sei, ma è un pò difficile se rimane cmq il fatto che le altre persone continuano a farsi beffe di te e/o giudicarti e criticarti...(cioè la non accettazione da parte degli altri per come sei tu realmente...) e questo rende l'accettazione un pò più difficile...

flower
24-08-2009, 14:37
bisogna accettarsi davvero per come sei, ma è un pò difficile se rimane cmq il fatto che le altre persone continuano a farsi beffe di te e/o giudicarti e criticarti...(cioè la non accettazione da parte degli altri per come sei tu realmente...) e questo rende l'accettazione un pò più difficile...

quando riesci ad accettarti, le beffe e i giudizi degli altri non ti toccano più... intimamente sai di essere in linea con la tua essenza e il tuo volere, e questo ti basta... ma concordo con te, non è sempre facile

sonianeri
24-08-2009, 15:22
Direi di più, quando cominci ad accettarti veramente, nessuno viene più a romperti le scatole! Provare per credere! Da piccola ero timidissima, ma poi sono cresciuta sempre più e ora nessuno si fa più beffe di me.

Grazia
24-08-2009, 19:42
Sono fondamentalmente tuttora una persona timida. Da adolescente lo ero in modo quasi patologico. Ogni tanto dei "resti" di quella timidezza patologica riaffiorano nel panorama che ho faticosamente ricomposto in questi anni. Ci convivo. Convivo con questi "strappi" cercando di razionalizzare (a volte la ragione serve! :)), cercando di ricordare i passi in avanti che ho fatto, le "conquiste", la sicurezza che ho maturato e che non può sfuggirmi.
Il giudizio degli altri è un riflesso del giudizio che abbiamo su noi stessi. Cerco di non pensarci. In passato mi ha talmente condizionato che mi sembrava, a volte, di uscir fuori di testa. Ed anche qualora certe persone pensino qualcosa di negativo su di me, resta un loro giudizio, non il mio. Cerco sempre di ricordarmelo. A volte la gente parla e pensa per invidia, per noia, perchè non è capace di pensare altro che cattiverie sugli altri. L'importante è ciò che penso io di me stessa. E' un cammino lungo. Una strada che sto ancora percorrendo...

cornaglia patrizia
24-08-2009, 19:54
Sono fondamentalmente tuttora una persona timida. Da adolescente lo ero in modo quasi patologico. Ogni tanto dei "resti" di quella timidezza patologica riaffiorano nel panorama che ho faticosamente ricomposto in questi anni. Ci convivo. Convivo con questi "strappi" cercando di razionalizzare (a volte la ragione serve! :)), cercando di ricordare i passi in avanti che ho fatto, le "conquiste", la sicurezza che ho maturato e che non può sfuggirmi.
Il giudizio degli altri è un riflesso del giudizio che abbiamo su noi stessi. Cerco di non pensarci. In passato mi ha talmente condizionato che mi sembrava, a volte, di uscir fuori di testa. Ed anche qualora certe persone pensino qualcosa di negativo su di me, resta un loro giudizio, non il mio. Cerco sempre di ricordarmelo. A volte la gente parla e pensa per invidia, per noia, perchè non è capace di pensare altro che cattiverie sugli altri. L'importante è ciò che penso io di me stessa. E' un cammino lungo. Una strada che sto ancora percorrendo...

...pensa che io da piccola quando arrivava qualcuno mi andavo a nascondere dietro a mia madre...pensa quanto ero timida...:)

cornaglia patrizia
24-08-2009, 20:05
Ciao,la timidezza è un modo di essere,non è sbagliata.Io trovo che spesso siamo noi che ci facciamo del male,perchè andare inutilmente a tirare fuori cose del passato?L'accettazione è un'azoione:è l'atto di aprirsi a se stessi e quindi accogliersi non x ciò che vorremmo essere ma x ciò che siamo in questo momento.Prova a rileggere la tua storia:in essa c'è già la soluzione.

ciao Patrizia, condivido in pieno quello che dici...l'accettazione personale è importantissima...bisogna accettarsi davvero per come sei, ma è un pò difficile se rimane cmq il fatto che le altre persone continuano a farsi beffe di te e/o giudicarti e criticarti...(cioè la non accettazione da parte degli altri per come sei tu realmente...) e questo rende l'accettazione un pò più difficile...[/QUOTE]

e accettare anche che gli altri sono così e che non dipende da noi?
Io ad es. so che alcuni non mi approvano mi criticano:è un problema loro.
Per il resto sono d'accordo con le ns amiche sonia flower e grazia circa giudizi e critiche:se tu ti accetti nel profondo quello che pensano gli altri è molto relativo,se non è vero perchè deve toccarti?

Grazia
24-08-2009, 20:18
...pensa che io da piccola quando arrivava qualcuno mi andavo a nascondere dietro a mia madre...pensa quanto ero timida...:)
Pure io! :) E poi non andavo facilmente in braccio a qualcuno che non conoscevo. Se mi ci mettevano per forza, si aprivano le cateratte del Nilo! :eek: Ed il malcapitato doveva "restituirmi" ai miei familiari...

fabio 1975
24-08-2009, 20:32
Patrizia è vero quello che dici...a me cmq quello che da fastidio è che le persone che ti dicono in faccia quello che pensano di te in modo molto brutale e arrogante, e a volte anche totalmente inesatto o falso, sono le stesse persone che se fai loro una critica si offendono a morte e ti levano il saluto.. questo non mi sta bene...
allora come io non debbo arrabbiarmi per quello che mi viene detto, anche gli altri debbono essere pronti a fare lo stesso...ecco quello che non sopporto è la disparità di trattamento: voler sempre criticare tutto e tutti come se loro ne avessero il diritto, ma non voler essere assolutamente criticati a loro volta...e di persone così ne conosco davvero molte...
sò che non dovrei prendermela, ma l'idea che io possa essere giudicato ma non dover giudicare gli altri non mi piace. Perchè siamo tutti uguali...

sonianeri
24-08-2009, 20:42
E allora tratta gli altri come trattano te! Legge di Hammurabi occhio per occhio dente per dente!

cornaglia patrizia
24-08-2009, 20:44
Patrizia è vero quello che dici...a me cmq quello che da fastidio è che le persone che ti dicono in faccia quello che pensano di te in modo molto brutale e arrogante, e a volte anche totalmente inesatto o falso, sono le stesse persone che se fai loro una critica si offendono a morte e ti levano il saluto.. questo non mi sta bene...
allora come io non debbo arrabbiarmi per quello che mi viene detto, anche gli altri debbono essere pronti a fare lo stesso...ecco quello che non sopporto è la disparità di trattamento: voler sempre criticare tutto e tutti come se loro ne avessero il diritto, ma non voler essere assolutamente criticati a loro volta...e di persone così ne conosco davvero molte...
sò che non dovrei prendermela, ma l'idea che io possa essere giudicato ma non dover giudicare gli altri non mi piace. Perchè siamo tutti uguali...

Caro Fabio ma il problema è sempre il giudizio e gli altri.In questo modo difficile uscirne,si alimenta solo il disagio,gli dai nutrimento.Io guarderei di più cosa succede in me:rabbia fastidio?E mi occuperei di questo.Lascia stare cosa è giusto e sbagliato...lascia andare Fabio.

Grazia
24-08-2009, 20:46
allora come io non debbo arrabbiarmi per quello che mi viene detto, anche gli altri debbono essere pronti a fare lo stesso...ecco quello che non sopporto è la disparità di trattamento: voler sempre criticare tutto e tutti come se loro ne avessero il diritto, ma non voler essere assolutamente criticati a loro volta...e di persone così ne conosco davvero molte...
sò che non dovrei prendermela, ma l'idea che io possa essere giudicato ma non dover giudicare gli altri non mi piace. Perchè siamo tutti uguali...
Penso che gli altri non sempre sono "pronti" a crescere. Chi è più intelligente ha più responsabilità, in questi casi. Soprattutto la responsabilità di "sopportare". Meglio fare spallucce, girare sui tacchi e lasciarli a parlare da soli. Prima o poi si stancheranno.:)

moni73
24-08-2009, 21:19
Non sempre è così ,cara Grazia,nn è facile lasciar andare la cattiveria gratuita della gente .Posso dire ,per mia esperienza, che ho fatto spallucce per anni (questioni famigliari) e ora è una situazione che nn si sopporta più.Lascio ancora andare ma mi domando fino a che punto si può sopportare?Mi consolo dicendomi che :"Chi semina vento raccoglie tempesta".

Grazia
25-08-2009, 08:30
La cattiveria gratuita è una gran brutta cosa. Ma, mi chiedo, come si può fronteggiarla? Arrabbiandosi? Ripagandola con la stessa moneta? Secondo me si mette in atto una sorta di spirale senza ritorno. Meglio l'indifferenza.
Se la cattiveria mi tocca, mi chiedo sempre il perchè. Perchè "tengo" a quelle persone? Perchè ho attribuito loro una qualche "virtù taumaturgica" per cui la loro opinione è, per me fondamentale?
Da molti anni ho rinunciato ad alcuni rapporti familiari proprio perchè non mi interessa la gente che sputa veleno ogni cinque secondi. E' un pò come con il cibo: se mi fa male, lo evito.
Altrimenti, che cos'altro posso fare?

fabio 1975
25-08-2009, 11:05
[Da molti anni ho rinunciato ad alcuni rapporti familiari proprio perchè non mi interessa la gente che sputa veleno ogni cinque secondi. E' un pò come con il cibo: se mi fa male, lo evito.
Altrimenti, che cos'altro posso fare?

già anche io cerco di evitare più che posso le persone che sputano veleno ogni 5 secondi...va bene ascoltare quello che dicono e farlo subito uscire dalle orecchie, o rimanere centrati su di sè ...ma se si può evitare di sentire tali cattiverie è ancora meglio!! non sta scritto da nessuna parte che bisogna stare li ad ascoltare critiche e giudizi che poi oltretutto non servono proprio a nulla..
Io i parenti li definisco "il rettilario"...ci sono dei bei serpentelli velenosi tra i parenti e spesso per il quieto vivere non li si manda a quel paese quando parlano proprio perchè sono parenti...come se quando uno nasce si ritrova come "pacco dono" i parenti e se li deve tenere a vita a qualsiasi costo...ma dove sta scritto?

Grazia
25-08-2009, 12:58
...come se quando uno nasce si ritrova come "pacco dono" i parenti e se li deve tenere a vita a qualsiasi costo...ma dove sta scritto?
Non sta scritto da nessuna parte, Fabio. I parenti, per me, sono un pò come le altre persone: non devo necessariamente sopportarli. Non li ho scelti io nè, se avessi potuto farlo, li avrei scelti. Per cui se non ho voglia di frequentarli, non li frequento.
Prima avevo qualche senso di colpa (l'educazione...), adesso non me ne importa proprio. :)

moni73
25-08-2009, 13:08
Beata te che ci riesci.Io ci provo ma a volte il pensiero torna la e ti chiedi perchè.Alcune amiche mi dicono di lasciare andare per nn "ammalarmi" ,ma nn è facile quando la persona in questione è cresciuta con te per 25 anni.

19milli72
25-08-2009, 13:42
Ma forse il tuo errore e' quello di volerti correggere!!!! Cosa c'e' che nn va in te? Vai benissimo cosi' come sei credimi nn c'e' niente che devi cambiare.... Forse devi solo avere piu' fiducia in te stessa, fregartene degli stereotipi e della societa', nn e' facile...ma nn puoi cambiarti per piacere a chi? Sei bella cosi' come sei!! Baci milli

Grazia
25-08-2009, 14:06
Beata te che ci riesci.Io ci provo ma a volte il pensiero torna la e ti chiedi perchè.Alcune amiche mi dicono di lasciare andare per nn "ammalarmi" ,ma nn è facile quando la persona in questione è cresciuta con te per 25 anni.
No, non è facile. Ma non è giusto che tu ti ammali per causa sua... Una via di uscita ci deve essere. Devi vivere la tua vita, ne hai diritto.

moni73
25-08-2009, 18:56
Scusate se rispondo in ritardo ma sono iscritta da poco e mi "incasino".Nn fraintendete ma la persona in questione è mio fratello o meglio la moglie che è riuscita ad allontanarlo da me...e nn mi do pace xchè nn tovo un solo motivo x questo.ci soffro troppo e x questo ne risento molto emotivamente.Grazie.

cornaglia patrizia
25-08-2009, 20:53
Scusate se rispondo in ritardo ma sono iscritta da poco e mi "incasino".Nn fraintendete ma la persona in questione è mio fratello o meglio la moglie che è riuscita ad allontanarlo da me...e nn mi do pace xchè nn tovo un solo motivo x questo.ci soffro troppo e x questo ne risento molto emotivamente.Grazie.


si capita ti comprendo si tratta di gelosia,tu non fai niente ma si scatena lo stesso spesso x un'insicurezza.Ti comprendo bene.

delly
26-08-2009, 08:21
E' tutta la vita che ho dei problemi per come sono. Da bambina ero apprezzata: calma, riservata, gentile, intelligente, brava a scuola. Solo questo cruccio: leggera timidezza. Crescendo mi sono persuasa che non andava bene la mia insicurezza infantile, e già a 12 anni avevo il mito della persona "Forte" che sa farsi le sue ragioni, ecc. A causa di questo fin da preadolescende ho sofferto di gravi depressioni nel tentativo di controllarmi ed essere forte. Ne sono uscita dopo anni rendendomi conto che erano tutti stereotipi. . Mi sento sola ma di una solitudine interna. Oggi sono andata a farmi dare spiegazioni da una persona che mi ha fatto del male, tempo fa. Mentre andavo mi sentivo sicura di me, ma poi il mio poco polso mi ha fatto passare per una sfigata. Morelli mi direbbe di accettarmi, ma come fare?

Cosa ti aspettavi da te stessa..nell'andare a chiedere spiegazioni?? Sei sicura che cercavi realmente spiegazioni oppure volevi una sorta di rivincita???:)

delly
26-08-2009, 08:25
Scusate se rispondo in ritardo ma sono iscritta da poco e mi "incasino".Nn fraintendete ma la persona in questione è mio fratello o meglio la moglie che è riuscita ad allontanarlo da me...e nn mi do pace xchè nn tovo un solo motivo x questo.ci soffro troppo e x questo ne risento molto emotivamente.Grazie.

Quando ci sono sentimenti veri..nessuno può allaontanarci da nessuno...a meno che non glielo permettiamo noi......così come tu dici... è come se considerassi tuo fratello un perfetto imbecille incapace di avere una sua autonomia affettiva :)

moni73
26-08-2009, 14:50
Il discorso è un pò lungo,... l'ho giustificato troppe volte , ho lasciato sempre andare e adesso sono io che nn ho piu voglia di aspettarlo. Se potessi tornare indietro sicuramente mi comporterei diversamente, ...comunque sono certa anche del suo carattere "debole".

cornaglia patrizia
26-08-2009, 15:57
Il discorso è un pò lungo,... l'ho giustificato troppe volte , ho lasciato sempre andare e adesso sono io che nn ho piu voglia di aspettarlo. Se potessi tornare indietro sicuramente mi comporterei diversamente, ...comunque sono certa anche del suo carattere "debole".

sono sempre situazioni un po' complesse...in realtà lui spesso si trova tra due fuochi e vorrebbe avere tutti e due gli affetti ma non è in grado di gestire la situazione.

moni73
26-08-2009, 21:06
Ti ringrazio x la comprensione Patrizia ,in effetti la situazione è complicata e di certo nn ci sarei voluta finire.E mi sa che si ritorna sul discorso di essere "leoni o agnelli".
Ciao.

fabio 1975
27-08-2009, 15:17
Non sta scritto da nessuna parte, Fabio. I parenti, per me, sono un pò come le altre persone: non devo necessariamente sopportarli. Non li ho scelti io nè, se avessi potuto farlo, li avrei scelti. Per cui se non ho voglia di frequentarli, non li frequento.
Prima avevo qualche senso di colpa (l'educazione...), adesso non me ne importa proprio. :)

finchè stanno bene i parenti puoi anche non vederli e non sentirli, ma quando sono anziani, o sono malati, o non sono più autosufficenti vedi come ti vengono a cercare perchè hanno costante bisogno...e non solo chiedono, ma esigono pure, proprio con la scusa che sono parenti sembra che a loro tutto è dovuto...devi fare loro da badante, da autista....e se potessero prendere di più lo farebbero anche...
(e sono le stesse persone che quando avevi bisogno te sparivano nel nulla o al massimo ti criticavano e basta)

cornaglia patrizia
27-08-2009, 15:36
Ti ringrazio x la comprensione Patrizia ,in effetti la situazione è complicata e di certo nn ci sarei voluta finire.E mi sa che si ritorna sul discorso di essere "leoni o agnelli".
Ciao.

sai ho imparato che si può amare anche senza la presenza continua e quindi viene meno l' essere leoni o pecore ma solo ciò che siamo.Gli attaccamenti ho potuto vedere uccidono l'amore,gli affetti.

cornaglia patrizia
27-08-2009, 15:43
finchè stanno bene i parenti puoi anche non vederli e non sentirli, ma quando sono anziani, o sono malati, o non sono più autosufficenti vedi come ti vengono a cercare perchè hanno costante bisogno...e non solo chiedono, ma esigono pure, proprio con la scusa che sono parenti sembra che a loro tutto è dovuto...devi fare loro da badante, da autista....e se potessero prendere di più lo farebbero anche...
(e sono le stesse persone che quando avevi bisogno te sparivano nel nulla o al massimo ti criticavano e basta)

ai parenti non tutto è dovuto...parli di tue esperienze personali?Se sparivano nel nulla cosa gli devi alla fine?Il senso di colpa se non lo fai?

fabio 1975
27-08-2009, 15:58
ai parenti non tutto è dovuto...parli di tue esperienze personali?Se sparivano nel nulla cosa gli devi alla fine?Il senso di colpa se non lo fai?

io personalmente di sensi di colpa non ne ho. Io sono buono con chi se lo merita, ma con chi a mio avviso non se lo merita divento sordo alle richieste di aiuto continuo....
Cmq non sto parando dei miei genitori, ma di altri parenti (tipo nonni, zii). Anzi i miei genitori sono sempre ad aiutare gli altri parenti tutti bisognosi..Poi quando i miei genitori saranno esauriti a stare dietro ai loro parenti, me li dovrò cuccare solo io...come già accaduto in passato.
Cmq anche a non volerlo fare, se succede qualcosa ai parenti, gli ospedali, o i centri sociali vanno a cercare proprio i parenti più vicini come parentela mettendoti in obblighi di aiuto concreto sia a livello di presenza fisica che economica...
E se li ricoverano in ospedali lontani o centri di riabilitazione poi sei quasi obbligato ad andare lì quasi ogni giorno a controllare come vanno le cose...
questo per dire che i parenti fino alla fine te li devi cuccare tutti quando non stanno bene...perenti però che non hanno mosso un dito pe rnessuno tranne che per loro stessi...

cornaglia patrizia
27-08-2009, 16:18
Cmq non sto parando dei miei genitori, ma di altri parenti (tipo nonni, zii). Anzi i miei genitori sono sempre ad aiutare gli altri parenti tutti bisognosi..Poi quando i miei genitori saranno esauriti a stare dietro ai loro parenti, me li dovrò cuccare solo io...come già accaduto in passato.
Cmq anche a non volerlo fare, se succede qualcosa ai parenti, gli ospedali, o i centri sociali vanno a cercare proprio i parenti più vicini come parentela mettendoti in obblighi di aiuto concreto sia a livello di presenza fisica che economica...
E se li ricoverano in ospedali lontani o centri di riabilitazione poi sei quasi obbligato ad andare lì quasi ogni giorno a controllare come vanno le cose...
questo per dire che i parenti fino alla fine te li devi cuccare tutti quando non stanno bene...perenti però che non hanno mosso un dito pe rnessuno tranne che per loro stessi...

ma son tutti senza figli?E i tuoi nonni han solo figli unici?A me non ha mai chiamato nessuno x impormi alcunchè....eppure ho parenti come chiunque.

fabio 1975
27-08-2009, 16:30
ma son tutti senza figli?E i tuoi nonni han solo figli unici?A me non ha mai chiamato nessuno x impormi alcunchè....eppure ho parenti come chiunque.

ci sono un sacco di parenti stretti che potrebbero dare una mano e aiutare chi ha bisogno se volessero,e molti sono in pensione, ma preferiscono andarsene nelle loro seconde case al mare o in montagna per mesi e mesi e spariscono nel nulla, lasciando tutto il peso sulle spalle di chi invece si fa veniere sensi di colpa...

altri poi effettivamente non hanno proprio nessun figlio e nessun compagno...e ce li ritroviamo come pacco dono

stefy65
27-08-2009, 17:35
Caro Fabio gran brutta faccenda...
la situazione di cui parli per certi aspetti è simile alle storie un pò di tutti e mi torna alla mente spesso il film di Mario Monicelli " PARENTI SERPENTI".
Adorabili quelli che nel momento di necessità fuggono o si rendono irreperibili, causa lavoro, impegni etc etc. quelli furbi insomma.
Ce ne sono parecchi spero tanto che quella specie cominci ad essere in via d'estinzione....

moni73
27-08-2009, 18:20
Mi è venuta in mente mio nonno che,dopo la morte delle moglie si è ritrovato solo.E' stato sfruttato economicamente da alcuni figli e per fortuna i miei genitori lo hanno saputo e di conseguenza lo hanno accolto nella loro casa.Ora sta' bene ....ma quello che voglio dire e' che i parenti ,comunque vadano le cose, hanno sempre da ridire pronti a "sputare sentenze"e quello che piu' mi fa rabbia e' la loro ipocrisia.l'importante e' sapere di aver cercato di fare del proprio meglio e di conseguenza nn avere sensi di colpa.

fabio 1975
27-08-2009, 18:32
Mi è venuta in mente mio nonno che,dopo la morte delle moglie si è ritrovato solo.E' stato sfruttato economicamente da alcuni figli e per fortuna i miei genitori lo hanno saputo e di conseguenza lo hanno accolto nella loro casa.Ora sta' bene ....ma quello che voglio dire e' che i parenti ,comunque vadano le cose, hanno sempre da ridire pronti a "sputare sentenze"e quello che piu' mi fa rabbia e' la loro ipocrisia.l'importante e' sapere di aver cercato di fare del proprio meglio e di conseguenza nn avere sensi di colpa.

ma se a volte i parenti ad avere bisogno sono molti e contemporanemente, mica ci si può fare in 4 per gli altri? oltretutto se loro non se lo meriterebbero davvero...
c'è gente che si fa venire troppi sensi di colpa vs i parenti e chi non se li fa venire per nulla..ci vorrebbe una via di mezzo...
ma secondo me il fatto che una persona sia parente non vuol dire che la devi per forza aiutare, se quando stava bene per anni non si faceva ne vedere ne sentire....
preferisco aiutare un amico che un parente assente che bussa solo quando ha bisogno...

julia
27-08-2009, 19:08
Caro Fabio gran brutta faccenda...
la situazione di cui parli per certi aspetti è simile alle storie un pò di tutti e mi torna alla mente spesso il film di Mario Monicelli " PARENTI SERPENTI".
Adorabili quelli che nel momento di necessità fuggono o si rendono irreperibili, causa lavoro, impegni etc etc. quelli furbi insomma.
Ce ne sono parecchi spero tanto che quella specie cominci ad essere in via d'estinzione....

un capolavoro che consiglio di vedere a stomaco vuoto, il finale può danneggiare la digestione a stomaci sensibili...