Mauro M.
03-09-2010, 11:59
Caro dottore,
girando in una libreria, mi è capitato di aprire un libro sui single e leggere un passaggio dove si diceva che tutti gli uomini tendono alla vita di coppia e alla riproduzione, mentre lo stato di single dev'essere solo transitorio e seguivano consigli per incontrare - diciamo così - un amore soddisfacente.
Io che ho 43 anni, sono single dalla nascita senza soluzione di continuità e ovviamente ancora vergine e quasi non so che cosa siano gli abbracci e le coccole - specie di una donna - non posso far altro che contestare una simile impostazione: se sono ancora vivo, il sesso e la vita di coppia non possono essere tutto e nel mondo ci dev'essere posto anche per me.
Non c'è dubbio che io sono il prodotto della mia storia, con tutti i problemi relazionali dell'adolescenza, traumatici in particolare con il sesso opposto e favoriti anche un po' dai genitori, che hanno fatto - da bravi esseri umani - quello che potevano, ossia ben poco dal mio punto di vista. Non c'è dubbio, ma certo non mi merito di essere considerato un'anomalia.
Mi sto accettando come omosessuale represso e probabilmente morirò solo e vergine, ma intanto vivo alla giornata e mi limito a osservare le mie emozioni e le mie reazioni a quel che accade, il che mi sta dando una buona dose di serenità, e sto imparando ogni giorno di più a non confidare negli altri e a coccolarmi da solo.
In fondo, "ciascuno è perfetto" e "puoi fidarti di te".
Cordiali saluti.
girando in una libreria, mi è capitato di aprire un libro sui single e leggere un passaggio dove si diceva che tutti gli uomini tendono alla vita di coppia e alla riproduzione, mentre lo stato di single dev'essere solo transitorio e seguivano consigli per incontrare - diciamo così - un amore soddisfacente.
Io che ho 43 anni, sono single dalla nascita senza soluzione di continuità e ovviamente ancora vergine e quasi non so che cosa siano gli abbracci e le coccole - specie di una donna - non posso far altro che contestare una simile impostazione: se sono ancora vivo, il sesso e la vita di coppia non possono essere tutto e nel mondo ci dev'essere posto anche per me.
Non c'è dubbio che io sono il prodotto della mia storia, con tutti i problemi relazionali dell'adolescenza, traumatici in particolare con il sesso opposto e favoriti anche un po' dai genitori, che hanno fatto - da bravi esseri umani - quello che potevano, ossia ben poco dal mio punto di vista. Non c'è dubbio, ma certo non mi merito di essere considerato un'anomalia.
Mi sto accettando come omosessuale represso e probabilmente morirò solo e vergine, ma intanto vivo alla giornata e mi limito a osservare le mie emozioni e le mie reazioni a quel che accade, il che mi sta dando una buona dose di serenità, e sto imparando ogni giorno di più a non confidare negli altri e a coccolarmi da solo.
In fondo, "ciascuno è perfetto" e "puoi fidarti di te".
Cordiali saluti.