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Visualizza la versione completa : Aiutatemi... Non mi permettono un minuto di riposo


Melenide
20-08-2009, 17:24
(1)
Ciao a tutti,
per iniziare vorrei salutarvi tutto: sono nuova. Sono una ragazza di 22 anni laureanda, che sta passando un momento difficile (e sennò non sarei qui :D). Ho tanti problemi, ma ho pensato di iniziare raccontandovi quello che mi sembra meno pesante, per discuterne con voi.
I miei mi hanno insegnato a NON concedermi riposo.
Il punto è che non me lo hanno insegnato perchè è il loro mantra, anzi: entrambi, ma mia madre in particolare, non fanno altro che dire: "Eh, adesso devo proprio riposarmi", col risultato di 30, 30 minuti di impegno in qualcosa e 2 ore di riposo. Ora, per esempio: mia madre è tornata dal lavoro (un lavoro tranquillo di impiegata, seduta e con l'aria condizionata) all1 13.30. Il pranzo era pronto in tavola (opera mia). Dopo, ha preso un caffè con la vicina facendo pettegolezzi mentre andava la lavatrice (opera mia). Quindi ha steso la biancheria, dopodichè si è messa sul divano e sta dormendo. Raffazzonerà qualcosa per cena, laverà (forse) i piatti, e alle 9 starà già dormendo, perchè "Non hai idea di quanto sono stanca".
Non voglio dire che è una scansafatiche; il punto è che da me sia lei sia mio padre, ma lei in particolare, pretendono che io non stia mai ferma.
Diplomata col massino dei voti, laureanda in anticipo sui tempi e quasi certamente con lode, hanno preteso che, nonostante abbia avuto esami fino al 15 luglio e altri 15 giorni di pratiche burocratiche x la tesi (e l'Università è a 30 k da qui) mi trovassi un lavoro.

Melenide
20-08-2009, 17:28
(2)
Ovviamente nessuno i assume a luglio, quindi do ripetizioni a 4 ragazzi, cioè tutte le mattine e 3 pomeriggi. La mattina, prima e dopo le ripetizioni, e nei momenti liberi di quei pomeriggi, devo occupari della casa (visto che mia madre dorme); ma visto che i restanti 4 pomeriggi a settimana mi concedo di vedere il mio fidanzato, l'altro giorno i miei mi hanno fatto una ramanzina colossale, sostenendo che non faccio niente, sono una scansafatiche, penso solo a divertirmi e se non la smetto subito mi sbattono fuori di casa.
Sto male: la notte ho incubi o insonnia (o entrambi), attacchi di panico, colite, ansia a mille; ovviamente loro non se ne curano e, anzi, dicono che lo faccio solo per evitare di darmi da fare.
Ora, ogni volta che ho un momento libero, mi prende il panico: cosa faccio di utile? Ho smesso di scrivere, leggere, ricamare, le cose che amavo fare prima, e mi invento cose "doverose".
Mia madre appena finito, infatti, di dirmi di tuto perchè ricamavo.
Ovviamente sto cercando un lavoro per essere indipendente e scappare, ma il malessere è grande; e sapendo che ci vorrà ancora un po' prima che riesca a tagliare la corda, vorrei capire come agire... sono stanca, sono 22 anni che corro, mi ammazzo di studio e lavoro, e mi sembra di essere troppo giovane per dire che sono già stanca di questa vita. Come posso fare per fregarmene di cosa dicono e frenare l'esaurimento che mi sta distruggendo?

cornaglia patrizia
20-08-2009, 17:46
Se studi dai le ripetizioni e ti occupi della casa direi che lavori molto.Per cui hai diritto anche dei tuoi momenti liberi.Oltre a ciò loro hanno il dovere di provvedere a te finchè tu non sarai indipendente economicamente per cui fuori di casa non possono mandarti.Con calma esponi le tue argomentazioni.Secondo me dovresti riprendere le cose che ami fare con la certezza che comunque non sei un peso in quanto molto contribuisci in famiglia.Forse prendendo consapevolezza di questo,che stai facendo tutto quanto è umanamente giusto potrai vivere in modo più sereno.

julia
20-08-2009, 18:24
leggendoti mi è venuto in mente l'esercizio che ci raccomandava un formatore: per 15 minuti al giorno non fare nulla.
Niente di niente.

Il trucco che usavo io era fingermi presa dallo studio...ero sempre presa, troppo presa per occuparmi della casa come avrebbe voluto mia madre, per lei sono sempre sbagliata e quindi non le sarebbe mai bastato quello che facevo...quindi preferivo lo studio:D

io ti consiglio solo di riflettere su te stessa perchè dalle tue frasi deduco che anche tu ti senti sempre "non all'altezza" delle aspettative dei tuoi genitori...

ti sostituisci a casa a tua madre e non ricevi gratificazioni nè da lei nè da tuo padre...

io comincerei con lo stilare una lista delle cose che fai in casa abitualmente tu perchè non le fa tua madre e di abbassare il tiro imponendoti di togliere le cose non necessarie...tener duro, poi:cool:

ti prendi qualcosa di utile per te, per la tua camera da ricamare e al posto di quei lavori di casa non necessari...ricami...

ricami per i regali di natale e di compleanno...si risparmia, il regalo è personalizzato, non viene riciclato, viene sicuramente apprezzato e non ti senti di "perdere tempo";)

se mamma non è d'accordo se le dici che comperate insieme i materiali per fare regali personalizzati per natale ai parenti suoi e di papà...l'ambizione di far bella figura senza tanta fatica sua magari la fa essere d'accordo:)

rita
20-08-2009, 18:37
io forse non sono la persona giusta per darti dei consigli..ma la mia vicinanza e comprensione te la do tutta...tieni duro...sei una ragazza in gamba...e vedrai che un giorno tutto questo ti aiuterà nella vita...avrai più forza più coraggio e meno paure di vivere la tua vita...che sarà solamente tua....ricorda però non provare rancore o rabbia verso i tuoi genitori perchè sono sentimenti che nuoceranno sopratutto a te stessa....perdonali nel tuo cuore...l'università finisce, anch'io non ne potevo più anche se ero abbastanza brava..poi il mondo sarà ai tuoi piedi..e con tutto quello che sai fare ora...vedrai....sarà un'avventura....

Melenide
20-08-2009, 22:20
Quanto calore, non sapete quanto mi fa bene (come una zuppa calda per l'anima, come ha detto qualcuno...)
E' vero Julia, anche io mi sento sbagliata: perchè me lo inculcano da quando andavo all'asilo, letteralmente. Mi hanno convinta che non faccio mai abbastanza, che devo fare di più, che sono sbagliata e che devo cambiare il mio carattere. Il punto è che mia madre mi ha terrorizzata per vent'anni coi suoi scoppi d'ira da CSI, e ancora ora li temo, e non riesco che a farmi piccola piccola e sentirmi automaticamente in colpa. Riesce a farmi sentire in colpa per tutto, perfino se dimentico di mettere il pane in tavola. Ho provato tantissime volte a parlargliene, ma non solo non ascolta, anzi, se ne viene fuori dicendo che sono ancora più ingrata e incapace di quanto pensasse.
E' arrivata a darmi della p******** (spero di non trasgedire nessun regolamento con questi asterischi...) perchè avevo messo a bollire la pasta troppo tardi, secondo lei (tornavo da 8 ore di università). Sosteneva che non ero stata in uni, ma a fare la p*****.
Come faccio a non sentirmi in colpa?

cornaglia patrizia
20-08-2009, 23:09
sapete è incredibile,questa storia mi ha portato al mio passato.Sembra che descrivi una persona che x un anno e mezzo mi ha umiliato.Ero piccola ma ho lottato come una disperata x andarmene.Poichè ero piccola ho messo delle persone nelle conizioni di togliermi d lì.Aveva lo stesso atteggiamento distruttivo,non solo con me ma anche con i suoi figli.Secondo me queste persone non sanno amare.Ma non sanno amare per primi se stessi.Quello che dice è un suo giudizio,non se ne rende conto ovviamente ma è ciò che pensa di se stessa.Col tempo ho capito che quelle persone hanno un grosso buco in se stesse.Considera questo quando ti parla.Lei colpisce te tu non permetterglielo.Guardala dritta negli occhi quando ti insulta e non risponderle.Non c'è qualcuno che può aiutarti un parente dove puoi andarti a trasferire?Mi pare un tale lavoro di distruzione psicologica,poi i sintomi cui accenni non sono trascurabili.Ti abbraccio con tantissimo affetto.Non sentirti in colpa,non sei colpevole tu di cosa accade.

Roberta
21-08-2009, 00:35
tesoro..trovati un lavoro e vai via!

Roberta
21-08-2009, 00:38
non riesci a trovare una stanza da condividere con altri studenti? anche una topaia?...con i soldi della ripetizioni o qualche altro lavoretto serale...rallenterai un pò gli studi ma sai come starai meglio?

Cinzia
21-08-2009, 02:21
Quanto dispiacere nel leggere queste cose.....mi domando come sia possibile che una madre dica certe cose ad una figlia o comunque ad un membro della famiglia....che tristezza, tesoro. Vai, appena puoi vai via da casa e vedrai che le cose cambieranno, ne sono sicura. Sei un angelo e spero che tu riesca a non farti inghiottire da questa situazione...ti abbraccio

Roberta
21-08-2009, 03:20
Quanto dispiacere nel leggere queste cose.....mi domando come sia possibile che una madre dica certe cose ad una figlia o comunque ad un membro della famiglia....che tristezza, tesoro. Vai, appena puoi vai via da casa e vedrai che le cose cambieranno, ne sono sicura. Sei un angelo e spero che tu riesca a non farti inghiottire da questa situazione...ti abbraccio

cosa è il CSI?

stefy65
21-08-2009, 05:59
dovrebbe essere quel telefim americano, un genere poliziesco
dove le indagini spesso seguono il metodo di analisi scientifiche.
Non l'ho mai visto ma è seguitissimo dicono.

rita
21-08-2009, 20:57
...sto capendo meglio...sono d'accordo con le altre...vai via..cerca veramente aiuto...mi sembra di capire che la tua mamma non sta molto bene...è sotto un centro di salute mentale dell'usl?...se no, vai tu, lì ci sono delle persone che ti possono aiutare anche economicamente...oppure contattare i tuoi ed aiutarli...fai qualcosa per te stessa, mi raccomando...non lasciarti sopraffare...credimi...lavoro in psichiatria e spesso la famiglia fa molti danni...tu sei in gamba, sei sveglia..ma devi combattere subito le paure e le insicurezze che ti sta trasmettendo la tua famiglia...non sentirti in colpa...non farle una colpa...ci sono malattie che non vengono diagnosticate per una vita intera..ma sono lì, latenti...lei ti vuole bene....ma tu devi prima aiutare te stessa...poi se vorrai...potrai riavvicinarti con gli strumenti adatti....un consiglio...ti abbraccio...

Melenide
23-08-2009, 23:17
Non posso che ringraziarvi ancora per il vostri calore, mi state aiutando molto... :p sì Rita, anche io penso che mia mamma abbia qualche problema, però non vuole curarsi; ho provato a convincerla in ogni modo, ma lei sostiene che me lo invento per rinchiuderla in psichiatria e lavarmi le mani di lei. Ho provato anche a parlarne col medico a sua insaputo, ma è stato tutto inutile... :(
Comunque, il CSI è una serie tv sulla polizia scientifica (l'unica cosa che mi permettono di vedere in tv), io sono negata per qualunque scienza ma vedere chi se ne intende mi piace :D