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luna
19-08-2009, 13:52
per forza ora che non c'è la scuola nessuno dice niente.....a me dispiace tanto pensare che i miei figli ci devono ritornare tra poco, li vorrei vedere più' liberi (o meglio sono contenta che studiano, ma oggi non ho piu'fiducia nella scuola) ciaoooo

cornaglia patrizia
19-08-2009, 14:03
per forza ora che non c'è la scuola nessuno dice niente.....a me dispiace tanto pensare che i miei figli ci devono ritornare tra poco, li vorrei vedere più' liberi (o meglio sono contenta che studiano, ma oggi non ho piu'fiducia nella scuola) ciaoooo

Ciao luna,non vedo la scuola così disastrata..cos'è che non ti piace?

Odisseo
19-08-2009, 14:22
per forza ora che non c'è la scuola nessuno dice niente.....a me dispiace tanto pensare che i miei figli ci devono ritornare tra poco, li vorrei vedere più' liberi (o meglio sono contenta che studiano, ma oggi non ho piu'fiducia nella scuola) ciaoooo
Sostanzialmente la scuola che abbiamo ereditato, parlo in generale, è strutturata in modo tale da portare avanti la classe tutta e non ha la capacità organizzativa e di preparazione per "lavorare" sull'individuo, sul singolo bambino. Ogni individuo è unico, ed è unico il suo talento.
Sta a la società tutta (genitori, scuola, comunità etc.) orientarsi in questa direzione.
In tutto questo, la LIBERTA' di espremersi del bambino è fondamentale, e sta all'adulto cogliere, intuire le peculiarità, accompagnandolo, aiutandolo nel suo cammino, e quì, i genitori e molto la scuola, giocano un ruolo importante.
Ciao

cornaglia patrizia
19-08-2009, 19:42
Sostanzialmente la scuola che abbiamo ereditato, parlo in generale, è strutturata in modo tale da portare avanti la classe tutta e non ha la capacità organizzativa e di preparazione per "lavorare" sull'individuo, sul singolo bambino. Ogni individuo è unico, ed è unico il suo talento.
Sta a la società tutta (genitori, scuola, comunità etc.) orientarsi in questa direzione.
In tutto questo, la LIBERTA' di espremersi del bambino è fondamentale, e sta all'adulto cogliere, intuire le peculiarità, accompagnandolo, aiutandolo nel suo cammino, e quì, i genitori e molto la scuola, giocano un ruolo importante.
Ciao

La scuola è un'istituzione che si occupa dell'insegnamento collettivo.Come fa un insegnante a "lavorare" su un individuo,sul singolo bambino,se sono dai 20ai 25 bambini x classe?
Mi sembra che non possa proprio farlo , non x mancanza di capacità organizzativa o preparazione ma perchè il suo compito è istruire, dare una cultura,insegnare nozioni alla collettività.Ci sono anche materie legate all'arte quindi il modo di trovare il loro talento artistico o altro tipo di talento o ancor meglio talenti.Oggi come oggi trovo che la scuola x chi vuole imparare dia una grande possibilità di ricevere un'ampia istruzione unita a momenti di gioco svago.

romario
19-08-2009, 20:00
Credo che la scuola ha molte carenze ,in parte dovute a mancanza di fondi ,in parte a mancanza di idee ,ma non credo che l'educazione vada affidata solo alla scuola quindi credo che un genitore possa essere felice se può insegnare qualcosa di suo al proprio figlio,come ad esmpio la passione per qualcosa..ecc..Certo il ruolo della scuola rimane fondamentale per la formazione di un bambino ,ma ha anche molti limiti.Non mi piace il criterio con cui viene dichiarato un bambino idoneo ,promosso..la fantasia ,la creatività,la voglia di vivere ,di giocare,sono molto più importanti che saper ripetere a memoria una cosa o sapere la tabellina..ecc..

celeste
19-08-2009, 21:58
Il bambino è fatto di cento.

Il bambino ha cento lingue, cento mani, cento pensieri,
cento modi di pensare, di giocare e di parlare,
cento sempre cento modi di ascoltare, di stupire, di amare,
cento allegrie per cantare e capire,
cento mondi da scoprire, cento mondi da inventare, cento mondi da sognare.
Il bambino ha cento lingue (e poi cento, cento, cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani, di fare senza testa, di ascoltare e di non parlare,
di capire senza allegrie, di amare e di stupirsi solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
che il gioco e il lavoro, la realtà e la fantasia, la scienza e l’ immaginazione,
il cielo e la terra, la ragione e il sogno, sono cose che non stanno insieme.
Gli dicono insomma che il cento non c’è.
Il bambino dice: INVECE IL CENTO C’ E’.

di Loris Malaguzzi

cornaglia patrizia
19-08-2009, 22:20
mi pare una visione un po' pessimistica...

celeste
19-08-2009, 22:59
Purtroppo è una visione estremamente realistica, prova ad intervistare gli studenti...

cornaglia patrizia
19-08-2009, 23:13
Purtroppo è una visione estremamente realistica, prova ad intervistare gli studenti...


ho cresciuto 3 figli e conosco l'ambiente scolastico una mi va ancora a scuola
e non condivido questo pessimismo.

celeste
19-08-2009, 23:47
Si vede che i tuoi figli si sono accontentati di essere vasi da riempire di nozioni oppure si sono tutti miracolosamente imbattuti in insegnanti veramente in gamba, per fortuna qualcuno ancora c' è.

cornaglia patrizia
19-08-2009, 23:59
[QUOTE=celeste;5062]Si vede che i tuoi figli si sono accontentati di essere vasi da riempire di nozioni oppure si sono tutti miracolosamente imbattuti in insegnanti veramente in gamba, per fortuna qualcuno ancora c' è.[/QUO

Imparare non è un accontentarsi di essere vasi da riempire e gli insegnanti sono essere umani,nemmeno i figli sono così in gamba spesso,Spesso sono problematici e la scuola altrettanto spesso non c'entra proprio nulla in tutto questo.

Odisseo
20-08-2009, 10:03
La parola "educare" viene da "educere" cioè "tirar fuori". Dunque il mero travaso di "sapere" da insegnante a bambino serve poco, perciò, è sbagliata la "direzione", gli è utile ovviamente, è indiscutibile, ma per scopriere la sua strada, per intuire le sue tendenze non serve a nulla. L'insegnamento deve avvenire col gioco; nel gioco è più facile comunicare col bambino e da li lasciare esprimere liberamente, in modo spontaneo la sua "natura" e intuire così il suo talento.
In generale, nelle nostre scuole, questo non avviene, vuoi per il budget mancante, vuoi per una preparazione diversa degli educatori, vuoi per altri motivi. Ci saranno sicuramente eccezioni, ma dovute ad insegnanti che in parte autonomamente, in parte per situazioni di ridotto numero di studenti, e in parte aiutate dalla direzione scolastica.
E' questo quello che mi sembra di vedere...

occhi blu
20-08-2009, 11:03
Scusami Patrizia ma anche io ho dei figli che vanno a scuola , ma le insegnanti
aparte che sono 3/4 per ogni classe ma non sono peparate a questa generazione di alunni e genitori.... mi spiego meglio quando andavamo a scuola noi le maestre lavoravano solo con gli alunni ed i genitori davano manforte a loro sia per l'educazione che per lo studio mentre adesso cercano di insegnare ai nosrti figli ma ci sono genitori che interferiscono con questo, quindi io credo che si ritrovano un pò confusi
ed a volte impauriti....li denunciano!!!!!!!! E poi ci sono insegnanti che dovrebbero cambiare mestiere, mi è capitato a me per mio figlio ...scuola nuova compagni nuovi
ma le insegnanti non sono state in grado di farlo inserire lui ha dei problemi di apprendimento quindi difficoltà a socializzare le insegnanti lo trattavano in modo preferenziale ed i compagni erano gelosi bhe isomma è stata una tragedia.....
Forse sono uscita dall'argomento? Scusami

celeste
20-08-2009, 11:36
Odisseo non poteva esprimere meglio quello che è il mio pensiero.

stefy65
20-08-2009, 11:49
comprendo il tuo disappunto e anche la rabbia , ho vissuto anch'io una situazione analoga, ma spesso si è impotenti ci si fida ci si affida, l'ideale sarebbe avere degli insegnanti che oltre ad essere preparati sul piano nozionistico fossero anche dei bravi pedagogisti, e qualcuno lo è anche.
Ma ciò che mi preoccupa di più, è che non esiste sinergia, compattezza tra scuola e genitori, se uno concede l'altro nega e viceversa, così i ragazzini si trovano disorientati e confusi perdendo a volte i punti di riferimento.
Ovviamente non è una catastrofe, loro sono molto più svegli e capaci di ciò che crediamo e le continue sollecitazioni a cui vengono sottoposti fanno il resto affinchè riescano a superare tali difficoltà.
Cosa posso dirti non ho fiducia nella scuola, ma ho fiducia nei ragazzi.

sonianeri
20-08-2009, 12:47
Vedo che sono tutti bravi a criticare, ma dal punto di vista pratico chi è che si occupa di migliorare le cose? E facile dire questo non va, quello non va, ma chi è che si mette in prima persona a lavorare affinché le cose non rimangano solo a livello intellettuale ma che si realizzino a livello pratico? Questa è la scuola che abbiamo, la critica fine a se stessa non porta da nessuna parte, l'azione invece con ciò che si ha porta a qualcosa di buono.

stefy65
20-08-2009, 14:03
ma sbaglio o qui avevamo la possibilità di esprimere i nostri disagi, le nostre difficoltà, tutto ciò che ci tormenta?
Allora perchè non è consentito mostrare il proprio disappunto, perchè non
posso dire che non ho fiducia nella scuola.
Perchè devo tacere su questioni che mi toccano da vicino, ma parlare solo di proposte che fra l'altro non mi competono?
Cosa vuol dire Sonia "siete tutti bravi a criticare", spiegati meglio vedi correggimi ma ho come l'impressione che tu stia facendo la stessa cosa anche tu ti limiti a fare una critica poco costruttiva soltanto dicendolo.
Io parlo da madre in questo momento
Tu?

sonianeri
20-08-2009, 15:04
La mia intenzione è di spronare ad agire, lamentarsi e basta serve a poco, a sfogarsi ma poi? Occorre partire da ciò che si ha e cercare di migliorare senza aspettare che siano sempre gli altri a fare le cose per noi, senza stare sempre a delegare. Possiamo stare qui a criticare tutto il sistema per ore intere ma poi cosa abbiamo concluso? Cosa è migliorato?

cornaglia patrizia
20-08-2009, 15:41
Da parte mia con i miei ragazzi ho sempre appoggiato gli insegnanti,diversamente sarebbe stato veramente un disastro.I primi a essere in difficoltà poi sarebbero soprattutto loro,i ragazzi(regola che ho sempre adottato anche con il padre).Proprio x evitare quanto dicono le ns due amiche stefy e occhi blu.Mi trovo d'accordo sulle loro riflessioni.L'ho sperimentato soprattutto con il pù grande che era....incontenibile.Capivo bene l'insegnante perchè ce l'avevo anche a casa e vedevo com'era.Concordo con Sonia:ad esempio ci sono i consigli di classe dei genitori.Se i genitori lì lamentassero i disagi e le problematiche della scuola con l'intento di incontrarsi si giungerebbe a un miglioramento tutti insieme.Io spesso lì(e ripeto non davanti ai figli)ho tirato fuori quelle che mi parevano delle problematiche ma nemmeno un genitore mi ha appoggiato e quindi la cosa è caduta,preferiscono lamentarsi fuori della scuola.Ma a che serve?A nulla come giustamente dice Sonia.Le cose possono migliorare con l'azione e non con delle filosofie o dei sogni ad occhiaperti.La scuola prepara con l'istruzione che poi ti prepara al mondo del lavoro,per questo ci sono le varie materie,poi uno può eccellere di più in una che un'altra.Mia figlia adesempio non eccelle in matematica ma le piace italiano e scienze ma non può evitare la matematica è ovvio.Anche x il disegno non pareva molto portata ora non fa altro che fare disegni.

cornaglia patrizia
20-08-2009, 15:59
continua--volevo ancora dire che come madre e individuo non essendo al top non mi sento nemmeno di puntare il dito ma quando necessita vado e parlo direttamente.C'era stata una bella occasione x le scuole della mia città una proposta che partiva da alcuni terapeuti di parlare di sessualità rapportato all'età dei bambini ovviamente.Le scuole che hanno aderito sono state decisamente poche ma chi ha partecipato era entusiasta.Io quando l'ho saputo sono andata dal direttore in persona."Perchè qua no?".Ne abbiamo parlato a lungo sembra una questione di fondi:sembrava che fossero le insegnanti che dispongano in tal senso,a quali attività dare la preferenza(pittura teatro ecc)per cui ne ho parlato anche con loro.Magari x quell'occasione lì non ho risolto nulla ma l'importante secondo me è confrontarsi.Mia figlia che è un po' timida è sempre spronata da loro ad unirsi agli altri a prtecipare io cerco anche di vedere ciò che di buono c'è.

stefy65
20-08-2009, 16:23
volevo tagliar corto ma a quanto pare mi tocca entrare nello specifico.
Io non mi sto lamentando qui solo per il gusto di far aumentare la mia media giornaliera di mess.
Le lamentele le ho fatte nei luoghi giusti e preposti ho partecipato anche attivamente nella scuola proprio perchè volevo tentare di fare proposte come suggerisce Sonia, ma me ne sono dovuta andare cosa puoi fare come genitore..... solo un tacito assenso perchè solo questo ti viene richiesto e concesso.
Ho sempre diligentemente seguito i canoni del bravo genitore che è concorde con l'insegnante(ho un'altra figlia e anche con lei continuo su questa linea) appoggiandolo sempre e comunque anche quando questi sbagliava clamorosamente, come vedi Patrizia non sei la sola ad adottare certi sistemi.
Magari altri vivono realtà diverse, migliori non so io comunque continuo a pensarla allo stesso modo.
Chissà magari sovvertendo il sistema qualcosa potrebbe cambiare.

cornaglia patrizia
20-08-2009, 17:24
Cara Stefy ...a parte che il mio discorso era generale e non rivolto direttamente a te,anzi una parte la condivido,però vedi chi può cambiare qualcosa siamo proprio noi genitori insieme,e calco sull'insieme,invece x quella che è la mia esperienza i genitori in generale non lo fanno.Quando in una società c'è un cambiamento non dipende mai da un singolo individuo,ma con un lavoro di squadra.I consigli di classe dei genitori sono stati istituiti ed è uno spazio che va usato.Io mi ero fatta avanti nello specifico sulla cartella pesante e i compiti a mio parere eccessivi x il modulo a tempo pieno ma a tutti andava bene così perchè alla domanda ci sono troppi compiti tutti hanno negato c'era chi diceva"anzi...".In questo modo le cose non possono cambiare su un singolo è ovvio.
Essendo basata sulla collettività l'unione fa la forza.Non condivido sul tacito assenso e consenso.Questa è una linea che si segue individualmente.
Una insegnante nella scuola di mio figlio era stata sospesa e questo erano riusciti a farlo i genitori....quando un comportamento è scorretto qualcosa si può fare,non è che si può subire.

luna
21-08-2009, 20:44
è per questo che sono un po' pessimista condivido pienamente con cio' che dice Odisseo ..

luna
21-08-2009, 20:44
condivido

luna
21-08-2009, 20:53
La parola "educare" viene da "educere" cioè "tirar fuori". Dunque il mero travaso di "sapere" da insegnante a bambino serve poco, perciò, è sbagliata la "direzione", gli è utile ovviamente, è indiscutibile, ma per scopriere la sua strada, per intuire le sue tendenze non serve a nulla. L'insegnamento deve avvenire col gioco; nel gioco è più facile comunicare col bambino e da li lasciare esprimere liberamente, in modo spontaneo la sua "natura" e intuire così il suo talento.
In generale, nelle nostre scuole, questo non avviene, vuoi per il budget mancante, vuoi per una preparazione diversa degli educatori, vuoi per altri motivi. Ci saranno sicuramente eccezioni, ma dovute ad insegnanti che in parte autonomamente, in parte per situazioni di ridotto numero di studenti, e in parte aiutate dalla direzione scolastica.
E' questo quello che mi sembra di vedere...

è proprio questo il motivo per cui mi sento una mamma inutile percheè non so risolvere questa situazione...anch'io appoggio sempre gli insegnanti ma il problema non è questo, bensì il fatto che vedo la scuola negativa come dice Odisseo; (premetto di nuovo che lo studio per me è importante, i miei figli per ora riescono bene a scuola spero continuino cosi' , ma come mai oggi tutti i ragazzi non hanno voglia di studiare, odiano i compiti, non vogliono sentir parlar di scuola....qualcosa c'è che non va, bye bye

luna
21-08-2009, 20:55
è proprio questo il motivo per cui mi sento una mamma inutile percheè non so risolvere questa situazione...anch'io appoggio sempre gli insegnanti ma il problema non è questo, bensì il fatto che vedo la scuola negativa come dice Odisseo; (premetto di nuovo che lo studio per me è importante, i miei figli per ora riescono bene a scuola spero continuino cosi' , ma come mai oggi tutti i ragazzi non hanno voglia di studiare, odiano i compiti, non vogliono sentir parlar di scuola....qualcosa c'è che non va, bye bye

e come dice Morelli non serve a niente insegnar loro cose a memoria o un sacco di nozioni...mio figlio un giorno (nonostante studi bene) in modo triste mi ha detto che gli dispiaceva trascorrere molta parte della sua giornata a scuola. (per me oggi diventata una giungla)

sonianeri
21-08-2009, 21:53
Dice Morelli che non serve a niente avere nozioni, ma lui ci è andato a scuola e si è laureato anche in psicologia, sbaglio? Se non avesse studiato nell'odiata scuola cosa sarebbe ora?

cornaglia patrizia
21-08-2009, 22:16
e come dice Morelli non serve a niente insegnar loro cose a memoria o un sacco di nozioni...mio figlio un giorno (nonostante studi bene) in modo triste mi ha detto che gli dispiaceva trascorrere molta parte della sua giornata a scuola. (per me oggi diventata una giungla)

Queste difficoltà ci sono sempre state anche quando ero piccola io e pure i miei ragazzi erano così,mentre altri della mia famiglia amano imparare e istruirsi anche in un ambiente non ideale,non direi che non serve a niente insegnare loro nozioni serve x dar loro una cultura una base a quello che sapranno fare un domani.Passeranno dalla scuola al lavoro e nemmeno lì ci sarà un ambiente sempre favorevole.Accettiamo anche,quando non è possibile cambiare,la vita così com'è.Perchè sentirsi una mamma inutile quando si fa tutto quel che si può,che ci è dato fare?
Secondo me vedere il mezzo bicchiere vuoto non aiuta di certo e il pessimismo lo trovo un tipo di enrgia"pesante".Si può nche scegliere x i figli solo il tempo normale(solo 4 ore al mattino),anzi ora pare che tolgano il tempo pieno e tornino a un'insegnante unica....

cornaglia patrizia
21-08-2009, 22:59
Dice Morelli che non serve a niente avere nozioni, ma lui ci è andato a scuola e si è laureato anche in psicologia, sbaglio? Se non avesse studiato nell'odiata scuola cosa sarebbe ora?

E' medico e psichiatra amica mia...non un semplice psicologo(mi scuso con tale categoria ma la differenza è enorme)giusta riflessione stavo per scriverla anch'io.

julia
21-08-2009, 23:47
leggendo i vostri ultimi commenti mi sono detta:"Per fortuna i medici apprendono così tante nozioni...specie quando operano...e gli erboristi idem...":D
p.s. pure gli informatici, sennò a quest'ora questo forum non ci sarebbe...

cornaglia patrizia
22-08-2009, 00:03
leggendo i vostri ultimi commenti mi sono detta:"Per fortuna i medici apprendono così tante nozioni...specie quando operano...e gli erboristi idem...":D
p.s. pure gli informatici, sennò a quest'ora questo forum non ci sarebbe...


hahahhahha si si:D

delly
22-08-2009, 08:24
per forza ora che non c'è la scuola nessuno dice niente.....a me dispiace tanto pensare che i miei figli ci devono ritornare tra poco, li vorrei vedere più' liberi (o meglio sono contenta che studiano, ma oggi non ho piu'fiducia nella scuola) ciaoooo

La fiducia nella scuola è roba vecchia ormai per me, anzi ho già assolto tutti, insegnanti e presidi....i pochi soldi che percepiscono, le classi numerose....studenti con sempre più problematiche, ormai anche loro fanno parte di quelli che fanno quel che possono, anche se mi piacerebbe altro.
Chi invece mi ha molto stupito in questi anni di liceo di mia figlia sono proprio i genitori, con cui condivido veramente poco e proprio per questo spesso mi chiedo da che pianeta io vengo, visto che gli altri si comportano diversamente. Nella classe di mia figlia, ci sono dei giorni in cui la classe rimane vuota o quasi a seconda delle interrogazioni......entrano alla seconda ora, per evitare la prima in cui ci sono le interrogazioni, con tanto di giustificazione firmata dai genitori.

delly
22-08-2009, 08:25
Quello che mi fa male in tutto ciò, oltre al fatto che mia figlia si lamenta dicendo di sentirsi una imbecille, è che visto che vengono giudicati a seconda dei punti/voti, i figli vanno a scuola solo se preparati, non si confrontano con le loro possibili sconfitte, non sono abituati a prendersi le responsabilità, e ciò che mi fa più male, devono solo arrivare ad avere il voto più alto.......quello di cui avete parlato voi fino adesso, nella mia realtà non esiste....spero solo di trovare ancora le risposte da dare a mia figlia perchè lei debba continuare ad andare a scuola tutti i giorni, preparata o no, per rispetto agli insegnanti e per rispetto a se stessa...mi auguro che da voi funzioni diversamente.....

araba fenice
22-08-2009, 20:26
Quello che mi fa male in tutto ciò, oltre al fatto che mia figlia si lamenta dicendo di sentirsi una imbecille, è che visto che vengono giudicati a seconda dei punti/voti, i figli vanno a scuola solo se preparati, non si confrontano con le loro possibili sconfitte, non sono abituati a prendersi le responsabilità, e ciò che mi fa più male, devono solo arrivare ad avere il voto più alto.......quello di cui avete parlato voi fino adesso, nella mia realtà non esiste....spero solo di trovare ancora le risposte da dare a mia figlia perchè lei debba continuare ad andare a scuola tutti i giorni, preparata o no, per rispetto agli insegnanti e per rispetto a se stessa...mi auguro che da voi funzioni diversamente.....

Uno dei pochi ricordi piacevoli dei miei anni di liceo è stato quando una professoressa, dura ma onestissima persona, mi ha detto che mi stimava perchè a differenza di altri, avevo il coraggio di andare all'interrogazione e prendermi un 4 se lo meritavo, senza tanti giri di parole o sotterfugi..
Ho ripensato svariate volte alle sue parole e credo che quella per me sia stata una lezione di vita, anche..
Le tue parole mi hanno nuovamente riportato alla memoria quel momento..:)

delly
22-08-2009, 23:29
Uno dei pochi ricordi piacevoli dei miei anni di liceo è stato quando una professoressa, dura ma onestissima persona, mi ha detto che mi stimava perchè a differenza di altri, avevo il coraggio di andare all'interrogazione e prendermi un 4 se lo meritavo, senza tanti giri di parole o sotterfugi..
Ho ripensato svariate volte alle sue parole e credo che quella per me sia stata una lezione di vita, anche..
Le tue parole mi hanno nuovamente riportato alla memoria quel momento..:)

Condivido pienamente sulla lezione di vita....è bello che lo abbia riconosciuto...:):):)