t.franci71
05-08-2010, 17:42
Buonasera dr. Catona,
da un mese frequento un uomo, tra noi c'è un'ottima intesa.
Due mesi fa ha avuto un infarto, la situazione clinica è ottima, comunque dovrà cambiare alcuni aspetti della sua vita e assumere farmaci.
In alcuni momenti vede l'accaduto come un'occasione per ridisegnare la sua vita dando le giuste priorià,altre volte si fa prendere dallo sconforto, perchè dice che ha 46 anni è impossibile riniziare a vivere, oppure teme che possa ritornagli un altro attacco.
Vorrebbe piangere, ma non lo fa perchè si impone di essere forte,a me confida i suoi stati d'animo, ma agli altri fa vedere che va tutto bene.
Vorrei aiutarlo a superare questo momento ed essere per lui un valido supporto, a parte ascoltarlo cosa posso fare concretamente?
La ringrazio.
Francesca
da un mese frequento un uomo, tra noi c'è un'ottima intesa.
Due mesi fa ha avuto un infarto, la situazione clinica è ottima, comunque dovrà cambiare alcuni aspetti della sua vita e assumere farmaci.
In alcuni momenti vede l'accaduto come un'occasione per ridisegnare la sua vita dando le giuste priorià,altre volte si fa prendere dallo sconforto, perchè dice che ha 46 anni è impossibile riniziare a vivere, oppure teme che possa ritornagli un altro attacco.
Vorrebbe piangere, ma non lo fa perchè si impone di essere forte,a me confida i suoi stati d'animo, ma agli altri fa vedere che va tutto bene.
Vorrei aiutarlo a superare questo momento ed essere per lui un valido supporto, a parte ascoltarlo cosa posso fare concretamente?
La ringrazio.
Francesca