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Visualizza la versione completa : infarto


t.franci71
05-08-2010, 17:42
Buonasera dr. Catona,
da un mese frequento un uomo, tra noi c'è un'ottima intesa.
Due mesi fa ha avuto un infarto, la situazione clinica è ottima, comunque dovrà cambiare alcuni aspetti della sua vita e assumere farmaci.
In alcuni momenti vede l'accaduto come un'occasione per ridisegnare la sua vita dando le giuste priorià,altre volte si fa prendere dallo sconforto, perchè dice che ha 46 anni è impossibile riniziare a vivere, oppure teme che possa ritornagli un altro attacco.
Vorrebbe piangere, ma non lo fa perchè si impone di essere forte,a me confida i suoi stati d'animo, ma agli altri fa vedere che va tutto bene.
Vorrei aiutarlo a superare questo momento ed essere per lui un valido supporto, a parte ascoltarlo cosa posso fare concretamente?
La ringrazio.
Francesca

Dott. Catona
28-08-2010, 13:37
E' sempre difficile aiutare una persona a noi cara che soffre. In alcune circostanze si riesce a superare la sofferenza da soli, attraverso una graduale presa di coscienza. Che cosa vuol dire? Quando il nostro corpo si ammala ci sta dicendo che forse la vita che stavamo facendo prima era innaturale o non si confaceva con le nostre predisposizioni innate, ecco che la malattia arriva per bloccarci e paradossalmente farci tornare noi stessi. Quindi non c'è da ridisegnare niente ma solo di ascoltare noi stessi e non imporci più maschere che ci fanno soffrire

t.franci71
01-09-2010, 05:27
La ringrazio.
Francesca

t.franci71
23-11-2010, 02:56
Buongiorno dottore,
dopo due mesi mi ritrovo io a soffrire.Il mio compagno ha deciso di farsi aiutare da una psicologa, in accordo con lei mi ha eliminato dalla sua vita perchè ora dovrà impegnarsi solo su stesso.Grazie a me ha capito di dover ritrovare se stesso.
Per l' ennesima volta mi sono ritrovata a fare la crocerossina. Esercito già la professione di infermiera con molte gratificazioni, in un rapporto di coppia vorrei altro, a suo avviso dove sbaglio?
La ringrazio.
Francesca..

Dott. Catona
23-11-2010, 09:53
Nella vita non c'è da fare i crocerossini, essere sempre buoni con gli altri non ci rende speciali, anzi ci fa diventare persone artificiali. Per stare bene ogni giorno dovremmo cercare la naturalezza con noi stessi e con gli altri. Cara amica provi a pensare più a lei, a cosa le piace veramente senza occuparsi sempre dei bisogni altrui. Non si dimentichi che spesso gli altri sono un alibi per non vivere pienamente la nostra vita.

Un cordiale saluto

t.franci71
23-11-2010, 10:55
La ringrazio.
Francesca