Babiole
13-08-2009, 01:38
Il mio compagno ha perso il padre nel 2001 (58 anni) dopo una lunga malattia.
Lo ha accompagnato alle centinaia di visite, nuovi ospedali, non si è mai tirato indietro... fino a quando è arrivato il giorno che se n'è andato.
Si rimprovera di non avere avuto il coraggio di stare con lui, di assisterlo fino all' ultimo...
Ho cercato di fargli capire che anche questo è un gesto d' amore, il non voler essere presenti in certi momenti, perchè non si accetta di perdere le persone care... gli ho anche fatto presente che la dedizione nell' accompagnarlo e stargli vicino nei momenti di difficoltà, il padre lo avrà capito...
Cos' è allora che lo tormenta? La mancanza di coraggio?
Grazie per l' aiuto...!
Ilaria
Lo ha accompagnato alle centinaia di visite, nuovi ospedali, non si è mai tirato indietro... fino a quando è arrivato il giorno che se n'è andato.
Si rimprovera di non avere avuto il coraggio di stare con lui, di assisterlo fino all' ultimo...
Ho cercato di fargli capire che anche questo è un gesto d' amore, il non voler essere presenti in certi momenti, perchè non si accetta di perdere le persone care... gli ho anche fatto presente che la dedizione nell' accompagnarlo e stargli vicino nei momenti di difficoltà, il padre lo avrà capito...
Cos' è allora che lo tormenta? La mancanza di coraggio?
Grazie per l' aiuto...!
Ilaria