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annalori
11-08-2009, 13:21
salve a tutti, sono nuova, mi presento, mi chismo anna e sono la mamma disperata di una ragazzina di 13 anni in pieno boom adolescenziale e diffficilissima da trattare, oltre ai soliti indiscutibili problemi sul nvoler fare di testa sua, ls contestazione perpetua, si sono aggiunte le cattive amicizie, un fidanzatino più grande di lei con relativi amici piu grandi e svegli, ed un padre totalmente permissivo che nn impone nessuna regola e dal quale sono separata ormai da otto anni.
Mia figlia è residente da me ma abbiamo l'affidamento congiunto, ed ora vuole sempre andare da lui e rimanere con lui perchè dice che sono solo io a proibire, a non volerre che stia sul pc fino a notte, a nn farla uscire tutti i giorni, a nn madarla in piscina con gli amici, ad imporgli di studiare,
non so più come fare, ho cercato di parlare con il mio ex ma con lui nn sto risolvendo nulla anzi, sembra che mi faccia questo per dispetto.
Io ho un nuovo compagno, col quale convivo da alcuni mesi, ed il padre mi accusa di togliere spazio alla figlia che a sua volta, mi rimprovera di questa situazione e nn tollera la sua presenza.
Premetto che anche il padre convive da annio con una donna rumena ch continua a presentare con tanta ipocrisia come la sua tata, per il semplice motivo che nn condividonom lo stesso letto.
Avete qualche consiglio da darmi prima che perda definitivamente mia figlia?
Grazie mille

19milli72
11-08-2009, 14:23
Certo che nn e' facile e' un'eta' in cui i ragazzi si sentono padroni del mondo e invincibili.... E poi ci si mette anche il tuo ex a darti contro.... Dovresti forse cercare di seguire una linea dura... Vedrai che prima o poi molla.... Speriamo baci

cris
11-08-2009, 21:11
Ciao, continua a fare ciò che credi giusto per tua figlia comprese le proibizioni, cuor di mamma non sbaglia. Ora tua figlia ti da contro ma con il tempo capirà che tutto ciò che hai fatto o le hai proibito è stato per il suo bene. E' un'età critica di passaggio in cui una ragazza è a metà tra l'essere bambina e l'essere donna. Baci

annalori
13-08-2009, 14:10
ringrazio chi mi ha risposto, lo so, dovrei continuare con la linea dura, ma vi giuro che è faticosissimo, comunque grazie ancora.

Laura1985
13-08-2009, 16:04
Non so come affrontare questo argomento imbarazzante e insolito..paradossalmente a volte mi sento di dover 'far da mamma a mia mamma'!! E' una cosa a dir poco 'terribile', strana e insolita...e proprio x questo me ne sento un pò oppressa..mi spiego: sembra che l'adolescente sia lei!!aiutoooo..ha sbalzi d'umore un pò troppo frequenti x i miei gusti, a volte ha idee un pò frivole (tipo le salta in mente di volermi accompagnare in discoteca!), ma questo è solo l'inizio..aveva smesso di fumare e quando l'ho scoperta qualche volte negava come chi ha qualche dipendenza seria..ma negava con insistenza!! proprio come il bambino che ruba al marmellata e lo vedi con la bocca sporca, ma ancora ha il coraggio di negare..
Oppure, che ne so, dà giudizi a destra e a manca, così, senza pensare alle conseguenze, così poi se succede qualcosa (es. liti con persone) tocca metter a posto le cose a me, perchè lei mette il broncio e non sa affrontare una discussione senza infervorarsi di brutto!!Incredibile..:eek:

cornaglia patrizia
15-08-2009, 16:10
Ciao Laura...ma è solo così da ora?

Laura1985
15-08-2009, 17:00
Ciao Laura...ma è solo così da ora?

Ciao Patrizia..no la cosa va avanti da qualche anno...prima episodi singoli..poi sommando il tutto e facendoci caso..beh ho notato certi atteggiamenti infantili..

cornaglia patrizia
15-08-2009, 21:49
forse tu sei cresciuta,maturata molto,diventata + consapevole e quindi noti di più cosa accade.Anche se a volte si mette nei guai con gli altri,lasciala fare.Tu non sei sua madre.
Anche io a volte mi infervoro noi siamo fatti anche di quell'elemento lì:il fuoco.Non so se è già in menopausa,ma questo potrebbe essere una delle cause x gli sbalzi d'umore.Il fatto che non ammetta di compiere certe azioni forse è il senso di colpa che la spinge in tal senso.Sai io ho imparato che l'animo umano è così variegato con tante facce come un diamante...

Laura1985
16-08-2009, 16:42
forse tu sei cresciuta,maturata molto,diventata + consapevole e quindi noti di più cosa accade.Anche se a volte si mette nei guai con gli altri,lasciala fare.Tu non sei sua madre.
Anche io a volte mi infervoro noi siamo fatti anche di quell'elemento lì:il fuoco.Non so se è già in menopausa,ma questo potrebbe essere una delle cause x gli sbalzi d'umore.Il fatto che non ammetta di compiere certe azioni forse è il senso di colpa che la spinge in tal senso.Sai io ho imparato che l'animo umano è così variegato con tante facce come un diamante...

che piacere risentirti...:)grazie x i tuoi consigli...beh effettivamente ho notato l'amplificazione del tutto da parte sua quando io sono entrata nell'adolescenza e lei nella menopausa..cioè di meglio non poteva proprio accadere..:mad:vabbè la prendo x come è, e la lascerò fare (anche se a volte faccio fatica a non dirle nulla, proprio xke non mi 'so' trattenere..)
E' vero non sono sua madre..è ora che se la cavi da sola..
Eh dici del fuoco..vero! Proverò ad annacquarla con un secchio d'acqua, mò vediamo se si spegne (noooooo così si infervora più di prima e allora si salvi chi può!):D
Della serie stiamo seri ma non troppo..Grazie ancora, a presto!

alfonsina
17-08-2009, 19:41
penso che la cosa migliore che tu possa fare per non perderla definitivamente è l'essere più permissiva. Fatti una autoanalisi e scopri sè non sei tu forse troppo possessiva nei suoi confronti. sò che ti preoccupi che non le possa succedere qualcosa ma non puoi e non devi soffocarla. cmq. neanche voglio farti scuola perchè io non ho figli. posso solo parlarti come una persona che ha sofferto molto nell'adolescenza per la forte possessività di un padre severo. auguri di cuore.

nicoletta
26-08-2009, 17:29
Rispondo ad Anna. Ho tre figli di cui la minore ha 14 anni e anch’io sono separata ed ho un nuovo compagno(non convivente però). Ti rispondo oggi anche se è passato parecchio tempo dal tuo primo post e forse nemmeno ti collegherai. Ti offro la mia esperienza. Intanto ti dico subito che non perderai tua figlia anche se un domani dovesse dirti di voler andare a vivere col padre (cosa che non puoi escludere e che spesso accade quando i genitori si separano):una richiesta del genere non verrebbe fatta solo perché l’altro genitore si dimostra permissivo, o perché c’è un nuovo compagno in casa che non sopportano, ecc… ma anche perché i figli vogliono conoscere meglio l’altro genitore che non vive con loro, vogliono farsi una loro idea delle della storia della famiglia, vogliono confrontarsi direttamente … quindi sarebbe più che comprensibile. Ti dico questo perché con la mia prima figlia ( 21 anni) a suo tempo feci un’enormità di errori e vivo una situazione simile con il mio secondo figlio (16 anni) che oggi è abbastanza combattuto e non scarta l’ipotesi di trasferirsi dal padre.

nicoletta
26-08-2009, 17:30
Per Anna (continua) .Se posso permettermi non commentare di fronte a lei e con nessuno ( nemmeno con te stessa) nulla della vita del padre ( nuova compagna o altro) o scelte educative che la riguardano e che non condividi: rafforzeresti in lei l’idea che in te ci sia dell’acredine, degli strascichi e che lui comunque in qualche modo è ancora al centro della tua vita, ciò aumenterebbe la confusione. Altra cosa da non fare ( se possibile) rispondere a provocazioni o accuse di chiunque in primo luogo della figlia, indipendentemente dal fatto che possano essere più o meno fondate. Servono solo a renderti incerta e a dover assumere un atteggiamento difensivo e in cerca di conferme. Tu resta calma ma decisa. I figli nell’adolescenza hanno un gran bisogno di una guida che mostri una certa autorevolezza ( non autoritarismo) unita alla capacità di ascolto.

cornaglia patrizia
26-08-2009, 21:25
una richiesta del genere non verrebbe fatta solo perché l’altro genitore si dimostra permissivo, o perché c’è un nuovo compagno in casa che non sopportano, ecc… ma anche perché i figli vogliono conoscere meglio l’altro genitore che non vive con loro, vogliono farsi una loro idea delle della storia della famiglia, vogliono confrontarsi direttamente … quindi sarebbe più che comprensibile. Ti dico questo perché con la mia prima figlia ( 21 anni) a suo tempo feci un’enormità di errori e vivo una situazione simile con il mio secondo figlio (16 anni) che oggi è abbastanza combattuto e non scarta l’ipotesi di trasferirsi dal padre.

Conivido quanto scrivi:credevo di essere una mosca bianca.I miei figli avevano espresso il desiderio di vivere con il padre,spesso mi hanno detto che non era perchè non mi volevano bene ma perchè volevano"provare com'era".Devo dire che per me non è stato facile lasciarli andare,forse la decisione(o consenso?) + difficile che abbia preso.Parlo dell'adolescenza ovviamente.La situazione era molto particolare.Ma dargli quella libertà di scelta x loro era importante:è quello che poi li ha fatti crescere così autonomi volendo poi sperimentare anche molto presto l'essere indipendenti da entrambi i genitori in piena autonomia.

isabella
01-10-2009, 12:15
Ciao, sono nuova di questo forum, ma ho anch'io 2 figli adolescenti (15 e 16 1/2), sono separata da un anno, il mio ex marito è tornato a vivere con sua madre e insieme stanno cercando di ricreare il "paese dei Balocchi" (Playstation selvaggia, uscire quando si vuole, pasti su ordinazione come al ristorante, ecc.) contro "l'inferno" a casa di Mamma (a letto alle 22,30 quando si va a scuola, prima studiare poi uscire o giocare alla playstation, mangiare cose sane e non solo quello che preferisci, ecc.). Io ci sto provando a tenere duro, cercando di essere meno impositiva ma ferma, poche discussioni (avete presente, quelle eterne polemiche/contrattazioni/baratti?), patti chiari, disponibilità ma con richiesta di correttezza da parte loro.
Ma anch'io ho paura che mi chiedano di andare a vivere dal padre e dalla nonna perchè più comodo e facile, e mi accorgo che cercano di manipolarmi quando dicono "Voglio andare a stare da nonna e da papà che si sta meglio", a causa di qualche richiesta/divieto da parte mia. Non credo che vivrei bene questa loro richiesta, penso che la prenderei come un fallimento da parte mia.

cornaglia patrizia
01-10-2009, 13:08
Ma anch'io ho paura che mi chiedano di andare a vivere dal padre e dalla nonna perchè più comodo e facile, e mi accorgo che cercano di manipolarmi quando dicono "Voglio andare a stare da nonna e da papà che si sta meglio", a causa di qualche richiesta/divieto da parte mia. Non credo che vivrei bene questa loro richiesta, penso che la prenderei come un fallimento da parte mia.

Cara Isabella x quel che è la mia esperienza è stata credo una delle cose più difficili che io abbia sperimentato.Ma a un certo punto poco c'era da fare.Nel mio caso c'era anche una religione di mezzo(non la mia che sono stata sempre lontana da religioni organizzate)che complicava ulteriormente la situazione.Ho preso quella che in quel momento mi sembrava il male minore,non x me certo.E' molto difficile da comprendere,ma anche questo mi ha aiutata a vedere alcune cose da una prospettiva diversa.La situazione che mi descrivi la conosco bene.Ho passato anche quella fase lì.Mi vien da dirti di mettere i divieti solo in casi strettamente necessari.Quello che loro non sanno è che una volta che avranno fatto il cambio...troveranno là le stesse cose.Un conto è tenerli ogni tanto,nelle vacanze nei fine settimana un conto averne la responsabilità nel quotidiano.Uno dei miei figli è poi tornato indietro(dopo un po' perchè è dura ammettere di essersi sbagliato) x gravi incomprensioni col l'altra parte.Le aspettative sono rimaste deluse.

cornaglia patrizia
01-10-2009, 13:19
continua-ora sto crescendo la terza di 10 anni figlia di un compagno diverso la cui storia è finita ed è assolutamente diverso.Diversa la situazione diverso il rapporto.Anche io sono diversa.Con gli altri due quando dicevo una cosa era quella e di lì non mi schiodavo,ero + severa.Io ricordo di avere sofferto ma certamente fallita non mi sono sentita.Ho dato tutto quello che potevo.Allo stesso modo tu:fai ciò che ti senti,ascolta il tuo cuore.Magari lasciali giocare un po' prima dello studio,con il gioco rilasciano le emozioni e sono più disponibili.Passa dei momenti con loro in cui ridete scherzate:l'adolescenza è un passaggio.Tanti cari auguri,quando vuoi scrivi.

nicoletta
01-10-2009, 18:22
Rispondo ad Isabella. Condivido ciò che ti ha scritto Patrizia. Se dovessero comunicarti di voler andare a vivere col padre non potresti opporti ( se non per gravi e provati motivi). Certe situazioni possono solo essere accettate. Non preoccuparti oggi di come potresti vivere un’eventualità che ancora non si è realizzata, altrimenti rischi solo di riempire d’ansia il tuo rapporto con i figli. Tuttavia se rispetto ad una certa cosa hai un pensiero preciso, resta della tua idea, non cambiare per compiacerli. Concordo anche con l’adozione di pochi divieti che però bisogna avere il coraggio di mantenere fino in fondo, perché spesso si viene sfidati su questo punto dai figli adolescenti. Avere dei princìpi saldi e profondi, sostenuti anche dialetticamente e nei quali credere e comportarsi coerentemente rispetto ad essi non significa essere rigidi, ma bensì essere delle persone ed essere anche dei genitori, una guida, un riferimento per i figli. Poi lascia che il rapporto cresca e muti con loro e con te e questo avviene se sempre si antepone al ns. sentire, alle nostre emozioni ecc. l’ascolto.

Angun
05-10-2009, 08:22
Ciao, sono una neo iscritta,ho 42aa un figlio di 14 , Matteo, ed una bimba di 21 mesi avuta dall'attuale convivenza ! Sono separata dal 92, una separazione difficile con cause ancora in corso, Matteo ha vissuto con me per 13 anni e mezzo, l'8 maggio scorso ha deciso di andare dal padre, il nostro rapporto negli ultimi tempi era degenerato nel senso che mi sfidava continuamente e per qualsiasi cosa , sono sempre stata il genitore di riferimento e presente, adesso non mi telefona e lo vedo di rado, nonostante il padre abiti a 2min da me !ieri ad esempio sono stata a vedere la sua partita di pallone con la piccola ed il mio compagno, Matteo non ci ha proprio considerato ! sto' soffrendo da matti, non riesco a trovare il modo di parlare con lui, di capire quale e' il suo malessere, di capire perche' mi tratta come se fossi la sua nemica peggiore ! come e' possibile crescere un figlio, dare l'anima e il cuore ed essere considerata invisibile? non riesco a farmene una ragione, non mi sembra possibile che mio figlio anche se nel periodo dell'adolescenza stia per cosi lungo tempo lontano dal genitore che lo ha cresciuto ed amato ! Ho bisogno di confrontarmi con qualcuno che ha vissuto una esperienza simile, ti prego, vi prego, rispondetemi ! Grazie

Maria Stella
05-10-2009, 08:40
come e' possibile crescere un figlio, dare l'anima e il cuore ed essere considerata invisibile? non riesco a farmene una ragione, non mi sembra possibile che mio figlio anche se nel periodo dell'adolescenza stia per cosi lungo tempo lontano dal genitore che lo ha cresciuto ed amato ! Ho bisogno di confrontarmi con qualcuno che ha vissuto una esperienza simile, ti prego, vi prego, rispondetemi ! Grazie

cara, io non ho vissuto la tua esperienza, però così, da lettrice estranea ai fatti e comunque come madre mi viene da pensare che forse tuo figlio non ha accettato la sua sorellina.
E' facile provare gelosia per un fratellino, se poi è frutto dell'unione della mamma con un'altro compagno può essere ancora più difficile.
Con dolcezza cerca di affrontare questo discorso con tuo figlio, fallo parlare.
Un abbraccio

Angun
05-10-2009, 13:36
cara, io non ho vissuto la tua esperienza, però così, da lettrice estranea ai fatti e comunque come madre mi viene da pensare che forse tuo figlio non ha accettato la sua sorellina.
E' facile provare gelosia per un fratellino, se poi è frutto dell'unione della mamma con un'altro compagno può essere ancora più difficile.
Con dolcezza cerca di affrontare questo discorso con tuo figlio, fallo parlare.
Un abbraccio
Ciao Maria Stella e grazie per avermi risposto, ho preso in considerazione anche questo aspetto, infatti, preoccupata dell'atteggiamento di Matteo, andai a parlare con una neuropsichiatra infantile, che ha voluto vedere anche Matteo, la conclusione e' stata che il bimbo non ha problemi patologici, che il suo atteggiamento dipende sia dall'eta' che dal carattere, della sorellina, mi disse che Matteo appariva molto legato a lei, devo dirti che effettivamente si mostrava cosi nella quotidianita' affettuoso ed attento, con lei, ma il distacco atroce, lo ha avuto con me !! non so piu' veramente quel'e' la cosa giusta da fare ............

Maria Stella
05-10-2009, 13:43
Ciao Maria Stella e grazie per avermi risposto, ho preso in considerazione anche questo aspetto, infatti, preoccupata dell'atteggiamento di Matteo, andai a parlare con una neuropsichiatra infantile, che ha voluto vedere anche Matteo, la conclusione e' stata che il bimbo non ha problemi patologici, che il suo atteggiamento dipende sia dall'eta' che dal carattere, della sorellina, mi disse che Matteo appariva molto legato a lei, devo dirti che effettivamente si mostrava cosi nella quotidianita' affettuoso ed attento, con lei, ma il distacco atroce, lo ha avuto con me !! non so piu' veramente quel'e' la cosa giusta da fare ............


visto che sei andata da un neuropsichiatra, perchè non ti rivolgi ad un consultorio familiare? Io stavo facendo degli errori incredibili con mio figlio rischiando di rovinare il nostro rapporto ma ne ero inconsapevole.
Alla Asl, nel consultorio familiare ho trovato una psicologa che in due incontri mi ha aperto gli occhi. La situazione è cambiata dal giorno alla notte.

Ginestra
05-10-2009, 15:28
affettuoso ed attento, con lei, ma il distacco atroce, lo ha avuto con me !! non so piu' veramente quel'e' la cosa giusta da fare ............[/QUOTE]

leggendoti mi sono venute le lacrime agli occhi. Ti ho sentito vicino nella sofferenza. I miei bimbi sono ancora piccoli ma al pensiero di vivere una situazione simile sto già male. Maria Stella ti ha dato un ottimo consiglio. Fatti aiutare e credo che si potrà vedere evolvere la cosa in maniera positiva. Tu sei la sua mamma, indubbiamente è arrabbiato con te ma certamente ti ama, bisogna solo capire le modalità giuste per avvicinarlo ed aprirgli il cuore, dove sei sicuramente.
Dopo un colloquio con la psicologa relativa a mio figlio, mi si è stretto il cuore. La descrizione che ha fatto di lui e del suo modo di reagire di fronte a determinate sitauzioni mi ha distrutto. Sembrava stesse parlando di me!!
Lui è il mio specchio. Infatti lo tartasso. Ora ho capito perchè. In lui vedo me e mi fa arrabbiare non sai quanto.
Ma non è giusto. C'è tanto da imparare, vai avanti così e segui i consigli di Maria Stella.

cornaglia patrizia
05-10-2009, 16:05
si...spesso è un problema di come ci poniamo noi,i ragazzi semplicemente ad un certo punto reagiscono con il rifiuto.Ma non è che non amano.Sono contraria afar vivere l'esperienza della psicoterapia ai ragazzi in quanto si sentono ancor di più messi sotto osservazione.Un rapporto si costruisce via via anche sulla leggerezza,complicità,col gioco.
Ti seguono molto di più,anche quando chiedi da loro dell'impegno.Ieri io e la mia piccola finalmente abbiamo potuto passare una domenica insieme.Spesso lavoro nei fine settimana ai gruppi.Ma ieri me la sono goduta proprio:siamo usciti in fiera e io ballavo e cantavo x strada.Son + bambina di lei.Mi diceva guardandosi in giro:ma mamma che fai?.
Dai le dicevo balla anche tu.Vorrei trasmetterle questo + che tanti obblighi,la gioia di vivere,di giocare di danzare al suono di una musica interiore.Questo adesso...ma quanto son stata pallosa con gli altri due....:rolleyes:

Maria Stella
05-10-2009, 19:00
affettuoso ed attento, con lei, ma il distacco
Dopo un colloquio con la psicologa relativa a mio figlio, mi si è stretto il cuore. La descrizione che ha fatto di lui e del suo modo di reagire di fronte a determinate sitauzioni mi ha distrutto. Sembrava stesse parlando di me!!
Lui è il mio specchio. Infatti lo tartasso. Ora ho capito perchè. In lui vedo me e mi fa arrabbiare non sai quanto.
Ma non è giusto. C'è tanto da imparare, vai avanti così e segui i consigli di Maria Stella.

mi sono dimenticata di specificare che ai colloqui con la psicologa ci sono andata da sola. Anzi con mio marito.
Mio figlio non sà nulla di tutto questo.
In questo caso il problema ero io che non riuscivo ad accettare una parte di lui e non me ne rendevo conto.
Comunque una psicologa che sappia il fatto suo da spettatrice esterna coglie il punto e te lo mette in evidenza.