Visualizza la versione completa : emotività di troppo
e dunque apro con voi una domanda che nn riesce ad attirare l'attenzione degli esperti.
l'emotività.
me la porto con me da bambina, e ancora da adulta la sento quando interagisco con le persone?
come ?
mi sudano le mani o si gelano,si contraggono i muscoli e mi gira la testa,
adesso mi accorgo di parlare tanto .
insomma, una specie di red allarm,che mi accompagna anhe se la mia auto stima è grandemente migliorata.
cosa fare?
voi sapete di cosa parlo,come la gestite la vostra emotività
e io cosa posso fare per sgangiare sto benedetto freno?:o
Gianni72
08-06-2010, 12:31
e dunque apro con voi una domanda che nn riesce ad attirare l'attenzione degli esperti.
l'emotività.
me la porto con me da bambina, e ancora da adulta la sento quando interagisco con le persone?
come ?
mi sudano le mani o si gelano,si contraggono i muscoli e mi gira la testa,
adesso mi accorgo di parlare tanto .
insomma, una specie di red allarm,che mi accompagna anhe se la mia auto stima è grandemente migliorata.
cosa fare?
voi sapete di cosa parlo,come la gestite la vostra emotività
e io cosa posso fare per sgangiare sto benedetto freno?:o
io ricordo che arrossivo tantissimo e per niente
a volte succede ancora adesso
capisco il disagio ma non riesco a darti un consiglio (se lo sapesso avrei superato il mio.....)
stella maria
08-06-2010, 12:50
i sintomi che tu descrivi io li ho vissuti nell'adolescenza e nei primi anni della gioventù.
Poi mi sono impegnata, mi dava enormemente fastidio fare la figura del Fantozzi del gruppo...arrossivo, balbettavo, mi mancavano le parole e se parlavo mi usciva una voce stridula ed innaturale.
autocontrollo, pensare fino a dieci prima di parlare e semmai non parlare affatto...studiare la situazione con distacco prima di prendere l'iniziativa ed intervenire.
così, gradatamente, mi sono saputa regolare, pormi diversamente verso il mio prossimo.
Ormai sono anni che non ricado più in questo problema.
Sono passata dalla condizione di autodifesa all'approccio solare con il mio prossimo, guardo la gente con curiosità e simpatia e socializzo facilmente.
Ho scoperto che la gente ha più problemi di me e non mi spaventa più.:o
e dunque apro con voi una domanda che nn riesce ad attirare l'attenzione degli esperti.
l'emotività.
mi sudano le mani o si gelano,si contraggono i muscoli e mi gira la testa,
adesso mi accorgo di parlare tanto .
insomma, una specie di red allarm,che mi accompagna anhe se la mia auto stima è grandemente migliorata.
cosa fare?
voi sapete di cosa parlo,come la gestite la vostra emotività
e io cosa posso fare per sgangiare sto benedetto freno?:o
so benissimo di cosa parli. Sono emotiva all'ennesima potenza. Proprio in questi giorni, in certi frangenti, mi sono resa conto di quanto certe sensazioni, diciamo, "estreme" mi abbiano abbandonato. Quanto, in certi contesti che mi creavano agitazione (anche se desiderati), invece oggi sia molto più tranquilla e serena. Ho notato che questo è successo perchè la mia attenzione si è spostata. Ad un certo punto è come se avessi dato per scontato che per me succedeva così, che era normale (anche se decisamente stancante) sentirmi in quel modo. Era diventato più importante ciò che stavo facendo in quel momento, piuttosto che come ero io mentre lo facevo. Insomma, io non l'ho affatto gestita la mia emotività, l'ho lasciata libera di essere e di esprimersi. La lascio tuttora libera, perchè non sono affatto diventata "zen" ;) . Ma vivo molto più serena, non inizio più ad agitarmi tre anni prima del necessario !!!!!!!!!!!
ho notato ieri che hai chiesto un parere ad un esperto e poi ad un'esperta ma che non hai ricevuto ancora risposta...volevo risponderti in uno di quei messaggi ma, essendo rivolti agli esperti, ho aspettato...;)
a mia madre capita di avere quei sussulti ad ogni rumore anche non esagerato esterno, anche alla tv,di avere paura in curva, etc...
l'hanno chiamata distonia neurovegetativa un tempo, recentemente il neurologo le ha spiegato che la sua emotività aveva raggiunto un livello fuori dal normale...
lei lo spiega facendo l'esempio di un vaso pieno...una goccia sola e trabocca tutto...
una grandissima emotività, in parole semplici...ma il neurologo nella diagnosi ha usato un altro termine che non ricordo...
ho avuto anch'io periodi nei quali andare in auto mi agitava e facevo movimenti simili ai suoi...come se fossi stata agli autoscontri...
ed evitavo però di stressare il conducente come faceva lei con mio padre...attento, vai piano, guarda, ahh, etc...
mio padre guida per lavoro da più di cinquant'anni:p
e dunque apro con voi una domanda che nn riesce ad attirare l'attenzione degli esperti.
l'emotività.
me la porto con me da bambina, e ancora da adulta la sento quando interagisco con le persone?
come ?
mi sudano le mani o si gelano,si contraggono i muscoli e mi gira la testa,
adesso mi accorgo di parlare tanto .
insomma, una specie di red allarm,che mi accompagna anhe se la mia auto stima è grandemente migliorata.
cosa fare?
voi sapete di cosa parlo,come la gestite la vostra emotività
e io cosa posso fare per sgangiare sto benedetto freno?:o
La tua domanda difficile ha una risposta facile: fai più sport. E' l'unico modo per calmierare un emotività alle stelle. Fai quello che vuoi ma stancati fisicamente con cadenza regolare. Le situazioni si ripresenteranno ma tu sarai più distaccata, e continuando nel tempo innescherai quel meccanismo salvifico e positivo che migliorerà la tua vita nella sua globalità.
Ciao Ros
(Che carattere!):)
doctor Faust
08-06-2010, 16:56
Il gradiente emotivo e' una fatto individuale e genetico.
Si nasce piu' o meno emotivi o inclini all'emotivita'.
Esperienze di vario genere non possono far altro che sedarla o esaltarla.
Il modo migliore per gestirla e', come e' stato suggerito, di spostare l'attenzione da "me" [io, il mio] a te [tu, il tuo] e alla situazione [noi, il nostro, il vostro], cioe' uscire dalla bambina egocentrica che pensa che tutto il mondo giri intorno a se, nel bene e nel male.
Alcuni ci riescono prima, altri dopo, altri mai.
Un bell'aiuto lo da anche l'eta'. Col tempo le reazioni stesse dell'organismo si fanno piu' pacate e tutto tende ad una maggior stabilita'.
Anche se non e' detto che sia una stabilita' piacevole per che sta attorno.
autocontrollo, pensare fino a dieci prima di parlare e semmai non parlare affatto...studiare la situazione con distacco prima di prendere l'iniziativa ed intervenire.
così, gradatamente, mi sono saputa regolare, pormi diversamente verso il mio prossimo.
Ormai sono anni che non ricado più in questo problema.
Sono passata dalla condizione di autodifesa all'approccio solare con il mio prossimo, guardo la gente con curiosità e simpatia e socializzo facilmente.
Ho scoperto che la gente ha più problemi di me e non mi spaventa più.:o
mmmh.
forse io mi lascio prendere e dimeentico il qui ed ora.
il problema è sempre lo stesso: mi giudico mentre interagisco.
"oddio,mi sudano le mani..cielo si vede che questa cosa nn la so?...ufff.che stress..e adesso cosa rispondo..."
sono egocentrica?
mah
. Ho notato che questo è successo perchè la mia attenzione si è spostata. Ad un certo punto è come se avessi dato per scontato che per me succedeva così, che era normale (anche se decisamente stancante) sentirmi in quel modo. Era diventato più importante ciò che stavo facendo in quel momento, piuttosto che come ero io mentre lo facevo. Insomma, io non l'ho affatto gestita la mia emotività, l'ho lasciata libera di essere e di esprimersi. La lascio tuttora libera, perchè non sono affatto diventata "zen" ;) . Ma vivo molto più serena, non inizio più ad agitarmi tre anni prima del necessario !!!!!!!!!!!
i.
infatt
i.io zen nn ci diventerò mai.
adesso anche io nn mi pre-occupo, la situazione è migliorata...ma nn azzerata.
persiste la tensione di fondo:o
ho notato ieri che hai chiesto un parere ad un esperto e poi ad un'esperta ma che non hai ricevuto ancora risposta...volevo risponderti in uno di quei messaggi ma, essendo rivolti agli esperti, ho aspettato...;)
a mia madre capita di avere quei sussulti ad ogni rumore anche non esagerato esterno, anche alla tv,di avere paura in curva, etc...
l'hanno chiamata distonia neurovegetativa un tempo, recentemente il neurologo le ha spiegato che la sua emotività aveva raggiunto un livello fuori dal normale...
lei lo spiega facendo l'esempio di un vaso pieno...una goccia sola e trabocca tutto...
una grandissima emotività, in parole semplici...ma il neurologo nella diagnosi ha usato un altro termine che non ricordo...
ho avuto anch'io periodi nei quali andare in auto mi agitava e facevo movimenti simili ai suoi...come se fossi stata agli autoscontri...
ed evitavo però di stressare il conducente come faceva lei con mio padre...attento, vai piano, guarda, ahh, etc...
mio padre guida per lavoro da più di cinquant'anni:p
acc..anche io rompo in auto..ma la velocità mi manda in crisi.
che posso fare?chiudo gli occhi.....
ps
si,nn ho avuto risp.dagli esperti.
ma voi siete grandi!:)
La tua domanda difficile ha una risposta facile: fai più sport. E' l'unico modo per calmierare un emotività alle stelle. Fai quello che vuoi ma stancati fisicamente con cadenza regolare. Le situazioni si ripresenteranno ma tu sarai più distaccata, e continuando nel tempo innescherai quel meccanismo salvifico e positivo che migliorerà la tua vita nella sua globalità.
Ciao Ros
(Che carattere!):)
stancarmi:confused:
e che senso ha...scusa.
ho un ernia del disco...nn vorrei finire in ospedale:D
faccio yoga
Il gradiente emotivo e' una fatto individuale e genetico.
Si nasce piu' o meno emotivi o inclini all'emotivita'.
Esperienze di vario genere non possono far altro che sedarla o esaltarla.
Il modo migliore per gestirla e', come e' stato suggerito, di spostare l'attenzione da "me" [io, il mio] a te [tu, il tuo] e alla situazione [noi, il nostro, il vostro], cioe' uscire dalla bambina egocentrica che pensa che tutto il mondo giri intorno a se, nel bene e nel male.
Alcuni ci riescono prima, altri dopo, altri mai.
Un bell'aiuto lo da anche l'eta'. Col tempo le reazioni stesse dell'organismo si fanno piu' pacate e tutto tende ad una maggior stabilita'.
Anche se non e' detto che sia una stabilita' piacevole per che sta attorno.
famiglia tutta molto emotiva,rivedo adesso me in mio figlio.
nn voglio che giri tutto intorno a me,anzi se cosi succedesse,mi verrebbe un coccolone.
detesto essere al centro dell'attenzione,almeno nel mondo reale.
sono piuttosto guardinga
quindi rivolgere lo sguardo agli altri...cioè nn ascoltare come mi sento,ma come vive e agisce l'altro?
se approfondisci la questione, sono un po..testona:D
stancarmi:confused:
e che senso ha...scusa.
ho un ernia del disco...nn vorrei finire in ospedale:D
faccio yoga
Camminare.
Bicicletta già più complicato per la tua schiena.
I tuoi pensieri saranno più lieti. Sarai più serena. Dormirai meglio.
Ciao Ros,
quello che dice Morgana non e' del tutto sbagliato...anzi....ti riporto il mio esempio. Vengo da una famiglia in cui mia madre e' una donna ansiosa e mio padre un emotivo...finche' ho fatto sport (ed e' stato per tanti anni) non ho avuto problemi di nessun tipo fin quando non ho smesso e li
sono cominciati i problemi quelli seri. Mi sono resa conto di quanto lo sport mi abbia aiutato a superare la mia di emotivita' e l'ansia che celavo che poi e' giunta in seguito all'interruzione dell'attivita' agonistica. Se puoi, ernia permettendo, farei qualche cosa, anche una semplice passeggiata a passo veloce, a me ha aiutato tanto.
stancarmi:confused:
e che senso ha...scusa.
ho un ernia del disco...nn vorrei finire in ospedale:D
faccio yoga
avete ragione,grazie.
ma vi volevo fare un esempio per farvi capire.
se qualcuno mi fa ..booh all'improvviso ,io salto sempre.
a capodanno è un guaio..:eek::D
in barca a vela ho paura di cadere in mare.
in auto mi da fastidio la velocità!
forse avrei dovuto allenarmi fin da piccola all'ersecizio di equilibrio...ma ero una frana sulla trave....e nn so fare le capriole...mi gira tutto.fin da piccola l'ora di ed.fisica era un incubo.
questo fisicamente.
emotivamente invece....
se in una stanza c'è un pianoforte, vorrei tanto suonarlo...ma la gente che c'è intorno mi noterebbe ed io stramazzerei dalla vegogna.
e quindi mi blocco..oppure ci riesco per un pò...poi mi notano e allora è la fine!
se non ricordo male ci sono dei fiori di bach considerati adatti per l'eccessiva emotività...
di certo per la paura di vario tipo, ignota e nota...
avete ragione,grazie.
ma vi volevo fare un esempio per farvi capire.
se qualcuno mi fa ..booh all'improvviso ,io salto sempre.
a capodanno è un guaio..:eek::D
in barca a vela ho paura di cadere in mare.
in auto mi da fastidio la velocità!
forse avrei dovuto allenarmi fin da piccola all'ersecizio di equilibrio...ma ero una frana sulla trave....e nn so fare le capriole...mi gira tutto.fin da piccola l'ora di ed.fisica era un incubo.
questo fisicamente.
emotivamente invece....
se in una stanza c'è un pianoforte, vorrei tanto suonarlo...ma la gente che c'è intorno mi noterebbe ed io stramazzerei dalla vegogna.
e quindi mi blocco..oppure ci riesco per un pò...poi mi notano e allora è la fine!
come "emotive" siamo abbastanza diverse :p
a me se fanno "buu" non ricevono soddisfazione, nemmeno mi giro.
E la barca a vela, o le imbarcazioni, le adoro, il mare che mi culla è fantastico!!!!
ad esempio , io mi agito terribilmente per le visite mediche. Anche se so di fare un controllo innocuo, dove non sentirò alcun male.... inizio a tremare come una foglia.
Oppure situazioni tipo parlare ad un pubblico, cantare in un karaoke da sola (canto benissimo quando sono sola o se canto con altri; da sola non mi esce la voce...).
O nel caso in cui debba sostenere un esame (tipo esami di inglese), eppure quando andavo a scuola ero una di quelle che non si agitava mai per interrogazioni o compiti in classe.
doctor Faust
08-06-2010, 21:41
famiglia tutta molto emotiva,rivedo adesso me in mio figlio.
nn voglio che giri tutto intorno a me,anzi se cosi succedesse,mi verrebbe un coccolone.
detesto essere al centro dell'attenzione,almeno nel mondo reale.
sono piuttosto guardinga
quindi rivolgere lo sguardo agli altri...cioè nn ascoltare come mi sento,ma come vive e agisce l'altro?
se approfondisci la questione, sono un po..testona:D
essere guardinghi vuol dire sentirsi minacciati ed e' un sintomo di ansia, cioe' di aspettative minacciose dal futuro.
Questo e' sempre riferito a te, ovvero la tua bambina si sente minacciata, anche se la tua parte adulta lo nega.
E' l'egocentrismo della bambina, non da intendere come un vizio di forma, ma come il bisogno di sopravvivenza della stessa in un ambiente ritenuto ostile.
Istinto di sopravvivenza.
C'e' in tutti. In acuni e' piu' esaltato che in altri, per motivi genetici o dovuto a esposizioni ansiogene.
sarà genetico,sarà appreso...è una palla essere cosi emotive.
mi hanno insegnato a diffidare, e qusta parte di me è una scorza dura,come il guscio di una noce.
ps
mi curo omeopaticamente.
assumo pulsatilla...che a distonia la dice lunga:D.
gli esami ,quando ero ragazza,erano un incubo.
mi sono rifatta da adulta,imparando a gestire.
adesso,in una situazione ansiogena,giochicchio con qualcosa in tasca...mi scarica la tensione.
vivere senza assumere ansiolitici e antidepressivi è una grande cosa,anche se si fatica di più:cool:
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