Laura1985
03-08-2009, 17:11
Volevo condividere con voi un pensiero che mi è balenato in mente qualche giorno fa..un mattina, mentre stavo facendo un pò di corsa, ad un certo punto mi sono messa a osservare il sentiero frastagliato della campagna che circonda il paese in cui abito e ho pensato..la vita è proprio fatta di salite, sentieri duri e impervi, burroni da evitare, trappole alle quali stare attenti..ma anche da agili pendii..e discese..
L'importante però è 'godersi il viaggio' e non pensare a come evitare il male..anche da questo si può imparare, dopo che se ne è fatta esperienza..
Ma la mia domanda è: è possibile che, dopo tanto peregrinare, una volta giunti alla meta, non ce la godiamo proprio perchè stanchi di tutta la fatica che abbiamo fatto per raggiungerla?
Stare nel presente è un modo per 'esser nell'eternità' e quindi ci fa dimenticare di quella fatica, che in questa dimensione praticamente non esiste..ma non sempre ci ricordiamo di star nel presente..
L'importante però è 'godersi il viaggio' e non pensare a come evitare il male..anche da questo si può imparare, dopo che se ne è fatta esperienza..
Ma la mia domanda è: è possibile che, dopo tanto peregrinare, una volta giunti alla meta, non ce la godiamo proprio perchè stanchi di tutta la fatica che abbiamo fatto per raggiungerla?
Stare nel presente è un modo per 'esser nell'eternità' e quindi ci fa dimenticare di quella fatica, che in questa dimensione praticamente non esiste..ma non sempre ci ricordiamo di star nel presente..