Visualizza la versione completa : la morte
vorrei parlare di un argomento tabù,la morte di un proprio caro,anzi più precisamente la paura di perdere un proprio caro,a me capita di pensare spesso a questo ,perchè mia madre è malata da un pò di tempo e ogni volta che la situazione si aggrava ,io entro in uno stato di profonda frustazione ,mangio poco ecc..spesso mi dico di vivere giorno per giorno e non pensare al domani ,a volte la disperazione viene a trovarmi..seguendo i consigli di riza accolgo questi momenti ,avverto il dolore che mi provocano,e a volte torna la gioia..perchè la vita è proprio un bel regalo che ci è stato dato.Questo non bisogna mai dimenticarlo,anche se ci saranno inevitabilmente dei momenti tristi.A proposito del timore della morte di un proprio caro ,una volta avevo letto una risposta che aveva dato il dott.Morelli in un numero di riza psicosomatica,ma non lo ritrovo,se qulcuno mi può dare qualche consiglio ne sarei felice grazie.
facendo una ricerca su google ho trovato un'intervista a Morelli e ho copiato la fine...
Qual è stato il dolore più grande
della sua vita?
«La morte di mia madre quando è
avvenuta. La morte di mio padre
ogni volta che lo ricordo».
Dove pensa di finire dopo morto?
«Siamo energia animale. Energia
perenne. Tutto ciò che muore si trasforma
in energia intelligente. Francamente
di più non saprei dirle».
(336. Continua)
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it
cercherò ancora altre sue parole sulla morte
dallo stesso articolo...
«Spesso noi trasformiamo anche la morte in un alibi. Se esiste la morte, significa che ha una funzione strutturale. E se i morti avessero bisogno di noi per essere ricordati nella gioia? Le patate, messe al buio della cantina, buttano germogli. Come mai? E se ci fosse qualcosa che germoglia anche negli stati peggiori dell’anima? È poi così importante vivere a lungo? Per l’anima no».
Ma l’anima esiste?
«Sì. L’anima è il nostro io più autentico: quello che si emoziona e agisce d’istinto. Purtroppo l’abbiamo smarrito. Io non sono niente, non sono nessuno, non so chi sono, non so dove vado. Sono contento, depresso, felice, entusiasta. Non ho un giudizio da dare su di me, non so se valgo o se non valgo. Ma ho una certezza forte: devo essere presente al mio disagio. Un uomo intelligente, maturo, ha questa idea di sé. Dobbiamo togliere la maledizione di mettere il pensiero sul dolore. Se mediti sui disagi, li cronicizzi. In tal senso posso essere considerato un 118 della psiche: riesco a mandarli via rapidamente».
[QUOTE=romario;2307]vorrei parlare di un argomento tabù,la morte di un proprio caro,anzi più
Ti capisco caro io ho perso i miei genitori quando ero molto giovane tutti e due di lunghe malettie e gli ho assistiti fino all'ultimo mio padre ho preteso che morisse tra le mie braccia in casa sua attorniato dalle sue donne bello com'era! (e cioè io mia sorella e la sua).E' un esperienza molto dura, molto difficile ma ti posso dire che la morte non è brutta non è affatto brutta ed è un momento molto bello e sacro. Brutta è la malattia le false speranze e la falsità che si è costretti a recitare perchè pensiamo di alleviare così il dolore..il malato fa la stessa cosa con noi e si recita una commedia scadente.
ti consiglio un libro per vivere al meglio questi momenti..quando e SE verrà il momento..Marie de Hennezel IL PASSAGGIO LUMINOSO l'arte del bel morire. Rizzoli. e ascolta molto Bach...aiuta tantissimissimo a togliere i brutti pensieri a te e alla tua mammina.
ti abbraccio forte forte da toglierti il fiato.
violetta
29-07-2009, 13:36
romario anch'i come te temevo quel giorno...e tante volte, da ragazza, di notte pensavo a come doveva essere sconvolgente assistere alla loro morte...
Così è stato: prima mio padre ...uomo sportivo,pieno di vitalità, sano...colpito improvvisamente da ictus e progressivamente paralizzato....
Non volevo più vederlo soffrire...E' morto vicino a me e ricordo ancora il suo sorrivo mentre lo accarezzavo matido di sudore....(era ancora cosciente!)
Mia madre l'ho seguita nella sua malattia e accompagnata alla sua morte...non pensavo di avere cosi tanto coraggio e forza...ero molto legata a lei...e anche lei ha sofferto molto..
Non ce la facevo più nel vederla soffrire cosi...e chiedevo la sua morte...
E' stata una liberazione anche per lei...
Per me sono ancora vivi e mi vedono da lassù....li sento molto vicini...Non aver paura, dopo sarai più sereno..
la mia madre è morta sette anni fà. non posso parlarne di questo, non ancora. a volte sogno di piangere talmente forte che mi manca il respiro, e mi sveglio di botto, zuppa di lacrime. io - ancora non ho superato, questo. è una cosa che devo ancora fare, prima o poi. lo so.
violetta
30-07-2009, 22:18
la mia madre è morta sette anni fà. non posso parlarne di questo, non ancora. a volte sogno di piangere talmente forte che mi manca il respiro, e mi sveglio di botto, zuppa di lacrime. io - ancora non ho superato, questo. è una cosa che devo ancora fare, prima o poi. lo so.
anche mia madre è morta sette anni fa... io però ho superato il periodo nero....ma ogni tanto "parlo con lei" ...mi sembra di averla vicina..:rolleyes:
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