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...opinioni, pensieri sulla solitudine?...secondo voi perchè a volte ci si sente soli...non capiti....?
Laura1985
25-07-2009, 17:59
...opinioni, pensieri sulla solitudine?...secondo voi perchè a volte ci si sente soli...non capiti....?
mah forse perchè non parliamo con lo stesso linguaggio..mi spiego: a volte diciamo le stesse cose in modi diversi e crediamo di non comprenderci, altre volte crediamo di riferici alla stessa cosa, ma in realtà non è così..
L'incomprensione e la solitudine secondo me li proviamo proprio perchè ci sono fraintendimenti nel modo di pensare di ognuno di noi..perchè probabilemnte l'essenza, schiacciata dalla personalità, non riesce a esprimersi e allora, non capendo, invia disagi (che sono il suo modo di comunicare con noi..)
La solitudine può essere benefica e non mi sento di giudicarla negativamente, però deve anche esser d'aiuto a prepararci a relazionarci con gli altri..
E allora mi chiedo, essere spesso da soli, non avere amici o relazioni profonde, a cosa ti porta?E' un'espressione di un lato di sè, o c'è qualcos'altro che dobbiamo ascoltare e percepire??E a volte, perchè è difficile comprendere il linguaggio dell'essenza?
credo che ci si senta soli per in realta'....siamo SOLI! Comunicare e' una delle cose piu' difficili da fare e a volte solo chi ha vissuto situazioni, emozioni, risvolti ed e' aperto alle esperienze della vita senza giudicare, allora, forse si' e' in grado di comprenderci. A volte mi trovo difronte a persone che mi guardano allibite se affronto certi tipi di discorsi.....per la maggior parte e' meglio rimanere in "superficie" e vengo etichettata come persona "complessa" e problematica......ognuno sceglie la strada da percorrere....la mia e' tortuosa ma allo stesso tempo affascinante....e a volte se trovo la compagnia di qualcuno di interessante ci faccio un pezzo di tragitto insieme, altrimenti continuo da sola! Chissa' chi altro incontrero'? Come dire "meglio soli che male accompagnati!?
Penso che il mondo, così come ci è giunto a noi, sia strutturato in modo di "salvaguardare" la società e non l'individuo. Non ci si preoccupa del singolo, ma delle sub-strutture da essa create: c'è chi si proccupa della classe operaia, chi di quella dirigenziale, chi di chi dovremmo pregare, e c'è chi si preocupa della famiglia. Non ci si preoccupa, non si pone attenzione, a l'aspetto più importante: l'individuo. Se, fin dalla nascita riuscissimo a dare libertà, lasciando esprimere l'unicità che ad ogni bambino appartiene, cercando semmai di intuire certe tendenze per accompagnarlo nella sua crescita, scoprendo il sua talento unico e irripetibile, forse, durante il corso della vita, non si sentirebbe soli ma in sintonia con il mondo. La vera nascita non aviene col parto fisico, la vera nascita, penso, sia quando senti di aver partorito te stesso, sentendoti tutt'uno con l'universo.
Cara Cinzia, ho letto il tuo pensiero e concordo...tutti vogliono rimanere solo in superficie perchè non riescono a vivere oltre....proprio per lapauira che vengano giudicati dei matti o altro proprio perchè si andrebbe a rompere la "moda" del momento...cioè non seguiresti piuì' il famoso e penoso gregge di pecore....io ne sono uscita da un po' da questo famoso gregge...e infatti sono diventata la famosa pecora nera, una delle poche che hanno il coraggio di diventarlo...ma mi capisco un po' di piu' ora, perhcè seguo cio' che voglio e mi fa stare bene e non cerco diseguire gli altri solo per non rimanere sola.....perchè alla fine ho imparato che chi ti lascia sola, non meritava di stare al tuo fianco e nella tua vita....quindi viva "le pecore nere" della società....se questo vuol dire rinascere e VIVERE davvero...
un saluto
Ciao a tutti,
io credo che ci si sente soli a volte, come me perchè non ci sono amici...amici fidati...amidi di cui ti fidavi e ti hanno deluso...sola in una stanza a riflettere ed essere triste perchè vorresti modificare cose che attualmente non puoi....!:(
pure io sono sola senza amici in carne ed ossa (persone che non vedo per vari motivi....) però....mi sento piena di gente intorno....
non so come dirti....pure io vorrei cambiare le cose ma non so come fare....intanto comincio un nuovo lavoro...sperando di conoscere gente migliore di quella che ho incontrato fino ad ora....per lo meno gente che sa cosa sono le amicizie
Ilary,
almeno so di non essere l'unica in questo contesto...!
Mi sono iscritta al forum anche per questo...per trovare amici...scambiare contatto msn...insomma per trovare conforto e solidarietà!
bene! almeno abbiamo intenti comuni!
Sì cara....ti dirò di più...se ti va possiamo scambiarci msn!!!:)
Valentinaroad
02-08-2009, 10:16
secondo me è facile non essere capiti, sopratutto se siamo persone che riflettono molto e ci interroghiamo. Andiamo verso una società sempre più superficiale dove ci si svaga per dimenticare la tristezza e i disagi..chi è fermo un attimo, è strano, diverso..anche io mi sento spesso sola, anche quando esco con gli amici sono solo amicizie superficiali..si contano sulla punta delle dita le persone con cui posso parlare di cose interessanti, che non siano solo la moda o il lavoro. In realtà mi sono resa conto che la solitudine e il senso di solitudine possono diventare un vero tesoro: di riflessione, di introspezione..nella tua solitudine sei sola con te stessa...in realtà io credo che il cammino dell'uomo "vero" se così vogliamo chiamarlo è rendersi conto che nasciamo e viviamo fondamentalmente soli. Gli altri fanno un tratto di strada con noi ma noi per affrontare da soli la vita abbiamo solo le nostre risorse.
Dobbiamo essere forti e con la voglia di vivere...!!!!!;)
Ho sto imparando ad amare la solitudine, con il tempo. Tuttavia ci sono dei momenti in cui mi sento sola. Mi sento sola quando vorrei comunicare quello che ho dentro e, guardandomi intorno, non trovo nessuno con cui posso farlo. E' vero, le persone restano in superficie, galleggiano, perchè è più facile, meno problematico che andare "a fondo" sia per quel che riguarda i problemi che per quel che riguarda gli altri. Andare "a fondo" significa anche avere a che fare con difficoltà, disagi, paure, ansie... Anche. Ma viviamo in una società di anestetizzati. Si vuole solo star bene, in forma, non avere dolori o paranoie di sorta e basta. Ti viene il mal di testa: ti prendi la pasticca, ma non cerchi di capire cosa ha causato il mal di testa. Se non entri in questi ed in altri "schemi", sei come la pecora nera che si distingue dal branco e che è, per questo, isolata. Io sono convinta che il mio tortuoso percorso sia giusto. Quando mi sento sola, so che prima o poi passerà. Allora esco, leggo un libro, ascolto un pò di musica... e cerco di andare "oltre". :o
In realtà, molta di quella gente che vive in superifcie, come si ferma un attimo ha molti più disagi di noi.... Allora cominciano a voler vite gestibili: perdere la testa ma non troppo, arrabbiarsi ma fino a un certo punto, esprimere se stessi ma non fino in fondo che se no fa male... non si scoprono perchè se no diventano nudi e fragili verso chi li circonda. Pensano di essere forti, di aver trovato l''aneddoto alla sofferenza. Vivono a metà. Si calano nella perenne confusione, nelle molte cose da fare e cercano a tutti i costi di non frequentare troppo gli stessi amici ...le stesse donne anzi la stessa donna...in modo da parendere un pò da tutti a piccole dosi...
Sbagliano tutto!!!! Non si conoscono.... Quando avranno i primi contraccolpi andranno giù.....non sapranno come risalire....a meno che non accetetranno di accettare la vita e viverla come va vissuta. Ogni dolore o sofferenza se accolta senza commentare ci abbandona.....bisogna aver coraggio di accettare che nella vita si può soffrire...come si può amare...essere felici...arrabbiati....annoiati.....allegri....
Sapete cosa vi dico.....che sono felice e orgogliosa di essere anche io una PECORA NERA della società...piuttosto chevivere per non uscire da un gruppo di gente che vive superficialmente....
Seguire le proprie idee, la propria strada anche quando no si incrociano con quelle degli altri...vuol dire essere FOrti, perchè no si ha paura...soprattutto di restare soli...
Allora Forza!
un abbraccio a tutti
Terry
Anche io sono una pecora nera felice! ;)
Uniformarsi alla massa significa non avere spessore, non avere personalità. Malgrado i momenti difficili, meglio distinguersi dal "branco". La vita ha sicuramente un sapore, così. E colori ed odori.
cornaglia patrizia
05-08-2009, 22:22
Penso che il mondo, così come ci è giunto a noi, sia strutturato in modo di "salvaguardare" la società e non l'individuo. Non ci si preoccupa del singolo, ma delle sub-strutture da essa create: c'è chi si proccupa della classe operaia, chi di quella dirigenziale, chi di chi dovremmo pregare, e c'è chi si preocupa della famiglia. Non ci si preoccupa, non si pone attenzione, a l'aspetto più importante: l'individuo. Se, fin dalla nascita riuscissimo a dare libertà, lasciando esprimere l'unicità che ad ogni bambino appartiene, cercando semmai di intuire certe tendenze per accompagnarlo nella sua crescita, scoprendo il sua talento unico e irripetibile, forse, durante il corso della vita, non si sentirebbe soli ma in sintonia con il mondo. La vera nascita non aviene col parto fisico, la vera nascita, penso, sia quando senti di aver partorito te stesso, sentendoti tutt'uno con l'universo.
Pensi caro Odisseo?;)...A parte questo comunque ci sono persone che sviluppano il loro talento eppure si sentono sole e depresse.Ne abbiamo tantissimi esempi nel mondo della letteratura pittura ecc...conosco artisti molto talentuosi ma disperati.Secondo me non è avendo la strada spianata dagli altri che puoi stare bene e nemmeno delegando ad altri la propria individualità.E' una ricerca personale, nessuno lo può fare per noi.Infine il mondo quello che noi percepiamo è questo il Reale?
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