Visualizza la versione completa : lo psicologo che predica bene e razzola bene
si parlava di come scegliere uno psicoterapeuta e spunta fuori questa affermazione: conosci e scopri la vita dello psicoterapeuta e saprai se è valido.
cioè, se lui/lei ha una vita equilibrata ,è equilibrato anche come terapeuta e potra veramente aiutarti.
altrimenti proietterà le sue frustrazioni su di te.
ho i miei dubbi su questa affermazione, uno psicoterapeuta divorziato, che nn ha una relazione stabile quindi nn è un buon terapeuta?potrebbe nn riuscire ad essere neutrale con noi, è uno che predica bene e razzola male?
boh..
stella maria
10-02-2010, 10:38
io non sono un'esperta però, qualche dubbio mi verrebbe...
Come andare dal dentista e scoprire che ha i denti neri di tartaro...
Credo che un professionista serio se conosce ed ama la materia che applica dovrebbe essere il primo ad esserne esempio.
Ci può stare che sia separato o divorziato, magari non dipende solo da lui, ma si può essere separati e nel contempo equilibrati.
Anzi, a volte lo si è di più...dati certi compagni/gne che rovinano la vita...
araba fenice
10-02-2010, 10:59
In linea di massima gli psicologi/e che conosco io sono le persone meno equilibrate e realizzate che conosca. Penso a quei poveretti che finiscono nelle loro mani...
Detto questo credo che in linea di massima la vita privata e l'aspetto pubblico vadano scissi. Altrimenti ci si preclude la possibilità di imparare e aprire la mente a nuovi orizzonti per pregiudizi e preconcetti vari.
Mi riferisco soprattutto a guru e maestri spirituali vari, la cui vita è spesso in contraddizione rispetto ai messaggi che mandano al mondo ...
Ma la contraddizione fa parte di noi...
fabio 1975
10-02-2010, 11:06
io non sono un'esperta però, qualche dubbio mi verrebbe...
Come andare dal dentista e scoprire che ha i denti neri di tartaro...
Credo che un professionista serio se conosce ed ama la materia che applica dovrebbe essere il primo ad esserne esempio.
Ci può stare che sia separato o divorziato, magari non dipende solo da lui, ma si può essere separati e nel contempo equilibrati.
Anzi, a volte lo si è di più...dati certi compagni/gne che rovinano la vita...
e che dire di un dermatologo che è quasi stempiato e con la pelle rovinata o piena di foruncoli?
o di un medico che fuma nel suo ambulatorio davanti ai pazienti?
sono d'accordo con te...ma cosa intendi per psicoterapeuta separato ma equilibrato?
esplicita il concetto di equilibrato per vedere se pensiamo la stessa cosa...
stella maria
10-02-2010, 11:13
e che dire di un dermatologo che è quasi stempiato e con la pelle rovinata o piena di foruncoli?
o di un medico che fuma nel suo ambulatorio davanti ai pazienti?
sono d'accordo con te...ma cosa intendi per psicoterapeuta separato ma equilibrato?
esplicita il concetto di equilibrato per vedere se pensiamo la stessa cosa...
volentieri.
psicoterapeuta perchè qui stiamo parlando di questo ma comunque in generale parlo di un uomo.
Se si è separato perchè la vita di coppia era fallimentare, nulla vieta che da single non possa trovare un equilibrio, una serenità molto maggiore rispetto a quando viveva un rapporto di coppia frustrante.
Non sò se sono riuscita ad essere chiara.:)
Ginestra
10-02-2010, 11:28
andai da una in pensione e che quindi lavorava in maniera diciamo così non regolare. Una volta mi capitò di disdire quasi all'ultimo minuto per motivi di famiglia(sai bimbi piccoli) e mi fece pagare comunque la seduta perchè le regole vanno rispettate! Sgrunt e stagrunt! ma come tu non fai la nota e pretendi il rispetto delle regole! Mah !!!
stella maria
10-02-2010, 11:32
andai da una in pensione e che quindi lavorava in maniera diciamo così non regolare. Una volta mi capitò di disdire quasi all'ultimo minuto per motivi di famiglia(sai bimbi piccoli) e mi fece pagare comunque la seduta perchè le regole vanno rispettate! Sgrunt e stagrunt! ma come tu non fai la nota e pretendi il rispetto delle regole! Mah !!!
bè, io no glieli davo!!! o almeno a quel punto pretendevo le fatture...
non le può fare perchè irregolare? problema suo, la rigidità sul rispetto delle "regole" deve essere da ambo le parti
fabio 1975
10-02-2010, 11:35
volentieri.
psicoterapeuta perchè qui stiamo parlando di questo ma comunque in generale parlo di un uomo.
Se si è separato perchè la vita di coppia era fallimentare, nulla vieta che da single non possa trovare un equilibrio, una serenità molto maggiore rispetto a quando viveva un rapporto di coppia frustrante.
Non sò se sono riuscita ad essere chiara.:)
perfetto! quindi anche uno psicoterapeuta single può essere equilibrato e andare bene!
io penso che anche una persona single possa essere equilibrata se sta bene ed è serena e cmq se non si lamenta di tale condizione...visto che anche la persona più illuminata e intelligente può non essere fortunata a trovare la persona giusta...
quindi la cosa più importante è stare bene anche da soli...cioè si può essere equilibrati anche se si sta da soli...poi ovvio che l'unione fa la forza..ma poi dipende dalla persona che si trova!! :rolleyes:
stella maria
10-02-2010, 11:42
perfetto! quindi anche uno psicoterapeuta single può essere equilibrato e andare bene!
io penso che anche una persona single possa essere equilibrata se sta bene ed è serena e cmq se non si lamenta di tale condizione...visto che anche la persona più illuminata e intelligente può non essere fortunata a trovare la persona giusta...
quindi la cosa più importante è stare bene anche da soli...cioè si può essere equilibrati anche se si sta da soli...poi ovvio che l'unione fa la forza..ma poi dipende dalla persona che si trova!! :rolleyes:
secondo me le coppie che vanno a rotoli è perchè uno dei due od entrambi non hanno un buon rapporto con sè stessi.
Se non si è in pace con se stesso come pretendere di andare d'accordo con un'altro sotto lo stesso tetto tutti i giorni?:confused:
che male c'è ad aver bisogno ogni tanto di una supervisione della mente.
andiamo periodicamente a sistemare tutti gli organi e nn il cervello?
farcela da soli..neanche Sansone era solo, aveva o filisdei.
e gli psicologi stessi hanno sempre bisogno di un super-visore...quindi...
stella maria
10-02-2010, 12:35
non cè nessun male...
se si ritiene di averne bisogno ci si và, senza problemi:)
In linea di massima gli psicologi/e che conosco io sono le persone meno equilibrate e realizzate che conosca. Penso a quei poveretti che finiscono nelle loro mani...
Detto questo credo che in linea di massima la vita privata e l'aspetto pubblico vadano scissi. Altrimenti ci si preclude la possibilità di imparare e aprire la mente a nuovi orizzonti per pregiudizi e preconcetti vari.
Mi riferisco soprattutto a guru e maestri spirituali vari, la cui vita è spesso in contraddizione rispetto ai messaggi che mandano al mondo ...
Ma la contraddizione fa parte di noi...
Posso dire di avere avuto esperienze simili.
Non mi fido di quei medici che tengono in terapia/analisi gente PER ANNI.
Un medico dovrebbe insegnare come aiutarsi,non a diventare dipendente da lui....PAGANDO!
araba fenice
10-02-2010, 13:24
Posso dire di avere avuto esperienze simili.
Non mi fido di quei medici che tengono in terapia/analisi gente PER ANNI.
Un medico dovrebbe insegnare come aiutarsi,non a diventare dipendente da lui....PAGANDO!
Se pensi che la cosa migliore che possano fare è ascoltare ... è allucinante che uno debba sborsare cifre assurde per trovare questo, quando è ciò che si potrebbe e dovrebbe trovare in un buon amico.
A quel punto parlo da sola ... infatti lo faccio!
A parte gli scherzi credo che la questione fondamentale sia una: uno psicologo non ti può rendere felice, ti può aiutare a riadattarti nella società in un momento di forte scompenso emotivo ( se è bravo). Per la felicità non c'è altro da fare che affidarsi a se stessi, a costo di ribaltare tutte le convinzioni, sicurezze ecc. che la società tiene tanto a che tu abbia ...
Ma credo che questo sia un pò fuori tema rispetto all'argomento iniziale...
fabio 1975
10-02-2010, 13:29
che male c'è ad aver bisogno ogni tanto di una supervisione della mente.
andiamo periodicamente a sistemare tutti gli organi e nn il cervello?
farcela da soli..neanche Sansone era solo, aveva o filisdei.
e gli psicologi stessi hanno sempre bisogno di un super-visore...quindi...
certo! ti dirò di più che chi fa lo psicoterap è tenuto ad avere un supervisore psicologo, cioè ad andare loro stessi a fare delle sedute periodiche da uno psicotarap che di solito è stato un loro insegnate..
fabio 1975
10-02-2010, 13:39
Se pensi che la cosa migliore che possano fare è ascoltare ... è allucinante che uno debba sborsare cifre assurde per trovare questo, quando è ciò che si potrebbe e dovrebbe trovare in un buon amico.
...
beh ti sembra così facile trovare una persona con cui parlare liberamente senza essere interrotti, senza il timore di essere giudicati e senza ricevere commenti? se parli con un amico dopo un pò invece di ascoltarti ti assilla con i suoi problemi...
lo psicoterapeuta ti ascolta e difficilmente da consigli o fa commenti...ti lascia libero di parlare con te stesso davanti a lui...se la provi è una bella esperienza...
araba fenice
10-02-2010, 14:12
beh ti sembra così facile trovare una persona con cui parlare liberamente senza essere interrotti, senza il timore di essere giudicati e senza ricevere commenti? se parli con un amico dopo un pò invece di ascoltarti ti assilla con i suoi problemi...
lo psicoterapeuta ti ascolta e difficilmente da consigli o fa commenti...ti lascia libero di parlare con te stesso davanti a lui...se la provi è una bella esperienza...
No non è facile, ma ci sono persone così. Poche, ma ci sono.
Ed è assurdo che la gente non sia più capace di ascoltare, questo penso.
A volte ho pensato che la cosa, andare da uno psicologo, sarebbe potuta essere interessante, quantomeno m'incuriosiva. Non ci ho mai riposto grandi speranze di "liberazione" però.
Solo che quando ho saputo intorno a quali cifre si aggiravano le sedute, anche la curiosità è andata a farsi benedire!;)
No non è facile, ma ci sono persone così. Poche, ma ci sono.
Ed è assurdo che la gente non sia più capace di ascoltare, questo penso.
A volte ho pensato che la cosa, andare da uno psicologo, sarebbe potuta essere interessante, quantomeno m'incuriosiva. Non ci ho mai riposto grandi speranze di "liberazione" però.
Solo che quando ho saputo intorno a quali cifre si aggiravano le sedute, anche la curiosità è andata a farsi benedire!;)
Mi metto nel mezzo,tra questi.
Si sente,ma non si ascolta. Perchè?
Perchè quello che sentiamo,lo filtriamo e lo giudichiamo. Quasi sempre.
Oggi parlavo con una persona e facevo delle osservazioni sul suo comportamento nei miei confronti. Per due volte lei mi ha detto: " Mi accusi di...." NO! Non ti accuso. Ed ecco un altro mattone.
Il fatto è che poi i muri quando sono alti e robusti.... non fanno più vedere niente.
araba fenice
10-02-2010, 15:20
Mi metto nel mezzo,tra questi.
Si sente,ma non si ascolta. Perchè?
Perchè quello che sentiamo,lo filtriamo e lo giudichiamo. Quasi sempre.
Oggi parlavo con una persona e facevo delle osservazioni sul suo comportamento nei miei confronti. Per due volte lei mi ha detto: " Mi accusi di...." NO! Non ti accuso. Ed ecco un altro mattone.
Il fatto è che poi i muri quando sono alti e robusti.... non fanno più vedere niente.
Perchè, credo, si ha sempre bisogno di esistere, soprattutto agli occhi di chi ci sta di fronte. E quindi mettersi da parte, fosse anche per 10 minuti, viene vissuto come una morte, una piccola morte. Che l'ego non accetta.
Poi ognuno ha la sua natura. Essere predisposti all'ascolto è anche una questione genetica, suppongo.
Solo che tutti abbiamo un pò di tutto dentro e anche chi di solito fa da confessore prima o poi ne ha piene le balle ... e lì sta a chi si confessa avere la misura delle cose. Ma questo è un'altra discussione, già iniziata da qualche parte nel forum...:)
Ginestra
10-02-2010, 15:29
Oggi parlavo con una persona e facevo delle osservazioni sul suo comportamento nei miei confronti. Per due volte lei mi ha detto: " Mi accusi di...." NO! Non ti accuso.
capita anche a me di parlare e di sentrimi dire, mi accusi! Accuso? Mica sono un avvocato. Dico cose che non mi vanno e si sente accusato? bò, non capisco. E giù a giustificarsi. Sarà mica una tattica?
Oggi parlavo con una persona e facevo delle osservazioni sul suo comportamento nei miei confronti. Per due volte lei mi ha detto: " Mi accusi di...." NO! Non ti accuso.
capita anche a me di parlare e di sentrimi dire, mi accusi! Accuso? Mica sono un avvocato. Dico cose che non mi vanno e si sente accusato? bò, non capisco. E giù a giustificarsi. Sarà mica una tattica?
Difensiva. Si. E significa che ci si sente in colpa per qualcosa riguardo l'argomento trattato.
non cè nessun male...
se si ritiene di averne bisogno ci si và, senza problemi:)
infatti.Se la smettessimo di giudicarci e di pensare cosa sia giusto o sbagliato IN GENERALE, vivremmo meglio.
se iniziassimo a pensare cosa ci faccia stare BENE, saremmo piu sereni.
lo psicologo ci da gli strumenti, ma ogni tanto fa bene anche una sola seduta, saltuaria, per districarsi dalla nebbia.
la mia domanda iniziale era ben precisa:
se scoprissimo degli scheletri nell'armadio del nostro psicologo, lo demoliremmo fino a screditarlo?
perchè è quello che ho fatto io e poi sono stata male per 3 anni.
e adesso sto raccogliendo i cocci, per poi buttarli.
In linea di massima gli psicologi/e che conosco io sono le persone meno equilibrate e realizzate che conosca. Penso a quei poveretti che finiscono nelle loro mani...
Detto questo credo che in linea di massima la vita privata e l'aspetto pubblico vadano scissi. Altrimenti ci si preclude la possibilità di imparare e aprire la mente a nuovi orizzonti per pregiudizi e preconcetti vari.
Mi riferisco soprattutto a guru e maestri spirituali vari, la cui vita è spesso in contraddizione rispetto ai messaggi che mandano al mondo ...
Ma la contraddizione fa parte di noi...
se ti rileggi con attenzione, hai detto tutto e il contrario di tutto.
forse la contraddizione è dentro di te, come in tanti di noi.
me compresa
secondo me le coppie che vanno a rotoli è perchè uno dei due od entrambi non hanno un buon rapporto con sè stessi.
Se non si è in pace con se stesso come pretendere di andare d'accordo con un'altro sotto lo stesso tetto tutti i giorni?:confused:
giusto.
ma c'è da dire che, dopo aver affrontato un percosro, nn si torna uguali a prima.
e il cambiamento nn fa piacere al partner che ti ha sposata in un modo e ti ritrova in un altro.La psicoterapia produce anche questi effetti
araba fenice
10-02-2010, 17:53
se ti rileggi con attenzione, hai detto tutto e il contrario di tutto.
forse la contraddizione è dentro di te, come in tanti di noi.
me compresa
La contraddizione è senz'altro dentro di me, ma rispetto al discorso cui ti riferisci non credo di essermi contraddetta.
Parlavo da una parte degli psicologi, su cui ho un pensiero abbastanza chiaro (prima parte) dall'altra dei personaggi pubblici (Morelli, Osho ecc.).
Lì la distinzione tra pubblico e privato secondo me aiuta. Per motivi già elencati.
Tutto qua!
fabio 1975
10-02-2010, 18:18
e anche chi di solito fa da confessore prima o poi ne ha piene le balle ....
ti quoto alla grandissima....a volte a sentire i problemi degli altri ci si stufa....se tu pensi che io spesso leggo i tarocchi capisci quante ne sento .. ci vuole predisposione all'ascolto e grande pazienza con le persone...amici compresi (che spesso sono dei veri e propri vampiri energetici)
Posso dire di avere avuto esperienze simili.
Non mi fido di quei medici che tengono in terapia/analisi gente PER ANNI.
Un medico dovrebbe insegnare come aiutarsi,non a diventare dipendente da lui....PAGANDO!
La penso uguale... Pure a me la curiosità di andarci a fare un saltino mi era balenata, ma a volte leggo qua di persone che ci stanno da 5 - 6 - 7 anni... e nulla... (nulla nel senso che come una droga, continuano ad averne bisogno, non riescono ad interrompere ed a quanto pare il professionista raramente "consiglia" d' interrompere lui...). E le cifre: stellari.!!! Tutto ciò, francamente, mi frena assai... Come scrive Ros, andarci di tanto in tanto, un 2 o 3 vv e poi basta, (a fare il "tagliando"), sicuramente è più rassicurante... :cool:
araba fenice
10-02-2010, 18:57
ti quoto alla grandissima....a volte a sentire i problemi degli altri ci si stufa....se tu pensi che io spesso leggo i tarocchi capisci quante ne sento .. ci vuole predisposione all'ascolto e grande pazienza con le persone...amici compresi (che spesso sono dei veri e propri vampiri energetici)
Ah Fabio, ti volevo dire, me li leggi i tarocchi?
No perchè sai sono in un periodo che bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla e poi mi s' è incarnita un' unghia e bla bla bla bla bla e il gatto mi ha vomitato sul tappeto e bla bla bla bla bla e mio marito lavora 86 ore la settimana e poi bla bla bla ah! e non sai questa! Quelli della tv sono venuti con una settimana di ritardo ed io lì ad aspettarli come una co.gliona e poi mia figlia non vuole mangiare i carciofi e bla bla bla e al mondo d'oggi con gli uomini che si trovano in giro e le amiche che non sono amiche e il lavoro che non c'è...
E basta!!!
Rende bene l'idea seconde te?:D
A volte ho pensato che la cosa, andare da uno psicologo, sarebbe potuta essere interessante, quantomeno m'incuriosiva. Non ci ho mai riposto grandi speranze di "liberazione"
Araba andare da un terapeuta e sfogarsi con un amico non è la stessa cosa. Il terapeuta non è lì solo ad ascoltarti, ti dà degli strumenti per fare in modo di utilizzare risorse che in quel momento non sentiamo di avere. Quando ero nel pieno dei miei attacchi di panico, tanto da non riuscire ad uscire di casa, tanto da non riuscire a recami al lavoro, dopo averne provate tante (tanto fai-da-te a dire il vero....), ho cercato un terapeuta. Non avevo bisogno di raccontare e sfogarmi, avevo delle domande, riassumibili in: "come faccio adesso?" Sentivo di non volere il conforto di un amico, non mi occorreva solo ascolto, ma strumenti per superare quell'enorme ostacolo (senza possibilmente inquinarmi il cervello con farmaci). Mi sono bastate 7 sedute. E' stato lui stesso a dirmi che non avevo più bisogno di lui. E' vero che mi sono data molto da fare, ho fatto un lavoro enorme, non sono certo stata la paziente passiva che aspetta il miracolo dall'alto. (continua)
Ed è anche vero che, pur nella mia disperazione, ho avuto la fortuna di mantenere una certa lucidità di pensiero che mi tratteneva dall'affidarmi a chiunque vantasse un titolo, se non mi ispirava fiducia. Non so se l'istinto abbia indovinato o se è stata fortuna, ma ho trovato una persona seria, affidabile e competente, che a distanza di anni ancora oggi ringrazio di avermi dato validissimi strumenti per conoscermi.
fabio 1975
10-02-2010, 19:22
Ah Fabio, ti volevo dire, me li leggi i tarocchi?
No perchè sai sono in un periodo che bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla e poi mi s' è incarnita un' unghia e bla bla bla bla bla e il gatto mi ha vomitato sul tappeto e bla bla bla bla bla e mio marito lavora 86 ore la settimana e poi bla bla bla ah! e non sai questa! Quelli della tv sono venuti con una settimana di ritardo ed io lì ad aspettarli come una co.gliona e poi mia figlia non vuole mangiare i carciofi e bla bla bla e al mondo d'oggi con gli uomini che si trovano in giro e le amiche che non sono amiche e il lavoro che non c'è...
E basta!!!
Rende bene l'idea seconde te?:D
magari mi chiederesso solo queste cose...no, mi chiedono su situazioni legali, ereditarie molto incasinate, sui problemi di lavoro...oppure sui mariti, amanti, amanti degli amanti, figli degli amanti...etc etc.. :rolleyes:
araba fenice
10-02-2010, 19:33
Ed è anche vero che, pur nella mia disperazione, ho avuto la fortuna di mantenere una certa lucidità di pensiero che mi tratteneva dall'affidarmi a chiunque vantasse un titolo, se non mi ispirava fiducia. Non so se l'istinto abbia indovinato o se è stata fortuna, ma ho trovato una persona seria, affidabile e competente, che a distanza di anni ancora oggi ringrazio di avermi dato validissimi strumenti per conoscermi.
Ma tu hai avuto la fortuna ( e forse anche la capacità di saperlo valutare..) di trovare una persona seria, che, appunto, ti ha dato la possibilità di tornare a vivere senza essere impedita dal panico. Molti si impelagano in storie assurde, di dipendenze anche affettive con il terapeuta. Così da un problema si ritrovano ad averne due. E come lo risolvono il secondo, andando da un terzo terapeuta? E che cac.chio è, una barzelletta?
Poi sai Flower, ovviamente ognuno parte dalla propria esperienza di vita. Io li attacchi di panico li avuti per diversi mesi, una decina di anni fa. Non mi ha aiutata nessuno, e quando ne sono uscita ero una persona nuova.
Non ne faccio un vanto, a volte penso di aver avuto solo cul.o o che comunque quella fosse la mia strada, però da qui puoi ben capire il mio punto di vista sulla psicoterapia e varianti.
Può essere uno strumento interessante di autoconoscenza, questo si.
Intervengo in questa discussione perche' mi tocca da vicino. Negli anni della mia psicoterapia ho conosciuto non solo me stessa ma anche la mia psicoterapeuta e per quanto lei sia riuscita ad aiutarmi in momenti in cui l'angoscia superava la soglia del normale, ho imparato a conoscere anche lei nel suo intimo. In realta' credo che in parte sia vero che se il terapeuta ha qualche "macchia" nella sua vita cio' influisce anche sulla terapia. Cio' l'ho visto con chiarezza quando, dopo anni che ho interrotto la psicoterapia, in un incontro tra me e lei mi ha dichiarato di essersi, alla soglia dei 70 anni, innamorata di nuovo. E chissa' perche' nella seduta di quel giorno avevo percepito una sorta di flessibilita', di "dolcezza" che negli anni precedenti non aveva. Mi rispose che non ero l'unica che glielo aveva detto.Se partiamo dal presupposto che sono persone come noi, non dovremmo stupirci piu di tanto....forse invece riflettere che in certi casi le uniche persone in grado veramente di aiutarci siamo solo noi stessi. E accettarci nelle nostre sfumature o nei piccoli e grandi difetti. Ma ci vuole tempo.
zagor vittorio
10-02-2010, 20:35
ed è anche vero che, pur nella mia disperazione, ho avuto la fortuna di mantenere una certa lucidità di pensiero che mi tratteneva dall'affidarmi a chiunque vantasse un titolo, se non mi ispirava fiducia. Non so se l'istinto abbia indovinato o se è stata fortuna, ma ho trovato una persona seria, affidabile e competente, che a distanza di anni ancora oggi ringrazio di avermi dato validissimi strumenti per conoscermi.
mandami il nome!!!!!!!!!!!!!!!!!
stella maria
10-02-2010, 21:14
mandami il nome!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma ciao!!! chi si vede!!!:)
La penso uguale... Pure a me la curiosità di andarci a fare un saltino mi era balenata, ma a volte leggo qua di persone che ci stanno da 5 - 6 - 7 anni... e nulla... (nulla nel senso che come una droga, continuano ad averne bisogno, non riescono ad interrompere ed a quanto pare il professionista raramente "consiglia" d' interrompere lui...). E le cifre: stellari.!!! Tutto ciò, francamente, mi frena assai... Come scrive Ros, andarci di tanto in tanto, un 2 o 3 vv e poi basta, (a fare il "tagliando"), sicuramente è più rassicurante... :cool:
ciao
nessuno ci puo obbligare a restare 5-7 anni in terapia.Siamo noi a dire basta,La terapia oggi nn è piu solo quella freudiana, ci sono tecniche piu veloci.E poi si puo tornarci in caso di bisogno, tutto qui. Se ne senti il bisogno, nn lasciarti condizionare dagli altri.Io l'ho fatto e ho rischiato di fare la botta.E alcuni giorni fa l'ho richiamato, dopo 3 anni.
Intervengo in questa discussione perche' mi tocca da vicino. Negli anni della mia psicoterapia ho conosciuto non solo me stessa ma anche la mia psicoterapeuta e per quanto lei sia riuscita ad aiutarmi in momenti in cui l'angoscia superava la soglia del normale, ho imparato a conoscere anche lei nel suo intimo. In realta' credo che in parte sia vero che se il terapeuta ha qualche "macchia" nella sua vita cio' influisce anche sulla terapia. Cio' l'ho visto con chiarezza quando, dopo anni che ho interrotto la psicoterapia, in un incontro tra me e lei mi ha dichiarato di essersi, alla soglia dei 70 anni, innamorata di nuovo. E chissa' perche' nella seduta di quel giorno avevo percepito una sorta di flessibilita', di "dolcezza" che negli anni precedenti non aveva. Mi rispose che non ero l'unica che glielo aveva detto.Se partiamo dal presupposto che sono persone come noi, non dovremmo stupirci piu di tanto....forse invece riflettere che in certi casi le uniche persone in grado veramente di aiutarci siamo solo noi stessi. E accettarci nelle nostre sfumature o nei piccoli e grandi difetti. Ma ci vuole tempo.
bello e esaustivo il tuo intervento.che bello confrontarsi con una persona vera coem la tua psicologa, che sa ancora innamorarsi.Questo significa essere liberi dentro.E se vediamo che loro inciampano, cominciamo a capire che tutti, anche loro, hanno bisognoDI UN CONFRONTO E DI UN AIUTO.
zagor vittorio
11-02-2010, 12:32
ma ciao!!! chi si vede!!!:)
eilà stellina,eccomi qua,con una foto di fortuna!
ciao
nessuno ci puo obbligare a restare 5-7 anni in terapia.Siamo noi a dire basta,La terapia oggi nn è piu solo quella freudiana, ci sono tecniche piu veloci.E poi si puo tornarci in caso di bisogno, tutto qui. Se ne senti il bisogno, nn lasciarti condizionare dagli altri.Io l'ho fatto e ho rischiato di fare la botta.E alcuni giorni fa l'ho richiamato, dopo 3 anni.
nessuno ci può obbligare... ma molto spesso capita così. Io parlo da profano e per sentito dire, chiaro! Ma penso che molte volte si instaura una dipendenza, nella quale il paziente non ne esce mai completamente e la figura del professionista diventa un'attrazione e una necessità indispensabile... Penso che in tal caso, (dopo anni...) dovrebbe essere il medico stesso, consapevole di non riscuotere gli ambiti successi a "consigliare" un'interruzione o un'eventuale collega... Il paziente, molte volte, fatica a "sganciarsi"....
la mia domanda iniziale era ben precisa:
se scoprissimo degli scheletri nell'armadio del nostro psicologo, lo demoliremmo fino a screditarlo?
Io no! Anzi più le persone hanno scheletri nell'armadio più ti possono dare lo strumento giusto per vivere come va vissuta la vita, proprio perchè l'ha assaporata in tutte le sue sfaccettature... chi non ha scheletri nell'armadio non conosce la vita e giudica quella degli altri se è diversa dalla propria....
Poi il discorso dell'equilibrio è relativo secondo me non avendo equilibrio non hai la paura di perderlo....perchè non ce l'hai proprio e accetti di non avercelo.
claude.
nn ti limitare al "sentito dire", puoi mettere le cose in chiaro subito con il tuo eventuale.psicologo.
ma se nn parliamo chiaro almeno con loro, è la fine!
la mia domanda iniziale era ben precisa:
se scoprissimo degli scheletri nell'armadio del nostro psicologo, lo demoliremmo fino a screditarlo?
Io no! Anzi più le persone hanno scheletri nell'armadio più ti possono dare lo strumento giusto per vivere come va vissuta la vita, proprio perchè l'ha assaporata in tutte le sue sfaccettature... chi non ha scheletri nell'armadio non conosce la vita e giudica quella degli altri se è diversa dalla propria....
Poi il discorso dell'equilibrio è relativo secondo me non avendo equilibrio non hai la paura di perderlo....perchè non ce l'hai proprio e accetti di non avercelo.
e se lo scheletro invece fosse solo frutto dei nostri limiti mentali?
appunto Ros.....frutto dei nostri limiti mentali o realta' dei fatti il discorso non cambia.
a proposito di psicologi posso dire che ho frequentato per 2 anni un terapeuta che mi faceva innervosire solo a vederlo, ma ho fatto tanto di quel piangere in quegli anni che sono sicura di essermi lavata l'anima con mai avevo fatto in vita mia. dopo i 2 anni passati con lui, ho cambiato e ora da quasi 3 vado da una donna. sicuramente di progressi ne ho fatti parecchi, tanto che a maggio vorrei chiudere e riprendere ( nel caso ne sentissi la necessità) in autunno. in parole povere il mio giudizio nel farsi aiutare direi che è decisamente favorevole.una buona serata a tutti
cornaglia patrizia
12-02-2010, 01:28
qui avete parlato di dipendenza:era la cosa che mi preoccupava di più devo dire.Sono stata in psicoterapia x circa un anno durante il quale son successe diverse cose e c'è voluto un po' che le stringessi anche solo la mano,anche perchè arrivavo da una esperienza con una terapista abbastanza...disastrata.Come diceva lei,abbiamo fatto un pezzo di strada insieme.Ho scelto io di smettere,a volte capita quando ho un problema grande di cercare il suo aiuto.Bè...dopo 10 minuti che parlo non so come sia ridiamo come due matte.Anche se questa è una vecchia storia...:cool:
mara e cornelia:
ecco, questo intendevo.
ho avuto paura anche io , come una sciocca, di dipendere da.
ma nn dipendiamo, noi donne, dal ginecologo?
qualcuno dal cardiologo ecc.
il cervello è comunque un organo e va aiutato.
sarebbe piu spaventoso dipendere dagli ansiolitici, che portano devastanti conseguenze fisiche.
che sciocca sono stata....
ho atteso tanto tempo per richiamarlo, costruendo un castello di fantasmi per giustificare la mia reticenza.
e stavo per precipitare, anzi sono precipitata ,restando aggrappata ad un ramo sospeso nel burrone.
mara e cornelia:
ecco, questo intendevo.
ho avuto paura anche io , come una sciocca, di dipendere da.
ma nn dipendiamo, noi donne, dal ginecologo?
No. Se il ginecologo mi spara una caz.zata,ok. Non è che perchè è medico non possa sbagliare mai.Alla seconda cambio dottore.
qualcuno dal cardiologo ecc.
il cervello è comunque un organo e va aiutato.
sarebbe piu spaventoso dipendere dagli ansiolitici, che portano devastanti conseguenze fisiche.
che sciocca sono stata....
ho atteso tanto tempo per richiamarlo, costruendo un castello di fantasmi per giustificare la mia reticenza.
e stavo per precipitare, anzi sono precipitata ,restando aggrappata ad un ramo sospeso nel burrone.
Esistono medici in buona fede,che vogliono aiutare i loro pazienti non solo per il compenso economico ( d'altronde lavoriamo tutti per guadagnare,mica per la gloria) .
Ma come in ogni rapporto umano,aldilà delle motivazioni che spingono le persone a confrontarsi e ad avere a che fare le une con le altre ... non tutti vanno bene per tutti.
cornaglia patrizia
12-02-2010, 14:52
cornelia chi è?:eek:
cornelia chi è?:eek:
:D cornaglia...ops
Si, mi ha colpito la mia psicoterapeuta, per la sua onestà, il suo spirito di servizio, il fatto che le luccicavano gli occhi quando parlavo, mi sentivo accolta, c'era molta empatia, ma anche una buona dose di distacco, la capacità speculare e il rispetto grande, però alle volte, anche lei essendo un essere umano, era fin troppo umana, ossia a volte ero a disagio, e mi chiudevo, è una persona molto attenta al corpo, alle posture...per me è una figura importante, di valido aiuto. La ringrazio tanto, ma credo anche che leggere riza, sia psicoterapia, cammminare spesso idem, tutto aiuta, certo la psicologa mi ha fatto guardare le fragilità, che ci sono e che vanno tutelate, e ci ricado, si, lo so, però mi conforta sapere che se vado tanto in fondo, lei c'è.Bene ora vado ...ed è bello leggervi ...saluti!
cornaglia patrizia
13-02-2010, 01:30
:D cornaglia...ops
ma va bene ehhh.....basta saperlo!La rob ad esempio mi chiama conni o cornovaglia!:D
sonia una volta ha detto cornaglizzando,mi ero seccata tantissimo...adesso non mi importa niente,vuoi vedere che l'ego sta mollando un po'?:rolleyes:
e sarebbe anche ora(ma mai illudersi troppo....)
Si, mi ha colpito la mia psicoterapeuta, per la sua onestà, il suo spirito di servizio, il fatto che le luccicavano gli occhi quando parlavo, mi sentivo accolta, c'era molta empatia, ma anche una buona dose di distacco, la capacità speculare e il rispetto grande, però alle volte, anche lei essendo un essere umano, era fin troppo umana, ossia a volte ero a disagio, e mi chiudevo, è una persona molto attenta al corpo, alle posture...per me è una figura importante, di valido aiuto. La ringrazio tanto, ma credo anche che leggere riza, sia psicoterapia, cammminare spesso idem, tutto aiuta, certo la psicologa mi ha fatto guardare le fragilità, che ci sono e che vanno tutelate, e ci ricado, si, lo so, però mi conforta sapere che se vado tanto in fondo, lei c'è.Bene ora vado ...ed è bello leggervi ...saluti!
alcune volte io e il mio psicologo abbiamo pianto insieme, nel dirci"ti capisco".
di fronte alla sofferenza di un paziente, quest'atteggiamento puo anche lasciare basiti.Ma a pensarci mi aveva veramente sentita, percepiva la mia sofferenza in pieno.
il cruccio di sempre,
ma lo psicologo è un essere umano.
Gianni72
03-03-2010, 16:52
alcune volte io e il mio psicologo abbiamo pianto insieme, nel dirci"ti capisco".
di fronte alla sofferenza di un paziente, quest'atteggiamento puo anche lasciare basiti.Ma a pensarci mi aveva veramente sentita, percepiva la mia sofferenza in pieno.
non sono sicuro di quello che ti sto dicendo ma credo che il tuo psicologo non abbia avuto un atteggiamento professionale
nn credo gianni.
ho provato anche con persone piu dustaccate, ma con me producono l'effetto di farmi chiudere.
nn è che piangevamo a tutte le sedute..ovvio.
quando c'era da dirmi duramente qualcosa lo ha sempre fatto, anche qualche sett. fa al telefono.
in fondo, nn è lui che puo aiutarci, ma siamo sempre noi.
noi, con i nostri racconti, possiamo fuorviarlo.
mica è un indovino, è un medico
Gianni72
04-03-2010, 12:39
nn credo gianni.
ho provato anche con persone piu dustaccate, ma con me producono l'effetto di farmi chiudere.
nn è che piangevamo a tutte le sedute..ovvio.
quando c'era da dirmi duramente qualcosa lo ha sempre fatto, anche qualche sett. fa al telefono.
in fondo, nn è lui che puo aiutarci, ma siamo sempre noi.
noi, con i nostri racconti, possiamo fuorviarlo.
mica è un indovino, è un medico
ma il medico o lo psicologo per fare bene il loro lavoro devono avere un atteggiamento quasi distaccato e se si fanno prendere emotivamente (e se uno piange è emotivamente preso), probabilmente non è molto professionale
ti dico una cosa: i medici più fiscali non curano neanche il mal di gola ad un famigliare
fenice70
04-03-2010, 16:59
Ciao a tutti...effettivamente è corretto sentirsi accolti e compresi...però nel momento che vedi le sue fragilità...beh, non so...perde un po' il so "ruolo"...:(
se abbiamo ancora bisogno di inscatolare le persone in un ruolo, nn siamo guariti.
il distacco avviene quando riusciamo ad accettare la fragilità, anche quella dello psicologo.
Gianni72
04-03-2010, 17:14
se abbiamo ancora bisogno di inscatolare le persone in un ruolo, nn siamo guariti.
il distacco avviene quando riusciamo ad accettare la fragilità, anche quella dello psicologo.
è filosofica la cosa
penso questo e con questo non voglio affermare una verità assoluta
posso accettare la fragilità di un amico/a che svolge la professione di psicologo e quindi solo in un contesto di amicizia
non potrei accettare la fragilità di uno psicologo se mi rivolgessi a lui come professionista
certo, ma puoi diventarci amico e allora vederlo per quello che è.
il passaggio è difficile.
ed io nn ci sono ancora pienamente riuscita
Gianni72
04-03-2010, 17:21
certo, ma puoi diventarci amico e allora vederlo per quello che è.
il passaggio è difficile.
ed io nn ci sono ancora pienamente riuscita
ok questo è giusto ma non sarebbe più il mio psicologo, ma sarebbe il mio amico
ok questo è giusto ma non sarebbe più il mio psicologo, ma sarebbe il mio amico
un amico specialissimo però
Gianni72
04-03-2010, 17:31
un amico specialissimo però
tutto quello che vuoi ma non è più lo psicologo - devi scinderlo da questa figura (ripeto questa è la mia opinione ma non pretendo di affermare una verità assoluta)
tutto quello che vuoi ma non è più lo psicologo - devi scinderlo da questa figura (ripeto questa è la mia opinione ma non pretendo di affermare una verità assoluta)
no, devo amalgamare.
altrimenti si ragiona a compartimenti stagno:
amico di spiaggia
amico del cuore
amico speciale
amico di bevuta
ecc.
invece, chi piu di un amico , e anche psicologo, ci puo capire?
sa tutto di noi,e sa cosa ci fa piacere.
Gianni72
04-03-2010, 17:47
no, devo amalgamare.
altrimenti si ragiona a compartimenti stagno:
amico di spiaggia
amico del cuore
amico speciale
amico di bevuta
ecc.
invece, chi piu di un amico , e anche psicologo, ci puo capire?
sa tutto di noi,e sa cosa ci fa piacere.
è questo il punto secondo me, non ha la razionalità professionale
questo lo affermo con decisione perchè ho un'amica carissima e fa la psicologa
alla fine divento io il suo psicologo, il rapporto si capovolge
probabilmente avviene la stessa cosa con il tuo amico psicologo visto che è talmente preso emotivamente che arriva a piangere, a liberarsi magari dei suoi "magoni"
già.
mi ha parlato dei suoi problemi e sono scappata.
3anni fa.
ma adesso mi sto riavvicinando, perchè ho capito.
ribaltare puo far crescere e nn essere dipendenti tutta la vita dalla psicanalisi, perchè anche loro soffrono come noi.
bisogna accettare quello che siamo. questo è il succo della questione.
ma nn voglio convincerti
Gianni72
04-03-2010, 18:02
già.
mi ha parlato dei suoi problemi e sono scappata.
3anni fa.
ma adesso mi sto riavvicinando, perchè ho capito.
ribaltare puo far crescere e nn essere dipendenti tutta la vita dalla psicanalisi, perchè anche loro soffrono come noi.
bisogna accettare quello che siamo. questo è il succo della questione.
ma nn voglio convincerti
è bello e giusto quello che dici, alla fine non credo ci stiamo contraddicendo
proiettiamo diversamente e intendiamo diversamente la figura dello psicologo
per nn perdere uno psicologo con i fiocchi, diventagli amica.
un amico cosi è raro.
che bello slogan
:)
ciaoooooooo
Fuoribinario
05-03-2010, 22:46
si parlava di come scegliere uno psicoterapeuta e spunta fuori questa affermazione: conosci e scopri la vita dello psicoterapeuta e saprai se è valido.
cioè, se lui/lei ha una vita equilibrata ,è equilibrato anche come terapeuta e potra veramente aiutarti.
altrimenti proietterà le sue frustrazioni su di te.
ho i miei dubbi su questa affermazione, uno psicoterapeuta divorziato, che nn ha una relazione stabile quindi nn è un buon terapeuta?potrebbe nn riuscire ad essere neutrale con noi, è uno che predica bene e razzola male?
boh..
Cia,
Dalle poche sedute che ho fatto con uno psichiatra, posso dirti che mi ha colpito negativamente; il fatto che indossasse un braccialetto verde "antimalocchio", ed inoltre il fatto che sbadigliasse quando parlavo..:-(
Non so poi se fosse divorziato..:-(
R.
Cia,
Dalle poche sedute che ho fatto con uno psichiatra, posso dirti che mi ha colpito negativamente; il fatto che indossasse un braccialetto verde "antimalocchio", ed inoltre il fatto che sbadigliasse quando parlavo..:-(
Non so poi se fosse divorziato..:-(
R.
L'ELEMENTO CHE PIU MI DA FASTIDIO DEL TUO RACCONTO èlo sbadiglio:eek:
perchè penserei che si annoia, magari invece ha avuto una brutta nottata:rolleyes:
perchè poi scegliere uno psichiatra..che ti riempie di farmaci!
queato mi sarei chiesto, ma se lui nn ti è piaciuto, potevi cambiare.
io ho cambiato ed ho capito che ricominciare dacccapo nn mi andava piu.
e che , nonostante tutto, il mio psicologo-amico ,mi riesce a capire in pochi minuti.
animaaria
06-03-2010, 20:44
tutto quello che vuoi ma non è più lo psicologo - devi scinderlo da questa figura (ripeto questa è la mia opinione ma non pretendo di affermare una verità assoluta)
che cosa ci ammala? forse il pensiero che non meritiamo amore, forse il pensiero di non ricevere amore, forse...come quei bambini che muoiono in culla poichè mai abbracciati seppur nutriti di cibo.
Allora andiamo da uno psicologo in cerca di "comprensione"-amore.
Se lo psicologo è bravo non ce ne concede ed è così che ci Accorgiamo che non stiamo lì nella nostra "storia", non stiamo lì nei nostri Nodi o Segreti. ...ci accorgiamo che stavamo-stiamo in PENSIERI CHE INGABBIANO, ci accorgiamo allora che non abbiam bisogno di nessuno, nemmeno dello psicologo, nemmeno dei nostri pensieri.....................................
ma per farlo dobbiamo farne l'esperienza ed uno psicologo lo sa come si fa a non cedere al nostro richiamo di sirena, al nostro richiamo illusorio di amore
ciao anima
il libro piu illuminanate che abbia lettosi chiama: la ferita dei nn amati.
lo consiglio a tutti, piu di una seduta da uno psicologo.
li ci siamo tutti noi,mai abbracciati e amati senza amore.
nn è vero che nn abbiamo bisogno di nessuno, nn è cosi.
ma il BISOGNO, va interpretatao positivamente, nn come DIPENDENZA, ma come ARMONIA.
animaaria
08-03-2010, 21:34
ciao anima
il libro piu illuminanate che abbia lettosi chiama: la ferita dei nn amati.
lo consiglio a tutti, piu di una seduta da uno psicologo.
li ci siamo tutti noi,mai abbracciati e amati senza amore.
nn è vero che nn abbiamo bisogno di nessuno, nn è cosi.
ma il BISOGNO, va interpretatao positivamente, nn come DIPENDENZA, ma come ARMONIA.
"mai abbracciati ed Amati senza amore"..........che bello....da brivido e ci descrive noi tutti.....e così ci viviamo infagottati nelle nostre spalle, in fuga, quasi-protetti dalle nostre risa....pensavo in auto stamane che alla nostra società manca un libro fondamentale, ancora non scritto, dal titolo: Se questo è amore". Primo Levi descrisse l'Inferno in terra con il suo "Se questo è un uomo" e lo fece con pudore anni dopo quel tempo innominabile ed eterno....ma il pudore dei non amati, quando troverà un vate? Io ho trovato qui tra voi tanto amore e molti tra voi mi hanno sanata da tanta mia fame..sto cambiando vita grazie alla cura d'amore di tanti tra voi...e sto anche sperimentando che molta della mancanza di capacità di amare che percepivo era solo frutto della mia abitudine al nascondimento ed al sentimento di auto- protezione di un animale ferito. C'è ancora tanto disamore intorno, ma non me ne curo + grazie a tanti tra voi...non me ne curo + tanto...............grazie
rosarossa
08-03-2010, 22:18
E' il dolore dei non amati: il grido inespresso che tuttavia traluce dagli sguardi o si intravvede dalle implicite richieste di amicizia; possiamo avere anche una bella storia d'amore, ma le lacune affettive accumulate durante la vita, le ferite tenute a tacere prima o poi si manifestano in disturbi psicosomatici, in ansie o paure immotivate...perchè i non-amati sono convinti di non meritare l'amore di alcuno, oppure si barricano nella loro fortezza emotiva per il terrore (talvolta giustificato) di andare incontro ad una delusione e di soffrire ancora. E' vero, bisogna riacquistare la fiducia, ma bisogna anche essere autonomi, volersi bene, imparare a stare soli con se stessi. Un abbraccio a tutti!:)
ciao anima
il libro piu illuminanate che abbia lettosi chiama: la ferita dei nn amati.
lo consiglio a tutti, piu di una seduta da uno psicologo.
li ci siamo tutti noi,mai abbracciati e amati senza amore.
nn è vero che nn abbiamo bisogno di nessuno, nn è cosi.
ma il BISOGNO, va interpretatao positivamente, nn come DIPENDENZA, ma come ARMONIA.
letto e riletto...non mi è piaciuto per nulla...mi è piaciuto solo il titolo...:rolleyes:
il fatto che sbadigliasse quando parlavo..:-(
leggendo quanti psic e compagnia sbadigliano durante le sedute mi sono rassicurata...non sono solo io ad essere così noiosa:D
la mia lo fa senza farlo vedere ma io so farlo meglio di lei e la sgamo sempre...a farmi l'ipnosi si diverte di più...o magari io ad occhi chiusi non vedo che sbadiglia:rolleyes:
letto e riletto...non mi è piaciuto per nulla...mi è piaciuto solo il titolo...:rolleyes:
perchè?
io per es l'ho letto solo 1volta e mi ha aiutato a capire.
ma certo nn basta un libro per riuscire a nn soffrire piu di fronte ad un rifiuto.
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