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Giada1970
13-07-2009, 21:14
Ciao a tutti.... questa sera ho avuto l'ennesima discussione con mio marito a causa di suo padre. Mio suocero chiede continuamente soldi.... quando c'era mia suocera era anche peggio. Siamo finiti quasi sul lastrico a causa loro e non è mai finita. Mio marito è sempre stato succube di sua madre... riusciva sempre a fargli fare quello che voleva lei.... con mio suocero il rapporto è un pò diverso ma ogni volta che ci litiga torna a casa arrabbiato.... questa sera non ha voluto cenare.... soffre incredibilmente per questa situazione e io sinceramente non capisco. Conosce suo padre.... sa quanto è una persona che vale zero.... non si è mai preoccupato di suo figlio nemmeno quando è stato in ospedale per un incidente.... è privo di sentimenti eppure mio marito anche dopo tanti anni continua a soffrire per questa cosa. Non si rende conto che tutti questi problemi ci hanno fatto allontanare... soffre più per lui che per noi. Sono stanca... vorrei andarmene... se non fosse per mia figlia l'avrei già fatto... a causa del suo lavoro non è mai in casa e quando c'è rovina tutto per un imbecille che ha passato la vita a fare debiti. Non so più cosa devo fare.

Odisseo
14-07-2009, 08:04
I parente non ce li siamao scelti, perchè doverli amare a qualsisi costo? Anche un genitore, non ce lo siamo scelto. Ma dai tempi antichi ci dicono di doverli amare, fai peccato se non accade, è "sangue del tuo sangue". Secondo me si può avere gratitudine per l'averti fatto nascere, ma l'amore è un'altra cosa e tutto quello che ne consegue. E' penetrato, questo modo di vedere, nelle ossa: onora il padre e la madre. Ma perchè tale obbligo...se ami una persona tutto viene naturale, altrimenti tutto è artefatto, è forzato...non ha nessun valore un'amore di plastica.

sonianeri
14-07-2009, 09:05
Se l'amore di questo figlio fosse un amore di plastica non ci soffrirebbe così tanto, anche se il padre non è capace di amarlo, egli ha comunque imparato ad amare, è facile parlare quando si hanno genitori che anche quando siamo adulti continuano ad amarci come figli e a prendersi cura di noi, invece credo che non avere l'amore di un genitore sia molto pesante, come avere continue discussioni, che a lungo andare logorano, secondo me l'unica soluzione è limitare di molto i contatti, a volte la lontananza è necessaria, ed è bene che lui si prenda cura della famiglia che ha creato e prenda le distanze da quella di origine. I genitori sono il passato mentre moglie e figli sono il presente.
Stai vicino a tuo marito Giada con il tuo amore e la tua comprensione, un abbraccio.

XfettaimXfetta
14-07-2009, 09:46
credo che non avere l'amore di un genitore sia molto pesante


...e forse a volte è proprio il bisogno inconscio di averlo quell'amore, la sensazione di doverselo in qualche modo guadagnare, meritare, che ci porta a non riuscire a viverli in maniera adulta, a non viverli alla pari, ma tornare ad essere al loro cospetto ogni volta quel bambino che si chiede perché non merita quell'affetto (e a volte, ahimè, si convince di non meritarlo davvero)...

Odisseo
14-07-2009, 11:01
Se però prendi le distanze da chi ti fa soffrire, lo vedi sporadicamente e non basta? Se la sofferenza è tanta i disagio di più, che fai? No, il fatto che ci sia "il sangue" di mezzo non significa assolutamente niente. Sono solo concezioni, modi di vedere che hanno un retaggio antico, ma non solo per questo non si può avere una visone più profonda, nuova che esca dal coro e che solo perchè esce dal coro è "Out"...ma se c'è il modo di farti stare meglio, più serena che fai solo perchè c'è un legame di parentela "ti sacrifichi?
No! l'amore non segue le regole di "sangue", l'amore è un flusso naturale, spontaneo.

XfettaimXfetta
14-07-2009, 12:10
@odisseo Certamente il sangue alla fin fine non c'entrerà nulla, ma il rapporto che si crea con un genitore...quello sì.
Credo che in fondo il vincolo sia tutto in quell'affetto, che può diventare anche odio/amore (e questo può voler dire conflittuale, ma non finto o di plastica) e comunque può legarti in modo indossolubile.
Nessuno è obbligato ad amare nessuno. Ma fra genitori e figli entrano in gioco dinamiche tutte particolari, a volte apperentemente inspiegabili e non sempre un apparente odio corrisponde a mancanza di amore.
Nessuna legge morale potrebbe costringerci ad amare qualcuno, tant'è che ci sono figli che non si curano affatto dei genitori e viceversa anche genitori che non si curano dei figli, quindi ognuno è libero di fare le proprie scelte e se un figlio si mette le mani nei capelli a causa di un genitore, non è certo perché costretto da qualsivoglia legge etica o morale.
Mio padre ha accudito (e in modo pesante) in vecchiaia un padre che è stato assente e la cosa che mi ha colpito molto è stato sentirgli un giorno dire che quello era il periodo in cui si era sentito più vicino a suo padre, e lo ha detto facendo trasprire dagli occhi una tenera emozione.

Odisseo
14-07-2009, 12:19
Allora, diciamo che può succedere una cosa o l'altra, ogni situazione ha le sue dinamiche ma di certo ciò che si deve guardare è alla propria felicità, serenità. Io parto da questo punto.

sonianeri
14-07-2009, 13:11
Concordo con ciò che dici Xerfetta, il legame che si crea tra genitori e figli non è questione di sangue ma va oltre, poi ci sono situazioni in cui i genitori si approfittano dei figli e altre in cui sono i figli a farlo, sono dinamiche sentimentali complesse, in cui spesso intervengono blocchi emotivi, traumi passati, errati insegnamenti ricevuti. Non si può liquidare tutto senza considerare i sentimenti che si provano, in questo modo si è egoisti e cinici, non vedo amore in comportamenti tali.

Giada1970
14-07-2009, 13:29
Credo che mio marito soffra molto soprattutto del fatto di aver sempre aiutato i genitori mettendo da parte sia me che mia figlia ed ora l'unica cosa che si è ritrovato è continue richieste di denaro e insulti. Sembrerà strano quello che dico ma vi assicuro che abbiamo a che fare con una persona senza sentimenti.... pretenziosa.... quando mio marito è rimasto 15 giorni in ospedale per un incidente la prima cosa che gli ha detto dopo un mese che non lo vedeva è stato "mi servono i soldi per andare avanti". E' difficile che non abbia contatti perchè si devono vedere per lavoro... 12 anni fa ha proposto a mio marito di entrare in società con lui ma dopo ci siamo resi conto le l'ha fatto solo perchè gli serviva per pagare tutti i debiti che aveva fatto.... noi siamo stati stupidi... siamo andati in fiducia senza controllare i libri contabili.... ma dei genitori non dovrebbero fare questo ad un figlio. Ho difficoltà a stare accanto a mio marito perchè tutta questa storia mi ha esasperato.... mi sono sentita messa da parte.... come se non avesse una famiglia con me.... non si è mai preoccupato di quello che poteva succedere a noi... e infatti siamo finiti nei casini.... e tutto per gl'altri... è assurdo ma è così. Io devo preoccuparmi per lui.... e di me chi si preoccupa?

Cinzia
14-07-2009, 13:39
Non credo che il punto sia tanto l'amore tra genitori e figli....ma il proprio benessere! Se davanti ad esso si mettono gli altri o situazioni logoranti prima o poi si esplode....anche si se tratta dei genitori. Bisogna avere "amore" innanzitutto per se stessi e per chi piu' ci sta vicino (in questo caso moglie e figli) e ci sostiene quotidianamente....vogliamo chiamarlo sano egoismo?Direi proprio di si..!!!

Cinzia
14-07-2009, 13:42
...p.s. Giada hai tutta la mia comprensione.

sonianeri
14-07-2009, 14:09
Giada non siete finiti nei casini perchè tuo marito è un irresponsabile, non è che si è fidato di estranei, chi non si fiderebbe del proprio padre? Ora che avete avuto questa esperienza spiacevole sapete chi è suo padre e quindi stategli alla larga, cosa vuoi fare dare la colpa a tuo marito perché si è fidato del padre? Se dovesse persistere in questo atteggiamento di fiducia mal riposta farai bene a lasciarlo perdere, però ora potete voltare pagina ed iniziare da capo più forti e consapevoli. Ascoltati, senti cosa provi per tuo marito e decidi. Un abbraccio

Giada1970
14-07-2009, 14:33
Per mio marito provo sentimenti contrastanti.... delusione per aver sempre dato retta a loro... io l'ho sempre messo in guardia... gli ho sempre detto che stava sbagliando e cmq poteva vederlo da solo visto in che situazione siamo finiti anche economicamente. Però gli voglio bene e non gli farei mai del male.... ma il sentimento che provo non è quello per un marito ma piuttosto per una persona che ti è accanto da 25 anni..... un affetto d'amicizia. Sto male perchè so che se dovessi decidere di lasciarlo gli darei una pugnalata terribile.... si ritroverebbe completamente solo e non riesco a farlo. Grazie per le risposte che mi avete dato.... mi stanno aiutando. Un abbraccio

liliana
29-07-2009, 09:58
Per mio marito provo sentimenti contrastanti.... delusione per aver sempre dato retta a loro... io l'ho sempre messo in guardia... gli ho sempre detto che stava sbagliando e cmq poteva vederlo da solo visto in che situazione siamo finiti anche economicamente. Però gli voglio bene e non gli farei mai del male.... ma il sentimento che provo non è quello per un marito ma piuttosto per una persona che ti è accanto da 25 anni..... un affetto d'amicizia. Sto male perchè so che se dovessi decidere di lasciarlo gli darei una pugnalata terribile.... si ritroverebbe completamente solo e non riesco a farlo. Grazie per le risposte che mi avete dato.... mi stanno aiutando. Un abbraccio

Comprendo che l'affetto che provi, non ti lascia libera di decidere cosa è giusto per te, e che i sensi di colpa ti impediscono di fare qualsiasi cosa e allora per ora rimani lì con tutta la delusione che c'è. se rimani lì vicino a lui per non fargli del male ma tu non sei felice, non so se è un bene per te e per lui,prova a pensare al tuo benessere, so che non è facile, siamo abituati a pensare agli altri prima che a noi, ma quando sarà il momento e se sarà saprai aiutare te e tuo marito a staccarsi da questa situazione di un padre che non vuole bene al proprio figlio. ti abbraccio

violetta
29-07-2009, 22:22
I parente non ce li siamao scelti, perchè doverli amare a qualsisi costo? Anche un genitore, non ce lo siamo scelto. Ma dai tempi antichi ci dicono di doverli amare, fai peccato se non accade, è "sangue del tuo sangue". Secondo me si può avere gratitudine per l'averti fatto nascere, ma l'amore è un'altra cosa e tutto quello che ne consegue. E' penetrato, questo modo di vedere, nelle ossa: onora il padre e la madre. Ma perchè tale obbligo...se ami una persona tutto viene naturale, altrimenti tutto è artefatto, è forzato...non ha nessun valore un'amore di plastica.

Condivido...l'amore non richiede alcun sforzo....viene tutto da sè..!

Giada1970
29-07-2009, 22:23
Grazie liliana..... io ho il brutto "vizio" di non pensare molto a me stessa.... è più forte di me. Ho paura di fargli del male.... avendo già questa situazione brutta con suo padre temo di rendergli ancora tutto più brutto.... che si ritrovi completamente da solo. Magari mi faccio problemi per nulla.... magari sarebbe in grado di cavarsela meglio di me..... non lo so ma per ora non me la sento.... sicuramente non sono felice.... questa è l'unica cosa di cui sono sicura. Un abbraccio anche a te

violetta
29-07-2009, 22:25
Per mio marito provo sentimenti contrastanti.... delusione per aver sempre dato retta a loro... io l'ho sempre messo in guardia... gli ho sempre detto che stava sbagliando e cmq poteva vederlo da solo visto in che situazione siamo finiti anche economicamente. Però gli voglio bene e non gli farei mai del male.... ma il sentimento che provo non è quello per un marito ma piuttosto per una persona che ti è accanto da 25 anni..... un affetto d'amicizia. Sto male perchè so che se dovessi decidere di lasciarlo gli darei una pugnalata terribile.... si ritroverebbe completamente solo e non riesco a farlo. Grazie per le risposte che mi avete dato.... mi stanno aiutando. Un abbraccio

mi spiace per te...ti capisco perchè provo anch'io le sensazioni che provi tu...e so come si sta.. Si è combattuti, infelici e non si riesce a prendere una decisione per paura e per non far male alle altre persone (figli).
Intanto il tempo passa e noi siamo qui a rimuginare ...e forse un giorno rimpiangeremo di non aver cambiato il nostro destino..

liliana
30-07-2009, 10:55
Grazie liliana..... io ho il brutto "vizio" di non pensare molto a me stessa.... è più forte di me. Ho paura di fargli del male.... avendo già questa situazione brutta con suo padre temo di rendergli ancora tutto più brutto.... che si ritrovi completamente da solo. Magari mi faccio problemi per nulla.... magari sarebbe in grado di cavarsela meglio di me..... non lo so ma per ora non me la sento.... sicuramente non sono felice.... questa è l'unica cosa di cui sono sicura. Un abbraccio anche a te

Comprendo molto bene quello che provi, l'ho provato anche io, quando sarà il momento e se sarà verrà tutto naturale e potrai aiutare te e tuo marito con Amore, i consigli non servono perchè ognuno di noi ha la sua strada da percorrere, ma sapere che c'è qualcuno con cui poter parlare è tanto.
Ti abbraccio

lidia
30-07-2009, 11:27
Non credo che il punto sia tanto l'amore tra genitori e figli....ma il proprio benessere! Se davanti ad esso si mettono gli altri o situazioni logoranti prima o poi si esplode....anche si se tratta dei genitori. Bisogna avere "amore" innanzitutto per se stessi e per chi piu' ci sta vicino (in questo caso moglie e figli) e ci sostiene quotidianamente....vogliamo chiamarlo sano egoismo?Direi proprio di si..!!!

bravissima cinzia!

anima
30-07-2009, 16:26
Giada cara, dentro di te sai già qual'è la cosa giusta ... cosa puoi aspettarti da un marito così succube e debole? non vorrai fare l'assistente sociale a vita! salva la metà di patrimonio che ti resta, per te e per tua figlia. un avvocato può dirti come. non farti condizionare anche tu dai sensi di colpa e dai falsi doveri moralistici verso i genitori... nessuno ha il dovere di mantenerne i vizi o di subirne le prepotenze!
un abbraccio affettuoso

violetta
30-07-2009, 21:15
...è proprio vero, il tempo passa e noi quì..a sfiorire...ma quanto è difficile decidere! pensare sempre agli altri, non far soffrire nessuno, non ferire i figli, non sfasciare la famiglia...e continuare a soffrire, in silenzio, tenere tutto dentro, stare male, piangere...è questo ciò che dobbiamo continuare a fare? oppure dovremmo riprenderci la nostra vita? ci appartinene no?


dovremmo si riprenderci la nostra vita...ma quante di noi hanno il coraggio di farlo? siamo vigliacche per questo o come possiamo definirci?

Quando ci renderemo conto di quello che non abbiamo vissuto sarà forse troppo tardi... Vivere di rimpianti è deprimente.:o

Giada1970
01-08-2009, 23:06
Non so se è vigliaccheria o cos'altro..... penso sia anche una questione di carattere..... io sono una persona che molte volte preferisce stare male piuttosto che far del male ad altri..... è sbagliato.... dipende dalle situazioni. Un abbraccio a tutte.

19milli72
06-08-2009, 16:24
Imotivi, infondo e vero i parenti nn ce li siamo scelti... Eppure irrompono nella nostra vita... Mio marito e' figlio unico e ho notato che ci sono sempre prima i suoi e poi arrivano i suoi figli e infine io, nn e' una condizione che mi appaga.... Sto resistendo finche' l'amore regge poi nn lo so, ci ho sofferto molto e a tratti soffro ancora.... Forse cambiera' qualcosa, io sono sicura che mi ama, anzi credo che senza di me per lui sarebbe molto dura.... In un brutto periodo della sua vita mi ha detto che sono stata la sua forza! Questo mi fa piacere.... Ma a volte anche io ne avrei bisogno e credimi se nn ci fossero i figli sarei forse andata chissa' dove.... Sicuramente per tornare.... Ma sarei andata.... Quindi cara fatti coraggio che nn sei sola, prova a essere un po' piu' dura con tuo marito... Io ci ho provato e' servito per un po' e poi tutto a punto e a capo.. Magari tu sarai piu' fortunata.... Baci e a presto