Visualizza la versione completa : maschile vs femminile
Laura1985
12-07-2009, 19:49
Mi chiedo se esiste la possibilità di un femminile non in grado di attrarre il maschile..N.B: parlo di principi, non di donna e di uomo, ma di un principio femminile che non sia in grado di per sè di attrarre un principio maschile..
che ne pensate?
Secondo me non è possibile, in quanto entrmbi sono complementari e quindi si completano a vicenda formando un uno..però..esiste anche molta incompletezza..
Maschile e femminile, yin e yang, esterno e interno, amore e odio, rabbia e compassione, spematozoo e ovulo, cielo e terra ... in realtà l'uomo deve risonoscere il femminile che è in lui e la donna il maschile che è in lei: raggiungere l'orgasmo cosmico.
L'importante è non essere seri.
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Laura1985
12-07-2009, 20:29
mmm..importante non esser seri??ma anche saper esserlo..due polarità opposte che si attraggono reciprocamente e dunque non esiste l'uno senza l'altro, perchè altrimenti in sè non esisterebbe dato che l'uno esiste in funzione dell'esistenza dell'altro..
Brava, lo sai che questa osservazione alla quale sono sempre vigile talvolta mi sfugge, sei dici una cosa c'è l'opposto...se dici Bene dal momento che lo dici esiste l'opposto cioè il Male. Mi sfugge talvolta. Bisogna andare oltre: il NULLA intendendo quel contenitore dove c'è il Tutto.
Laura1985
12-07-2009, 20:44
Brava, lo sai che questa osservazione alla quale sono sempre vigile talvolta mi sfugge, sei dici una cosa c'è l'opposto...se dici Bene dal momento che lo dici esiste l'opposto cioè il Male. Mi sfugge talvolta. Bisogna andare oltre: il NULLA intendendo quel contenitore dove c'è il Tutto.
Un pò come dice una frase del Faust...'e allora dunque chi sei?..sono quella parte che eternamente vuole il Male ma che eternamente compie il Bene'..due facce della stessa medaglia..
perciò secondo te, con tali premesse, qual'è il compito dell'uomo?
Io penso che sia quello di andare Oltre, oltre ogni dualismo per giungere a quell'UNO di cui parlavi, un uomo nuovo, Indiviso, non più schizofrenico, libero dall'eredità pesante, imposta da secoli e secoli, e allontanarci dall'essere Omologati, tutti uguali e ritrovare così l'unicità e irrepitibilità che appartiene ad ognuno di noi.
Laura1985
12-07-2009, 21:02
Il compito dell'uomo secondo me è realizzare l'eterno in sè..ossia andare oltre tutto questo (le due polarità), dentro di sè..evolversi interiormente (tanto per riprendere Gurdjieff)..e quindi, liberarsi dai condizionamenti e realizzarsi nella propria essenza..io sto cercando di sperimentarlo..ma non è facile..anzi!
Proprio perchè ci sono questi aspetti 'contradditori' a volte mi perdo e mi confondo..sprofondando nella disperazione del fallimento..
poi mi ricordo che anche se c'è una parte di me che si dispera, ce n'è un'altra che è tranquilla..e ciò mi dà la forza x continuare nel mio percorso..
Si ci sono due libertà: la libertà da tutto ciò che ti hanno appiccicato addosso, comportamente prestabiliti, percorsi sociali, tappe quasi "obbligatorie, di cui tu non sapevi niente, vedi la religione "imposta" fin da piccoli, ma anche da adulto matrimonio, figli, sembrea assurdo ma come disse Bertrand Russell che scrisse "perchè non sono Cristiano" in età avanzata disse che nonstante i suoi "sfozi", convinzioni la religione gli era così penetratata dentro fin da piccolo che non si sentiva mai libero da essa e lo rilevava dai suio comportamenti nella società.
E' poi c'è la libertà per...per diventare creativi, attingendo dalla fonte del nostro essere Unici e irripetibili.
Laura, ti saluto che devo andare, è particolarmente piacevole conversare con te.
Buona serata
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Laura1985
13-07-2009, 13:35
ciao! beh grazie, anche da parte mia è lo stesso..ma che bel fiore azzurro (uno dei miei colori preferiti!)..
ritornando al tuo ultimo post è vero..ci hanno appiccicato addosso ( e ci siamo appiccicati addosso) talmente tante idee, comportamenti, modi di pensare che ritrovare l'essenza è un'impresa molto ardua..
però in Gurdjieff ho letto che, in ogni caso, l'essenza ha comunque bisogno della personalità..che funge da 'protezione' a quanto mi sembra di aver capito..tu come la vedi?
Non capisco in che senso possa essere una protezione..forse xke ci instilla uno spirito critico e ci dà le basi per poter capire determinati concetti di modo da applicarli poi alla conoscenza di sè?
Personalità, da persona cioè "maschera". Non so, penso che se riuscissimo in modo sentito, profondo, percepire veramente la nostra Essenza, e non sostare solo in superficie, tutte le maschere cadrebbero in modo naturale. Se metti una maschera, se hai una personalità, sei uno con "carattere", questo lo utillizi per adattarti all'intorno, lo usi per scopi, programmmi, per evitare che tu venga, come dire, soffocato dall'altro, non ne vuoi uscire ammaccato...si usa la maschera per paura. Ma questo, credo, ci allontana dal conoscere quello che siamo nel profondo. Penso che, solo accettando la nostra natura unica e irripetibile potremmo entrare in sintonia col Tutto. Abbiamo talmente tante paure, freni, "ingrippaggi" mentali, un inconscio collettivo che fa da padrone. La via è ardua ma non ci sono alternative, l'unica direzione è ritovare l'Essenza. Sì, ritrovare, perchè in realtà è sempre presente in noi è solo ricoperta di pattume accumulato nel tempo. Sto in alto mare, le onde sono altissime, ma non mi scoraggio, ormai non posso più cambiare rotta.
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http://www.sparapaunz.com/sfondi/desktop/immagini/anemone_t.jpg
non mollare...brava!!!!!!!
cornaglia patrizia
13-07-2009, 21:33
http://www.sparapaunz.com/sfondi/desktop/immagini/anemone_1280_1024.jpg prova...prova ...prova
[QUOTE=cornaglia patrizia;1109]:confused::confused::confused: miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii in messaggeria son riuscita perchè qui nOOOOOO???[/QUOTE
ma in messageria si legge????
Laura1985
14-07-2009, 15:16
Concordo quando dici che usiamo la maschera per paura..ma non so se sia così automatico che, una volta che abbiamo anche solo percepito veramente la nostra essenza, TUTTE le maschere cadrebbero in modo NATURALE..credo che alcune siano tamente radicate in noi che ce le sentiamo come parte di noi..
Credo che il lavoro di 'scrematura' e ripulitura al fine di separare ciò che è nostro da ciò che non lo è, è proprio duro!In compenso però come tu ben dici il risultato è l'armonia con il tutto..in ogni caso, intrapreso questo cammino di ricerca della propria essenza, x quanto duro e faticoso possa essere, a parer mio non resta che l'unica strada x la vera comprensione di noi stessi e del mondo! Grazie ancora una volta odisseo..
Concordo quando dici che usiamo la maschera per paura..ma non so se sia così automatico che, una volta che abbiamo anche solo percepito veramente la nostra essenza, TUTTE le maschere cadrebbero in modo NATURALE..credo che alcune siano tamente radicate in noi che ce le sentiamo come parte di noi..
Credo che il lavoro di 'scrematura' e ripulitura al fine di separare ciò che è nostro da ciò che non lo è, è proprio duro!In compenso però come tu ben dici il risultato è l'armonia con il tutto..in ogni caso, intrapreso questo cammino di ricerca della propria essenza, x quanto duro e faticoso possa essere, a parer mio non resta che l'unica strada x la vera comprensione di noi stessi e del mondo! Grazie ancora una volta odisseo..
Si, Laura è duro, durissimo, ma solo perchè la mente ci governa, è sempre stato così, non è sotto il nostro controllo, è lei la padrona, non è il nostro "Sè" che l'attiva quando le serve. Sembra facile spegnere la mente, ma hai mai provato a fissare la lancetta dei secondi che cammina di un orologio per 60 secondi senza pensare a niente, be a me non riesce, mi vengono i pensieri più disparati...accidenti è la mente che dirige tutto, bisogna riuscire a dargli lo spazio che gli compete, rimetterla nei giusti ranghi.
Ciao Laura
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Laura1985
15-07-2009, 15:46
già..come giustamente è scritto nella tua firma 'pensa senza mente'...è necessario 'disciplinare' la mente e farle fare il suo lavoro, e basta..
Non a caso i problemi si creano non appena la mente lavora 'troppo'..ho notato questo..fantasticherie, idealizzazioni, paranoie mentali, preoccupazioni..tutto ciò ce lo crea la mente e ci impedisce in questo modo di vivere il qui ed ora, proiettandoci in un mondo 'addormentato'..
Si, svegliarsi da questo torpore vuol dire vivere il presente e essere al 100% nell'esperienza..è duro xke ci lasciamo 'rubare' molto spesso..il xke non lo capisco ancora...debolezza??o semplicemente automatismo?
A presto Odisseo..buona giornata!
Io penso che una cosa importantissima a cui guardare è quella di "essere centrati". Spesso il nostro baricentro è spostato fuori da noi. Le nostre "azioni" in realtà sono "reazioni". Fin quando subiremo, asseconderemo, cosciamente o incosciamente, tutto ciò che è esterno a noi considerandolo, solo perchè accettato da tutti, la cosa giusta, non saremo centrati, perchè in profondità non ci appartiene. Mi spiego, anche a me stesso. Mi domando spesso perchè tutti, sostanzialmente tutti, e questo da secoli, vedano nelle vita tappe da conseguire : (per esempio, specificando la nazione dove sono nati nel nostro caso l'Italia, altrimente le cose cambiano, ma non la sostanza) il battisimo; la comunione; la cresima; il fidanzamento; il matrimonio; i figli; diventare nonni. Potrebbe anche non esserci aspetto negativo, ma guardando con attenzione si possono notare automatismi, ipnosi collettiva, una sorta di stato di incoscienza.
Nel profondo, nascosto sotto luoghi comuni, pregiudizi, c'è comunque sempre presente la nostra Essenza. La "Rimenbranza di Se" credo consista proprio in questo: ricordarsi dell'individuo unico e irripetibile che siamo e che anela ad essere liberato. La Libertà di essere se stessi è la più grande conquista che un uomo possa ottenere.
Ciao Laura la raggiante
cornaglia patrizia
16-07-2009, 12:45
Cari Odisseo e Laura,ho seguito con interesse la vostra discussione:in particolare il silenzio.Dopo tante meditazioni ora sono in grado di stare nel silenzio.Certo all'inizio arrivavano tanti pensieri:ma solo l'osservazione permette che via via si arrivi al silenzio.E' impossibile spegnere la mente,più ci provi e meno ci riesci.Quando qualcuno mi parla di libertà mi vengono in mente le parole di Osho"tutti desiderano la libertà ma pochi la vogliono veramente perchè comporta prendersi delle responsabilità...".Ogni cosa che si fa dipende solo da noi e non possiamo più darne la colpa agli altri.Compreso quello che è stato,il ns passato.Da questa accettazione secondo me comincia la ns libertà.Ciao...vado via qualche giorno....a presto
Cari Odisseo e Laura,ho seguito con interesse la vostra discussione:in particolare il silenzio.Dopo tante meditazioni ora sono in grado di stare nel silenzio.Certo all'inizio arrivavano tanti pensieri:ma solo l'osservazione permette che via via si arrivi al silenzio.E' impossibile spegnere la mente,più ci provi e meno ci riesci.Quando qualcuno mi parla di libertà mi vengono in mente le parole di Osho"tutti desiderano la libertà ma pochi la vogliono veramente perchè comporta prendersi delle responsabilità...".Ogni cosa che si fa dipende solo da noi e non possiamo più darne la colpa agli altri.Compreso quello che è stato,il ns passato.Da questa accettazione secondo me comincia la ns libertà.Ciao...vado via qualche giorno....a presto
E dopo il tuo parlare....(anche se non ho letto niente prima).....il caffè te lo faccio d'orooooooo....non divertirti troppo cara senza di noi!!!!!
cornaglia patrizia
16-07-2009, 13:13
..e invece siii!!vado a meditare!!!Vuoi che non mi diverta?!:D baci grazie in anticipo x il caffè,vengo eh?(son nella sezione giusta vero?Qui si può parlar di tutto,niente di specifico....;))
Cari Odisseo e Laura,ho seguito con interesse la vostra discussione:in particolare il silenzio.Dopo tante meditazioni ora sono in grado di stare nel silenzio.Certo all'inizio arrivavano tanti pensieri:ma solo l'osservazione permette che via via si arrivi al silenzio.E' impossibile spegnere la mente,più ci provi e meno ci riesci.Quando qualcuno mi parla di libertà mi vengono in mente le parole di Osho"tutti desiderano la libertà ma pochi la vogliono veramente perchè comporta prendersi delle responsabilità...".Ogni cosa che si fa dipende solo da noi e non possiamo più darne la colpa agli altri.Compreso quello che è stato,il ns passato.Da questa accettazione secondo me comincia la ns libertà.Ciao...vado via qualche giorno....a presto
Sì è vero, la responsabilità è soltanto nostra, ci hanno sempre insegnato di essere la somma del nostro passato, vissuto ...questa è una delle più grandi limitazioni, una delle più grandi strategie messe in atto per controllare l'uomo. Vincolandolo anche nei comportamenti, subendo incosciamente e inserendosi in quell' ingranaggio, quella struttura sociale senza consapevolezza, assecondando in modo meccanico, in una spinta collettiva mostruosa.
Liberi da qualsiasi cosa, imposta cosciamente e incosciamente, porta all'elevazione dell'individuo dunque del mondo.
Ciao
cornaglia patrizia
16-07-2009, 15:49
Essere responsabili significa,x come lo sento io, essere in grado di rispondere di una certa cosa che ci accade, ne rispondiamo noi stessi,non siamo più rivolti verso l'esterno,la società gli altri.Ma solo noi.Certamente ci vuole coraggio x fare questo.Perchè è certamente + facile vedere cosa non va all'esterno,cosa ci hanno fatto,quali sono gli impedimenti che incontrare se stessi.E' un lavoro enorme,a volte niente affatto facile.Incontri le tue paure,le tue contraddizioni,le tue resistenze.Ma è un buon punto di partenza.Cominci a guardare,a divenire silenzioso.Ciao.
Essere responsabili significa,x come lo sento io, essere in grado di rispondere di una certa cosa che ci accade, ne rispondiamo noi stessi,non siamo più rivolti verso l'esterno,la società gli altri.Ma solo noi.Certamente ci vuole coraggio x fare questo.Perchè è certamente + facile vedere cosa non va all'esterno,cosa ci hanno fatto,quali sono gli impedimenti che incontrare se stessi.E' un lavoro enorme,a volte niente affatto facile.Incontri le tue paure,le tue contraddizioni,le tue resistenze.Ma è un buon punto di partenza.Cominci a guardare,a divenire silenzioso.Ciao.
Si, condivido totalmente.
Ciao
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Laura1985
16-07-2009, 21:56
Patrizia anche io ho scoperto recentemente il grande 'potere' della meditazione..il silenzio è pura essenza..è ascoltare qualcosa che si produce in noi e che è in noi, spontaneamente..continuo a praticare e ogni volta è una piccola ricarica che ricevo..una spinta x continuare..potremo scambiarci le nostre esperienze..(la butto lì)
Poi Odisseo ha detto una cosa molto importante:quella riguardo all'ipnosi collettiva..ho notato che i miei disagi derivano proprio dai paragoni e confronti con gli altri che mi hanno inculcato sin dall'infanzia..il fatto di non 'divertirmi' come fanno tutte le altre ragazze della mia età ha iniziato a non pesarmi più solo da poco..sto forse capendo di avere altre esigenze e che posso veramente crescere se accetto quegli aspetti di me che sono peculiari..e solo se coltivo le mie vere passioni..
Il fatto è che sempre gli altri a volte ti fanno pesare le tue diversità, svalutandole e giudicandole negativamente e allora ci si sente fuori posto, perchè incompresi..son d'accordo sul tuo discorso sulla libertà..grazie saggio Odisseo e anche della 'raggiante'..
marconaturopata
17-07-2009, 17:17
Mi chiedo se esiste la possibilità di un femminile non in grado di attrarre il maschile..N.B: parlo di principi, non di donna e di uomo, ma di un principio femminile che non sia in grado di per sè di attrarre un principio maschile..
che ne pensate?
Secondo me non è possibile, in quanto entrmbi sono complementari e quindi si completano a vicenda formando un uno..però..esiste anche molta incompletezza..
La completezza sarebbe la miglior cosa, nel max di yang trovi comunque lo yin e viceversa... ma spesso ci sono dei vuoti ed il meccanismo si blocca, dobbiamo essere in grado di far fluire il tutto più liberamente...
Laura1985
18-07-2009, 16:57
Cioè quindi un abbozzo di completezza in sè esisterebbe già..a parte i vuoti..una domanda..questi 'vuoti', che a questo punto, credo siano necessari, sono qualcosa di simile a quello che Gurdjieff chiama 'chocs'?O sono sono dei blocchi all'evoluzione interiore?
Oppure ho sbagliato totalmente collegamento??
Grazie..un saluto
marconaturopata
19-07-2009, 18:46
Cioè quindi un abbozzo di completezza in sè esisterebbe già..a parte i vuoti..una domanda..questi 'vuoti', che a questo punto, credo siano necessari, sono qualcosa di simile a quello che Gurdjieff chiama 'chocs'?O sono sono dei blocchi all'evoluzione interiore?
Oppure ho sbagliato totalmente collegamento??
Grazie..un saluto
La persona nella sua totalità di mente, corpo e spirito è già completa e perfetta, a volte, per svariate cause, questo meraviglioso insieme di "ingranaggi" incomincia a vacillare, da qui quei vuoti di cui ti dicevo, quei vuoti che possono anche essere considerati come dei blocchi energetici che portano a diverse problematiche; non conosco i vuoti di cui parla Gurdjieff, penso però che questi vuoti o blocchi possano servire per farci comprendere molte cose.
A presto
Laura1985
19-07-2009, 19:39
La persona nella sua totalità di mente, corpo e spirito è già completa e perfetta, a volte, per svariate cause, questo meraviglioso insieme di "ingranaggi" incomincia a vacillare, da qui quei vuoti di cui ti dicevo, quei vuoti che possono anche essere considerati come dei blocchi energetici che portano a diverse problematiche; non conosco i vuoti di cui parla Gurdjieff, penso però che questi vuoti o blocchi possano servire per farci comprendere molte cose.
A presto
Ah ok..adesso ho capito! Grazie..a presto
ah !hai capito ? beata te .io no.:-)
fabio 1975
19-07-2009, 20:15
effettivamente anche io non ho capito molto bene il discorso..tali blocchi vanno eliminati oppure vanno accettati perchè servono a qualcosa? e come si fa ad eliminarli? :confused:
ciao!
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