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Visualizza la versione completa : Gli altri possono condizionarci ?


sole
12-10-2009, 11:35
stavo facendo una considerazione tra me e me e mi e' venuta voglia di condivederla con voi :eek: in questo fine settimana ho avuto a che fare con due mamme di due bambini della classe di mio figlio, una un po' piu' austera, diciamo cosi', l'altra un po piu' gioviale. la prima vi giuro mi mette quasi a disagio come se parlando con lei e guardando come si fa "rispettare" dai figli mi faccia sentire non dico non alla sua altezza ma non adatta a stare con lei, non so se mi spiego. l'altra mamma invece mi ispira, mi viene da essere piu' spontanea con lei, mi viene piu' naturale parlarci ed essere me stessa senza condizionamenti.. mi chiedo ma se io sono sempre la stessa, come mai certi miei comportamenti cambiano a seconda di chi mi trovo davanti ? sono io che sbaglio o chi si pone ad essere piu' forte e sicuro ?.....:confused:
non mi sento cosi' insicura di come sono, anzi in certe occasione mi trovo molto piu' avanti di tante persone eppure certa gente mi frena ..... e mi mette nella condizione di dover pernsare "ma chi si crede di essere questa qui"
:rolleyes:

Ginestra
12-10-2009, 11:45
persone eppure certa gente mi frena ..... e mi mette nella condizione di dover pernsare "ma chi si crede di essere questa qui"
:rolleyes:[/QUOTE]

guarda capita anche a me e nel confronto ci perdo sempre, nel senso che quasi sempre penso che i cosidetti altri siano meglio di me e come madri si facciano rispettare di più, mi dico, vedi con il tuo parlare e bla bla di qua e bla bla di là alla fine non arrivo da nessuna parte se non realizzare che mio figlio forse a causa di tutto questo parlare è polemico come pochi e pensa di dover avere sempre l'ultima parola su tutto. ho seguito la linea dello spiegare, poi le linee sono cambiate ed ho scoperto che è meglio dire perchè lo dico io, punto e basta.........scusa ma devo proprio scappare, sta diluviando e il timore di trovare la casa allagata si sta facendo sempre più insistente, scappo scappo, riprendiamo più avanti, sempre che riesca a arrivare a casa!!!!
ciao

sonianeri
12-10-2009, 13:02
Si, gli altri possono condizionarci, ma anche l'ambiente, tutto ciò che ci arriva attraverso i sensi, siamo in relazione con l'esterno e quindi accade che ne subiamo l'effetto, che sia gradevole o sgradevole, comunque lo percepiamo. Ora sta a noi essre più o meno permeabili, più o meno centrati in noi stessi, più rimaniamo alla periferia del cerchio (che rappresenta noi stessi e in cui è presente l'ego) e più siamo condizionati, più restiamo vicini al nostro centro (che è il nostro Sé) e meno influenza subiamo. E comunque è la nostra personalità a subire variazioni che sono manifeste e di cui ci rendiamo consapevoli, mentre il nostro centro rimane immutabile ed immutato.

delly
12-10-2009, 13:10
Si, gli altri possono condizionarci, ma anche l'ambiente, tutto ciò che ci arriva attraverso i sensi, siamo in relazione con l'esterno e quindi accade che ne subiamo l'effetto, che sia gradevole o sgradevole, comunque lo percepiamo. Ora sta a noi essre più o meno permeabili, più o meno centrati in noi stessi, più rimaniamo alla periferia del cerchio (che rappresenta noi stessi e in cui è presente l'ego) e più siamo condizionati, più restiamo vicini al nostro centro (che è il nostro Sé) e meno influenza subiamo. E comunque è la nostra personalità a subire variazioni che sono manifeste e di cui ci rendiamo consapevoli, mentre il nostro centro rimane immutabile ed immutato.

Condivido.....tutto mi condiziona finchè ho un corpo.....l'aria stessa che respiro.....ma il mio centro e il mio spirito non può venire condizionato.....poichè lui è sopra e al di là di tutto ciò che mi serve nella materia.....

sole
12-10-2009, 14:03
lo riletto due volte e credo di averne capito il senso, bello che il mio spirito rimanga cio' che e' ed in effetti penso che accada proprio questo...
a pensarci bene.........:rolleyes:

Maria Stella
12-10-2009, 14:11
Si, gli altri possono condizionarci, ma anche l'ambiente, tutto ciò che ci arriva attraverso i sensi, siamo in relazione con l'esterno e quindi accade che ne subiamo l'effetto, che sia gradevole o sgradevole, comunque lo percepiamo. Ora sta a noi essre più o meno permeabili, più o meno centrati in noi stessi, più rimaniamo alla periferia del cerchio (che rappresenta noi stessi e in cui è presente l'ego) e più siamo condizionati, più restiamo vicini al nostro centro (che è il nostro Sé) e meno influenza subiamo. E comunque è la nostra personalità a subire variazioni che sono manifeste e di cui ci rendiamo consapevoli, mentre il nostro centro rimane immutabile ed immutato.


bè a leggere così Sonia cara è incoraggiante. Non sò se riuscirò mai a rimanere sufficientemente vicino al mio centro, per ora mi sento parecchio sbilanciata. :(

claude
12-10-2009, 23:56
non mi sento cosi' insicura di come sono, anzi in certe occasione mi trovo molto piu' avanti di tante persone eppure certa gente mi frena ..... e mi mette nella condizione di dover pernsare "ma chi si crede di essere questa qui"
:rolleyes:

Chi +, chi meno, siamo tutti influenzabili, e nn dobbiamo scandalizzarci. Me lo diceva l'insegnante del corso Riza sull'autostima che ho fatto 1 anno fa, Tanto+, quando a "consigliarci", a darci le dritte... è una persona molto amica della quale nutriamo la massima fiducia. Tant'è vero che il + delle vv, che facciamo? Senza badare, siamo noi che a queste persone + carismatiche' maggiormente cariche di personalità, o che magari in passato c'hanno pure aiutato... chiediamo un parere, o facciamo loro una telefonata, informandole e dunque (in modo non esplicito) chiedendo un loro intervento. Da qui, il lavoro consigliato dalla terapeuta del corso: MAI dare e mai chiedere consigli.
Mai chiedere pareri... Senò i condizionamenti, trottano...

julia
13-10-2009, 06:35
non mi sento cosi' insicura di come sono, anzi in certe occasione mi trovo molto piu' avanti di tante persone eppure certa gente mi frena ..... e mi mette nella condizione di dover pernsare "ma chi si crede di essere questa qui"
:rolleyes:

sole, se vai a cercare su internet Eric Berne trovi una risposta penso...
alcune persone ti fanno uscire il tuo io maturo, altre l'io bambino, altre ancora l'io genitore...
probabilmente con una esce l'io bambino tuo perchè lei si comporta come l'io genitore con te...l'altra se ti fa sentire alla pari secondo berne è perchè state allo stesso livello...o entrambe genitori o bambini o adulti...
quando scherziamo in compagnia per lungo tempo e ci sentiamo bambini...stiamo vivendo tutti come io bambino...:)

irene idda
13-10-2009, 08:56
buondi,è veroper me, gli altri ti possono condizionare il comportamento e le reazioni,a me capita quasi sempre anche perche sono un pò impulsiva.e qundi delle volte rispondo a getto senza quasi pensarci.

Mariaromana
13-10-2009, 09:06
Chi +, chi meno, siamo tutti influenzabili, e nn dobbiamo scandalizzarci. Me lo diceva l'insegnante del corso Riza sull'autostima che ho fatto 1 anno fa, Tanto+, quando a "consigliarci", a darci le dritte... è una persona molto amica della quale nutriamo la massima fiducia. Tant'è vero che il + delle vv, che facciamo? Senza badare, siamo noi che a queste persone + carismatiche' maggiormente cariche di personalità, o che magari in passato c'hanno pure aiutato... chiediamo un parere, o facciamo loro una telefonata, informandole e dunque (in modo non esplicito) chiedendo un loro intervento. Da qui, il lavoro consigliato dalla terapeuta del corso: MAI dare e mai chiedere consigli.
Mai chiedere pareri... Senò i condizionamenti, trottano...

Invece penso che siccome non siamo nati per stare soli, ma per vivere con gli altri, tutto cio' che ci viene dagli altri , anche i consigli, anche parole apparentemente insignificanti, ci stimola nella nostra esistenza e a volte ci illumina in modo significativo. Sta a noi accogliere cio' che sentiamo positivo per noi e respingere cio' che va contro di noi, ma non rifiutare e chiudersi a priori.

irene idda
13-10-2009, 09:28
non per ripetermi,ma sento moltà affinità con i post di mariaromana,e condivido.vivo in una piccolissima comunita,spesso isolata , con delle difficoltà sociali non indifferenti.(angherie,pettegolezzi,soprusi e tradimenti,e quantaltro.)ma mi sforzo di andar bene con tutti(E non è facile)o comunque sempre accogliente e disponibile quando sento in me un certo equilibrio e forza,altrimenti mi sottraggo (ho la "fortuna"di non abitare al centro del paese)e mi ritiro in buon ordine.ma poi torno nel circolo e mi pongo sempre la speranza e l'ottimismo:rolleyes: che qualcosa di meglio posso fare insieme alla mia gente!

irene idda
13-10-2009, 09:31
....perche sento che loro appartengono al mio cammino,alla mia crescita e alla mia vita.altrimenti non le avrei mai conosciute.

sole
13-10-2009, 10:27
Invece penso che siccome non siamo nati per stare soli, ma per vivere con gli altri, tutto cio' che ci viene dagli altri , anche i consigli, anche parole apparentemente insignificanti, ci stimola nella nostra esistenza e a volte ci illumina in modo significativo. Sta a noi accogliere cio' che sentiamo positivo per noi e respingere cio' che va contro di noi, ma non rifiutare e chiudersi a priori.

BELLO QUELLO CHE DICI, puo' essere che magari con alcune persone ci sentiamo a disagio ma questo non significa che puo' essere un male, anzi cio' puo' stimolarci a reagire e tirare fuori quello che abbiamo dentro di noi e mostrarlo e perche' no' anche a raffozzarci nella nostra autostima....... il confronto puo' essere costruttivo anche con chi sentiamo lontano dal nostro essere

sole
13-10-2009, 10:30
Chi +, chi meno, siamo tutti influenzabili, e nn dobbiamo scandalizzarci. Me lo diceva l'insegnante del corso Riza sull'autostima che ho fatto 1 anno fa, Tanto+, quando a "consigliarci", a darci le dritte... è una persona molto amica della quale nutriamo la massima fiducia. Tant'è vero che il + delle vv, che facciamo? Senza badare, siamo noi che a queste persone + carismatiche' maggiormente cariche di personalità, o che magari in passato c'hanno pure aiutato... chiediamo un parere, o facciamo loro una telefonata, informandole e dunque (in modo non esplicito) chiedendo un loro intervento. Da qui, il lavoro consigliato dalla terapeuta del corso: MAI dare e mai chiedere consigli.
Mai chiedere pareri... Senò i condizionamenti, trottano...

vedi con la mamma con qui mi sento a disagio non e' che ho scambio di idee ne' di consigli, ci conosciamo appena, ma ho sempre avuto l'impressione che si considerasse un po' sopra le righe, hai presente quei tipi che ti squadrano dall'alto in basso, non mi viene neanche in mente di chiederle consigli o pareri , non mi viene proprio naturale, mi mette a disagio e con lei proprio non riesco ad essere me stessa, non so se mi spiego

sole
13-10-2009, 10:31
sole, se vai a cercare su internet Eric Berne trovi una risposta penso...
alcune persone ti fanno uscire il tuo io maturo, altre l'io bambino, altre ancora l'io genitore...
probabilmente con una esce l'io bambino tuo perchè lei si comporta come l'io genitore con te...l'altra se ti fa sentire alla pari secondo berne è perchè state allo stesso livello...o entrambe genitori o bambini o adulti...
quando scherziamo in compagnia per lungo tempo e ci sentiamo bambini...stiamo vivendo tutti come io bambino...:)


grazie julia, appena ho un attimo vado a vedere, questa teoria mi affascina parecchio poi ti faccio sapere, ciao ciao

Barbara73
13-10-2009, 10:48
Si, gli altri possono condizionarci, ma anche l'ambiente, tutto ciò che ci arriva attraverso i sensi, siamo in relazione con l'esterno e quindi accade che ne subiamo l'effetto, che sia gradevole o sgradevole, comunque lo percepiamo. Ora sta a noi essre più o meno permeabili, più o meno centrati in noi stessi, più rimaniamo alla periferia del cerchio (che rappresenta noi stessi e in cui è presente l'ego) e più siamo condizionati, più restiamo vicini al nostro centro (che è il nostro Sé) e meno influenza subiamo. E comunque è la nostra personalità a subire variazioni che sono manifeste e di cui ci rendiamo consapevoli, mentre il nostro centro rimane immutabile ed immutato.

le persone esterne, le sentiamo principalmente.. io purtroppo sento molto la negatività delle altre persone, tant'è che proprio in questi giorni sono invasa da negatività esterne, le accumulo come una spugna.. e mi rendono molto apatica, molto negativa a mia volta.. ma non dentro nel mio interiore, ma nell'umore. e sai quanta rabbia mi da questo. mi sto facendo togliere la mia serenità da persone che non la meritano.. ma non sono in grado di reagire in questo momento. sono caduta dentro a questo malessere e non so come fare per uscirne.. riconosco di essere debole di mio in questo periodo e forse è per questo che mi ha colpito cosi tanto. ma sono arrabbiata perchè non riesco ad uscirne... tanto arrabbiata..

stella maria
13-10-2009, 13:48
le persone esterne, le sentiamo principalmente.. io purtroppo sento molto la negatività delle altre persone, tant'è che proprio in questi giorni sono invasa da negatività esterne, le accumulo come una spugna.. e mi rendono molto apatica, molto negativa a mia volta.. ma non dentro nel mio interiore, ma nell'umore. e sai quanta rabbia mi da questo. mi sto facendo togliere la mia serenità da persone che non la meritano.. ma non sono in grado di reagire in questo momento. sono caduta dentro a questo malessere e non so come fare per uscirne.. riconosco di essere debole di mio in questo periodo e forse è per questo che mi ha colpito cosi tanto. ma sono arrabbiata perchè non riesco ad uscirne... tanto arrabbiata..


non ti arrabbiare con te stessa, accettati, rilassati e percepisci quello che hai dentro.
Ora và bene così. Verrà il momento che ti tornerà l'energia per reagire.
Ti abbraccio:)

Barbara73
13-10-2009, 13:57
non ti arrabbiare con te stessa, accettati, rilassati e percepisci quello che hai dentro.
Ora và bene così. Verrà il momento che ti tornerà l'energia per reagire.
Ti abbraccio:)

:) grz

Ginestra
13-10-2009, 15:29
le persone esterne, le sentiamo principalmente.. io purtroppo sento molto la negatività delle altre persone, tant'è che proprio in questi giorni sono invasa da negatività esterne, le accumulo come una spugna.. e mi rendono molto apatica, molto negativa a mia volta.. ma non dentro nel mio interiore, ma nell'umore. e sai quanta rabbia mi da questo. mi sto facendo togliere la mia serenità da persone che non la meritano.. ma non sono in grado di reagire in questo momento. sono caduta dentro a questo malessere e non so come fare per uscirne.. riconosco di essere debole di mio in questo periodo e forse è per questo che mi ha colpito cosi tanto. ma sono arrabbiata perchè non riesco ad uscirne... tanto arrabbiata..

ecco le parole che descrivono me stessa in questo momento. assorbo come una spugna e mi lascio (non faccio) condizionare negativamente, per amore, per amore di pace, per amore di figlia ecc ecc...........

Roberta
13-10-2009, 15:34
assorbo come una spugna e mi lascio (non faccio) condizionare negativamente, per amore, per amore di pace, per amore di figlia ecc ecc...........[/QUOTE]

..che non è amore per te!

Ginestra
13-10-2009, 15:38
ma sono troppo debole!!!!!!

Barbara73
13-10-2009, 20:29
ma sono troppo debole!!!!!!

sai che lo pensavo pure io.. ma ho compreso che non è proprio cosi.. sono gli altri a volerlo, una persona in particolare nel mio caso, che mi vuole debole. sai perchè? perchè se sono debole, lei può fare di me ciò che vuole. sono in sostanza il suo giocattolino.
ti confesso che per arrivare a questo ho dovuto dialogare per un'ora circa con un mio caro amico che di lavoro fa il "consulente psicologico" (vuole farsi chiamare cosi!:p) fino ad oggi pomeriggio pensavo di essere arrabbiata per un motivo, invece era per un altro. pensavo di stare male per un motivo, invece era un altro.sai perchè ho sbagliato tutto?perchè questa persona mi ha condizionato con la sua negatività e mi ha indirizzato nella strada in cui voleva lei,nella quale lei preferiva io soffrissi di più;perchè in questa strada io invece sono molto felice, felice e forte e a questa persona questo rosica.perdona il casino di parole spero sia tutto chiaro..
morale della favola? le persone possono condizionarci nei pensieri. nelle decisioni forse no.. almeno io cmq se devo decidere un qualkosa lo decido per conto mio.. ma mi vedo dolorosamente ammettere che nei pensieri sono stata condizionata troppo. ma la vita è un percorso di evoluzione personale, questo mi ha aiutato a comprendere che devo imparare a capire chi ho davanti e tutelarmi di conseguenza..

Morgana
13-10-2009, 20:44
Questa sera ho visto un cantante ad x factor scusarsi per una situazione in cui aveva ragione. La sua critica era sensata, la musica troppo cacofonica e allegra strideva con il tono maliconico della canzone, eppure si è ritrovato a scusarsi, e a motivare questo con "Sono stanco, stò sbagliando, scusatemi."
Che tristezza. E quante volte succede . Se si fosse ************************************ gli avrebbe detto che era isterico, se avesse sostenuto con forza la sua critica : un'arrogante.
Che fare?

claude
14-10-2009, 00:49
Invece penso che siccome non siamo nati per stare soli, ma per vivere con gli altri, tutto cio' che ci viene dagli altri , anche i consigli, anche parole apparentemente insignificanti, ci stimola nella nostra esistenza e a volte ci illumina in modo significativo. Sta a noi accogliere cio' che sentiamo positivo per noi e respingere cio' che va contro di noi, ma non rifiutare e chiudersi a priori.

Si, hai ragione... dovrebbe essere così, ma non sempre lo è. Probabilmente, molto dipende dalla nostra forza-fragilità del momento. Allorchè sei maggiormente in ansia, indecisa e provata... maggiore sarà la tua influenzabilità e viceversa... ;)

julia
14-10-2009, 05:33
il tuo amico è un counselor?:rolleyes:

sai che lo pensavo pure io.. ma ho compreso che non è proprio cosi.. sono gli altri a volerlo, una persona in particolare nel mio caso, che mi vuole debole. sai perchè? perchè se sono debole, lei può fare di me ciò che vuole. sono in sostanza il suo giocattolino.
ti confesso che per arrivare a questo ho dovuto dialogare per un'ora circa con un mio caro amico che di lavoro fa il "consulente psicologico" (vuole farsi chiamare cosi!:p) fino ad oggi pomeriggio pensavo di essere arrabbiata per un motivo, invece era per un altro. pensavo di stare male per un motivo, invece era un altro.sai perchè ho sbagliato tutto?perchè questa persona mi ha condizionato con la sua negatività e mi ha indirizzato nella strada in cui voleva lei,nella quale lei preferiva io soffrissi di più;perchè in questa strada io invece sono molto felice, felice e forte e a questa persona questo rosica.perdona il casino di parole spero sia tutto chiaro..
morale della favola? le persone possono condizionarci nei pensieri. nelle decisioni forse no.. almeno io cmq se devo decidere un qualkosa lo decido per conto mio.. ma mi vedo dolorosamente ammettere che nei pensieri sono stata condizionata troppo. ma la vita è un percorso di evoluzione personale, questo mi ha aiutato a comprendere che devo imparare a capire chi ho davanti e tutelarmi di conseguenza..

Mariaromana
14-10-2009, 08:00
....perche sento che loro appartengono al mio cammino,alla mia crescita e alla mia vita.altrimenti non le avrei mai conosciute.

Bellissimo quello che tu dici e il tuo comportamento nel tuo mondo reale è quanto di piu' saggio si possa pensare. L'apertura verso gli altri è sempre un bene e l'ottimismo e la fiducia nei rapporti umani, prima o poi ci premiano.

Mariaromana
14-10-2009, 08:10
[QUOTE=Barbara73;15635]le persone esterne, le sentiamo principalmente.. io purtroppo sento molto la negatività delle altre persone, tant'è che proprio in questi giorni sono invasa da negatività esterne, le accumulo come una spugna.. e mi rendono molto apatica, molto negativa a mia volta.. ma non dentro nel mio interiore, ma nell'umore. e sai quanta rabbia mi da questo. mi sto

ci sono delle visualizzazioni molto semplici che puoi fare per aiutarti un po', per es. sotto la doccia quando ti risciacqui immagini con l'acqua di ripulirti da questo negativo che senti addosso, lo vedi addosso a te, lo lavi via, indugia finchè senti che stai facendo proprio questa operazione. Sono piccoli gesti, ma la nostra mente crea...percio' puoi averne un beneficio. Un'altro è quando fai il bagno o anche fuori dall'acqua, ma rilassata, immagini di fare il "morto a galla" braccia aperte , completamente rilassata, e sei in un meraviglioso fiume e ti lasci trasportare dalla corrente...mi raccomando non contro-corrente, ma seguendo la corrente e provi la meravigliosa sensazione di fidarti e lasciarti andare...piccole cose per il proprio benessere.

Barbara73
14-10-2009, 08:22
[QUOTE=Barbara73;15635]le persone esterne, le sentiamo principalmente.. io purtroppo sento molto la negatività delle altre persone, tant'è che proprio in questi giorni sono invasa da negatività esterne, le accumulo come una spugna.. e mi rendono molto apatica, molto negativa a mia volta.. ma non dentro nel mio interiore, ma nell'umore. e sai quanta rabbia mi da questo. mi sto

ci sono delle visualizzazioni molto semplici che puoi fare per aiutarti un po', per es. sotto la doccia quando ti risciacqui immagini con l'acqua di ripulirti da questo negativo che senti addosso, lo vedi addosso a te, lo lavi via, indugia finchè senti che stai facendo proprio questa operazione. Sono piccoli gesti, ma la nostra mente crea...percio' puoi averne un beneficio. Un'altro è quando fai il bagno o anche fuori dall'acqua, ma rilassata, immagini di fare il "morto a galla" braccia aperte , completamente rilassata, e sei in un meraviglioso fiume e ti lasci trasportare dalla corrente...mi raccomando non contro-corrente, ma seguendo la corrente e provi la meravigliosa sensazione di fidarti e lasciarti andare...piccole cose per il proprio benessere.

sai che appena torno a casa dal lavoro, che sia estate o inverno, che ne abbia bisogno o meno.. io devo fare la doccia.. e la sento come liberatoria.. senza saperlo facevo cio che mi hai consigliato tu! GRAZIE MILLE.. :)

Barbara73
14-10-2009, 08:23
il tuo amico è un counselor?:rolleyes:

non so cosa sia un counselor, che è?..

Mariaromana
14-10-2009, 08:40
[QUOTE=Mariaromana;15770]

sai che appena torno a casa dal lavoro, che sia estate o inverno, che ne abbia bisogno o meno.. io devo fare la doccia.. e la sento come liberatoria.. senza saperlo facevo cio che mi hai consigliato tu! GRAZIE MILLE.. :)

Puoi anche visualizzare il getto d'acqua colorato, con un colore rilassante, ti consiglio il color malva...che corrisponde ad un rosa con un pochino di violetto, ho provato questi piccoli rimedi tanti anni fa e mi aiutavano.
Ciao !

stella maria
14-10-2009, 08:56
[

ci sono delle visualizzazioni molto semplici che puoi fare per aiutarti un po', per es. sotto la doccia quando ti risciacqui immagini con l'acqua di ripulirti da questo negativo che senti addosso, lo vedi addosso a te, lo lavi via, indugia finchè senti che stai facendo proprio questa operazione. Sono piccoli gesti, ma la nostra mente crea...percio' puoi averne un beneficio. Un'altro è quando fai il bagno o anche fuori dall'acqua, ma rilassata, immagini di fare il "morto a galla" braccia aperte , completamente rilassata, e sei in un meraviglioso fiume e ti lasci trasportare dalla corrente...mi raccomando non contro-corrente, ma seguendo la corrente e provi la meravigliosa sensazione di fidarti e lasciarti andare...piccole cose per il proprio benessere.[/QUOTE]


che meraviglia! C'è sempre qualche cosa da imparare di nuovo!
Proverò a metterlo in pratica, grazie:)

irene idda
14-10-2009, 09:46
riguardando la discussione ,opterei per una linea di riconciliazione con l'altro.di abbassare la soglia della prevenzione e della diffidenza, ascoltare maggiormente il diverso da te,il piu delle volte se abbandoni i preconcetti(banalmente ad esempio:i torinesi ,falsi e cortesi, i siciliani gelosi e possesivi,napoletani caotici e sporcaccioni ,gli zingari rubano,)ecc ecci luoghi comuni,credo che sia sempre meglio accertarsi ,attraverso l'ascolto diretto con l'individuo che incontri.anche se non "appartiene"al tuo modo di essere o di pensare ,è sempre da considerare, può essere una piacevole sorpresa, una nuova amicizia che nasce.

Mariaromana
14-10-2009, 09:54
riguardando la discussione ,opterei per una linea di riconciliazione con l'altro.di abbassare la soglia della prevenzione e della diffidenza, ascoltare maggiormente il diverso da te,il piu delle volte se abbandoni i preconcetti(banalmente ad esempio:i torinesi ,falsi e cortesi, i siciliani gelosi e possesivi,napoletani caotici e sporcaccioni ,gli zingari rubano,)ecc ecci luoghi comuni,credo che sia sempre meglio accertarsi ,attraverso l'ascolto diretto con l'individuo che incontri.anche se non "appartiene"al tuo modo di essere o di pensare ,è sempre da considerare, può essere una piacevole sorpresa, una nuova amicizia che nasce.

Bello !

Ginestra
14-10-2009, 11:06
invece mi fanno dire " non abbassare mai la guardia" ,con nessuno. Quando lo fai prima o poi arriva la mazzata.

Barbara73
14-10-2009, 11:27
invece mi fanno dire " non abbassare mai la guardia" ,con nessuno. Quando lo fai prima o poi arriva la mazzata.

sono proprio d'accordo... mantenere un certo distacco, con tutti.. perchè poche persone non sono ipocrite e false.. dai tutto e vieni solo derisa..
hai tutta la pazienza del mondo e in cambio hai disprezzo..
ci sono le persone valide,ma le scopri con il tempo.. fino ad allora muri ben alti e solidi..

Morgana
14-10-2009, 11:34
ci sono le persone valide,ma le scopri con il tempo.. fino ad allora muri ben alti e solidi..[/QUOTE]

SIIIII!!!!!

stella maria
14-10-2009, 11:52
le teorie: stare in guardia oppure dar fiducia senza preconcetti.
Ho applicato in vari momenti sia una che l'altra ed entrambe non sono state garanzia di successo nei rapporti. Con entrambe ho preso grandi "mazzate".
Ora non applico nessuna regola, vado per istinto, le fregature le prendo ugualmente (eccome), però almeno seguo la mia indole e non mi forzo ad assumere atteggiamenti che non mi sono congeniali.

Ginestra
14-10-2009, 11:56
saggia Stella Maria, nuovo nome stessa saggezza!

julia
14-10-2009, 13:24
non so cosa sia un counselor, che è?..

Il termine counseling (o anche counselling secondo l'inglese britannico) indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. ...

Il counseling in Italia
Attualmente il counseling in Italia non è una professione regolamentata: lo Stato non indica cioè i requisiti minimi necessari per esercitarla. Non esiste alcuna normativa di riferimento, nessun percorso formativo obbligatorio né tanto meno l'obbligo per il professionista di iscrizione ad un qualche albo professionale. In questo quadro normativo «chiunque può definirsi counselor e asserire di esercitare il counseling».

Per il suo specifico settore di intervento il counselor non va confuso con altre figure professionali, quali, ad esempio: lo psicologo, lo psicoterapeuta, lo psichiatra o lo psicoanalista. ...
Wikipedia

una mia amica di riza è counselor e mi ha aiutato a comprendere qual era a causa del disagio che sentivo in quel momento...:)

il tuo amico è psicologo?

Barbara73
14-10-2009, 14:45
Il termine counseling (o anche counselling secondo l'inglese britannico) indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. ...

Il counseling in Italia
Attualmente il counseling in Italia non è una professione regolamentata: lo Stato non indica cioè i requisiti minimi necessari per esercitarla. Non esiste alcuna normativa di riferimento, nessun percorso formativo obbligatorio né tanto meno l'obbligo per il professionista di iscrizione ad un qualche albo professionale. In questo quadro normativo «chiunque può definirsi counselor e asserire di esercitare il counseling».

Per il suo specifico settore di intervento il counselor non va confuso con altre figure professionali, quali, ad esempio: lo psicologo, lo psicoterapeuta, lo psichiatra o lo psicoanalista. ...
Wikipedia

una mia amica di riza è counselor e mi ha aiutato a comprendere qual era a causa del disagio che sentivo in quel momento...:)

il tuo amico è psicologo?

si si è un psicologo... grz per l'informazione non ne avevo idea di sta cosa..

Mariaromana
14-10-2009, 15:14
le teorie: stare in guardia oppure dar fiducia senza preconcetti.
Ho applicato in vari momenti sia una che l'altra ed entrambe non sono state garanzia di successo nei rapporti. Con entrambe ho preso grandi "mazzate".
Ora non applico nessuna regola, vado per istinto, le fregature le prendo ugualmente (eccome), però almeno seguo la mia indole e non mi forzo ad assumere atteggiamenti che non mi sono congeniali.

si, seguire un po' il fiuto personale, che funziona eccome! Pero' quando si parla di rapporti umani, i termini "garanzia"e " successo" mi sembra che ci mettono fuori strada. Ma non sarebbe meno stressante, frequentare senza aspettarsi niente,soprattutto il successo e la garanzia del rapporto. Se riuscissimo (parlo anche per me) a fidarci quel tanto che ci permette il contatto e dunque a non chiudere già prima di avere cominciato, e poi si sta a vedere tranquillamente...a segnale positivo, si risponde con segnale positivo...e cosi' avanti. Che ci perderemmo ? Ci si blocca a priori perchè si ha paura di delusioni, ma cosi' si perdono delle occasioni meravigliose, ne vale la pena ? Uno passa tutta la vita a proteggersi dagli altri e non vive ! Che amaro bilancio dovrà fare quando arriverà alla fine di questa avventura che è l'esistenza ? Potevo amare, e non l'ho fatto, potevo dare, e non ho dato, potevo ricevere e ho rifiutato...la paura mi ha dominato e mi ha fatto sprecare i miei talenti e ora è troppo tardi.

Roberta
14-10-2009, 15:23
occasioni meravigliose, ne vale la pena ? Uno passa tutta la vita a proteggersi dagli altri e non vive ! Che amaro bilancio dovrà fare quando arriverà alla fine di questa avventura che è l'esistenza ? Potevo amare, e non l'ho fatto, potevo dare, e non ho dato, potevo ricevere e ho rifiutato...la paura mi ha dominato e mi ha fatto sprecare i miei talenti e ora è troppo tardi.[/QUOTE]

sì bè ma è ovvio che si fa così chi è che ha detto che chiude a priori o non accetta a priori? o mi sono persa un intervento?

irene idda
14-10-2009, 16:10
occasioni meravigliose, ne vale la pena ? Uno passa tutta la vita a proteggersi dagli altri e non vive ! Che amaro bilancio dovrà fare quando arriverà alla fine di questa avventura che è l'esistenza ? Potevo amare, e non l'ho fatto, potevo dare, e non ho dato, potevo ricevere e ho rifiutato...la paura mi ha dominato e mi ha fatto sprecare i miei talenti e ora è troppo tardi.

sì bè ma è ovvio che si fa così chi è che ha detto che chiude a priori o non accetta a priori? o mi sono persa un intervento?[/QUOTE]

emm,non tutti sono di questo parere,nella discusione s'è ... beh...innalzato qualche muro ,diffidenza e aspettative,che prudenzialmente si alzano difese a priori.questo si dice prevenuti,e personalmente lo sono stata a sufficenza,e non è che mi ha evitato batoste ,anzi,adesso che sono + consapevole delle mie scelte e dei miei limiti ,oso ad avere rapporti da qualsiasi parte e condizione provengano,via via mi regolo,qualche volta va bene,qualche volta no.ultimamente devo dire che va sempre meglio.(fortunata?)

Mariaromana
14-10-2009, 16:20
sì bè ma è ovvio che si fa così chi è che ha detto che chiude a priori o non accetta a priori? o mi sono persa un intervento?

emm,non tutti sono di questo parere,nella discusione s'è ... beh...innalzato qualche muro ,diffidenza e aspettative,che prudenzialmente si alzano difese a priori.questo si dice prevenuti,e personalmente lo sono stata a sufficenza,e non è che mi ha evitato batoste ,anzi,adesso che sono + consapevole delle mie scelte e dei miei limiti ,oso ad avere rapporti da qualsiasi parte e condizione provengano,via via mi regolo,qualche volta va bene,qualche volta no.ultimamente devo dire che va sempre meglio.(fortunata?)[/QUOTE]

No, non sei fortunata, è solo merito tuo, chi si fida tratta gli altri diversamente da chi non si fida, e trova sempre qualcuno che entra in sintonia con questa fiducia e che risponde.

irene idda
14-10-2009, 16:35
oso ad avere rapporti da qualsiasi parte e condizione provengano,via via mi regolo,qualche volta va bene,qualche volta no.ultimamente devo dire che va sempre meglio.(fortunata?)non sei fortunata, è solo merito tuo, chi si fida tratta gli altri diversamente da chi non si fida, e trova sempre qualcuno che entra in sintonia con questa fiducia e che risponde.[/QUOTE]

..e gia ,in fondo è cosi,ho più fiducia nel prossimo,spece oggi rispetto a ieri.questo lo devo alla maggior stima di me stessa,senza troppo montarmi la testa(vedo chiaramente i miei limiti e difetti tremendi) a allora sono più disponibile ,ma non sempre ,ad accostarmi al diverso da me,anche perchè ,appunto, avverto meno il condizionamento che mi potrebbe dare positivo o negativo che sia.

Roberta
14-10-2009, 16:37
emm,non tutti sono di questo parere,nella discusione s'è ... beh...innalzato qualche muro ,diffidenza e aspettative,che prudenzialmente si alzano difese a priori.questo si dice prevenuti,e personalmente lo sono stata a sufficenza,e non è che mi ha evitato batoste ,anzi,adesso che sono + consapevole delle mie scelte e dei miei limiti ,oso ad avere rapporti da qualsiasi parte e condizione provengano,via via mi regolo,qualche volta va bene,qualche volta no.ultimamente devo dire che va sempre meglio.(fortunata?)

No, non sei fortunata, è solo merito tuo, chi si fida tratta gli altri diversamente da chi non si fida, e trova sempre qualcuno che entra in sintonia con questa fiducia e che risponde.[/QUOTE]

tutto troppo teorico e generico si potrebbe dire l'esatto contrario.

irene idda
14-10-2009, 16:38
scusate,ho fatto un po di cofusione,sono pasticciona.. con i tagli(non è censura) il mio post è dopo ,quello della mariaromana è l'altro!!?

irene idda
14-10-2009, 16:47
allora roberta,inizialmente ,ho detto che mi capita oggi di essere più dispo. verso l'altro(chiunque,anche colui che istintivamente non mi aggrada)e che mi sto trovando meglio (fortunata?) la mariaromana asserisce che non è solo fortuna,ma anche una mia maggior fiducia verso il prossimo.in risposta ho detto che si,è vero ,perche da quando ho acquistato maggior stima di me ,ecc,ecc.sono molto meno prevenuta con i rapporti. altri asseriscono che prudenzialmente, se istintivamente non piace la persona, alzano tacchi e muri .lo trovi lo stesso? baci:rolleyes:

Roberta
14-10-2009, 17:19
allora roberta,inizialmente ,ho detto che mi capita oggi di essere più dispo. verso l'altro(chiunque,anche colui che istintivamente non mi aggrada)e che mi sto trovando meglio (fortunata?) la mariaromana asserisce che non è solo fortuna,ma anche una mia maggior fiducia verso il prossimo.in risposta ho detto che si,è vero ,perche da quando ho acquistato maggior stima di me ,ecc,ecc.sono molto meno prevenuta con i rapporti. altri asseriscono che prudenzialmente, se istintivamente non piace la persona, alzano tacchi e muri .lo trovi lo stesso? baci:rolleyes:

yeeessssssss e sono daccordo!
anche se però non è che una persona non ti piace così tout court...hai dei segnali che poi vengono confermati quasi sempre e a quel punto..è meglio girare i tacchi!

irene idda
14-10-2009, 17:47
yeeessssssss e sono daccordo!
anche se però non è che una persona non ti piace così tout court...hai dei segnali che poi vengono confermati quasi sempre e a quel punto..è meglio girare i tacchi!

questo è vero,ma non sempre l'istinto mi manda il buon suggerimento,e i segnali alle volte vengono condizionati dai nostri pregiudizi, spesso ho piacevoli sorprese, che se non ascolto il primo imput ,poi posso verificare che è valsa la pena ,altre no e concordo con te.

stella maria
14-10-2009, 18:02
si, seguire un po' il fiuto personale, che funziona eccome! Pero' quando si parla di rapporti umani, i termini "garanzia"e " successo" mi sembra che ci mettono fuori strada. Ma non sarebbe meno stressante, frequentare senza aspettarsi niente,soprattutto il successo e la garanzia del rapporto. Se riuscissimo (parlo anche per me) a fidarci quel tanto che ci permette il contatto e dunque a non chiudere già prima di avere cominciato, e poi si sta a vedere tranquillamente...a segnale positivo, si risponde con segnale positivo...e cosi' avanti. Che ci perderemmo ? Ci si blocca a priori perchè si ha paura di delusioni, ma cosi' si perdono delle occasioni meravigliose, ne vale la pena ? Uno passa tutta la vita a proteggersi dagli altri e non vive ! Che amaro bilancio dovrà fare quando arriverà alla fine di questa avventura che è l'esistenza ? Potevo amare, e non l'ho fatto, potevo dare, e non ho dato, potevo ricevere e ho rifiutato...la paura mi ha dominato e mi ha fatto sprecare i miei talenti e ora è troppo tardi.

ma infatti, ormai quando conosco una persona nuova io mi pogo sempre con il sorriso, un sorriso spontaneo non finto.
Sarà poi l'evolversi della conoscenza che condizionerà il mio atteggiamento, ma io non parto mai prevenuta tranne che di fronte a persone palesemtente aggressive:)

stella maria
14-10-2009, 18:07
è vero il detto che dice che per conoscere una persona a fondo bisogna mangiarci insieme un quintale di sale...
Io ho avuto amicizie intimissime, meravigliose, che dopo anni si sono rivelate delle vere streghe, invidiose (de che?), maligne ed egoiste.
Viceversa ho un collega d'ufficio che purtroppo giudicavo male in quanto condizionata dagli altri, che invece si è rivelato una persona squisita, generoso ed altruista, ormai siamo amici per la pelle:)

sole
15-10-2009, 15:46
sole, se vai a cercare su internet Eric Berne trovi una risposta penso...
alcune persone ti fanno uscire il tuo io maturo, altre l'io bambino, altre ancora l'io genitore...
probabilmente con una esce l'io bambino tuo perchè lei si comporta come l'io genitore con te...l'altra se ti fa sentire alla pari secondo berne è perchè state allo stesso livello...o entrambe genitori o bambini o adulti...
quando scherziamo in compagnia per lungo tempo e ci sentiamo bambini...stiamo vivendo tutti come io bambino...:)


transizione, si chiama giusto?, e' un po' allora come parlare due lingue diverse, che ne' so una persona parla in inglese e l'altra in tedesco, anche se dicono le stesse cose non riusciranno mai a capirsi a meno che uno dei due non inizi a parlare la lingua dell'altro?, puo' essere ?

julia
15-10-2009, 18:14
diciamo che tu decidi inconsciamente di fare la bambina ora...io lo percepisco e posso adeguarmi e fare la bambina con te o fare l'adulto o fare il genitore...
dopo un po' uno dei due può cambiare livello di comunicazione e l'altro seguirlo o no...:)

sole
15-10-2009, 18:17
grazie , penso di aver capito :rolleyes:

Mauro M.
16-10-2009, 15:22
Chi +, chi meno, siamo tutti influenzabili, e nn dobbiamo scandalizzarci. Me lo diceva l'insegnante del corso Riza sull'autostima che ho fatto 1 anno fa, Tanto+, quando a "consigliarci", a darci le dritte... è una persona molto amica della quale nutriamo la massima fiducia. Tant'è vero che il + delle vv, che facciamo? Senza badare, siamo noi che a queste persone + carismatiche' maggiormente cariche di personalità, o che magari in passato c'hanno pure aiutato... chiediamo un parere, o facciamo loro una telefonata, informandole e dunque (in modo non esplicito) chiedendo un loro intervento. Da qui, il lavoro consigliato dalla terapeuta del corso: MAI dare e mai chiedere consigli.
Mai chiedere pareri... Senò i condizionamenti, trottano...

Chiedendo loro un parere, diamo loro un potere.

Io generalmente cerco di non chiedere e di non dare consigli, ma offrire o accettare un aiuto è un altra cosa.

Secondo me, il nostro obiettivo è centrarsi su noi stessi e bastare a noi stessi, ma questo non significa che dobbiamo fare a meno degli altri. Vuole solo dire che non dobbiamo DIPENDERE dagli altri.

È chiara la differenza?

animaaria
16-10-2009, 19:57
occasioni meravigliose, ne vale la pena ? Uno passa tutta la vita a proteggersi dagli altri e non vive ! Che amaro bilancio dovrà fare quando arriverà alla fine di questa avventura che è l'esistenza ? Potevo amare, e non l'ho fatto, potevo dare, e non ho dato, potevo ricevere e ho rifiutato...la paura mi ha dominato e mi ha fatto sprecare i miei talenti e ora è troppo tardi.

sì bè ma è ovvio che si fa così chi è che ha detto che chiude a priori o non accetta a priori? o mi sono persa un intervento?[/QUOTE]

ti sei persa Mooolti interventi.....

animaaria
16-10-2009, 20:02
Chiedendo loro un parere, diamo loro un potere.

Io generalmente cerco di non chiedere e di non dare consigli, ma offrire o accettare un aiuto è un altra cosa.

Secondo me, il nostro obiettivo è centrarsi su noi stessi e bastare a noi stessi, ma questo non significa che dobbiamo fare a meno degli altri. Vuole solo dire che non dobbiamo DIPENDERE dagli altri.

È chiara la differenza?

chiarissima la differenza. concordo pienamente

animaaria
16-10-2009, 20:08
. Ma non sarebbe meno stressante, frequentare senza aspettarsi niente,soprattutto il successo e la garanzia del rapporto. Se riuscissimo (parlo anche per me) a fidarci quel tanto che ci permette il contatto e dunque a non chiudere già prima di avere cominciato, Ci si blocca a priori perchè si ha paura di delusioni, ma cosi' si perdono delle occasioni meravigliose, ne vale la pena ? Uno passa tutta la vita a proteggersi dagli altri e non vive ! Che amaro bilancio dovrà fare quando arriverà alla fine di questa avventura che è l'esistenza ? Potevo amare, e non l'ho fatto, potevo dare, e non ho dato, potevo ricevere e ho rifiutato...la paura mi ha dominato e mi ha fatto sprecare i miei talenti e ora è troppo tardi.

e soprattutto che fatica fare i bambini a vita costretti da una maestrina ideale interiore a suddividere buoni e cattivi...provare a fare questo gioco: fare la lista dei buoni e fare la lista dei cattivi..all'inizio doniamo (anche per autocompiacerci) il sorriso al prossimo indistinto...in seguito ad una + approfondita conoscenza, dalla lista buoni passeranno tutti alla lista cattivi....il motivo: le notre rigidità e le nostre paure. Accogliere l'altro senza giudizio, al contrario, alla fine del gioco invece che la nostra paura ci domistrerà la nostra acquisita capacità di non esprimere giudizio a cominciare da noi stessi

sole
17-10-2009, 17:51
diciamo che tu decidi inconsciamente di fare la bambina ora...io lo percepisco e posso adeguarmi e fare la bambina con te o fare l'adulto o fare il genitore...
dopo un po' uno dei due può cambiare livello di comunicazione e l'altro seguirlo o no...:)


diciamo che la figlia ora e' ammalata e benche' noi abitiamo a 2oo metri e venuta a chiedere i compiti a mio figlio un paio di volte poi ha preferito rivolgersi ad un'altra mamma , con cui evidentemente a piu' feeling, che abita in centro paese, e ha mandato il figlio piu' grande ad avvisare che non sarebbe piu' passata........ io percepisco che questa qui' non mi considera alla sua altezza e questo non lo trovo molto adulto ma molto bambinesco..... ma va bene cosi' ......... dalle mie parti si dice che "gerta gente meio perdea che trovala".... :rolleyes: