animaaria
10-10-2009, 21:35
cari, cari , cari, se voleste dirmi le vostre stelle...
proverò a dir le mie. Questa estate son tornata nei luoghi dei miei tre anni..una estate di cui ricordo tutto, ogni odore ogni alba e le stelle sul terrazzo su cui ci stendemmo noi bambini e nostro padre. Ricordo tante stelle, non so se perchè da bambina ne cogliessi milioni di milioni o se la presenza di mio padre bastasse a riempirmi di luci l'universo intero. Così nella notte di San Lorenzo ci son tornata da sola su quel terrazzo e dopo 40 anni. L'isola di procida è buia, non c'è tanto inquinamento luminoso è come tanti e tanti anni fa. Osservavo il piccolo ed il grande carro descrittimi da mio padre e mi accorgevo per la prima volta che le luci più splendenti apparissero in tutta evidenza come simboli e forme e richiamo in un universo buio. Mi veniva quindi da chiedermi come mai il nostro occhio fosse creato per cogliere quanto di più semplice fosse organizzato nell'universo. E mi chiedevo se la nostra idea di caos non equivalesse ad uno sguardo bambino capace di cogliere una festosa e chiassosa apparenza di luci, mentre la realtà delle cose fosse in realtà molto più semplice ed evidente...e mi chiedevo, se riusciamo a vedere il semplice, quali corrispondenze sono scritte per noi in cielo per vibrare secondo le medesime leggi di segno e di simbolo e di forma nell'anima nostra?
proverò a dir le mie. Questa estate son tornata nei luoghi dei miei tre anni..una estate di cui ricordo tutto, ogni odore ogni alba e le stelle sul terrazzo su cui ci stendemmo noi bambini e nostro padre. Ricordo tante stelle, non so se perchè da bambina ne cogliessi milioni di milioni o se la presenza di mio padre bastasse a riempirmi di luci l'universo intero. Così nella notte di San Lorenzo ci son tornata da sola su quel terrazzo e dopo 40 anni. L'isola di procida è buia, non c'è tanto inquinamento luminoso è come tanti e tanti anni fa. Osservavo il piccolo ed il grande carro descrittimi da mio padre e mi accorgevo per la prima volta che le luci più splendenti apparissero in tutta evidenza come simboli e forme e richiamo in un universo buio. Mi veniva quindi da chiedermi come mai il nostro occhio fosse creato per cogliere quanto di più semplice fosse organizzato nell'universo. E mi chiedevo se la nostra idea di caos non equivalesse ad uno sguardo bambino capace di cogliere una festosa e chiassosa apparenza di luci, mentre la realtà delle cose fosse in realtà molto più semplice ed evidente...e mi chiedevo, se riusciamo a vedere il semplice, quali corrispondenze sono scritte per noi in cielo per vibrare secondo le medesime leggi di segno e di simbolo e di forma nell'anima nostra?