Visualizza la versione completa : è una brutta cosa...ma mi serve un parere!
cuoricino
17-11-2011, 20:20
Mi vergogno un pò di quello che sto per dire ma forse è proprio in questi momenti che si può trarre beneficio da un forum come questo.
Ho avuto sempre una forma di odio nei confronti di mia madre, da quando sono piccola, non è stata mai dolce ma solo aggressiva non usava e non usa il dialogo non lo sa fare e ho preso parecchie botte da piccola la odiavo talmente tanto che le dicevo sempre tante parolacce insomma non la rispettavo. Ma nemmeno lei lo faceva con me...
Ora ho 30 anni e purtroppo vivo ancora con i miei, quando la vedo amoreggiare anche se in modo blando con mio padre sento un profondo fastidio dentro, mi fa schifo lei la trovo brutta sciatta insomma la definirei una vacca in calore (scusatemi ma mi devo sfogare e devo tirar fuori bene la cosa se no non riesco a far capire che disagio sento).
cuoricino
17-11-2011, 20:21
Quando avevo 17 anni lei mi fece una brutta cosa: telefonò di nascosto la notte o quando io non ero in casa ai miei amici spacciandosi per me così senza motivo e mi creò per mesi problemi con loro perchè praticamente si era isnerita come fossi io nella nostra vita sociale di comitiva al punto che i miei amici mi presero per pazza quando negavo di averli chiamati ecc. (mia madre ha una voce simile alla mia) io sono stata molto male in quel periodo perchè non capivo chi fosse a spacciarsi per me, poi i miei amici scoprirono che era lei perchè un giorno la videro in una cabina telefonica a telefonare mentre ricevevano una chiamata "da me" (cioè da lei) mi dissero il tutto e io da quel momento odiai mia madre dopo mesi la perdonai ma a volte mi torna su il disprezzo che sento per lei specie quando litighiamo.... odio mio padre che non l'ha sbattuta fuori di casa e odio il fatto che si faccia fare qualche servizietto da lei la sera.... mi fanno schifo ho "subito" la presenza di questa donna per anni ma prima ero in cucina e mi stava venendo l'impeto di farle del male.....
primavera63
17-11-2011, 20:50
Cuoricino posso immaginare che se vivi ancora con i tuoi ,sia per motivi economici.Davvero non hai modo di trovare qualcosa,magari insieme ad un'amica,per andare via di casa? Non ti fa bene stare a contatto con i tuoi....solo questo mi sento di dirti........
Ciao, sono la persona meno adatta a darti consigli visto che ho perso mia madre da poco dopo una malattia acuta di due anni, figlia unica di genitori separati anni 60, quindi una vita passata insieme nel bene e nel male. Avevo 12 anni quando loro si lasciarono e solo ora ho cancellato dal cuore il dolore della separazione e sai perchè???? perchè il dolore della perdita di mia madre è SUPERIORE a tutti i torti subiti ed ingoiati.
Ti consiglio di superare, se puoi, il tuo livore, magari con l'aiuto di qualcuno più indicato qui nel forum. Ci sono degli ottimi dottori in grado di aiutarti.
Scusa se mi sono permessa ma credimi ora vorrei a volte risentire la SUA voce che mi rimbrottava e non andare a "ficcare" il naso nel suo armadio per richiamare al mio cuore il suo profumo.
Ti abbraccio.:(
hai bisogno di farti seguire da uno specialista, secondo me...le tue ferite sembrano profonde e mi viene il dubbio che tu sia pure morbosamente gelosa di tuo padre da quand'eri piccola...
odio e rancore.
Li conosco, li ho provati per anni.
Devi uscirne, capire le dinamiche che hanno causato certi comportamenti, solo così potrai accettare ed osservare questa persona con compassione.
Non è facile, ma ci si può riuscire. hanno ragione, scrivi agli esperti.:)
cuoricino
17-11-2011, 21:09
Sarà che non sopporto che mio padre dia affetto a una donna come lei, a volte invece mi dispiace quando non la considera e la tratta con sufficienza.... sono momenti altalenanti! Non voglio la tratti male senza motivo ma non voglio nemmeno che la tratti da mogliettina forse solo quando gli fa comodo non so cosa sto dicendo perchè non conosco il loro rapporto intimo come coppia mi limito ad osservarlo come genitori! Sarà che forse mi sono abituata a vederli sempre senza effusioni tra loro che quando accade mi infastidisce ..... a voi non è mai capitato? Cmq a parte questo la cosa che mi da più fastidio è averla intorno "per forza" purtroppo non posso andarmene....non ho un lavoro .... magari vedendola non obbligatoriamente saprei superare certi asti vedendola solo quando mi va! Più che un esperto virtuale mi serve un esperto in carne ed ossa qui.....
mia cara , NON SEI LA SOLA ad avere un rapporto cosi"travagliato" accade più di quanto pensi e di solito col genitore dello stesso sesso.non è facile da superare e molto dipende dalla tua età.se sei ancora tanto giovane tutto ti apparirà più difficile perchè la comprensione arriva con il tempo, con l'esperienza di diventare a tua volta mamma. alcune volte i genitori,almeno quelli di una volta,pensavano che la severità ad es.fosse il miglior metodo educativo ed erano "avari" di effusioni(per fortuna non tutti). dovresti farti aiutare a "tirare fuori"quel livore che nutri nei suoi confronti e soprattutto a capirne le ragioni.Se sei adulta ,forse potresti e dovresti mettere a tavolino,PARLARE CON SINCERITA' e chiederle il perchè dei suoi atteggiamenti ecc .Sarà faticoso ma consentirà a tutte e due DI "RIPRENDERE" un rapporto prima che diventi impossibile farlo. ti dico queste cose perchè io ho perso questa opportunità ,ora è vecchia e non c'è più con la testa ed io non avrò mai più al mondo la possibilità di "parlare" con lei,capire perchè mi ha fatto soffrire così tanto e capire alla fine che forse avrà avuto i suoi boni motivi.NON LO SAPRO' MAI.SO SOLO CHE HO PROVATO ODIO/AMORE E CHE ABBIAMO PERSO TUTTE E DUE DELLE BELLE OPPORTUNITA'.
SE SEI ANCORA IN TEMPO,SFORZATI e poi vedrai che vivrai più"leggera":)
cuoricino
17-11-2011, 22:19
Ho 30 anni!!!!! Sai lei è una donna che ha una cultura (per cultura intendo che non ha una mente che sa che è bene parlare non lo sa fare) minima, non sa dialogare aprendo la mente parla sempre allo stesso modo con le stesse parole le stesse frasi...è molto automatica! Non ragiona per ragionare parla a frasi fatte, molte volte ho provato ma lei mi ha sempre detto: "oh senti non lo so perchè ho fatto certe cose, che pizza che sei fa come ti pare se non mi vuoi parlare non mi parlare!" alla fine ho capito che se volevo star bene dovevo fregarmene di lei ....accettare che lei non sa dare nè ricevere e che per fortuna di genitori ne ho avuti e ne ho 2 e che a dirtela tutta per me la mia famiglia è solo mio padre (e mio fratello) lei non conta niente e non lo dico per fare la grandona.... mi fa soffrire vedere che mia madre non sappia volermi bene come dovrebbe (non sa darmi amore) perchè cmq mi manca un pezzo difatti quando delle mie amiche sono molto legate alla mamma io non lo capisco come sentimento.....
[QUOTE=cuoricino;166219]Ho 30 anni!!!!! Sai lei è una donna che ha una cultura (per cultura intendo che non ha una mente
purtroppo quello è un limite che supera la sua volontà.non è capace e non riuscirai mai a modificare quel "temperamento"non supportato da un carattere "modificabile".non ti resta che dimenticare ,nutrire per lei quel senso di "com-passione" perchè in fondo non ha avuto magari le tue stesse opportunità.e come diceva don abbondio..MA SE UNO IL CORAGGIO NON CE L'HA .NON SE LO PUO' FAR VENIRE.............sostituisci la parola "coraggio" con altre a tua scelta e ti darai la risposta da sola. POI FATTENE UNA RAGIONE e cerca di prendere ilresto a tuo padre.................e beata te che ce l'hai.pensa a me che ho la situazione come tua madre ma non ho nemmeno il padre.................tu approfitta,magari parlane con lui.
ti capisco tantissimo e ti mando un caloroso abbraccio:)
cuoricino
17-11-2011, 23:09
..MA SE UNO IL CORAGGIO NON CE L'HA .NON SE LO PUO' FAR VENIRE.............sostituisci la parola "coraggio" con altre a tua scelta e ti darai la risposta da sola. POI FATTENE UNA RAGIONE e cerca di prendere ilresto a tuo padre.................e beata te che ce l'hai.pensa a me che ho la situazione come tua madre ma non ho nemmeno il padre.................tu approfitta,magari parlane con lui.
ti capisco tantissimo e ti mando un caloroso abbraccio:)[/QUOTE]
è vero ci sono persone che non hanno davvero mai avuto o non hanno più l'affetto dei genitori oa nche solo di uno e magari quello che è venuto a mancare è proprio quello a cui tenevano di più! Deve essere bruttissimo, a volte penso se non avessi lui non so come farei....immagino quando non ci sarà più....so che soffrirò molto e che però lo porterò con me per l'eternità....ehhhh son cose molto delicate e particolari queste il rapporto con i genitori almeno nei primi 10 , 15 anni di vita è fondamentale....non tutti hanno il calore necessario....ma noi esistiamo a prescindere e se vogliamo possiamo convogliare il calore mancato verso altri affetti senza credere o cedere al fatto che se non samo stati amati non possiamo amare!
..MA SE UNO IL CORAGGIO NON CE L'HA .NON SE LO PUO' FAR VENIRE.............sostituisci la parola "coraggio" con altre a tua scelta e ti darai la risposta da sola. POI FATTENE UNA RAGIONE e cerca di prendere ilresto a tuo padre.................e beata te che ce l'hai.pensa a me che ho la situazione come tua madre ma non ho nemmeno il padre.................tu approfitta,magari parlane con lui.
ti capisco tantissimo e ti mando un caloroso abbraccio:)
è vero ci sono persone che non hanno davvero mai avuto o non hanno più l'affetto dei genitori oa nche solo di uno e magari quello che è venuto a mancare è proprio quello a cui tenevano di più! Deve essere bruttissimo, a volte penso se non avessi lui non so come farei....immagino quando non ci sarà più....so che soffrirò molto e che però lo porterò con me per l'eternità....ehhhh son cose molto delicate e particolari queste il rapporto con i genitori almeno nei primi 10 , 15 anni di vita è fondamentale....non tutti hanno il calore necessario....ma noi esistiamo a prescindere e se vogliamo possiamo convogliare il calore mancato verso altri affetti senza credere o cedere al fatto che se non samo stati amati non possiamo amare![/QUOTE]
QUESTA ULTIMA FRASE è molto bella e significativa e secondo me ti devi concentrare proprio su questo concetto.......................anche se non siamo stati amati...possiamo amare............................:)
oeih! ma vogliamo anda' a dormì?:p:p
Qua' e' successo un macello ....quello che ti ho scritto io appare come scritto da e e viceversa .........................che casi@@no sta a succedere??????????????':(...
cuoricino
17-11-2011, 23:47
questo forum è impazzito!!!! Grazie dei consigli a tutte e anche a te Fralli!!! Un abbraccio.... buonanotte!:o
Quando avevo 17 anni lei mi fece una brutta cosa: telefonò di nascosto la notte o quando io non ero in casa ai miei amici spacciandosi per me così senza motivo e mi creò per mesi problemi con loro perchè praticamente si era isnerita come fossi io nella nostra vita sociale di comitiva al punto che i miei amici mi presero per pazza quando negavo di averli chiamati ecc. (mia madre ha una voce simile alla mia) io sono stata molto male in quel periodo perchè non capivo chi fosse a spacciarsi per me, poi i miei amici scoprirono che era lei perchè un giorno la videro in una cabina telefonica a telefonare mentre ricevevano una chiamata "da me" (cioè da lei) mi dissero il tutto e io da quel momento odiai mia madre dopo mesi la perdonai ma a volte mi torna su il disprezzo che sento per lei specie quando litighiamo.... odio mio padre che non l'ha sbattuta fuori di casa e odio il fatto che si faccia fare qualche servizietto da lei la sera.... mi fanno schifo ho "subito" la presenza di questa donna per anni ma prima ero in cucina e mi stava venendo l'impeto di farle del male.....
perchè?
perchè si è spacciata per te, cosa chiedeva ai tuoi amici.
lo hai mai detto, ad alta voce, ad entrambi i tuoi genitori?
cuoricino
18-11-2011, 10:32
non lo so il perchè, glie l'ho chiesto ma lei non mi ha saputo dare una risposta. Ha detto: "non lo so perchè l'ho fatto, se ce l'hai con me pazienza, io non ti devo chiedere scusa di niente!" non ci stava e non ci sta molto con la testa secondo me.... una persona che risponde così davanti a una cosa brutta che ha fatto e davantia sua figlia che soffre per questo se reagisce così signfica che non è cosciente di ciò che e ciò che fa! Da la in poi è cambiata in meglio nel senso che ha meno sfoghi aggressivi meno tendenza a offendere..... però l'idea o cmq la considerazione che ho di lei è sempre minima l'azione che ha commesso ha avvalorato ancor di più i miei sentimenti negativi per lei.....ora con la mia maturazione so che è lei quella sbagliata e non io però quando ci litigo mi infervoro cmq!
ciao cuoricino
a parte il giusto sfogo penso che continuando a rimuginare come lei è, ti fai logorare dalla rabbia. Dovresti piuttosto trovare un modo per non provare questa insopportazione nei suoi confronti. Io penso che non hai ancora tagliato il cordone ombelicale che ti tiene attaccata e condizionata a quello che i tuoi genitori dicono o fanno. Tu non sei più una bambina, ma una donna adulta con il diritto di decidere della tua vita: "non marciare sul posto" perchè la "mamma ha detto" o "la mamma ha fatto", vai e guarda avanti.
L'affetto e il dovere verso i genitori sono un'altra cosa dall'essere condizionati da quello che dicono o fanno.
Come fare non so... forse un aiuto specialistico.
Penso che una volta tagliato mentalmente il cordone, troverai il modo, nonostante problemi concreti, anche il modo di separartene fisicamente.
Spero di non essere stata troppo aggressiva
un abbraccio:):)
cuoricino
18-11-2011, 14:41
No Alice ma quale aggressiva! Anzi a me fa piacere ricevere diversi punti di vista e perchè no...consigli! Diciamo che io mi sento all'80% indipendente dai miei genitori specialmente mentalmente, economicamente purtroppo no...... A volte però c'è quel 20 % che mi fa sentire una forma di attaccamento ... e per certi versi incide sulle scelte personali che prendo (lavorative o cmq pratiche) ma è solo una minima parte! Diciamo che un aiuto specialistico mi potrebbe servire per trovare il modo di convogliare il mio risentimento in altro modo, di trasmutarlo...... al di la di come è o non è lei che come sappiamo tutti non è un fattore modificabile!
non ci sono percentuali. Se sei condizionata la scelta non è libera e vera. E non penso che ne sei condizionata in minima parte visto come hai descritto la situazione.
Provare fastidio o rabbia è diverso dal sentirsi condizionati.
Faccio un esempio: io ormai so cosa mi crea disagio fra le cose che mia madre dice o fa. In quel momento lo provo, ormai lo conosco (dinamiche famigliari). Finito quel momento il resto è la mia vita indipendentemente da quello che lei ha detto o da quello che io ho provato. Io sono io lei è lei: due esseri idipendenti. E tutto il resto che mi riguarda è la mia vita non la sua.
Ribadisco che l'affetto e il senso del dovere per alcune necessità (ma ance su questo si potrebbe aprire un altro capitolo..) nei loro confronti è cosa diversa dall'essere condizionati.
cuoricino
18-11-2011, 15:26
[QUOTE=alice;166329]non ci sono percentuali. Se sei condizionata la scelta non è libera e vera. E non penso che ne sei condizionata in minima parte visto come hai descritto la situazione.
Provare fastidio o rabbia è diverso dal sentirsi condizionati.
. E tutto il resto che mi riguarda è la mia vita non la sua.
Forse mi sono espressa male! Per condizionamento non intendo che le mie scelte vengono prima passate al setaccio da loro, anzi loro non sanno quasi mai le cose che faccio o devo fare. Intendevo dire che la loro educazione il loro modo di pensare un pò a volte lo assorbo al punto da sembrare sia il mio anche se poi non lo è non lo seguo! Come dire infondono non direttamente, le loro paure su di me e a volte scattano meccanismi tali da sembrare che i loro modi di vedere o vivere le cose siano i miei .... Le percentuali erano un esempio ovviamente! Per far capire in che modo sento la loro "presenza" nella mia vita! La rabbia ce l'ho per delle cose che lei ha fatto e per come è, il condizionamento indiretto è latente ma non ha a che fare con il loro modo di relazionarsi con me, a che fare il loro modo di relazionarsi alla vita e vivendo io da sempre e ancora con loro a volte ridonda nella mia testa!
Forse mi sono espressa male! Per condizionamento non intendo che le mie scelte vengono prima passate al setaccio da loro, anzi loro non sanno quasi mai le cose che faccio o devo fare. Intendevo dire che la loro educazione il loro modo di pensare un pò a volte lo assorbo al punto da sembrare sia il mio anche se poi non lo è non lo seguo! Come dire infondono non direttamente, le loro paure su di me e a volte scattano meccanismi tali da sembrare che i loro ...![/QUOTE]
io penso di avere capito bene ma di non riuscire a trasmetterti quello che voglio dire. Il condizionamento dei genitori non è necessariamente diretto come quando dispensano consigli, ma spesso "subdolo". Ci ritroviamo a fare o non fare una cosa perchè forse non è giusta perchè dentro di noi qualcosa (non nostra) ci dice che non si fa. Le sante persone dicono che è la "buona coscenza" io da persona umana e comune dico che è il condizionamento dei genitori o dei bombardamenti dei luoghi comuni.
nei tuoi tanti post nei diversi argomenti ne fai accenno per altri argomenti... è come il condizionamento dalle ossessioni amorose, è come i matrimoni che devono funzionare per forza e tante altre cose... condizionamenti e dipendenze confusi con i sentimenti
primavera63
18-11-2011, 15:50
i rapporti tra genitori e figli non sono mai semplici,specialmente quando si è costretti a vivere insieme.
Io ad esempio avevo un rapporto conflittuale con mio padre e appena ho potuto,me ne sono andata di casa,avevo 22 anni,mi sono sposata.Per fortuna avevo un lavoro e si può dire che sono cresciuta insieme a mio marito.
Mi sono riavvicinata adesso a mio padre,perchè è anziano e invalido ma in tutti questi anni ne sono capitate altre di cose dolorose,cose che lui ha fatto e mi han fatto soffrire.Ma è la vita....
Io ti auguro di cuore di trovare un lavoro,ti farebbe solo bene uscire di casa.
Un abbraccio
Forse mi sonoamorose, è come i matrimoni che devono funzionare per forza e tante altre cose... condizionamenti e dipendenze confusi con i sentimenti
questa ultima considerzione è molto interessante e "purtroppo vera":(:)
Panetulipani62
18-11-2011, 15:52
cuoricino io ho avuto genitori malati seriamente di testa....mi sono fatta aiutare da uno psicologo bravo...forse nella Asl del tuo paese ci sarà uno specialista bravo..intanto ti abbraccio
cuoricino
18-11-2011, 16:01
Forse mi sono espressa male! Per condizionamento non intendo che le mie scelte vengono prima passate al setaccio da loro, anzi loro non sanno quasi mai le cose che faccio o devo fare. Intendevo dire che la loro educazione il loro modo di pensare un pò a volte lo assorbo al punto da sembrare sia il mio anche se poi non lo è non lo seguo! Come dire infondono non direttamente, le loro paure su di me e a volte scattano meccanismi tali da sembrare che i loro ...!
io penso di avere capito bene ma di non riuscire a trasmetterti quello che voglio dire. Il condizionamento dei genitori non è necessariamente diretto come quando dispensano consigli, ma spesso "subdolo". Ci ritroviamo a fare o non fare una cosa perchè forse non è giusta perchè dentro di noi qualcosa (non nostra) ci dice che non si fa. Le sante persone dicono che è la "buona coscenza" io da persona umana e comune dico che è il condizionamento dei genitori o dei bombardamenti dei luoghi comuni.
nei tuoi tanti post nei diversi argomenti ne fai accenno per altri argomenti... è come il condizionamento dalle ossessioni amorose, è come i matrimoni che devono funzionare per forza e tante altre cose... condizionamenti e dipendenze confusi con i sentimenti[/QUOTE]
ci siamo capite.... penso anche io questo e volevo dire proprio ciò che hai detto tu!
fernanda
18-11-2011, 16:01
Cuoricino sei così giovane e riuscirai a trovare il modo di uscirne. Come? da subito pensando a te stessa: non sprecare nemmeno un minuto a guardare. Quando ti capita esci e fai altro. La tua vita è importante: quello che non hai avuto forse non lo avrai mai, così è stato detto a me. E' stata dura, durissima, però la consapevolezza ha fatto la sua parte. Devi trovare il modo di andartene e pensare alla tua vita. Poi si potrai guardare a loro come a quelli che ti hanno generato e ti hanno permesso di essere qui..e basta, sia quel che sia, certe cose non tutti possono averle, l'amore incondizionato, la comprensione le darai tu a qualcuno che ti amerà. Buona fortuna cuoricino, un abbraccio:)
nel secondo libro di Harry Potter, Harry scopre uno specchio magico in una stanza segreta che fa veder quello che ognuno desidera. Quindi lui che non aveva conosciuto i genitori rivede i suoi sorridenti e amorosi immaginati genitori. si ritrova perciò ad andare a rimirare lo specchio in ogni momento delle su giornate. viene presto scoperto da Silente che gli dice: "...non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.."
può sembrare che non c'entri in effetti si riferiva al rifugiarsi nelle illusioni e nei sogni ma io penso che sia la stessa cosa per le recriminazioni, le rabbie verso qualcuno, fini a sè stesse. Penso che in reatà siano scuse inconscie, dei motivi per non progredire, per fermarci e non affrontare la nostra vita.
cuoricino
18-11-2011, 16:09
cuoricino io ho avuto genitori malati seriamente di testa....mi sono fatta aiutare da uno psicologo bravo...forse nella Asl del tuo paese ci sarà uno specialista bravo..intanto ti abbraccio
in effetti servirebbe a lei lo psicologo, invece finiamo x andarci noi......
scusa ho scritto da cani ma se mi metto a correggere tutto va via la linea... come mi è giâ capitato
cuoricino
18-11-2011, 16:12
nel secondo libro di Harry Potter, Harry scopre uno specchio magico in una stanza segreta che fa veder quello che ognuno desidera. Quindi lui che non aveva conosciuto i genitori rivede i suoi sorridenti e amorosi immaginati genitori. si ritrova perciò ad andare a rimirare lo specchio in ogni momento delle su giornate. viene presto scoperto da Silente che gli dice: "...non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.."
può sembrare che non c'entri in effetti si riferiva al rifugiarsi nelle illusioni e nei sogni ma io penso che sia la stessa cosa per le recriminazioni, le rabbie verso qualcuno, fini a sè stesse. Penso che in reatà siano scuse inconscie, dei motivi per non progredire, per fermarci e non affrontare la nostra vita.
si in generale è così.... ma in questo frangente non è per recriminazione che ho scritto ma x l'impulso di farle del male che mi è preso ieri sera e per il fastidio che mi da vederla amoreggiare con mio padre (amoreggiare non è proprio adatto...fare effusioni si)
Panetulipani62
18-11-2011, 16:13
in effetti servirebbe a lei lo psicologo, invece finiamo x andarci noi......
io ci sono andata per non ammazzare mia madre...credimi serve...;)
cuoricino
18-11-2011, 16:14
Cuoricino sei così giovane e riuscirai a trovare il modo di uscirne. Come? da subito pensando a te stessa: non sprecare nemmeno un minuto a guardare. Quando ti capita esci e fai altro. La tua vita è importante: quello che non hai avuto forse non lo avrai mai, così è stato detto a me. E' stata dura, durissima, però la consapevolezza ha fatto la sua parte. Devi trovare il modo di andartene e pensare alla tua vita. Poi si potrai guardare a loro come a quelli che ti hanno generato e ti hanno permesso di essere qui..e basta, sia quel che sia, certe cose non tutti possono averle, l'amore incondizionato, la comprensione le darai tu a qualcuno che ti amerà. Buona fortuna cuoricino, un abbraccio:)
Grazie hai ragione, sei molto dolce!:rolleyes:
si in generale è così.... ma in questo frangente non è per recriminazione che ho scritto ma x l'impulso di farle del male che mi è preso ieri sera e per il fastidio che mi da vederla amoreggiare con mio padre (amoreggiare non è proprio adatto...fare effusioni si)
ma se sai che ti da fastidio cosa guardi a fare?
cuoricino
18-11-2011, 16:14
io ci sono andata per non ammazzare mia madre...credimi serve...;)
eh si è per quello che poi ci andiamo noi!!!!! Un salto ce lo farò....
cuoricino
18-11-2011, 16:16
ma se sai che ti da fastidio cosa guardi a fare?
Io passo nel corridodio per andare in cucina? Loro non hanno la camera da letto dormono in sala da pranzo e sono spesso li.... io non so a priori cosa stiano o non stiano facendo...solitamente guardano la tv .....hanno la porta aperta, se mai dovrebbero essere loro a evitare che io o mio fratello li guardiamo (che poi non è che fanno niente di che... però sono io che sono infastidita da una mano di mio padre sulla coscia di lei oppure da mia madre che gli si avvicina baciandolo qua e la)
in effetti servirebbe a lei lo psicologo, invece finiamo x andarci noi......
fare di propria iniziativa un percorso da uno "psi" è una cosa positiva, è sempre un arricchimento personale ed è un merito e quindi io non lo consiglierei al "mio peggior nemico":)
Io passo nel corridodio per andare in cucina? Loro non hanno la camera da letto dormono in sala da pranzo e sono spesso li.... io non so a priori cosa stiano o non stiano facendo...solitamente guardano la tv .....hanno la porta aperta, se mai dovrebbero essere loro a evitare che io o mio fratello li guardiamo (che poi non è che fanno niente di che... però sono io che sono infastidita da una mano di mio padre sulla coscia di lei oppure da mia madre che gli si avvicina baciandolo qua e la)
ti stavo provocando scusa...
a ben pensare è una situazione un po' innaturale che tanti adulti vivano sotto lo stesso tetto come in una comune... ma in Italia pare sia cosa non rara... o no?
cuoricino
18-11-2011, 16:24
anche io penso sia un arricchimento, amo la psicologia non la trovo una materia stupida o spicciola come molti pensano, anzi..... appunto per questo dovrebbe andarci chi a maggior ragione ha dei veri problemi o disagi, specie chi pensa di non averne o si rifiuta di ammeterlo! C'è una mia amica che va da una terapeuta..... ci farò un salto!
non lo so il perchè, glie l'ho chiesto ma lei non mi ha saputo dare una risposta. Ha detto: "non lo so perchè l'ho fatto, se ce l'hai con me pazienza, io non ti devo chiedere scusa di niente!" non ci stava e non ci sta molto con la testa secondo me.... una persona che risponde così davanti a una cosa brutta che ha fatto e davantia sua figlia che soffre per questo se reagisce così signfica che non è cosciente di ciò che e ciò che fa! Da la in poi è cambiata in meglio nel senso che ha meno sfoghi aggressivi meno tendenza a offendere..... però l'idea o cmq la considerazione che ho di lei è sempre minima l'azione che ha commesso ha avvalorato ancor di più i miei sentimenti negativi per lei.....ora con la mia maturazione so che è lei quella sbagliata e non io però quando ci litigo mi infervoro cmq!
e tuo padre lo sà?
scusa,forse lo hai già spiegato...
quando parli di "nn coscienza",ti riferisci ad una patologia?
sembri descrivere una persona con sindrome schizzoide.
io ci sono andata per non ammazzare mia madre...credimi serve...;)
anche io mi dicevo:e già..ci vado io dallo psicologo, ma sono i miei ad avere le rotelle fuori posto.
invece serve eccome, ma Cuore, attenta agli psichiatri...quelli riempiono di psicofarmaci!
cuoricino
18-11-2011, 16:54
e tuo padre lo sà?
scusa,forse lo hai già spiegato...
quando parli di "nn coscienza",ti riferisci ad una patologia?
sembri descrivere una persona con sindrome schizzoide.
mah non so cosa sia nel senso che non sono un esperta per dargli un nome, però sono certa che bisogno di aiuto ne ha e nemmeno poco.... una che si alza di notte x telefonare ai miei amcii fingendosi me....è "normale"? si mio padre lo sa che ha fatto certe cose e che lei è quel che è....ma siccome non ha un'istruzione (lei) non sa mettere una parola dietro l'altra è ignorante (ma nel vero senso della parola) non ha un lavoro e non intende trovarselo (dice che lo farebbe ma non l'ho mai vista farlo anche per se stessa= non se l'è sentita di abbandonarla....quindi ha preferito lasciare la palla a me della serie: scegli tu cosa fare, se te ne vuoi andare di casa fallo io che posso fare? lei nonv uole farsi aiutare e io che posso fare? e alla fine eccomi qua.......
mah non so cosa sia nel senso che non sono un esperta per dargli un nome, però sono certa che bisogno di aiuto ne ha e nemmeno poco.... una che si alza di notte x telefonare ai miei amcii fingendosi me....è "normale"? si mio padre lo sa che ha fatto certe cose e che lei è quel che è....ma siccome non ha un'istruzione (lei) non sa mettere una parola dietro l'altra è ignorante (ma nel vero senso della parola) non ha un lavoro e non intende trovarselo (dice che lo farebbe ma non l'ho mai vista farlo anche per se stessa= non se l'è sentita di abbandonarla....quindi ha preferito lasciare la palla a me della serie: scegli tu cosa fare, se te ne vuoi andare di casa fallo io che posso fare? lei nonv uole farsi aiutare e io che posso fare? e alla fine eccomi qua.......
dio che caosssssss
lo ha fatto altre volte...quello di spacciarsi per te,intendo?
cuoricino
18-11-2011, 17:12
l'ha fatto per 3 mesi mi pare.... poi dopo che l'ho scoperto ha smesso! Era arrivata una bolletta del telefono di circa 1.500.000 vecchie lire e mio padre diede la colpa a me e lei non disse nulla anzi rincarò la dose nel dire che si ero stata io per forza.... (lei non ha amiche e via dicendo...la scusa c'era per lei) immagina quando l'ho scoperto!!!!!!!! Oltre al dolore per quel bruttissimo gesto e ad essermi li per li crollata la figura materna in sè, mi sono sentita pure buttare addosso colpe che non avevo..... mamma mia non mi far ricordare va!
l'ha fatto per 3 mesi mi pare.... poi dopo che l'ho scoperto ha smesso! Era arrivata una bolletta del telefono di circa 1.500.000 vecchie lire e mio padre diede la colpa a me e lei non disse nulla anzi rincarò la dose nel dire che si ero stata io per forza.... (lei non ha amiche e via dicendo...la scusa c'era per lei) immagina quando l'ho scoperto!!!!!!!! Oltre al dolore per quel bruttissimo gesto e ad essermi li per li crollata la figura materna in sè, mi sono sentita pure buttare addosso colpe che non avevo..... mamma mia non mi far ricordare va!
quindi poi, nn ha fatto piu quel gesto.
Sarebbe interessante capirne il perchè....potrebbe essere che fosse preoccupata per le tue frequentazioni e volesse indagare.
nn si può restare ancorati al passato in questo modo, Cuore, altrimenti nn si cresce e nn si vive.
E tu, sei come imbalsamata in quel gesto, che seppur brutto, è finito dopo un po.
Panetulipani62
19-11-2011, 18:49
l'ha fatto per 3 mesi mi pare.... poi dopo che l'ho scoperto ha smesso! Era arrivata una bolletta del telefono di circa 1.500.000 vecchie lire e mio padre diede la colpa a me e lei non disse nulla anzi rincarò la dose nel dire che si ero stata io per forza.... (lei non ha amiche e via dicendo...la scusa c'era per lei) immagina quando l'ho scoperto!!!!!!!! Oltre al dolore per quel bruttissimo gesto e ad essermi li per li crollata la figura materna in sè, mi sono sentita pure buttare addosso colpe che non avevo..... mamma mia non mi far ricordare va!
te lo dico col cuoricino in mano...veramente..io ti comprendo ho una madre disastrosa che non cambierà MAI!!! Ma tu SI puoi cambiare per TE STESSA....
Parlare con una psicologa o psicologo in gamba può essere ILLUMINANTE!Bada bene lo farai per te...Il bene più prezioso che hai se tu...io l'ho imparato a 49 anni...un abbraccio forte
cuoricino
19-11-2011, 19:14
Grazie Pan!!!!! Sei moldo dolce ...:o
ciao Cuoricino....ci ritroviamo qui nella tua discussione ora :)...guarda ho letto il tuo post inziale e un po' velocemente i vari commenti...io dal mio punto divista posso dirti che sento nelle tue parole tanta rabbia e delusione piu' che odio....rabbia per ccome si comporta tua madre e delusione per non avere, come la maggior parte delle ragazze della nostra età, un rapporto madre-figlia che è fondamentale secondo me nella crescita di una donna....ora non capisco come mai tua madre si comporti cosi', ma sicuramente sta sbalgiando molto nei tuoi confronti...io a sensazione vedo un rapporto tra voi molto conflittuale quasi di sfida...come due amiche che non si sopportano e se ne fannoe dicono di ogni...
segue
il mio consiglio è , se vuoi e te la senti, di andare sicuramente da uno psicologo che puo' esserti di grande aiuto..soprattuto per te stessa (e te lo dice una chd ci sta andando da un po') e di parlare apertamente di questo problema....ma se ci riesci ti consiglierei anche di parlare apertamente con i tuoi genitori di tutto cio' che hai dentro...anche con tuo padre perchè cmq leggo che di conseguenza alla rabbia che hai verso tua madre , poi ci sono anche rancori verso tuo padre (come dicevi tu per le coccole che si fanno ecc..)....cerca di spiegarti con loro, di comunicare , cosa che manca tra voi....si dice che non è facile essere genitori, ma in certi casi come il tuo, non è neanche facile essere figli....non perdere tempo, perchè cmq il rapporto con i genitori è importante anche per il nostro futuro....e i genitori sono sempere una parte di noi,del nostro vissuto....
ripeto la domanda:
1-tua madre si comporta ANCORA, cosi??
2-NON PEnsI CHE FOSSE PREOCCUPATA PER LE TUE frequentazioni?
cornaglia patrizia
20-11-2011, 13:05
Qua' e' successo un macello ....quello che ti ho scritto io appare come scritto da e e viceversa .........................che casi@@no sta a succedere??????????????':(...
non hai quotato bene...
cuoricino
20-11-2011, 13:46
ripeto la domanda:
1-tua madre si comporta ANCORA, cosi??
2-NON PEnsI CHE FOSSE PREOCCUPATA PER LE TUE frequentazioni?
pensavo di averti risposto! No non si comporta più così...son passati 12 anni. Però ora c'è mio fratello che ha 18 anni ed è fidanzato da pochi mesi e mia madre ogni tanto gli fa domande un pò da impicciona ....è anche vero che mio fratello racconta molto di ciò che fa e quindi mia madre si sente autorizzata a domandare.... solo che riconosco quando è una semplice chiacchiera con lui la sua o quando le viene una punta di morbosità ... l'ho messo in guardia raccontandogli cosa è successo anni fa con me e in ogni caso facendogli capire che non deve raccontare troppo della sua vita privata!
Rispondendo alla tua domanda, se fosse preoccupata per le mie frequentazioni, beh non so...diciamo che è normale che una ragazzina adolescente a volte torni a casa piangendo per litigi con le amiche o perchè il ragazzo che le piace fa lo str - - - - poi cmq le raccontavo cosa mi succedeva, non glie lo tenevo nascosto... evidentemente avrà voluto un pò vendicarsi al posto mio di qualche torto che ho subito e un pò si sarà voluta impicciare per colmare il suo vuoto quotidiano.....
cuoricino
20-11-2011, 13:59
ciao Cuoricino....ci ritroviamo qui nella tua discussione ora :)...guarda ho letto il tuo post inziale e un po' velocemente i vari commenti...io dal mio punto divista posso dirti che sento nelle tue parole tanta rabbia e delusione piu' che odio....rabbia per ccome si comporta tua madre e delusione per non avere, come la maggior parte delle ragazze della nostra età, un rapporto madre-figlia che è fondamentale secondo me nella crescita di una donna....ora non capisco come mai tua madre si comporti cosi', ma sicuramente sta sbalgiando molto nei tuoi confronti...io a sensazione vedo un rapporto tra voi molto conflittuale quasi di sfida...come due amiche che non si sopportano e se ne fannoe dicono di ogni...
segue
Si anche a me sembra un rapporto del genere, perchè in fondo non la sento mamma, ma una donna che non si è fatta....è ancora la figlia di qualcuno, è ancora la donna della quale qualcuno si prende cura (mio padre) ...non è un mio punto di riferimento come può esserlo lui.
cuoricino
20-11-2011, 14:02
il mio consiglio è , se vuoi e te la senti, di andare sicuramente da uno psicologo che puo' esserti di grande aiuto..soprattuto per te stessa (e te lo dice una chd ci sta andando da un po') e di parlare apertamente di questo problema....ma se ci riesci ti consiglierei anche di parlare apertamente con i tuoi genitori di tutto cio' che hai dentro...anche con tuo padre perchè cmq leggo che di conseguenza alla rabbia che hai verso tua madre , poi ci sono anche rancori verso tuo padre (come dicevi tu per le coccole che si fanno ecc..)....cerca di spiegarti con loro, di comunicare , cosa che manca tra voi....si dice che non è facile essere genitori, ma in certi casi come il tuo, non è neanche facile essere figli....non perdere tempo, perchè cmq il rapporto con i genitori è importante anche per il nostro futuro....e i genitori sono sempere una parte di noi,del nostro vissuto....
Si il rancore verso mio padre (che non lo chiamerei tanto così....nns o come definirlo) è una conseguenza, anche se poi credo sapesse da sempre che donna fosse, a volte penso: ma come ti è venuto in mente di fare dei figli con una come lei?Ma forse a lui "serviva" una donna che glie li potesse "sfornare" per poi occuparsene lui, non ha riposto in lei aspettative..nè delegato compiti educativi ci ha sempre pensato lui!
!Leonardo!
20-11-2011, 19:24
La prima cosa che mi si palesa è una straordinaria tendenza alla competizione con tua madre. Forse potresti partire da questo un eventuale lavoro su te stessa.
Poi, mi pare ovvio che sta signora ha dei problemi. Non so...chiedere spiegazioni? a Che prò...che spiegazioni potrebbe dare...?
Forse uscire dalla logica dell'aspettativa di un ipotetico chiarimento potrebbe essere un passo avanti; l'importante, in questa chiave di lettura, non è tanto avere un feedback o risolvere la situazione. Quello che conta è l'esternare il proprio disagio, comunicarlo. Poi gli altri facciano quello che vogliono, non sta certo a noi decidere come questi debbano prendere le ns parole.
Una cosa che ho riscontrato è che l'ago della bilancia lo fa oscillare molto il modo di dire le cose. Acquisendo "potere personale" (il concetto di potere personale è un po' complesso, ci si potrebbero avvicinare, ma neanche tanto, i concetti di fiducia, consapevolezza e forza) si riesce ad "arrivare" all'altro. Ma per acquisire potere personale si deve necessariamente affrontare un percorso analitico...
cuoricino
20-11-2011, 19:50
Leonardo trovo interessante il tuo intervento l'unica cosa sulla quale devo contraddirti è la competizione con mia madre! Per quanto mi riguarda non c'è minimamente..... forse lei si sente inferiore a me perchè per molti versi lo è e quindi quando mi trovo ad attaccarla risponde facendo paragoni: "perchè tu che fai? eh invece tu....voglio vedere che farai tu alla mia età...!" ecc ecc.
Sono molto convinta di concentrarmi più sull'esterno delle mie 4 mura come in gran parte è già poi, non è che mi fossilizzi su ciò che accade dentro casa però ci vivo e quindi saltano più all'occhio certe dinamiche o c'è più possibilità di discussione!
!Leonardo!
20-11-2011, 22:08
Leonardo trovo interessante il tuo intervento l'unica cosa sulla quale devo contraddirti è la competizione con mia madre! Per quanto mi riguarda non c'è minimamente..... forse lei si sente inferiore a me perchè per molti versi lo è e quindi quando mi trovo ad attaccarla risponde facendo paragoni: "perchè tu che fai? eh invece tu....voglio vedere che farai tu alla mia età...!" ecc ecc.
Sono molto convinta di concentrarmi più sull'esterno delle mie 4 mura come in gran parte è già poi, non è che mi fossilizzi su ciò che accade dentro casa però ci vivo e quindi saltano più all'occhio certe dinamiche o c'è più possibilità di discussione!
Si scusa ho scritto "con tua madre" non ho specificato da parte sua. Mi pareva palese quando hai raccontato del suo intromettersi nella tua vita con modalità che ho trovato un po' infantili (le telefonate). Cmq non è inusuale che accada una cosa del genere e ti ripeto potrebbe essere un buon punto di partenza per un lavoro su di te.
pensavo di averti risposto! No non si comporta più così...son passati 12 anni. Però ora c'è mio fratello che ha 18 anni ed è fidanzato da pochi mesi e mia madre ogni tanto gli fa domande un pò da impicciona ....è anche vero che mio fratello racconta molto di ciò che fa e quindi mia madre si sente autorizzata a domandare.... solo che riconosco quando è una semplice chiacchiera con lui la sua o quando le viene una punta di morbosità ... l'ho messo in guardia raccontandogli cosa è successo anni fa con me e in
Rispondendo alla tua domanda, se fosse preoccupata per le mie frequentazioni, beh non so...diciamo che è normale che una ragazzina adolescente a volte torni a casa piangendo per litigi con le amiche o perchè il ragazzo che le piace fa lo str - - - - poi cmq le raccontavo cosa mi succedeva, non glie lo tenevo nascosto... evidentemente avrà voluto un pò vendicarsi al posto mio di qualche torto che ho subito e un pò si sarà voluta impicciare per colmare il suo vuoto quotidiano.....
no,nn avevi risposto.
nn è "normale" tornare a casa piangendo a 15anni, e nn confidarsi con una madre.
Mi spiace essere una voce fuori dal coro, ma devi ridimenzionare quanto ti è accaduto,perchè è invece "normale"che una madre si preoccupi e cerchi di sapere qualcosa del mascalzone che fa soffrire la propria figlia.
tendi ad ingigantire.
cuoricino
21-11-2011, 09:40
ho detto che le spiegavo cosa succedeva quando tornavo a casa piangendo! Io penso che a tutti più o meno è capitato in età adolescenziale di soffrire per lo str - - -di turno o cmq per amore...non ci trovo niente di anormale! E anche se il motivo che l'ha spinta a fare quel gesto è stato la preoccupazione per me..... non mi sembra quello un gesto sano e costruttivo! Anzi, lo trovo molto problematico e spia di un disagio suo psicologico-mentale!
Non so dove vedi il mio ingigantire.... su che fronte poi.... mi sono limitata s spiegare cosa è successo e i miei stati d'animo passati e attuali....non tanto riferiti a quel passato la na riferiti ad oggi che sicuramente racchiudono un pò le scie dell'accaduto di anni indietro!
In questi giorni mi sento meglio, con lei non ci parlo..... preferisco così, sto meglio così. Perchè quando dialoghiamo alla fine non ci sopportiamo e finiamo cmq a questo punto qua.
cornaglia patrizia
21-11-2011, 11:29
Si il rancore verso mio padre (che non lo chiamerei tanto così....nns o come definirlo) è una conseguenza, anche se poi credo sapesse da sempre che donna fosse, a volte penso: ma come ti è venuto in mente di fare dei figli con una come lei?Ma forse a lui "serviva" una donna che glie li potesse "sfornare" per poi occuparsene lui, non ha riposto in lei aspettative..nè delegato compiti educativi ci ha sempre pensato lui!
non dimenticare che se tu sei in questa vita è perchè lei ti ha fatto nascere.
cornaglia patrizia
21-11-2011, 11:34
La prima cosa che mi si palesa è una straordinaria tendenza alla competizione con tua madre. Forse potresti partire da questo un eventuale lavoro su te stessa.
Poi, mi pare ovvio che sta signora ha dei problemi. Non so...chiedere spiegazioni? a Che prò...che spiegazioni potrebbe dare...?
Forse uscire dalla logica dell'aspettativa di un ipotetico chiarimento potrebbe essere un passo avanti; l'importante, in questa chiave di lettura, non è tanto avere un feedback o risolvere la situazione. Quello che conta è l'esternare il proprio disagio, comunicarlo. Poi gli altri facciano quello che vogliono, non sta certo a noi decidere come questi debbano prendere le ns parole.
Una cosa che ho riscontrato è che l'ago della bilancia lo fa oscillare molto il modo di dire le cose. Acquisendo "potere personale" (il concetto di potere personale è un po' complesso, ci si potrebbero avvicinare, ma neanche tanto, i concetti di fiducia, consapevolezza e forza) si riesce ad "arrivare" all'altro. Ma per acquisire potere personale si deve necessariamente affrontare un percorso analitico...
non sono d'accordo sull'ultima frase.
Ci sono anche altri modi.
Forse x te quella era la strada.
cuoricino
21-11-2011, 11:46
non dimenticare che se tu sei in questa vita è perchè lei ti ha fatto nascere.
Patrizia...... capisco la tua posizione da madre ma onestamente trovo questa osservazione molto fine a se stessa! Non ha mica inventato mia madre la possibilità di mettere al mondo i figli.... ha fatto una cosa che possono fare molte altre donne e il fatto che mi abbia messo al mondo non signfiica proprio niente per me! Anzi forse deve ringraziare lei il padre terno, la vita o suo marito di aver avuto me, perchè per lei si che è stato un dono avere due figli e nemmeno se li è saputi godere.....
cornaglia patrizia
21-11-2011, 11:53
da come scrivi non so quanto possa essere fortunata.
Io parlo anche come figlia,se non fosse stato x mia madreio non sarei qua.
E non avrei potuto fare tante cose che invece ho fatto.
Questo si dimentica molto spesso.
Anch'io come molti altri qua ho notato una certa competizione con lei a causa di tuo padre.Almeno da quello che scrivi.
DiSsOlUtA
21-11-2011, 12:08
se posso permettermi... credo che l'unica cosa veramente utile che potresti fare è occuparti di te stessa...osservandoti e cercare di capire che tu sei una persona diversa, non sei tua madre, non devi preoccuparti di lei o di quello che devi fare per allontanarla...ma occuparti di quello che fa bene per te e pensare al tuo presente e viverlo. Ricordati che pur essendo una persona importante nella tua vita: tua madre, è sempre una comparsa quindi soprattutto dalle l'importanza che merita e poi...ricordati sempre CHE LA VERA PROTAGONISTA SEI TU, PERCHè è LA TUA VITA.
p.s per quanto riguarda il pensiero che hai avuto sul farle del male: magari sei solo entrata in uno stato d'ansia, quindi prova a percepire i sentimenti che nascono dentro di te guardandoli da estranea e senza giudicarti.
Vedrai che è solo arrivato il momento di PRENDERE LE DISTANTE DALLA FAMIGLIA :)
IN BOCCA AL LUPO.
cuoricino
21-11-2011, 13:04
da come scrivi non so quanto possa essere fortunata.
Io parlo anche come figlia,se non fosse stato x mia madreio non sarei qua.
E non avrei potuto fare tante cose che invece ho fatto.
Questo si dimentica molto spesso.
Anch'io come molti altri qua ho notato una certa competizione con lei a causa di tuo padre.Almeno da quello che scrivi.
mi rendo conto che dalle sole mie parole non si può comprendere per bene che tipo di persona è lei e che cosa sento nei suoi confronti.
Però se io(come anche mio fratello) la reputo una persona non stimabile un motivo ci sarà.... E' una persona con pochissima cultura, chiusa mentalmente, abbastanza banale, scontata, non ha un minimo di spessore..ma forse perchè nessuno le ha fatto da guida nella crescita, il padre l'ha abbandonata all'età di 3 anni, sua madre lavorava tutto il giorno e lei stava spesso con sua zia insomma non è stata seguita ma accudita solo nelle cose minime. Anche fosse da qui che venisse il suo disagio non ho il compito io di pagarne le conseguenze. Lei ha avuto un pessimo rapporto con sua amdre negli ultimi anni in cui era in vita e non le è stata per niente vicina nella sua malattia, nemmeno vicino a un dramma del genere è riuscita lei stessa a metter da parte rancori e starle vicino! E rieccoci qua...dove ora ha un rapporto conflittuale con sua figlia (io) è un vizio di forma il suo, dove sa solo distruggere!
cuoricino
21-11-2011, 13:06
se posso permettermi... credo che l'unica cosa veramente utile che potresti fare è occuparti di te stessa...osservandoti e cercare di capire che tu sei una persona diversa, non sei tua madre, non devi preoccuparti di lei o di quello che devi fare per allontanarla...ma occuparti di quello che fa bene per te e pensare al tuo presente e viverlo. Ricordati che pur essendo una persona importante nella tua vita: tua madre, è sempre una comparsa quindi soprattutto dalle l'importanza che merita e poi...ricordati sempre CHE LA VERA PROTAGONISTA SEI TU, PERCHè è LA TUA VITA.
p.s per quanto riguarda il pensiero che hai avuto sul farle del male: magari sei solo entrata in uno stato d'ansia, quindi prova a percepire i sentimenti che nascono dentro di te guardandoli da estranea e senza giudicarti.
Vedrai che è solo arrivato il momento di PRENDERE LE DISTANTE DALLA FAMIGLIA :)
IN BOCCA AL LUPO.
codivido in pieno, penso sia proprio così!
Flyaway8323
21-11-2011, 14:43
Cara Cuoricino,come ti capisco.Mi sono rivista in molte cose nella tua storia,anche mia mamma mi ha sempre trattata male,fatto fare figuracce...ignorata....per lei potevo chiudermi in una stanza e buttare via la chiave...neanche voleva che mi sposassi.Và bè lasciamo stare,se mi arrabbio da sola...Comunque ci ho sofferto e ancora ci soffro...
Alla fine sono andata anch'io da uno pisicologo,dell'asl.Mi ha convinto un'amica,xkè nn puoi passare tutta la vita a roderti,domandatoti xkè.Grazie alla psicologa dell'asl,sono venute fuori tante di quelle sofferenze..è stato come aprire una bottiglia e far venire fuori tutto.E dopo,nn sai che liberazione.
Mi è servito anche x capire in primis che nn ero sbagliata io,ma lei...ma sopratutto ad avere il coraggio di parlarle in faccia.
Dopo anni,l'ho presa da parte e le ho detto tutto quello che avevo nel cuore...Mia mamma,forse solo ora dopo anni ha capito dove ha sbagliato con me.Credo che l'unica soluzione x te,sia andartene da quella casa...anche se sò che è difficile.Nn puoi continuare a logorarti guardando male tua mamma,con la paura che si comporti male sempre con te....
cuoricino
21-11-2011, 15:14
Appena troverò un lavoro stabile me ne andrò! Quindi..... mai! ahahahahah! Ridiamoci su va.....:rolleyes:
Mi vergogno un pò di quello che sto per dire ma forse è proprio in questi momenti che si può trarre beneficio da un forum come questo.
Ho avuto sempre una forma di odio nei confronti di mia madre, da quando sono piccola, non è stata mai dolce ma solo aggressiva non usava e non usa il dialogo non lo sa fare e ho preso parecchie botte da piccola la odiavo talmente tanto che le dicevo sempre tante parolacce insomma non la rispettavo. Ma nemmeno lei lo faceva con me...
Ora ho 30 anni e purtroppo vivo ancora con i miei, quando la vedo amoreggiare anche se in modo blando con mio padre sento un profondo fastidio dentro, mi fa schifo lei la trovo brutta sciatta insomma la definirei una vacca in calore (scusatemi ma mi devo sfogare e devo tirar fuori bene la cosa se no non riesco a far capire che disagio sento).
sei ancora piccola dentro.
concordo sulla competizione con tua madre,nn solo nei confronti delle attenzioni che cercate dal papà/marito.
forse,tu e tua madre, vi assomigliate tantissimo e questo specchiarsi vi fa odiare la parte che di voi nn vi piace e che vedete nell'altra.
detto questo, ti inviterei a scrivere agli esperti.
e a cercare adesso a 30 anni, di staccarti.
Panetulipani62
21-11-2011, 16:24
Appena troverò un lavoro stabile me ne andrò! Quindi..... mai! ahahahahah! Ridiamoci su va.....:rolleyes:
puoi staccarti da lei psicologicamente anche se vivi nella stessa casa...ti darà consigli lo psicologo..ci sono vari modi per farlo...ricorda tua madre non cambierà MAI ma tu puoi farlo...Rispetto le tue idee... io pur avendo avuto una madre orrenda e un padre assente ingiustificato li ho perdonati solo perchè mi hanno dato la vita..non so se andrò a finire a mendicare un giorno o a dormire in uno scatolone sotto un ponte...ma ogni volta che guardo il sole e il mare o gli occhi di un bambino SO perchè sono al mondo...Quando avevo tanta rabbia e rancore dentro di me non riuscivo ad apprezzare NULLA!!!
Ti abbraccio e COMPRENDO il tuo dolore ma sei giovane...prova a chiedere se alla asl della tua città c'è un bravo psicologo!!! :)
cuoricino
21-11-2011, 17:57
Sì ce ne sono di psicologi della ASL nella mia città! Io non mi vedo simile a lei, secondo me è lei che rivede se stessa in me, ma non nel senso che mi somiglia ma nel senso che lei alla mia età forse non ha avuto le mie stesse opportunità e quindi si sente sempre sotto scacco.... percepisce lo sguardo superiore che ho nei suoi confronti la non considerazione come donna....dice di fregarsene ma non è proprio così. E' una persona che nega l'evidenza anche a se stessa....un pò come quegli uomini che quando sanno che sbagliano non lo ammetterebbero mai! E noi li a dannarci..... con lei più o meno è così.... ma da secoli non riapro con lei questo argomento ...non ha più senso ne ha senso capire il perchè lo ha fatto, non mi riguarda non mi interessa e lo dico sinceramente! A me interessava capire come poter superare e/o convivere con il disagio e il "disprezzo" che a volte nutro nei suoi confronti! La mia attenzione non è su di lei ma su come posso fare io a convivere con lei finchè devo!!!
primavera63
21-11-2011, 18:11
io pur avendo avuto una madre orrenda e un padre assente ingiustificato li ho perdonati solo perchè mi hanno dato la vita.
e questa cosa te l'ha fatta capire la psicologa?
te lo chiedo perchè io ho un rapporto conflittuale con mio padre da sempre e sto meditando se sentire una psicologa pure io....
e qualche soluzione ti è stata data.
ma sembrano tutte inadatte...dicci cosa faresti TU:
mica vorresti farci dire di far buttare fuori casa tua madre, dal tuo papà?
cuoricino
21-11-2011, 18:23
Non mi sembrano affatto inadatte Rhonda! Anzi le trovo tutte molto intelligenti... ovvio che poi vivendo io questa situazione e conoscendo il carattere e le dinamiche della mia famiglia dovrò optare per quella più idonea e costruttiva nonchè utile! E quella di parlare con un terapeuta è la migliore. Ergo: occuparmi di me stessa!
Panetulipani62
21-11-2011, 18:27
e questa cosa te l'ha fatta capire la psicologa?
te lo chiedo perchè io ho un rapporto conflittuale con mio padre da sempre e sto meditando se sentire una psicologa pure io....
ma deve essere una psico BRAVA BRAVA BRAVA...:)
e questa cosa te l'ha fatta capire la psicologa?
te lo chiedo perchè io ho un rapporto conflittuale con mio padre da sempre e sto meditando se sentire una psicologa pure io....
UNA COSA E' CERTA...a vedere il tuo avat non si immagina "che dietro" ci sia una persona con qualche "problemino".........................
troppo simpaticooooooo:):p
primavera63
21-11-2011, 18:34
UNA COSA E' CERTA...a vedere il tuo avat non si immagina "che dietro" ci sia una persona con qualche "problemino".........................
troppo simpaticooooooo:):p
fralli un giorno che me la sento ti racconto in pvt....ma devo proprio essere di buon umore,perchè a ricordare il passato ci sto male....
cornaglia patrizia
21-11-2011, 20:38
sei ancora piccola dentro.
concordo sulla competizione con tua madre,nn solo nei confronti delle attenzioni che cercate dal papà/marito.
forse,tu e tua madre, vi assomigliate tantissimo e questo specchiarsi vi fa odiare la parte che di voi nn vi piace e che vedete nell'altra.
detto questo, ti inviterei a scrivere agli esperti.
e a cercare adesso a 30 anni, di staccarti.
quoto
se posso permettermi... credo che l'unica cosa veramente utile che potresti fare è occuparti di te stessa...osservandoti e cercare di capire che tu sei una persona diversa, non sei tua madre, non devi preoccuparti di lei o di quello che devi fare per allontanarla...ma occuparti di quello che fa bene per te e pensare al tuo presente e viverlo. Ricordati che pur essendo una persona importante nella tua vita: tua madre, è sempre una comparsa quindi soprattutto dalle l'importanza che merita e poi...ricordati sempre CHE LA VERA PROTAGONISTA SEI TU, PERCHè è LA TUA VITA.
p.s per quanto riguarda il pensiero che hai avuto sul farle del male: magari sei solo entrata in uno stato d'ansia, quindi prova a percepire i sentimenti che nascono dentro di te guardandoli da estranea e senza giudicarti.
Vedrai che è solo arrivato il momento di PRENDERE LE DISTANTE DALLA FAMIGLIA :)
IN BOCCA AL LUPO.
buonasera a tutti:)
trovo riassuntivo questo intervento e aggiungo che "le distanze" da prendere sono quelle psicologiche non solo quelle fisiche come ha spiegto paneetulipani... ma non so quotare due interventi
cornaglia patrizia
21-11-2011, 20:56
buonasera a tutti:)
trovo riassuntivo questo intervento e aggiungo che "le distanze" da prendere sono quelle psicologiche non solo quelle fisiche come ha spiegto paneetulipani... ma non so quotare due interventi
devi usare il multiquote ovvero fai clik sul tasto con le virgolette e poi sul quote
devi usare il multiquote ovvero fai clik sul tasto con le virgolette e poi sul quote
buonasera a tutti:)
trovo riassuntivo questo intervento e aggiungo che "le distanze" da prendere sono quelle psicologiche non solo quelle fisiche come ha spiegto paneetulipani... ma non so quotare due interventi
grazieee..:)
...ma quante cose imparo su 'sto forum..!?
cornaglia patrizia
21-11-2011, 21:14
grazieee..:)
...ma quante cose imparo su 'sto forum..!?
vedrai quante!.....:p
!Leonardo!
21-11-2011, 21:56
non sono d'accordo sull'ultima frase.
Ci sono anche altri modi.
Forse x te quella era la strada.
Io parlavo della mancanza di potere personale derivante da stati patologici. Se si ha la fortuna di avere un'impostazione sana è ovvio che il percorso analitico non serve. Ma in quel caso non si porrebbe neppure il problema della mancanza di potere personale.
In ogni caso quali altri modi intendi? e soprattutto, sai cosa intendo per potere personale? Te lo chiedo perchè non è un concetto troppo diffuso...
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