draganjanjic
06-10-2009, 06:36
Cito dal libro di Morelli "IL SESSO È AMORE" (pag. 40-41)
"Una mia paziente (Carla,37 anni) si era innamorata perdutamente del miglior amico del marito e lui di lei. Mentre si colpevolizzavano e si ripetevano in tutti i modi che si sarebbero lasciati,mentre si proponevano di interrompere la loro relazione segreta, si sono accorti casualmente che il marito di Carla frequentava da tempo siti pedofili su internet,che aveva un'ossessione sessuale che lo portava a infstidire i bambini fuori dalle scuole. Solo quando Carla è stata avvisata da una conosciente comune,le si sono aperti finalmente gli occhi. Eppure quella attrazione erotical'aveva allontanata da un uomo profondamente distruttivo, cosa di cui neppure il grande amico di suo marito si era accorto. Loro due non sapevano chi frquentavano,l'anima invece,unendoli in un'attrazione erotica definita da entrambi "sconvolgente",lo sapeva e li salvava..."
Mi domando se il marito pedofilo doveva vivere sua natura "profondamente distruttiva" con il puro sguardo, senza commenti, senza giudizi, farsi condurre dala sua anima senza condanarsi... E magari dirsi che la sua anima lo vuole così? Che il suo essere pedofilo è uno sapere dell'anima superiore?
Voglio dire, chi salva lui? Cosa gli direbbe Morelli in una psicoterapia?
Come Morelli farebbe questa storia dala parte di marito pedofilo? Qualle atteggiamento un psichiatra dovrebbe avere verso di lui e con qualle stato d'animo il pedofilo dovrebbe vivere la sua situazione?
"Una mia paziente (Carla,37 anni) si era innamorata perdutamente del miglior amico del marito e lui di lei. Mentre si colpevolizzavano e si ripetevano in tutti i modi che si sarebbero lasciati,mentre si proponevano di interrompere la loro relazione segreta, si sono accorti casualmente che il marito di Carla frequentava da tempo siti pedofili su internet,che aveva un'ossessione sessuale che lo portava a infstidire i bambini fuori dalle scuole. Solo quando Carla è stata avvisata da una conosciente comune,le si sono aperti finalmente gli occhi. Eppure quella attrazione erotical'aveva allontanata da un uomo profondamente distruttivo, cosa di cui neppure il grande amico di suo marito si era accorto. Loro due non sapevano chi frquentavano,l'anima invece,unendoli in un'attrazione erotica definita da entrambi "sconvolgente",lo sapeva e li salvava..."
Mi domando se il marito pedofilo doveva vivere sua natura "profondamente distruttiva" con il puro sguardo, senza commenti, senza giudizi, farsi condurre dala sua anima senza condanarsi... E magari dirsi che la sua anima lo vuole così? Che il suo essere pedofilo è uno sapere dell'anima superiore?
Voglio dire, chi salva lui? Cosa gli direbbe Morelli in una psicoterapia?
Come Morelli farebbe questa storia dala parte di marito pedofilo? Qualle atteggiamento un psichiatra dovrebbe avere verso di lui e con qualle stato d'animo il pedofilo dovrebbe vivere la sua situazione?